Musicultura riporta la musica live nei tempi del coronavirus e vince la scommessa.
E lo ha fatto con grande successo, nelle due serate di musica dal vivo a Recanati, dove ha presentato le canzoni dei sedici artisti finalisti dell’edizione del Festival 2020, in diretta sulle frequenze di Rai Radio1 e in televisione su èTV Marche, in streaming sulle pagine Facebook di Musicultura e di Rai Radio1
Una due giorni emozionante che ha testimoniato in un momento storico difficile la ripartenza della musica dal vivo con una prova impegnativa. Tra sanificazione degli spazi, distanziamenti e percorsi obbligati Musicultura e Rai Radio1 sono riusciti perfettamente a condividere la forza e la penetrazione della musica live.
“Una maratona live che dopo tanto parlare di ripartenza è riuscita a tramutare in fatti le parole – ha dichiarato Ezio Nannipieri, direttore artistico di Musicultura - è stato emozionante vedere gli artisti ritrovarsi sul palco a suonare insieme e le maestranze di nuovo ai loro posti. È un primo, vero passo verso la normalità di cui tutti abbiamo bisogno, premiato anche dai grandi numeri degli ascolti delle dirette di Radio1 e dei social”.
Ad esibirsi dal vivo nella due giorni live i sedici finalisti di Musicultura:
SofSof, La Zero, PeppOh, Alberto De Luca, Ernest Lo, Paolo Rig8, Miele, Ulula & LaForesta, Blindur, Hanami, I miei migliori complimenti, Senna, Cogito, Fabio Curto, H.E.R. e Costanza.
Tutti autori ed esecutori della propria musica, all’insegna della biodiversità di genere peculiarità del Festival, in un viaggio live nella musica italiana raccontato da tre conduttori d’eccezione di Rai Radio1 John Vignola, Duccio Pasqua e Marcella Sullo.
“Durante il lockdown ho avuto un blocco di creatività e ho sentito molto la costrizione e l’effetto prigionia di trovarsi privati di certe libertà, io come altri ho dovuto congelare un disco in uscita - ha raccontato in diretta Francesco Bianconi - Il fatto che Musicultura sia uno dei primi eventi in cui il movimento della musica ricomincia a far sperare mi mette di buon umore.”
“Il valore della cultura come vera e propria cura” questo il forte messaggio lanciato da Recanati dall’Assessora alle Culture Rita Soccio alla partenza della prima indagine sull’influenza che la cultura della Citta di Leopardi ha sul benessere delle persone “Mai come oggi la cultura è fondamentale nel supportare coloro che devono affrontare isolamenti e carenza di socialità. – ha detto Rita Soccio -Il dialogo con le presenze vive del paesaggio, le suggestioni emozionali della musica e della poesia interagiscono con l’esperienza personale sul luogo come una vera e propria sorgente di cura per il cuore e l’anima dopo lo stress di questi mesi.”
Sulle note di Una citta per cantare, è intervenuto Ron, tra i membri del Comitato di Garanzia del Festival: “Ho sentito tantissimo coraggio nelle canzoni dei finalisti di Musicultura, la voglia di essere diversi, quello che loro amano e quello che sono, testi interessanti, divertenti con arrangiamenti bellissimi e questo è molto importante, troppo spesso in giro si ascoltano solo scopiazzamenti”.
In collegamento da Cremona Frankie hi-nrg mc da quest’anno anche lui nel Comitato di Garanzia del Festival è chiamato a giudicare i finalisti:
“Essere nel Comitato di Garanzia è un piacere e una responsabilità. È necessaria un attenzione specifica nell’ascolto dei brani e soprattutto nei riascolti ho potuto apprezzare meglio cose non sempre confacenti alle mie abitudini musicali, mi son trovato a decidere in una rosa di belle canzone molto varie e molto fresche”.
Un viaggio live nell’Italia della musica d’autore che si concluderà con le esibizioni degli otto vincitori del Festival e dei grandi ospiti nelle serate Finali di Musicultura a fine agosto all’Arena Sferisterio di Macerata.
In questo periodo post Covid 19 l’arte nelle Marche si riappropria di uno spazio espositivo pubblico con l’inaugurazione della mostra IN DOMUM dell’artista Adinda-Putri Palma. Sabato 6 giugno a Matelica presso Palazzo Ottoni, sede della mostra, si è presentato un folto pubblico per questa apertura, probabilmente la prima nella Regione dopo il Coronavirus. La presentazione è avvenuta nello spazioso cortile del palazzo alla presenza delle autorità locali e di numeroso pubblico nel rispetto del protocollo di sicurezza con percorsi segnalati e regole esposte nei vari spazi dell’atrio e del corridoio.
Il progetto è stato selezionato tra i vincitori del bando nazionale “Per Chi Crea" promosso dal MIBACT e gestito da SIAE, destinato agli artisti under 35, ed è stato presentato dall’associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi. IN DOMUM è un volume ad arco autoportante alto 3,60 metri e lungo 3 costruito in legno e paglia, tutto dipinto tranne che nella parte posteriore per mostrare l’anatomia della struttura e i materiali con cui è stata costruita.
