Sabato 23 gennaio alle ore 16 e 30 è stato programmato un incontro dal titolo "La forza dei bambini: le risposte Montessori" presso la Biblioteca Filelfica di Tolentino.L'ingresso è libero.Fra i relatori, la dottoressa Agata Turchetti, componente del consiglio direttivo della Fondazione Montessori di Chiaravalle, e il professor Raniero Regni, ordinario di Pedagogia della Università LUMSA di Roma.
Anche quest’anno l’Università di Camerino propone l’iniziativa “Porte Aperte in UNICAM” dedicata all’orientamento pre-universitario.L’importante appuntamento, che si rivolge in particolare agli studenti del quarto e quinto anno delle Scuole superiori, si terrà a Camerino nei giorni 21 e 22 gennaio presso il Palazzo Ducale e il Palazzo Arcivescovile, in Piazza Cavour.Nel corso della manifestazione, la cui organizzazione è curata dalla Commissione dei delegati e del Servizio Orientamento dell’Ateneo, docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, saranno a disposizione dei partecipanti per ogni approfondimento ed informazione.“I ragazzi che interverranno – sottolinea la Prof.ssa Valeria Polzonetti, Delegata del Rettore alle attività di Orientamento – avranno l’opportunità di conoscere da vicino il nostro Ateneo, i percorsi di studio, le professioni, di chiarire i dubbi o aprire riflessioni, di assistere a dimostrazioni, piccoli esperimenti e simulazioni e soprattutto di iniziare a ‘costruire il proprio futuro’”.Nella mattinata di ciascuna delle due giornate, a partire dalle ore 9.30, sono previste l’accoglienza e la consegna del materiale informativo e alle ore 10.00 prenderanno il via le attività negli stand delle cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze e Tecnologie, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute) e nei desk informativi sui servizi agli studenti.I partecipanti potranno così incontrare docenti, ricercatori, studenti universitari, referenti dei servizi agli studenti che illustreranno loro i corsi di studio e le relative professioni attraverso dimostrazioni, esperimenti, esperienze del mondo del lavoro, ma anche le opportunità e i servizi offerti agli studenti durante la vita universitaria, tra cui attività sportive e ricreative, opportunità di studio all’estero e agevolazioni e borse di studio.Arriveranno a Camerino molti studenti provenienti dalla Regione Marche ma anche da altre regioni italiane come Lazio, Puglia, Abruzzo e dal Veneto regioni che hanno visto la partecipazione di Unicam in diversi saloni dedicati all’orientamento universitario.Nel pomeriggio di entrambi i giorni, a partire dalle ore 14.15, nell’ambito della sezione “Costruisci il tuo futuro - Cosa vuoi fare da grande? Provaci insieme a noi. Segui il percorso scelto!” gli studenti potranno seguire attività interattive e di simulazione di esperienze professionali connesse ai corsi di studio dell’Ateneo e alle attività di orientamento. In parallelo gli insegnanti, i dirigenti scolastici, i docenti e i tutor Unicam potranno prendere parte ai Workshop a loro dedicati presso la Sala degli Stemmi del Palazzo ducale.
Sarà Cesare Catà, il famoso professore marchigiano che consigliava ai suoi studenti di “alzarsi la mattina presto per vedere l’alba” invece di fare i compiti estivi, a tenere il corso di “Public Speaking” per adulti presso l'istituto di via Isonzo domenica 24 gennaio, dalle 16 alle 18 .Questo è solo uno degli appuntamenti previsti alla Scuola paritaria secondaria di primo grado San Giuseppe. Sabato 30 gennaio ci sarà un nuovo appuntamento con Scuola Aperta, un'occasione rivolta a genitori e giovani studenti per conoscere l'istituto, l'offerta formativa, gli insegnanti e le numerose attività extrascolastiche.La prima giornata di Scuola Aperta, che si è tenuta sabato scorso, ha visto la partecipazione di tantissimi genitori e bambini, che hanno apprezzato la disponibilità della preside e degli insegnanti nel presentare l’istituto. I partecipanti hanno poi gustato un’ottima merenda della tradizione e si sono confrontati con gli artigiani del territorio, ospiti della giornata.L'artigiano Mauro Corradini di Mogliano con sapienza e tanta passione ha cercato di trasmettere l’antica arte dell’intreccio ai giovani. I ragazzi hanno realizzato simpatici gadget intrecciati con cuoio o corda.Durante l’incontro con i genitori i professori Silvia Croceri, della “Scienza del sé”, e Giacomo Gigli, di italiano, hanno sottolineato l'importanza del trasmettere passioni ed interessi proprio in questa fascia di età.Il professor Luigi Ricci dell’Associazione Casale delle Noci, con cui la scuola ha instaurato una collaborazione, ha ribadito quanto sia fondamentale far conoscere ai giovani i mestieri che hanno fatto grande il nostro territorio e ha sottolineato la fondamentale collaborazione della scuola nel mantenere vivi questi antichi saperi.
