Degustazioni, eventi culturali e di approfondimento, iniziative dedicate ai bambini e intriganti spettacoli di cucina tenuti da chef stellati locali. Tutto questo è stata l’edizione ‘zero’ di Leopardi Gourmet, la festa della cucina leopardiana che Recanati ha ospitato con successo di pubblico nei suoi luoghi più significativi, non solo per omaggiare il poeta nel suo lato meno conosciuto di palato fine ma anche e soprattutto per far scoprire al grande pubblico di cittadini e visitatori le eccellenze enogastronomiche del territorio. Organizzato dal Comune di Recanati e sostenuto da Regione Marche, Uni.Co. – Unione Confidi, Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo e Tipicità, l’evento ha costituito il lancio di un modo nuovo di mettere in rete le istituzioni locali con i produttori, in una connessione proficua con il sistema culturale cittadino e regionale.
“Leopardi Gourmet ha saputo ispirare e coinvolgere tanti visitatori che sono venuti a Recanati per assistere agli eventi di alta cucina – ha commentato il sindaco Emanuele Pepa, che si è personalmente speso per la realizzazione della due giorni -. La classe e l’eccellenza degli chef presenti, oltre alla qualità delle pietanze proposte dai produttori locali, hanno attratto e lasciato il segno. Con soddisfazione ho riscontrato l’interesse verso un brand in crescita e lavoreremo per ampliare ancora il format nei prossimi anni”.
Leopardi Gourmet si era aperto ufficialmente ieri,sabato 15 novembre, con un convegno partecipato dallo stesso Pepa, dal presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e dagli stakeholder istituzionali che hanno partecipato alla realizzazione della manifestazione. Significativa la partecipazione in videomessaggio del ministro dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare Francesco Lollobrigida. La cucina è stata poi protagonista assoluta del pomeriggio-sera, con lo show-cooking dello chef Errico Recanati davanti ad un pubblico numeroso e coinvolto nel processo di preparazione di una rielaborazione delle quarantanove ricette leopardiane, il carciofo alla brace.
Oggi il fitto programma degli eventi è proseguito in modo diffuso in tutta la città, a partire dalla centralissima Piazza Leopardi, che ha visto gli show-cooking degli chef Alessandro Rapisarda e Andrea Bertini. Rapisarda, in particolare, ha valorizzato le tipicità locali cucinando un piatto a carattere stagionale, il riso al burro con castagne e limone, rielaborando dunque la ricetta leopardiana del riso al burro in chiave contemporanea ma senza perdere il senso della tradizione. Stesso principio, questo, che ha guidato la proposta dei ristoratori e delle aziende agricole del territorio, che hanno proseguito il tour degustazione e gli ‘Aperigusto’ sotto il loggiato del Palazzo Comunale e nei locali aderenti al circuito di Confartigianato. I visitatori hanno potuto acquistare un carnet di assaggi tutti ispirati alle ricette di Leopardi, in un vero e proprio viaggio multisensoriale nel gusto e nel piacere della buona tavola.
Nel segno dell’intreccio tra poesia, cultura ed enogastronomia, si sono succeduti convegni, incontri e laboratori destinati ad un pubblico interessato ad approfondire il mondo della cucina leopardiana anche attraverso giochi multisensoriali destinati ai più piccoli e alle famiglie. Significativo il fatto di aver messo in rete i principali luoghi della cultura leopardiana e cittadina, dai Musei civici all’Orto del Colle dell’Infinito. Per i più piccoli sono stati pensati laboratori a Villa Colloredo Mels e una divertente escape room al Museo dell’Emigrazione Marchigiana. Musei, peraltro, aperti tutto il giorno a prezzi speciali, con i residenti a Recanati e i minori di 13 anni che hanno potuto visitare le eccellenze culturali gratuitamente. L’Orto, inoltre, ha visto una lezione botanica, a cura del FAI, da parte del suo giardiniere e curatore, che ha dato ai visitatori una prospettiva diversa del luogo senza dimenticare lo sfondo letterario che lo caratterizza.
Ancora in Piazza Leopardi, Giaconi Editore ha presentato il libro ‘Legumi affettivi’ della food editor Ilaria Cappellacci, che descrive oltre 30 ricette di legumi e tutti i migliori modi per cucinarle. Nel pomeriggio è seguito un dialogo tra il prof. Carlo Pongetti, l’architetto Carlo Brunelli e la dottoressa Alessandra Troilo sul rapporto tra paesaggio leopardiano, la sua poetica e la ricerca agricola e letteraria che caratterizza il Colle dell’Infinito, dal titolo ‘Sul paterno giardino – Tra ricerca, poesia e tradizione’. In serata, chiusura nel segno delle risate e della riflessione con il monologo dell’attore marchigiano Piero Massimo Macchini, “Scena muta”, a cura di Giaconi Editore.
Quarantanove ricette indicate come prelibatezze da gustare. A scriverle, alla stregua di un ricettario dato all’amico Ranieri a Napoli, un’insospettabile figura della letteratura italiana e mondiale, Giacomo Leopardi. Un lato certamente poco noto e più ‘umano’ del Poeta, che il Comune di Recanati ha voluto valorizzare nel ciclo di eventi ‘Leopardi Gourmet’. L’edizione ‘zero’ dell’iniziativa ha preso il via nel pomeriggio di oggi (sabato 15 novembre, ndr) e ha già fatto registrare una grande partecipazione di pubblico, grazie ad una serie di eventi nell’evento pensati per coinvolgere grandi e piccoli, cittadini e non solo, in percorsi multisensoriali, nell’ottica di favorire un turismo esperienziale legato indissolubilmente alle eccellenze enogastronomiche del territorio. Ed è anche per questo motivo che a mobilitarsi a sostegno di ‘Leopardi Gourmet’ sono state istituzioni regionali che hanno fornito supporto economico e logistico, dalla Regione Marche a Uni.Co – Unione Confidi, da Confartigianato Macerata-Ascoli Piceno-Fermo a Tipicità.
