Plasma buttato, l’Aoum presenta un secondo esposto: “La verità deve emergere, stop alle strumentalizzazioni"
“In sanità, anche una sola goccia di sangue non deve mai essere sprecata. Abbiamo presentato un secondo esposto in Procura. Neanche una goccia di sangue va sprecata. La verità deve emergere”. Le parole sono di Armando Gozzini, direttore dell’Azienda ospedaliera universitaria delle Marche, in merito al caso delle sacche di plasma buttate.
“Negli ultimi giorni, la diffusione di notizie parziali e decontestualizzate ha generato allarmismi ingiustificati, minando la fiducia dei cittadini senza alcun fondamento tecnico. La verità deve emergere nella sua interezza e oggettività, al di là di ogni strumentalizzazione”, spiega il direttore dell'Aoum.
“L’analisi interna degli eventi ha evidenziato che le criticità segnalate non derivano da carenze strutturali o da mancanza di personale, ma da una gestione non ottimale delle risorse disponibili. L’Azienda è subito intervenuta, rafforzando gli organici, riorganizzando i processi e ripristinando rapidamente la piena operatività”.
“In sanità la differenza non la fanno gli errori evitati, ma la capacità di correggerli subito, e su questo l’Azienda ha dimostrato, con i fatti, di esserci. Per tutelare la correttezza dell’informazione, sono stati presentati esposti alle autorità competenti, sia per la diffusione impropria di dati riservati sia per eventuali violazioni della normativa sulla riservatezza. L’ultimo esposto depositato, più dettagliato e circostanziato, mira a verificare responsabilità individuali e la possibile esistenza di azioni volte a screditare l’Azienda attraverso la diffusione selettiva di immagini, documenti e informazioni amplificate strumentalmente”.
“L’Azienda – conclude Gozzini – continuerà a operare con trasparenza e determinazione, difendendo al contempo il lavoro dei propri professionisti e la correttezza dell’informazione. La tutela della verità e della fiducia dei cittadini non è negoziabile”.

cielo sereno (MC)
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