Viva soddisfazione è stata espressa dal Sindaco Massimo Baldini il quale ha conferito all’artista il rango di cittadino illustre consegnandole una medaglia d’argento quale riconoscimento della Città di Matelica per essersi distinta in campo nazionale e quindi degna di lode e di essere ricordata. “IN DOMUM fa riflettere su come abitare in bioedilizia – ha dichiarato il sindaco - e questo arco ispirato al quadro dell’Annunciazione di Lorenzo Lotto conservato a Recanati, un evento eccezionale per tutta l’umanità che avviò una nuova fase storica, è un segno di come l’opera di Adinda-Putri Palma, così come allora, rappresenti un nuovo inizio e faccia rinascere la nostra città, le Marche e tutta l’Italia in modo che possa ripartire dopo il Coronavirus”.
L’assessore alla cultura Giovanni Ciccardini ha ricordato la Preview del 2 giugno per celebrare in modo straordinario la festa dell’Unità d’Italia e della Repubblica Italiana, e ricordare che quel giorno di 74 anni fa le donne furono chiamate a votare per la prima volta. L’imponente opera è stata protagonista di uno spettacolare percorso: l’arco, posto in bella vista su un carrello trainato da un trattore con tanto di bandiere tricolore e arcobaleno, ha sfilato da Braccano, dove risiede l’artista, fino ad arrivare in piazza Enrico Mattei.
La prof.ssa Paola Ballesi, presidente dell’Associazione Amici di Palazzo Buonaccorsi e curatrice della mostra insieme a Nikla Cingolani e Stefano Verri, a nome dell’associazione ha ringraziato le autorità, la protezione civile, la Pro Loco e tutta l’amministrazione per aver snellito ogni procedura burocratica e per la disponibilità nella riuscita dell’evento in questo particolare e difficile momento storico. Il suo intervento si è basato sul significato simbolico dell’opera che richiama la dottrina di Heidegger, il filosofo tedesco che in un suo saggio mette a fuoco l’abitare, il costruire e il pensare, un decalogo quotidiano a cui ispirarsi. “IN DOMUM è una pietra d’inciampo dell’intelletto – ha affermato la Ballesi - e ci ricorda come l’arte è libera e il Costruire e l’abitare sono il modo proprio d’essere dell’uomo. “Essere al mondo” in quanto abitanti significa essere responsabili e avere cura e rispetto di tutte le cose che ci circondano”.
La mostra comprende anche un video che racconta per immagini tutto il processo creativo ed esecutivo dell’opera. Le riprese e il montaggio sono stati eseguiti dal fotografo e videomaker Roberto Balestrini.
L’opera rimarrà esposta fino al 12 luglio 2020. Dal 7 al 19 ottobre sarà la volta di Recanati nell’Atrio del Palazzo Comunale, dove sarà presentato il catalogo edito da Quodlibet.
“Musicultura riporta live la musica dopo la battuta d’arresto causata dalla pandemia. Otto saranno i vincitori finali ma in realtà siete già tutti vincitori per il lavoro che state facendo, vi faccio un grandissimo in bocca al lupo per l’importante gara e per il vostro futuro” con il messaggio d’auguri del Sottosegretario del Mibact Anna Laura Orrico a nome del Ministro Dario Franceschini, si è riaccesa da Recanati la musica live della XXXI edizione del Festival Musicultura in diretta sulle frequenze di Rai Radio1.
70 mila persone hanno seguito in streaming sulle pagine Facebook di Musicultura e di Rai Radio1 la prima serata dell’ intensa due giorni di grandi emozioni live che vedono protagoniste le canzoni dei 16 finalisti del celebre Festival della musica popolare e d’autore, nato nel 1990 con Fabrizio De André e Giorgio Caproni.
“Stare rinchiusi in casa per mesi è stata una sensazione molto forte, però credo che abbia anche migliorato le coscienze, - ha detto Enrico Ruggeri - speriamo che tutto diventi molto meglio di come era prima, soprattutto nella musica che avrebbe bisogno di tante Musiculture infiltrate dappertutto, io sono un’ottimista, i più ricettivi hanno sviluppato un’ interiorità che magari si stava perdendo.”
Al giornalista e critico musicale John Vignola il compito della narrazione musicale, insieme a Duccio Pasqua e Marcella Sullo di Rai Radio1 ha raccontato le storie e le canzoni dei giovani artisti in gara.
In diretta dall’ Aula Magna del Palazzo Municipale di Recanati non ha risuonato solo la musica “Recanati è una città che risuona oltre che con la musica anche con la letteratura e con l’arte, - ha dichiarato il Sindaco della città dell’Infinito Antonio Bravi - dalle visite contemplative all’ Orto del Colle dell’Infinito, ai capolavori del Lotto, fino alla prossima apertura di Casa Leopardi per la prima volta al pubblico degli appartamenti privati del Poeta. Recanati è pronta più che mai alla ripartenza. Un pensiero particolare vorrei dedicarlo a Piero Cesanelli fondatore, storico Direttore Artistico di Musicultura e illustre amato cittadino di Recanati”
La splendida voce di Lidia Schillaci ha offerto una personale e suggestiva interpretazione di Nel blu dipinto di blu la canzone che ha fatto conoscere la musica italiana nel mondo.