Via libera all'istituto comprensivo Don Bosco di Tolentino alle iscrizioni online dal 22 gennaio al 22 febbraio 2016 con la possibilità, per le famiglie, di registrarsi sul sito dedicato già a partire dal 15 gennaio.Tutte le informazioni sono disponibili sulla pagina del ministero. Le iscrizioni online riguardano le classi prime della scuola primaria e di quella secondaria di primo e secondo grado. Sono escluse le scuole dell'infanzia per le quali rimane in vigore la procedura cartacea.Scuola ApertaSarà possibile visitare i plessi nelle seguenti date di Scuola Aperta:Scuole dell’Infanzia “Bezzi” e “Grandi” domenica 24 gennaio dalle ore 15:30 alle ore 18:30 e una settimana dal 18 al 22 gennaio tutte le mattine dalle ore 10:30 alle ore 12:00Scuole Primarie “Don Bosco”, “Bezzi” e “Grandi” domenica 24 gennaio dalle ore 15:30 alle ore 18:30Sabato 30 Gennaio dalle ore 10:00 alle ore 13:00Inoltre un ulteriore giorno come di seguito:Scuola Primaria “Grandi” venerdì 29 gennaio dalle ore 17:00 alle ore 20:00; Scuola Primaria “Bezzi” lunedì 1 febbraio dalle ore 17:00 alle ore 20:00; Scuola Primaria “Don Bosco” mercoledì 3 febbraio dalle ore 17:00 alle ore 20:00; Scuola Secondaria di I grado "Dante Alighieri" domenica 24 gennaio dalle ore 15:00 alle ore 18:00
Si è svolta sabato mattina, al Teatro Municipale di Morrovalle, la cerimonia conclusiva della XIII edizione del premio per merito scolastico "Menghini-Molini". L'iniziativa, intitolata alla memoria del medico potentino Bruno Menghini e di sua moglie, l'insegnante morrovallese Mila Molini, entrambi scomparsi nel 2002, è organizzata, per volontà dei familiari degli stessi, in collaborazione con le amministrazioni comunali di Morrovalle e Potenza Picena. Da tredici anni, infatti, vengono istituite delle borse di studio destinate agli studenti residenti nei due comuni che, in base ad una graduatoria stabilita su criteri oggettivi e sul rendimento scolastico, si distinguono per merito, impegno e risultati. Un modo, questo, per ricordare le figure di Bruno Menghini e Mila Molini che, nella loro vita, hanno sempre fatto dell'importanza della cultura e dell'istruzione un principio imprescindibile nella crescita dei ragazzi.Questi gli studenti risultati vincitori della XIII edizione del premio "Menghini-Molini": Andra-Ioana Gheorghe (scuola secondaria I grado), Costantini Marta e Recchi Francesca (ex aequo, scuola secondaria II grado), Chiara Linardelli (diploma scuola secondaria II grado) ed Aurora Pepa (università), per il comune di Potenza Picena; Alessia Morresi (scuola secondaria I grado), Anya Cecchi (scuola secondaria II grado), Erica Senesi (diploma scuola secondaria II grado) e Chiara Muzi (università), per il comune di Morrovalle."Un'edizione, questa, che ha visto la ribalta delle quote rosa - ha affermato ironicamente il Prof. Francesco Forti, presidente della commissione giudicatrice -. Non è un caso che le borse di studio siano state vinte da ragazze, che, per tenacia e determinazione, si dimostrano più capaci dei loro colleghi maschi. Al di là di questo, comunque, è bello vedere giovani studentesse che, con l'impegno e la dedizione allo studio, raggiungono risultati così alti. La cultura è un valore che, purtroppo, oggi va sempre più perdendo di importanza, e quello che Italo Fabrizio Menghini e Franco Menghini, ideatori e promotori del premio, cercano di fare è proprio incentivare le nuove generazioni alla riscoperta della cultura personale. Solo con questa, infatti, si può sviluppare un senso critico tale da permetterci di vivere la nostra difficile epoca con spirito di analisi e riflessione". Presenti alla cerimonia di premiazione anche Stefano Montemarani, sindaco di Morrovalle, e Noemi Tartabini, vicesindaco di Potenza Picena, oltre che i due addetti all'Ufficio Cultura dei rispettivi comuni, Roberta Emiliani e Domenico Pescetti. Momento di grande commozione è stato quello in cui Fabrizio Menghini, figlio di Bruno e Mila Molini, ha ricordato le figure dei suoi genitori, augurando alle studentesse premiate "che questo possa essere un trampolino di lancio per una carriera professionale ricca di gioie e soddisfazioni".
L’Istituto Agrario “IIS Garibaldi” di Macerata apre le porte a giovani studenti e genitori. L’iniziativa Scuola aperta viene riproposta, dopo le due giornate di dicembre, domenica 17 gennaio. L’appuntamento è utile per mostrare al pubblico le aule, i laboratori, l’azienda agricola e le attività didattiche previste. Il percorso scolastico è diviso in due indirizzi di studio, uno della durata di 5 anni per ottenere il diploma di perito agrario e di agrotecnico, e uno pensato per il conseguimento della qualifica di operatore agricolo ed operatore delle trasformazioni agroalimentari.La scuola, diretta dalla professoressa Antonella Angerilli, è aperta sia la mattina (dalle ore 9.30 alle ore 12.30) che il pomeriggio (dalle 14.30 alle 17.30). L’Istituto Agrario negli ultimi anni ha avuto numerose richieste di iscrizione, anche perché vanta vari sbocchi lavorativi.Come risulta dal recente sondaggio divulgato da Coldiretti Giovani Impresa, realizzato dall’UE e chiamato Eurobarometro, il 95% degli italiani pensa che l’agricoltura sia un settore molto importante per il futuro, e il 90% considera fondamentale incoraggiare i giovani ad inserirsi nel settore, unendo l’innovazione alla tradizione.L’esperienza di Scuola aperta si ripeterà anche domenica 24 gennaio con lo stesso orario. Per info www.itagaribaldi.it, tel: 0733/262036.
