L'Ite “Gentili” di Macerata ha organizzato per gli studenti dell'indirizzo Global Marketing- Relazioni Internazionali Marketing, nell’ambito del progetto “Viaggio alla conoscenza dell'Unione Europea”, una settima didattica a Bruxelles, dal 6 al 10 marzo 2023, per vivere dall’interno l'attività delle Istituzioni europee.
Gli alunni hanno avuto la possibilità di immergersi nella realtà delle istituzioni e delle opportunità di lavoro da esse offerte, consentendo di approfondire tematiche già trattate durante il percorso di studi, vedere come le istituzioni vengono gestite e come le competenze acquisite sono funzionali ai diversi profili di carriera.
I ragazzi del “Gentili” hanno incontrato alcuni funzionari impegnati presso il Parlamento, la Commissione e il Consiglio europeo, che hanno raccontato la propria esperienza lavorativa ed il percorso formativo necessario per gli studenti, ricevendo informazioni preziose per il futuro cammino in una esperienza di forte stimolo ed impatto.
La visita all'emiciclo del Parlamento europeo ha consentito ai giovani di conoscere l'attività dell'assemblea legislativa e il funzionamento del servizio di interpretariato per i parlamentari europei direttamente nel cuore pulsante del Parlamento; per gli studenti è stata anche l’occasione unica di pranzare presso la mensa della struttura ed immergersi completamente nell’atmosfera lavorativa.
Di Molfetta, amministratore politico del segretariato generale del Consiglio, ha guidato gli studenti nella visita al Palazzo Justus Lipsius e illustrato la politica della concorrenza e della tutela dei consumatori nel mercato interno europeo.
Durante tale incontro gli studenti hanno mostrato particolare interesse per la politica adottata dall'Ue a tutela dei consumatori, non solo in merito alla sicurezza dei prodotti, ma soprattutto riguardo la protezione dei dati e dei pagamenti nel commercio elettronico.
La settimana si è conclusa con la visita alla delegazione della Regione Marche dove la responsabile Passarani ha accolto gli studenti ed i professori illustrando a tutti l'importanza del ruolo della delegazione per la politica regionale e per l'accesso ai fondi diretti ed indiretti della Ue, oltre alle molteplici opportunità che si aprono per i giovani, futuri cittadini e attori dell'Unione.
Miglietta è intervenuto per il comitato delle Regioni con grande entusiasmo ed una forte spinta comunicativa catturando l'attenzione degli studenti sul ruolo consultivo delle Regioni a vantaggio delle comunità locali.
L'incontro presso la Delegazione ha trasmesso agli studenti l'impostazione necessaria delle generazioni future nell'attuare le politiche dell'Unione ed evidenziato l’utilità di confrontarsi con i funzionari e i giovani stagisti impegnati presso le istituzioni.
Le professoresse Cinzia Cecchini, Maria Melfi, Paola Formica e Paola Palmucci, referenti del progetto, hanno portato i saluti del sindaco di Macerata Sandro Parcaroli e dell’assessore Katiuscia Cassetta.
La dirigente scolastica Alessandra Gattari ha sottolineato che la visita è stata “assolutamente importante, dal momento che ha permesso agli studenti di conoscere di persona la ‘culla’ della democrazia europea in una prospettiva unica, in un ambiente lavorativo sereno ma al tempo stesso energico e stimolante; in questo aspetto hanno avuto un ruolo chiave i relatori, che sono stati disponibili a rispondere senza esitazione alle numerose domande poste da insegnanti e studenti, trasmettendo un grandissimo entusiasmo ed il loro attaccamento agli ideali europei”. "Un’esperienza da ripetere per formare giovani professionisti rivolti verso il futuro".
Oggi l’incontro del rettore John McCourt, del direttore del dipartimento di Giurisprudenza Stefano Pollastrelli e del direttore generale Mauro Giustozzi con Veronica Botticelli, laureata in Giurisprudenza all'Università di Macerata nel 2019 e vincitrice del premio per tesi di laurea magistrale “Valore della conoscenza e della ricerca per la tutela dei diritti umani” istituito dal Ministero dell'Università e della Ricerca in memoria di Giulio Regeni.
Il rettore ha voluto incontrare la laureata per congratularsi personalmente con lei per l’importante riconoscimento conseguito. Tra stretta di mano, foto e omaggio simbolico, l’incontro è divenuto motivo di dialogo con Veronica Botticelli, che ha ribadito di essere felice e grata per il premio ricevuto, in grado di dare lustro alle doti della studentessa e alla qualità della didattica di Unimc.
Da parte del rettore parole di stima: “Ci fa davvero piacere vedere come una studentessa tanto brillante abbia saputo vivere il nostro Ateneo come occasione di formazione e crescita personale. Sono grato per le belle parole da lei spese per la nostra Università, della quale ha evidenziato anche la dimensione umana e relazionale. Sono sicuro che la determinazione e il desiderio di conoscenza finora dimostrati porteranno la dottoressa Botticelli verso ulteriori traguardi di prestigio”.
Nuova sede per l'indirizzo "Made in Italy - Moda" dell’istituto professionale "Virginio Bonifazi" di Civitanova. Con l’inizio del nuovo anno scolastico, infatti, 143 studenti sono stati trasferiti dai locali del Comune, in via Duca d’Aosta nella città Alta, che erano stati concessi in comodato d'uso alla provincia, nella sede in contrada Asola dove l’istituto aveva già una succursale. Nello stabile si trova anche la sede dell'Itcg "Corridoni".
Per adattare i nuovi locali e per le operazioni di trasloco, coordinate dagli ingegneri Luca Fraticelli e Giordano Cappella dell’ufficio Tecnico della Provincia, sono stati investiti circa 100mila euro. Questa mattina il taglio del nastro dei nuovi locali, alla presenza della consigliera provinciale con delega all’Edilizia scolastica Laura Sestili, della dirigente scolastica Annamaria Marcantonelli, del direttore dell’Ufficio scolastico provinciale Roberto Vespasiani, dell’assessore comunale Barbara Capponi, di docenti e studenti che hanno animato la mattinata con video e canti.
"L'operazione è stata realizzata a partire dall’inizio del nuovo anno scolastico perché volevamo dare ai ragazzi una sistemazione più adeguata, con spazi rinnovati e più funzionali - spiega la consigliera Sestili -. Sono molto emozionata ad essere qui questa mattina, perché la scuola è una seconda casa per i docenti e gli studenti, per cui bisogna dare loro ambienti consoni e sicuri in cui potersi esprimere e dove crescere al meglio. Auguro ai ragazzi un buon proseguimento dell’anno scolastico, sono loro il nostro futuro perché ci sono tante aziende che chiedono la loro professionalità e manualità".
