Partirà il 18 ottobre il ciclo di seminari incentrato su "Il marketing nel metaverso", organizzato dal Dipartimento di Economia e Diritto dell’Università degli Studi di Macerata. Cinque incontri per affrontare la tematica, ormai di grande rilevanza e attualità, con Eliano Omar Lodesani, fondatore di Formules e presidente di Intesa Sanpaolo Reoco. Ad affiancarlo in qualità di ospiti, numerosi esperti italiani del metaverso e della blockchain.
Le lezioni saranno introdotte dalla professoressa Elena Cedrola, direttrice del Dipartimento di Economia e Diritto. «Unimc e il Dipartimento si confermano punto di riferimento per le imprese di respiro internazionale che vogliono innovare coinvolgendo le nuove generazioni- dichiara -. Il ciclo di seminari è dedicato a tutti gli studenti dell’Ateneo, che avranno l’occasione di conoscere e approfondire il metaverso, nuova frontiera per le aziende e non solo, con una figura di spessore come Lodesani. Sempre più imprese si stanno affacciando a questa nuova realtà virtuale per sperimentare nuovi modelli di business e migliorare quelli esistenti. Saranno richieste nuove competenze e nuove figure occupazionali, pertanto il Dipartimento è pronto ad offrire agli studenti un’offerta al passo con l’innovazione e con le esigenze del mercato».
Tra ottobre e novembre sono previsti cinque mercoledì di formazione con due lezioni, una la mattina (ore 11-13) e una il pomeriggio (ore 14-16). Il primo appuntamento è il 18 ottobre per parlare di "Realtà e percezione" e "Metaverso e realtà". Mercoledì 25 ottobre si discute su "Che cosa è il metaverso" e "L’evoluzione del mondo metaversico"; il 15 novembre invece, l’incontro sarà incentrato su "Go-to-metaverse: casi applicativi dal punto di vista strategico" e "Passeggiata nei metaversi. Analisi delle caratteristiche delle piattaforme esistenti".
Il seminario del 22 novembre affronterà il tema di come si costruisce un metaverso: “Framework, progettazione e analisi KPIs” e “Workflow e nuove figure professionali”. L’ultimo appuntamento è in programma mercoledì 29 novembre con il workshop “Metaverso per l’Università di Macerata?” e “Perché il metaverso cambierà il mondo”.
Il ciclo di seminari si terrà nell'aula 2.7 del Dipartimento di Economia e Diritto, in piazza Strambi a Macerata. Agli studenti del Dipartimento che parteciperanno saranno riconosciuti crediti formativi.
Il rettore dell'Università degli Studi di Macerata, John McCourt, ha aperto la conferenza voluta dal Dipartimento di Lettere del liceo scientifico "Galileo Galilei" di Macerata, in occasione delle celebrazioni del Centenario della scuola.
McCourt è stato ospite gradito del liceo già a primavera, il primo aprile, quando ha inaugurato i festeggiamenti, in piazza della Libertà, dell’anno cento dalla nascita del "Galilei". In quell'occasione, in cui tutti gli studenti del Galilei per la prima volta si riunivano festosamente nello spazio più ampio e accogliente della città, il Magnifico aveva usato parole di apprezzamento e di soddisfazione per l’impegno con cui la scuola affrontava la prima delle numerose iniziative del 2023.
E ieri, martedì 10 ottobre, il rettore ha inteso confermare alla scuola, nella persona del dirigente scolastico Roberta Ciampechini e dei docenti del dipartimento di lettere, rappresentati al tavolo di studi dal professor Enzo Nardi e dalla professoressa Lucia Tancredi, un particolare plauso per il tema della conferenza, "Le Marche nella letteratura".
Da marchigiano acquisito, McCourt ha saputo valorizzare con il suo intervento alcune qualità degli studenti maceratesi che approcciano la letteratura, spesso passando dal liceo all'università con entusiasmo sempreverde per letterati e poeti classici e non solo.
Un apprezzamento particolare ha poi rivolto alla poesia, introducendo, con la lettura di pochi, intensi versi del poeta Filippo Davoli, il talento di un artista che vive e lavora a Macerata ma sa raggiungere con la sua penna i luoghi più remoti.
La parola dunque al poeta maceratese, ospite d’eccezione del liceo che ha illustrato ad un pubblico folto ed attento aspetti della poesia marchigiana da Leopardi ai nostri giorni. Terzo intervento quello della professoressa Lucia Tancredi, che, partendo dall’opera "Dalla parte di Swann" di Marcel Proust, è arrivata a Dolores Prato con l'abilità di chi della letteratura ha fatto un vero e proprio motivo di vita.
Per la lettura di Proust e dell’incipit di "Giù la piazza non c’è nessuno", romanzo di Dolores Prato, sono intervenuti, rispettivamente, Fabio Bordi, studente della classe IV B, e la professoressa Francesca Violoni, docente di Lettere del liceo.
A tutti i complimenti da parte del dirigente scolastico Roberta Ciampechini, con un ringraziamento particolare a Banca Macerata nella persona del presidente Ferdinando Cavallini e del direttore generale Toni Guardiani per aver contribuito alle iniziative del Centenario e per aver accolto con entusiasmo l'evento, mettendo a disposizione del liceo e della cittadinanza il nuovo Auditorium di Contrada Acquevive.
Riscoprire il valore della lettura nell'epoca dei social e dei contenuti di rapido consumo in cui a farla da padrone sono i video da meno di un minuto, con conseguente calo della soglia di attenzione. È questo l'obiettivo del progetto promosso dal liceo delle scienze umane "Alberico Gentili" di San Ginesio, intitolato "Parole pensate e parole illustrate: incontro con lo scrittore".
Un ciclo di sei incontri che si snoderanno per tutta la durata dell'anno scolastico, teso a promuovere la lettura dei giovani, attraverso lezioni dialogate e l'interazione fra gli illustri ospiti e i ragazzi, custodi del nostro futuro. Particolarmente atteso l'incontro in programma il prossimo 10 novembre, quando il liceo "Gentili" accoglierà il professor Piero Dominici, sociologo di fama internazionale e docente presso l'università di Perugia.
