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Trodica, corto muso e sogni di gloria. Buratti: "Queste sono le vittorie che mi piacciono"

Trodica, corto muso e sogni di gloria. Buratti: "Queste sono le vittorie che mi piacciono"

Un Trodica solido, maturo e spietato quanto basta continua la sua rincorsa al vertice. Al “San Francesco” i biancocelesti superano 1-0 il Montegranaro grazie al sigillo del “condor” Cognini e accorciano a -2 sulla capolista Fermana, fermata sull’1-1 dall’Osimana al Diana. Dopo lo 0-0 nello scontro diretto della scorsa giornata, la corsa al primo posto si fa sempre più avvincente. È un turno che ridisegna la parte alta della classifica: Fermana resta in testa a quota 35, ma Trodica e K Sport Montecchio Gallo si portano a ridosso, entrambe a 33 punti. Proprio il Montecchio lancia un segnale fortissimo travolgendo 6-0 l’Urbino in trasferta. Decisivo contro il Montegranaro il ritorno al gol di Luca Cognini, autore di una prova di grande spessore, in una partita interpretata dal Trodica con intensità e ferocia nel primo tempo e con intelligenza nella ripresa. Ancora una volta, a fare la differenza è stata la compattezza di squadra e una fase difensiva impeccabile, capace di blindare la porta per il settimo risultato utile consecutivo. Soddisfatto ma con i piedi ben piantati a terra mister Roberto Buratti nel post gara: «Oggi era importante vincere. Gli altri risultati? Noi dobbiamo fare il nostro cammino. Faccio i complimenti ai ragazzi, su tutti a Tardini: un 2008 alla seconda partita ha giocato da veterano servendo anche un assist. Sono contentissimo per il ritorno al gol di Cognini, che ha fatto una grossa partita, così come tutti gli altri. Hanno interpretato la gara come volevo: mentalità e ferocia nel primo tempo, gestione nella ripresa». Il tecnico biancoceleste sottolinea la crescita del gruppo: «Stiamo diventando squadra e abbiamo imparato a soffrire. Questo è il girone di ritorno: vittorie di misura soffrendo tutti insieme. La difesa non ha subito gol e queste sono le vittorie che mi piacciono». Nonostante le assenze, la rosa risponde presente: «Ho la fortuna di avere quattro centrali difensivi che sono quattro titolari. L’assenza di Passalacqua non si è sentita perché Tomassini ha fatto una partita da 7,5. Domenica mancherà Ciaramitaro, ma abbiamo una rosa lunghissima. Devo essere bravo io a gestirla». Infine, lo sguardo è già rivolto ai prossimi impegni: «La strada è quella giusta, ma non abbiamo fatto assolutamente nulla. Ci aspetta una partita difficilissima a Tolentino e poi lo scontro diretto col Montecchio. Ce la godiamo, ma subito testa al Tolentino: all’andata abbiamo perso in casa. Massima umiltà, lavoro e speriamo di toglierci parecchie soddisfazioni». Il Trodica ha scelto di investire in maniera significativa sul mercato, costruendo una squadra ambiziosa e profonda. Un investimento importante, che sta producendo risultati concreti sul campo. Essere in corsa ai vertici da neopromossa resta qualcosa di tutt’altro che scontato e riuscire a vincere il campionato sarebbe, al di là di tutto, una grande impresa. Per questo l’ambiente continua a muoversi tra equilibrio e ambizione. La squadra pensa al lavoro quotidiano, mentre sugli spalti le Teste Matte vogliono continuare a sognare. (Foto Marcello Valentini)

26/01/2026 17:00
Da Macerata ai vertici dello sport mondiale: Enzo Casadidio guiderà il comitato internazionale dei giochi tradizionali

Da Macerata ai vertici dello sport mondiale: Enzo Casadidio guiderà il comitato internazionale dei giochi tradizionali

Lo sport maceratese sale sul tetto del mondo e lo fa attraverso la porta principale della governance internazionale. Durante l'Assemblea generale straordinaria della FISpT (International Sport for All Federation), svoltasi domenica 25 gennaio al Cosmopolitan Business Hotel, Enzo Casadidio è stato eletto vicepresidente mondiale della federazione internazionale, con delega specifica ai Giochi e agli Sport Tradizionali. Un incarico di altissimo prestigio, che arriva nel momento storico della nascita dell'International Traditional Sports and Games Committee, il nuovo organismo mondiale riconosciuto dal Cio (Comitato Olimpico Internazionale) che dà finalmente piena dignità internazionale alle discipline popolari. Per Enzo Casadidio, già presidente nazionale della FIGeST (Federazione Italiana Giochi e Sport Tradizionali) rieletto recentemente con un consenso plebiscitario vicino al 100%, si tratta del coronamento di una carriera straordinaria dedicata alla promozione delle radici sportive del territorio. Unico maceratese nella storia a sedere nel Consiglio Nazionale del CONI, già Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana dal 2018 e Ambasciatore per il Calcio Balilla presso l’ITSF, Casadidio assume ora un ruolo operativo cruciale: dovrà tradurre l'esperienza italiana nella gestione mondiale dello sport per tutti, promuovendo progetti educativi e competizioni globali. L’elezione è avvenuta in un contesto che ha visto le Marche e Civitanova diventare il baricentro della diplomazia sportiva internazionale, con delegazioni collegate da ogni angolo del pianeta. Il nuovo assetto del board internazionale parla molto italiano e marchigiano: oltre alla figura di Casadidio, spiccano le nomine di Marco Tomasini come segretario generale e Ceo mondiale FISpT e della corridoniana Catia Luciani, presidente regionale FIGeST, entrata nel Consiglio nazionale FISpT Italia insieme ad altre eccellenze della federazione come Valeriano Vitellozzi. Visibilmente soddisfatto, il neo vicepresidente internazionale ha commentato con orgoglio l'esito del congresso: "Questo appuntamento rappresenta una tappa storica. Il riconoscimento formale da parte del Cio dà finalmente dignità internazionale ai giochi tradizionali, trasformandoli da memorie storiche a strumenti moderni di inclusione e diplomazia sportiva. Il fatto che questo percorso sia partito dal cuore delle Marche ci rende doppiamente orgogliosi". Grazie a questa nomina, il patrimonio dei giochi e degli sport tradizionali, tanto caro alle comunità locali maceratesi, entra ufficialmente nel futuro della governance sportiva mondiale sotto la guida di un suo storico protagonista.

26/01/2026 16:18
Nona giornata ancora in sospeso: Furia Chalaca avanti di corto muso, derby latino da batticuore

Nona giornata ancora in sospeso: Furia Chalaca avanti di corto muso, derby latino da batticuore

CAMPIONATO PROVINCIALE UISP CALCIO A 5 - La nona giornata di campionato resta aperta: il verdetto sulla regina d’inverno è rimandato a venerdì 30/01, quando Collebronx e Deportivo C5 scenderanno in campo nel match che completerà il turno. Intanto, la classifica sorride – seppur di misura – alla Furia Chalaca, che conserva la vetta nonostante il rallentamento nel derby tutto latino contro Perù F.C.. Finisce 4-4 una sfida intensa, vibrante, giocata a ritmi altissimi e capace di tenere il pubblico con il fiato sospeso fino all’ultimo giro di lancette. A prendersi la scena è Efrain Falcon Llosa, autentico mattatore della serata e MVP del match grazie a una clamorosa quaterna. Per i ragazzi guidati da “el gran capitan” Flores – anche lui a segno – arrivano invece due reti del solito e affidabile Yamir Rodriguez, sempre decisivo nei momenti chiave. Dopo un mese complicato torna al successo anche il Borussia Cappuccini, che supera Q.P.R. Futsal al termine di una gara combattuta e mai davvero chiusa. I Dragoni passano avanti sul 2-1, ma vengono raggiunti e superati dalle reti di Troplini (vera bestia nera), dell’ex Jashari e di Bushi. La reazione del Borussia, però, è veemente: nel finale sale in cattedra Casagrande, protagonista assoluto con una prestazione monstre impreziosita da una tripletta, che fissa il punteggio sul definitivo 7-4. Chiude il programma il pari spettacolo tra Futsal Macerata e Atletiko Macerata. I Red Devils di Merzoqui – anche lui a referto – sembrano avere il controllo della gara, ma a cinque minuti dal termine emerge il carisma di Sancho Santolini. Il capocannoniere del torneo firma una tripletta pesantissima che vale un punto insperato e tiene apertissima la corsa playoff: tre squadre per due posti, con le due compagini peruviane e il Collebronx del totem Bruni attualmente padrone del proprio destino. RISULTATI 9ª GIORNATA Q.P.R. Futsal – Borussia Cappuccini 4-7 Futsal Macerata - Atletiko Macerata 7-7 F.C. Perù - Furia Chalaca 4-4 Deportivo C5 - Collebronx -30/1 CLASSIFICA Furia Chalaca – 19 pts Collebronx* – 18 pts F.C. Perù – 17 pts Atletiko Macerata– 13 pts Borussia Cappuccini – 13 pts Futsal Macerata – 13 pts Deportivo C5* – 6 pts Q.P.R. Futsal – 2 pts VR Macerata – 0 pts * una gara in meno

26/01/2026 16:00
Civitanovese-Tolentino, Marinelli: "Subito un solo tiro in porta". Passarini: "Vittoria fondamentale"

Civitanovese-Tolentino, Marinelli: "Subito un solo tiro in porta". Passarini: "Vittoria fondamentale"