"Ancora una volta ci troviamo a inaugurare una novità nel mondo scolastico della provincia di Macerata e questo è sicuramente positivo – ha aggiunto il direttore Vespasiani -. Aprire scuole, nuovi spazi per i nostri ragazzi è sempre un ottimo segnale".
"Carissime studentesse e carissimi studenti, nella vita di ognuno di noi possono capitare momenti di difficoltà. In queste situazioni non dobbiamo aver paura di chiedere aiuto, di ricorrere anche alle istituzioni come l'università stessa che possono supportare, dare giusti consigli per affrontare al meglio il percorso che si sta facendo, per cercare di affrontare e superare gli ostacoli che si stanno incontrando".
Inizia così il messaggio del rettore Unicam Claudio Pettinari, inviato per mail alle studentesse ed agli studenti dell’Ateneo e diffuso sui social alla luce dei drammatici accadimenti degli ultimi mesi in diversi atenei italiani, che ha voluto sottolineare quanto sia importante essere e sentirsi “comunità” e ricorrere, nei momenti di difficoltà, a tutti gli strumenti che si hanno a disposizione, senza aver paura di mostrare le proprie fragilità.
Da anni, per queste tipologie di problemi, ad esempio, l'ateneo di Camerino ha attivo il servizio di consulenza psicologica che è stato recentemente anche potenziato, proprio per poter soddisfare tutte le richieste, comprese quelle nelle sedi collegate.
"Non possiamo rimanere in silenzio - ha affermato il rettore Pettinari - di fronte a questo ennesimo tragico episodio ed è per questo che l’Università di Camerino vi vuole far sentire la sua vicinanza e si mette a vostra disposizione. Cercheremo di risolvere le problematiche che vorrete segnalarci rispettando la massima discrezione, cercando di non avere un impatto troppo forte sulle vostre vite".
"Vorrei ricordare che Unicam ha da anni oramai messo al centro delle proprie attività l'apprendimento e non l'insegnamento: questo perché siamo convinti che ciò che conta siete voi, le studentesse e gli studenti del nostro Ateneo, ciò che conta è che possiate seguire un percorso adatto a voi, un percorso che vi dia soddisfazione, un percorso che vi faccia star bene", ha proseguito Pettinari.
Partirà inoltre nelle prossime settimane, un innovativo percorso di sostegno e guida per risolvere eventuali difficoltà legate a metodologie di studio sbagliate o non adatte ai vari percorsi che gli studenti intraprendono, perché riferite, ad esempio, ad un’impostazione non attinente a quella universitaria, tramite podcast che saranno resi fruibili alle studentesse ed agli studenti nelle piattaforme on line e sulla web radio di ateneo, realizzati da un’esperta nazionale specializzata nei vari ambiti del coaching in collaborazione con docenti, studenti e personale tecnico amministrativo di Unicam.
"La nostra campagna per il Ben-essere rivolta alla comunità universitaria tutta continua giorno dopo giorno" conclude il rettore Unicam "l'Ateneo saprà darvi il supporto necessario anche grazie al personale tecnico e amministrativo, al personale docente, alle studentesse e agli studenti componenti le commissioni. Non abbiate mai paura di chiedere aiuto, guardiamo in alto, guardiamo la bellezza del cielo guardiamo la bellezza del paesaggio, guardiamo la bellezza delle persone che abbiamo al nostro fianco e continuiamo ad amare la vita, che è bellezza pura".
In occasione della Giornata Internazionale della Donna, l’Università di Camerino ha organizzato il convegno "Lavoro al Femminile", nel corso del quale alcune rappresentanti del mondo delle professioni di varie tipologie, hanno raccontato la propria esperienza sia personale che lavorativa, che le ha portate a superare ostacoli e a raggiungere importanti traguardi.
L’incontro si è aperto con i saluti del rettore Unicam Claudio Pettinari, della prorettrice alle pari opportunità, tutela e garanzia della persona Barbara Re e della presidente del Cug-Comitato Unico di Garanzia dell’Ateneo Stefania Silvi.
"Ogni persona – ha sottolineato il rettore Pettinari – ha le sue caratteristiche, le sue potenzialità, può esprimere un valore in diversi campi, non è solo una questione di genere o di colmare un gap. Non ci sono gap nella realtà, ma sono quelli che ha creato la società, quello che deve essere premiato è il merito. Ringrazio la prorettrice Re e la presidente Silvi per sostenere quotidianamente queste tematiche e per operare affinché sia seguite da tutta la comunità universitaria”.
"In questa giornata speciale – ha sottolineato la professoressa Re – abbiamo voluto includere tre aspetti che riteniamo importanti: il lavoro, l’inclusione e il linguaggio. La situazione attuale di disoccupazione femminile è un problema che riguarda anche il sistema universitario ed al quale però dovremo provare a dare delle risposte. Le studentesse che si stanno avviando ad un percorso Stem, ad esempio, hanno una opportunità in più per avere una piena soddisfazione professionale e lavorativa, e devono averne piena consapevolezza. La nostra è una università inclusiva, aperta al mondo, aperta alle differenze ed oggi vogliamo capire se anche la società è pronta a raccogliere la sfida dell’inclusività".
Sono quindi intervenute Paola Bichisecchi direttore generale di Confindustria Marche, Consuelo Agnesi laureata Unicam e titolare dello studio di Architettura 'Studioinmovimento', Simona De Simone dell’Area Ricerca e Trasferimento Tecnologico di Unicam, Chiara Focone vice presidente dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Macerata, Stefania Cipolletta dirigente biologa presso l'Asur Marche, Chiara Camaioni ricercatrice in Urbanistica presso la Scuola di Architettura e Design "E. Vittoria" di Unicam.
Torna all’Università di Macerata Gian Luca Comandini, imprenditore, docente e divulgatore tecnologico, esperto di fintech e new media, che al Dipartimento di economia e diritto ha dato il via ieri a un nuovo ciclo di seminari dedicato a criptovalute, blockchain e business.
A introdurre il corso è stata la direttrice del Dipartimento Elena Cedrola. Studenti e studentesse hanno avuto la possibilità di comprendere meglio una tecnologia che permette di scambiare valore e che rappresenta un nuovo paradigma, anche e soprattutto dal punto di vista sociologico.