Ecco il programma degli incontri nel dettaglio:
13 ottobre - "La prima goccia", di Musa Darboe e Francesco Moglianesi (Casa Editrice Zefiro), testo che parla di immigrazione attraverso la testimonianza di Musa, l'orrore dei lager libici, il viaggio come unica chance per sfuggire ad un atroce destino e poi la rivincita personale e sociale, dettata da una forte motivazione e riscatto sociale. Oggi Musa vive in Svezia dove studia e lavora, con il sogno di diventare avvocato.
10 novembre - "La dolcezza psichiatrica di Adelmo Sichel", un testo che affronta la sofferenza psichica e come umanizzare le pratiche di cura, restituendo dignità alla persona. Testo scritto dal professor Raffaele Tumino, dell'università di Macerata, e dal professor Piero Dominici, docente presso l’università di Perugia e sociologo di fama internazionale.
24 novembre - "Delirio sotto le torri", autore Luca Viozzi. Libro che tratta di un fatto realmente accaduto (genere giallo). Tutto ha inizio con la morte di un noto architetto della zona (nel Fermano): iniziano le indagini, con risvolti inaspettati (lo scrittore è nipote di un maresciallo dei carabinieri, la storia che viene narrata è frutto dall'ambiente familiare e culturale in cui è cresciuto)
2 febbrario 2024 - "Sei" (testo di medicina narrativa) a cura di: Rita Chiari, Alessandra Benni, Maura Bussotti, Michele Cardinali, Arianna Lorenzetto, Maria Laura Rosati, Michela Rossi, Fabiana Taddei, Ettore Zanca, Sandra Pellegrini e Silvia Avola. Progetto letterario di medicina narrativa, nato dalla collaborazione di diversi scrittori e pazienti oncologici. Sei parole chiave, chieste al pazienti che sono state poi rielaborate e sostituite sotto forma di racconti. Un'occasione preziosa per fare della narrazione un momento di cura, il valore terapeutico della scrittura, come condivisione.
Data da definire - "A superar lo inferno" di Simone Terreni. Il testo affronta la crescita personale di ogni individuo, attraverso le peripezie della vita, tra rischi, pericoli e sconfitte. Libro attuale, dove il lettore attraverso un percorso esistenziale riconosce i propri limiti, le proprie emozioni con uno sguardo positivo verso la vita.
Data da definire - "Obbedire solo alla felicità" a cura di Roberto Mancini (direttore del Dipartimento di Filosofia dell'Università di Macerata). Il testo affronta come poter affrontare le difficoltà senza arrendersi, "Elevare l'esistenza sino a ciò che la rende autentica e la trasforma in un dono per gli altri".
Ecco gli appuntamenti di giovedì 12 ottobre, seconda giornata di Unifestival, iniziato oggi (10 ottobre) e in programma fino a venerdì 13 ottobre. Il festival, arrivato alla sua decima edizione, è organizzato dalla comunità studentesca dell’Università di Macerata e vede iniziative aperte a tutti, con ingresso libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti. Il programma completo è consultabile sul sito unifestival.unimc.it.
Alle 17, alla Sala Sbriccoli del Casb, piazza Oberdan 4, la tavola rotonda promossa da Azione universitaria “L’Europa del domani: il futuro dell’UE in vista delle elezioni”. I partecipanti, attraverso un dibattito, rifletteranno sulla Costituzione Europea a livello politico e amministrativo e come risultato di valori comuni. Parteciperanno i docenti Francesca Spigarelli, Francesco Marongiu Buonaiuti, Emanuele Frontoni insieme al segretario nazionale di Gioventù Nazionale Maicol Pizzicotti Busilacchi, il segretario di Gioventù Federalista Europea Matteo Gori. Modera Maria Delfini Gentili, coordinatrice di Azione Universitaria.
La giornata sarà dedicata al benvenuto alle nuove matricole, dalle 18.30 al cortile di via Garibaldi, alle 20 il dj set con Radio Rum e il brindisi di benvenuto. Dalle 21:30, l’appuntamento è all’Orto dei Pensatori, dove andrà in scena il suggestivo “La via della Sibilla” della compagna La Zandella, uno spettacolo che porta in scena la famosa leggenda della Sibilla appenninica, tra teatro, fuoco e arti circensi.
Sempre giovedì, si potranno continuare a visitare le due mostre, una nei corridoi di Giurisprudenza, quella promossa da Obiettivo Studenti e dedicata al magistrato ucciso dalla mafia Rosario Livatino, e l’altra in via Garibaldi, 20 con le opere le opere di Testi Manifesti e Militanza Grafica ideata da Officina Universitaria.
Le ragazze e i ragazzi dell'Ite "Gentili" di Macerata, grazie alla rassegna Overtime Festival ospitata venerdì 6 ottobre nell’aula magna dell’Istituto, hanno avuto la possibilità di incontrare due grandissime personalità dello sport: Sara Simeoni, pluricampionessa di atletica leggera e Manuela Nicolosi, arbitro di calcio ai massimi livelli, nonché Ambassador di "Allenarsi per il Futuro".
L’occasione è stata ricchissima di spunti per i giovani studenti che hanno potuto ascoltare storie di vita, di sacrificio, di passione, disciplina ed abnegazione; attraverso un colloquio orizzontale, fatto anche di tante domande da parte dei ragazzi e delle generose risposte delle ospiti, si è creata un’atmosfera di grande coinvolgimento emotivo: Sara ha raccontato anche delle difficoltà che ha attraversato nell’essere una donna di sport in anni in cui non era così scontato indossare dei calzoncini e scendere in pista, così come Manuela, arbitro donna nei campionati di massimo livello maschili, non ha nascosto le situazioni difficili da affrontare.
La mattinata, con al centro i valori dello sport, è diventata quindi anche una mirabile lezione concreta di riflessioni sul tema delle pari opportunità e dignità di genere, nel corso della quale significativi sono stati gli interventi degli ospiti: il dottor Edoardo Polce, Capo di Gabinetto della Questura di Macerata, la sociologa Silvia Agnani del Ddp dell’Av3 e l’Avv. Marco Caldarelli, assessore alle politiche giovanili del Comune di Macerata.