“Questo ‘anno zero’ di Leopardi Gourmet, progetto che abbiamo voluto sin dalla campagna elettorale, si è aperto con molte soddisfazioni, tra cui la gratificazione di aver offerto a cittadini e visistatori un’esperienza diversa e un modo nuovo di conoscere Leopardi – ha sottolineato il Sindaco di Recanati Emanuele Pepa -. Siamo intenzionati a lavorare affinché diventi un appuntamento fisso nei prossimi anni, in grado di unire l’identità leopardiana della nostra città con le eccellenze della enogastronomia, grazie al coinvolgimento di quelle che sono le nostre peculiarità: le risorse culturali e quelle dell’accoglienza dei nostri produttori locali. Voglio ringraziare i partner che hanno creduto in questa bella iniziativa e che ci hanno sostenuto nella preparazione dell’evento, dalle istituzioni regionali agli esercenti locali senza i quali tutto questo non sarebbe stato possibile”.
Ad aprire ‘Leopardi Gourmet’ sono stati i saluti delle istituzioni nel talk inaugurale, cui hanno partecipato lo stesso Pepa, il Presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli e il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare Francesco Lollobrigida, intervenuto con un videomessaggio. Lollobrigida, in particolare, ha lodato l’iniziativa per la sua capacità di mettere in rete cultura ed enogastronomia, proprio quella cultura “che sa trasformare la semplicità in eccellenza”. Sono poi seguiti gli interventi dei rappresentanti degli stakeholder della manifestazione, sotto la moderazione del giornalista Gioacchino Bonsignore, che hanno fatto emergere le peculiarità economico-sociali delle imprese enogastronomiche marchigiane.
Poi subito spazio alla cucina protagonista, rappresentata dallo chef stellato Errico Recanati, vera eccellenza locale che ha ricevuto dalle mani del sindaco il primo Premio Leopardi Gourmet ‘Le stelle all’Infinito’. Lo chef Recanati ha poi tenuto davanti ad un folto pubblico il primo dei tre showcooking della due giorni, un vero e proprio spettacolo di cucina che ha dimostrato ai tanti presenti come nasce una pietanza gourmet dalle stesse mani di chi l’ha pensata. Ai fornelli, Errico Recanati ha pensato di ricreare la ricetta dei carciofi alla brace con burro acido, uova di trota e aringa affumicata.
In contemporanea si è dato ufficialmente il via, sotto il loggiato del Palazzo Comunale, ai tour degustazione delle ricette leopardiane, proposte dai ristoratori e dalle aziende agricole locali coordinati da Confartigianato, che hanno reinterpretato le pietanze attualizzandole, ma senza perdere quel fascino consegnato dalla tradizione di cui lo stesso Leopardi si era così invaghito. I visitatori hanno potuto acquistare un carnet di assaggi selezionati, vera e propria immersione nella poesia del gusto, dalla ‘purèe di fagiuoli’ al ‘bodin di latte’. Le porte dei ristoratori e degli esercizi commerciali enogastronomici si sono inoltre aperte per l’iniziativa ‘Aperigusto’, il circuito di Confartigianato che ha riunito i locali aderenti per un itinerario dei sapori leopardiani. Ristoranti, bar, pasticcerie e forni: ciascuno di loro ha proposto una delle ricette leopardiane ai propri clienti, rielaborate per incontrare i palati moderni.
Nel frattempo, al Museo civico di Villa Colloredo Mels è andato in scena “La poesia dei cinque sensi”, laboratorio dedicato ai bambini tra i 5 e i 10 anni. Attraverso la lettura di alcuni passi de ‘Il sabato del villaggio’, si è tenuto un percorso sensoriale fatto di emozioni, colori e sensazioni. Con tanti materiali da toccare e parole da disegnare, la poesia si è trasformata in elemento tangibile, lasciando nei partecipanti gli elementi più importanti di una composizione poetica: le emozioni.
Gli eventi di sabato si sono conclusi, prima di lasciare campo libero alle gioie del palato di ‘Aperigusto’, con la presentazione del libro “Gustosissimo. Favole, ricette, emozioni da impastare” di Claudia Brattini e Carolina d’Angelo, edito da Giaconi Editore. La pubblicazione ha portato all’attenzione del pubblico l’importanza del mangiar sano, dell’attenzione agli alimenti e ai prodotti tipici del territorio.
Ma Leopardi Gourmet non finisce qui: il programma degli eventi prosegue per tutta la giornata di domenica, con nuove iniziative pensate per unire gastronomia e cultura, consapevolezza sul cibo e sul paesaggio leopardiano per allacciare indissolubilmente territorio ed eccellenze locali.
Questa mattina nell’aula magna dell’Istituto Tecnico Tecnologico “Divini” di San Severino Marche si è tenuto un incontro particolarmente significativo per gli studenti delle classi quinte. Ospite d’eccezione il giornalista Roberto Tallei, vice caporedattore di Sky TG24, che ha dialogato con i ragazzi sul tema “Uno sguardo sulla crisi globale”, offrendo una riflessione ampia e approfondita sulle grandi questioni che attraversano il mondo contemporaneo.
