Domani, 13 dicembre, alle 21 al Teatro Lauro Rossi l’UniMc Orchestra, formazione cameristica frutto della collaborazione tra Università di Macerata e Associazione Ut-Re-Mi, accompagnerà i pianisti Ramin Bahrami, considerato dalla critica tedesca “un mago del suono, un poeta della tastiera”, e Adamo Angeletti nella serata “Universo Bachiano”, con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Marche e del Comune di Macerata. Saranno proposte pagine del repertorio bachiano che comprende brani solistici, un concerto per pianoforte e orchestra per poi concludere con due concerti per due pianoforti e orchestra d’archi.
I biglietti sono in vendita alla biglietteria dei teatri in piazza Mazzini 10, la sera stessa a teatro e su vivaticket.com. Ramin Bahrami affronta la monumentale produzione tastieristica di Bach con il rispetto e la sensibilità cosmopolita della quale è intrisa la sua cultura e la sua formazione. Le influenze tedesche, russe, turche e naturalmente persiane, che hanno caratterizzato la sua infanzia, gli permettono di accostarsi alla musica di Bach esaltandone il senso di universalità che la caratterizza.
Adamo Angeletti, come solista, camerista, pianista accompagnatore, si è esibito per molti teatri e associazioni concertistiche in Italia, Polonia, Austria, Cina, Germania. Il suo talento e la sua dedizione alla musica lo hanno reso uno dei principali pianisti della sua generazione. Ha contribuito come pianista e Korrepetitor a diverse prime assolute di opere teatrali come “Il Gabbiano e il Mare”, “Il Principe della Differenziata” e “Mal di Terra”. Da molti anni, è maestro collaboratore per il Macerata Opera Festival ed è presidente della Scuola Civica di Musica Stefano Scodanibbio di Macerata.
La UniMc Orchestra è nata quest’anno dall’accordo tra l'Associazione Ut-Re-Mi e l'Università di Macerata nell’ambito di un progetto complessivo che comprende anche il coro dell’Ateneo diretto dallo stesso Angeletti e volto a fornire agli studenti la possibilità di coltivare le proprie passioni oltre lo studio, come la musica. Questa nuova realtà subentra all’orchestra Lino Liviabella ed è composta da giovani musicisti guidati da Matteo Torresetti. La collaborazione ha l’obiettivo di instaurare un rapporto sempre più ricco con il territorio per diventare un fattore di sviluppo per tutta la comunità.
Nel pomeriggio di sabato 16 dicembre, con inizio alle ore 16:00, presso Palazzo Castelli, in via Pontoni, 5 a Camerino, il Circolo fotografico "Progetto Immagine" di Camerino e il corso di laurea Unicam in "Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali", di cui è responsabile il professor Andrea Catorci, daranno vita ad un pomeriggio dedicato alla fotografia naturalistica, di viaggio e legata ai temi della street photography.
Si tratta di un incontro annuale denominato 'Fotografia a Palazzo', giunto alla terza edizione e dedicato alla divulgazione e condivisione del senso della bellezza esplorato mediante la fotografia e l'utilizzo delle sue tecniche. I relatori, soci del circolo, presenteranno un tema, un racconto fotografico, mediante l'esposizione e la proiezione delle proprie fotografie. Non soltanto, quindi, una mostra fotografica, ma un momento di condivisione di esperienze ed emozioni dei soci del circolo.
Sarà ospite Saverio Barchiesi, fotografo naturalista di Jesi che, mediante videoproiezioni e storytelling, racconterà "La mia Natura". L'iniziativa, aperta alla cittadinanza, alle studentesse e agli studenti Unicam e a quanti interessati dagli argomenti, rappresenta un ulteriore momento del percorso condiviso tra Unicam ed il Circolo fotografico che ha come finalità lo sviluppo di una maggiore consapevolezza del ruolo della bellezza, ed in questo campo della fotografia come testimonial della bellezza, nella vita di ognuno di noi.
"Si tratta di un elemento estremamente importante - ha sottolineato il professor Catorci - anche per le studentesse e gli studenti di materie naturalistiche ed ambientali che trovano nel senso della bellezza una delle motivazioni centrali per il completamento della loro formazione culturale e scientifica. Ecco, dunque, il motivo della partecipazione attiva del corso di laurea Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali a queste iniziative".
Proseguono le iniziative Unicam volte al benessere del personale dell'ateneo. È stata appena avviata, infatti, la campagna di screening gratuito promossa dal CUG-Comitato Unico di Garanzia, in collaborazione con l’Ufficio Sicurezza, Logistica e Patrimonio, dedicata al personale dell’Ateneo che ha già compiuto 50 anni.
Il progetto, che è appena iniziato con lo screening dedicato al personale tecnico e amministrativo, comprenderà esami del sangue che prevedono anche la valutazione di alcuni parametri di prevenzione per il genere femminile e per quello maschile, l’esecuzione di elettrocardiogramma e la valutazione del rischio cardiovascolare.
"Abbiamo fortemente voluto avviare questo progetto - ha sottolineato la professoressa Stefania Silvi, Presidente del Cug Unicam – con l’obiettivo di incoraggiare e promuovere la tutela della salute per il benessere della persona e di tutta la comunità, obiettivo strategico da tempo perseguito dall'Ateneo e previsto anche all’interno del Piano delle 'Azioni Positive-PAP'. Iniziamo con il personale tecnico e amministrativo con 162 persone potenzialmente coinvolte: ricordo che l’adesione è volontaria e gratuita, e nel nuovo anno, poi, la campagna sarà aperta anche al personale docente".
"Ringrazio il Comitato Unico di Garanzia - ha affermato il rettore Unicam Graziano Leoni - per tutte le iniziative che sta proponendo e portando avanti con impegno e dedizione. Lo screening è una di queste e va proprio nella direzione della cura e del benessere della persona, dal momento che è anche tutelando la salute personale che si può generare benessere e motivazione lavorativa, incrementando soddisfazione e risultati. Mi auguro, quindi, la più ampia partecipazione possibile".