Tra gli interventi della serata il Sindaco di Macerata Romano Carancini ha ricordato Fabrizio Frizzi l’amato conduttore delle serate finali di Musicultura nella suggestiva cornice dell’Arena Sferisterio della città maceratese.
Protagonisti indiscussi della serata i live dei primi otto dei sedici artisti finalisti di Musicultura 2020 con le loro canzoni scanzonate ed impegnate, note colorate di un panorama musicale italiano che ha qualcosa da dire e da raccontare.
A seguire i loro nomi e le canzoni commentate dal Direttore Artistico di Musicultura Ezio Nannipieri.
SofSof di Bagnara Calabra con La vita sognata, una canzone sincera, che difende i sogni e parla di vita vissuta con grinta e tenerezza.
La Zero di Napoli con Mea culpa, un equilibrio suggestivo tra sonorità di avanguardia e profumi di villanella dà nuova attualità ad una domanda antica: si può morire di amore?
Peep-oh di Napoli con Where Is the Rapstar? Se più rapper sapessero cantare, se più cantanti sapessero rappare, se in musica cuore e cervello si frequentassero di più… avremmo più canzoni come questa.
Ernest Lo di Pescara con Ssialae, amare senza essere ricambiati, un quadretto tragicomico, una canzone impertinente, una voce che dribbla modi e precetti dei catechismi “valoriali”.
Alberto De Luca di Sondrio con De André una voce evocativa e profonda al centro di una canzone che cesella un originale equilibrio tra nobiltà cantautorale e sonorità contemporanee.
Miele di Caltanissetta con Il senso di colpa, un cammino di liberazione dai sensi di colpa. Il tiro musicale, la maturità dell’interpretazione infondono un’urgenza speciale a questa confessione al femminile.
Paolo Rig8 di Torino con Scemi in paradiso, un caleidoscopio imprevedibile di stili musicali felicemente al servizio di un pensiero eccentrico e di una voce che si inerpica dove vuole.
Ulula & La Foresta di Verona con Oddio l’oblio, una band pimpante, un interprete che lancia in aria le sue parole come un giocoliere. In scena le peripezie del clone che a volte deleghiamo ad agire, a malincuore, in nostra vece.
Questa sera alle ore 21 diretta conclusiva della due giorni live del Festival su Rai Radio1 su èTv Marche e sulle pagine Facebook di Musicultura e Rai Radio1 con le canzoni degli ultimi otto finalisti in gara e con la partecipazione di Ron, Francesco Bianconi e Frankie hi-nrg mc.
A causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, San Ginesio non potrà mantenere l’appuntamento con la prestigiosa rievocazione storica de Il Ritorno degli Esuli in programma per domenica 14 giugno.
L’amara decisione è stata presa dal Sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, e dal Presidente della Associazione Tradizione Sanginesine, Nicola Ferranti, i quali hanno assicurato che si tratta di un rinvio di 12 mesi e che si sta già lavorando per organizzare delle iniziative in streaming rivolte a tutti gli appassionati della Rievocazione, un’occasione per condividere spunti, riflessioni e dove non potrà mancare la presenza dei rappresentanti della Municipalità di Siena da sempre presente all’evento.
Il Ritorno degli Esuli, giunto alla sua 20ma edizione rievoca il patto di solidarietà nato nel XV secolo fra il comune di San Ginesio e quello di Siena, e che si rinnova ormai da 57 anni, a cadenza triennale. E’ uno degli eventi fra i più antichi e prestigiosi della regione non tanto e non solo per le sue radici storiche, quanto e soprattutto per la presenza della municipalità di Siena nel corteo, accompagnata dal Gonfalone, dalle chiarine, dai tamburi e dai figuranti, in costume d’epoca, cosa che rende la manifestazione un unicum di assoluto rilievo in campo nazionale.
La rievocazione narra dei trecento sanginesini che tra l’anno 1450 e l’anno 1460 furono esiliati con l’accusa di sedizione, per aver tentato di riportare San Ginesio sotto il governo dei Duchi da Varano, Signori di Camerino, dal cui tirannico dominio la città si era liberata nel 1434. Gli esuli trovarono rifugio a Siena; lì si arruolarono nella guardia civica, si distinsero per diligenza e per fedeltà a tal punto che furono inviati a San Ginesio ambasciatori senesi, che perorassero la causa degli Esuli e ne ottenessero il rimpatrio. La causa fu vinta per l’eloquenza degli oratori senesi e per lo spirito civico mostrato dai sanginesini. I trecento poterono così far ritorno in patria.
(Foto di una passata edizione)
Annunciata con enfasi a livello nazionale da Tg5 e Tg2, parte con il botto la prima di GustaPorto, che inaugura il Grand Tour delle Marche di Tipicità ed ANCI nel dopo Covid.