Ancora un successo per le immatricolazioni all’Università di Camerino. Lo scorso 5 novembre si sono chiuse le iscrizioni e rispetto allo scorso anno accademico i nuovi iscritti ai corsi di laurea triennale e magistrale offerti da Unicam hanno fatto registrare un aumento del 7%.“I dati relativi alle immatricolazioni per l’anno accademico 2015/2016 – ha sottolineato con soddisfazione il Rettore Flavio Corradini - sono ancora una volta la dimostrazione che l’Ateneo è in costante crescita”."Autorevoli classifiche quali quelle del Censis - prosegue il Rettore - che ci vedono al primo posto ormai da dodici anni consecutivi tra gli atenei di pari dimensioni e quest’anno terzi tra tutti gli atenei italiani”.La possibilità di conseguire il doppio titolo di studio grazie ad accordi con prestigiose Università europee ed extraeuropee, prevista per alcuni corsi di laurea e le lezioni interamente in lingua inglese per altri; le competenze trasversali inerenti l’autoimprenditorialità, la comunicazione interpersonale, la creatività come problem solving, inserite nel percorso formativo, sono solo alcuni esempi del valore aggiunto che chi si iscrive all’Università di Camerino può acquisire nel corso della sua formazione.E’ indubbio come anche la caratterizzazione dei corsi di studio abbia portato i suoi frutti: un esempio per tutti è dato dal corso di laurea in Scienze Sociali per gli enti no profit e la cooperazione internazionale, della Scuola di Giurisprudenza, che quest’anno ha registrato un aumento del 38% dei suoi immatricolati. Eccellente anche il dato della Scuola di Scienze e tecnologie che registra un aumento di immatricolazioni del 22%.Tutte le Scuole dell’Università di Camerino fanno quindi registrare un trend positivo di immatricolati rispetto allo scorso anno, con performance particolarmente positive per i corsi di laurea in farmacia, chimica e tecnologie farmaceutiche, informatica, matematica, biologia, fisica, design industriale e ambientale.
L’istituto di Istruzione Secondaria Superiore IPSIA “Corridoni” di Corridonia si fa promotore sul territorio di iniziative speciali a favore della cittadinanza e organizza, presso la sua sede di via Sant’Anna 9, un corso pomeridiano di informatica rivolto a tutti coloro (studenti, personale scolastico, lavoratori, disoccupati, pensionati, ex alunni o persone estranee alla scuola...) che desiderano conoscere o approfondire gli aspetti delle nuove tecnologie ed eventualmente conseguire la Certificazione Internazionale ECDL, meglio conosciuta col nome Patente Europea del Computer.Il corso, tenuto dai docenti dell’Istituto inizierà il 7 Gennaio, è strutturato in ventotto lezioni da due ore e mezza ciascuna (per un totale di 70 ore) che si terranno in due pomeriggi a settimana, da concordare nel primo incontro.Sarà svolto nel laboratorio di informatica della sede centrale: ogni corsista avrà a disposizione un computer collegato in rete ad Internet e potrà sperimentare direttamente i concetti appresi durante le spiegazioni. Al termine delle lezioni stabilite per ogni modulo verranno svolti gli esami.La Certificazione ECDL può essere conseguita da persone di tutte le età e delle più diverse estrazioni culturali. Essa si rivolge allo studente, a chi lavora, al comune cittadino, cioè a tutti coloro che hanno interesse a dimostrare in modo incontrovertibile la propria abilità nell'uso del computer (non riguarda gli specialisti di informatica, bensì gli utenti comuni di tale tecnologia).L’ECDL infatti è una certificazione riconosciuta a livello europeo, che comprova la conoscenza dei concetti fondamentali dell’informatica e la capacità di usare un personal computer nelle applicazioni più comuni negli uffici. Essa costituisce punteggio nei Concorsi Pubblici, viene richiesta da parte di numerosissime Aziende in occasione delle attività di ricerca di personale ed è accettata come credito formativo agli esami di Stato (negli istituti scolastici superiori) e in molte università.Chi fosse interessato a frequentare il corso è invitato ad effettuare la preiscrizione (non impegnativa) riempiendo il modulo scaricabile dal sito dell’Istituto IPSIA www.ipsiacorridoni.gov.it (da fare pervenire in segreteria) e a partecipare alla riunione informativa che si terrà il giorno giovedi 7 gennaio alle ore 16.30 presso l’aula magna della sede centrale di via Sant’Anna 9 Corridonia.Per informazioni rivolgersi agli uffici di Segreteria 0733434455 o al prof. Renzo Gentili referente del progetto.
C’è anche il contributo degli studenti dell’Istituto d’Arte e di Grafica di Macerata, insieme a quelle di Ascoli Piceno e Fermo, nel “Premio Giuseppe Ginevri Cherri”, indetto in onore e in ricordo di “Peppe lu rapidu”, storico tipografo di Fermo, in concomitanza del centenario dalla nascita.Pensato per coinvolgere i più giovani, il premio ha coinvolto i ragazzi delle scuole chiamati a a studiare la veste grafica delle etichette da applicare alle confezioni di vari prodotti enogastronomici: oltre cento gli elaborati realizzati.Il Premio è stato fortemente voluto da Vittorio Ginevri Cherri, figlio di Giuseppe, e da sua moglie Maura Donzelli che oggi portano avanti l’attività della Gicher Stampa.La premiazione è avvenuta presso la prestigiosa Sala dei Ritratti di Palazzo dei Priori a Fermo, alla presenza del vicesindaco Francesco Trasatti, dello storico Giovanni Martinelli e dell’editore Andrea Livi. A comporre la giuria, insieme ad Antonella Mazzarella, Direttore Creativo e fondatrice dell'agenzia di comunicazione, marketing e e-business MAP Communication, anche Ester Grisanti, esperta di arti grafiche e consulente nel campo delle tecnologie legate al settore della prestampa e del premedia, Giovanni Diprà e Teresa Severini Lungarotti, delle Cantine Lungarotti. Sono intervenuti anche il sindaco di Fermo Paolo Calcinaro e il Prefetto Angela Pagliuca che ha premiato di persona i ragazzi vincitori.Quattro i ragazzi che sono stati premiati: Francesca Del Nobile, del Liceo Artistico “Osvaldo Licini” di Ascoli Piceno, Rubens Crepas, del CFP “Artigianelli” di Fermo, Matteo Marcelli e Lorenzo Segatori, del Liceo Artistico Statale “Preziotti Licini” di Fermo e Porto San Giorgio.