Derby teso, combattuto e deciso da un gol di Tortelli quello andato in scena tra Civitanovese e Tolentino. A spuntarla sono stati i cremisi, che espugnano il campo rossoblù grazie al gol di Tortelli nella ripresa, in una gara segnata dalle espulsioni che hanno lasciato la Civitanovese in nove uomini (LEGGI QUI).  A fine gara, l’allenatore della Civitanovese Daniele Marinelli non nasconde l’amarezza: «Abbiamo preso un tiro in porta, nemmeno il nove contro undici. Il portiere non ha fatto una parata. Nel primo tempo abbiamo avuto due o tre occasioni importanti e non siamo riusciti a fare gol. Poi l’episodio dell'espulsione ha spezzato la partita. L’ho rivisto dalle immagini: forse era da giallo, ma l’arbitro non può decidere una partita in quel modo. Forse è stato innervostio da qualche provocazione. I ragazzi però hanno fatto bene, hanno fatto quello che dovevano fare. Nel secondo tempo diventa difficile parlare di calcio, mentre il primo tempo resta una prova positiva. Peccato non aver sfruttato le occasioni. Complimenti al Tolentino per i tre punti». Soddisfatto ma lucido il tecnico del Tolentino Paolo Passarini, che sottolinea il valore del successo in un momento delicato della stagione: «Era una partita molto sentita, con una posta in palio importante. All’inizio abbiamo fatto fatica: nei primi dieci-quindici minuti abbiamo sbagliato troppo, poi ci siamo riorganizzati e credo che abbiamo fatto una prova di grande sostanza, quella che serviva per portare via l’intera posta. Nel finale si è visto un po’ di nervosismo, anche nella gestione dei palloni, ma siamo una squadra ferita: quando non vinci ti mancano certezze. Nonostante questo i ragazzi hanno messo tutto, impegno e cattiveria agonistica, e questo ci ha permesso di portare a casa una vittoria fondamentale». Passarini torna anche sull’espulsione rimediata in panchina: «Sono cose di campo, c’è tensione e possono capitare. Mi dispiace per l’espulsione, sono reazioni istintive che non dovrebbero succedere, ma a volte accade». Per il Tolentino tre punti pesantissimi in chiave classifica e morale. Per la Civitanovese resta il rammarico per una gara ben interpretata, soprattutto nella prima frazione: il tempo per recriminare è poco, con i rossoblù ancora all’ultimo posto in classifica e chiamati a reagire subito.

26/01/2026 15:00
Unica marchigiana in gara: Kickboxing Macerata porta le Marche sul podio europeo

Unica marchigiana in gara: Kickboxing Macerata porta le Marche sul podio europeo

La società maceratese Kickboxing Macerata, guidata dal Maestro Paolo Pesci, è volata in Grecia come unica rappresentante marchigiana per partecipare alla prestigiosa manifestazione continentale. A difendere i colori della società cuciniera sono stati Simone Aringolo (26 anni, Monte San Giusto), Manuel Battistelli (25 anni, Montecassiano) e Leonardo Rosetti (22 anni, Macerata). Gli atleti sono saliti sul ring venerdì, superando con autorità i quarti di finale. Nella giornata di sabato, durante le semifinali, Battistelli e Aringolo hanno dovuto arrendersi per pochi punti: il primo contro un atleta moldavo poi vincitore della categoria, il secondo contro un atleta di casa, molto tecnico e ben preparato. Percorso diverso per Leonardo Rosetti, che ha superato con grande determinazione la semifinale, guadagnandosi l’accesso alla finale contro un potente atleta greco. In un match di altissimo livello, Rosetti ha messo in mostra tutta la sua tecnica, velocità e potenza, riuscendo a conquistare la medaglia d’oro e a portare a Macerata la Coppa Europa di categoria -71 kg. Grande la soddisfazione del coach Paolo Pesci, che torna dalla trasferta greca con tre podi europei complessivi, a testimonianza dell’ottimo lavoro svolto in palestra e dei tanti allenamenti intensi affrontati dalla squadra. Entusiasta anche Rosetti, che si è detto felicissimo per il traguardo europeo raggiunto e già pronto a ripartire con nuovi obiettivi e allenamenti in vista dei prossimi impegni nazionali e internazionali.  

26/01/2026 11:55
Malore improvviso, muore Diego Ruspantini: il calcio marchigiano piange l'ex portiere 46enne

Malore improvviso, muore Diego Ruspantini: il calcio marchigiano piange l'ex portiere 46enne

PORTO RECANATI – Un dolore improvviso e profondo ha colpito Porto Recanati e l’intero movimento calcistico marchigiano. È scomparso nella serata di ieri Diego Ruspantini, 46 anni, stroncato da un malore improvviso nella sua abitazione. Secondo quanto ricostruito, Ruspantini aveva trascorso una serata tranquilla con la moglie e i due figli. Dopo cena aveva avvertito un malessere e si era coricato per riposare. Poco dopo, la moglie lo ha trovato privo di sensi. Inutili i soccorsi del personale sanitario del 118: per lui non c’era più nulla da fare. Il decesso sarebbe riconducibile a cause naturali. Nato a Loreto nel 1979 e residente da anni a Porto Recanati, Diego Ruspantini era un volto conosciutissimo nel panorama calcistico regionale. Portiere di grande affidabilità e personalità, aveva iniziato la sua carriera proprio nella squadra della città rivierasca, per poi vestire numerose maglie marchigiane. In Serie D aveva difeso la porta della Monturanese, mentre in Eccellenza aveva giocato, tra le altre, con Cingolana, Osimana, Fermana, Biagio Nazzaro, Camerano, Anconitana e Vis Civitanova. Conclusa l’attività agonistica, aveva continuato a vivere il calcio da protagonista intraprendendo il percorso di allenatore dei portieri, ruolo ricoperto anche al Porto Recanati, mettendo la propria esperienza al servizio dei giovani e trasmettendo valori umani prima ancora che sportivi. La notizia della sua scomparsa ha profondamente scosso l’intera comunità sportiva. Numerosissimi i messaggi di cordoglio arrivati in queste ore, a partire da quello del Comune di Porto Recanati, che ha voluto ricordarlo con parole sentite: “Diego ci ha lasciati. È stato un grande atleta, un bravissimo portiere, protagonista di anni straordinari del calcio marchigiano che resteranno per sempre nella memoria collettiva. Tutta Porto Recanati si è stretta intorno alla famiglia Ruspantini. Ciao grande uomo". Messaggi di affetto e vicinanza sono arrivati anche da molte delle società in cui Ruspantini ha militato o collaborato nel corso degli anni, da Castelfidardo a Potenza Picena, dall’Ancona all’Osimana, fino a Biagio Nazzaro, Cingolana, Fermana e Vis Civitanova. Tutti hanno ricordato non solo il valore tecnico del portiere e del preparatore, ma soprattutto le sue qualità umane, la correttezza e il forte senso di appartenenza al mondo del calcio.

26/01/2026 11:08
Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni conquista due argenti ai Campionati Italiani di Lamezia Terme

Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni conquista due argenti ai Campionati Italiani di Lamezia Terme

Dal 23 al 25 gennaio 2026 al Palasport di Lamezia Terme si è svolta la XXXIX edizione dei Campionati Italiani Pararchery indoor 2026. L'atleta degli Arcieri del Medio Chienti, Emma Paoloni, al suo primo campionato Italiano, ha conquistato ben 2 medaglie d'argento nella categoria Visually Impaired. Emma è residente a San Ginesio e studia al primo anno del liceo linguistico di Macerata. Nelle qualifiche del sabato ottiene un ottimo secondo posto che le vale la medaglia d'argento di classe.  A seguire vince lo scontro diretto in semifinale contro il campione italiano uscente 2025 e vola in finale per il titolo assoluto.  Nella finalissima dopo una bellissima prestazione cede il passo  contro un ottimo Daniele Piran - atleta della nazionale e con un nutrito palmares al suo attivo - portando a casa un'altra bellissima medaglia d'argento assoluta. Una grande soddisfazione per la società di Belforte del Chienti  per il risultato di Emma, che ha iniziato a tirare con l'arco solamente nel mese di giugno scorso, dopo aver sostenuto gli esami di terza media. La sua determinazione l'ha portata però ad avere un percorso di crescita molto veloce, grazie al supporto dei tecnici della società, dei suoi genitori e alla sua guida accompagnatore Giacomo Feliziani. Un bellissimo risultato anche per il movimento paralimpico marchigiano che vede una giovane (14 anni) ottenere riconoscimenti a livello nazionale, gareggiando con atleti senior di alta esperienza.

26/01/2026 11:04
Beffa atroce per l'Halley contro Valdiceppo: Frizzarin punisce Matelica sulla sirena dell’overtime

Beffa atroce per l'Halley contro Valdiceppo: Frizzarin punisce Matelica sulla sirena dell’overtime