Grande la soddisfazione delle professoresse Paola Galli e Paola Formica, rispettivamente referenti del "Progetto Sport" e di Educazione Civica, sostenute con entusiasmo dalla Dirigente Scolastica Alessandra Gattari che, nel partecipare al tavolo del dibattito, ha sottolineato come sia necessario avere l’opportunità di far interagire i giovani con personalità di questo livello, contributo importantissimo nella loro formazione umana ed emotiva, e ha invitato a seguire le proprie passioni con determinazione, abbandonando la tentazione del “tutto e subito”.
Al via da mercoledì fino a venerdì, 11-13 ottobre, la decima edizione di Unifestival, il festival organizzato dagli studenti dell’Università di Macerata per il grande pubblico. Le iniziative sono aperte a tutti. L’ingresso è libero senza prenotazione fino ad esaurimento posti. Ecco gli appuntamenti della prima giornata. Il programma completo è consultabile sul sito unifestival.unimc.it.
Alle 17 nei corridoi della sede in via Garibaldi 20 Officina Universitaria inaugura la mostra delle opere di "Testi Manifesti" e "Militanza Grafica": le opere di artisti digitali si incontrano dando spazio all’arte che nasce dall’esigenza di dare voce alle battaglie, alle istanze, agli ideali.
Seguirà il talk con Lorenzo Gasparrini, blogger, attivista antisessista, e le docenti Francesca Chiusaroli e Ines Corti, con la moderazione di Martina Gagliardi su linguaggio, libertà di espressione e femminismi. Sempre alle 17 al Polo Pantaleoni, il rapper ed educatore Amir Issaa terrà un laboratorio sul tema dei cambiamenti delle città, con un focus su migrazioni e climate change, che alternerà momenti di lezione frontale e performance rap.
Alle 18:30 alla biblioteca giuridica in piazza della Libertà si terrà il convegno di presentazione della mostra promossa da Obiettivo Studenti e dedicata al magistrato ucciso dalla mafia Rosario Livatino, visitabile nelle tre giornate, nei corridoi di Giurisprudenza. Parteciperanno: la curatrice Roberta Masotto di Libera Associazione Forense, Claudio Lo Sterzo, docente presso il Polo Universitario Penitenziario di Teramo, Laura Mogetta, magistrato del Tribunale di Sorveglianza di Ancona, e Santo Le Pera, ex-detenuto, laureato al Pup di Teramo.
In contemporanea, dalle 18:30 fino alle 21:30 l’Orto dei Pensatori in vicolo Illuminati ospiterà la performance collettiva "Give me more space": si alterneranno momenti di riflessione, musica ed esibizione artistica a cura degli studenti.
Alle 21 nella sala Sbriccoli della biblioteca di Ateneo, palazzo del Mutilato, piazza Oberdan 4, si terrà lo spettacolo del Teatro Rebis, con Andrea Pierdicca, per la regia di Andrea Fazzini e introduzione di Maria Paola Scialdone, “Minotaurus. Ballata per mostro solo”: lettura drammatizzata tratta dall’omonimo poema di Friedrich Dürrenmatt, che rovescia il mito decifrandolo a partire dal punto di vista del mostro, del diverso, dell’inconcepibile, in modo da perlustrare il dedalo interiore del Minotauro, né uomo né bestia né dio, innocente e colpevole.
Si è svolta questa mattina, presso la Scuola Grandi di Tolentino, l’inaugurazione dei nuovi ambienti di apprendimento per le Scuole dell’Infanzia Grandi e Bezzi. Grazie all’utilizzo dei fondi del PON per la scuola è stato possibile realizzare ambienti didattici innovativi ed acquistare nuovi strumenti digitali utili a favorire lo sviluppo delle abilità cognitive, emotive e relazionali dei bambini nei diversi campi di esperienza previsti dalle Indicazioni Nazionali per la Scuola dell’Infanzia.
La dirigente dell’IC Don Bosco, Simona Lombardelli, ha dato il benvenuto ai presenti spiegando l’importanza del momento per la comunità scolastica. Ha, quindi, ringraziato la ex preside ora in pensione, Pierina Spurio, che nel corso del precedente anno scolastico ha portato avanti il progetto rendendolo realizzabile.
I ringraziamenti sono andati anche al sindaco di Tolentino, Mauro Sclavi, e agli assessori Elena Lucaroni e Alessia Pupo, alla dirigente dell’Ufficio V dell’Ambito territoriale di Macerata Alessandra Belloni e al presidente del consiglio d’istituto, Claudio Cegna per la loro presenza e partecipazione.
Dopo il rituale taglio del nastro, ospiti, genitori e bambini hanno potuto effettuare un “tour” all’interno delle Scuole dell’Infanzia, osservare e sperimentare i nuovi ambienti e le nuove strumentazioni di cui la scuola si è dotata. Il tutto si è svolto in una gradevolissima atmosfera di festa grazie anche al lavoro di tutto il personale scolastico, docente e non, che si è prodigato per la riuscita dell’evento.
Al via la decima edizione dell’Unifestival, che dopo il Covid torna in piazza dall’11 al 13 ottobre. Festival che animerà la città con appuntamenti pomeridiani e serali. Ci saranno concerti, spettacoli e mostre, che grazie al patrocinio del Comune di Macerata permetteranno l’accesso gratuito a tutti.
Il rettore John McCourt insieme a Lina Crescimbeni, rappresentante del Comitato organizzatore di Unifestival, hanno sottolineato come “Your time, your space” sia il tema di questa edizione e di come l’Ateneo sia impegnato nella creazione di uno spazio dove gli studenti possano esprimersi liberamente e realizzare le loro aspirazioni.
L’obiettivo principale del festival è quello di mettere in pratica la proposta di incontro fra studenti universitari e la comunità locale, per favorire uno scambio di idee e stimolare i giovani alla vita sociale. Il programma dell’evento è disponibile sul sito dello stesso, unifestival.unimc.it. Nel pomeriggio di giovedì 12, si terrà anche la "Festa della matricola" per dare il benvenuto ai nuovi iscritti.