La scuola affronta la questione dei profughi in una forma inedita. E lo fa attraverso una esperienza diretta. Gli studenti dell’IPS Pannaggi e dell’ITCAT A. D. Bramante di Macerata hanno incontrato Giacomo Fiordi, responsabile progetti in Iraq per la Fondazione AVSI, per il progetto del Comune di Macerata La mia scuola per la pace. Dopo essere stato a Nairobi come “assistente capo paese” ora lavora a Erbil, nel Kurdistan iracheno. La sua esperienza in zone di guerra riguarda opere educative e sanitarie finalizzate ad aiutare le persone a restare nel loro Paese. Fiordi ha raccontato il suo lavoro all’interno di una scuola e ha mostrato numerose foto della realtà in cui opera, immagini che hanno colpito e interessato i ragazzi, tanto che alla fine dell’incontro, alcuni lo hanno richiesto nella propria aula per ascoltare ancora la sua esperienza. Durante la visita Fiordi ha “smontato” vari pregiudizi: primo su tutti che i terroristi si spostano con i barconi. Avendo molti soldi, sostiene il cooperante, non rischiano la vita per arrivare a destinazione in quel modo. Per Fiordi l’ISIS si vince costruendo un mondo di pace e una cultura che dia a tutti le ragioni per vivere nella pace.
Stanno visitando proprio in queste ore la città, i venti ragazzi degli Istituti di Studi Superiori italiani che hanno raggiunto Macerata, in cui trascorreranno il prossimo weekend in occasione dell'assemblea dei referenti della Rete italiana. L'iniziativa, promossa e finanziata dagli allievi della Scuola di Studi Superiori Giacomo Leopardi di Macerata, si inserisce nell'ambito degli appuntamenti annuali che proprio la rete nazionale delle scuole di eccellenza organizza. A tal proposito, la rappresentante degli studenti della Giacomo Leopardi Silvia Notarfonso ha affermato: "Nel 2014 anche la nostra scuola è entrata a far parte di questa importante e complessa realtà che, ad oggi, include nove istituti d'eccellenza sul territorio italiano". Il Collegio Superiore di Bologna, la Galileiana di Padova, la Scuola Superiore di Catania, l'ISUFI di Lecce, lo IUSS di Pavia e la Scuola Superiore di Udine: questi gli Istituti presenti nel weekend a Macerata, ognuno rappresentato dai suoi stessi studenti delegati. "Siamo molto lieti di poter accogliere i rappresentanti delle altre Scuole di Studi Superiori italiane - racconta Federica Pancotti, referente per la rete -. Ci siamo spesi molto, con la collaborazione degli altri studenti, affinché l'evento fosse possibile. Auspichiamo dunque che questa possa essere un'occasione per scambiare idee, in linea con i fini della rete degli studenti delle scuole italiane, e che tutti gli allievi possano apprezzare le attività che abbiamo organizzato, tra cui la Lectio magistralis tenuta dal Prof. La Matina e la visita a casa Leopardi, un simbolo della nostra realtà culturale". Proprio domani, infatti, dalle 9 alle 11, nell'aula magna di Villa Cola, il Prof. Marcello La Matina terrà una lectio magistralis dal titolo: "L'immaginazione e la musica. Aspetti filosofici ed artistici". "Come membro dell'Università di Macerata - ha affermato il docente - sono fiero che si organizzino eventi in grado di portare all'attenzione temi di questo tipo, le cui caratteristiche sono l'interdisciplinarietà e l'importanza riservata all'aspetto del dialogo. L'immaginazione attraversa da sempre la filosofia e, più in generale, le molteplici definizioni delle arti, ma ogni cultura, nel tempo, ha saputo svilupparla in modo diverso, al punto che in alcuni casi si è arrivati anche alla sua negazione. Un altro aspetto importantissimo dell'immaginazione è il ruolo che essa assume nella costruzione della società, ovvero il suo carattere comunitario. La domanda da cui vorrei partire è: in che modo, attraverso l'immaginazione, le civiltà hanno pensato alla produzione del suono musicale? Sono certo che quella di domani sarà una lezione interessantissima, soprattutto perché so già di trovarmi di fronte ad un pubblico attento e consapevole e, si sa, la curiosità è uno dei motori principali di tutte le cose. Da questo punto di vista, anche io mi considero ancora uno studente, più che un docente: semplicemente, insegno ciò che mi piacerebbe ascoltare dagli altri". Sempre domani, poi, i rappresentanti delle Scuole verranno accompagnati dagli allievi della Giacomo Leopardi a Recanati, per una visita ai luoghi d'interesse della città e, soprattutto, alla casa del poeta da cui proprio la scuola maceratese prende il nome.