Una sconfitta che fa male, malissimo. La Halley Matelica cade sul campo della Sicoma Valdiceppo al termine di una gara folle e combattutissima, decisa da una tripla irreale di Frizzarin sulla sirena dell’overtime. Un epilogo amarissimo per la Vigor, che per lunghi tratti aveva avuto il match saldamente in mano, arrivando a toccare anche il +16 nel terzo periodo, prima di subire la rimonta umbra e capitolare per 87-85 dopo un supplementare. L’avvio è tutto di marca perugina (4-0), ma la reazione dei biancorossi è immediata e veemente: un parziale di 0-13 ribalta l’inerzia e indirizza subito il match (4-13 al 6’, Fea dalla lunetta). Dalla panchina è Meschini a dare energia con tre triple in rapida successione, mentre la Halley, pur tra qualche passaggio a vuoto e diverse palle perse, riesce a mantenere il controllo della gara. Il 32-39 dell’intervallo lungo racconta una partita a elastico, ma sempre nelle mani degli uomini di Trullo. Nel terzo quarto la Vigor prova lo strappo decisivo. L’energia di Mazzotti e le triple di Panzini spingono Matelica fino al massimo vantaggio: +16 sul 40-56 al 27’, firmato da due liberi dell’ala riccionese. Sembra il preludio alla fuga buona, invece la partita cambia volto. Dose diventa un fattore sotto canestro, ma soprattutto Frizzarin si accende: l’esterno umbro prende letteralmente fuoco nella ripresa (21 punti tra secondo tempo e overtime) e trascina Valdiceppo alla rimonta. Le triple del grande ex Provvidenza danno ulteriore slancio ai padroni di casa e quando Frizzarin segna il 74-69 dall’arco a meno di due minuti dalla fine, la Halley si ritrova improvvisamente spalle al muro. A togliere le castagne dal fuoco ci pensa Mariani: prima un gioco da tre punti, poi un glaciale 2/2 in lunetta a 6” dalla sirena che vale il 74-74 e manda tutti all’overtime. Nel supplementare regna l’equilibrio. La Halley entra nell’ultimo minuto sotto di uno (81-80) dopo l’1/2 ai liberi di Mazzotti, ma difende con grande intensità. A rompere l’equilibrio è però l’insospettabile De Grossi, che pesca il jolly con una tripla dall’angolo allo scadere dei 24” per l’84-80 a 35” dalla fine. Ancora Mariani, dalla lunetta, riporta Matelica a -2 (84-82). La Vigor difende forte, provoca l’infrazione di campo e ha in mano l’ultimo possesso: l’azione è costruita alla perfezione, Mariani resta libero dall’angolo e infila la tripla del sorpasso (84-85) a 8 decimi dalla sirena. Sembra fatta, ma il finale è da incubo. Timeout Valdiceppo (molto contestato), rimessa in attacco e, in meno di un secondo, Frizzarin esce dai blocchi e scocca una tripla da quasi nove metri che si infila sulla sirena, consegnando ai suoi un successo pesantissimo e lasciando la Halley con un pugno di mosche. La Vigor perde così la vetta della classifica e mastica amaro per una partita sfuggita di mano dopo averla dominata a lungo. Ora serve resettare in fretta: domenica al PalaChemiba arriva Forlimpopoli, occasione immediata per rimettersi in marcia. A fine gara coach Trullo non nasconde la delusione:«Siamo stati avanti a lungo, giocando bene e muovendo la palla, poi abbiamo abbassato l’aggressività. Abbiamo concesso canestri che prima non avevamo concesso e ne abbiamo subiti alcuni difficili e anche fortunosi. Nell’ultima difesa dovevamo cambiare su tutti i blocchi e invece abbiamo lasciato ricevere Frizzarin: è un tiro difficile, ma non dovevamo concederlo. Abbiamo perso una partita che dovevamo e volevamo vincere. Ora testa a Forlimpopoli per ripartire subito». SICOMA VALDICEPPO-HALLEY MATELICA 87-85 D.T.S. VALDICEPPO: Provvidenza 9, Frau, Angeletti P. ne, Speziali, Aminti 2, Angeletti S. ne, Dose 23, De Grossi 8, Meschini 13, Rath, Frizzarin 32. All.: Filippetti. MATELICA: Marrucci 3, Pacini ne, Panzini 15, Mentonelli 7, Fea 2, Dell’Anna 6, Eliantonio ne, Mazzotti 12, Mariani 25, Mattarelli 9, Mozzi 6. All.: Trullo. ARBITRI: Zambotto, Racsan. PARZIALI: 13-17, 19-22, 18-18, 24-17, 13-11.

26/01/2026 10:22
Eccellenza, un gol per parte nella ripresa: Matelica e Chiesanuova si fermano sull’1-1

Eccellenza, un gol per parte nella ripresa: Matelica e Chiesanuova si fermano sull’1-1

Il Matelica che prova a scappare e il Chiesanuova che la riagguanta, tutto nella ripresa nel giro di pochi minuti, calcio di punizione deviato da una parte e calcio di rigore dall'altra. Finisce 1-1 l'incrocio maceratese che distribuiva punti pesanti in chiave salvezza, con il Chiesanuova che sognava il sorpasso ed invece viene raggiunto dal Fabriano Cerreto a 20 punti in penultima posizione. Resta avanti una posizione e 2 lunghezze il Matelica. E’ stata una gara equilibrata, un pari giusto per quanto visto in campo e non scaturito da formazioni che si sono accontentate. Cronaca A poco più di un anno di distanza riecco mister Santoni sulla panchina del Matelica, senza Ginestra squalificato tra i pali fa debuttare il 2008 Falzetti. Mariotti ha appiedato Monaco e lo rimpiazza con Lucarini. Locali con il 4-3-3 che diventa 4-1-4-1 in fase difensiva, sempre con Borgia a far girare la squadra, avversari con la difesa a 5 e l’ex Tittarelli boa con Mengani e Pedrini alle spalle. L’avvio è tutto di marca Chiesanuova e far ben sperare. Subito al 2’ palla stupenda di Borgia per Mongiello, destro a giro in rete ma offside, quindi al 9’ ancora Borgia, stavolta conclude e Falzetti c’è. A metà frazione meglio il Matelica, da corner viene perso Marino che però sottomisura non trova la porta. Nel finale Borgia illumina la scena. Al 41’ effettua un tiro-cross, sul secondo palo Hernandez in spaccata out. Allo scadere brutta palla persa da Sopranzetti al limite dell’area, Antonioni non sfrutta calciando alto. La ripresa si apre subito col gol. Al 3’ punizione dal limite di Busato, il sinistro andrebbe fuori ma viene deviato e spiazza Fatone. Il Chiesanuova non ci sta e reagisce benissimo. Al 10’ Montella sbaglia, Mongiello tira e Falzetti ribatte. Al 19’ il neoentrato Pasqui di tacco premia l’inserimento di Parioli (tra i migliori), tackle da dietro e netto rigore. Dal dischetto Mongiello fa 1-1. Il Chiesanuova prova a vincerla a costo di rischiare ripartenze. Non accade nulla fino al 36’ quando su punizione lunga, Mongiello spizza senza inquadrare la porta. Ancora di testa altro pericolo al 41’ quando Falzetti esce in ritardo (unico errore), Pasqui di testa lo anticipa e sfera alta. In pieno recupero il subentrato Bonvin prova a segnare da posizione defilata, Fatone è attento.

25/01/2026 19:05
la Lube inciampa a Milano: si ferma all’Allianz Cloud in quattro set e resta al sesto posto

la Lube inciampa a Milano: si ferma all’Allianz Cloud in quattro set e resta al sesto posto

La volata per tornare nei piani altissimi della SuperLega Credem Banca inizia con il piede sbagliato per i vicecampioni d’Italia. Quello dell’Allianz Cloud si conferma un campo ostico per i biancorossi, al terzo stop consecutivo negli scontri diretti di Regular Season all’ombra della Madonnina dopo quelli registrati nelle ultime due stagioni. Nel 18° turno della Regular Season la Cucine Lube Civitanova stecca la trasferta nella tana dell’Allianz Milano in quattro set (25-17, 38-36, 12-25 25-21) e resta al sesto posto (31 punti), con i meneghini tornati a -2 in classifica. Nel primo set (25-17) a fare la differenza sono i 9 punti di Reggers, che attacca con il 78% e sigla 2 ace. Civitanova prova a girarla con il servizio di Bottolo, ma i padroni di casa attaccano meglio e aumentano il divario. La Lube soffre, ma lotta fino alla fine, in un secondo rocambolesco set perso dopo 40 minuti (38-36), ovvero il 14° set con il punteggio più alto per la Superlega in coabitazione con altri parziali. Gli uomini di Medei vanno sotto 21-16 e recuperano fino al 24-24, ma nella lotteria interminabile dei vantaggi non riescono a sfruttare varie palle per imporsi. Il terzo set lampo (12-25) è agli antipodi. Nikolov ruba la scena al servizio con 5 ace e attacchi potentissimi (4-17) prima di rifiatare con l'ingresso Duflos-Rossi. Piazza attinge alla panchina, ma il set è senza storia. Nel quarto atto (25-21) Milano batte meglio (3-0 gli ace), mura con continuità (3 a 1 i vincenti) e attacca con una percentuale lievemente superiore. La sfida dei bomber va al top scorer Nikolov in termini di punti realizzati (31), ma è Reggers (24 sigilli) a lasciare il campo da MVP grazie alle giocate determinanti per la vittoria dei milanesi. Con lui in doppia cifra anche Recine (11), tra gli ospiti in evidenza Bottolo (16) e Loeppky (11). LA GARA Lube in campo con Boninfante in cabina di regia, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare palloni, al centro Gargiulo e D’heer, Balaso libero. Ospiti schierati con il palleggiatore Cachopa in diagonale con l’opposto Reggers, laterali Ichino e Recine, centrali Caneschi e Di Martino, libero Catania. Match preceduto da un minuto di silenzio in memoria di Luciano Gasperi. In avvio la Lube risponde con l’ace di Bottolo allo strappo di Reggers al servizio (7-7), ma il bomber dei milanesi colpisce con attacchi potenti (9-7). Milano allunga su una decisione arbitrale che fa discutere (11-8). L’Allianz è in fiducia e passa con il solito Reggers (15-11) spingendo Medei a chiedere il time out, ma al rientro Di Martino mura Gargiulo (17-12). I biancorossi reagiscono ancora con Bottolo dai nove metri (17-14). C’è spazio per Orduna tra gli ospiti, ma a orientare il set per i padroni di casa è ancora una volta l’opposto belga (21-16). Medei inserisce Podrascanin. I meneghini difendono tutto, i biancorossi sbagliano troppo. Dopo l’errore civitanovese, seguito dall’ace di Reggers e il mani out di Ichino, si chiude il set (25-17). Il secondo set decolla dopo il break di Reggers, seguito dal punto fortunoso dei compagni (16-13). La Lube torna a -1 (17-16) dopo l’inserimento temporaneo di Orduna e Kukartsev. Un errore al servizio di Nikolov, il bolide di Reggers e l’ace di Kreling complicano la situazione (20-16). Duflos-Rossi entra per Nikolov, ma Kreling colpisce (21-16). Kukartsev spezza il gioco milanese, Bottolo trova un muro utile (21-18). Sul 23-19 targato Reggers, rientra Nikolov e colpisce con due attacchi intervallati dall’ace di Bottolo (23-22). Nel finale Civitanova, con il sestetto tipo, annulla delle palle set (24-24) e dopo un salvataggio di Loeppky mette il naso avanti con Nikolov (25-26), per due volte (26-27). Milano ribalta grazie a 2 errori (28-27). Bottolo rimedia (28-28). La stanchezza si fa sentire e aumentano gli errori. Lube di nuovo avanti sull’invasione di Ichino, Milano impatta con Caneschi (32-32). Il pallonetto di Nikolov e il mani out i Recine tengono vivo il set (33-33). Il botta e risposta prosegue (34-34). Dopo una ricezione difettosa, Civitanova incassa un muro, Kreling stecca (35-35). Fatali l’errore cuciniero sul 36 pari e l’ace di Di Martino (38-36). Reazione irruenta della Lube a inizio quarto set (3-9), con Piazza che inserisce il giapponese Masajedi poco prima del muro di Boninfante su Reggers e dei 5 ace di Nikolov intervallati da un suo attacco e terminati dal diagonale di Bottolo (4-17). Coach Piazza inserisce Barbanti e Lindqvist. Sul 5-17 il bulgaro, autore di 8 punti, rifiata cedendo il posto a Duflos-Rossi. Il francesino strappa applausi con un pallonetto millimetrico per il 10-23. L’errore di Masajedi per il 12-25 finale riapre il match. Quarto set al via con una battaglia punto a punto (9-9). Le amnesie biancorosse spingono Medei a due time out ravvicinati (12-9). Indicazioni salutari che rimettono in moto i marchigiani (12-12). Milano trova un altro strappo chiuso dall’ace di Recine (15-12). Sulla potenziale palla del -1 Civitanova incassa un muro difficile da digerire e Loeppky spara fuori il successivo attacco (18-14). Sul 18-15 dentro Boninfante e Orduna. Milano allunga (21-16). Civitanova riesce a restare nel set (21-18), ma nella bagarre sotto rete Milano è più determinata e con Di Martino torna a distanza di sicurezza (23-18). Nikolov attacca e mura per riaprire la gara ancora una volta (23-20). Sul 24-20 Gargiulo annulla la prima palla set, ma Di Martino chiude il match con un primo tempo vincente (25-21).   Allianz Milano – Cucine Lube Civitanova 3-1 (25-17, 38-36, 12-25, 25-21) MILANO: Recine 11, Ichino 6, Catania (L), Masajedi, Reggers 24, Masulovic, Barbanti 1, Lindqvist 1, Benacchio ne, Kreling 4, Otsuka (L) ne, Di Martino 9, Corbetta ne, Caneschi 8. All. Piazza. CIVITANOVA: D’heer 1, Gargiulo 6, Loeppky 11, Orduna, Bisotto (L) ne, Balaso (L), Boninfante 1, Nikolov 31, Kukartsev 1, Podrascanin 2, Bottolo 16, Duflos-Rossi 2, Tenorio. All. Medei Arbitri: Giardini e Zanussi. Note: durata set 24’, 40’, 21’, 28’. Totale 1h 53’. Milano: errori al servizio 18, ace 10, muri 11, attacco 42%, ricezione 41% (16%). Civitanova: errori al servizio 26, ace 9, muri 12, attacco 47%, ricezione 55% (31%). Spettatori: 3.465. MVP: Reggers.  

