Gli studenti delle classi quinte dell'I.T.E. 'A.Gentili' di Macerata, nei mesi di marzo ed aprile, hanno approfondito alcuni temi di economia aziendale grazie alla collaborazione con il Dipartimento di Economia e Diritto di UNIMC. Sono intervenute le prof.sse Francesca Bartolacci, docente di Economia Aziendale, Elena Cedrola, docente di Economia e gestione delle imprese, Marketing e Marketing Internazionale e Emanuela Giacomini, docente di Economia degli intermediari finanziari delegata per l’orientamento in ingresso del Dipartimento.
Grande attenzione e interesse da parte degli studenti per gli argomenti affrontati: dal caso pratico di business plan, al marketing interculturale fino ad arrivare ai mercati finanziari e alle loro sfide future.
L'istituto è da sempre è attento a fornire ai suoi studenti conoscenze e competenze idonee a comprendere il mondo economico in particolare in questo momento particolare dovuto alla pandemia. Aiutare i giovani studenti a capire dove va l'economia, a comprendere gli eventi che stiamo vivendo sia da un punto di vista economico e giuridico è il nostro obiettivo principale.
Del resto “L'economia è un metodo più che una dottrina, un apparato della mente, una tecnica per pensare, che aiuta chi la possiede a trarre conclusioni corrette” (J.M. Keynes)
E in tale contesto: il lavoro? Serve studiare scienze economiche per “trovare un lavoro”? Moltissimo. Studiare economia serve. Il «sapere perché» facilita l'arte di trovare rimedi. L'economia infatti non è fuori dal nostro controllo: il nostro «destino economico» è nelle nostre mani.
Il D.S. Roberta Ciampechini, ringrazia le docenti universitarie per la professionalità e grande disponibilità che hanno dimostrato e auspica che questa serie di incontri, ormai al secondo anno, possa sempre di più contribuire alla formazione dei nostri giovani studenti.
Al via la selezione per l’assegnazione di borse di studio a sostegno delle spese sostenute dalle famiglie degli studenti che frequentano la scuola secondaria di secondo grado, per l’anno scolastico 2020/2021.
Possono presentare domanda i genitori o gli altri soggetti che rappresentano il minore, ovvero lo stesso studente se maggiorenne, residenti nel Comune di Macerata, che appartengano a famiglie il cui ISEE 2021 sia inferiore o uguale a 10.632,94 euro.
Le domande dovranno pervenire al Comune dal 21 aprile al 17 maggio. È possibile inviare il modulo di domanda, reperibile nella segreteria delle scuole, al servizio Scuola del Comune di Macerata e alla portineria dell’Ente in viale Trieste, 24 o nel sito www.comune.macerata.it.) compilato e firmato, all’indirizzo ufficioscuola@comune.macerata.it
Per informazioni gli interessati possono rivolgersi al Servizio Scuola del Comune di Macerata, viale Trieste, 24 (tel. 0733256453/534), e mail ufficioscuola@comune.macerata.it
Un guanto ipertecnologico e innovativo che diventa strumento di comunicazione per chi ha difficoltà o menomazioni dal punto di vista del linguaggio e dell'espressività.
E' questo il progetto cui partecipa Jesilab, società di KOS Care s.r.l. che gestisce il centro Myolab di Jesi, insieme alla Capofila LIMIX s.r.l., spin-off scientifico dell’Università di Camerino, e Acme Lab s.r.l. di Ascoli Piceno e che nei giorni scorsi è entrato nell'importante fase della sperimentazione sul campo e con i pazienti.
L’idea progettuale, il cui sviluppo è reso possibile dal cofinanziamento del Fondo europeo di sviluppo regionale, è denominata E-GLOVE (“Enhanced Gesture transLation for imprOving Vocal Experiences”) e consiste nella realizzazione di un nuovo dispositivo di comunicazione per persone la cui capacità comunicativa risulta menomata. Un dispositivo di comunicazione aumentativa alternativa che aiuti la comunicazione nelle persone con esiti da ictus ed emiplegici che hanno difficoltà ad usare i più comuni canali comunicativi, in particolar modo la forma orale.
Nello specifico, in questa fase il prototipo di "guanto elettronico" si sta sperimentando anche con giovani e giovanissimi con disturbi dello spettro autistico. E, dalle prime risultanze, è evidente come l'E-Glove abbia tutte le carte in regola per poter diventare strumento in grado di integrare e completare le attività di riabilitazione.
L'E-Glove si presenta come un guanto indossabile ed è capace di tradurre i gesti delle mani in parole o frasi in tempo reale.
Un progetto globale che coinvolge un team multiprofessionale con fisiatri, fisioterapisti, logopedisti, bioingegneri, informatici, matematici e statistici, una tecnologia nata nei laboratori dell’Università di Camerino grazie ad un’idea dello Spinoff Limix che ha progettato e sviluppato il guanto che permetteva, in origine, la traduzione del linguaggio dei segni. L’impegno dei ricercatori dello Spinoff Limix, coordinati dai docenti Unicam, ha permesso una continua evoluzione del prototipo fino all’utilizzo in ambiti sanitari e della riabilitazione.
12 concorrenti, 5 giurati, un presentatore, 2 vincitori che accederanno alla finale nazionale, un vincitore del pubblico: questi gli eccellenti risultati della prima edizione di FameLab a Camerino, la competizione internazionale di comunicazione scientifica per giovani ricercatori e studenti universitari. Per la prima volta infatti l’Università di Camerino è stata sede del talent scientifico FameLab, ideato nel 2005 dal Cheltenham Science Festival coinvolge oggi oltre 30 paesi in tutto il mondo e dal 2012 si svolge in Italia grazie alla collaborazione tra Psiquadro, coordinatore nazionale, e British Council Italia, l’ente culturale britannico che ne ha promosso la diffusione a livello globale.
I partecipanti hanno avuto tre minuti per conquistare la giuria ed il pubblico collegato on line parlando di un tema scientifico che li appassiona raccontandolo con chiarezza, esattezza e carisma.
