Nuovo ospedale Macerata, Carancini: “Lavori non prima del 2029”. E Borroni: "Non è un libro dei sogni"
“Chi non vuole il nuovo ospedale di Macerata?”. È la domanda con cui Romano Carancini, ex sindaco di Macerata ed ex consigliere regionale, interviene dopo l’approvazione del Piano delle Opere Pubbliche della Regione Marche per il triennio 2026-2028. Nel mirino ci sono soprattutto costi e tempi dell’opera. A replicare è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Pierpaolo Borroni.
Carancini contesta innanzitutto l’aumento del costo previsto per la struttura: “Il costo dell’opera che, secondo il nuovo documento programmatico, è aumentato alla più credibile somma di 300 milioni”, scrive, ricordando i precedenti 186 milioni. Secondo l’ex sindaco, ai 300 milioni per la struttura andrebbero aggiunti circa 120 milioni per attrezzature, arredi e infrastrutture viarie.
Carancini punta quindi il dito contro i tempi dell’iter e sostiene che gli stanziamenti previsti nel triennio non consentiranno un’accelerazione. “Questo vuol dire che l’opera fisica – sempre che tutto vada bene – non avvierà i suoi lavori prima del 2029”, afferma.
Nel suo intervento torna anche sulla procedura di esproprio dell’area: “Che fine ha fatto il protocollo che la Regione Marche e il Comune di Macerata hanno stipulato nel 2022?”, chiede, contestando inoltre il dibattito sulla riduzione dell’area interessata.
Carancini chiude con un appello: “Macerata non può rassegnarsi”. E aggiunge: “Il nuovo ospedale di Macerata supera le appartenenze politiche e gli schieramenti perché è un’opera vitale per ognuno di noi”. Infine l’invito rivolto al sindaco Sandro Parcaroli a “incatenarsi ovvero dimettersi”.
Borroni legge invece il Piano regionale in termini positivi. “Il nuovo Piano Triennale delle Opere Pubbliche dimostra con chiarezza l’attenzione della Giunta Acquaroli per la provincia di Macerata”, afferma, sottolineando una programmazione che mette in campo, secondo quanto dichiarato, oltre 400 milioni di euro per interventi sul territorio.
“Il cuore dell’investimento è rappresentato dal nuovo Presidio Ospedaliero di Macerata, con 300 milioni di euro destinati alla costruzione della struttura”, sottolinea il consigliere regionale, citando anche gli interventi sulla viabilità e sulla sicurezza idraulica.
Borroni respinge quindi le critiche dell’opposizione: “Non parliamo di un libro dei sogni e alle sterili speculazioni dell’opposizione rispondiamo con la serietà di una programmazione a lungo termine”. E conclude: “Più infrastrutture, più sicurezza e servizi sanitari moderni sono la direzione che abbiamo scelto per il futuro del territorio”.

cielo sereno (MC)
Stampa
PDF