25/01/2026 18:50
Pallavolo Macerata non lascia spazio: Pineto costretta a inseguire

Pallavolo Macerata non lascia spazio: Pineto costretta a inseguire

Match di altissimo livello quello tra la Banca Macerata Fisiomed e l’Abba Pineto, valevole per il terzo turno di ritorno della Regular Season di A2 Credem Banca. Dopo un’ora e 23’ di partita, a sorridere sono i biancorossi che vincono l’incontro col risultato di 3-0 (25-23, 25-17, 25-17) e si guadagnano la quarta vittoria consecutiva del loro campionato. Si sapeva che quella del Banca Macerata Forum fosse una partita ad alti ritmi e l’attesa è stata più che ripagata: difese, muri e livello spettacolare. Tra due squadre forti e in forma, la differenza la fanno i dettagli e, questa volta è Macerata a gioire. Il primo set è combattutissimo, gli ospiti si portano in vantaggio a metà set, ma con grande forza e caparbietà, i biancorossi risalgono, agganciano e sorpassano al fotofinish. Il secondo è un monologo casalingo: sin da subito Fall e compagni amministrano il gioco trovando grande efficacia dai nove metri e in contrattacco. Nel terzo, sono sempre i biancorossi a tenere i giri del proprio motore molto alti: 3-0 e Banca Macerata Forum sempre più fortino. Top scorer Karyagin, 15 punti per il laterale bulgaro.  La partita Non cambia nulla coach Giannini per la sua Banca Macerata Fisiomed rispetto alle tre vittorie consecutive: ancora Pedron in regia con Novello opposto; Zhelev e Karyagin sono gli schiacciatori-ricevitori, Fall-Diaferia a centro rete, Gabbanelli e Dolcini in seconda linea.  Anche l’Abba Pineto si presenta a Macerata coi suoi soliti uomini: in tenuta nerazzurra entrano in campo Catone in palleggio con Krauchuk nella sua diagonale, Allik e Di Silvestre sono i laterali, Trillini-Zamagni i centrali, Morazzini libero.    Primo set. Subito grandi difese e agonismo alle stelle al Banca Macerata Forum: Pedron mette fine a uno scambio infinito col muro del 4-4. Pineto prova a confondere il piano tattico maceratese giocando molto al centro, ma i biancorossi mantengono il focus con una bordata di Zhelev in pipe: l’equilibrio regna ancora sovrano (9-9). L’ace di Krauchuk accende la spia di allarme in casa Macerata: coach Giannini ferma il gioco sull’11-14. Fall prova a dare la scossa ai suoi che azzerano il gap grazie alla seconda linea di Novello: parità a quota 15. Il sorpasso arriva con Garello (17-18), ma è un prezioso videocheck a portare il +2 ai biancorossi (20-18). Grande attenzione in difesa e contrattacco per Fall e compagni nei punti a seguire: con qualche brivido, il primo set è meritatamente nelle mani dei padroni di casa (25-23). Secondo set. Partenza veloce dei biancorossi che sfruttano qualche incertezza ospite nel primo tocco: Diaferia e Karyagin portano i loro compagni subito sul +5 (6-1). Grande momento del sestetto di Giannini che, con un efficace sistema muro-difesa, prova a mettere a luce i (pochi) punti deboli pinetesi. Altro ace per Fall che obbliga il primo timeout dell’Abba di questo parziale: 12-5 al Forum. Dominio Macerata nel set: Pineto ruota i propri effettivi, ma il muro-out su Karyagin vale il successivo 18-10. Fall sigla il 20-12, i suoi compagni si rilassano eccessivamente ma si portano sul 2-0 in 24’ con un positivissimo Diaferia (25-17).   Terzo set. Prima parte del parziale in equilibrio, il videocheck rileva l’attacco out di Trillini e concede un importante 56+2 a Macerata (7-5). Zhelev pesca l’ace del 9-6, Diaferia lo imita per l’11-7. Grande agonismo dei padroni di casa che capitalizzano subito le occasioni a propria disposizione non permettendo agli ospiti di rientrare. Pesare, neo entrato, non può nulla su Novello: 18-12. Pineto cambia, ma Macerata oggi è nettamente superiore. Lo show biancorosso viene chiuso da un errore di Krauchuk (25-17).   BANCA MACERATA FISIOMED – ABBA PINETO 3-0 (25-23, 25-17, 25-17)   MACERATA: Novello 9, Pedron 3, Garello 1, Fall 11, Diaferia 9, Zhelev 10, Karyagin 15, Maccarone, Gabbanelli (L1), Dolcini (L2). NE: Fabi, Becchio, Talevi. All: Giannini, Ass: Leoni PINETO: Larizza, Zamagni 9, Trillini 5, Catone, Krauchuk 7, Di Silvestre 13, Castagneri, Suraci, Allik, Morazzini (L1), Pesare (L2). NE: Schianchi, Rascato, Calonico. All: Di Tommaso, Ass: Angeloni   Durata set: 35’, 24’, 24’ per un’ora e 23 minuti. Note: Battute punto: Macerata 10 con 15 errori, Pineto 3 con 8 errori. Muri punto: Macerata 11, Pineto 3. Attacco punto: Macerata 47%, Pineto 34%. Ricezione positiva: Macerata 40% (28% perfetta), Pineto 38% (20% perfetta). Photo credits: Mauro Pianesi | Pallavolo Macerata  

25/01/2026 18:35
La Maceratese fa la partita, il Sora fa i gol: 1-2 e un punto perso sulla zona playout

La Maceratese fa la partita, il Sora fa i gol: 1-2 e un punto perso sulla zona playout