Tallei ha aperto il suo intervento parlando del ruolo dell’informazione nella società odierna, un’informazione “urlata” e spesso banalizzata in un mondo sempre più complesso, in cui la comunicazione corre sui social e dove l’immediatezza sembra prevalere sulla qualità e sulla profondità dei contenuti. Il giornalista ha sottolineato l’importanza di sviluppare uno spirito critico e di saper distinguere tra notizie attendibili e fake news, fenomeno sempre più diffuso e pericoloso soprattutto tra i giovani, principali consumatori di informazione digitale.
Il cuore dell’incontro si è poi concentrato sulle crisi globali che stanno segnando il nostro tempo: dal conflitto in Ucraina alla situazione in Medio Oriente, passando per la crisi climatica, un’emergenza che riguarda in modo diretto il presente e il futuro delle nuove generazioni. Non sono mancati riferimenti alle nuove sfide di oggi, come quella dell'intelligenza artificiale, e agli attori internazionali che influenzano gli equilibri mondiali, tra cui figure politiche di grande impatto mediatico come il presidente Trump.
L’incontro, inserito tra le attività di educazione civica promosse dalla scuola, si è concluso con un ampio spazio dedicato alle domande degli studenti, che hanno dimostrato interesse e una partecipazione attiva. Un appuntamento formativo che ha offerto ai partecipanti non solo informazioni preziose, ma anche spunti di riflessione per comprendere meglio il presente e immaginare il futuro con una nuova consapevolezza.
All’evento ha partecipato anche il Dirigente Scolastico prof. Sandro Luciani.
Nuovo appuntamento con la diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune e l’Azienda Teatri.
Martedì 18 novembre, alle 18, al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la lectio di Mauro Perugini su “Madonne, Streghe, Sante, Pute e Badesse”.
L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
La prossima edizione del Gran Galà delle Spose Delsa (in programma domenica 16 novembre) si preannuncia come un evento all'insegna del lusso, della creatività e del dialogo tra diverse espressioni artistiche. L'azienda ha annunciato con entusiasmo la presenza di Eleonora Venturini Storaro, giovane e talentuosa fashion designer, nota per le sue raffinate collezioni di corsetteria e i lussuosi couture corsets.
Eleonora Venturini Storaro porta con sé un’eredità artistica prestigiosa: è infatti nipote di Vittorio Storaro, il maestro della fotografia cinematografica tre volte Premio Oscar per capolavori come Apocalypse Now, Reds e L’Ultimo Imperatore. Un legame che, secondo Delsa, aggiunge un ulteriore tocco di magia ed evocazione all'evento.
La designer, che si sta affermando nel panorama della moda grazie a una meticolosa ricerca sulle linee del corpo femminile e sull'estremo dettaglio artigianale, condivide un percorso formativo con il direttore creativo di Delsa, Gian Luca Salvucci: entrambi hanno frequentato il rinomato Istituto Marangoni di Milano.
Durante la serata di gala Venturini Storaro, 29 anni, indosserà un abito della linea Delsa Boutique. L'abito, di un vibrante color smeraldo, è descritto come una vera e propria "scultura sul suo corpo, pensata per esaltare la femminilità e la sensualità di una giovane donna intraprendente e creativa".
L'incontro tra i due creativi sembra già aver acceso una scintilla per future collaborazioni. Gian Luca Salvucci ha espresso grande ammirazione per il lavoro della designer: «Considero le sue creazioni di corsetteria semplicemente stupende – ha dichiarato Salvucci – e il fatto di incontrarci oggi, in un momento particolare della vita professionale di entrambi, mi fa pensare che da questa conoscenza possa nascere qualcosa di nuovo e interessante da portare anche alle spose Delsa».
La presenza di Eleonora Venturini Storaro, che unisce l'alta moda con la suggestione del grande cinema, si allinea perfettamente allo spirito della nuova collezione Delsa, “Appassionante 2026”, pensata per spose che desiderano un vestito in grado di raccontare storie, passioni e una personalità unica. Il Gran Galà delle Spose si conferma così un crocevia tra arte, artigianato e l'innovazione della moda nuziale italiana.
Sabato 15 novembre, torna la Giornata nazionale della Colletta Alimentare. L’iniziativa, organizzata dalla Fondazione Banco Alimentare onlus, prevede la presenza di volontari presso i punti vendita aderenti della grande distribuzione organizzata per invitare le centinaia di migliaia di persone che vanno a fare la spesa a donare una parte della propria spesa per le persone in difficoltà.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare la società civile sul problema della povertà, richiamando ai concetti di condivisione, gratuità e carità e raccogliere alimenti attraverso le donazioni delle persone che vi partecipano secondo il principio educativo “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.
L’iniziativa è stata illustrata nel dettaglio dall’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi, presenti Angelo Gaglioppa organizzatore Colletta Alimentare e Fabio Gatti per la Caritas diocesana, associazione che usufruirà dei pacchi raccolti insieme alle Vincenziane e Comunità educativa San Giorgio.
“Anche quest'anno, la nostra città si popola di volontari, giovani e adulti, che con i loro servizio renderanno possibile sostenere tante famiglie, anche del territorio. La colletta alimentare rappresenta un atto caritativo e un momento culturale che valorizza lo sguardo all'altro e la sussidiarietà. Ringrazio tutti per il loro servizio, segno chiaro di una comunità attenta e attiva – ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi".
