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Scuola Enrico Medi, L’Altra Macerata contro la demolizione: "Il Comune faccia un passo indietro"

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La decisione dell’Amministrazione comunale di procedere con la demolizione della scuola Enrico Medi divide e suscita la netta opposizione de L’Altra Macerata. La lista consiliare esprime «dissenso e sconcerto» per la scelta della Giunta Parcaroli e chiede di valutare una possibile riconversione dell’immobile in uno spazio a disposizione del quartiere delle Vergini e dell’intera città.

A intervenire è Michele Lattanzi, capogruppo de L’Altra Macerata, secondo cui l’ex plesso scolastico potrebbe rappresentare una risposta concreta alla carenza di spazi destinati all’associazionismo e alla socialità.

«Un immobile che potrebbe essere riconvertito come spazio per il quartiere delle Vergini e dell’intera città, vista anche la carenza di spazi per l’associazionismo culturale, sociale e ricreativo», sostiene Lattanzi.

Il tema si inserisce, secondo la lista, in una proposta già avanzata durante la campagna elettorale: quella di realizzare un centro di aggregazione in ogni quartiere, con particolare attenzione alle giovani generazioni.

«In campagna elettorale abbiamo lanciato l’idea di un centro di aggregazione per ogni quartiere come strumento di crescita soprattutto per le nuove generazioni – spiega Lattanzi –. La scuola Medi poteva essere un’occasione per dimostrare come l’Amministrazione comunale possa realmente rispondere a un bisogno diffuso di socializzazione».

La scelta di demolire l’edificio viene invece giudicata dall’Altra Macerata come un’occasione persa.

«La Giunta Parcaroli sceglie di demolire la vecchia scuola spendendo decine di migliaia di euro inutilmente e creando una ferita con i cittadini che per decenni hanno frequentato il plesso scolastico, prima come alunni e poi come genitori», afferma il capogruppo.

Da qui la richiesta rivolta direttamente al sindaco di Macerata.

«Chiediamo al sindaco di fare un passo indietro su questa scelta e di aprire un dibattito nella città con i cittadini per scegliere la migliore destinazione da dare alla scuola», sottolinea Lattanzi.

L’Altra Macerata annuncia inoltre che continuerà a seguire la vicenda, ponendo particolare attenzione alla futura destinazione dell’area.

«In ogni caso vigileremo affinché questa demolizione non sia l’anticamera di una futura speculazione edilizia», conclude il capogruppo Michele Lattanzi.

Il nodo, dunque, non riguarda soltanto la sorte dell’edificio scolastico, ma anche il futuro di uno spazio pubblico che, secondo L’Altra Macerata, potrebbe essere trasformato in un luogo di aggregazione e socialità al servizio del quartiere e della città.

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