Ad intervenire sono stati anche i rappresentanti dei gruppi studenteschi, Sara Ferrante (Officina Universitaria), Giulia Benfatto (Obiettivo Studenti), Matteo Cattivera (Azione Universitaria) e Tommaso Lorenzini (SUM) che hanno ideato un programma variegato e coinvolgente.
Proposte degne di nota, come la mostra dedicata alla figura del magistrato siciliano Rosario Livatino ucciso dalla mafia nel 1990 e il laboratorio "In punta di rap" curato dal rapper/educatore Amir Issaa. Caraceni, in chiusura, ha tenuto a ricordare che, per l’occasione, verrà realizzato un hashtag (#unifestival2023) per essere più presenti sui social e arrivare a più persone possibili.
IL CARTELLONE COMPLETO
“Le nostre voci, le nostre battaglie” è l’articolata proposta di Officina Universitaria per porre l'accento sulla libertà di esporsi e esprimersi, in una Università che aspira ad essere comunità. Nella cornice di una mostra con “Testi Manifesti” e “Militanza Grafica”, si aprirà alla discussione con ospiti, tra cui Lorenzo Gasparrini, e docenti, per lasciare poi spazio alla musica e alle parole di Kenzie & Bleach.
Obiettivo Studenti rilancia con la mostra “Sub Tutela Dei. Il giudice Rosario Livatino”: un’esposizione multimediale, visitabile liberamente nel corridoio del Dipartimento di Giurisprudenza, che ricostruisce vita e pensiero del magistrato siciliano che ha operato per tutta la sua carriera nell'agrigentino, ucciso dalla mafia nel 1990 e beatificato il 9 maggio 2021.
Azione Universitaria pone l’accento su “L'Europa del domani: il futuro dell'UE in vista delle elezioni”: un dibattito con diversi ospiti provenienti dall'ambiente accademico e delle istituzioni per riflettere sulla Costituzione Europea non solo a livello politico e amministrativo, ma anche come compendio di valori comuni.
Sum, Studenti Universitari delle Marche, sposta invece l’attenzione sul tema del disagio giovanile con il talk "Your Place, Your Time, Your Mind" che vedrà interventi del servizio di ascolto psicologico e di alcuni psichiatri.
Ad arricchire il cartellone, sono le proposte presentate da studenti singoli. Come il laboratorio “In punta di rap”, che vedrà il rapper ed educatore Amir Issaa alternare momenti di riflessione e performance rap sul tema dei cambiamenti delle città, con un focus su migrazioni e climate change”.
E, ancora, tre spettacoli di forte suggestione: “Minotaurus. Ballata per mostro solo”, del Teatro Rebis, una lettura drammatizzata dall'omonimo poema di Friedrich Dürrenmatt, che perlustra il dedalo interiore del Minotauro, né uomo né bestia né dio, innocente e colpevole; “La via della Sibilla”, lo spettacolo che porta in scena la famosa leggenda della Sibilla appenninica tra teatro, fuoco e acrobazie; “Give me more space”, una performance artistica, esibizioni musicali e riflessione collettiva che coinvolgerà tutta la comunità studentesca per mettersi in gioco e manifestare la propria creatività.
Sarà il sentiero E4, che da Bolognola conduce alla Gola dell’Acquasanta, il protagonista del case study inserito nel seminario di Ingegneria Naturalistica organizzato dall’Unione Montana Marca di Camerino nell’ambito della Strategia Nazionale Aree Interne Alto Maceratese.
“Siamo all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Grazie alla collaborazione con l’ente Parco, abbiamo messo a disposizione dei partecipanti la possibilità di attuare un monitoraggio tecnico e naturalistico di questo sentiero che si snoda all’interno della valle fino alle cascate dell’Acquasanta” sottolinea Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione. “Offriamo l’opportunità ai discenti di studiare da vicino un intervento di sistemazione idrogeologica che ha consentito di riattivare, dallo scorso agosto, la fruibilità di un percorso tra i più apprezzati del Parco”.
La riapertura del sentiero E4 è stata resa possibile grazie ad un intervento finanziato dal Ministero dell’Ambiente con il programma “Parchi per il clima” per un importo di circa 200.000 euro. A condurre il monitoraggio sabato 7 e domenica 8 ottobre sarà Gianluigi Pirrera, presidente dell’AIPIN, l’associazione italiana per l’ingegneria naturalistica.
“Abbiamo coinvolto docenti altamente qualificati proprio per rafforzare quanto sia importante poter disporre di conoscenze adeguate ad affrontare una delle maggiori criticità del territorio: il dissesto idrogeologico. Sono certo che questo seminario” conclude Gentilucci, “potrà fornire strumenti utili a tutti i partecipanti, in particolare ai giovani ingegneri e architetti chiamati ad operare per la gestione delle risorse forestali”.
Un team del dipartimento di giurisprudenza dell'Università di Macerata, coordinato dalla professoressa Francesca Spigarelli, partecipa al progetto europeo AccEnt - Accelerating Innovation and Entrepreneurial Excellence in Higher Education Institutes finanziato dallo European Institute of Technology.
Il progetto promuove azioni volte a migliorare la capacità di innovazione delle università, di dialogo con il territorio, oltre che il loro approccio alla formazione. All'intersezione tra progettazione europea, Terza Missione e didattica, il progetto prevede anche iniziative di training imprenditoriale e di mentoring per l'avvio di start-up, offrendo opportunità di confronto con docenti, innovatori, professionisti del trasferimento tecnologico e giovani startupper di prestigiose università europee.
In questo ambito, il dipartimento ha organizzato un ciclo di 6 incontri, appena concluso, sul tema del trasferimento tecnologico e dell’innovazione tra industria e mondo accademico tenuto da un esperto internazionale di questi temi: Luca Escoffier, co-fondatore di diverse startup, attualmente ricopre diversi incarichi, tra cui quello del Project Manager presso il Centro per la Cooperazione Industriale UE-Giappone.
"Technology Transfer and Open Innovation: how to make innovation happen with industry-academia collaboration", questo il titolo del ciclo di incontri durato 18 ore complessive e che ha visto interventi e testimonianze di diversi imprenditori internazionali. L’incontro conclusivo si è svolto con Efrat Kasznik, imprenditrice, cofondatrice e direttrice finanziaria di alcune startup della Silicon Valley, nonchè docente di proprietà intellettuale presso la Stanford Graduate School of Business.