Esra Zerina Appavuravther, Laura Carini, Michele Casoni, Mirko Colella, Dario Corona, Nicola Del Giudice, Jessica Piccioni, Agnese Santanatoglia, Joel Sina, Andrea Vissani, Claudia Vitturini, Miller Zambrano, i concorrenti che hanno preso parte alla preselezione, tra i quali la giuria composta da Gianluca Gregori Rettore dell’Università Politecnica delle Marche, Claudio Pettinari Rettore Unicam, Flavio Travasso ricercatore Unicam, Mattia Crivellini esperto di comunicazione scientifica, Egizia Marzocco Responsabile dell’Area Comunicazione di Unicam, ha scelto i sette che insieme al preferito del pubblico hanno avuto accesso alla selezione finale.
Vincitori della selezione di Camerino sono stati Michele Casoni che ha illustrato la branca della matematica che va sotto il nome di Reinforcement Learning, e Mirko Colella che si è esibito in un testo musicale sull’abuso di droghe. I due accederanno di diritto alla finale nazionale in programma a Catania nel mese di giugno.
“Una mattinata emozionante – ha sottolineato il Rettore Unicam Claudio Pettinari – ricca di contenuti, di giovani ricercatori che si sono messi in gioco, con la voglia di comunicare la propria passione e rendere comprensibili anche concetti o tematiche scientifiche all’apparenza complesse. Certamente la comunicazione scientifica rappresenta un’efficace strumento per avvicinare i giovani alla scienza e ottiene ancora più successo se i protagonisti sono proprio i giovani, che si mettono alla prova, lavorando con costanza e dedizione. Ringrazio tutti i partecipanti e tutti i componenti della giuria per aver voluto condividere questa bellissima esperienza”.
Il video completo dell’evento è disponibile nel canale YouTube VideoUnicam https://www.youtube.com/videounicam
Il Comune ha affidato alla nutrizionista Renata Alleva l’incarico di analisi e revisione del menù delle mense scolastiche.
Alla Alleva, nutrizionista e biologa, docente del Master di Agricoltura Biologica e di Scienza della Salute all’Università di Bologna e docente ECM professionali per ABNI e ONB, saranno affidate l’analisi e la revisione del menù delle mense scolastiche del Comune in relazione al progetto di riorganizzazione del servizio di refezione scolastica partito lo scorso 7 aprile; l’obiettivo è di elevare lo standard qualitativo dei pasti serviti nelle mense scolastiche.
"La nutrizionista Alleva è una professionista del settore che si è resa disponibile a collaborare con il Comune per migliorare il servizio delle mense – ha detto l’assessore all’Istruzione Katiuscia Cassetta -. Come avevamo già anticipato, il programma di riorganizzazione prevede non solo la revisione organizzativa del servizio ma anche un forte valore aggiunto che si completa con la previsione di investimenti specifici finalizzati all’implementazione e al miglioramento delle attrezzature da cucina con la destinazione di risorse certe per la formazione del personale che sarà chiamato ad aggiornarsi sulle tecniche di cottura e di produzione dei pasti".
"La Alleva, che è già consulente per altre mense scolastiche e per importanti aziende del Bio, studierà il nostro menù, fermo da molti anni, e lo migliorerà rendendolo maggiormente aderente alle più moderne linee di indirizzo della ristorazione scolastica aumentando la consapevolezza che il cibo oggi può rappresentare una via per stabilire un nuovo equilibrio tra l’uomo e il suo pianeta – ha proseguire l’assessore -. Come molti sapranno, se la popolazione dei paesi industrializzati riuscisse a raddoppiare entro il 2050 i consumi vegetali, oltre a un consumo minore di carne rossa e trasformata, zuccheri e farine raffinate, potremmo riuscire a bloccare il global warming ed eviteremmo importanti malattie e morti premature dovute ad abitudini alimentari scorrette".
"Il nostro obiettivo è rendere consapevoli tutti sull’importanza del cibo, partendo proprio dalle mense, dalle scuole, da una formazione attenta e da una informazione corretta, che tengano presente le diverse necessità in campo, ma sappiano dare il giusto esempio per le future generazioni – ha concluso la Cassetta -; non pensando che solo il BIO possa fare la differenza ma con un approccio completo al tema. Per questo ci siamo rivolti a un’importante professionista con la quale inizieremo un percorso di formazione con i cuochi prima e con i docenti e bambini poi. Inoltre anche l’Università di Macerata farà partire un corso di perfezionamento sul tema 'L’alimentazione tra salute della persona e sviluppo sostenibile'".
Quali ripercussioni psicologiche ha avuto la didattica a distanza? In particolare, gli studenti hanno perso fiducia nelle proprie capacità di affrontare le situazioni?
Su questo tema l'Università di Macerata - Dipartimento di Scienze della formazione - ha avviato uno specifico progetto di ricerca insieme all'Università “D’Annunzio” di Chieti e Pescara – Dipartimento di Medicina - sotto la supervisione di Alessandra Fermani, docente di psicologia sociale, e Aristide Saggino, docente di psicomotoria.
Dati recenti hanno messi in luce le ripercussioni psicologiche legate all’emergenza epidemiologica. Alla paura per la malattia si sono aggiunti altri fattori di turbamento, come stress, confusione, insonnia e ansia per il futuro causati dalla limitazione della libertà di movimento, dall’isolamento e dalla reclusione in casa.
La chiusura delle scuole ha sottratto ai giovani un luogo che, oltre all’apprendimento, permette di socializzare e di riunirsi all’interno di un contesto sicuro. Ad oggi è presente un unico studio italiano sull’impatto della didattica a distanza, che ha evidenziato un aumento dello stress percepito e una diminuzione del livello di attenzione durante le lezioni.
Ma un altro elemento importante è relativo al cambiamento della propria percezione riguardo all’efficacia nell’affrontare gli ostacoli quotidiani, avvertendo maggiore paura e sfiducia nel futuro. Una scarsa auto-efficacia percepita è associata a maggiori livelli di ansia e depressione.È proprio sulla relazione tra questa percezione e le variabili cliniche più frequenti nel contesti pandemico che si concentrerà l’indagine dei due atenei condotta tramite la somministrazione di un questionario online agli studenti universitari.