Vince la nuova formula voluta dall’Amministrazione di Civitanova, rispettosa delle prescrizioni e dei distanziamenti, con eventi realizzati fisicamente nei luoghi iconici, ma destinati al grande pubblico collegato on line. Una speciale piattaforma interattiva, studiata per il Grand Tour delle Marche, consente una fruizione immersiva di grande impatto ed unica in Italia.
Oltre 2.000 le visualizzazioni per l’asta del pesce 2.0 realizzata nel mercato ittico civitanovese, con tutti i protagonisti della filiera. Pagelli, moscardini, scampi e altre squisitezze adriatiche, mirabilmente spiegate dal famoso biologo marino di Linea Blu, Corrado Piccinetti, battute all’asta dai commercianti e recapitate direttamente a domicilio, a Recanati, Macerata, San Severino Marche e Porto Sant’Elpidio.
“E’ un grande orgoglio per Civitanova Marche proporre la prima iniziativa nelle Marche e forse in Italia, dopo questo difficilissimo periodo. Un grande lavoro di squadra che rappresenta un patrimonio per la città e per il territorio, non solo nella contingenza ma anche e soprattutto per il futuro!” Queste le parole di Maika Gabellieri, assessore turismo e crescita culturale di Civitanova, intervistata da un abilissimo Marco Ardemagni, voce storica di RAI Caterpillar e conduttore dell’Agorà proposto sempre al Mercato dal provocatorio titolo “2020_Odissea dello spazio”.
“Ripartire dalla straordinaria ricchezza locale che solo l’Italia ha e farlo in squadra seguendo l’esempio di GustaPorto. E’ in questi momenti che dobbiamo essere ancora più attenti alla tutela dei nostri valori e delle nostre incredibili tipicità” ha sottolineato un combattivo Mario Giordano, che si è detto entusiasta della vitalità e dello spirito positivo che ha riscontrato nelle persone a Civitanova.
Ai Rettori Claudio Pettinari (Unicam) e Gianluca Gregori (Univpm), insieme al prorettore Stefano Pollastrelli (UNIMC) il compito di tracciare la rotta attraverso le rispettive specifiche nel campo della ricerca applicata. Di “asse prezioso della SS 77 per alimentare flussi virtuosi” ha parlato il Sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini.
Spunti di carattere economico produttivo sono arrivati da Massimiliano Polacco per la Camera di Commercio delle Marche e Marco Moreschi di Banco Marchigiano, mentre Massimo Cupillari di Banca Mediolanum ha spiegato come il suo istituto supporterà il Grand Tour delle Marche in modo del tutto innovativo, con grandi personaggi e contenuti di spessore. Chiusura spettacolare con il nuovo video spot di Civitanova Marche realizzato dal regista Paolo Doppieri.
E domani, domenica 7 giugno, ai cantieri Anconetani apre la Mostra “Plastiglomeri, i nuovi fossili”, Port Food nell’area moletti con i cibi marinari della tradizione rielaborati dagli chef locali ed una sorpresa “luminosa” per chiudere la terza edizione.
I menù speciali e le proposte di soggiorno delle strutture aderenti continuano fino al 14 giugno, mentre il 18 è previsto uno speciale evento… a prova di distanziamento, con Giancarlo Orsini.
Porto Recanati scalda i motori e mette in moto la macchina per la “Settimana del Brodetto”. Da oggi, 6 giugno, a sabato prossimo (13 giugno) la cittadina marina aprirà il battenti per dare praticamente il via all’estate.
Si è giunti alla XXII edizione e, come ogni anno, il brodetto di pesce potrà essere degustato al prezzo di 22 euro nei ristoranti aderenti.In più quest'anno sarà possibile usufruire anche del servizio d'asporto, e a chi usufruirà di questo servizio verrà regalato, al momento del ritiro, un bellissimo piatto da portata realizzato per l'occasione dagli organizzatori della manifestazione, cioè il comune di Porto Recanati e l'Accademia del Brodetto.
Il 7 giugno, in diverse città italiane si svolgerà il “Festival dei rondoni”, il quale rappresenta un evento ormai collaudato che si svolge in diverse città italiane la prima domenica di giugno, con lo scopo principale di far conoscere più da vicino quei splendidi volatori che sono i Rondoni.
Questi animali convivono da secoli con l’uomo, in particolare nei centri storici delle nostre città, dove, soprattutto nei mesi di maggio e giugno, grazie ai loro stridii e caroselli, rendono vivi il freddo travertino e i vecchi coppi.
La loro storia si è evoluta con l’uomo, prima della costruzione delle città essi nidificavano in cavità naturali delle rocce o in alberi cavi.
Spesso la loro presenza è considerata quasi scontata dalla maggior parte delle persone, ma dobbiamo ammettere che, pur condividendo con l’uomo gli stessi edifici, in realtà, gran parte della loro vita rimane avvolta nel mistero. Sappiamo che sono degli eccellenti volatori, attraversano il Mar Mediterraneo e il Deserto del Sahara per raggiungere i quartieri di svernamento africani, compiendo un viaggio di circa 10.000 km due volte all’anno. Trascorrono il 90 % della loro vita in volo, tranne durante il periodo di nidificazione; addirittura che dormano in cielo, innalzandosi in gruppi a grandi altezze, per ridiscendere sulle città all’alba. Alimentandosi esclusivamente di plancton aereo (costituito da insetti e altri invertebrati) risultano molto utili all’uomo poiché mangiano anche mosche e zanzare; sono quindi degli ottimi insetticidi naturali!