Le analisi verranno effettuate presso il Polo Diagnostico Biemme Villalba nella sede di Castelraimondo e la visita medica con valutazione dei risultati delle analisi del sangue, l'esecuzione dell'elettrocardiogramma e il calcolo del rischio cardiovascolare saranno effettuati dal medico competente, Fabrizio Zannoni, presso l’ambulatorio medico di Unicam.
Presentato nella biblioteca dell’IIS “Garibaldi” il volume Il secolo mobile. Storia dell’immigrazione illegale in Europa. L’incontro fa parte del ciclo di appuntamenti sul tema Cambiamenti climatici, migrazioni e cittadinanza:.
Dopo i saluti da parte della dirigente scolastica Maria Antonella Angerilli, sono intervenuti il rettore dell’Università di Macerata John Mc Court, l’autore Gabriele Del Grande, la professoressa Lina Caraceni (Unimc), Vito Fiorino, il soccorritore dei naufraghi a Lampedusa (che ha anche incontrato gli studenti della scuola) e i docenti dell’Istituto Agrario Grazia Di Petta e Mirko Grasso (responsabile della biblioteca). I temi dell’incontro sono stati il fenomeno migratorio e l’emergenza climatica che induce ogni anno milioni di persone ad abbandonare i rispettivi Paesi d’origine.
Il ciclo di incontri vuole riflettere sul legame tra ambiente e cittadinanza visto in una prospettiva storica e nella dimensione attuale. Il prossimo appuntamento, previsto a febbraio sarà sul libro Attraverso i tuoi occhi. Cronache dalle migrazioni di Angela Caponnetto, con interventi dell’autrice e delle professoresse dell’Istituto Agrario, Grazia Di Petta e Paola De Laurentiis.
L’iniziativa Ambiente, cittadinanza, identità è organizzata dalla Biblioteca scolastica e vanta numerosi patrocini: Università di Macerata, Comitato 3 Ottobre, Macerata Racconta, Università della Terza Età di Macerata, Associazione Culturale “Le Casette”, FAI di Macerata.
Microplastiche, rifiuti, ma anche erbe officinali e piante, sono tanti gli argomenti trattati nel corso dell’anno scolastico dagli studenti, nell’ambito del programma Eco-Schools 2023, il progetto di educazione ambientale della Fee, che partendo dalla scuola si estende a tutta la comunità e confluisce nell’assegnazione delle Bandiere Verdi per i lavori virtuosi realizzati.
Questa mattina, nella Sala del Consiglio comunale, il sindaco Fabrizio Ciarapica e l’assessore Barbara Capponi (Servizi educativi e formativi) hanno ricevuto una rappresentanza delle classi per la consegna ufficiale dei vessilli ambientali.
In apertura di cerimonia, gli amministratori hanno voluto condividere con i ragazzi il ricordo del professor Camillo Nardini, scomparso qualche mese fa, per tanti anni rappresentante regionale della Fee.
“È importante avervi qui con noi e condividere la cerimonia ufficiale di riconoscimento per le Bandiere Verdi – ha detto l’assessore Capponi nel dare il benvenuto alle classi -. Avete lavorato con solerzia a queste tematiche ambientali e a conclusione del vostro impegno avete ottenuto un prestigioso riconoscimento. Lavorando su questi progetti legati all’ambiente potete ora avere maggiore consapevolezza ed essere ancor di più portatori di buone pratiche”.
Il sindaco Ciarapica ha sottolineato la valenza dei progetti portati avanti dalle scuole anche ai fini dell’ottenimento della Bandiera Blu. “Complimenti a voi ragazzi e ai vostri insegnanti per le 18 certificazioni ottenute che danno lustro alla nostra città – ha detto il primo cittadino. Civitanova è tra le località che in questi anni hanno ottenuto il maggior numero di certificazioni e questo è possibile grazie al contributo di tutti, amministratori, cittadini e anche di voi studenti. Ci teniamo molto a ricevervi qui, perché il Comune è anche la vostra casa. Congratulazioni a tutti”.
In sala erano presenti alunni e docenti dell’ISC Sant'Agostino (Scuola Primaria e Secondaria Ungaretti), ISC Via Tacito (scuola primaria San Marone e Santa Maria Apparente, secondaria Mestica), ISC Via Regina Elena (primaria Don Milani), ISC Via Ugo Bassi (infanzia Ciro Menotti e secondaria A. Caro), Liceo Stella Maris e IIS Bonifazi.
Gli studenti delle classi 3A e 3B dell’ITE “Gentili” di Macerata hanno visitato, nell’ambito dei percorsi per le competenze trasversali e l’orientamento la “Cucine Lube” di Treia, eccellenza del manifatturiero nel maceratese; accompagnati dai docenti Pamela Principi, Barbara Salomoni e Cristian Bureca.
I giovani dell’Ite sono stati accolti dal responsabile Mirko Giardetti che ha presentato l’azienda raccontandone la storia, l’evoluzione e la missione che la stessa si propone nel campo dell’arredamento delle cucine; successivamente si è svolto il tour che ha permesso di conoscere i processi produttivi e la logistica della imponente catena di realizzazione dei manufatti; l’esperienza si è conclusa con la visita allo show room dell’azienda. Non sono mancate le domande da parte dei ragazzi e dei docenti che hanno aperto la strada ad un interessante dibattito con il personale a disposizione della visita studentesca.
La dirigente scolastica Alessandra Gattari, nel ringraziare la prestigiosa azienda, ha evidenziato che "queste esperienze permettono di rendere concreto il rapporto tra scuola ed enti del territorio, forniscono un riscontro fattuale che traduce la teoria in prassi, orientando anche il percorso formativo delle studentesse e degli studenti in modo da avere un orizzonte sempre più consapevole riguardo la propria realizzazione umana e professionale".