Il gruppo di ricerca Unimc è formato da Ramona Bongelli, Carla Canestrari, Morena Muzi, Ilaria Riccioni. Il gruppo di ricerca per l’Università di Chieti da Marco Tommasi, Laura Picconi, Ebisch Sjoerd, Michela Balsamo, Fedele Cataldi, Simone Arnò, Maria Rita Sergi.
I Consorzi Nazionali per la Raccolta, il Recupero ed il Riciclo degli imballaggi Cial, Comieco, Corepla, Coreve e Ricrea, da anni si occupano su tutto il territorio italiano di garantire l'avvio al riciclo degli imballaggi raccolti dai Comuni tramite raccolta differenziata e, per sensibilizzare i cittadini ad una sempre maggiore cittadinanza attiva, mettono in essere numerose iniziative: “Green Game Digital” è una di queste!
Insieme agli esperti formatori di Peaktime, agenzia specializzata in progetti didattici, Green Game Digital sta coinvolgendo oltre 100 Istituti Secondari di II grado con la partecipazione di oltre 20mila studenti, un importante progetto che ha lo scopo di divertire ma soprattutto di insegnare le buone pratiche ai giovanissimi.
Un format su misura per i teenagers di tutta Italia che unisce momenti di confronto in cui i ragazzi vengono istruiti con esempi concreti e momenti ludici come la sfida tra classi attraverso svariate domande sui temi trattati cui rispondere. Una sfida che gli studenti accettano con grande partecipazione e che di scuola in scuola miete consensi continui. Lo studente più meritevole vince in premio un buono per gli acquisti online, mentre la classe che ottiene il punteggio medio più alto si aggiudica il pass per la Finalissima Nazionale dove incontrerà le migliori classi selezionate in ogni Istituto e in tutta Italia.
Protagonisti del format “green” a Macerata, gli studenti dell’Istituto Tecnico Economico “A. Gentili”. Un appuntamento coinvolgente e formativo per i ragazzi che hanno ottenuto ottimi risultati: la classe 1^E è riuscita a strappare il pass per la Finalissima Nazionale dove rappresenterà Macerata e il proprio Istituto contro le migliori classi di tutta Italia.
Grande soddisfazione per il professore Carlo Belloni, coordinatore del progetto che al di là del risultato, è stati molto felice di regalare un'attività formativa ma soprattutto divertente ed entusiasmante agli studenti, in un momento difficile come questo.
Green Game per il valore didattico, etico e formativo è patrocinato dal Ministero della Transizione Ecologica.
Procedono alacremente i lavori per la costruzione della nuova Scuola Primaria di Porto Potenza Picena, situata tra Viale Piemonte e Via Lombardia.
Completati gli scavi e le gettate di fondazione, la ditta Subissati sta procedendo proprio in questi giorni al montaggio dei pannelli a chiusura dei locali del piano terra. Completata la prima fase si procederà alla posa in opera del solaio e quindi del secondo piano.
Nel frattempo è stata approvata la variante dovuta all’aggiornamento del progetto alla nuova Normativa Tecnica Costruzioni che non inciderà sul piano economico dell’appalto. Modifiche, per le quali la ditta ha chiesto in via cautelativa e precauzionale ulteriori 30 giorni di lavori, attinenti all’abbassamento del piano fondale, all’aggiornamento delle strutture di elevazione in legno, alle modifiche agli accessi e viabilità nonché al sistema di smaltimento fognario, rinfianchi e drenaggi.
Si è aperta da alcuni giorni la piattaforma predisposta dal Ministero dell’istruzione per la compilazione del “Curriculum dello studente”, documento di riferimento fondamentale per l’esame di Stato e per l’orientamento degli alunni che da quest’anno scolastico fa il suo esordio nell’esperienza delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori. La novità riguarda quasi mezzo milione di studenti (oltre 13.700 nelle Marche), più di settemila scuole sedi di esame, circa ventiseimila classi.
Attraverso questa infrastruttura tecnologica le scuole potranno verificare ed eventualmente integrare le informazioni già presenti all’interno del sistema informativo e gli studenti dell’ultimo anno di corso potranno arricchire il proprio profilo con la descrizione delle attività extrascolastiche svolte.
Nel documento, già previsto in un decreto legislativo del 2017 attuativo della legge di riforma del 2015, saranno riportate, oltre “le discipline ricomprese nel piano degli studi”, anche “le competenze, le conoscenze e le abilità anche professionali acquisite e le attività culturali, artistiche e di pratiche musicali, sportive e di volontariato, svolte in ambito extra scolastico nonché le attività di alternanza scuola-lavoro ed altre eventuali certificazioni conseguite”. Insomma, l’intero spettro degli apprendimenti acquisiti nei diversi contesti di vita (formali, non formali, informali) attraversati dagli studenti.
Nella piattaforma sono predisposte tre sezioni: la prima (a cura della scuola) illustra la carriera scolastica dello studente, mentre la seconda (a cura della scuola ma anche dello studente) dà conto delle certificazioni da questi conseguite. La responsabilità della compilazione dell’ultima sezione è invece interamente affidata ai ragazzi, chiamati a riconoscere e a esplicitare il valore formativo delle esperienze condotte in ambito extrascolastico, anche ai fini dello svolgimento del colloquio in cui, a causa dell’emergenza epidemiologica, si sostanzia anche quest’anno l’esame di Stato.
Infatti, l’ordinanza ministeriale sull’esame conclusivo del secondo ciclo dell’anno scolastico in corso, invita proprio a valorizzare il percorso personale dello studente: il colloquio si aprirà appunto con la discussione di un elaborato sulle discipline caratterizzanti “integrato, in una prospettiva multidisciplinare, dagli apporti di altre discipline o competenze presenti nel curriculum dello studente” e, anche a questo fine, l’argomento sarà assegnato dal consiglio di classe “tenendo conto del percorso personale” del candidato. Il colloquio proseguirà con la discussione di un “breve testo già oggetto di studio nell’ambito dell’insegnamento della lingua e letteratura italiana durante il quinto anno e ricompreso nel documento del consiglio di classe” e con l’analisi del materiale predisposto e assegnato dalla sottocommissione “con riguardo anche alle iniziative di individualizzazione e personalizzazione eventualmente intraprese nel percorso di studi”. Anche nella conduzione del colloquio la sottocommissione “tiene in considerazione le informazioni contenute nel Curriculum dello studente”.