Si chiuderanno definitivamente il 15 gennaio, ma già si profila un dato entusiasmante per le iscrizioni al nuovo anno accademico 2015/2016 dell’Università di Macerata: le matricole sono oltre 1.800, un numero che già supera dell’8% il dato consolidato dello scorso anno, quando l’Ateneo ha conosciuto un’incredibile exploit di circa il 13%, tra i migliori in Italia. In confronto alla stessa data dello scorso anno, il totale degli iscritti ai primi anni delle lauree triennali, a ciclo unico e magistrali sono in aumento del 5%. Tra i dipartimenti con le migliori performance, Economia e diritto segna un +13% e Giurisprudenza un +18%, mentre gli altri – Studi Umanistici, Scienze della formazione, dei beni culturali e del turismo, Scienze politiche, della comunicazione e relazioni internazionali – si attestano intorno al +3%.“Un risultato – commenta il rettore Luigi Lacchè - che ci conforta per il lavoro che stiamo portando avanti e che speriamo di poter mantenere anche nell’anno in corso. Tali numeri dipendono, come sempre, da una pluralità di fattori: dalla nostra sempre più riconosciuta specializzazione (Umanesimo che innova), dal costante consolidamento qualitativo dei corsi, dal miglioramento dei servizi agli studenti, dal processo di forte internazionalizzazione che ci pone in posizione ottimale nell’ambito del programma Erasmus, dall’offerta considerevole di lauree internazionali a doppio titolo e in inglese. Le due principali classifiche nazionali riconoscono gli sforzi compiuti e i risultati raggiunti. Il Sole 24 ore ci colloca nel 2015 all’11° posto su 61 Atenei statali, mentre la Guida Censis-Repubblica ha confermato dati già lusinghieri. Quest’anno le matricole potranno poi contare su uno strumento in più grazie al progetto “I care”: una forma di tutorato rafforzato, che si traduce in un’analisi approfondita della situazione di partenza, nell’interazione obbligatoria con docenti e laureati tutor, nella messa a disposizione di una originale piattaforma on-line realizzata nell’ambito di un progetto europeo. Gli studenti devono essere accolti e curati non come numeri e “target” ma come persone da accompagnare verso obiettivi positivi tenendo conto delle loro specifiche esigenze”.L’offerta formativa 2015-2016 presenta importanti novità. Sono stati attivati nuovi corsi professionalizzanti come la nuova laurea triennale con indirizzo in “Consulente per i trasporti” a Jesi o la nuova laurea magistrale in “Comunicazione e culture digitali”. Il processo di internazionalizzazione compie ulteriori passi in avanti. Alle già esistenti sette lauree a doppio titolo e in inglese si aggiungono da questo anno accademico altre tre importanti lauree magistrali: il doppio titolo in Scienze filosofiche con l’Institut Catholique di Toulouse e due percorsi in inglese, il curriculum International Economics and Finance della laurea in Mercati e intermediari finanziari, e la laurea in International Tourism and Destination Management. Sarà possibile ancora iscriversi fino al 15 gennaio, pagando una piccola mora.
Il 4 dicembre si riunirà per la prima volta il Forum di indirizzo strategico del l’Università di Macerata, uno strumento per seguire da vicino l’attuazione del piano strategico quinquennale di Ateneo del 2013 valutando, anno dopo anno, gli indirizzi, le strategie, gli obiettivi e i risultati raggiunti dall’Unimic.Il Forum, che sarà convocato una volta all’anno, è uno strumento con cui l’Università si apre al territorio e attua il Piano strategico, un documento che raccoglie “le analisi e le scelte strategiche di medio periodo, - spiega il Rettore Luigi Lacchè - con l’obiettivo di tracciare un percorso credibile per il consolidamento qualitativo dell’Università nel segno della specializzazione e dell’umanesimo che innova.L’appuntamento è per domani alle 15 presso l’Aula Magna dell’università e sarà la prima occasione per presentare i risultati e discutere insieme le prospettive. Per completare il processo, sarà successivamente inviato un questionario a tutti gli interlocutori.
Miller Zambrano dottorando dell’ Università di Camerino e Daniele Maestrelli (Università di Firenze) hanno vinto il primo “Petroleum Geology Student Contest”, l'iniziativa nazionale dedicata ai dottorandi in Scienze della Terra impegnati in tematiche di ricerca inerenti la Geologia degli Idrocarburi, che si è svolta la settimana scorsa a Matera. Miller Zambrano svolge il suo dottorato sotto la supervisione del Prof. Emanuele Tondi nell’ambito del progetto “Reservoir Characterization Project – RCP – www.rechproject.com”, della Sezione di Geologia della Scuola di Scienze e Tecnologie dell’Università di Camerino.La prima edizione dell’iniziativa, unica nel suo genere, si è svolta nella prestigiosa sede di Palazzo Lanfranchi, a Matera, Capitale della Cultura per il 2019. Il “contest” ha offerto un raro palcoscenico a giovani che si affacciano al mondo della ricerca internazionale: i dottorandi hanno interagito con alcuni dei maggiori rappresentanti scientifici del panorama nazionale e internazionale e, contestualmente, hanno presentato i risultati conseguiti anche al mondo industriale e professionale. I due vincitori, che hanno ottenuto un premio in denaro sponsorizzato da Shell Italia E&P, hanno presentato studi su "Fault zones characterization and fluid flow numerical experiments in carbonates rocks" (illustrato da Zambrano) e "Seismic expression of large scale fluid escape pipes using time lapses seismic surveys: examples from the Loyal Field (Scotland, UK)", illustrato da Maestrelli), scelti da una giuria di esperti tra gli otto partecipanti (selezionati su 28 candidati iniziali), provenienti dalle Università della Basilicata, Camerino, Roma La Sapienza, Firenze, Milano, Sorbonne, e Chieti. Ogni dottorando, nel corso della giornata, ha avuto a disposizione 25 minuti per presentare la sua ricerca. Tutti i lavori sottomessi al workshop saranno inclusi in un