Tra i partecipanti: dottorandi, ricercatori post-doc, personale accademico e non accademico dell’Ateneo, oltre che giovani imprenditori del territorio. Gli aspiranti imprenditori e le imprenditrici si sono cimentati anche con degli esercizi pratici, individuali e di gruppo.
Il progetto AccEnt attraverso il proprio Helpdesk offre la possibilità di usufruire gratuitamente della consulenza degli esperti internazionali. La settimana prossima, dal 12 ottobre, partirà anche una Masterclass, per aspiranti imprenditori, gratuitamente accessibili a tutti gli interessati. Per maggiori info: https://www.accentproject.eu/index.php.
"Il Tar ha respinto interamente il ricorso presentato dal professor Flavio Corradini, contro l'Università di Camerino, nella persona del rettore pro tempore, contro il Ministero dell'Università e della Ricerca, nella persona del Ministro pro tempore, contro il direttore Generale pro tempore dell'Università di Camerino, contro il professore decano pro tempore dell'Università di Camerino e del professor Graziano Leoni che si insedierà come nuovo rettore il primo novembre".
Lo comunica Unicam a proposito dell'azione proposta dall'ex rettore al Tar dopo la mancata ammissione della propria candidatura alla guida dell'ateneo. L'Università di Camerino "ha sempre avuto come riferimento, oltreché il rispetto della normativa vigente, quanto stabilito dal proprio Statuto, che prevede per la carica di rettore un mandato unico di sei anni, non rieleggibile”.
“Seguendo il dettato statutario e nel totale rispetto delle regole - spiega l'università di Camerino - il direttore generale e l'amministrazione di Unicam hanno operato in questa delicata fase dell'Ateneo, attendendo con serenità e fiducia la sentenza, nella certezza dell'assoluta correttezza delle procedure seguite, certezza che si è concretizzata nel pronunciamento della sentenza". "Il rettore e l'intera comunità universitaria rinnovano dunque i complimenti al rettore eletto Graziano Leoni che, da Statuto, entrerà in carica il prossimo primo novembre".
Il Sentiero delle Acque di Pieve Torina di nuovo protagonista, stamattina, per un incontro particolare: un gemellaggio tra la scuola secondaria di primo grado “Monsignor Paoletti” e le prime classi della secondaria di primo grado “Enrico Mestica” di Macerata. A suggellare l’evento, il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, il vescovo di Camerino, Francesco Massara, e il vicesindaco di Macerata, Francesca D’Alessandro.
“Abbiamo voluto dare un risvolto istituzionale a questa iniziativa, pur conservando il piacere del gioco, della scoperta e dell’immersione in natura che questi ragazzi hanno potuto sperimentare” ha sottolineato Gentilucci. “È stato bello ascoltare le loro domande e toccare con mano la curiosità con cui si sono approcciati a questa esperienza che li ha portati a conoscere il mulino ad acqua di Fiume, il torrente Sant’Angelo e il sentiero lungo il quale scorre".
"Preziosi gli insegnamenti del vescovo Massara che ha richiamato le radici cristiane di una popolazione che, anche grazie a queste radici, ha saputo dimostrarsi resiliente, auspicando che le nuove generazioni sappiano fare altrettanto. La scuola” ha concluso Gentilucci “è il luogo formativo per eccellenza. Poter offrire a questi ragazzi occasioni di confronto e scambio in contesti naturali come questo, rappresenta un’ulteriore opportunità di crescita”.
Prosegue lo scambio culturale tra Matelica e la città belga di Maarkedal. Tra le due realtà è nata da tempo una bella amicizia che si sta cercando di trasformare in un gemellaggio. In questo contesto si inserisce l’ultima iniziativa dello scorso venerdì (29 settembre) che ha visto alcuni studenti della città fiamminga in visita a Matelica per conoscere meglio la sua ricchezza storica, culturale ed enogastronomica.
Si tratta di Sepe e Korneel, due ragazzi belgi che hanno soggiornato per una settimana a Gubbio per uno scambio tra i licei del comune umbro e Oudernarde (città vicina a Maarkedal dove tutti si recano per frequentare il liceo). I due giovani sono stati invitati a trascorrere un pomeriggio a Matelica: accolti dagli assessori Maria Boccaccini e Giovanni Ciccardini, dalla preziosa Gabriela della Pro Loco e da alcuni membri dell’associazione GErMINA odv, hanno visitato il centro storico, apprezzando la Cattedrale, la piazza – si sono persino cimentati nei 7 giri per il raggiungimento della “Patente da Mattu” – i vicoli, il teatro, i mosaici e la Beata Mattia, raggiungendo infine il Giardino del Tempo dove, proprio al calar del sole, hanno potuto conoscere la storia del Globo per cui hanno mostrato particolare interesse e apprezzamento.
Non è mancato il momento ufficiale con l’accoglienza in Comune da parte del sindaco e degli assessori, la firma del Registro degli ospiti e – ovviamente – il momento enogastronomico: l’insegnante Inge (ma anche Korneel oramai maggiorenne) ha apprezzato particolarmente il nostro Verdicchio. Ripercorrendo con ordine le tappe dell’amicizia tra Maarkedal e la nostra città, vale la pena ricordare le reciproche visite del novembre 2021 a Matelica da parte di alcuni membri dell’amministrazione fiamminga e dell’aprile 2023 a Maarkedal di una delegazione di cui hanno fatto parte oltre all’assessore Boccaccini anche alcuni componenti dell’associazione GErMINA odv (organizzazione di volontariato con lo scopo di riprendere, promuovere, rendere sempre più vivi i gemellaggi che Matelica ha in essere o potrebbe attivare in futuro).
A fine giugno scorso alcuni rappresentanti del Comitato per il gemellaggio di Maarkedal, Peter e Yves, sono tornati per partecipare all’Encuentro Amigos de Partagas e venerdì è stata la volta dei due ragazzi Sepe e Korneel. «In un momento in cui il mondo intero sembra impazzito e la stessa Europa stenta a trovare quei motivi ideali di coesione che l’hanno vista nascere, ciò cui abbiamo assistito venerdì è qualcosa di assolutamente fondamentale – spiegano dall’associazione -. Ad accompagnare Sepe e Korneel, oltre agli “adulti” dal ruolo cultural-istituzionale, c’erano alcuni ragazzi di Matelica, loro coetanei.