Se per quest’anno il curriculum avrà valore prevalentemente, se non esclusivamente, nell’ambito dell’esame di Stato, nel prossimo futuro esso individuerà il profilo dello studente associandolo a una identità digitale, anche ai fini dell’orientamento e dell’accesso al mondo del lavoro.
Altissima affluenza domenica pomeriggio allo screening gratuito organizzato dall’Istituto Alberghiero “Varnelli” di Cingoli per gli studenti che alloggiano nel Convitto dell’Istituto. Dalle ore 15 alle ore 19 circa si sono recati presso la sede del “Podestà” dell’Istituto circa una settantina di ragazzi per sottoporsi allo screening effettuato dal laboratorio di analisi “Bioesis” di Jesi che, con competenza e professionalità, ha eseguito i tamponi rapidi acquistati dalla scuola.
Fortunatamente tutti i ragazzi sono risultati negativi e così, con un sorriso che rivelava la gioia di poter finalmente ricominciare, si son recati presso la sede del Convitto per poter iniziare lunedì le lezioni in sicurezza.
“Sottoporre gli alunni al tampone prima del rientro a scuola rappresenta uno strumento in più per contenere il contagio e soprattutto nel caso degli studenti convittori l’esigenza è ancora più grande – queste le parole della Dirigente scolastica dott.ssa Antonella Canova - che va a sommarsi alle tantissime precauzioni già adottate all’interno del nostro istituto. Vorrei ringraziare per la sensibilità verso la nostra comunità scolastica la Croce Rossa di Cingoli e l’Amministrazione comunale, un grazie speciale va inoltre alle famiglie dei ragazzi che hanno dimostrato responsabilità e fiducia nella scuola aderendo con entusiasmo all’iniziativa.”
Oggi alle ore 11.30 alla presenza del Sindaco Fabrizio Ciarapica, del Presidente della Provincia Antonio Pettinari, delle delegate dalla Dirigente scolastica dell’attuale Istituto di Istruzione Superiore ‘Leonardo da Vinci’, Manuela Boccaccini e Catiuscia Stizza insieme a un piccolo gruppo di ex liceali è avvenuto lo spostamento della targa dello storico Liceo scientifico ‘Leonardo da Vinci’ di Fontespina.
Un momento toccante per i partecipanti, gran parte dei quali in questo istituto hanno conseguito il diploma superiore.
Ciarapica è così intervenuto nella breve cerimonia: ‘Questo luogo è pieno di significati e insieme di memoria. Dal 1965 al 2006, per 41 anni, questo liceo ha rappresentato un grande punto di riferimento per diverse generazione che attraverso lo studio, gli insegnamenti ricevuti e la socializzazione, hanno fatto diventare migliori centinaia di migliaia di civitanovesi e non solo. Ragazzi cresciuti qui pieni di speranza e di futuro negli anni più importanti della formazione dai 14 ai 19 anni. Tantissimi giovani che hanno intrapreso bellissime carriere nella vita e sono diventati bravissimi cittadini e cittadine e che hanno tenuto e tengono alta la bandiera di Civitanova Marche in Italia e ho saputo anche nel mondo, perché da qui sono uscite bellissime ‘teste’ e ‘eccellenze’. Oggi è un giorno per certi versi triste perché si chiude una stagione e questo stabile che ha ospitato i ‘palafitticoli’ come venivano chiamati i giovani che venivano qui a scuola per via della forma architettonica della struttura, fra due giorni inizierà a essere abbattuto.
Tuttavia lo stato di degrado era per la nostra città una ferita. Vogliamo guardare al futuro – ha proseguito Ciarapica - ma non vogliamo cancellare i ricordi e il passato che questa struttura rappresenta, perché la targa che oggi staccheremo da qui verrà conservata nel nuovo plesso liceale di via Mandela. Questa zona cambierà sicuramente e riqualificherà non solo questo quartiere ma l’intera Città. L’ultimo scatto sarà possibile oggi. Lunedì – ha concluso il primo cittadino - si inizierà la demolizione. A voi tutti grazie per essere qui, e grazie al Presidente della Provincia Antonio Pettinari per averci aiutato in questo percorso e per la sua presenza di oggi e grazie a tutti coloro, soprattutto gli ex liceali che hanno voluto essere presenti.
Il Presidente della Provincia di Macerata Antonio Pettinari prendendo la parola ha dichiarato: ‘E’ stata un’operazione lunga quella che ci ha portato oggi qui, fin da quando ho avuto incarichi ai lavori pubblici in Provincia, già dagli anni ’90 avevo lo storico preside Sandro Marcelli che veniva a sollecitarmi perché avviassi opere di risistemazioni e ampliamento perché sempre più studenti decidevano di iscriversi a questo liceo, come peraltro succedeva in tutta Italia. In quegli anni, infatti, abbiamo realizzato 5 aule in più e un pallone che serviva per il laboratorio di sperimentazione. In quegli anni si stava costruendo anche la nuova struttura della Ragioneria di Civitanova che ha avuto un impegno economico di 18 milioni e 800 mila lire, e Marcelli incalzava sempre per costruire un nuovo liceo, cosa che effettivamente avvenne, perché nel 2006 si è arrivati al compimento del nuovo plesso di via Mandela. La cooperazione fruttuosa dell’amministrazione comunale di Civitanova e di quella provinciale hanno fatto decidere di non impegnare questa area con 26 mila metri cubi di costruzione residenziale e di non realizzare un’operazione prettamente commerciale che avrebbe portato alle casse molti soldi in più, perché la vendita al privato che ora ha acquisito l’area ha reso 1 milione e 700 mila euro, cifra di un valore inferiore se avessimo deciso di realizzare solo residenziale, ma di riqualificare un’area intera con verde e soprattutto con una nuova viabilità che è fondamentale perché si innesta sulla S.S. 16, che è un’arteria molto importante e creare servizi per la cittadinanza. Per questo devo dare atto all’impegno della giunta Ciarapica che non ha voluto stravolgere questo piano, che era stato condiviso peraltro anche dalla precedente, anzi, ci ha favorito in questo passaggio. Come tutti sapete – ha continuato Pettinari - in questi anni ci sono stati ben tre tentativi di gara che sono andate deserte, ma tutti noi eravamo consapevoli che dovevamo avere una visione, con azioni di opere pubbliche qualificanti e di inclusione della cittadinanza circostante. Noi abbiamo il dovere, come amministratori, di avere una visione che va al di là del quartiere, che qualifica Civitanova Marche, ma anche il Paese’.