“Affronteremo insieme, a 360°, nuove tecnologie così tanto importanti da contaminare più settori”, ha esordito Comandini che ha poi continuato: “Quando si parla di Blockchain non si fa riferimento solo all’economia, bisogna comprendere una serie di nozioni politiche, informatiche, matematiche”.
L’intervento di Comandini ha permesso ai partecipanti di dialogare sulle diverse applicazioni possibili delle nuove tecnologie, in particolar modo sul ruolo delle Blockchain e su come questa cambierà il prossimo futuro.
In occasione della giornata internazionale della donna, l’8 marzo, l’Università di Macerata ha programmato una serie di iniziative che metteranno in primo piano la donna e i suoi diritti. Il Dipartimento di Studi Umanistici ha organizzato un incontro, aperto a tutti, sul tema: “Storie di donne. Dalla tratta alla libertà”, che si terrà alle 18 nell’aula Magna della sede di via Garibaldi 20, al terzo piano.
Ai saluti del rettore John McCourt e del direttore del dipartimento Roberto Mancini, seguiranno l’introduzione di Elena Di Giovanni, delegata del Dipartimento alle questioni di genere e la relazione di Stefania Massucci, della cooperativa sociale “On the Road”.
Massucci è un’esperta che da molti anni lavora nel campo del contrasto alla tratta e allo sfruttamento delle donne, nonché nell’opera del loro accompagnamento verso condizioni di vita nuove e libere. L’iniziativa è finalizzata alla conoscenza sia delle situazioni di violenza sia dei percorsi di liberazione che vedono le donne protagoniste.
Anche la web radio universitaria Rum si impegnerà in due appuntamenti dedicati al mondo femminile: alle 21 di mercoledì sarà trasmesso il talk "Metamorfosi dell'8 marzo", con il professor Vincenzo La Matina, Carla Bufalini, Lucrezia Cinella e Carlo Torregrossa. Il giorno successivo, sempre alle 21, durante l’incontro "Report Violenza di Genere Regione Marche 2021: il contributo dell'Università di Macerata" discuteranno le professoresse Ines Corti e Natascia Mattucci con gli assegnisti di ricerca Nicolò Maria Ingarra e Rachele Marconi.
E, ancora, l’iniziativa del Dipartimento di economia, promossa dal professor Alberto Zanutto, che all’interno del suo corso “Organizzazione aziendale e gestione delle risorse umane”, ha organizzato per l’8 marzo un momento seminariale che si terrà alle 14 presso nell’aula rossa del Pantaleoni.
Interverrà in streaming Paola Villa dell’Università di Trento, economista del lavoro, fondatrice della rivista web inGenere.it, che affronterà il tema delle evidenze del mercato del lavoro quando si applica un’ottica di genere con particolare riferimento alle scelte delle fasce più giovani. Tema che la docente ha esplorato durante la sua carriera.
In via di conclusione alcuni tra i più significativi e originali progetti dell'istituto comprensivo Tacito di Civitanova Marche che hanno caratterizzato da circa due anni l’offerta formativa della scuola. A partire dalle classi quarte dei piccoli studenti della scuola primaria, con "Filosofare", fino ad arrivare alle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado con il corso propedeutico alla lingua latina.
Iniziative che pongono al centro dell’interesse la riscoperta e il valore della cultura classica e umanistica, dell’esercizio del pensiero, dell’attuazione di un metodo mentale che impone ordine, costanza, logica.
Indagare su un ramo della filosofia potrebbe farci pensare a questioni etiche; imparare un'altra lingua potrebbe aiutarci ad apprezzare le somiglianze e diversità delle tante culture del mondo. La profonda convinzione che abituare fin da piccoli gli studenti ad un approccio alle discipline umanistiche possa essere un potente stimolo ad interpretare il mondo classico in chiave moderna, analizzando il pensiero degli antichi per poter comprendere meglio il "confronto tra culture" e i "mutamenti culturali" cui la società va quotidianamente incontro.
Il progetto Filosofare ha accompagnato da due anni gli alunni delle attuali classi quarte di scuola primaria attraverso un percorso educativo offerto dalla "Philosophy for/with Children" e prevede la trasformazione del gruppo classe in una "comunità di ricerca"che pratica il dialogo filosofico, guidato dal docente esperto Insegnante Liborio Lo Monaco, il cui ruolo è quello del facilitatore.
Gli alunni dunque, lavorando sul campo, hanno toccato con mano quanto sia faticoso e al contempo affascinante misurarsi con il fuoco eterno della ricerca filosofica che più si pratica, più ci appassiona e coinvolge, nel suo incessante cammino verso la verità.
Nella palestra del pensiero critico, hanno appreso che non esiste mai una risposta univoca ad un problema, non c’è mai una sola prospettiva per inquadrare una domanda, ma solo attraverso l’ascolto attento e rispettoso, il confronto e l’integrazione di diversi punti di vista, si può comporre un orizzonte di conoscenza più ampio. In altre parole insieme hanno fatto Filosofia.
"Magistra" del corso propedeutico di latino, gratuito in orario pomeridiano, svolto a partire dal mese di ottobre, è invece la professoressa Maria Antonietta Galiano, docente di lettere nella stessa scuola, la quale più volte ha sottolineato ai ragazzi che arrivare a produrre una versione di latino sia un’attività che spinge a pensare, a interrogarsi, a darne un’interpretazione sensata. 'Capacità' queste di comprensione e riflessione, adattabili a qualunque testo, qualunque manuale, qualunque legge scientifica, qualunque problema teorico e pratico.
Il dirigente, Edoardo Iacucci e la professoressa Giada Rogante, referente del progretto, sono spesso intervenuti durante le lezioni per sensibilizzare i ragazzi su quanto tutte le discipline dal latino, alla filosofia, dalla poesia, allo studio delle lingue straniere, fino alla musica e alla storia dell’arte, insegnino a pensare, a discernere e scegliere: solo così i giovani studenti potranno al meglio comprendere il presente e avere una chiave di lettura spendibile per il loro futuro e per il mondo del lavoro.
Immaginazione, curiosità, fantasia: doti primarie nei maggiori filosofi e scrittori dell’antichità della storia: da Plinio ad Aristotele; da Platone a Cartesio; da Aristotele a Kant. Il compito della scuola è formare persone, avere consapevolezza dei sentimenti, della natura e del significato delle emozioni.