A Civitanova Marche la raccolta si farà presso dalle ore 08,30 alle ore 19,00 presso: Coop di via Ungaretti, Coal di via Carducci, Eurospin di via Colombo 632, Conad di via Zavatti 6, Eurospin di via Fontanella, Tigre di via Marche 2, Spazio Conad di via San Costantino, Lidl di via Silvio Pellico, Si Con Te di via Dalla Chiesa 2/A, Conad di via Saragat.
Nel 2024, la Fondazione Banco Alimentare ha raccolto e distribuito 93.745 tonnellate di alimenti, coinvolgendo 7.645 partner territoriali. 1.755.857 le persone aiutate. A Civitanova Marche sono 7.887 i chilogrammi di alimenti raccolti, nove i punti vendita coinvolti (in provincia di Macerata sono 57.763 kg).
Prenderanno parte all’iniziativa i volontari di: Comunione e liberazione, Protezione civile, Caritas, Vincenziane, Comunità educativa San Giorgio, Scout san Marone Civitanova 1, Savio club, Focolarini, Terzo ordine francescano, Croce verde, studenti del grafico Bonifazi, Ipsia Corridoni, Rotary club, Lions club, Alpini e Carabinieri.
La città di San Severino Marche ha deciso di condividere e sostenere due iniziative che hanno come destinatario finale l’Unicef, realtà che da sempre si adopera per promuovere il rispetto dei diritti dei minori, per soddisfare le loro esigenze primarie e per migliorare le loro opportunità.
Accogliendo una proposta del Consiglio comunale dei Ragazzi, che insieme a tutto l’Istituto comprensivo “Padre Tacchi Venturi” è da anni impegnato nel progetto “Scuole per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza” proposto dal ministero dell’Istruzione e del Merito e dalla stessa Unicef, l’Amministrazione settempedana ha concesso l’uso del loggiato di piazza Del Popolo per domenica (16 novembre), dalle ore 16 alle 19, per l’organizzazione di un Mercatino di economia circolare. Il ricavato delle offerte raccolte sarà destinato all’Unicef.
Inoltre giovedì 20 novembre, in occasione della Giornata mondiale dei diritti dei bambini, la facciata del Municipio, in piazza Del Popolo, sarà illuminata di azzurro. Sulla piattaforma simbolo della Città di San Severino Marche dalle ore 17,30 alle 19 del 20 novembre interventi, flash mobe ed altre attività ricorderanno le battaglie a favore dei bambini e degli adolescenti. Sempre il 20 novembre gli alunni delle quarte classi del Comprensivo incontreranno la presidente provinciale dell’Unicef, dottoressa Patrizia Scaramazza.
Grande fermento a Matelica per l’appuntamento in programma martedì 18 novembre alle ore 21.15 al Teatro Piermarini di Matelica “Ci siamo persi! (ma possiamo ritrovarci...)", lo spettacolo-formazione che esplora con ironia, emozione e verità le relazioni nell'era digitale, mettendo a confronto due mondi: quello online, guidato da Daniela Zepponi (digital strategist e scrittrice) e quello offline, rappresentato da Juan Luca Sacchi (arbitro e formatore).
Sì tratta di un evento promosso dall'Assessorato alla Cultura e all'Istruzione del Comune di Matelica. Mediante dialoghi, immagini, video e momenti esperienziali con il pubblico, i due protagonisti raccontano come il digitale stia cambiando il modo in cui docenti, genitori e adulti si relazionano con gli altri e con sé stessi.
Il filo conduttore è senza alcun dubbio la ricerca di equilibrio e la gestione dell'errore e del fallimento: perché possiamo disconnetterci dal Wi-Fi, ma non dalle emozioni. Sul palco per i saluti il sindaco della Città di Matelica Denis Cingolani e l’assessore alla Cultura e all’Istruzione Barbara Cacciolari. Per i docenti è previsto un attestato di partecipazione rilasciato da Associazione Italiana Maestri Cattolici Marche.
L’ingresso all’evento è gratuito ma è necessaria la prenotazione del posto su Eventbrite al seguente link (https://www.eventbrite.it/e/biglietti-ci-siamo-persi-ma-possiamo-ritrovarci-relazioni-emozioni-e-speranza-1963023551285).
L’’assessore alla Cultura e Istruzione del Comune di Matelica Barbara Cacciolari ha dichiarato: “In un mondo in cui la comunicazione si sposta sempre più nel digitale, è fondamentale creare momenti in cui ritrovarsi, riflettere e riconnettersi come comunità. Questo incontro nasce per offrire strumenti, consapevolezze e speranza: un modo per ricordarci che, anche quando ci sembra di perderci, abbiamo sempre la possibilità di ritrovarci attraverso l’ascolto, l’educazione e il dialogo”.
Questa mattina, alle ore 11.00, a Civitanova Marche, alla presenza delle più alte cariche civili e militari della Provincia, dell’Associazione Nazionale Polizia di Stato, nonché di numerosi cittadini, presso l’omonimo parco comunale sito nella zona sud della città, si è tenuta la cerimonia di commemorazione di Calogero Zucchetto, agente di Polizia vittima della mafia, barbaramente ucciso ad appena soli 27 anni il 14 novembre 1982.
L’evento commemorativo è stato organizzato dalla Questura di Macerata e dal Comune di Civitanova Marche in memoria di “Lillo”, medaglia d’oro al valor civile, che immolò la propria vita per servire fedelmente lo Stato e sconfiggere il cancro della mafia che, all’epoca dei fatti, insanguinava le strade di Palermo.