La targa è stata rimossa sotto gli occhi dei partecipanti, alcuni dei quali anche molto commossi. La targa successivamente sarà trasportata al nuovo polo d’istruzione di via Nelson Mandela di Civitanova Marche in memoria dello storico liceo.
Da lunedì inizieranno i lavori di demolizione della struttura, che non è più in uso da circa 15 anni. Per l’intera area è prevista un’opera di totale riqualificazione, con verde e servizi commerciali, che ha anche l’obiettivo di ripristinare un luogo oramai degradato e di avviare anche un’azione infrastrutturale di viabilità per il suo innesto lungo la S.S.16.
Nel 1962 nasce a Civitanova Marche il liceo scientifico ma è nel 1965 che il liceo viene trasferito nei fabbricati provinciali in uso al Convitto, attuale struttura di Fontespina, e assume la propria autonomia dall’Istituto di Macerata ‘Galileo Galilei’ nel ’68 chiamandosi definitivamente ‘Leonardo da Vinci’. Nel ’91 nello stesso plesso viene promossa, oltre al Liceo Scientifico, anche la sperimentazione dell’insegnamento delle lingue straniere. Negli anni 2005/2006 i licei, dalla sede di Fontespina, vengono trasferiti nell’attuale polo liceale di via Nelson Mandela, raggruppando anche il liceo classico che aveva la sua sede a Civitanova Alta.
In memoria di quella struttura molti ex liceali hanno fondato gruppi sui social network, che ha le caratteristiche architettoniche di ‘palafitte’. Di qui la denominazione degli studenti che in quella sede avevano frequentato il liceo di ‘palafitticoli’ e che oggi hanno partecipato in una cerchia ristretta per via delle disposizioni anticontagio.
Alla manifestazione hanno partecipato anche: il Vice Sindaco Fausto Troiani (ex studente del liceo scientifico) e il Consigliere regionale, Pierpaolo Borroni, anche lui ex palafitticolo e il Presidente del Consiglio, Claudio Morresi, l’Assessore alla pesca Francesco Caldaroni, l’Assessore al Bilancio, Roberta Belletti.
(foto: Lucia Montecchiari)
Giunto alla sua sesta edizione, torna all’Università di Camerino Science Factor, o meglio S-Factor, il contest di comunicazione e divulgazione scientifica dedicato alla creatività degli studenti delle scuole superiori e degli studenti Unicam “portatori” di S-Factor.
S-Factor è il contest di comunicazione e divulgazione scientifica promosso dall’Università di Camerino rivolto agli studenti degli istituti di istruzione secondaria superiore d'Italia e agli studenti Unicam.
Partecipare è facilissimo: gli studenti delle scuole superiori potranno partecipare in gruppi misti anche di diversi classi oppure con la propria classe, mentre gli studenti Unicam potranno iscriversi singolarmente oppure in gruppi. Per iscriversi è necessario compilare l’apposita form presente all’indirizzo www.unicam.it/s-factor entro il 15 aprile 2021.
La domanda di partecipazione al concorso contenente l’idea progettuale, le liberatorie e il video di promozione dovranno essere caricate nell’apposita form dove saranno reperibili tutte le informazioni relative alle modalità di partecipazione.
A tutti i partecipanti sarà consegnato a un attestato di partecipazione, mentre nella giornata finale, del prossimo 27 maggio, saranno proclamati i vincitori assoluti “S-Factor 2021” con i seguenti premi: al 1° classificato 500 euro come contributo alla scuola o euro per studente singolo o al gruppo Unicam; al 2° classificato 300 euro come contributo alla scuola o euro 200 per studente singolo o al gruppo Unicam; al 3° premio 200 euro come contributo alla scuola o euro 100 per studente singolo o al gruppo Unicam e a tutti i vincitori sarà assegnato un gadget “S-Factor”.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la pagina www.unicam.it/s-factor
La seconda fase della ricostruzione post sisma, con lo sblocco e l’accelerazione delle opere pubbliche grazie ai poteri straordinari in deroga, parte con l’Università di Camerino e un piano di recupero unitario che vale oltre 40 milioni di euro.
E’ infatti l’ateneo marchigiano, pesantemente danneggiato in tutte le sue strutture dal terremoto del 2016, e tuttavia capace di accrescere il numero degli studenti e le attività di ricerca, il destinatario della prima Ordinanza Speciale varata dal Commissario Straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini d’intesa con i governatori e i sindaci delle quattro regioni colpite dal sisma. Un’ordinanza “su misura” che dà per la prima volta attuazione al decreto “semplificazioni” del 2020, che attribuisce al Commissario il potere di realizzare interventi e opere urgenti e particolarmente critiche in deroga alla normativa vigente, salvo ovviamente quella penale e di tutela dei beni culturali.
Le Ordinanze Speciali di prossima emanazione riguarderanno i centri storici maggiormente colpiti, a partire da Amatrice e dalla stessa città di Camerino. Intanto si parte con l’Ordinanza per l’Università, considerata strategica vista l’importanza per la città e il territorio (basti pensare che dà lavoro a 1.350 persone), ed il suo impatto sulle attività economiche ed imprenditoriali di tutta la Regione, firmata oggi dal Commissario proprio a Camerino, davanti al Rettore Claudio Pettinari e all’Assessore della Regione Marche alla Ricostruzione, Guido Castelli, il sindaco della città, Sandro Sborgia.