Digitalizzazione, laboratori artistici, laboratori Stem e potenziamento delle materie fondamentali e di indirizzo: questa è la formula adottata dall’IIS “Matteo Ricci” di Macerata per rendere l’attività formativa ancora più coinvolgente, adeguata ai tempi e rispondente alle esigenze degli alunni.
Un presidio educativo importante il “Ricci” lo è stato da sempre, sin dai tempi della sua fondazione, il 1911. E oggi, più di un secolo dopo, la scuola con i suoi 1200 studenti circa, è un vero e proprio punto di riferimento per il territorio maceratese.
La sua offerta formativa si declina in tre indirizzi principali, che si traducono in cinque diverse opportunità. Il Liceo delle Scienze Umane, con le sue due opzioni: classica ed Economico Sociale. L’Istituto Tecnico Chimica - Materiali e Biotecnologie, che a partire dal terzo anno offre la possibilità di scegliere tra percorsi Sanitario e Ambientale. L’Istituto Tecnico Turismo, in cui oltre agli insegnamenti di carattere aziendale ed economico, si studiano ben tre lingue straniere.
A tal proposito, la scuola aprirà le sue porte dando il via agli Open Day di dicembre e gennaio, nella sede di via Di Pietro 12 a Macerata, secondo il seguente calendario.
Sabato 17 dicembre 2023 - Open Day dalle ore 15.30 alle ore 18.30; sabato 13 gennaio 2024 - Laboratori dalle ore 15.30 alle ore 19.00.
Domenica 14 gennaio 2024 - Open Day dalle ore 15.30 alle ore 18.30; sabato 20 Gennaio 2024 - Laboratori dalle ore 15.30 alle ore 19.00; domenica 21 gennaio 2024 - Open Day dalle ore 15.30 alle ore 18.30;sabato 27 e 28 gennaio 2024 - supporto alle iscrizioni dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Per le iscrizioni ai laboratori: visitare il sito https://www.iismatteoricci.edu.it/ e fare clic sul banner grande in alto
“L’apprezzamento con cui il nostro Istituto è conosciuto in tutta la provincia - afferma la dirigente scolastica Rita Emiliozzi - ci rende davvero orgogliosi. Segno del lavoro svolto in questi anni per continuare a offrire agli studenti un luogo di apprendimento sicuro e coinvolgente, che tiene insieme rigore culturale e innovazione metodologica. Questo fa della nostra scuola il luogo ideale dove maturare le competenze adatte ad affrontare con successo sia il proseguimento degli studi che il mondo del lavoro”.
A proposito di attenzione educativa, sfruttando le risorse del Pnrr, la scuola ha attivato un articolato piano di supporto agli studenti, iniziato già ai primi di settembre con una serie di incontri per avvicinare gradualmente gli alunni delle classi prime alle novità delle superiori, per poi proseguire in questi giorni con attività di orientamento e mentoring gestite da psicologi professionisti.
La scuola promuove una missione educativa chiara, arricchita dalla possibilità di utilizzare le più moderne risorse tecnologiche. Grazie ai fondi del Piano Scuola 4.0, infatti, sono stati acquistati strumenti per potenziare le classi e i laboratori, come le lavagne interattive digitali presenti in ogni aula, un elevato numero di computer a disposizione degli studenti, sofisticate attrezzature per la realtà virtuale e la realtà aumentata, nonché tutta una serie di apparecchiature innovative per le lingue e per la didattica Stem, come i microscopi di ultima generazione.
Un fiore all’occhiello dell’Istituto è sicuramente il suo ruolo di capofila nazionale della Rete Biotech, un network di più di 30 istituti, distribuiti in tutto il Paese, all'avanguardia nell'insegnamento delle discipline Stem. A tal proposito, la scuola parteciperà al progetto pilota nazionale, promosso dalla Fondazione Golinelli di Bologna in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito, intitolato "Apprendere le Biotecnologie e le Scienze della vita in laboratorio con tecnologie e ambienti virtuali", che posiziona l’Istituto come uno dei pionieri nella sperimentazione di laboratori virtuali di biotecnologie e scienze della vita.
Tanti altri sono i progetti messi in campo dal “Matteo Ricci”, come le numerose occasioni per l’internazionalizzazione e la valorizzazione delle competenze linguistiche, le certificazioni informatiche, gli stage coerenti con l’indirizzo di studio (svolti anche all’estero), l’esperienza presso la banca d’Italia, fino ad arrivare al progetto “Centra il bersaglio”, che aiuta gli studenti delle ultime classi a prepararsi per i test di ammissione all’università. Molte di queste iniziative sono svolte in collaborazioni con gli enti del territorio e soprattutto con le università di Macerata, Camerino ed Ancona.
"È bello che un Ateneo si sia posto il compito di scegliere questi testi, che sono discorsi consegnati da grandi personaggi a dei ragazzi che entrano in una università". Così Marino Sinibaldi, ideatore e conduttore del programma di Radio Rai dedicato ai libri e alle idee Fahreneit, ha introdotto la collana "Prolusioni" edita dalla casa editrice dell’Università di Macerata Eum.
Ieri, giovedì 7 dicembre, il giornalista e presidente del Centro per il libro e la lettura ha partecipato alla presentazione degli ultimi due volumi che si è tenuta a Roma durante la Fiera della Piccola e media editoria "Più libri più liberi" insieme al rettore John McCourt e al curatore editoriale Pino Donghi.
Le pubblicazioni propongono discorsi tenuti da personaggi illustri in ambiti accademici, spesso inediti in Italia o dimenticati, tuttora capaci di insegnamento e ispirazione. I titoli freschi di stampa sono “Il credo della pace” di George Marshall e “Della formazione dei futuri cittadini” di John Stuart Mill. L’incontro è stata l’occasione per parlare di confini, traduzioni, dialogo tra lingue e linguaggi diversi.