In memoria di “Lillo” Zucchetto, all’interno del parco a lui intitolato il 6 novembre 2018 alla presenza del capo della Polizia, è stata posta una scultura che al termine della cerimonia è stata benedetta dal cappellano della Polizia di Stato don Adam Baranski. La cerimonia ha avuto inizio con la deposizione di una corona di alloro presso il monumento dedicato a Calogero Zucchetto in servizio negli anni Ottanta presso la Squadra Mobile di Palermo e stretto collaboratore del vice questore Ninni Cassarà, dirigente della sezione investigativa.
Il questore di Macerata Luigi Mangino ha voluto sottolineare che “Calogero Zucchetto rappresenta un esempio di alta fedeltà nei confronti dello Stato e ai valori che esso incarna come la giustizia, la democrazia e la libertà, per tutti coloro che vengono chiamati ogni giorno a svolgere il proprio dovere vigilando sulla corretta osservanza delle leggi e sulla sicurezza dei cittadini”.
Ill 23 novembre, dalle 16.00, il borgo di Civitanova Alta si prepara a vivere una giornata all’insegna della storia, della convivialità e dei sapori d’autunno. La Società Operaia "G. Garibaldi", in collaborazione con diverse associazioni del territorio, promuove un doppio appuntamento che unisce la scoperta del patrimonio storico locale ai piaceri della tradizione enogastronomica.
La manifestazione prenderà il via nella mattinata con una Camminata Storica guidata tra i suggestivi vicoli e le antiche mura del borgo. Un percorso pensato per far riscoprire angoli nascosti, aneddoti e racconti che hanno contribuito a costruire l’identità di Civitanova Alta nel corso dei secoli.
Nel pomeriggio, l’atmosfera si farà più calda e conviviale nella cornice del Chiostro del Complesso di San Francesco, dove si terrà la tradizionale castagnata accompagnata da vin brulé. Un momento di festa pensato per condividere i profumi e i sapori dell’autunno, in un luogo simbolo della memoria civitanovese.
Gli eventi rappresentano un importante esempio di collaborazione tra le realtà associative locali, una sinergia nata ufficialmente con l’incontro tenutosi l’8 e 9 novembre presso l’Asd La Marina di Civitanova Marche, che ha posto le basi per questo e altri progetti di valorizzazione del territorio.
La voce intensa e poetica di Erica Mou sarà la protagonista del prossimo appuntamento di "Riverberi – RisorgiMarche", domenica 16 novembre con inizio alle ore 18:00 al Teatro Comunale di Monte San Martino, riaperto nel 2023 dopo un attento e accurato restauro.
Cantautrice tra le più originali della scena italiana contemporanea, Erica Mou porta sul palco il suo “Cerchi Tour”, accompagnata dal violoncello di Flavia Massimo e dalle percussioni di “Molla” Luca Giura. Un trio che intreccia suoni acustici, suggestioni elettroniche e lirismo cantautorale in un racconto intimo e luminoso, capace di toccare corde profonde e universali.
"C’è una voce che sa accarezzare, sussurrare e far pensare. È quella di Erica Mou, capace di fondere poesia e musica in un viaggio che parla di libertà, radici e sogni". Il concerto rappresenta un nuovo tassello del percorso che RisorgiMarche porta avanti con il progetto Riverberi, una rassegna dedicata alla valorizzazione dei teatri storici e degli spazi acustici naturali, dove il suono si fonde con l’architettura e la storia dei luoghi.
Sarà un pomeriggio all’insegna dell’arte nelle sue molteplici declinazioni tra paesaggio, musica e opere d’arte: dalle ore 15:00 alle 18:00 sarà possibile visitare il Museo Civico, che custodisce i capolavori Crivelleschi tra cui il celebre polittico di Carlo e Vittore Crivelli. Visita guidata 5 euro. Info e prenotazioni: 331 2314715 / 331 2314718.
Giovedì 13 novembre, alle ore 17:30, presso la Mediateca Comunale di Corso Persiani 52 a Recanati, si terrà la presentazione del volume "Verso un’economia del bene comune. L’esperienza delle Banche di Credito Cooperativo", pubblicato da Giaconi Editore e firmato da Alfio Verdicchio, con prefazione del professor Roberto Mancini.
La serata sarà aperta dai saluti dell’avv. Gerardo Pizzirusso, presidente della BCC di Recanati e Colmurano, cui seguirà l’intervento del direttore generale Davide Celani, nel ruolo di moderatore. Interverranno inoltre il prof. Roberto Mancini (Università di Macerata) e l’avv. Patrizia Logiacco, presidente della Fondazione Antiusura Francesco Traini.
Il libro di Verdicchio si propone come contributo di rilievo al dibattito sul credito cooperativo e sulle dinamiche di finanza territoriale, esaminando come le BCC possano essere soggetti propulsori di un modello di sviluppo capace di coniugare efficienza economica e qualità sociale.
Attraverso analisi empiriche e riflessioni concettuali, l’autore identifica le leve operative e culturali che consentono alle banche cooperative di operare in un’ottica di bene comune, agendo come motore di crescita inclusiva nei contesti locali.
L’iniziativa, promossa in collaborazione con la BCC di Recanati e Colmurano, si rivolge a operatori finanziari, amministratori locali, imprenditori, studiosi e stakeholder attenti alle prospettive di un’economia sociale divenuta strategica per la competitività sostenibile del territorio.