“C’è grande soddisfazione perché è stato un percorso importante e grazie al lavoro del Commissario Legnini si è potuto accelerare un cammino che noi avevamo iniziato – ha esordito il Rettore dell’Università degli Studi di Camerino Claudio Pettinari - oggi è possibile guardare a tutte le nostre strutture sapendo, in cuor nostro che saranno recuperate . Nell’animo di coloro che abitavano questi territori c’era la paura che l’Ateno si fosse disinnamorato dei suoi edifici ma in questi ultimi quattro anni e mezzo siamo riusciti ad avere un numero sempre maggiore di studenti, addirittura nell’ultimo anno, nonostante il covid, abbiamo migliorato tutte quelle che sono le ‘entrate’ relative alla ricerca che continua ad essere viva – ha aggiunto -ho avuto la possibilità di leggere l’anteprima dell’ordinanza e devo dire che nel testo ho trovato un sostegno nei nostri confronti che ci mette in condizioni di correre”.
“Le risorse dedicate all’ateneo sono significative e nessuna delle strutture danneggiate dal sisma verrà abbandonata – ha spiegato Pettinari - inizieremo dagli interventi più semplici e questo ci consentirà di liberare altri spazi e anche di ospitare chi viene dall’estero per farci crescere sotto l’aspetto dell’internazionalizzazione – ha concluso - il fatto che questa sia la prima ordinanza sta a significare che si crede veramente al lavoro che Unicam potrà svolgere nel futuro”.
Ad entrale nel dettaglio del testo è stato il Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini: “Questa è un ordinanza provvedimento, diversa dalle atre che hanno un carattere prevalentemente normativo e a breve inizieremo con delle ordinanze relative ai centri storici di alcuni comuni marchigiani – Legnini in merito all’ateneo camerte ha poi specificato - l’ordinanza numero 1 del 9 di aprile verte su 7 interventi che interesseranno il Polo Studenti, le ex Magistrali, e del Palazzo Ribechi, funzionali all’alloggio degli studenti, poi la sistemazione di Palazzo Varano, del Collegio Fazzini, di Palazzo Battibocca, del San Domenico, del Granelli, per un totale di risorse di oltre 40 milioni di euro di cui 19 già stanziati”.
“Con questo provvedimento si dispone, oltre all’interrelazione con la ricostruzione della città di Camerino e il territorio, la designazione di un sub commissario che dovrà coordinare gli interventi e verificarne l’attuazione e infine si individua il soggetto attuatore che è appunto l’università di Camerino – ha precisato Legnini - disponiamo inoltre la possibilità, che dipende esclusivamente dall’ateneo, di rafforzare le strutture di supporto tecnico amministrativo in modo da renderlo ancora più adeguato al grande impegno attuativo facendo gravare gli oneri su quadri economici delle opere – ha chiosato - l’ultimo articolo recita l’immediata esecutività del testo e quindi le risorse che verranno stanziate sono vere così come gli impegni presi. Ora non ci sono più alibi”.
Definito insieme alla stessa Università e all’Ufficio Speciale della Ricostruzione Marche, guidato da Stefano Babini, il programma sarà affidato al sub Commissario Gianluca Loffredo, ed il soggetto attuatore degli interventi sarà lo stesso ateneo. Le deroghe alla normativa generale saranno sfruttate per accelerare al massimo la realizzazione delle opere. Si procederà infatti con l’affidamento diretto degli appalti dei servizi, compresi quelli di ingegneria, architettura e di progettazione, sotto la soglia comunitaria di 214 mila euro, ma anche per l’esecuzione dei lavor i sul Polo Studenti e Palazzo Ribechi.
A rappresentare la Regione Marche era presente Guido Castelli: “Si tratta di un provvedimento che per la prima volta affronta un problema che ci ha accompagnato per anni ovvero che fra un una causa e un effetto ci deve essere un tempo ragionevole – ha dichiarato l’assessore con delega al sisma - questa ordinanza reca la firma di quattro regioni e questo vuol dire, non solo la conferma della centralità dell’università di Camerino, ma anche la cabina di coordinamento che si conferma un luogo di decisioni ed è bene che sia valorizzato anche per le future programmazioni finanziarie importanti che richiedono il coordinamento di più anime – ha terminato - si tratta di uno strumento agile che potrà migliorare le opere di ricostruzione che non riguardano solo Camerino ma tutta la Nazione”.
Soddisfazione condivisa anche dal Sindaco della città ducale Sandro Sborgia: “Sono felice che la prima ordinanza sia stata dedicata all’università di Camerino e ora attendiamo l’arrivo di quella relativa alla città – ha detto il primo cittadino - senza dubbio il provvedimento rappresenta il rispetto dell’impegno preso dallo Stato nei confronti dei territori colpiti dal sisma e senza dubbio il significato va anche al di là di questo aspetto – ha proseguito - per me la ricostruzione di tutte le aree che hanno sofferto il terremoto è un segnale importante anche per quelle comunità che sono ad oggi in difficoltà in quanto non si tratta solo di rimettere in piedi un borgo o un palazzo ma soprattutto l’opportunità di ricreare un economia - ha sottolineato Sborgia - l’ordinanza traccia un solco fondamentale per quello che riguarda l’attivazione di una struttura normativa che potrà essere da modello di rifemento nel il futuro per tante altre realtà. L’ Università rappresenta il motore economico, oltre che di formazione, della nostra città quindi la ricostruzione degli edifici dell’ateneo costituisce un patrimonio dell’intero paese che va supportato e sviluppato”.
Fugge al controllo dei docenti e scappa in strada: tensione alla scuola media "Falcone e Borsellino"
Nella mattinata odierna, attorno alle ore 11:45 e in pieno svolgimento delle lezioni, un alunno si è allontanato dal controllo degli insegnanti alla scuola secondaria di primo grado di Montefano.
Il ragazzino è riuscito a uscire dall'istituto, nonostante una collaboratrice scolastica abbia tentato invano di rincorrerlo. Successivamente l'alunno è stato quindi bloccato da un passante.
Sul posto è sopraggiunto anche un agente della Polizia Locale, ma sulle prime il ragazzino ha opposto resistenza.
È stato pertanto richiesto l'intervento dei carabinieri, mentre i suoi genitori sono stati contattati telefonicamente dell'accaduto. Da chiarire i motivi che hanno spinto il ragazzino ad allontanarsi
L’Università di Macerata ha stretto accordi di collaborazione scientifica e didattica con due prestigiose università dell’India: la University of Delhi e la Lovely Professional University. Entrambi gli Atenei godono di alta reputazione in India, tanto da rientrare tra le 100 migliori università del Nation Institutional Ranking Framework.