La Maceratese costruisce, spinge e colleziona occasioni in serie, ma paga a carissimo prezzo la scarsa concretezza sotto porta. All’Helvia Recina vince il Sora 2-1, cinico nel capitalizzare praticamente le uniche vere opportunità create. Per la Rata una sconfitta amara, con anche un punto perso rispetto alla zona playout. Primo tempo L’avvio è tutto di marca biancorossa. Dopo appena 5 minuti la Maceratese confeziona un contropiede da manuale: Cirulli chiude l’uno-due con Papa e calcia in diagonale, fuori di pochissimo. Il Sora risponde subito con Stampete che prova la conclusione da fuori, ma Gagliardini blocca senza problemi. La Rata continua a macinare gioco: su punizione Siniega svetta sul secondo palo e rimette al centro per Ruani, che però non riesce a schiacciare di testa e manda sul fondo. Al 13’ altra fiammata: Papa ci prova col sinistro dal limite, il portiere devia in angolo; sul corner successivo Osorio non trova l’impatto giusto e la palla esce di poco. Al 17’ Cirulli scappa in profondità e conclude a lato, ma l’azione viene fermata per offside. Poco dopo (22’) arriva un’altra occasione enorme: manovra articolata, Cirulli triangola con Osorio e va al tiro in area, Laukzemis respinge; il Sora non riesce a uscire e Marras, da fuori, sfiora il palo. È un monologo della Maceratese. Al 27’ Osorio sfonda sul fondo e serve a rimorchio Marras, che però spara alto. E proprio nel momento di massima pressione biancorossa arriva la beffa: al 29’ Pecchia viene imbeccato in area, si gira con troppa facilità e batte Gagliardini per l’1-0 ospite. La Maceratese prova subito a reagire: al 36’ Marras libera il cross di Papa per Morganti, che da due passi colpisce male. Un minuto dopo Cirulli scatta sul filo del fuorigioco, ma da posizione defilata non riesce a trovare la porta. Si va al riposo tra incredulità e recriminazioni: Rata avanti per gioco e occasioni, Sora avanti nel risultato. Secondo tempo La ripresa riparte sulla stessa linea: Maceratese arrembante e ancora sprecona, con Marras che manca un’altra chance importante. Al 6’ Cirulli tenta il sinistro da fuori, alto. Arrivano i cambi: Arbsuti per Perini e Ciattaglia per Papa. Al 9’ però la partita gira di nuovo in favore del Sora: appena entrato, Ciattaglia perde un pallone sanguinoso sulla trequarti, gli ospiti ne approfittano e trovano l’inserimento di Stampete che in area scavalca Gagliardini per il 2-0. Come se non bastasse, un minuto dopo Curatolo commette un fallo imprudente: già ammonito, si prende il secondo giallo e lascia la Maceratese in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica, la Rata non smette di attaccare. Al 24’ Osorio viene liberato bene in area ma calcia debole col mancino. Al 25’ ancora Osorio dalla sinistra mette un cross perfetto: Sabattini, a porta praticamente sguarnita, da due passi non trova il gol. Il forcing continua e al 29’ la Maceratese riapre la gara: su tiro di Gagliardi arriva una respinta, Osorio ci mette rabbia e la spinge dentro per il 2-1. Nel finale l’Helvia Recina esplode al 40’, quando Sabattini ribadisce in rete dopo la respinta del portiere su tiro di Marras: sarebbe il 2-2, ma la rete viene annullata per fuorigioco. Un minuto dopo altra occasione clamorosa: Gagliardini, dopo un rimpallo in area, si trova a tu per tu col portiere ma non riesce a concretizzare. La Maceratese ci prova fino all’ultimo, ma il Sora regge e respinge ogni assalto. Dopo quattro minuti di recupero arriva il triplice fischio: Sora corsaro 2-1 a Macerata. Partita crudele per la Maceratese: tante occasioni, tanto gioco, ma poca precisione e pochissima cattiveria sotto porta. Il Sora, al contrario, sfrutta al massimo le poche chance create e porta via l’intera posta. Maceratese-Sora 21esima giornata Serie D Gir. F Maceratese-Sora 1-2 29’ Pecchia, 54’ Stampete, 74’ Osorio MACERATESE: Gagliardini; Perini (Ciattaglia), Siniega, Marchegiani; De Angelis, Ruani; Papa (Arbusti), Marras, Osorio; Cirulli (Sabattini)  A disp. Cusin, Mastrippolito, Lucero, Nasic, Gagliardi, Ambrogi All. Possanzini SORA: Laukzemis, Fili, Curatolo, Stampete (Speranza), Flaminio, Bittante, Ferrari, Trotta, Pecchia, Siciliano, Casciano A disp. Galbiati, Cugola, Stano, Boglione, Biral, Tatti, Dini, Sverino All. Scorsini Arbitro: Alessandro Angelo (Marsala) Assistenti: Puddu (Ozieri), Cusimano (Palermo) Ammonizioni: Ciattaglia Espulsi: Curatolo per doppia ammonizione 

25/01/2026 17:30
Eccellenza, la Civitanovese vede (doppio) rosso: il Tolentino risorge con Tortelli nel derby

Eccellenza, la Civitanovese vede (doppio) rosso: il Tolentino risorge con Tortelli nel derby

Il Tolentino cancella le prime, difficili, settimane di questo 2026 e coglie finalmente i tre punti nel derby giocato al Polisportivo contro la Civitanovese. La squadra di Passarini si impone con il risultato di 0-1 grazie alla rete di Tortelli arrivata nel secondo tempo. I padroni di casa chiudono in nove uomini una partita contrassegnata da un nervosismo eccessivo che l'arbitro non è riuscito a contenere. Allontanati anche i due allenatori: Marinelli e Passarini, dopo un accesso diverbio innescato dal tecnico di casa.  Una vittoria che regala ossigeno agli ospiti e allontana, almeno momentaneamente, gli spettri della zona play-out. Per la Civitanovese, invece, arriva un passo falso dopo l'ottima vittoria contro il Matelica ma la rosa è in totale rifondazione ed avrà bisogno dei necessari tempi di adattamento per assorbire i nuovi arrivati.  LE FORMAZIONI - Nei padroni di casa debutta il neo acquisto Sanchez, incaricato di irrobustire la linea difensiva e dare propulsione alla fascia sinistra. In avanti a vincere il ballottaggio è il 2006 Piccinin. Nel Tolentino si accomoda in panchina capitan Tizi, con il ruolo di terzino ricoperto da Rozzi. Lanciato titolare il brasiliano Nunes De Melo, si rivede dal primo anche Capezzani. In tribuna da segnalare la presenza del presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, tifoso della squadra di casa. LA CRONACA - I rossoblù partono con il piede pigiato sull'acceleratore e sfiorano il vantaggio al 5'. Sanchez svetta in maniera impetuosa sugli sviluppi di corner e chiama alla grande parata il numero uno cremisi, Roberto. Civitanovese pericolosa anche al 14' con la punizione tagliata di Visciano che rischia di sorprendere Roberto, bravo a recuperare la posizione al centro della porta e bloccare la sfera.  I padroni di casa hanno le redini del possesso palla. Il Tolentino, nei primi 20 minuti, non riesce a proporre nulla di diverso dal lancio lungo alla ricerca della coppia d'attacco Lovotti-Moscati. Al 24' il diagonale di Franco, masticato, non crea grattacapi.  Gli ospiti, seppur senza creare chiare occasioni da rete, riescono a destarsi a partire dalla mezz'ora di gioco. Il giocatore cremisi più in palla è certamente Moscati, bravo a dimenarsi e crearsi spazio nell'asfissiante marcatura dei difensori avversari, svariando su tutto il fronte offensivo. Null'altro di significativo accade sino al duplice fischio.  SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi arriva, immediato, un colpo di scena. Al 51' rosso diretto estratto dall'arbitro Fanelli nei confronti di D'Ancora, reo di aver colpito a palla lontana Capezzani. Mister Marinelli sceglie, quindi, di coprirsi inserendo Barone per Piccinin.  La partita, inevitabilmente, cambia. Al 58' il leonino Moscati si guadagna un fallo sull'out destro, sfuggendo a tre avversari. Sulla punizione susseguente Giandomenico crossa in area e trova la deviazione, sporca ma vincente, di Tortelli.  Al 66' il primo squillo della partita di Lovotti. Il bomber argentino, sul lancio di Capezzani, è bravo a costruirsi da solo la chance per il tiro, liberandosi di Lorenzoni: largo. Nonostante l'inferiorità numerica, la Civitanovese ha il merito di non rinunciare ad attaccare.  Gli animi si incendiano al 75'. Marinelli abbandona la propria area tecnica mentre Moscati viene soccorso dal massaggiatore ospite, lamentando eccessive perdite di tempo. Critiche che fanno infuriare Passarini: l'arbitro, dopo un concitato parapiglia, sceglie di espellere entrambi i tecnici.  Al 79' Lovotti prova la giocata ad effetto, tentando di sorprendere Servalli dalla trequarti, ma è impreciso. In questa fase della partita si gioca pochissimo, con nervi alle stelle. Espulso pure Tizi, direttamente dalla panchina, per proteste.  All'87' follia di Roberto, che regala una punizione alla Civitanovese rinviando il pallone fuori dal limite dell'area di rigore. De Arriba spara alle stelle il piazzato. Il Tolentino, pur con l'uomo in più, è in apnea. Forcing rossoblù e otto minuti di recupero concessi.  Nel finale altro rosso per la Civitanovese. Lorenzoni commette un fallo di reazione sul neo entrato Rotondo e viene mandato negli spogliatoi in anticipo. Da sottolineare come l'arbitraggio non sia stato in grado di tenere in mano le redini la partita. Il triplice fischio arriva come una benedizione per i tifosi ospiti, accorsi in massa al Polisportivo e, come consueto, encomiabili nel loro perpetuo incitamento.  Tabellino Civitanovese - Tolentino 0-1 TOLENTINO: Roberto, Diouane, Strano, Fontana, Rozzi, Giandomenico, Nunes De Melo (60' Alberione), Tortelli, Capezzani (67' Garcia), Lovotti, Moscati (80' Rotondo). All. Passarini  CIVITANOVESE: Servalli, Lorenzoni, Sanchez, Visciano (85' Marietti), Martiarena, Romero (63' De Olivera), Piccinin (51' Barone), D’Ancora, De Arriba, Franco (72' Pompili), Malaccari (72' Candia). All. Marinelli  Arbitro: Edoardo Fanelli di Perugia Assistenti: Ciro Lauro di Jesi e Giacomo Caporaletti di Macerata Reti: 59' Tortelli (T) ammoniti: Tortelli, Diouane, Malaccari, Rotondo; espulsi: D'Ancora, Passarini (allenatore), Marinelli (allenatore), Tizi (dalla panchina), Lorenzoni; corner 3-4; recupero: 2' e 9'. 