Prosegue la stagione invernale di Macerata Jazz, organizzata da Musicamdo Jazz con la direzione artistica di Daniele Massimi, e promossa dal Comune di Macerata – Assessorato alla Cultura, con il sostegno del Ministero della Cultura, della Regione Marche e in collaborazione con I-Jazz, Università di Macerata, Consorzio Marche Spettacolo e Società Civile dello Sferisterio.
Sabato 15 novembre, alle 21:15, il palco del Teatro Lauro Rossi accoglierà il Fabrizio Bosso Spiritual Trio con la presentazione del nuovo progetto Welcome Back, un concerto che promette di essere un viaggio intenso e vibrante tra gospel, soul e jazz.
Con Alberto Marsico all’organo Hammond e Alessandro Minetto alla batteria, la tromba di Bosso torna a dialogare con il pubblico di Macerata in un intreccio di spiritualità, groove e libertà improvvisativa che da oltre un decennio definisce la cifra sonora del trio.
Nato nel 2011, lo Spiritual Trio è una delle formazioni più longeve e rappresentative del trombettista torinese. Dopo Spiritual (2011), Purple (2013) e Someday (2019), il gruppo ha pubblicato nel giugno 2025 il nuovo album Welcome Back per Warner Music Italy, disponibile in CD, vinile e digitale.
In questa nuova tappa, Bosso e i suoi compagni proseguono il percorso di esplorazione della musica nera e delle sue radici, intrecciando composizioni originali a riletture ispirate come You Are So Beautiful di Billy Preston e Theme from Taxi Driver di Bernard Herrmann, in un dialogo continuo tra tradizione e contemporaneità.
La tromba di Bosso si fa voce, corpo e respiro del trio; l’organo di Marsico tesse trame profonde e spirituali; la batteria di Minetto ne scandisce il battito, con un interplay maturo e dinamico che si rinnova ad ogni concerto. Il risultato è un progetto dall’anima nera e luminosa, capace di far vibrare il piede e il cuore.
La serata si apre alle 19:30 al Centrale Macerata con l’Antonangelo Giudice Quartet, formazione dal suono caldo e comunicativo composta da Antonangelo Giudice (sax), Alessandro Menichelli (pianoforte), Lorenzo Scipioni (contrabbasso) e Nicolò Di Caro (batteria). Un aperitivo musicale che anticipa la magia del main concert e che si conclude, come da tradizione, con la jam session delle 23:30, quando il jazz torna a respirare nel cuore della città.
Nel foyer del Teatro Lauro Rossi, per tutta la durata della stagione, è visitabile la mostra fotografica “Foyer di Jazz” di Carlo Pieroni, un racconto per immagini che raccoglie i volti, le luci e le emozioni che hanno segnato la lunga storia di Macerata Jazz.
Dopo Bosso, il festival tornerà venerdì 5 dicembre con un appuntamento all’insegna dell’ironia e della teatralità: Petra Magoni e Mauro Ottolini porteranno sul palco del Lauro Rossi Gira Dischi, uno spettacolo che reinterpreta la canzone italiana in chiave jazz, mescolando leggerezza, gioco e grande classe musicale.
Concerto dell’Orchestra “Insieme per gli altri”, sabato prossimo, 15 novembre, alle 21.15, al teatro “Annibal Caro” di Civitanova Alta. L’appuntamento musicale rientra nel percorso artistico-culturale “Nacque al mondo un sole” promosso dall’Associazione dantesca civitanovese e dall’Associazione “Arte”, insieme al Comune e ai Teatri di Civitanova e al Banco marchigiano. Al progetto hanno collaborato anche l’Unitre, le Grafiche Fioroni e la Provincia picena dei Frati Cappuccini.
Il concerto è inserito nel calendario di “Marche storie”, un progetto che promuove i borghi e i teatri storici della nostra Regione. Sabato prossimo, l’Orchestra proporrà un ampio repertorio di colonne sonore di film famosi (Mission, Il postino, La vita è bella, La califfa …) insieme a canzoni di Modugno e Mina che hanno fatto la storia della musica leggera italiana. I brani musicali verranno preceduti da brevi testi letterari e agili commenti che metteranno in evidenza il filo rosso che li collega.
Prosegue il viaggio di Infiorescenze25, la rassegna curata dal festival BookMarchs – L’altra voce in collaborazione con Teatro Rebis e l’Istituto Comprensivo “Vincenzo Pagani” di Monterubbiano. Dopo il successo di Un’orchestra di voci: concerto da Trilogia del Cosmo al Teatro Comunale di Campofilone, la manifestazione fa tappa al Teatro delle Logge di Montecosaro con un nuovo e intenso appuntamento: Partitura di stagioni: concerto per Mahvash Sabet.
L’evento, una produzione Teatro Rebis curata da Andrea Fazzini e sponsorizzata dal Banco Marchigiano, si terrà sabato 15 novembre alle ore 21:00. L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.
Dopo il grande successo del debutto in Sicilia – con le tappe di Segesta, Salemi e Milo – Serena Abrami, Enrico Vitali e Giuseppe Franchellucci riportano nelle Marche il loro concerto poetico, un dialogo fra musica, parola e libertà.
Partitura di stagioni è un progetto artistico che intreccia voci, suoni e versi per dar vita a uno spartito inedito di poesia e resistenza, una riflessione sulla parola come strumento insostituibile e rivoluzionario di libertà ed esistenza.