"L’Università - ha sottolineato McCourt - deve essere luogo di contaminazione di idee. I confini non arricchiscono". E, riguardo alla collana: "Questi interventi meritano di essere letti, perché aprono mondi, sono pieni di fantasia e capacità di guardare verso il futuro, parlando ai giovani e a chi cerca una fonte di ispirazione".
"Il fascino delle prolusioni – ha proseguito Sinibaldi - è che sono dei ponti che portano dentro l’università e dentro un’età, se vengono fatte all’inizio degli anni accademici a dei diciottenni, con un’idea formativa e pedagogica di cui non dobbiamo aver paura, dove si pongono due problemi fondamentali di tutta la comunicazione culturale, ossia che tipo di linguaggio usare per il tipo di pubblico al quale pensi. Avete pubblicato uno dei testi che più mi hanno colpito nella mia vita, quello di Eleanor Roosvelt. Il famoso discorso di Franklin Delano Roosevelt sulle quattro libertà, la teoria che ha fondato le democrazie del dopoguerra e le Nazioni Unite, è tutta farina del sacco di Eleanor".
Le Edizioni Università di Macerata presidiano ogni anno i maggiori saloni del libro in Italia grazie allo stand condiviso con le altre case editrici aderenti alle University Press Italiane.
"Il nostro principio ispiratore – spiega la presidente Simona Antolini - è quello della scienza aperta, per la disseminazione dei risultati della ricerca e l’alta divulgazione scientifica. Ma riteniamo importante mantenere anche progetti più rivolti al grande pubblico, in grado di contribuire alla diffusione del sapere, come la collana Prolusioni".
Il Sistema Sanitario Nazionale rappresenta un valore inestimabile per l'Italia, troppo spesso minacciato per la difficoltà di far fronte con le risorse ad esso dedicate a crescenti spese per soddisfare la domanda di salute.
Paradossalmente è proprio la grande disponibilità di nuove terapie e nuove tecnologie per la cura di patologie complesse e gravi a rendere urgente la necessità di valorizzare la figura professionale che più delle altre è al centro del governo dei fattori di spesa per farmaci e dispositivi medici: il farmacista clinico che opera nel Ssn.
A questa sfida è stata dedicata la terza edizione del convegno "Nuove sfide e strategie professionali per il farmacista ospedaliero e dei servizi farmaceutici delle aziende sanitarie" tenutosi dal 30 novembre al 2 dicembre a San Benedetto del Tronto, proposto dal professor Carlo Cifani e dalla professoressa Maria Vittoria Micioni Di Bonaventura dell’Università di Camerino, nell’ambito del vasto programma di formazione offerta dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, dalla laurea alla Scuola di Specializzazione in Farmacia Ospedaliera ai master e ai corsi di perfezionamento.
Una occasione preziosa per confrontarsi e sviluppare competenze necessarie per affrontare l’inarrestabile complessità rappresentata dalle due principali sfide delle cure: cronicità e innovazione. Stretti, infatti, nella morsa di risorse contenute e di fenomeni divergenti che caratterizzano la domanda di salute dei cittadini italiani (rapido invecchiamento della popolazione e aspettative di cura estese a tutte le condizioni gravi ad elevato impatto) i farmacisti del Ssn, valorizzando il proprio profilo "clinico" si trovano in prima fila sul fronte di questa sfida.
Descrivere la cornice di opportunità e difficoltà emergenti, focalizzare l’attenzione su temi clinici paradigmatici di tali condizioni (oncologia e malattie rare per l’innovazione, psichiatria per la cronicità), fissare contenuti e modelli in ambito farmaci, dispositivi medici e modelli organizzativi, diventa particolarmente prezioso in una fase storica caratterizzata da un processo evolutivo sostenuto dai piani di lavoro derivanti dall’attuazione del Pnrr.
Il convegno ha voluto cogliere un’opportunità temporale ideale per alcune valutazioni circa gli impatti di questa evoluzione così come si candida ad offrire un’osservazione privilegiata sui primi effetti della recentissima normativa sugli acquisti che coinvolge certamente i beni sanitari.
Cosa succede quando lo svolgimento delle campagne elettorali viene inquinato per mezzo dei social media? Su questo delicato tema che riguarda la qualità della democrazia ha preso avvio nell'Università di Macerata il progetto di ricerca RightNets.
Il progetto nasce dall’idea di un gruppo di costituzionalisti e di ingegneri informatici e vuol analizzare il pericoloso fenomeno delle minacce e delle interferenze nelle campagne elettorali attraverso i social media.
Per esempio, il coinvolgimento non autentico generato da bot, le ingerenze straniere nelle campagne elettorali italiane in termini finanziari e di influenza sull'opinione pubblica, la propaganda con mezzi fraudolenti. L'obiettivo della ricerca è proporre soluzioni normative e tecnologiche a tutela della libertà del voto e della trasparenza nelle attività di comunicazione politica.
Il progetto si è posizionato nella top ten dei progetti italiani finanziati dall'Unione europea - NextGenerationEu (bando PRIN 2022 PNRR, Settore SH2). RightNets è coordinato da Giovanni Di Cosimo. Fanno parte del team di lavoro Francesco Bilancia, responsabile dell'unità La Sapienza di Roma, Gianluca Bellomo, Chiara Bergonzini, Angela Cossiri, Angela Anna De Sanctis, Emanuele Frontoni, Giacomo Menegus, Christian Morbidoni, Marina Paolanti, Paolo Sernani.
Lanciato il nuovo bando "Erasmus+@Ite Gentili 2023": 22 borse di studio/lavoro per la mobilità internazionale degli studenti. Ai giovani maceratesi verrà offerta l’opportunità di svolgere un tirocinio in mobilità internazionale nell'ambito della "twin transition", focalizzata sulla "green and digital economy".