25/01/2026 17:00
Civitanova, Us Volley ’79 travolge la Sifer Castelfidardo e continua la marcia in classifica

Civitanova, Us Volley ’79 travolge la Sifer Castelfidardo e continua la marcia in classifica

L’Us Volley ’79 piega per 3-0 una coriacea Sifer Castelfidardo e continua la sua marcia in classifica. Prestazione solida per le ragazze di coach Alessandro Faini che riescono a battere le fidardensi, nonostante alcune defezioni. Le rossoblu hanno risposto presenti, riuscendo ad incanalare da subito la sfida nei binari giusti.  L’avvio è equilibrato: dopo alcuni pareggi, le rossoblù allungano grazie all’ace di Maurizi, al muro di Antonelli, alla diagonale di Crescini per l’11-8. La Sifer Castelfidardo mostra una buona energia, ma Bartolacci firma un allungo importante fino al 19-12. Il set point arriva con il muro di Crescini, mentre Partenio chiude il primo set con un bell'attacco: 25-14. Nel secondo set il primo punto è firmato da Crescini, ma le avversarie della Sifer Castelfidardo allungano con diversi attacchi. Cittarello dà la carica alla squadra con un primo tempo per il 2-4, seguito dal pallonetto di Crescini. È però Partenio ad accorciare le distanze con una diagonale e a firmare il pareggio sull’8-8. Il set è caratterizzato da lunghi scambi: entrambe le squadre credono nella possibilità di portare a casa i tre punti. Partenio va a segno due volte in diagonale e poi allunga sul +2 con un ace (13-11). Crescini sorprende le avversarie con un pallonetto per il 15-13. Ancora Partenio protagonista: pallonetto per il 18-16, diagonale per il 19-17 e ancora pallonetto per il 20-18. Da una difesa spettacolare di Bartolacci nasce un punto decisivo che porta il punteggio sul 21-18. Cittarello va a segno in primo tempo per il 23-18 e chiude il set sul 25-19. Il terzo set prosegue senza molte interruzioni: le rossoblù prendono rapidamente il largo, portandosi sul 17-6. Coach Faini inserisce Paolini, che contribuisce ad allungare ulteriormente il vantaggio. Crescini va a segno con un attacco laterale per il 23-16. Il muro di Cittarello e Spernanzoni vale il set point sul 24-16, mentre Crescini chiude definitivamente il parziale sul 25-17.  “Nonostante avessimo un paio di assenze siamo riuscite con la forza di tutta la squadra a vincere la partita – afferma Dalia Antonelli - È stata pesante fisicamente giocare tre partite in sette giorni, contro avversarie anche di assoluto livello però ripeto è merito della squadra. Questo è un successo importante”.   US VOLLEY ’79 – SIFER CASTELFIDARDO 3-0 (25-14; 25-19; 25-17)   US VOLLEY ’79: Fermani, Pulcini, Napolitano, Spernanzoni, Partenio 18, Bartolacci 8, Crescini 14, Cittarello 10, Maurizi 3, Pezzola, Antonelli 4, Paolini 2 All. Faini SIFER CASTELFIDARDO: Gioacchini, Gasparrini, Rossini, Bordonaro, Schiavoni 6, Morgoni, Lucchetti 6, Olivi 7, Iurini, Toccaceli 8, Zampa, Piccotti 9, Paioncini, Mengoni All. Pica  

25/01/2026 15:30
Settempeda domina il Borgo Mogliano e torna alla vittoria consolidando il quarto posto

Settempeda domina il Borgo Mogliano e torna alla vittoria consolidando il quarto posto

Riparte di slancio la Settempeda tornando alla vittoria nella sfida casalinga contro la matricola terribile Borgo Mogliano. Successo netto e meritato per i biancorossi che hanno la meglio su di un avversario tosto e temuto (metà classifica con 24 punti) che ha cercato di metterla sul ritmo e sulla fisicità, ma dopo mezz’ora la sfida è andata nettamente dalla parte dei locali che, una volta sbloccato il punteggio, hanno avuto vita facile senza che il Borgo potesse trovare contromisure. Match praticamente deciso all’intervallo (al riposo 3-0) con il rapido tris firmato dai biancorossi nel giro di appena sei minuti (dal 38’ al 44’ grazie ad azioni pregevoli e finalizzate al meglio dopo aver fallito in precedenza almeno due grosse occasioni); secondo tempo poi una formalità, con assoluto e totale controllo della Settempeda che si è messa in modalità gestione senza forzare e senza spendere energie arrivando al triplice fischio senza patemi. Buone risposte da tutti i protagonisti: vogliamo citare però i due attaccanti entrambi a bersaglio (Tulli a quota 8 reti e Guermandi a 6), ottimo Pagliari al primo centro in campionato, puntuale Montanari che usa il suo ottimo sinistro per calare il poker. Nota di merito poi per Lorenzo Giulietti, il portiere classe 2007 oggi schierato titolare e capace di mettersi in luce con due interventi preziosi dimostrando così personalità nel superare il brutto ricordo della sfortunata partita di tutta la squadra a Corridonia. Settempeda che torna al quarto posto consolidandosi in zona play off, obiettivo che vivrà uno snodo importante sabato prossimo quando sarà di scena il derby a Camerino (31 gennaio ore 15.00) match con in palio punti importanti per entrambe. LA CRONACA – Riapre il Soverchia per ospitare di nuovo la Settempeda che riceve il neopromosso Borgo Mogliano, squadra autentica sorpresa in positivo del torneo con la sua posizione di metà classifica. Per i biancorossi è categorico cercare il successo, perché altre frenate potrebbero ingarbugliare la strada verso i play off. Mister Pierantoni, senza Perez, ritrova Dutto e Montanari e va a scegliere un modulo diverso dando anche fiducia tra i pali al 2007 Giulietti che è alla seconda presenza nel torneo; mister Eleuteri (in tribuna per squalifica), opera tre cambi rispetto al turno precedente: fuori Ismani, Tarulli, Castelli e Trabelsi vanno dentro Foresi, Andreozzi e gli under Benigni e Capodacqua. Inizio di partita con ritmi non eccelsi, le due squadre si studiano e sono molto attente. Regna equilibrio. La Settempeda manovra e tiene palla e quando può affonda come al 12’ quando Guermandi appoggia a Tulli il cui tiro è impreciso. Due minuti dopo locali vicinissimi al vantaggio: crossa da sinistra, portiere scavalcato, colpo di testa di Guermandi che ha l’unica pecca di fermarsi sulla traversa. Ancora e solo Settempeda (22’): occasionissime per sbloccare il risultato per Dolciottiche, dopo diagonale di Guermandi deviato da Piergiacomi, si ritrova tutto solo a pochi passi dalla linea di porta con il pallone comodo, ma il suo tocco di destro largo oltre il palo di sinistra. Il gol è nell’aria per i locali e arriva puntuale al 38’. Calcio piazzato ben orchestrato da Montanari che finta il cross servendo in area Quadrini che calcia subito, rasoterra toccato da Piergiacomi, la palla resta in area e viene colpita da un biancorosso con conseguente respinta quindi è Tulli a provarci con un tiro potente e preciso che gonfia la rete. La Settempeda è avanti e adesso viaggia sulle ali dell’entusiasmo tanto da raddoppiare poco dopo (41’): fa tutto da solo Pagliari che recupera, avanza e giunto ai 22 metri circa lascia partire un fendente di destro che si insacca a fil di palo alla destra di Piergiacomi. Non è finita qua, perché il tris biancorosso è servito al 44’. Scatto di capitan Quadrini, controllo in area sulla destra, assist rasoterra con palla davanti alla porta che viene girata prontamente in porta da Guermandi con un movimento perfetto da vero centravanti. Il match è chiaramente in discesa e si prevede una ripresa senza storia e che porterà le due formazioni fino al termine con ritmi bassi e infatti i 45’ non saranno spettacolari né belli. Ci pensa però Apicella a mostrare una splendida azione con scatto dalla linea centrale e doppio dribbling che lo porta in area da dove calcia in corsa un rasoterra potente sul quale Giulietti risponde presente con parata di piede. Secondo tempo che va a sprazzi con occasioni minime. C’è quella del 25’ finalizzata da Zappasodi con un bel colpo di testa su palla inattiva, ma il forte centrale non può esultare poiché viene fischiato fuorigioco. Poker biancorosso rimandato al 38’ quando Montanari avanza indisturbato e prova il sinistro dalla media distanza, tiro che risulta vincente entrando alla destra di Piergiacomi. Guizzo del Borgo Mogliano nel finale con una punizione da sinistra che assume una traiettoria velenosa che vede Giulietti esibirsi in un bel balzo che manda la sfera sopra la traversa. Finisce qua in pratica un match decisamente ben interpretato e giocato dalla Settempeda che incamera tre punti pesanti e andrà a Camerino carica e con la giusta spinta.SETTEMPEDA-BORGO MOGLIANO 4-0 MARCATORI: pt 38’ Tulli, 41’ Pagliari, 44’ Guermandi; st 38’ Montanari SETTEMPEDA: Giulietti, Brandi(13’st Romoli), Montanari, Pagliari, Dutto, Zappasodi, Quadrini, Borgiani(20’st Sfrappini), Guermandi(35’st Meschini), Dolciotti(13’st Russo), Tulli(24’st Compagnucci). A disp. Marchegiani, Monachesi, Eugeni, Ammora. All. Pierantoni BORGO MOGLIANO: Piergiacomi, Foresi(28’st Mazzetti Valerio), Benigni(17’st Ismani), Mazzetti Michele, Appignanesi, Capodacqua, Apicella, Bah, Curzi(11’st Trabelsi), Zeqiri Edoardo(25’pt Castelli), Andreozzi(22’st Zeqiri Mirlind). A disp. Giustozzi, Tarulli, Verdicchio. All. Eleuteri ARBITRO: Di Maio di SBT. Assistenti: Bianchi e Meo di MC NOTE: ammoniti Tulli. Angoli: 1-2. Recupero: pt 2’, st 4’

24/01/2026 19:05
Aurora Treia avanti, Corridonia pareggia con Verini: espulsioni e finale infuocato

Aurora Treia avanti, Corridonia pareggia con Verini: espulsioni e finale infuocato