Le musiche e i testi originali di Abrami e Vitali incontrano i versi di Mahvash Sabet, poetessa ed educatrice iraniana imprigionata nel carcere di Evin, a Teheran, da dove continua, con coraggio, a far sentire la propria voce.
Lo spettacolo nasce come viaggio universale, che parte dalla questione iraniana per estendersi al mondo intero. Il suo obiettivo è dare voce e visibilità a tutte le vite minacciate da guerre e violenze, trasformando la poesia in un inno alla pace e in un linguaggio comune capace di unire culture e sensibilità diverse.
Negli ultimi due anni Serena Abrami ha portato avanti un percorso di ricerca e scrittura insieme al chitarrista e compositore Enrico Vitali, confrontandosi con traduttori, scrittori e membri della comunità persiana, tra cui Francesco Occhetto e Stella Sacchini.
Il progetto si è arricchito del contributo del violoncellista Giuseppe Franchellucci e dell’orchestrazione scenica curata da Andrea Fazzini, dando vita a un’esperienza artistica collettiva e profonda.
Sul palco, i versi di Mahvash Sabet – utilizzati grazie alla generosità del traduttore Francesco Occhetto – si alternano a momenti autoriali, componendo un racconto in cui musica e parola si fondono in un unico respiro.
Il concerto si apre e si chiude con liriche dei poeti Mahmoud Darwish e Arzoo Rahemi, in una dedica sonora alla poesia come atto di libertà. Partitura di stagioni diventa così un invito a trasformare la denuncia in creazione, a costruire una nuova lingua meticcia, portatrice di pace e umanità.
Il 15 e 16 novembre 2025 si terrà presso la Sala Verde dell’Abbadia di Fiastra il 60° convegno del Centro Studi Storici Maceratesi sul tema: "Dal Maceratese a Roma. Studi, carriere, fortune (Secc. XVIII-XX)".
Nella prima parte del convegno (sabato mattina) si celebrerà la ricorrenza del 60° anno di attività, senza mai interruzioni (1965-2025), con la presenza e i saluti delle autorità e con la partecipazione del professor Mario Ascheri che terrà la prolusione dal titolo: "Il presente della storia. Il viaggio che continua". Il professor Ascheri, di Siena, è il più noto studioso in Italia e in Europa del Diritto medievale e moderno.
Docente in diverse Università tra cui Roma 3, Siena, Sassari, autore di numerose pubblicazioni riguardanti anche gli statuti comunali medievale delle Marche. Il presidente del Centro Studi, professor Alberto Meriggi, aprirà i lavori ricordando i momenti essenziali della storia dell’associazione e soprattutto le figure dei fondatori: i professori Dante Cecchi e Pio Cartechini e il dottor Aldo Adversi. Poi illustrerà i motivi che hanno determinato la scelta del tema del convegno di quest’anno: "Dal Maceratese a Roma. Studi, carriere, fortune (Secc. XVIII-XX)".
Un tema che si collega a quello del convegno del 2024 in cui si parlò di "Viaggi nelle Marche e dalle Marche". Il tema di quest’anno prende le mosse dalla considerazione che Roma, crocevia della storia, è stata sempre una meta da raggiungere, un obiettivo o un sogno da realizzare, ma anche una necessità per molti di trovare lavoro, un luogo del possibile e dell’avverabile e della speranza. Nel corso dei secoli è stato così anche per maceratesi e marchigiani.
Quest’anno, grazie al Giubileo lo è ancora di più e da tutto il mondo. Da sempre anche dalle nostre parti vive l’espressione "andare a Roma per cercare fortuna", una espressione che fa riferimento al tentativo di trovare successo e prosperità nella capitale, una espressione così incisiva negli animi quasi come quel modo di dire più storico della "partenza per l'America". Sedici studiosi, relatrici e relatori, faranno conoscere vari maceratesi e marchigiani che hanno fatto questo percorso di vita trovando fortuna e fama, facendo così conoscere nel mondo la nostra provincia e la regione.
Nel giorno in cui l'Italia intera commemora il tragico anniversario della strage di Nassiriya, avvenuta il 12 novembre 2003, la comunità di Macerata ha manifestato un segno concreto di memoria e gratitudine.
Protagonista di questo gesto toccante è stata la signora Carla Topi che, questa mattina, si è recata spontaneamente presso la Stazione dei Carabinieri di Macerata per deporre un omaggio floreale.
I fiori, lasciati in segno di ricordo e onore, erano accompagnati da un breve ma significativo messaggio: “Non dimentichiamo i nostri eroi di Nassiriya, caduti nel nome della patria e della pace”.
Questo pensiero semplice, ma carico di emozione, rinnova il ricordo dei militari e dei civili che, lontano da casa, hanno perso la vita mentre servivano l'Italia in una missione di pace e stabilità.
Il gesto della signora Topi va oltre la mera commemorazione e rappresenta un importante segnale di vicinanza delle istituzioni e della cittadinanza all'Arma dei Carabinieri, sottolineando l'invito a non dimenticare il sacrificio di quanti hanno donato la propria vita per la sicurezza e la libertà di tutti.