Purtroppo però questi splendidi signori dell’aria sono in netta diminuzione, soprattutto a causa dei restauri edilizi, che quasi mai tengono conto delle loro esigenze.
Infatti, durante i restauri, quasi sempre le prime file di coppi vengono chiuse con tappi di cemento e anche le buche pontaie con la volontà di impedire l’ingresso ai piccioni. Basterebbe invece ridurre queste aperture a dimensioni tali da renderle inutilizzabili dai colombi e adatte ai rondoni, oltre a pipistrelli e passeri, anch’essi specie utili e protette, benché in diminuzione. A tale proposito, per la loro conservazione, sarà di fondamentale importanza instaurare rapporti di collaborazione con gli ordini degli architetti, ingegneri e geometri, con le imprese edili e con le amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di sensibilizzarli al problema.
Questa specie sta assumendo un interesse conservazionistico tale che, come Associazione APS “Ornitologi Marchigiani” abbiamo proposto alla Regione Marche un progetto per approfondire la conoscenza dei rondoni nelle principali città della Regione, allo scopo di individuare i principali siti di nidificazione e stimarne la loro consistenza.
(Foto di: Mario Maroni)
Il graduale ritorno alla normalità, con tutte le opportune precauzioni per la sicurezza, è testimoniata anche dal ritorno del Mercato della Terra Slow Food, a partire dalla mattinata di domani (sabato 6 giugno) presso il Lido Cluana di Civitanova Marche.
Un ripartenza, dopo lo stop per motivi precauzionali, come da Direttive ministeriali nel picco dell’epidemia da dal Covid19.
Il Mercato della terra è un’iniziativa organizzata dalla Condotta Slow Food di Civitanova in partnership con il Banco Marchigiano-Credito Cooperativo, in collaborazione con la Cooperativa Tarassaco e con il patrocinio del Comune civitanovese, “che – dice Ugo Pazzi, Presidente Slow Food Marche – non vuole essere un mercato qualunque ma una rete di piccoli produttori locali che realizzano eccellenze enogastronomiche coerenti con i principi dello stesso Slow Food: buono, pulito e giusto”.
“Ripartire anche con queste iniziative è un bel segnale di positività per tutto il territorio”, dice Marco Moreschi, DG del Banco Marchigiano.
“Bello tornare a parlare della filosofia che è a monte del Mercato della terra, e che condividiamo appieno, come la sostenibilità, il territorio, la valorizzazione delle eccellenze marchigiane. Così come della possibilità di promuovere reti e sinergie tra le eccellenze del territorio, Noi intendiamo farlo in ogni campo, economico, sociale, del no profit e, ovviamente, anche dell’agroalimentare”.
Pillole di cultura, viaggi nella storia, brevi sketch di spettacoli dialettali e favole a merenda.
È la ricetta del Comune di Caldarola per mantenere vivo l’interesse dei paesani nei confronti delle tradizioni ai tempi del Coronavirus.
Un’offerta culturale che permette, attraverso il sito internet del Comune e diverse pagine Facebook, di godere della vivacità e poliedricità della società caldarolese.
Dopo la riapertura della biblioteca, l’iniziativa “Favole a Merenda” in collaborazione della Fol-Vez, i viaggi nella storia e negli aneddoti che hanno portato ai giorni nostri la bellezza degli edifici storici e dei personaggi caldarolesi, partirà prossimamente “Dialettiamoci Web – Pillole di Marka” pensieri, opere, parole e canzoni della nostra terra a cura della Compagnia Teatrale Fabiano Valenti che con premura ogni anno organizza la rassegna teatrale “Dialettiamoci”.
L’idea è quella di tenere desta l’attenzione sul variegato mondo della tradizione popolare, sulla sua storia e sulle sue dinamiche espressive: che siano poesie, commedie, canzoni, stornelli o filastrocche, l’importante è che ne risulti un concentrato di sapori della marca maceratese e delle proprie tradizioni culturali e sociali.
L’occasione sarà quindi propizia per spaziare all’interno del territorio della marca, propriamente un po’ più della provincia di Macerata, attraverso la proposta recitata di poeti, scrittori e cantastorie del nostro tempo ed anche, molto più, del secolo passato servendosi delle voci di attori o cantori attuali.
La ricerca dei testi è curata da Fabio Macedoni, mentre il montaggio video e la supervisione è affidata a Francesco Facciolli.
La trasmissione del video avrà inizio sabato 6 giugno alle 21.30 e sarà visibile sul sito web del comune di Caldarola, nonché sulla pagina Facebook del comune medesimo; l’orario resterà uguale per tutte le altre puntate che, di sabato in sabato, condurranno al tempo della rassegna Dialettiamoci (il mese di ottobre); anche questa, con molta probabilità, verrà proposta via web.