volume speciale dei Rendiconti on-line della Società Geologica Italiana, per permetterne la più ampia diffusione. Il workshop tematico - organizzato dall’Università della Basilicata, in cooperazione con SHELL Italia E&P e sotto l'egida della Società Geologica Italiana, la più antica associazione di Scienze della Terra in Italia - è iniziato con una relazione del professor Francois Roure dell'Università di Utrecht, uno dei maggiori esperti di Geologia degli Idrocarburi nel panorama internazionale. Al workshop hanno partecipato anche la Presidente della Società Geologica Italiana, Elisabetta Erba, l’”Head of Reservoir development di Shell E&P Italia, Katia Grassi e i presidenti delle sezioni di Geologia Strutturale, Carmelo Monaco, e di Geologia del Sedimentario, Simonetta Cirilli, in veste di giurati della commissione valutatrice. “Il workshop organizzato dall’Unibas, in cooperazione con Shell Italia E&P – ha detto la Presidente della Società Geologica Italiana, Elisabetta Erba - rappresenta un’iniziativa unica nel suo genere, poiché giovani ricercatori provenienti da diverse realtà accademiche nazionali e internazionali avranno la possibilità di confrontarsi su tematiche geologiche di varia estrazione. Particolare rilievo è stato dato a problematiche inerenti la ricerca di idrocarburi nonché all’innovazione tecnologica nel trattamento di dati geologici di superficie e profondi. Da anni la Società Geologica Italiana, che io rappresento in qualità di Presidente, promuove e incoraggia attività finalizzate alla crescita scientifica, soprattutto dei giovani che si affacciano al mondo della ricerca, sia come base per raggiungere un livello sempre più elevato di conoscenza, sia finalizzata alle applicazioni. L'auspicio da parte della comunità dei Geologi italiani è che questo evento possa assumere una continuità nei prossimi anni e che possa trasformarsi in un'efficace routine per la crescita delle nuove generazioni di geologi e di diventare un esempio per nuove azioni di valorizzazione delle Geoscienze”.QUESTI I NOMI DEGLI OTTO PARTECIPANTI E I TITOLI DEGLI STUDI: VINCITORE: Miller ZAMBRANO (Università di Camerino): Fault zones characterization and fluid flow numerical experiments in carbonates rocks VINCITORE: Daniele MAESTRELLI (Università di Firenze): Seismic expression of large scale fluid escape pipes using time lapses seismic surveys: examples from the Loyal Field (Scotland, UK) Claudio L. CASCIANO (Università di Camerino): Depositional architectures and facies distribution in turbiditic sandstone channel-fills. A case-study from the Gorgoglione Flysch Formation (Basilicata, Italy) Lorenzo LIPPARINI (Università di Roma La Sapienza): Unravelling Heavy Oil distribution and its controlling factors in a ”frozen” oil field, through the use of multiscale datasets: the Oligo-Miocene carbonate reservoir of the Maiella Mountain (Italy) Elisa PANZA (Università della Basilicata): Multi-disciplinary analysis of fractured carbonates at sub-seismic scales Andrea CROCI (Università di Milano Statale): The Messinian mixed siliciclastic-travertine system of the Albegna Basin (Italy): an outcrop analogue for South Atlantic continental rift carbonate reservoirs Benjamin BRUNEAU (Sorbonne Universitès): 3D numerical modelling of marine organic matter Sedimentation during the Early Jurassic of the Western Europe Valentina MASCOLO (Università di Chieti, G. D’Annunzio): Synthetic seismic modelling of outcropping carbonate systems: an application to the Cretaceous platform margin of the Maiella Mountain (Italy)
La risposta su come stimolare la curiosità dei giovani e giovanissimi verso gli alimenti genuini del nostro mondo rurale è stata trovata nel progetto “Contadini per un giorno”, attraverso il quale la Provincia di Macerata ha pensato di coinvolgere gli insegnanti in un’esperienza didattica del tutto particolare che fa parte di un programma di comunicazione ed educazione alimentare di più ampio respiro. Prendendo spunto da una tra le più significative esperienze pedagogiche degli ultimi anni, la Provincia si è fatta promotrice di una singolare proposta che sta riscuotendo un notevole interesse: si tratta della didattica in fattoria pensata e realizzata per incoraggiare il mondo dei “piccoli” a vivere situazioni pratiche a diretto contatto con la realtà contadina e le sue tradizionali attività. Non la solita “gita in campagna”, dunque, ma un momento per scoprire come nascono i prodotti alimentari, come vengono allevati gli animali e come si realizzarono colture biologiche. Per le scuole di primo e secondo grado sono stati realizzati 8 percorsi agricoli consequenziali dove ognuno è propedeutico all’altro. Completando l’intero ciclo i bambini delle scuole materne ed elementari ed i ragazzi delle medie hanno l’opportunità di scoprire il mondo contadino nella sua interezza imparando a distinguere le differenti filiere alimentari. I “piccoli studenti”, nella giornata formativa, vengono infatti coinvolti nelle attività di realizzazione di un “prodotto” tipico dell’azienda “lavorando” accanto ai contadini che vivono quotidianamente la campagna tutto l’anno. Il tutto vissuto all’insegna della massima sicurezza grazie alla disponibilità di fattorie didattiche inserite nell’elenco approvato dalla Regione Marche con il decreto n. 41 DMC del 12 novembre 2012. ”Per i più piccoli - ricorda il Presidente - non è poi così scontata la conoscenza del fare contadino e questo progetto, che unisce il mondo agricolo a quello della scuola, ridà senz’altro vita ad una parte della nostra antica civiltà da cui origina l’identità marchigiana”. Il Progetto, ormai al suo terzo anno e che ha usufruito di un finanziamento regionale di 35 mila euro, sta registrando un crescente successo grazie anche alla disponibilità dei conduttori delle aziende didattiche che hanno sposato l’idea facendo formazione per descrivere al meglio le attività che caratterizzano le loro imprese.
