Il ritratto emerso dal convegno “La quotidianità dell'anziano nel post-terremoto” che si è tenuto nei giorni scorsi all’Università di Macerata.
Dimostrano una forte capacità di resilienza, adattandosi in modo positivo anche agli eventi più traumatici; si sentono inclusi e considerati all’interno della propria comunità nel momento in cui riescono a mantenere un ruolo attivo all’interno del contesto relazionale, indipendentemente dalla condizione lavorativa, ma mostrano una scarsa dimestichezza con le nuove tecnologie in confronto con i coetanei olandesi: è il ritratto degli anziani residenti nelle zone terremotate emerso nel corso del convegno “La quotidianità dell'anziano nel post-terremoto” che si è tenuto nei giorni scorsi all’Università di Macerata. Tanti i partecipanti alla giornata promossa da Ninfa Contigiani, docente di storia della legislazione sociale, in collaborazione con il Cupla, il Coordinamento unitario pensionati del lavoro autonomo, all'interno del progetto europeo Grage sulla sfida all’invecchiamento e allo sviluppo sostenibile delle aree urbane di cui l'Università di Macerata è capofila con la professoressa Francesca Spigarelli.
Dopo i saluti del rettore Francesco Adornato, sono intervenute le docenti Paola Nicolini, Rosita Pretaroli, Giovanna Fanci e Paola Monachesi. Con loro hanno interloquito la presidente del comitato locale della Croce Rossa Rosaria Del Balzo Ruiti e il presidente di Alfa Silvio Minnetti insieme a vari sindaci del cratere per guardare all'esperienza e alle difficoltà direttamente vissute.
Ultimi articoli
Macerata, un traguardo speciale: Gino Trasatti festeggia 90 anni
13/07/2026 11:00
Ragazza di 15 anni scomparsa da nove giorni: il cellulare agganciato nel Maceratese
13/07/2026 11:00
Civitanova, disabilità gravissima: arrivano contributi per l'annualità 2025. Ecco come presentare domanda
13/07/2026 10:26
Settempeda, Luca Crescenzi è il nuovo presidente: si apre una nuova era
13/07/2026 10:00

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