Con un occhio sempre attento alla cura dell’animo e dello spirito dei suoi concittadini l’Amministrazione Comunale di Caldarola ha sposato di buon grado l’iniziativa virtuale, in attesa di un ritorno alla normalità con i tanti apprezzati spettacoli dal vivo e con la speranza del recupero in breve del tanto amato Teatro Comunale.
Immergersi, anche a distanza, in una Civitanova sempre più aperta ed accogliente. È possibile grazie alla nuova ed innovativa piattaforma digitale messa a punto dal Grand Tour delle Marche, iniziativa sviluppata dall’organizzazione di Tipicità insieme ad Anci (associazione nazionale dei Comuni italiani), che parte sabato 6 giugno proprio dalla più grande città costiera della provincia di Macerata, che nel 2020 ha ottenuto la sua diciassettesima bandiera blu consecutiva.
“La terza edizione di “GustaPorto” - spiega l’assessore al Turismo Maika Gabellieri, nel corso della conferenza lancio dell’evento - racconta una Civitanova crocevia di più regioni, l’Umbria in primis, che vuole dare il primo messaggio di ripartenza turistica a tutta la nazione, lanciando un segnale di ospitalità nel pieno rispetto delle norme anticontagio. Sono orgogliosa della squadra che si è formata, la collaborazione è finalmente corale e coinvolge tutte le componenti. Ringrazio tutti i gruppi e le associazioni che insieme all’amministrazione comunale hanno reso possibile questa sfida che parte dalla nostra città che, con il suo museo di murales a cielo aperto, vanta il porto più colorato d’Italia”.
Sabato 6 giugno, sperimentazione assoluta del software che consentirà la prima asta del pesce da remoto, con consegna a domicilio nell’arco di 60 chilometri a chi da casa si aggiudicherà il prodotto. Sarà il biologo marino Corrado Piccinetti a raccontare una finestra su una tradizione che diventa spettacolo. Alle 11:00, "2020_Odissea dello spazio", Agorà con il giornalista e scrittore Mario Giordano ed i Rettori delle Università, per delineare gli scenari di accoglienza e ospitalità nell’anno di distanziamento sociale.
“Partire con un evento in questo momento è un messaggio forte – ha detto Angelo Serri di Tipicità e Grand Tour delle Marche – ma è una mossa calcolata e sviscerata in ogni sua parte. La piattaforma che forniamo resterà un patrimonio fondamentale, che permetterà da casa di costruirsi non solo il proprio itinerario ma di immergersi virtualmente in esperienze capaci di trasmettere forti emozioni, che poi si potranno vivere realmente scegliendo i luoghi proposti in video e postcast”.
Domenica 7 giugno, al porto ricette marinare e vini del territorio da gustare passeggiando. Nel cantiere Anconetani, Pastiglomeri, mostra di opere d’arte create dal mare con materiale riciclato. In mattinata, l’organizzazione porterà operatori del settore e giornalisti in tour alle cosiddette “vigne del mare”, ovvero gli allevamenti di ostriche in mare aperto.
Inoltre, un contest per i più giovani, che hanno realizzato disegni sul tema del mare e delle atmosfere portuali. I migliori elaborati saranno animati da un pool di esperti per realizzare dei veri e propri cartoon di GustaPorto.
Fino al 14 giugno, speciali proposte di accoglienza con la GustaPorto Week nelle strutture ricettive aderenti, e menu Gustaporto nei ristoranti e nei balneari del circuito.
Non mancherà il piatto tipico “lo polentò co li furbi co’ l’abbiti" in sedici ristoranti e proposte d’accoglienza e soggiorni esclusivi in tredici alberghi e B&B e strutture extralberghiere della città.
Tutte le info sul Grand Tour delle Marche sono reperibili nella piattaforma www.tipicitaexperience.it; sul programma di GustaPorto nel sito internet www.gustaporto.it.
Domenica prossima 7 giugno, vigilia della festa del Santo Patrono, tornano le bancarelle della tradizionale Fiera di San Severino per le vie del centro urbano. Dall’alba al tramonto viale Eustachio, viale Matteotti e tutta l’area della stazione ferroviaria, oltre a un tratto di via San Sebastiano, ospiteranno le bancarelle degli ambulanti.
Si tratta di un altro importante passo nella direzione di un lento ma graduale ritorno alla normalità per la Città di San Severino Marche. Ovviamente sarà rimodulata la disposizione dei banchi per esigenze legate all’emergenza sanitaria da Covid-19.
Il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale alle Attività Produttive, Jacopo Orlandani, hanno lavorato molto, insieme al Comando della Polizia Locale, per garantire lo svolgimento della manifestazione in sicurezza.
Sarà comunque obbligatorio l’uso delle mascherine mentre per gli ambulanti varranno le stesse regole imposte per il tradizionale mercato settimanale del sabato. Grande attenzione andrà prestata anche al mantenimento delle distanze di sicurezza di almeno un metro tra le persone e agli assembramenti che saranno assolutamente da evitare.