Dopo il meeting tecnico di ieri pomeriggio nella sala consiliare del Comune di Macerata, questa mattina nell’aula magna dell’Istituto Tecnico "Alberico Gentili" di Macerata, con il saluto del dirigente scolastico Pierfrancesco Castiglioni e l’intervento del vice sindaco Stefania Monteverde, hanno ufficialmente preso il via le attività di "Walls and Integration: images of Europe building (WAI)", il progetto del Comune di Macerata, approvato dalla Commissione Europea e finanziato con un importo di 100.000 euro nell’ambito del programma Europa per i cittadini, che ha come partner locali l'associazione culturale Osservatorio di Genere e l' ITC. Studiosi, esperti e studenti si sono confrontati con l'obiettivo di stimolare la memoria collettiva, di riflettere sulle divisioni ideologiche del passato, di proporre delle chiavi di lettura utili a comprendere i mutamenti storico-politico e sociali che hanno portato alla formazione dell'Europa contemporanea, concentrandosi in particolare sul periodo che va dalla nascita simbolica dell'Europa (1950) alle prime elezioni del Parlamento Europeo (1979). Le parole chiave del workshop sono state le stesse che hanno ispirato il progetto: Walls, muri reali e ideologici che segnano divisioni politiche, culturali e di costume; Integration, intesa come un lungo cammino verso un'Europa inclusiva; Building, inteso come processo in divenire. Raccontare i muri del passato, le strategie di “attraversamento” e di “superamento” di barriere fisiche e ideologiche che hanno facilitato la costruzione dell'Europa così come noi oggi la conosciamo, aprirà delle finestre sulla contemporaneità, per interrogare il presente e comprendere criticità e fragilità di un processo di integrazione che ancora oggi stenta ad essere pienamente compiuto. Al workshop vi hanno partecipato, gli studenti del Liceo classico Leopardi, dell’Istituto Tecnico Agrario Garibaldi, del Liceo scientifico Galilei” e dell’ ITC Gentili”, partner di WAI, che hanno aderito al progetto e che saranno i protagonisti delle attività didattiche previste tra gennaio e maggio 2016. Nel corso del meeting è stata premiata Clio Zancanella, grafica trentina, che ha vinto il concorso di idee lanciato dal Comune di Macerata per la realizzazione del logo del progetto. Con il workshop di oggi è iniziato il cammino di WAI attraverso l'Europa: da Macerata, si andrà a Padova e a Trento, si volerà a Budapest, a Vilnius, a Münster, e si approderà a Cork per poi chiudere ad Oviedo, in Spagna, con il Convegno Internazionale nel 2017. A dare corpo a questo progetto saranno i partner di WAI, compagni di viaggio del Comune di Macerata: l'Osservatorio di genere, associazione culturale maceratese che ha contribuito alla creazione del network e al coordinamento scientifico, l’Istituto Tecnico Commerciale Gentili di Macerata, l’Università degli studi di Trento, l'Università degli studi di Padova, l'Universidad de Oviedo (Spagna), SUATEA, sindacato asturiano, Vytautas Magnus University (Lituania), Westfälische Wilhelms-Universität (Germania), University College Cork (Irlanda) e Eotvos Lorand Tudomanyegyetem – Budapest (Ungheria), tutti con esperienza in gestione e management di progetti comunitari. Mostre fotografiche, seminari, workshop, incontri con gli studenti nelle scuole, WAI sarà tutto questo e molto altro.
Nell’ambito delle attività proposte nel piano annuale dell’ampliamento dell’offerta formativa dell’Ipsia “F. Corridoni” di Corridonia, alcuni studenti delle classi terze, quarte e quinte delle sedi di Corridonia e Macerata hanno trascorso una settimana a Londra alla scoperta dell’affascinante e tradizionale cultura britannica, visitando i luoghi di maggiore interesse culturale, artistico e storico della capitale. Gli studenti, accompagnati dai docenti di lingua inglese Prof.ssa Papetti e Prof.ssa Voltattorni e dai docenti Prof.ssa Gatti e Prof. Carpineti, hanno frequentato un corso presso la LTC School of English, tenuto da docenti di madrelingua. La sistemazione in famiglie selezionate, nel quartiere residenziale di Ealing – London, destinazione ideale per partire alla scoperta di Londra, ha permesso loro di immergersi totalmente nella cultura britannica favorendo una conoscenza più completa degli usi, costumi e tradizione del popolo inglese. Per gli studenti, questo stage linguistico ha offerto l’opportunità di potenziare le proprie abilità – Communication Skills (speaking and listening) – già apprese a scuola arricchendo così il loro European Language Portfolio da poter spendere in un contesto lavorativo nazionale ed internazionale. L’esperienza a Londra ha favorito anche una maggiore consapevolezza ed implementazione delle competenze chiave di cittadinanza europea: competenze sociali – civiche e spirito di iniziativa; in particolar modo, l’agire in modo autonomo e responsabile, conoscendo ed osservando regole e norme del paese ospitante in un rapporto collaborativo e partecipativo nel rispetto altrui. L’Ipsia “Corridoni” vanta un’esperienza ormai pluriennale di stage linguistici nel Regno Unito e in Irlanda, che fa onore all’Istituto.
Il Rettorato e la Direzione Generale dell’Università di Macerata si sono definitivamente trasferiti da Palazzo Conventati, proprietà del Comune di Macerata, nella sede di palazzo Romani Adami, messo generosamente a disposizione dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Macerata. “Voglio esprimere – dichiara il rettore Luigi Lacchè - il più vivo ringraziamento alla Fondazione che, nell’ambito del suo piano di razionalizzazione, ha voluto destinare all’Ateneo in comodato gratuito la sua prestigiosa e funzionale ex-sede, confermando un legame antico e mostrando uno spirito esemplare di collaborazione e di reale sostegno”. I tre piani dello storico edificio in via Gramsci ospiteranno quindi le massime cariche dell’Ateneo Maceratese. L’operazione si inserisce nell’ambito di una politica che la Fondazione Carima ha avviato da diverso tempo, allo scopo di sostenere le istituzioni locali facendo fronte alla loro necessità di spazi adeguati ad ospitarle, come già accaduto in precedenza con la concessione in comodato di Palazzo Galeotti all’Accademia di Belle Arti e di Palazzo Squarcia allo stesso Ateneo. In questo modo, si completa definitivamente la riorganizzazione e razionalizzazione del patrimonio immobiliare di Unimc, che ha permesso un risparmio di oltre 500 mila euro l’anno spesi per gli affitti. Sono stati, infatti, dismessi in questi ultimi anni i locali in via Armaroli, l’ex Telecom in via Piave, Palazzo Torri in via Garibaldi e Palazzo de Vico in via Gramsci. Allo stesso tempo, sono stati effettuati vari interventi edilizi, che hanno permesso, tra le altre cose, l’ultimazione del Polo didattico Pantaleoni, con aule per le lezioni e aule multimediali, sorto al posto dell’ex Menichelli, e del collegio “Padre Matteo Ricci”, sorto nei padiglioni rimessi a nuovo dell’ex Cras. I prossimi passi saranno la ristrutturazione dello storico cortile delle “ex carceri” in via Garibaldi, che permetterà di realizzare un più ampio ed efficiente polo bibliotecario a servizio degli universitari e, allo stesso tempo, di trasformare la struttura in un luogo di socializzazione aperto al pubblico, con spazi pavimentati, panchine, illuminazione, alberature, rete Wi-Fi. CENNI STORICI Nel XV secolo sull’area dell’edificio probabilmente sorgeva un bastione, per la gendarmeria a guardia delle porte di accesso alla città, il cui basamento è ancora visibile in vicolo Accorretti. La parte a sud-ovest del palazzo è stata costruita nella seconda metà del XVII secolo. Nel 1703 e nel 1706, Mario Compagnoni delle Stelle prima acquista il palazzo seicentesco e poi quello quattrocentesco, provvedendo a restauri e ampliamenti, cedendoli nel 1732 a Pietro Romani. L’edificio oggi è proprietà della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata. Negli anni ’90 seminterrati e piano terra sono stati utilizzati per creare un collegamento meccanizzato tra i Giardini Diaz, il sottostante parcheggio e il centro storico.