Il progetto prevede l'assegnazione di 20 borse Erasmus Vet all'estero della durata di 1 mese per studenti iscritti alle classi III e IV e 2 borse Erasmus Pro della durata di circa 3 mesi per gli studenti in uscita dalle classi V.
L'esperienza formativa/lavorativa all'estero si svolgerà in uno dei paesi membri del programma Erasmus+ con l'utilizzo delle lingue di lavoro: francese, spagnolo, tedesco e inglese. Possono partecipare alla selezione gli studenti che frequentano nell'anno scolastico 2023/2024 il III, IV o V anno di corso dell'Istituto Tecnico Economico "A. Gentili" di Macerata e che hanno ottenuto al termine dell'anno scolastico 2022/2023 una media dei voti non inferiore a 6,5, un voto nella lingua curriculare straniera prescelta non inferiore a 7 e un voto di condotta non inferiore a 8.
Le candidature dovranno essere presentate entro le ore 13:00 del 15 dicembre 2023. La documentazione richiesta include la domanda di partecipazione al progetto, una copia di un documento di riconoscimento del genitore /tutore e del candidato e l’attestazione Isee (facoltativa). Ulteriori dettagli e la modulistica necessaria sono disponibili sul sito web dell'Istituto: https://www.itemacerata.edu.it/erasmus/.
Per ulteriori informazioni è possibile contattare il coordinatore Erasmus Cinzia Cecchini (Istituto Tecnico Economico “A. Gentili” di Macerata, Tel: 0733 260500 E-mail: cinzia.cecchini@itemacerata.edu.it). "Un'opportunità straordinaria per gli studenti dell'Istituto Tecnico Economico “A. Gentili” di Macerata sottolinea il dirigente scolastico Alessandra Gattari - di acquisire competenze internazionali e arricchire il proprio percorso formativo”.
Proclamati 35 dottori di ricerca all'università di Macerata per l'anno 2023. L’auditorium Unimc ha ospitato stamattina la cerimonia di consegna dei diplomi e ha dato il via al nuovo ciclo dei corsi.
Sono in tutto cinque quelli attivati anche quest’anno dall'ateneo, con vari indirizzi, ai quali si aggiunge per la prima volta il dottorato di interesse nazionale sulle scienze dell'insegnamento e dell'apprendimento, finanziato con fondi Pnrr, che coinvolge 32 università italiane insieme all'Invalsi, l'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione, e ha sede amministrativa proprio a Macerata.
"Un arricchimento importante per il nostro ateneo – ha commentato il rettore John McCourt – che ha portato 51 dottorandi in più. Quest'anno dovremo rinnovare l'accreditamento con il Ministero e lavoreremo per perfezionare la nostra offerta, che deve essere in grado di raccogliere al meglio le sfide territoriali, nazionali ed europee. Siamo grati per il sostegno fondamentale, non scontato, degli stakeholder della regione, e questo rende ancora più importante rafforzare le connessioni internazionali".
Gli attuali corsi di Unimc sono Diritto e innovazione; Formazione, patrimonio culturale e territori; Global studies; Quantitative methods for policy evaluation; Umanesimo e tecnologie. "Sono corsi interdipartimentali e multidisciplinari - ha spiegato la direttrice della Scuola di dottorato Laura Melosi - con una caratterizzazione internazionale riconosciuta dal Ministero nonché con innovazione metodologica, tecnologica e digitale incardinata anche in campi considerati di solida tradizione umanistica. La nostra formazione dottorale si rivolge non solo all’ambiente accademico, ma anche al mondo delle imprese, dei servizi e delle istituzioni culturali, alimentando relazioni transnazionali".
Ecco i nomi dei dottori di ricerca 2023, non tutti hanno potuto partecipare in presenza: Angela Casciano, Riccardo Carmenati, Camilla Domenella, Cristina Farroni, Elena Ardito, Armando Bartucci, Maurizio Petrocchi, Stefano Billi, Ilaria Navarra, Silvia Latino, Alessandro Graciotti, Erika Buratti, Tommaso Farina, Ilaria Cesaroni, Annapia Ferrara, Francesco Carelli, Ilaria D'angelo, Aron Andemichael Habtezion, Alice Cerioni, Francesca Gratani, Tatiana De Souza Castro, Davide Giacomo Zoppolato, Diego Borghi, Chiara Salati, Carmelo Cacciatore, Laura Picchio, Luca Lodi, Eduardo Moreno Reyes, Miriam Morf, Valentino Minuto, Arianna Porrone, Federica Piangerelli, Nicola Visonà, Gianmarco Oro, Matteo Pignocchi.
Anche quest’anno la casa editrice dell'università di Macerata Eum partecipa, inoltre, alla Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria "Più libri più liberi" di Roma, in programma dal 6 al 10 dicembre alla Nuvola dell’Eur. Allo stand condiviso con le altre case editrici aderenti alle University Press Italiane, Upi, saranno esposte tante novità in catalogo, come i due volumi freschi di stampa della collana Prolusioni, "Il credo della pace" di George Marshall e "Della formazione dei futuri cittadini" di John Stuart Mill.
Proprio questi saranno al centro del dibattito in programma alle 19 di giovedì 7 dicembre nella Sala Polaris "Cambiare i nomi, tradurre ai confini". Insieme al rettore John McCourt si confronteranno il giornalista, critico letterario e conduttore radiofonico Marino Sinibaldi insieme a Pino Donghi, saggista, editor, conduttore, curatore di collane editoriali e festival culturali.
Quello che succede di interessante, nel confronto tra lingue e culture, succede spesso al confine. È in quel lembo metaforico di terra che ciò che è diverso si incontra, prova a comunicare, dapprincipio impoverendo le forme lessicali, la morfologia, la sintassi, per poi conquistare parole e temi e discorsi che da quell'incontro sono nati. Chi presiede e accompagna questi processi, ne è l’intercessore: colui che, cambiando i nomi delle cose, ridisegna il paesaggio culturale che definisce i confini. E lo fa anche lavorando sulla porosità delle barriere che dividono la cultura alta dai mezzi di comunicazione popolari.