“Questi nuovi accordi – commenta il rettore Francesco Adornato - consolidano la politica internazionale dell’Ateneo, incentrata su collaborazioni con importanti università estere per favorire la mobilità internazionale di studenti, docenti e ricercatori”. Una scelta strategica, dunque, per dare sviluppo alle funzioni istituzionali di formazione, ricerca e terza missione in ambito internazionale. “L’India – sottolinea la delegata del rettore alle relazioni internazionali Benedetta Giovanola -, oltre ad essere un Paese in forte crescita economica e a giocare un ruolo sempre più decisivo nell’ambito delle relazioni commerciali e culturali del continente asiatico, conta milioni di giovani alla ricerca di formazione di qualità”.
L’Università di Delhi, fondata nel 1922, è una delle più importanti del Paese: inizialmente composta da tre college e 750 studenti, ora è tra le più grandi al mondo con 16 facoltà e 86 dipartimenti distribuiti nei campus del nord e sud. L’accordo con UniMc è coordinato da Flavia Stara, docente di pedagogia sociale.
La Lovely Professional University è il più grande ateneo con sede in Punjab vicino alla città di Jalandhar. L’accordo, coordinato da Carla Danani, docente di filosofia morale e direttrice della Scuola di studi superiori Giacomo Leopardi, prevede lo scambio di studenti, docenti e staff, appena le condizioni pandemiche lo permetteranno
Non solo India. L’Ateneo maceratese allarga la sua rete di relazioni fino alla Colombia, grazie a un altro accordo recentemente siglato con la Pontificia Universidad Javeriana di Cali, una delle università colombiane più antiche e prestigiose, al top nelle classifiche nazionali. La coordinatrice è Elena Cedrola, docente di economia e gestione delle imprese.
Si è conclusa, ieri, la campagna di screening per la ricerca dell’antigene COVID-19, organizzata dal Comune di Matelica sulla popolazione studentesca, sul personale docente ed ATA, al fine di garantire il rientro in classe in sicurezza.
“Su un totale di 844 alunni sono stati eseguiti 609 tamponi (72,2%) e sono stati riscontrati 3 studenti positivi, prontamente segnalati alle autorità sanitarie per le cure del caso”. A comunicarlo l’assessore alla Sanità del Comune di Matelica Rosanna Procaccini.
Precisamente si sono sottoposti al test: per la scuola materna 112 alunni su un totale di 207 (54,1%);
per la scuola primaria 286 alunni su un totale di 387 (73,9%); per la scuola secondaria di primo grado 211 alunni su un totale di 250 (84,4%); per il personale docente e ATA 58 su un totale di 116 (50%).
Nel pomeriggio sono proseguiti i test presso l’asilo nido comunale.
In occasione della Notte europea della Geografia - GeoNight 2021, promossa da EUGEO (Association of Geographical Societies in Europe) e supportata dall’Unione Geografica Internazionale, che si celebra in tutto il continente domani venerdì 9 aprile, l’Università di Camerino ha organizzato due eventi online: “Cibo e Geografia”, che si terrà alle ore 18:30 e “Una App per il geoturismo: alla scoperta dei Monti Sibillini”, che avrà inizio alle ore 17.30
“Cibo e Geografia” rientra nell’ambito delle attività didattiche e formative del corso di laurea Unicam in Scienze Gastronomiche, coordinato dal prof. Gianni Sagratini, attivato tre anni fa dalla Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute dell’Ateneo e che sta riscuotendo notevole successo. Protagonista dell’incontro, che si aprirà con i saluti del Rettore Claudio Pettinari e del responsabile del corso di laurea Gianni Sagratini, sarà Mauro Varotto, docente di Geografia e Geografia culturale del Dipartimento di Scienze Storiche Geografiche e dell’Antichità dell’Università di Padova, che nel suo intervento parlerà di geografie del cibo tra realtà e immaginario.
La sezione di Geologia propone invece l’evento “Una App per il geoturismo: alla scoperta dei Monti Sibillini”. GeoTour è il nome di una nuova app per il geoturismo, ideata dallo spinoff Unicam di Geologia “GeoMORE” e realizzata da tre studenti dell’Università di Camerino del Corso di Laurea in Informatica. Uno strumento semplice, intuitivo e pratico in grado di accompagnare escursionisti, passeggiatori e amanti della natura alla scoperta del territorio in cui si vive, mostrando peculiarità e caratteristiche che generalmente rimangono nascoste ai turisti. Sono previsti gli interventi del prof. Piero Farabollini della sezione di Geologia e del dott. Riccardo Teloni d GEOMORE s.r.l.
Tutte le informazioni per poter seguire gli eventi sono disponibili nel sito www.unicam.it
L’Università di Macerata, Dipartimento di Studi Umanistici, partecipa alla quinta edizione della Notte della Geografia “GeoNight 2021”: 160 eventi in 30 Paesi del mondo per mostrare come la geografia possa interpretare i problemi globali.
Venerdì 9 aprile alle 18 sarà trasmesso in diretta live sulle pagine Facebook e YouTube di Rum, radio università di Macerata, un confronto con Hervé Barmasse, alpinista tra i più importanti della sua generazione, e il presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna. Apre l’incontro il rettore Francesco Adornato. Dal Cervino al Shisha Pangba in Cina, Barmasse è un professionista dell’alpinismo, ma anche guida alpina, istruttore, film maker, scrittore, coach motivazionale.
Si parlerà di montagna, intesa nella pluralità dei suoi aspetti: risorsa ambientale da proteggere e valorizzare, cerniera territoriale più che barriera divisoria, insieme di risorse propulsive per un’economia sostenibile che valorizza le tipicità, il patrimonio storico artistico e il turismo non di massa. Soprattutto in questa fase storica le misure restrittive imposte dalla pandemia sospingono verso una rinnovata sensibilità ambientale, inducono a individuare nelle zone montane risorse per il benessere psicofisico degli individui.
“Questi nuovi orizzonti - afferma Carlo Pongetti, ordinario di geografia e direttore del Dipartimento – non possono lasciare nell’indifferenza la figura del geografo, da sempre impegnato nella difesa dei valori ambientali e fautore dei principi ispiratori di un rispettoso sviluppo territoriale, saggiato anche attraverso la ricerca sul campo.