Percorsi progettuali quelli dell'Ic Tacito che stanno offrendo una significativa esperienza di apprendimento, apprezzata dai bambini e dalle famiglie, che vedono la possibilità per i loro figli, attraverso il Pof della scuola, di potenziare la lettura, le materie scientifiche, l’educazione motoria e fisica e le lingue straniere, ma anche e non ultime le competenze critiche e dialogiche e rafforzando l’attitudine a cooperare nel gruppo in modo positivo, competenze trasversali che possono essere efficacemente trasferite in qualsiasi contesto disciplinare e nella vita di ogni giorno.
I ragazzi della classe 1A dell’ITE “A. Gentili” di Macerata hanno aderito al programma “Per la pace – Con la cura” ideato e proposto dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace con sede a Perugia; i giovani, accompagnati dai docenti Rosella Ancillai, Francesca Burzacca e Sebastiano Marino, hanno pulito lo spazio verde del Monumento alla Resistenza di Via Cioci, un luogo dal forte significato simbolico che si trova in un’area di transito di molti ragazzi che vanno a scuola. L’iniziativa è sostenuta dal Comune di Macerata.
Il programma è attivo in 113 città di 19 regioni, decine di migliaia di studenti e insegnanti coinvolti. Il 1° Marzo è la “Giornata della Cura della vita delle persone e del pianeta”, promossa dal Comitato promotore della Marcia PerugiAssisi, dalla Rete Nazionale delle Scuole di Pace in occasione dell’Equal Care Day, un’iniziativa avviata nel 2016 da una rete tedesca di persone e associazioni che vuole promuovere la rivalutazione e un’equa ripartizione dei lavori di cura nella nostra società.
I partecipanti alla Giornata promuoveranno la cultura della cura raccontando in tempo reale, sui social network, gli incontri, le cose viste e sentite, amplificando così le voci e le storie delle persone incontrate, le loro attività e le loro idee; simbolo della Giornata della Cura è una ciotola donata dai Piccoli Ceramisti di Scomigo a Papa Francesco nell’incontro delle Scuole di Pace dello scorso 28 novembre.
La ciotola è un contenitore essenziale che serve per contenere il cibo o l’acqua, due beni essenziali della vita, essa accoglie e dona, può essere usata per “servirsi” o per “servire”, per prendersi cura di sé e degli altri; è stata realizzata da Sara Dall’Antonia in porcellana, cotta a 1.300° per impreziosire la materia e renderla più resistente, ha la caratteristica di essere concentrica, alludendo alla perfezione e all’abbraccio fraterno, ma con un bordo increspato segno dell’imperfezione umana.
Ai microfoni del TG di un’emittente locale, la dirigente scolastica Alessandra Gattari ha sottolineato l’importanza di concentrare questa azione di cura sul Monumento di via Cioci, affinché studentesse e studenti superino l’inconsapevolezza con la quale quotidianamente guardano senza “vedere” questo spazio veicolo di significati storici, civili e umani e promuovano in sé e negli altri atteggiamenti di rispetto e tutela.
Si è svolta oggi pomeriggio a Macerata, nella pregevole cornice di palazzo Ricci, la cerimonia di consegna a 17 studenti del territorio del Premio Camillo Grifi per meriti scolastici, vale a dire una borsa di studio del valore di 2.500 euro, assegnato a partire da quest’anno dalla Fondazione Carima.
“Nel 2022 – ha spiegato la presidente Rosaria Del Balzo Ruiti – abbiamo incorporato la Fondazione Camillo Grifi per dare continuità alla sua lodevole attività aggregandola alla nostra Fondazione, più strutturata sotto il profilo organizzativo e patrimoniale, partendo dal presupposto che entrambe operavano in ambiti d'intervento e territoriali ampiamente sovrapponibili”.
La Fondazione Camillo Grifi, infatti, era stata istituita nel 2000 dalla signora Germana Gubellini per onorare la memoria del marito, noto medico odontoiatra e imprenditore originario di Sant’Angelo in Pontano al quale l’aveva intitolata, con lo scopo di promuovere e favorire l'elevazione del livello di istruzione e di cultura dei giovani residenti nei comuni di Colmurano, Gualdo, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni, Ripe San Ginesio, San Ginesio, Sant’Angelo in Pontano, Sarnano e Urbisaglia, in provincia di Macerata, e Falerone in provincia di Fermo.
Dalla sua costituzione ad oggi, questo obiettivo è stato concretamente perseguito attraverso l’assegnazione di oltre 80 borse di studio ad altrettanti studenti che hanno conseguito il diploma di maturità classica, scientifica o linguistica con il massimo dei voti.
“Il nostro ente – ha proseguito la presidente– annovera fra i propri settori statutari di intervento quello dell'educazione, istruzione e formazione, in relazione al quale eroga annualmente contributi a sostegno di progetti e iniziative con finalità didattiche e formative, nel cui ambito continueremo ad assegnare le borse di studio mantenendo, come è doveroso che sia, la denominazione di Premio Camillo Grifi”.
I ragazzi che hanno beneficiato di questo riconoscimento per l’a.s. 2021/2022, pensato come un incentivo a proseguire il proprio percorso di studi, sono: Jessica Bitunni di Ripe San Ginesio, Gabriele Bracalente di Sant’Angelo in Pontano, Agnese Bruschi di Sarnano, Chiara Calvi di Sarnano, Giorgia Cappelletti di Sarnano, Benedetta Cecchetti di Sant’Angelo in Pontano, Matteo Cesolari di San Ginesio, Alice Fullone di Colmurano, Pietro Giacomoni di Falerone, Alessandro Lignini di Colmurano, Sara Mochi di Loro Piceno, Patrizia Peretti di San Ginesio, Rebecca Petracci di Falerone, Aurora Piermarini di Sarnano, Pietro Regoli di Monte San Martino, Filippo Maria Scarano di San Ginesio e Ludovica Viola di Sarnano.
Nel corso della cerimonia Rosaria Del Balzo Ruiti ha voluto ringraziare il dottor Giuseppe Sposetti, che ha ricoperto a titolo gratuito la carica di presidente della Fondazione Camillo Grifi fino alla recente fusione, per l’impegno profuso in questi anni e per la sensibilità riservata alla crescita culturale dei giovani del territorio.
"Ghiande: una risorsa del paesaggio e della tradizione alimentare marchigiana da riscoprire e valorizzare" è il tema del progetto di ricerca "BioAcornScape", di cui sono responsabili le professoresse Antonietta La Terza ed Elena Vittadini della Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell’Università di Camerino e che è stato finanziato dalla Regione Marche nell'ambito del Psr 2014-2020.