Gli studenti del Liceo Scientifico G. Galilei di Macerata, in collaborazione con il Rotary Club e grazie alla preziosissima collaborazione della dottoressa Mirella Staffolani, hanno voluto dedicare un’assemblea di istituto al tema delle malattie sessualmente trasmissibili (MST).
Secondo i dati del Ministero della Salute queste malattie infettive, nella maggior parte dei casi prive di sintomi, rappresentano un problema rilevante soprattutto nei giovani tra i 15 ed i 24 anni, fascia di età particolarmente esposta allo sviluppo di patologie sessualmente trasmissibili (MST), probabilmente a causa della scarsa conoscenza delle stesse e di come prevenirle. Tali malattie, se non diagnosticate e adeguatamente trattate, possono determinare importanti sequele a carico dell’apparato riproduttivo maschile e femminile, e altre gravi patologie.
Il Rotary Club è attivo da diversi anni con una campagna di formazione nelle scuole della regione, con l’obiettivo di promuovere informazione e prevenzione grazie al lavoro di un’equipe multidisciplinare composta da medici professionisti. L’equipe del Rotary ha accolto con particolare entusiasmo la richiesta degli studenti del “Galilei”, offrendosi di partecipare in presenza all’assemblea di istituto con molti professionisti che si sono presentati anche come ex-studenti del Liceo Scientifico e hanno voluto così rendere omaggio alla loro scuola di origine, che quest’anno festeggia il centenario dalla sua fondazione.
“Il seminario è stato non solo un importante momento formativo, di approccio medico - scientifico a un tema di grande interesse per i ragazzi – si legge in una nota dell’Istituto - ma anche un messaggio di incoraggiamento e fiducia nel futuro da parte di chi, avendo frequentato questa scuola in passato, ne ha apprezzato il valore educativo e ha fatto tesoro di conoscenze e metodo, realizzando importanti obiettivi professionali e personali”.
Ha aperto l’assemblea la studentessa Viola Ramaccioni, condividendo con i compagni una sua personale riflessione, un messaggio sentito e appassionato sulla dolorosa questione della violenza contro le donne, perché con l’impegno di tutti non si commettano più femminicidi efferati come quelli di cui la cronaca ci parla in questi giorni.
Di seguito i nomi dei professionisti coinvolti sul palco, introdotti dalla vicepreside del liceo, Maria Cristina Tarquini, affiancata dalla docente Francesca Venusto: Aldo Angelico, g overnatore del Distretto 2090; Marco Sigona , dirigente medico UO Dermatologia AV3-ASUR, RC Macerata MR; Mauro Tiriduzzi, ginecologo, già direttore Dipartimento Materno-Infantile, RC Osimo; Paolo Perri pediatra, già direttore Pediatria e Dipartimento Materno Infantile Macerata, RC Tolentino; Francesca Accorsi, psicologa psicoterapeuta cognitivo comportamentale, RC Macerata MR; Mirella Staffolani, pediatra ospedaliera responsabile Unità Operativa Consultoriale, RC Macerata; Piergiorgio Fedeli , docente di Medicina Legale UNICAM, RC Camerino.
A moderare l'incontro il dottor Stefano Gobbi - M.M.G. RC Tolentino - presidente Commissione Salute Distretto 2090 e Pasquale Romagnoli, già preside ITI Volterra, Ancona, RC Osimo.
Torna il dialogo tra i vertici della Provincia e l’amministrazione comunale di Tolentino sulla questione licei. Accettando l’invito formulato dal sindaco, Mauro Sclavi, il presidente della Provincia, Sandro Parcaroli, unitamente alla consigliera delegata Laura Sestili e all’ingegner Luca Fraticelli (dirigente dell’ufficio Edilizia scolastica), si è recato oggi nei locali della ex Quadrilatero che ospitano le classi del Liceo Scientifico e Classico dell’IIS Filelfo,
Insieme al vicepreside Roberto Romagnoli, al presidente del Consiglio di istituto Francesca D’Arienzo e all’assessore alla Ricostruzione, Flavia Giombetti, Parcaroli ha visitato le classi che si trovano sia nel plesso centrale, che nel modulo che ospita le aule a livello della strada. Molte sono state le domande poste dal presidente della provincia che poi, unitamente alla Giombetti e a D’Arienzo, ha acconsentito a visitare prima la struttura della Scuola Bezzi e poi la sede dell’ex Orfanotrofio.
“Comune e Provincia hanno aperto un confronto – si legge in una nota - che proseguirà anche nei prossimi giorni, sulla necessità di trovare una soluzione alternativa per i licei rispetto a quella attuale”.
"Al plesso King dell'Istituto Lucatelli da oggi ripartirà la possibilità di usufruire del servizio mensa fuori orario scolastico per le famiglie che ne avevano fatto richiesta e che ne usufruivano fino a che il servizio è stato sospeso. Il ripristino è stato possibile sempre grazie all'Associazione Carabinieri in congedo 'Gruppo di Fatto' di Tolentino che, con nuovi volontari, ha potuto aumentare le proprie forze evitando di dover ricorrere ad altre soluzioni che avrebbero comportato spese gravose per i genitori". È quanto annuncia l'assessore alle politiche sociali del comune di Tolentino, Elena Lucaroni.
"Le modalità di erogazione del servizio saranno le medesime del plesso Lucatelli, ringraziamo la dirigente scolastica Mara Amico per il proficuo apporto e i genitori per aver avuto fiducia nella collaborazione tra istituzioni e associazioni al fine di erogare un servizio che se pur aggiuntivo è risultato così fondamentale per le esigenze delle famiglie", aggiunge Lucaroni.