“In Hervé Barmasse e in Andrea Spaterna - rilancia Simone Betti, geografo Unimc – abbiamo trovato due illustri ‘compagni di cordata’ per affrontare questa sfida nella Notte della Geografia. Proprio dalle pagine del libro “La montagna dentro” di Barmasse, arriva lo stimolo a reagire al periodo che stiamo vivendo, guardando al futuro: nell'attimo della partenza lo scalatore prova la sensazione dell'abbandono di un mondo conosciuto per l'ignoto”.
Moderano l’incontro Diego Borghi, dottorando Unimc, e Francesca Palucci, insegnante e speaker di Radio Rum.
La ripresa dell’attività scolastica è sempre un momento di grande emozione, soprattutto se la pausa forzata, si è protratta più di quanto ci si potesse aspettare a causa della pandemia che continua a mietere vittime, nella speranza che i vaccini e la bella stagione alle porte migliorino in breve la situazione.È per questo motivo che il Sindaco di Caldarola, Luca Maria Giuseppetti ci ha tenuto personalmente a salutare i “suoi” bambini e ragazzi tornati a scuola dopo il blocco imposto dalla zona rossa che ha coinvolto la Regione Marche.
Nella sua visita in tutte le aule, dalla scuola materna alle classi delle medie, il Sindaco ha scambiato qualche battuta con gli alunni, ha risposto alle loro domande e ha sottolineato l’importanza della massiccia risposta delle loro famiglie all’appello rivolto, in collaborazione anche con la dirigente scolastica Fabiola Scagnetti, di sottoporsi a tampone prima del rientro.
“Non solo con le parole, ma soprattutto con i fatti, negli anni abbiamo dimostrato quanto sono importanti per noi i giovani caldarolesi. In modo particolare dopo il terremoto abbiamo lavorato incessantemente per ricostruire la scuola, sistemare i parchi e creare luoghi di aggregazione a loro dedicati. Dico sempre che sono il nostro futuro, in mezzo a loro c’è sicuramente qualcuno che porterà alto il nome del nostro paese e che ci renderà orgogliosi. E’ giusto che ricevano tutto il nostro sostegno. E’ per questo che ogni volta che posso amo stare in mezzo ai ragazzi e ascoltare le loro richieste. Sono un continuo stimolo a fare sempre meglio.”
Dopo le festività pasquali i portoni delle scuole sono tornati a riaprirsi con le nuove regole previste dall'ultimo decreto del Governo.
Sono ripartiti oggi, dunque, tanti alunni di asili, elementari e prima media; anche in zona rossa. Infatti la ‘fascia di rischio’ delle regioni inciderà solo su seconda e terza media e sulle superiori: in rosso, dalla seconda media al quinto superiore tutti a casa; in arancione, scuola in presenza per seconda e terza media e Dad tra il 50% e il 75% per le superiori.
Le strade maceratesi sono quindi tornate a popolarsi di alunni e genitori a fare da accompagnatori ma anche di scuolabus che con, tutte le dovute precauzioni, hanno garantito la sicurezza del trasporto per alcuni bambini.
Il timore del contagio è stato ampiamente superato dalla felicità dei piccoli studenti di ritrovarsi insieme sui banchi di scuola. Un momento si socializzazione imprescindibile soprattutto per tanti bambini in età scolare di cui alcuni reduci dall’esperienza del lockdown affrontata lo scorso anno.
Una mattina di quasi normalità che ha messo il sorriso anche a tanti docenti e operatori scolasti che hanno idealmente riabbracciato i loro alunni: “Tutto si è svolto regolarmente - ha raccontato Laura Lutizi, referente del plesso ‘De Amicis’ di Macerata – sono stati presenti tutti i bambini delle nostre classi e il clima in questo primo giorno di ripartenza è stato molto sereno”
“Atmosfera tranquilla e grande felicità nel ritrovarsi”. Sono stati questi i due elementi preponderanti di questo, ancora una volta, nuovo primo giorno di scuola: “Essendo una scuola primaria, le nostre classi erano in presenza al 100% e non si è registrato alcun problema nemmeno per quanto concerne l’aspetto dei trasporti”. Ha spiegato Lautizi.
“Nel nostro plesso, gli alunni principalmente vengono accompagnati dai propri genitori in quanto siamo una scuola situata nel centro di Macerata frequentata dai risiedenti della zona, tant’è che qualcuno sceglie di raggiungerla a piedi – ha illustrato la docente –. Non si sono comunque registrati disagi per coloro che hanno scelto di viaggiare con gli scuolabus in quanto ogni veicolo garantiva il rispetto di tutte le norme anti-contagio”.
Norme di contenimento rispettate anche all’interno della scuola: “Naturalmente gli alunni erano in classe tutti adeguatamente distanziati e con la mascherina e questo vale anche per gli operatori scolastici - ha sottolineato Lautizi - nel nostro plesso noi insegnati siamo tutte vaccinate e poniamo la massima attenzione alla sicurezza”.
Si torna quindi in classe dopo l’esperienza della didattica a distanza che non sempre è risultata così agile sia per gli studenti che per le famiglie: “Per i bambini più piccoli è stata molto faticosa, in particolare per le classi prime e seconde, in quanto parliamo di un'età scolare non adeguata a seguire le lezioni per tanto tempo a distanza – ha detto la referente del plesso sito nel quariere Cairoli –. Inoltre le nostra è una scuola multietnica e molti alunni hanno avuto difficoltà nello svolgimento dei compiti. Ovviamente è molto meglio lavorare in presenza ma le principali difficoltà sono derivate del fatto che. purtroppo, ci sono ancora dei bambini che devono acquisire pienamente la letto-scrittura”.
“Forse le classi seconde sono quelle in cui si sono riscontrate le maggiori problematiche, considerando che durante la loro carriera scolastica avevano già subito le chiusure delle scorso anno – chiosa Laura Lutizi – per questa fascia d’età quindi la presenza in classe diventa fondamentale sia sotto l’aspetto della socializzazione sia per il buon proseguimento della didattica”.