Le ghiande costituiscono una risorsa alimentare che è stata largamente impiegata nei tempi passati e che è importante riscoprire, anche alla luce delle recenti crisi geopolitiche e climatiche, così come della pandemia ancora in corso, che hanno mostrato sostanzialmente la vulnerabilità dei sistemi alimentari globalizzati.
"L'obiettivo primario di questo progetto - sottolinea la professoressa La Terza – è quello di riscoprire una risorsa alimentare dimenticata rappresentata dalle ghiande, in particolare dalle ghiande di roverella, una quercia molto diffusa non solo nel territorio dell'alto maceratese ma anche in tutto il territorio alto-collinare italiano. L'ambizione del progetto è proprio quella di stabilire una filiera agroalimentare e innovativa e con alto valore aggiunto attraverso la trasformazione delle ghiande in prodotti alimentari quali pane, farine, olio o altre tipologie di snack".
Le querce, inoltre, costituiscono un elemento identificativo del paesaggio marchigiano rappresentato in larga parte, da seminativi arborati con querce camporili e filari quercini. Un'altra ambizione del progetto è infatti proprio quella di preservare in maniera funzionale, estetica e anche produttiva i paesaggi agricoli delle Marche.
"Dopo aver identificato le querce che potevano essere più adatte – ha affermato la professoressa Vittadini – abbiamo già fatto una prima raccolta di ghiande. Abbiamo, inoltre, individuato il modo migliore di conservarle fino al momento del trattamento dato che sono prodotti con un alto contenuto d'acqua, e stiamo studiando il metodo di essiccamento migliore per poterle poi trasformare in farina da impiegare in applicazioni alimentari".
"I diversi processi di pretrattamento individuati verranno poi anche studiati in relazione al contenuto di tannini e di polifenoli che sono presenti, e questo lo faremo in collaborazione con il gruppo di ricerca Unicam in chimica degli alimenti, in particolare con il professor Giovanni Caprioli - ha concluso la professoressa -. Cercheremo poi di mettere a punto metodi per estrarre l'olio dalle ghiande, che è ricco di acidi grassi insaturi, in collaborazione con la professoressa Dennis Fiorini".
Contemporaneamente è iniziata anche una prima sperimentazione nella realizzazione di prodotti alimentari con una farina di ghiande per capire in quali quantità utilizzarla per ottenere un alimento gradevole al gusto e valido dal punto di vista nutrizionale. Le informazioni ottenute in laboratorio saranno poi messe a disposizione delle realtà produttive locali sia per la produzione che pereffettuare analisi sensoriali con il consumatore.
Anche quest’anno il Consiglio delle donne ha promosso il progetto ‘sull’educazione all’affettività e la discriminazione di genere’ nelle scuole. L'Istituto "Fermi" di Macerata ha tenuto gli incontri con le psicologhe Chiara Marmorè e Claudia Pettinari della cooperativa il Faro.
La presidentessa del consiglio delle donne e insegnante della stessa scuola, Sabrina De Padova, ha ringraziato le psicologhe per la loro disponibilità e accennato ai ragazzi le varie forme di discriminazione e di violenza, soffermandosi sulla violenza psicologica che a volte è più logorante di quella fisica.
“I ragazzi hanno interagito con le psicologhe con diversi interventi caratterizzati da video, questionari e riflessioni che li aiuterà a ragionare su varie situazioni riguardanti la discriminazione di genere che probabilmente, prima dell’incontro, davano per scontate”, ha affermato De Padova. “Con la speranza che questi incontri rappresentino un ulteriore stimolo per i ragazzi a essere migliori cittadini del mondo”.
Grazie ad un finanziamento ottenuto con i fondi del Next Generation EU, l’Università di Camerino avvia un progetto di ricerca di durata biennale incentrato sulla produzione e il consumo sostenibili.
Con una serie di misure legislative e finanziarie, infatti, l’Unione Europea supporta la trasformazione in chiave eco-sostenibile delle attività di impresa e, più in generale, delle comunità. Un gruppo composto da quaranta ricercatori provenienti da otto diversi 8 Paesi, Italia, Giappone, Stati Uniti, Gran Bretagna, Francia, Spagna, Croazia, Romania, individuerà casi di successo e analizzerà i principali problemi posti dalla trasformazione in chiave Green del mercato.
Il progetto si occuperà della transizione energetica e delle possibilità offerte alle aree interne dal Pnrr: i piccoli comuni saranno, infatti, beneficiari di erogazioni anche a fondo perduto per attivare comunità energetiche sfruttando le fonti rinnovabili.
Nel gruppo di ricerca, coordinato dalla professoressa Lucia Ruggeri, direttrice della scuola di specializzazione in diritto civile, è presente anche una unità di biologi guidata dal dottoor Alberto Vassallo, il quale in sinergia con le imprese operanti nella produzione della carta svilupperà una sperimentazione di produzione eco-sostenibile di cellulosa.
Il gruppo di ricerca opererà in stretto rapporto con un gruppo di stakeholder impegnati nella promozione di uno sviluppo economico sostenibile: municipi italiani e stranieri, imprese, associazioni dei consumatori e associazioni ambientaliste.
Nei giorni scorsi si è tenuto l’incontro di lancio del progetto, moderato dal giornalista Flavio Fabbri ed aperto dai saluti del ProRettore vicario professor Graziano Leoni, del direttore della Scuola di Giurisprudenza professor Rocco Favale e delle autorità territoriali locali coinvolte nel progetto.
In occasione dell’inaugurazione del 733° anno accademico, l’Università di Macerata celebrerà lo scenografo maceratese premio Oscar Dante Ferretti con il conferimento del dottorato honoris causa in Umanesimo e tecnologie.
Ospite d’onore sarà il Ministro all’Università e alla ricerca Anna Maria Bernini, nel solco di una consuetudine che ha visto presenti in passato le più alte cariche istituzionali. Ad annunciarlo è stato il rettore John McCourt oggi durante la presentazione del programma insieme alla prorettrice Catia Giaconi e al direttore generale Mauro Giustozzi.
"È la mia prima inaugurazione – ha detto il rettore - e personalmente mi emoziona. Ma è soprattutto un momento solenne per tutto l'ateneo in cui voglio portare un augurio per un futuro positivo. Annuncerò i nuovi progetti per il prossimo anno a cui stiamo già lavorando per realizzare l’idea di una università-comunità, accogliente e aperta. La presenza del Ministro Bernini e del Maestro Ferretti, un maceratese nel mondo, ci onora doppiamente".