Ora, il vedere la facilità con cui comunicavano (ovviamente in lingua inglese), la familiarità con cui si confidavano esperienze, si raccontavano le giornate e soprattutto si sono dati appuntamento sui loro canali di comunicazione, credo che debba essere preso come la più grande lezione di vita. Occorre puntare su questo: sui giovani, sulla reciproca conoscenza, sullo scambio sincero e disinteressato di esperienze… questo è costruire il futuro! Questo è costruire un “giardino del tempo” che dalla ricchezza del passato sappia offrire uno sguardo semplice ed entusiasta sul futuro».
Studiare Giurisprudenza oggi significa in maniera crescente saper utilizzare le opportunità di difesa dei diritti messe a disposizione dall'Unione Europa. Cittadini, imprese, enti pubblici e privati sempre più spesso trovano nella Corte di Giustizia un giudice che permette una piena protezione dei loro diritti.
I professionisti di area civilistica sono pertanto chiamati ad applicare il diritto alla luce anche delle pronunce della Corte di Lussemburgo, una Corte che svolge una funzione importante contribuendo a chiarire in qual modo possa essere garantita l'osservanza del Trattato e della Carta dei Diritti fondamentali dell'Unione Europea.
Per meglio sviluppare la conoscenza del diritto civile italo-europeo la professoressa Lucia Ruggeri, direttore della Scuola di Specializzazione in diritto civile, ha ricevuto un invito dal Gabinetto della Corte di Giustizia. Un'esperienza di formazione, studio e ricerca che permette di sviluppare metodologie didattiche dedicate anche allo studio dei casi trattati dalla Corte destinati a rafforzare la protezione dei diritti in Italia.
La professoressa Ruggeri, già coordinatore di Consorzi Europei finanziati dalla Commissione Europea Dipartimento della Giustizia, durante il periodo di studio ha effettuato incontri istituzionali con i giudici italiani e sviluppato sinergie per favorire la mobilità di studenti della Scuola di Giurisprudenza, dottorandi e specializzandi nella Corte.
Un’iniezione di nuove forze all'Università di Macerata che nel giro di poco più di un anno ha visto aumentare il personale tecnico amministrativo e bibliotecario con nuove assunzioni pari al 15% della forza lavoro precedente: sono quaranta, infatti, i nuovi dipendenti che hanno preso servizio da novembre del 2022, a fronte di poco più di 16 cessazioni, portando complessivamente il numero a 305 amministrativi. Si tratta della tornata numericamente più rilevante dal 2008.
Oggi il rettore John McCourt e il direttore generale Mauro Giustozzi hanno voluto salutare i neo assunti. "Per l’Ateneo - ha detto il rettore McCourt - è un importante apporto di nuove energie. Il personale è stato selezionato anche in base alle competenze richieste oggi, come quelle relative al settore digitale. Ci aspettano lavori impegnativi, come la gestione dei corsi di sostegno o quelli per i 60 cfu, il rinnovo dei portali web, e sfide che non possiamo mancare, come l’ingresso nella rete europea di Università Erua. E siamo pronti a lavorare insieme. L’acquisizione della sede della Banca di Italia ci permetterà di riorganizzare i servizi di sportello agli studenti e riunire uffici attualmente dislocati in sedi diverse in un’ottica di miglior efficienza ed efficacia”.
Anche il direttore generale Giustozzi ha posto in evidenza il ricambio generazionale attuato. "Lavorate in un'istituzione di prestigio, che viene percepita come un faro e che quindi richiede grande responsabilità. Dobbiamo puntare sulla qualità del lavoro, razionalizzando i processi ed eliminando attività inutili per concentrarci sul miglioramento del servizio".
L’Università di Macerata spinge sull’acceleratore della digitalizzazione. L’Ateneo ha presentato ufficialmente oggi Nexhum (nexhum.unimc.it), una piattaforma online ideata per l’archiviazione, la gestione e la valorizzazione a lungo termine di oggetti e collezioni digitali. Di fatto, è una porta di accesso digitale, accessibile liberamente a tutti, che si spalanca su buona parte del patrimonio culturale dell’Ateneo, consentendo a chiunque dotato di pc, dispositivo mobile e una connessione, di sfogliare, visionare e consultare libri antichi, monografie in accesso aperto, periodici e quotidiani di interesse storico, manoscritti, fotografie, materiale d’archivio, manifesti e volantini, audio e video. Le raccolte di diverso genere, native digitali o derivanti da digitalizzazioni di originali analogici, provengono da biblioteche, musei, archivi, dipartimenti, centri ed uffici dell’Università di Macerata.
“La biblioteca è strategica. Per questo cerchiamo di potenziare e ampliare i servizi, razionalizzando gli spazi e prolungando gli orari di apertura. La piattaforma Nexhum garantisce la conservazione a lungo termine dei nostri beni culturali, materiali e non, e consente di renderli liberamente accessibili. È un lavoro sempre in corso, destinato ad arricchirsi con nuove collezioni” ha sottolineato il rettore John McCourt.
“È la digitalizzazione che realizza la democratizzazione della conoscenza – ha ribadito la delegata del rettore per il sistema bibliotecario Laura Vagni -. Nexhum è molto più di un archivio, perché consente percorsi di studio e ricerca, permettendo di generare nuovi contenuti e conoscenza grazie alla condivisione e di integrarsi con altre reti a livello locale, nazionale e internazionale, come Europeana”.
Alla presentazione, introdotta dal delegato del rettore per gli archivi digitali Pierluigi Feiciati, sono intervenuti Simonetta Buttò dell’Istituto centrale per il Catalogo unico, Klaus Kempf della Bayerische Staatsbibliothek, Giuseppe Vitiello della European Bureau of Library, Information and Documentation e Josh Hadro dell’International Image interoperability Framework, Emilia Groppo di 4Science e Clementina Fraticelli, responsabile del Centro bibliotecario d’Ateneo.