Corridonia e Aurora Treia si danno appuntamento al “Martini” nel diciannovesimo turno del Girone B di Promozione. I padroni di casa sono costretti a reinventare il centrocampo a seguito delle assenze di Cammertoni e Marengo. Sul versante opposto, l’Aurora si presenta con una formazione a trazione offensiva. Partono bene i corridoniani che impegnano subito Testa con un insidioso tiro a giro scaturito al termine di un’azione sviluppata sull’asse Ruzzier – Atzori. Al 16’, Testa viene ancora chiamato in causa: errore di Borrelli, ne approfitta Ruzzier che calcia dalla breve distanza ma l’estremo difensore ospite si supera con un intervento di assoluta qualità. Il Corridonia prova a fare la partita ma sono i cucinieri a colpire per primi: al 24’, Borrelli recupera la sfera, rientra con una finta e pennella per Cirrottola ben appostato. Il colpo di testa del classe 2003 vale il vantaggio ospite. La capolista prende coraggio e sfiora il raddoppio poco dopo: Chornopyshchuk calcia di prima intenzione ma Pettinari è attento e respinge. Nel finale della prima frazione di gara è Cirrottola ad impegnare ancora Pettinari, che si destreggia bene. In pieno recupero l’estremo difensore locale riaccende il duello con Cirrottola superandosi con due interventi di fila sul tentativo dello stesso attaccante. Il primo tempo si chiude con l’Aurora avanti di una rete sui padroni di casa. La ripresa si apre con l’Aurora pericolosa all’interno dell’area rosso-verde. Al 51’, Pettinari protagonista di una bella parata sulla conclusione insidiosa di Borrelli. Il Corridonia non si scompone e continua a giocare dimostrando una buona compattezza e voglia di costruire. Al 65’, Monachesi conclude rasoterra verso la porta ma trova Testa che blocca senza difficoltà. Al 72’, il Corridonia resta in inferiorità numerica a seguito del doppio giallo estratto a Salvatelli dopo aver commesso un fallo nella trequarti avversaria. Gli ospiti, forti del vantaggio numerico, gestiscono il vantaggio ma mancano il colpo del ko. La parità numerica tra le due formazioni viene ristabilita al minuto 80’ a seguito dell’espulsione a Calamita. Il Corridonia ne approfitta e pareggia i conti all’84’: Monachesi si inventa una gran giocata sul lato corto dell’area, crossa sul secondo palo per l’inzuccata vincente di Verini per il definitivo 1-1. Il direttore di gara dichiara la fine delle ostilità al termine di sei lunghi minuti di recupero. Buon pari interno per il Corridonia che può salire a quota 22 punti. Pareggio che sa di beffa per l’Aurora, che viene raggiunta in vetta dall’Atletico Azzurra Colli a quota 43 punti.   CORRIDONIA: Pettinari, Marinelli (67’ Ciccalè), Salvatelli, Pucci, Di Biagio, Del Moro, Monachesi, Bedetta, Ruzzier, Bellesi (58’ Verini), Atzori (78’ Mitillo).  A disposizione: Sarracino, Ginobili, Properzi, Petetta, Borra, D’Angelo.  Allenatore: Martino Martinelli.   AURORA TREIA: Testa, Gabrielli, Calamita, Alla, Ballanti, Bartolini, Mazzoni (89’ Seye), Palladini (63’ Guzzini), Chornopyshchuk (67’ Melchiorri), Borrelli, Cirrottola (83’ Tavoni). A disposizione: Giachetta, Dominino, Giuliodori, Orlietti, Guglielmo. Allenatore: Simone Ricci.   MARCATORI: Cirrottola 24’, Verini 84’. ARBITRO: Leonardo Crincoli – Sezione di Ascoli Piceno. ASSISTENTI: Domenico Bruno – Sezione di Macerata; Michele Pio Rinaldi – Sezione di Macerata. NOTE: ammoniti Salvatelli, Marinelli, Del Moro, Calamita, Palladini, Guzzini, Ballanti; espulsi Salvatelli al 73’ e Calamita all’80’; recuperi 2’-6’; buona presenza di pubblico al “Martini” di Corridonia.

24/01/2026 19:00
Montemilone Pollenza domina Cluentina: espulsione e gol nel finale cambiano il match

Montemilone Pollenza domina Cluentina: espulsione e gol nel finale cambiano il match

Le due squadre arrivano alla sfida divise da cinque punti, ma con stati d'animo diametralmente opposti: se da un lato la Cluentina sta attraversando un momento nerissimo, reduce da quattro sconfitte consecutive e a secco di vittorie dallo scorso 22 dicembre, dall'altro il Montemilone Pollenza viaggia con il vento in poppa. Dopo un avvio di stagione complicato, i pollentini hanno infatti inanellato cinque risultati utili consecutivi, tra cui spiccano ben quattro successi, potendo contare inoltre sulla vena realizzativa di Davide Andreucci: il capocannoniere del girone, quando la condizione fisica lo assiste, si conferma un autentico lusso per la categoria. Il precedente dell'andata evoca ricordi amari per la Cluentina, travolta da un pesantissimo 5-1 che tuttavia non racconta l'intera storia del match: i biancorossi erano infatti passati in vantaggio a freddo, sciupando poi clamorosamente il raddoppio e fallendo persino un calcio di rigore. Solo in seguito, tra il cinismo spietato dei locali e un impietoso acquazzone che ha cambiato il volto alla gara, il Montemilone ha preso il largo dilagando nel punteggio. Ed anche stavolta, per certi versi, il risultato finale è un ghigno beffardo per i biancorossi che tornano a casa con le pive nel sacco dopo una prestazione più che buona, soprattutto nel secondo tempo. Che si tratti di una gara maschia e vibrante, lo si capisce fin dal principio. Tanto che le occasioni latitano da una parte e dall’altra, il gioco ristagna sovente a centrocampo ma c’è grande determinazione e tanta voglia di fare bottino pieno, sia pur per raggiungere obiettivi diversi. Al pronti-via è il Montemilone a rendersi pericoloso già al minuto 2’: magistrale punizione di Perfetti (che a 38 anni meriterebbe ancora categorie superiori), ribattuta di Amico sulla quale si fionda Andreucci per il tap-in vincente ma è bravissimo il portiere biancorosso che, con un colpo di reni, si oppone al capocannoniere. Al 18’ si fa vedere la Cluentina grazie ad un assist di Canuti per Ceesay che, dopo aver arpionato il pallone con una gamba, conclude trovando la deviazione in corner di un difensore. Al 36’ gli ospiti passano in vantaggio: Ceesay perde un pallone velenoso a centrocampo, ripartenza velocissima e bordata di Prosperi che trafigge Amico. La Cluentina si riorganizza e continua a tessere la propria trama di gioco con la consueta pazienza fin quando, proprio nel finale di tempo, una punizione calciata da Canuti viene deviata dalla barriera di quel tanto che serve per ingannare Bentivogli che non può far altro che vedere il pallone carambolare in porta. Galvanizzati dal gol, i biancorossi di Gesuelli rientrano in campo con un piglio diverso, molto più aggressivo. Al minuto 53’ assist di Acquaviva per Cullhaj che, defilato sull’out sinistro, scarica un fendente ad incrociare che fa la barba al palo e si spegne sul fondo. Al 58’ staffilata di Canuti da fuori area neutralizzata da Bentivogli. Al 65’ bellissima conclusione di Mancini da trenta metri che diventa insidiosissima in virtù di un rimbalzo ma l’ottimo portiere ospite non si fa ingannare e neutralizza ugualmente. Al 73’ Ceesay raccoglie un cross di Monteverde e calcia al volo dal limite sfiorando la traversa. Cluentina, dunque, in pieno dominio e in pieno controllo. Tutto ciò fin quando, al minuto 79’, Menghini non commette l’unica ingenuità della sua gara entrando in ritardo a centrocampo su un avversario: il capitano biancorosso, già ammonito, viene allontanato dal campo e per la Cluentina inizia un quarto d’ora di fuoco. Il finale è ovviamente pirotecnico. Dapprima i biancorossi hanno addirittura l’occasione d’oro per passare in vantaggio: rinvio sbagliato del portiere Bentivogli, Cappelletti intercetta e conclude da punizione defilata con deviazione in corner (90’). Dalla bandierina Mancini serve Torresi che calcia sulla traversa. Poi, nel recupero, il cinismo degli ospiti è impressionante: al 92’ assist di Andreucci per Faye che, di testa, colpisce male. Quindi, un minuto più tardi, altra incursione di Andreucci, conclusione respinta da Amico ma Faye stavolta è lì, davanti alla porta sguarnita, e non può sbagliare. Mentre il Montemilone prosegue la scalata alla classifica, per la Cluentina adesso è veramente notte fonda. Le parole del tecnico Gesuelli, sconsolato, sono eloquenti: “io cerco sempre di capire se sbaglio qualcosa o se posso fare qualcosa in più per i miei ragazzi. Oggi, dopo un primo tempo equilibrato, abbiamo disputato una ripresa a ritmi altissimi ed abbiamo avuto almeno tre nitide palle gol che non abbiamo sfruttato a dovere. Poi c’è stata l’ingenuità del nostro capitano e, nonostante fossimo ridotti in dieci, abbiamo cercato la vittoria ugualmente. Tanta sfortuna, senz’altro, ma anche una parte di responsabilità nostra. E, come se non bastasse, domenica a Potenza Picena dovremo fare a meno di Menghini e Ceesay. È un momento difficile ma ne verremo fuori al più presto, ne sono certo”. Tabellino: CLUENTINA: Amico, F. Gesuelli, Monteverde, Montecchiari (76’ Di Marino), Pagliarini, Menghini, Cullhaj (82’ Brizi), Ceesay, Acquaviva (77’ Cappelletti), Canuti (88’ Torresi), Mancini. Allenatore: Raffaele Gesuelli MONTEMILONE POLLENZA: Bentivogli, Bergamini, Kheder (82’ Faye), Perfetti, Tramannoni, Lambertucci, Eclizietta, Vipera, Prosperi (61’ Marinangeli), Andreucci, Properzi (82’ Frascarelli). Allenatore: Lorenzo Ferranti ARBITRO: Nuto Siliquini (San Benedetto del Tronto) SPETTATORI: circa 150 MARCATORI: Prosperi (M) al 36’, Canuti (C) al 45’+1’, Faye (M) al 94’ NOTE: espulso Menghini (C) al 79’

24/01/2026 18:50
Calciomercato in fermento: dalla Serie A alla Prima Categoria, giornata calda sul fronte marchigiano

Calciomercato in fermento: dalla Serie A alla Prima Categoria, giornata calda sul fronte marchigiano