All’insegna della “metafora della vita e dell’impresa” è andato in scena presso l’Istituto di istruzione superiore “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche il primo dei cinque appuntamenti di Orientagiovani Itinerante 2015, organizzato da Confindustria Macerata in collaborazione con l’ufficio Scolastico ed il contributo della Camera di Commercio di Macerata. Il Progetto si propone di sollecitare i ragazzi a preparare il loro futuro attraverso un metodo interattivo ed esperienziale: riflettere sull’importanza della velocità, dell’innovazione, del talento e dell’approccio al lavoro ed alla vita. Oltre 250 studenti provenienti da tutte le scuole di Civitanova, accolti dal Dirigente Scolastico Pierluigi Ansovini, hanno potuto partecipare anche come attori nelle rappresentazioni di momenti di vita e dell’impresa. Simona Reschini, Presidente del Gruppo Giovani di Confindustria Macerata, aprendo l’incontro ha sottolineato “Vogliamo comprendere come imprenditori le esigenze dei giovani e trovare un connubio permanente fra scuola e impresa; ogni giorno siamo i protagonisti della nostra vita, ogni giorno cavalchiamo un palcoscenico, questo format innovativo consente ai ragazzi di rendersi conto che la vita va interpretata con consapevolezza, impegno e motivazione, il futuro lo costruiamo noi ogni giorno”. L’imprenditore Agostino Baiocco, ha precisato che “ è fondamentale cogliere ogni occasione, con grande curiosità, per arricchire la propri valigia di talenti e competenze; dobbiamo credere nei nostri sogni e ci dobbiamo impegnare per realizzarli, ricordando sempre che è importante non solo quello che facciamo, ma anche e soprattutto il modo con il quale lo facciamo”. I giovani interessati e divertiti, sapientemente coinvolti dall’attore e regista Francesco Facciolli (della compagnia del Picari) e da Gabriele Micozzi (docente dell’Università Politecnica delle Marche e della Luiss), hanno simulato anche colloqui di lavoro e tipiche situazioni aziendali. Orientagiovani Itinerante, dopo Civitanova, toccherà anche le città di San Severino Marche, Macerata, Tolentino e Recanati.
Continua la serie di incontri con personaggi punto di riferimento per la scienza e l’innovazione: dopo la senatrice Elena Cattaneo, lunedi 16 novembre presso la Sala degli Stemmi dell’Università di Camerino si terrà il convegno “Innovare per crescere. Dal cloud all’economia dell’innovazione” al quale prenderà parte Agostino Sibillo, ricercatore ed inventore del Cloud. A lui si devono l'invenzione del "Cloud Computing System", cioè il sistema rivoluzionario che permette di archiviare dati su un server remoto attraverso un qualsiasi device (computer, smartphone, tablet). Questo sistema è utilizzato da servizi come Google Drive, Amazon Cloud, e DropBox tanto per fare un esempio.Agostino Sibillo, inserito dalla New Hampshire University tra i cento inventori più importanti del XX e XXI secolo, si laurea prima in Giurisprudenza e svolge la professione di avvocato e ricercatore ma una volta in America prende una seconda laurea in Ingegneria Informatica e registra il primo di molti brevetti sulla tecnologia multitasking da cui ne deriva un enorme successo, primo di molti altri brevetti che riguardano svariati campi: Software per i Droni, Video Streaming, Televisione e Diagnostica Medica. Recentemente ha lanciato una nuova app negli Usa che dichiara una totale riservatezza delle comunicazioni internet: si chiama "Spychatter". Spychatter contiene un nuovo algoritmo che effettua una incredibile criptazione dei dati con l'utilizzo di satelliti GPS, Mac Address e Informazione Termpo. Ne risulta un sistema di criptazione molto affidabile.L’incontro che si terrà presso l’Università di Camerino, organizzato dalla sezione di Informatica di Unicam, sarà l’occasione per far confrontare gli studenti e i moltissimi appassionati di nuove tecnologie con un ricercatore italiano che ha fatto dell’innovazione la sua forza in Italia e in tutto il mondo. Agostino Sibillo terrà una Lectio dal titolo “Economia dell’innovazione informatica” dopo i saluti del Pro rettore Vicario prof. Claudio Pettinari e dell’introduzione del prof. Leonardo Mostarda, docente di IT security di Unicam. Al termine è previsto un dibattito con gli studenti.