Ricorrendo quest’anno l’ottantesimo compleanno del pluripremiato artista amato da Hollywood, l’Università ha voluto onorarlo con il più alto titolo accademico honoris causa, rilasciato per la prima volta dall’Ateneo, per "il profondo valore umanistico del suo lavoro – è scritto nel dispositivo di conferimento - e l’alta specializzazione delle sue opere, che alla maestria artigiana della terra d’origine uniscono la più sofisticata ricerca tecnologica".
Questa assegnazione valorizza i percorsi avviati dal corso di dottorato in Umanesimo e Tecnologie nell’ambito delle arti figurative e musicali e delle innovazioni tecnologiche a supporto delle stesse.
Per gentile concessione della Diocesi di Macerata, la cerimonia di inaugurazione dell’Anno Accademico si terrà lunedì 13 marzo alle 15 nella splendida cornice della Collegiata di San Giovanni, divenuta Cattedrale, riaperta al pubblico pochi mesi fa nella stessa giornata in cui è stata dichiarata la venerabilità di Padre Matteo Ricci, simbolo e precursore del dialogo tra i popoli.
La manifestazione sarà aperta alle 14:30 dal corteo degli accademici. Durante la prima parte, che si aprirà con un saluto del vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, il rettore John McCourt terrà la sua relazione. Seguiranno gli interventi dei rappresentanti degli studenti e del personale tecnico amministrativo e, in chiusura, del Ministro Bernini. La seconda parte, introdotta dalla prolusione curata dalla direttrice della Scuola di dottorato Laura Melosi, vedrà Dante Ferretti dialogare con il docente di cinema e critico cinematografico AntonGiulio Mancino.
La conduzione dell’evento sarà affidata agli speaker della web radio di Ateneo Rum Vittoria Sigismondo e Matteo Musto. All’accompagnamento musicale della cerimonia contribuirà anche il quartetto d’archi “UniMc Orchestra” con Matteo Calosci e Alice di Monte ai violini, Matteo Torresetti alla viola e Davide Moretti al violoncello.
Lo scorso venerdì, 24 febbraio, la dirigente scolastica Roberta Ciampechini ha presentato al comitato studentesco, riunito nella sala Giovannetti, nella sede succursale del Liceo scientifico “G. Galilei” di Macerata, il calendario delle iniziative del Centenario, che inizieranno sabato 1 aprile con un’occasione unica di ritrovo dei 900 liceali in piazza della Libertà, per presentare alle autorità locali e alla cittadinanza il “Galilei” e le sue attività.
Coadiuvata da numerosi docenti, che con sollecitudine hanno costituito un vero e proprio comitato del Centenario, la dirigente scolastica ha accolto gli studenti con un entusiastico benvenuto, presentando subito gli eventi della mattinata del primo aprile.
Si inizierà con il flash mob, coordinato dai docenti di Scienze Motorie, e la simulazione delle onde sismiche, a cura del Dipartimento di Scienze, con la collaborazione del geologo Piero Farabollini, docente di Unicam.
La visita, per gruppi classe ordinatamente predisposti, della mostra di Scienze, allestita nel foyer del teatro “Lauro Rossi” della città e, dulcis in fundo, l’accesso al tavolo di Poste italiane, opportunamente allestito in teatro, per l’annullo filatelico della cartolina affrancata, realizzata dal Liceo, su disegno del professor Maurizio Bravetti.
La giornata dunque sarà ricordata, oltreché per l’emozione del riunirsi tutti in piazza della Libertà, docenti, studenti, familiari, “Amici del Liceo” e quanti vorranno intervenire, da quella cartolina con il timbro postale che successivamente Poste Italiane continuerà ad utilizzare per almeno due mesi e che consacrerà il connubio tra gli studenti liceali maceratesi e Galileo Galilei, a cento anni dalla nascita dell’Istituto maceratese, primo Liceo scientifico delle Marche, voluto dall’allora ministro Giovanni Crocioni, con la riforma Gentile.
Di seguito, Roberta Ciampechini ha illustrato le altre numerose iniziative che si svilupperanno fino al 16 dicembre 2023, data della serata di gala conclusiva del Centenario, prevista al Teatro “Lauro Rossi”, con ex allievi del Galilei che si siano distinti in ambito lavorativo e che avranno il piacere di ricordare gli anni formativi del Liceo.
Il 5 aprile, alle ore 17,30, sarà la volta delle riflessioni filosofiche, nell’Auditorium della Biblioteca Mozzi Borgetti, dal titolo “Galileo Galilei tra scienza, arte e fede”, a cura del Dipartimento di Storia e Filosofia del Liceo.
Il 14 aprile, invece, ospite del pomeriggio di studi presso la Sala “Giovannetti” di via Gramsci, intitolato “Il Galilei e la fisica: 100 anni tra curiosità e paradossi”, sarà Francesco Vissani, ex allievo e dirigente di ricerca presso i Laboratori nazionali del Gran Sasso, dell’Infn.
Nella stessa giornata la sede succursale di via Gramsci accoglierà quanti vorranno conoscere la mostra di Fisica, il cui allestimento sarà a cura degli “Amici del Liceo”: “Cose mai viste, l’esperienza straordinaria di Galileo Galilei”.
Il 10 maggio, con Centarte, gli studenti esporranno opere realizzate con i loro docenti di Disegno e Storia dell’Arte nella sala Giovannetti e nella Galleria Scipione. Quattro artisti di rilievo internazionale, marchigiani, del Novecento saranno oggetto di approfondimento e d’interesse, oltre alla relazione del dottor Malatini della Poliarte di Ancona.
Questo evento chiuderà la prima parte delle iniziative, che riprenderanno poi in ottobre, con l’anno scolastico 2023/2024. Si ripartirà infatti martedì 10 ottobre con un pomeriggio letterario dal titolo “La Marca della poesia”, con la preziosa partecipazione di Filippo Davoli e del dipartimento di Lettere del liceo scientifico presso il nuovissimo Auditorium di Banca Macerata, gentilmente messo a disposizione dell’Istituto.
“In attesa di vivere tutti insieme l’emozione dell’inizio dei festeggiamenti, saranno gli stessi allievi del comitato studentesco a diffondere il programma degli eventi nelle loro classi e nelle loro famiglie, nella consapevolezza che il Centenario sarà principalmente frutto del prezioso supporto degli studenti e docenti del liceo”, si legge in una nota dell’Istituto.
“I ragazzi saranno infatti coinvolti in prima persona in tutte le attività laboratoriali di scienze naturali, matematica, fisica e arte, oltre che nel musical “Il nostro Galileo" previsto per il 1 dicembre ore 21.00 presso il teatro “Don Bosco” di Macerata, in cui si cimenteranno nel ruolo di ballerini, cantanti e attori, grazie al prezioso coordinamento del regista Giuseppe Riccardo Festa.