Personale della Polizia Locale e volontari dell’Associazione Carabinieri in Congedo e del gruppo comunale di Protezione Civile saranno impegnati per garantire tutto questo.
Si chiude domani, 4 giugno alle ore 21, con l’ultimo appuntamento on line, il ciclo dei tre incontri in programma sul tema “Adolescenza: costruzione dell’identità, dipendenze, stereotipi nella comunicazione” ideati dall’Assessorato alle Politiche Sociali per l'integrazione e per le famiglie, con specifica delega ai Processi partecipativi e qualità della vita e alla Città delle bambine e dei bambini, del Comune di Recanati in collaborazione con il Comitato di Quartiere Villa Teresa e della Parrocchia Cristo Redentore. Gli incontri, studiati per sostenere la genitorialità e la qualità della vita dei cittadini e delle cittadine, in particolare quella degli adolescenti, si chiuderanno con l’intervento della Prof.ssa Rita Soccio, docente di discipline grafico-pubblicitarie e arte nella scuola media di primo grado. Il tema su cui la Prof.ssa Soccio incentrerà la sua relazione è quello degli stereotipi nella comunicazione pubblicitaria, che tanta parte hanno nella mente dei giovani, fungendo spesso da inarrivabili standard di riferimento. La Prof.ssa Soccio si soffermerà anche su alcuni aspetti della didattica a distanza, che tanto hanno fatto discutere negli ultimi tempi.
“La diffusione di una cultura attenta e disponibile alla cura degli altri, in tutta la cittadinanza, non può che favorire la coesione sociale e il mutuo aiuto, la reciprocità delle relazioni di supporto e la vicarianza nell’esercizio dei ruoli” - ha dichiarato l’Assessora alle Politiche Sociali Paola Nicolini - “per questo puntiamo a coinvolgere concittadini e concittadine, perché siano consapevoli dei modi in cui l’attenzione alle persone, nelle diverse fasi della vita, poggia su una lettura dei loro bisogni e sul supporto gentile da parte di tutti e tutte”.
Nei precedenti incontri, la Dott.ssa Tania Paoltroni, in qualità di ostetrica e di docente all’Università Politecnica delle Marche, aveva relazionato sulle difficili tematiche connesse alle dipendenze; la Prof.ssa Paola Nicolini, psicologa, psicoterapeuta e docente di Psicologia dell’educazione all’Università di Macerata, si era espressa sul tema della costruzione dell’identità nella particolare fase di vita dell’adolescenza.
Le conferenze hanno sempre registrato una vasta partecipazione di pubblico, attento e desideroso di fare domande e di discutere. Un segnale, questo, della necessità di avere punti di riferimento solidi per esercitare al meglio la propria genitorialità e la propria presenza di adulti nella comunità, in modo educativo e consapevole.
L’appuntamento di domani 4 giugno alle ore 21 è aperto a tutta la cittadinanza, in particolare a genitori, insegnanti, educatori e operatori del settore. Si può partecipare collegandosi da computer, tablet o smartphone scaricando la app e usando il link:
https://www.gotomeet.me/AntonioBravi/villa-teresa
Il codice accesso, se richiesto, è: 227-213-277
Il Festival Sudamericana nasce nell’agosto 2013 a San Ginesio (MC) ed è un progetto artistico realizzato dall’Associazione Culturale “San Ginesio” e dal Centro di Lettura “Arturo Piatti” di Ripe San Ginesio che vuole far conoscere e valorizzare la cultura sudamericana in tutte le sue coinvolgenti sfaccettature, attraverso l’espressività e l’intensità dell’opera poetica, la dinamicità partecipativa della danza, la magia evocativa della musica, lo sguardo infinito dell’arte.
La manifestazione dedicata al mondo latino, giunta quest’anno alla sua ottava edizione è per l’anno 2020, solo ed esclusivamente on line, sulla pagina facebook Festival Sudamericana (pagina social di riferimento: https://www.facebook.com/sudamericanafestival/).
Tanti, importanti ed eccezionali saranno gli ospiti, con i loro rispettivi contributi artistici: Encuentros - Carlo Calderano e Valentina Rambelli (musica - canto), The Petit Social Quartet (musica),Pasquale Stafano eGianni Iorio Duo (musica), Cañón (musica), Time2Quartet (musica), EdwinLeonardo Olarte Montiel e Vittoria Franchina (danza), Hyperion Ensemble (musica), Duo Alessandra Gelfini e Juan Rivero (musica), Fabrizio Mocata (musica), Maria Korporal (videoarte - poesia), Gabriel Chávez Casazola (poesia), Silencio (musica), Lucia Conte (musica - canto), Miriam Fabiola Perales (poesia), Idoia Arbillaga (poesia) e Marcos Alexandre Cappato De Araujo (contributo multimediale - testo, immagini e musica).
Una cerimonia “ridotta”, a causa delle misure anticontagio e delle regole imposte dall’emergenza sanitaria da Covid-19, ma toccante come sempre. L’Inno di Mameli ha scandito i pochi minuti delle celebrazioni con le quali il Comune di San Severino Marche, rappresentato dal sindaco Rosa Piermattei, dal presidente del Consiglio, Sandro Granata, e dai componenti la Giunta settempedana, ha voluto ricordare il 2 Giugno, Festa della Repubblica.