Quella di giovedi è stata una giornata decisamente movimentata sul fronte del calciomercato per le squadre marchigiane – e per i calciatori marchigiani – con operazioni che hanno toccato tutte le categorie, dalla Serie A fino alla Prima Categoria. Partendo dall’alto, in Serie A si registra il passaggio di Walid Cheddira dal Sassuolo al Lecce, sempre in prestito dal Napoli, club detentore del cartellino. L’attaccante italo-marocchino originario di Loreto, esploso qualche stagione fa in Serie D con la Sangiustese, ritrova così in panchina Eusebio Di Francesco. Con il tecnico abruzzese Cheddira aveva vissuto una buona annata a livello personale, chiusa con 7 reti in Serie A, anche se culminata con la retrocessione in Serie B. Scendendo in Serie C, Alessandro Sbaffo ha scelto di rimanere nella categoria, firmando per il Siracusa nel girone C. Dopo la rescissione con la Sambenedettese (girone B), il “Re Leone” ha cambiato girone ma non livello, nonostante i sondaggi di Maceratese e Recanatese in Serie D e di Trodica e Civitanovese in Eccellenza. L’obiettivo sarà ora quello di contribuire alla salvezza del Siracusa, attualmente diciassettesimo con 21 punti. Eventuali ritorni di fiamma sono rimandati all’estate. In Serie D, Maceratese e Recanatese cercano punti salvezza che potrebbero passare anche dal mercato. I biancorossi, forti di un +5 sulla zona playout, devono però risolvere la questione Neglia, fuori rosa ormai da due mesi e alla ricerca di una nuova sistemazione. Sul giocatore si erano mossi alcuni club di Eccellenza, tra cui Sangiustese e Civitanovese, oltre alla Lucchese, capolista del girone A di Eccellenza toscana, ma tutte le proposte sono state finora rifiutate. La Recanatese, rinvigorita dal successo esterno di Termoli, sonda invece il profilo dell’esterno ascolano Alessandro Eleuteri, attualmente svincolato: ex Primavera Juventus, ha già lasciato un buon ricordo nelle Marche con le maglie di Fermana e Vis Pesaro in Serie C. In Eccellenza, il Matelica sceglie la via dell’esperienza e richiama in panchina mister Giuseppe Santoni. Per il “Comandante” si tratta della terza avventura in biancorosso, con l’obiettivo di invertire il trend negativo e portare la squadra fuori dalla zona playout. Insieme a lui torna anche il figlio, prof. Riccardo Santoni, nel ruolo di preparatore atletico. Proprio dal Matelica arriva invece il nuovo rinforzo difensivo della Civitanovese, che ha ufficializzato l’ingaggio del centrale spagnolo Alberto Sánchez. Classe 1996, difensore solido e affidabile, Sánchez vanta un percorso tra Spagna e Italia e nel nostro Paese ha conquistato la vittoria dei playoff nazionali di Eccellenza con il Castelnuovo Vomano. Per un difensore che arriva, c’è però un attaccante che saluta: lascia i colori rossoblù il gigante bosniaco Haris Handzic (classe 1990), che si trasferisce alla Palmense, nel girone B di Promozione, agli ordini di mister Nocera. L’ex nazionale bosniaco, che in carriera ha vestito anche maglie prestigiose come Lech Poznan, Debrecen e Rijeka, chiude la sua esperienza a Civitanova con 2 reti tra campionato e coppa, entrambe segnate contro il Tolentino. Da un ex nazionale bosniaco a un altro: il vero colpo di giornata lo firma il Potenza Picena, che accoglie Tino Sven Sušić. Un segnale forte al campionato, con la società che conferma così la volontà di vincere il girone C di Prima Categoria e tornare in Promozione. Sušić, oltre ad aver vestito la maglia della nazionale bosniaca ai Mondiali di Brasile 2014, ha giocato con club di prestigio come Hajduk Spalato e Genk, arrivando in passato anche nel radar dell’Inter. In Italia è approdato lo scorso anno al Trodica, contribuendo in maniera decisiva, con classe ed esperienza, alla vittoria del campionato di Promozione. I tifosi potentini sperano ora che possa ripetersi anche in questa stagione.

23/01/2026 15:20
Lube, Cormio dopo Varsavia: “Iniezione di fiducia, ma ora servono punti in trasferta”

Lube, Cormio dopo Varsavia: “Iniezione di fiducia, ma ora servono punti in trasferta”

Beppe Cormio, direttore generale della Lube Volley, al ritorno dalla vittoria con il massimo scarto centrata a Varsavia nel 3° turno della Pool E continentale, fotografa il momento della Cucine Lube Civitanova in Champions League e in SuperLega Credem Banca. Beppe Cormio, cosa può dare alla squadra la bellissima vittoria sul campo del PGE Projekt Varsavia? “Siamo rinfrancati dopo questo bel successo nella Fase a Gironi della Champions League, ma penso che la squadra non abbia bisogno di conferme per prendere coscienza del proprio valore, la Lube sa di avere un grande potenziale. In un periodo molto caldo della stagione abbiamo già messo un piede nella fase successiva del torneo continentale. Sarà importante, però, confermare il primato nella Pool E per saltare la fase degli spareggi. Si può parlare di iniezione di fiducia perché la performance è arrivata in trasferta e abbiamo faticato molto finora fuori casa, mentre in Polonia abbiamo vinto bene!”.  Ora testa al campionato, che trasferta sarà a Milano? “Domenica saremo di scena all’Allianz, al cospetto di un’altra squadra che, come noi, nutre ben altre ambizioni in classifica. I nostri rivali sono stati sfortunati sul fronte delle indisponibilità fin dall’inizio della stagione. Non solo hanno dovuto rinunciare al regista titolare nei primi tre turni, ma hanno avuto guai fisici anche con gli schiacciatori, alla vigilia e durante il torneo. La prossima è una partita chiave per entrambe le squadre, loro hanno il vantaggio di giocare in casa, noi dobbiamo sfatare il tabù esterno in uno scontro diretto di campionato”. Ci saranno due occasioni piuttosto ravvicinate in altrettante trasferte impegnative. “In effetti, nel giro di una settimana andremo sia a Milano che a Verona. Se perdessimo all’Allianz Cloud sarebbe un brutto colpo, un risultato determinante in negativo per la nostra classifica, mentre noi vogliamo conquistare i tre punti in Lombardia per poi cercare di fare il massimo in un campo tosto come Verona, dove anche un risultato parzialmente positivo potrebbe andar bene!”.

23/01/2026 15:00
"Atletica e calcio allo stadio Helvia Recina? Ecco la soluzione: due impianti diversi per sport diversi"

"Atletica e calcio allo stadio Helvia Recina? Ecco la soluzione: due impianti diversi per sport diversi"

Negli ultimi giorni la stampa locale e il dibattito pubblico si sono animati attorno alla convivenza allo stadio Helvia Recina-Pino Brizi tra la S.S. Maceratese e l’atletica maceratese. Al centro delle polemiche, alcune criticità sollevate da rappresentanti del movimento dell’atletica, che avrebbero lamentato una maggiore attenzione riservata alla squadra di calcio nell’ambito dei recenti lavori di riqualificazione dell’impianto. Nel dettaglio, le osservazioni hanno riguardato la realizzazione dei nuovi spogliatoi, destinati esclusivamente al calcio, e l'installazione dei led wall a bordo campo da parte della società biancorossa guidata dal presidente Crocioni, ritenuti da alcuni un elemento di disturbo per la visuale delle gare dalla tribuna. Nonostante ciò, le discussioni non si sono spente, trovando ampio spazio anche sui social network, dove il tema ha assunto toni più accesi. In questo contesto è intervenuto Stefano Pierotti, a nome dell’Associazione di Promozione Sociale "21 Dicembre 1922", che ha voluto riportare il dibattito su un piano storico, culturale e progettuale. "Notiamo con stupore – si legge nella nota – che in città qualcuno continua a discutere della situazione dello stadio Helvia Recina-Pino Brizi con un continuo attacco diretto alla Società Sportiva Maceratese, ai suoi colori, alla sua storia e, cosa ancora più grave, all’amore dei tanti maceratesi che ogni domenica vanno allo stadio". Un passaggio in cui Pierotti difende con forza il valore identitario del tifo biancorosso, respingendo l’idea che i sostenitori della Maceratese possano essere considerati "cittadini di bassa lega". L’associazione ricorda, inoltre, come l'impianto sia stato progettato, alla fine degli anni Cinquanta, principalmente come casa del football, in un’epoca in cui la Maceratese aveva già scritto pagine importanti della propria storia sportiva, dalla Serie B agli ottavi di finale di Coppa Italia contro la Lazio di Silvio Piola. "All’Helvia Recina – prosegue la nota – si sono viste partite con oltre 10 mila spettatori, numeri che nessun altro sport è riuscito a raggiungere. Generazioni di tifosi si sono passate il testimone per tenere vivi quei colori gloriosi". Pur ribadendo il ruolo fondamentale dell’atletica per i giovani della città e del territorio e riconoscendone la storia, testimoniata anche da opere come Correvamo sulla Carbonella di Agostino Rossi, l’Associazione 21 Dicembre 1922 giudica "inopportuni attacchi privi di proposte concrete". Proprio per questo viene avanzata una soluzione chiara e strutturata. La proposta è quella di valutare "la realizzazione di un impianto esclusivo per l’atletica, che possa garantire una sede adeguata e funzionale a questa disciplina, oppure, in alternativa, la costruzione di uno stadio dedicato esclusivamente al calcio, sul modello di quanto realizzato in altre città italiane, come Teramo". Una scelta che, secondo l’associazione, consentirebbe di superare definitivamente le criticità legate alla pista di atletica, restituendo agli appassionati di calcio una visione più ravvicinata del campo e migliorando l’esperienza complessiva. "Crediamo sia arrivato il momento – conclude la nota – di seguire la linea della maggioranza dei Comuni italiani, dove esistono impianti diversi per sport diversi, nel rispetto delle discipline, delle loro storie e delle comunità che le vivono". (Foto S.S. Maceratese)

22/01/2026 15:50
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