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Scuola e università Camerino

"Patrimoni delle Marche: ritorno al futuro", Unicam e Licei insieme

"Patrimoni delle Marche: ritorno al futuro", Unicam e Licei insieme

E’ anche grazie alla collaborazione con l’Università di Camerino che i Licei di Camerino, capofila del progetto, si sono aggiudicati un importante finanziamento di oltre 118.000 euro, nell’ambito del PON-Programma Operativo Nazionale del Ministero finanziato dai Fondi Strutturali Europei Programmazione 2014-2020, relativi al Potenziamento dell'educazione al patrimonio culturale, artistico, paesaggistico.

 

Il progetto, denominato “Patrimoni delle Marche: ritorno al futuro”, nasce in seguito al recente sisma che oltre ad aver gravemente compromesso la conservazione fisica dei beni culturale dell’Appennino, ne sta minando la loro stessa esistenza e memoria.

Gli studenti del territorio sentono fortemente la necessità di prendersi in carico la tutela del patrimonio tangibile ed intangibile che caratterizza le loro stesse radici, e con questo progetto saranno coinvolti in una serie di attività laboratoriali da svolgere sul campo per sviluppare nei ragazzi, sia la consapevolezza del valore dei beni culturali come risorsa spirituale e materiale, sia per fornire loro gli strumenti per sviluppare una cultura digitale per una loro conservazione e valorizzazione innovativa.

 

“Sono davvero molto contenta e soddisfatta – ha dichiarato la professoressa Graziella Roselli, docente Unicam del Corso di Laurea in Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il restauro - che le nostre proposte e le sinergie che proponiamo siano apprezzate non solo dalle scuole del territorio, con le quali collaboriamo proficuamente da tempo, ma anche a livello ministeriale. La soddisfazione è ancora maggiore dal momento che il progetto è risultato essere il primo tra tutti quelli presentati da Istituti scolastici della nostra Regione”.

 

Il progetto sarà organizzato in rete utilizzando le differenti competenze presenti: da quelle tecnico-informatiche possedute dall’ITIS Divini di San Severino Marche a quelle umanistico-scientifiche dei Licei di Camerino, Sarnano e San Ginesio, fino ad arrivare alle competenze tecnico naturalistiche dell’Istituto agrario Ulpiani di Ascoli Piceno. Collaboreranno poi i Musei di Camerino e i Musei Civici di Ascoli Piceno, nonché lo spin off Unicam A.R.T.& Co.

“Il punto di forza del progetto – ha sottolineato la professoressa Roselli – è rappresentato dalla presenza di laureati del corso in Tecnologie e Diagnostica per la Conservazione ed il Restauro di Unicam come tutor in aula e nei laboratori, che assisteranno e supporteranno gli studenti nelle loro attività con un approccio sicuramente diverso rispetto a quello dei professori, certamente più familiare ed accogliente, grazie ad una riduzione delle distanze anagrafiche e di ruolo”.

 

Obiettivo principale sarà dunque quello di coinvolgere attivamente i giovani studenti nella salvaguardia del nostro patrimonio, attraverso l’utilizzo delle migliori tecnologie disponibili per garantirne la sopravvivenza.

 

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