Mercoledì 6 dicembre alle 21 alla Biblioteca del Casb in piazza Oberdan, l’Università di Macerata ospita la presentazione del libro di Gabriele Del Grande “Il secolo mobile. Storia dell’immigrazione illegale in Europa”. Dialogano con l’autore le docenti dell’Ateneo Lina Caraceni, Rosita Deluigi, AriannaTaddei. Interviene anche Vito Fiorino, testimone e soccorritore del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre 2013.
Giornalista documentarista, da oltre 10 anni Gabriele Del Grande lavora sul tema delle migrazioni. Nel 2006 ha fondato il blog Fortress Europe, primo osservatorio europeo sui naufragi dei migranti nel Mediterraneo. La partecipazione è libera fino a esaurimento posti.
Cent'anni fa non esistevano passaporti, si viaggiava senza permessi né lasciapassare. Oggi, al contrario, il regime dei visti di Schengen vieta di entrare in Europa ai ceti poveri e prevalentemente non bianchi dei paesi a medio e basso reddito di Africa, Asia e Caraibi. Ne “Il secolo mobile”, con il rigore dello storico e il piglio del narratore, Gabriele Del Grande scrive la prima storia dell'immigrazione illegale in Europa.
Una storia che spazia dallo sbarco delle truppe africane a Marsiglia nel 1914 fino alla crisi delle Ong a Lampedusa, passando per la stagione della libera circolazione con le ex colonie, il divieto di espatrio dal blocco comunista, i riots razzisti nelle capitali europee, la messa al bando dell'immigrazione non bianca, il crollo del muro di Berlino, il doppio cortocircuito dell'asilo e dei ricongiungimenti familiari e la stretta sui visti che dal 1991 alimenta il mercato nero dei viaggi. Nella sua ricostruzione Del Grande non perde di vista il contesto globale della decolonizzazione, della segregazione razziale oltreoceano, della guerra fredda, dell'ascesa dei movimenti islamisti, del ritorno della Cina e dell'India sulla scena mondiale e del boom demografico - e in prospettiva economico - dell'Africa.
Il risultato è una narrazione avvincente, che intreccia le vicende dell'immigrazione con quelle dell'emigrazione e, al contempo, contrappone ai fantasmi del passato suprematista euro-atlantico uno sguardo cautamente ottimista sul futuro. Porre fine agli sbarchi e ai naufragi, infatti, è possibile. Prima però è necessario rimuovere l'ultima invisibile linea del colore. Quella dell'apartheid alla frontiera.
Il tema del “Made in Italy” è stato al centro del dibattito che ha coinvolto le classi terze e quarte dell’ITE “Gentili” di Macerata con un’ ospite d’eccezione: la dottoressa Su Sue, presidente della Società Via Soccer, realtà attiva nello sviluppo di scambi culturali tra i comuni maceratesi e la città di Taicang. La dottoressa Sue ha tenuto la conferenza interamente in lingua inglese, con uno stile fresco ed accattivante, affiancata da due studenti dell’Istituto, Omaima Bihi della 5G e Alessandro Marchionni della 3G che hanno tradotto i passaggi più complessi; la stessa ha portato con sé tutta l’esperienza del proprio vissuto dato che trascorre sei mesi negli Usa e sei mesi in Cina, con alcuni periodi di permanenza in Italia.
Ne è scaturita una interessantissima attività in cui i giovani hanno potuto conoscere la percezione degli statunitensi e dei cinesi sui prodotti italiani, la loro ricezione nei rispettivi mercati e il marketing che è alla base della diffusione del Made in Italy.
La professoressa Paola Palmucci, referente del progetto “Global Marketing” ha sottolineato che per i ragazzi è decisamente prezioso avere un riscontro concreto su queste tematiche che rientrano anche nella possibilità di realizzare un soggiorno all’estero presso la città cinese di Taicang, dove una delegazione di studenti dell’ITE si è recata la scorsa estate. La dirigente scolastica Alessandra Gattari, presente all’incontro, ha evidenziato che queste finestre sul mondo permettono di ampliare gli orizzonti dei ragazzi ed avere una visione sulle opportunità da cogliere nel futuro.
Al teatro Don Bosco di Macerata è andato in scena il musical "Il nostro Galileo". Protagonisti assoluti dello spettacolo sono stati gli studenti del Liceo Scientifico Galileo Galilei, per una sera diventati attori, musicisti, cantanti e ballerini.
Il musical fa parte degli eventi che celebrano i 100 anni del Liceo e anche il personaggio di cui porta il nome. "Il nostro Galileo" infatti ripercorre le vicende dello scienziato pisano e dell'autonomia del sapere scientifico.
Uno spettacolo con temi impegnativi, così come i mesi dedicati dagli studenti per prepararsi all'appuntamento teatrale. Ad accompagnarli nel percorso sono stati il regista Giuseppe Riccardo Festa, autore anche dei testi insieme a Lucrezia Ercoli, e la coreografa Serenella Pagnanini.
Un lavoro pregevole che ha catturato l'attenzione del pubblico in un gremito teatro Don Bosco. Un susseguirsi di danze, recitazioni e tanta musica, da David Bowie a Frank Sinatra, dai Pink Floyd alla Tarantella, concluso da Il Mondo di Jimmy Fontana danzato e con un grande mappamondo rotante nel mezzo del palco, molto significativo in tema galileiano.
Alla fine applausi convinti e grande soddisfazione per l'operazione, non solo di spettacolo ma anche didattica e culturale, compiuta dal Liceo Scientifico Galileo Galilei di Macerata diretto dalla professoressa Roberta Ciampechini.
Il cast dello spettacolo è composto dagli attori, musicisti e cantanti Sofia Angelozzi, Arianna Cioli, Davide Compagnucci, Alice Falappa, Gianmarco Giorgi, Riccardo Mozzoni, Lucia Pagnanelli, Elena Palpacelli, Caterina Polci, Gloria Properzi, Vittoria Quattrini, Francesco Zappelli.