Attraverso Nexhum, al momento sono accessibili Volumi giuridici antichi volumi giuridici datati tra il 1500 ed il 1700; la preziosa e rara raccolta di manifesti del periodico “Manifesto scolastico settimanale” (1934-1937); una selezione di manifesti e volantini politici che dal primo dopoguerra vanno agli anni Novanta; il Fondo “Fosse Ardeatine” di Attilio Ascarelli, con la documentazione prodotta nel corso delle operazioni di recupero e di identificazione delle salme delle vittime trucidate nell’eccidio del 1944; le collezioni Re.medi.hum derivanti dal progetto Philefiana nei campi della filologia, della letteratura e della cultura del Medioevo, dell’Umanesimo e del Primo Rinascimento europeo; testate di periodici politici; fondi archivistici legata a personaggi della storia politica locale e a sezioni politiche maceratesi; una selezione di monografie e riviste edite dalla casa editrice Eum e disponibili ad accesso aperto; la sezione dedicata ai progetti di ricerca internazionali come Dico.
Per il quarto anno consecutivo Sharper, progetto europeo per la Notte delle ricercatrici e dei ricercatori, è approdato a Camerino, ed è stato ancora un successo. Numerose le attività di intrattenimento e approfondimento con seminari, giochi, performance in compagnia delle ricercatrici e dei ricercatori di Unicam, dalla mattina fino a tarda serata di venerdì 29 settembre, nelle sedi di Camerino, Matelica e San Benedetto del Tronto.
Sharper, acronimo di SHAring Researchers’ Passion for Enhanced Roadmaps, è coordinato dalla società Psiquadro ed è uno dei progetti italiani sostenuti dalla Commissione Europea per la realizzazione della Notte Europea dei Ricercatori nel 2023 con l’obiettivo di coinvolgere tutti i cittadini nella scoperta del ruolo che i ricercatori svolgono nel costruire il futuro della società.
Sharper si è svolto in contemporanea in 14 città italiane: Ancona, Camerino, Cagliari, Catania, Genova, L’Aquila, Macerata, Nuoro, Palermo, Pavia, Perugia, Sassari, Terni e Trieste, con il coordinamento dall’impresa sociale Psiquadro e realizzato in collaborazione con un consorzio che comprende l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – Infn, il centro della scienza Immaginario Scientifico, l’associazione Observa Science in Society, e 9 università: Università Politecnica della Marche, Università di Cagliari, Università di Camerino, Università di Catania, Università di Macerata, Università di Palermo, Università di Perugia, Università di Genova e Università di Sassari. Oltre 200 le istituzioni, i partner culturali gli enti di ricerca coinvolti, tra cui Cnr, Inaf e Ingv.
"L’Università di Camerino - ha affermato il rettore Unicam Claudio Pettinari - ha sempre aderito alla Notte dei Ricercatori fin dalla sua istituzione, nel 2005, nei primi anni anche avvalendosi del bollino di ‘Associated Event’, poi con iniziative in autonomia. È per noi una grande soddisfazione poter far parte anche quest’anno di questo progetto che ha realizzato un evento di grande successo con l’obiettivo di migliorare nell’opinione pubblica la comprensione del ruolo esercitato dai ricercatori nella società, nonché di suscitare interesse nei giovani verso la professione del ricercatore".
Molto ricco di appuntamenti è stato il programma di Camerino, che ha coinvolto anche le sedi di Matelica e San Benedetto del Tronto, con il patrocinio dei rispettivi comuni. Si è iniziato al mattino con appuntamenti rivolti agli studenti della scuola primaria di Matelica con attività a cura della professoressa Paola Scocco e della studentessa Anna Paniccià della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria, agli studenti del Liceo Scientifico Rossetti di San Benedetto del Tronto con una attività ludico/didattica sulle microplastiche in acqua a cura della dottoressa Martina Capriotti e del dottor Paolo Cocci.
Al polo di Biologia una lezione in lingua inglese per le studentesse e gli studenti universitari sulla salute del suolo a cura del gruppo di ricerca della prof.ssa Antonietta La Terza, coadiuvata dai dottorandi Martina Coletta, Marco Monticelli e Natasha Waris. La sezione di Informatica ha accolto gli studenti delle scuole medie, con attività a cura del gruppo coordinato dalla prof.ssa Barbara Re.
Nel pomeriggio presso il bar Civico 28 si è tenuta la presentazione del libro “Amore bailado” di cui è autore il prof. Guido Favia, docente di parassitologia e direttore della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria. I ricercatori e le ricercatrici coordinati dalla prof.ssa Antonietta La Terza hanno condotto il pubblico alla scoperta degli organismi presenti nel suolo al quale è seguita la visita al MicroZoo del Laboratorio di Biodiversità e Agricoltura Sostenibile presso il Polo di Bioscienze.
Si è passati poi alla piazza del Sottocorte Village dove protagonista è stato il gioco “Rischiopoli” con Flavio Stimilli della sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie e dei suoi collaboratori, che hanno illustrato come mettere in sicurezza i territori assegnati da rischi, calamità naturali e cambiamenti climatici.
Ci si è spostati poi a Matelica: prima al Foyer del Teatro Piermarini per un aperitivo scientifico con le ricercatrici Roberta Censi e Cristina Casadidio della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, realizzato in collaborazione con il Lions Club di Matelica, volto a sensibilizzare la società civile sulla contaminazione ambientale da mercurio e degli impatti sulla salute umana. Poi alla Biblioteca del Polo di Medicina veterinaria con la prof.ssa Silvia Preziuso che ha tenuto un incontro su cambiamenti climatici e diffusione dei virus.
Evento conclusivo in serata, quando le luci del ChIP si sono accese per “Unicam Science Challenge”, spettacolo dinamico e interattivo condotto ed ideato dal dottorando Unicam Giorgio Valentini, con la collaborazione del divulgatore scientifico Massimiliano Trevisan, che ha visto il pubblico essere coinvolto in un divertente quiz con squadre composte da studentesse e studenti Unicam, che si sono sfidati su argomenti quali natura, scienza e ricerca.