Si terrà mercoledì 1° marzo alle 15 all’Università di Macerata, sede di via Garibaldi 20, l’incontro “La laurea in Filosofia è inutile… per chi non la possiede”, inserito in una strategia volta a mostrare come i laureati in filosofia possano valorizzare la propria formazione e le proprie competenze in ambito imprenditoriale e a sfatare il falso mito dell’inefficacia di questa laurea a fronte della ricerca di un’occupazione.
“Parteciperanno esperti del mondo del lavoro che, ancora una volta, ricorderanno quanto la filosofia sia bella ma anche utile” spiega Arianna Fermani, docente di filosofia antica e organizzatrice dell’iniziativa. Interverranno, infatti, Antonio Galliano, Learning Creation Director della Digital Business School; Esther Intile, Executive Assistant People & Organisation Director dell’Enel e Luciana De Laurentiis, Head of Corporate Culture & Inclusion della Fastweb.
Da anni i corsi di laurea in filosofia e scienze filosofiche dell'Università di Macerata organizzano incontri di questo tipo con esponenti del mondo del lavoro, che hanno lo scopo di mettere in risalto le competenze e le potenzialità dei laureati in filosofia, più che mai ricercati nel mondo del lavoro per le loro caratteristiche. Un esempio sono i laboratori seminariali che vanno sotto il nome di Futurità e che si svolgono regolarmente due volte all’anno riscuotendo forte apprezzamento.
Studenti alla scoperta dell’antica arte incisoria, che ha avuto in città un illustre esponente: Arnoldo Ciarrocchi. È stata presentata oggi, proprio nella Sala Ciarrocchi di Civitanova Alta, la cartella artistica che colleziona i lavori dei ragazzi del IV A del liceo classico dell’IIS Leonardo Da Vinci, che nell’ambito dell’orientamento Pcto (ex alternanza scuola-lavoro) sono stati ospitati alla Pinacoteca civica Marco Moretti.
Qui il suo direttore, Enrica Bruni, ha aperto le porte al laboratorio calcografico della Pinacoteca - chiuso dal periodo del Covid - e con il maestro incisore Debora Torresi si sono tenute lezioni teoriche e pratiche, che hanno portato gli studenti dal disegno alla stampa di una lastra da loro creata e realizzata con le tecniche dell’acquaforte e dell’acquatinta. Le undici opere d’arte realizzate ritraggono soggetti di tutta Civitanova: da Porta Marina fino al porto.
Il direttore Bruni, presentando il progetto, ha parlato di un “lavoro prezioso e pregevole fatto dai ragazzi, viste ad esempio le difficoltà nell’operare con una tecnica come quella dell’acquaforte. Voglio ringraziare proprio gli studenti, perché con loro abbiamo potuto riprende questo laboratorio”.
Il professor Stefano Papetti ha evidenziato la sensibilità avuta dagli allievi “nell’inquadrare le immagini, creando opere valide dal punto creativo”. Il dirigente scolastico dell’IIS Da Vinci Francesco Giacchetta, assieme alla docente Maria Grazia Baiocco, ha poi detto: “Sono felice che la scuola rinsaldi legami con il territorio. Questo laboratorio è un’attività da ripetere”.
“Anche io ho studiato al classico - le parole della presidente dell’Azienda dei Teatri Maria Luce Centioni rivolta ai liceali -: è stato un percorso stupendo che sono sicura vi renderà tantissimo. Oggi, con queste opere, avete fatto un grande regalo alla città. Grazie”.
Le conclusioni, al sindaco Fabrizio Ciarapica: “La nostra Pinacoteca promuove tantissime iniziative e siamo contenti che i liceali abbiamo potuto riscoprire un’antica tecnica, legata a Civitanova anche per il nome dell’illustre concittadino Ciarrocchi. I lavori dei ragazzi sono davvero significativi e fanno risaltare scorci davvero speciali della nostra Civitanova”.
In occasione dell'approvazione del Decreto Milleproroghe, il comitato maceratese dell'Associazione Dottorandi e Dottori di ricerca in Italia (Adi) si è ritrovato - a partire dalle 14:00 - in piazza della Libertà per dire "basta al precariato sistemico dei giovani ricercatori" con un gruppo di soci, attivisti e diretti interessati delle categorie rappresentate.
Presente all'iniziativa anche l'Associazione Studentesca Officina Universitaria. I giovani hanno manifestato con vari cartelli, al grido di "Non ci rASSEGNIamo!", in cui si legge: "Ciao Mamma, vado in Germania dove ricerca è lavoro", "Ricerca o famiglia. Scelgo o parto?", "Formati qui per andare altrove", "Liberté di emigrare".
"Da troppo tempo il lavoro di ricerca si regge principalmente su un ricatto ai danni dei giovani precari - spiegano i manifestanti -: avere a disposizione risorse di famiglia, partner, lavoretti aggiuntivi, oppure abbandonare la carriera accademica che paga poco, male e in modo discontinuo. Una vera e propria giungla dove quei pochi che resistono sono spesso costretti ad andare all’estero".
"I precari costituiscono una parte consistente dei lavoratori nell’ambito della ricerca e della didattica: conducono esperimenti, gestiscono progetti, insegnano e contribuiscono alla rilevanza internazionale delle nostre università e dei nostri enti di ricerca - aggiungono -. La macchina accademica, di cui i precari rappresentano il motore, è sotto-finanziata a tutti i livelli, e a pagarne le spese sono soprattutto i giovani che si affacciano alla professione".
"Una volta conseguito il dottorato di ricerca, la legge Gelmini configurava per i giovani ricercatori italiani un inquadramento anomalo, controverso, unico in Europa e condannato dalle istituzioni europee come inadeguato: l’assegno di ricerca - puntualizzano Rebecca Marconi, Martina Tullio e Giulia lapucci del coordinamento Adi Macerata -. Si tratta di posizioni parasubordinate di durata annuale, eventualmente rinnovabili, generalmente finanziate a progetto".
"Posizioni intermittenti e saltuarie - continuano Rebecca, Martina e Giulia -: si registrano lunghi periodi di disoccupazione tra un assegno e l’altro. Oltre a prevedere una remunerazione insufficiente a mantenersi autonomamente nelle principali città universitarie italiane, non garantiscono alcun accesso ai diritti basilari, come maternità e paternità, malattia e tredicesima. Il tutto a fronte di un lavoro che impegna ben più delle tradizionali 40 ore settimanali e che si rivela di fondamentale importanza per la formazione dei giovani studenti e la tenuta dei gruppi di ricerca nei dipartimenti universitari".