Con loro i colleghi liceali del corpo di ballo Mattia Bettucci, Agnese Cacchiarelli, Francesca Cesolari, Ludovica Mazzoni, Silvia Mei, Francesco Nogara, Alissa Salvucci, Carlotta Serafino, Agnese Sergolini, Bianca Sulzer, Alice Turchetti.
“Informarsi e studiare”: è il consiglio rivolto da Carlo Cottarelli alle studentesse e agli studenti delle classi 3°-4°-5° a conclusione dell’incontro dedicato all’Istituto “Alberico Gentili”, tenutosi nella sala Congressi di Sarnano.
L’intervento si iscrive nel ciclo di conferenze sulla situazione economica italiana, anche in relazione al contesto internazionale, nel quadro del programma di Educazione per le Scienze Economiche e Sociali (PESES) promosso dall’Università Cattolica del Sacro Cuore e diretto da Cottarelli.
"Questo progetto ha offerto ai nostri studenti e studentesse la straordinaria opportunità di confrontarsi con un protagonista assoluto della scena economica italiana. Nella prima parte dell’incontro le ragazze e i ragazzi dell’Istituto “Gentili” hanno apprezzato la possibilità di essere informati su concetti di economia e finanza importanti per la loro vita", come sottolineato dalla dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, "per prepararsi al ruolo di futuri protagonisti della rinascita del territorio duramente colpito dal sisma attraverso la ricostituzione del tessuto economico e sociale, ha aggiunto il vicesindaco di Sarnano Franco Ceregioli.
Cottarelli ha poi conversato con gli studenti, concedendo ampio spazio alle loro domande di approfondimento, e ha condiviso il suo percorso formativo e la sua esperienza per far comprendere ai ragazzi la centralità del ruolo dello studio.
In chiusura la dirigente scolastica ha ringraziato il professore per la preziosa opportunità, donandogli la cravatta del liceo “Alberico Gentili” (Scientifico, Scienze Applicate, Linguistico e Scienze Umane), simbolo di affetto da parte dell’intera comunità scolastica.
Supera le distanze intergenerazionali il legame che l’Università di Macerata oggi ha celebrato con la Giornata del laureato. A vent’anni esatti dalla prima edizione della manifestazione, dopo aver festeggiato 400 laureati dell’ultimo anno accademico nei giorni precedenti, l’Ateneo ha accolto oggi al cinema Italia due generazioni di dottori, ritornati nel loro ateneo dopo 25 o, in alcuni casi, addirittura dopo 50 anni dal conseguimento del titolo. Un invito, che parte dall’Associazione laureati Alam, sempre molto atteso e ricevuto con grande emozione. Settanta quest’anno i presenti, tra laureati del 1973 e del 1998.
“Siamo una rete internazionale – li ha salutati il rettore John McCourt – perché, se molti dei nostri laureati sono rimasti sul territorio, tanti sono all’estero, ma vogliono mantenere legami con noi. Attiveremo una piattaforma web per creare una rete di Alumni che sia di supporto ai nostri laureati e li aiutino a rimanere nella Regione e in Italia che di loro ha bisogno per crescere e che invece i numeri collocano al penultimo posto in Europa”.
“Siamo una Università presente sul territorio, che continua a puntare sulla qualità della didattica e della ricerca, in sintonia con gli altri atenei delle Marche, ha proseguito il rettore, rivelando una tendenza all’aumento del 4% nel numero di iscritti al primo anno, dopo gli anni difficili del sisma e della pandemia. Un ricordo commosso è andato al giovane laureato Pietro Polverini, prematuramente scomparso quest’anno.
“Un ponte che supera ogni differenza anche temporale e di cui la vostra partecipazione è una preziosa testimonianza, rinsaldando i legami della comunità universitaria”, così ha descritto la giornata la presidente dell’associazione dei laureati Alam Daniela Gasparrini, mentre l’assessore Riccardo Sacchi ha portato il saluto del sindaco di Macerata, descrivendo l’Ateneo come un “fantastico incubatore di rapporti che non deve sciogliersi alla consegna della pergamena”.
Oltre alla consegna degli attestati ricordo dell’anniversario, la Giornata del laureato è sempre l’occasione per assegnare premi simbolici, tratteggiando i tanti volti dell’Ateneo. A partire dall’educazione dei giovani ai valori dell’Europa e di una cittadinanza attiva, come il premio di laurea dedicato ad Antonio Megalizzi, quest’anno assegnato a Paolo Cantore, laureato con lode all’Università di Bologna. È intervenuta da remoto la vicepresidente della Fondazione dedicata al giovane studente universitario vittima dell’attentato di Strasburgo, nonché sorella, Federica Megalizzi. “Il 3 dicembre – ha ricordato - saranno quattro anni esatti dalla nascita della Fondazione, che non solo vuole tenere viva la voce di Antonio, ma ha accolto l’esigenza di tanti giovani di seguire il suo percorso per colmare il gap comunicativo tra istituzioni europee e cittadini”.
E ancora, i premi Alumni hanno parlato dell’importanza del legame con la scuola, di formazione umanistica ma anche imprenditoriale con uno sguardo internazionale, con le assegnazioni a Roberta Ciampechini, dirigente scolastica; Evita Greco, scrittrice; Harmany Itoua Elègan, responsabile export per una grande azienda marchigiana; Allegra Paci, archivista; Elisabetta Pieragostini, imprenditrice.
Ad essere proclamato laureato dell’anno è stato il garante regionale dei diritti alla persona Giancarlo Giulianelli, “perché nel suo impegno professionale si rispecchia la nostra missione di formare cittadini consapevoli, preparati, responsabili” recita la motivazione, mentre il premio Oscar Olivelli è andato a Stefania Cinzia Maroni, “per il suo impegno nell’arricchire la Stagione lirica dello Sferisterio e nel valorizzare figure di donne avvocato, che hanno aperto strade inedite e continuano ad indicarci, con il loro esempio, sempre nuovi orizzonti”.