Coinvolti a sorpresa anche il rettore Pettinari per un esperimento chimico, il prof. Emanuele Tondi che ha illustrato l’origine dei terremoti, mentre il Prorettore vicario Graziano Leoni ha chiuso in musica la serata intonando con voce e chitarra un successo dei Beatles.
Sharper 2023 non ha voluto abbandonare i formati digitali felicemente sperimentati nelle edizioni precedenti, in particolare con la maratona online. Unicam ha partecipato con l’evento "Biodiversità senza riserve…dalla Riserva di Torricchio", in collegamento dalla splendida cornice della Riserva Naturale di Torricchio con ricercatori e ricercatrici della sezione di Botanica, guidati dal prof. Andrea Catorci e dalla prof.ssa Paola Scocco intervistati dal presentatore Alvin Crescini.
Celebrato oggi, 2 ottobre 2023, il centenario del Liceo Scientifico di Macerata. Roberta Ciampechini, la preside, si è detta “estremamente onorata di essere in carica in questo anno così speciale per la scuola ma anche per tutto il tessuto sociale maceratese, dato che per un secolo l’istituto ha continuamente sfornato ottime menti, affermatesi poi negli anni successivi al diploma”.
Questa mattina, inoltre, è stata svelata la targa celebrativa del centenario (1923-2023); il drappo è stato rimosso da due studenti, rispettivamente del primo e ultimo anno a “siglare il passaggio del testimone fra chi va verso la fine di un percorso e chi invece lo ha appena iniziato”, ha affermato Ciampechini.
Lo scorso venerdì 29 settembre la scuola, con un gruppo di ex studenti ed ex docenti, è stata impegnata in una cena celebrativa volta a festeggiare la grande occasione che ha vestito di prestigio il Liceo. Durante la serata si sono alternati momenti di spettacolo che hanno visto coinvolto gli studenti, i quali si sono cimentati nella recitazione e nella danza, rispettivamente diretti dal regista Giuseppe Riccardo Festa e dalla professoressa Pagnanini. La dirigente ha sottolineato che “un grande ringraziamento va al gruppo Lama eventi per l’organizzazione del tutto” e ha continuato: “Senza dimenticare tutti gli sponsor che hanno contribuito agli eventi”.
Nell’anno del centenario molti sono stati gli impegni portati a termine dal Liceo. Partendo dal 5 aprile scorso quando si è dato il via a una serie di eventi culturali che avranno termine il 16 dicembre prossimo al Teatro Lauro Rossi di Macerata, con una serata conclusiva di gala.
Con l’inizio del nuovo anno accademico, riparte l’iniziativa dell’aps Unitre denominata: “I Venerdì con…”, una serie di incontri gratuiti tenuti da esperti di varie discipline culturali. Il primo appuntamento in calendario vedrà protagonista il professor Evio Hermas Ercoli, che nella sua lezione parlerà dell’Arte altrove.
Ercoli, già dirigente scolastico, docente universitario, conferenziere e collaboratore culturale di varie testate, è autore di molteplici pubblicazioni di arte e di storia del costume. Ha ideato e diretto la biennale di Tuttoingioco e il Festival del Contemporaneo Popsophia. Dal 2012 al 2019 è stato presidente dell’Accademia delle Belle Arti di Macerata.
L’incontro si svolgerà venerdì 6 ottobre, alle ore 15.45, nella sala conferenze del Banco Marchigiano di viale Matteotti. “Con questo incontro – spiega il presidente Unitre Marisa Castagna – vogliamo dare il benvenuto ad oltre 500 iscritti al nuovo anno, che arrivano dalla comunità di Civitanova Marche e Montecosaro. L'Unitre ha messo a disposizione più di 54 corsi, che spaziano dalla cultura alle attività artistiche, ginniche, ludiche e momenti di aggregazione per le persone che vogliono utilizzare il tempo libero per approfondire la conoscenza, la curiosità e la convivialità”.
In occasione della giornata dedicata ai nonni, i nostri angeli custodi, che sanno trasformarsi anche in divertenti baby sitter, sempre pronti a coccolare e spendere il loro tempo con i loro nipotini, tra giochi, racconti e tanto altro, i bambini della Scuola dell’infanzia Helvia Recina di Villa Potenza di Macerata hanno deciso di andare a salutare e regalare un sorriso anche ai 30 “nonnini” della Casa di riposo “Betania” di Villa Potenza, per festeggiarli e ringraziarli dell’affetto che sicuramente negli anni passati hanno saputo donare ai loro familiari e ai loro nipotini.
“I nostri alunni – spiega la scuola - hanno così realizzato nei giorni scorsi un piccolo vasetto di cartoncino, colorato e disegnato con i volti dei loro nonnini, al cui interno hanno incollato un sacchettino pieno di semi di fiori, che si divertiranno a piantare e far crescere nelle prossime settimane con i loro nonni, che - come dice la poesia che hanno imparato - “Sanno regalarmi tanto amore e mi aiutano a crescere bello e forte come un fiore”.
“Naturalmente i nostri alunni stamattina non sono voluti andare a mani vuote a trovare questi 'Nonnini di tutti' e restando in tema floreale hanno donato a ciascuno di loro un fiore colorato, sempre realizzato, punteggiato ed assemblato dalle loro manine. Un piccolo gesto, un semplice regalo per dimostrare però il grande affetto e rispetto che, abbiamo spiegato loro, bisogna sempre nutrire e far crescere verso chi negli anni si è speso per gli altri”.
“La visita e la mattinata presso la Casa di riposo si è conclusa con una canzoncina che i tutti i nostri bambini hanno voluto cantare agli ospiti della Struttura, tra chi era lì in cortile con loro e chi ha apprezzato la scena affacciato dalla finestra della casa”.
“Il gentilissimo personale della casa di riposo ha poi offerto a tutti i piccoli ospiti una gustosa merendina, che i bambini hanno apprezzato e mangiato, approfittandone anche per scambiare qualche battuta con i nonnini”.
“Una giornata che speriamo sia servita per regalare anche solo un sorriso e risvegliare tanti bei ricordi di momenti vissuti da nonni, Angeli custodi di nipotini ormai divenuti adulti ma a cui sicuramente non hanno mai smasso di volere bene”.