Per queste ragioni, molti giovani dottori di ricerca scelgono di emigrare all’estero, in Europa così come in tutti quei Paesi extra-europei che garantiscono migliori condizioni di lavoro e maggiori prospettive per il futuro. Secondo i dati recentemente diffusi dalla rivista Nature, fra i professori assunti nelle Università più prestigiose degli Stati Uniti, il 35% ha conseguito il dottorato di ricerca in Italia.
"La nostra richiesta di abolizione dell’assegno aveva trovato un parziale riscontro con la conversione del Decreto Legge 36/2022 ed è diventata parte delle misure di attuazione del Pnrr. Questo intervento normativo, infatti, ha introdotto in sostituzione dell’assegno di ricerca un inquadramento più sicuro e con tutele più estese: il contratto di ricerca. - precisano le rappresenti di Adi Macerata -. A sei mesi dall’approvazione della normativa, del contratto di ricerca non c’è traccia: il Ministero ha scelto di prorogare la fattispecie dell’assegno senza finanziare i contratti che, essendo migliorativi sotto il profilo dei diritti e della retribuzione dei ricercatori, costano ovviamente di più".
"La cifra necessaria a finanziare il contratto di ricerca è esigua, se paragonata tanto alle finanze pubbliche allocate su altre voci, quanto ai benefici che esso porterebbe: basterebbero 165 milioni di euro per invertire la rotta e garantire il contratto di ricerca a tutti gli assegnisti delle nostre università - concludono Rebecca, Martina e Giulia -. Si tratta di un investimento necessario in formazione e ricerca, sui nostri giovani e per il nostro Paese. Lo scandalo tanto gridato dei cervelli in fuga è, in realtà, un semplice caso di sottofinanziamento strutturale delle università: è ora di dire basta a questa vergogna tutta nostrana".
Il 28 febbraio, presso la località Santa Maria Maddalena di Sarnano, si svolgerà una giornata sulla neve organizzata dall’Istituto Comprensivo Sant'Agostino di Civitanova Marche, che - grazie al progetto "White day" - ha permesso a più di 350 alunni della scuola secondaria di I grado di fare esperienza sciistica presso gli impianti locali.
L’iniziativa si è svolta in sette giornate, che hanno dato spazio anche ad una formazione sulla sicurezza per tutti gli alunni partecipanti grazie all’intervento della polizia di Stato che ha svolto un mini-corso direttamente sulle piste a tutti i partecipanti, inserito nell’iniziativa "Neve Sicura", presentato dalla Sassotetto srl.
Proprio nella mattinata del 28, dopo la dimostrazione sulla motoslitta degli agenti della Polizia di Stato che avverrà alle ore 12:00 nell’ambito del servizio "Neve Sicura", si svolgerà un momento conclusivo di saluto ad alunni e docenti da parte dei rappresentanti delle pubbliche istituzioni a sottolineare la sinergia tra enti e privati nella promozione del territorio. Interverrà, tra gli invitati, l’atleta Adriano Macchiati che porterà ai ragazzi la sua personale testimonianza del valore inclusivo ed educativo dello sport.
L’iniziativa"“White days", si inserisce nell’ambito della promozione dell’attività sportiva, di cui l'istituto civitanovese ha fatto una cifra distintiva della propria offerta formativa. L’obiettivo è favorire l’acquisizione di corretti stili di vita e far ripartire pienamente le attività motorie, che hanno subito un rallentamento anche in relazione alla pandemia.
Tra gli altri ospiti della manifestazione sulla neve il sindaco di Sarnano Luca Piergentili che accoglierà alunni e docenti, i rappresentanti del comune di Civitanova Marche e di Montecosaro e referenti del mondo della scuola, a testimonianza dei legami reciproci per la valorizzazione e la promozione del territorio di cui l'Istituto Comprensivo "Sant’Agostino" si è reso protagonista.
Sono oltre 900 le studentesse e gli studenti delle scuole superiori che, nella giornata di oggi venerdì 24 ed in quella di domani sabato 25 febbraio, sono giunte e giungeranno a Camerino per “Porte Aperte in Unicam”, il consueto appuntamento dedicato all’orientamento alla scelta degli studi universitari, che rappresenta ormai un momento importante per conoscere da vicino i corsi di laurea e i loro sbocchi professionali, attraverso un confronto diretto con docenti, tutor e personale dei servizi dell’ateneo.
Docenti, ricercatori, professionisti, studenti universitari e personale Unicam, sono stati a disposizione dei partecipanti per illustrare l’offerta formativa dell’Ateneo e per ogni approfondimento ed informazione. Le registrazioni dei partecipanti si sono tenute presso il Centro di Ricerca ChIP, dopodiché per tutta la mattinata si sono svolte le attività dei corsi di studio attivati da tutte le cinque Scuole di Ateneo (Architettura e Design, Bioscienze e Medicina Veterinaria, Giurisprudenza, Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute, Scienze e Tecnologie), dislocate nei diversi poli didattici. Nella giornata di domani 25 febbraio saranno ripetute le stesse attività.
“Questa iniziativa rappresenta sempre – ha sottolineato la professoressa Valeria Polzonetti, delegata del rettore per l’orientamento – un importante momento di contatto in cui le ragazze ed i ragazzi che interverranno avranno l’opportunità di avere tutte le informazioni per iniziare a ‘costruire il proprio futuro’. Queste giornate dedicate alla scelta del proprio percorso universitario rappresentano un appuntamento importante per conoscere i corsi di laurea ed i loro sbocchi professionali, i servizi, le opportunità e le agevolazioni messi a disposizione da Unicam, attraverso un confronto diretto con i docenti e gli studenti dell’Ateneo”.
“Gli open day rappresentano una grande opportunità – ha ribadito il rettore Unicam Claudio Pettinari – per illustrare al meglio l’offerta formativa del nostro ateneo, un ateneo vivo e vivace che non si è mai fermato, che le studentesse e gli studenti continuano a scegliere tanto da farci registrare un +13% nelle immatricolazioni rispetto allo scorso anno. Anche per il prossimo anno accademico, inoltre, ci saranno importanti novità nell’offerta formativa per porre l’attenzione su tematiche sempre più attuali e richieste dal mondo del lavoro, che sono anche tra i punti di forza e di eccellenza di Unicam”.