San Ginesio: “Ridotti i servizi sanitari nel poliambulatorio, penalizzata la popolazione anziana”
Il ridimensionamento degli orari del punto prelievi e del servizio di fisioterapia del poliambulatorio di San Ginesio finisce al centro della presa di posizione dello SPI CGIL di Tolentino, che raccoglie le istanze della popolazione anziana e non solo del territorio.
Il disagio, spiega il sindacato, è iniziato nel mese di giugno, quando, per esigenze legate al periodo feriale, il punto prelievi e l'accettazione presenti all'interno del poliambulatorio hanno ridotto la propria attività, passando da due a una mezza giornata di presenza. Una situazione che, secondo lo SPI, non sarebbe stata ancora riportata agli orari precedenti al periodo estivo.
«Nulla da eccepire sul sacrosanto diritto alle ferie per i lavoratori dipendenti – sottolinea il sindacato – ma quello che ci lascia con l'amaro in bocca è il mancato ripristino delle aperture una volta terminato tale periodo».
Per lo SPI CGIL, il poliambulatorio rappresenta un presidio importante per San Ginesio e per i comuni del territorio. Il bacino di utenza, considerando anche le realtà limitrofe, viene stimato in circa 4.000-4.500 persone, con una popolazione caratterizzata in larga parte dalla presenza di persone anziane.
Particolare attenzione viene posta proprio al punto prelievi e al servizio di fisioterapia, anch'esso interessato, secondo il sindacato, da una riduzione della presenza, passata da due a una sola giornata.
«La popolazione, composta prevalentemente da over, trova solo lì una prima risposta sanitaria per situazioni non gravi», evidenzia lo SPI, rimarcando anche il valore che il poliambulatorio assume in un territorio classificato come area interna, già alle prese con le conseguenze dello spopolamento e con i disagi legati al terremoto.
È proprio sul tema dei servizi nelle aree interne che interviene Angela Brancadori dello SPI Tolentino: «La domanda che ci poniamo è come si possa pensare di dare tutela a un territorio riducendo servizi, e riducendo proprio quelli di natura sanitaria».
Brancadori sottolinea inoltre il valore che, oltre alla prestazione sanitaria in sé, assume la presenza fisica degli operatori: «Vero, trattasi solo di un prelievo, ma lo sportello, l'infermiere rappresentano un valore aggiunto dal lato umano e un primo contatto in materia di salute».
Da qui l'auspicio del sindacato che la riduzione sia legata esclusivamente alla gestione del periodo estivo e che il servizio possa tornare quanto prima alla precedente organizzazione.
«Ci auspichiamo che sia solo la coda della turnazione feriale – conclude lo SPI CGIL – e che si ritorni quanto prima agli orari pre-estivi».
Il sindacato, dunque, chiede il ripristino delle precedenti aperture, richiamando l'importanza di mantenere i servizi sanitari di prossimità soprattutto nei territori più fragili e con una significativa presenza di popolazione anziana.

poche nuvole (MC)
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