Il territorio dell'Alta Valle del Potenza tornerà a celebrare la sua straordinaria ricchezza, che spazia dal paesaggio naturale ai tesori artistici custoditi nei suoi musei. Lo farà con un incontro dal titolo: “Lungo il Potenza: storie che uniscono” in programma per domenica 23 novembre, a partire dalle ore 18, al teatro Feronia di San Severino Marche. Con l’occasione verrà presentato il nuovo marchio della Rete Museale Alta Valle del Potenza. Ospite d’eccezione sarà il professor Costantino D’Orazio, storico dell’arte e direttore dei Musei Nazionali di Perugia della Direzione Regionale Musei Umbria. L’iniziativa è promossa dalla Città di San Severino Marche, dal Comune di Castelraimondo, dal Comune di Pioraco e dal Comune di Sefro con il patrocinio della Regione Marche.
Per l’ecosistema, l’economia e la storia locale, il fiume Potenza da sempre non è solo un elemento idrografico, ma è un vero e proprio simbolo di connessione tra diverse realtà di una valle che dalle montagne arriva all'Adriatico. Le sue sponde e i suoi affluenti hanno plasmato la cultura e l'insediamento umano fin dall'antichità, fungendo da culla per i tesori d'arte custoditi tra San Severino Marche, Castelraimondo, Pioraco e Sefro.
In un’ottica di valorizzazione coordinata di questo inestimabile patrimonio, la Rete Museale dell’Alta Valle del Potenza – che unisce i quattro Comuni dell’entroterra – ha recentemente presentato il suo nuovo marchio. Il nuovo brand non si limita a rappresentare gli spazi espositivi ma si propone di intercettare e simboleggiare l'intera identità culturale e ambientale della zona. Il logo è stato studiato per evocare la natura con un chiaro riferimento alla morfologia del territorio, alle colline e, idealmente, al percorso sinuoso del fiume Potenza, ma anche l’arte e la storia richiamando gli elementi grafici che uniscono i tesori conservati nei musei, dalle pinacoteche ai musei archeologici oltre al concetto di "rete" e al flusso continuo di visitatori e idee.
Il progetto di rilancio che parte del nuovo marchio mira a rafforzare la collaborazione tra le istituzioni museali, a rendere più attrattivo e omogeneo il circuito di visita e a promuovere un'offerta turistico-culturale integrata, in cui il patrimonio artistico e il paesaggio naturale, come il fiume Potenza al centro, siano percepiti come un unico grande "museo diffuso" a cielo aperto.
Domenica 16 novembre, presso il Teatro della Filarmonica di Macerata, si terrà il Primo Gran Gala della Sposa Delsa. L'evento sarà accompagnato da un concerto live del gruppo Appassionante e avrà inizio alle ore 16:00. Si tratta di un incontro esclusivo all'insegna della moda, dell'eleganza e della storia dell'atelier Delsa, durante il quale i visitatori potranno assistere, alle ore 16.30, all'anteprima della nuova e raffinata Collezione "Appassionante", pensata per le spose dell'anno 2026 e, a seguire, alla sfilata delle spose del 2025. L'appuntamento, realizzato grazie alla collaborazione di Enrico Ruffini, Presidente della Società Filarmonico Drammatica, e di atelier, sponsor e professionisti dei settori moda, bellezza e wedding, proseguirà con una cena buffet e con un concerto di chiusura del trio Appassionante. Per informazioni e prenotazioni, si prega di contattare il numero 0733 90 65 43.
“Quello che gli uomini non dicono” è il titolo del convegno organizzato dall’assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Macerata che si svolgerà mercoledì 19 novembre, alle 17:00, all’Auditorium “Dante Cecchi” della biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata. Un viaggio al maschile nella piaga della violenza, per cercare di approfondire e capire quali sono le dinamiche che si creano nei rapporti di coppia disfunzionali che a volte, purtroppo, sfociano in tragedia e vedono la donna restarne vittima.
“Giunto alla sua terza edizione, questo format intende accendere un riflettore sul genere maschile all’interno delle dinamiche disfunzionali della violenza di genere, con l’obiettivo di promuovere una riflessione più ampia e consapevole sui rapporti di coppia e sulle relazioni tra uomini e donne - ha commentato il vice sindaco e assessore alle Pari Opportunità Francesca D’Alessandro -. L’iniziativa, a cui parteciperanno anche rappresentanti delle Forze dell’Ordine, propone un approccio multidisciplinare che unisce la prospettiva giuridica e psicologica, affrontando anche il tema della giustizia e il modo in cui linguaggio e sentenze influenzano la percezione e la gestione della violenza di genere. Un contributo fondamentale arriva inoltre dall’esperienza del Centro Antiviolenza e del Centro Uomini autori di violenza, che offrono uno sguardo concreto sulle diverse dimensioni del fenomeno. Si tratta di un evento accreditato per la formazione obbligatoria degli avvocati, a conferma della volontà di coinvolgere il mondo giuridico in un dialogo serio e costruttivo su un tema di grande attualità.”
Dopo i saluti istituzionali a cura del sindaco Sandro Parcaroli e del Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Macerata Paolo Parisella, interverranno il presidente del Tribunale di Macerata Paolo Vadalà, il responsabile della Scuola di Formazione della Camera Penale di Macerata Paolo Giustozzi, la dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Macerata Patrizia Peroni, il comandante provinciale dei Carabinieri di Macerata Raffaele Ruocco, la docente Unimc di Psicologia Sociale Alessandra Fermani, lo psicologo e psicoterapeuta Adelio Bravi e l’assistente sociale dell’Ambito Territoriale Sociale 15 – Area Prevenzione e contrasto alla violenza di genere – Valeria Pasqualini. Modererà l’incontro il vice sindaco e assessore alle Pari Opportunità Francesca D’Alessandro. L’evento è accreditato per la formazione obbligatoria degli avvocati.