Senza la presenza di pubblico e con un numero di autorità contingentate, la manifestazione si è tenuta sotto il palazzo del Municipio alla presenza del Gonfalone comunale.
La scorsa puntata del programma settimanale condotto dal direttore artistico Fabio Tiberi, spostata dal tardo pomeriggio alle 21.30, ha ospitato il primo oboe solista nell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Francesco Di Rosa, e ha registrato quasi 6 mila visualizzazioni.
Spettatori che sono stati ripagati con oltre un’ora di trasmissione, con più di 20 minuti di musica grazie alle clip mandate durante la diretta, con esecuzioni dell’oboista marchigiano insieme alla FORM. L’Orchestra stessa ha poi “omaggiato” il musicista nato a Montegranaro mostrando un video che ha percorso le tappe più rilevanti della sua vita artistica fino ad oggi.
FORM-Café torna giovedì 4 giugno, confermando l’orario delle 21.30, sempre in diretta sulla pagina Facebook della FORM e sul canale YouTube.
Questa volta si tratta di un appuntamento “crossover”: infatti l’ospite è Daniele Di Bonaventura con Bandoneon Mediterraneo. Anche lui marchigiano, è uno dei più interessanti interpreti contemporanei di bandoneon, già noto al pubblico della FORM per le sue coinvolgenti esibizioni con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana nelle scorse stagioni.
Come per gli appuntamenti precedenti, il pubblico può interagire con i due protagonisti, ponendo loro domande a cui verrà data risposta nella seconda parte della diretta.
Il mese di giugno è il periodo dell’anno in cui l’Associazione Sant’Anna è solita affrontare la fase finale del proprio lavoro organizzativo della Festa di Sant’Anna, cominciato già alla fine dell’autunno dell’anno precedente. Giugno è il mese in cui inizia l'opera di esecuzione di tutto quanto preorganizzato.
Tuttavia, quest’anno, a causa della Pandemia da Coronavirus che ha colpito tutto il mondo, l’organizzazione della Festa Patronale di Porto Potenza Picena si è dovuta arrestare, non solo per le limitazioni normative finalizzate ad evitare gli aggregamenti sociali, ma anche per l’attenzione e il rispetto verso le nuove esigenze economiche di quanti avrebbero, come ogni anno, voluto partecipare nel sostenere economicamente l’organizzazione, ma questa volta, avrebbero potuto incontrare qualche difficoltà.
Purtroppo l’organizzazione della festa non è possibile senza l’aiuto, anche economico, di commercianti, ristoratori e famiglie, che sono consapevoli di ciò e che, per questo motivo, hanno sempre partecipato con il cuore.
Non ultimo, a trattenere il solito slancio, quest’anno vi è pure il rispetto verso il dolore di molte famiglie che in questo periodo, più che negli altri anni, sono state colpite a lutto dalla pandemia, inesorabile nel aver tolto loro la possibilità di avere un giusto commiato dai propri cari.
"Rcordiamo che questo sarà, dunque, l’anno di una Festa più contenuta e ristretta quasi solamente alle cerimonie religiose, ma di certo non meno gioiosa; avremo comunque l’occasione di festeggiare e ringraziare la Nostra Amata Patrona, Madre di Consolazione e Prosperità, come ci sarà consentito dalle norme governative e con i mezzi che avremo comunque a disposizione" sottolineano Don Francesco e Don Cesare.
Macerata Opera Festival è pronta ad ospitare alcuni eventi bloccati a causa del Covid-19.
Una delle poche manifestazioni dal vivo confermate, sia pure in forma riadattata, si apre al territorio e 'accoglie', dal 18 luglio al 9 agosto allo Sferisterio, accanto alla rituale stagione lirica e di balletto (Don Giovanni in forma scenica, Trovatore in forma di concerto e la compagnia di nouveau cirque Meraviglia), alcune collaborazioni con eventi musicali, rassegne e festival bloccati dalla pandemia. Tra questi il Montelago Celtic Festival, punto di riferimento per migliaia di cultori sulla piana di Colfiorito, l'appuntamento musicale di Enrico Melozzi 'Ma C'era Tanta Voglia di Musica', una serata con Gino Paoli e Danilo Rea e Musicultura con un concerto di Simone Cristicchi. Lo ha annunciato il sovrintendente Luciano Messi, "nel segno della sicurezza di pubblico, tecnici e artisti, della sostenibilità economica e della qualità". Torna Palco Reverse: artisti e pubblico insieme sul palcoscenico per tre appuntamenti con Massimiliano Finazzer Flory, Laura Morante, Michela Murgia.
(Fonte Ansa)
L’Associazione “I Gemelli” di San Severino Marche, guidata dai fratelli Pietro e Paolo Pavoni, ha deciso di annullare la 19^ edizione del “Raduno nazionale gemelli” che si sarebbe dovuta svolgere a Pesaro dal 26 al 28 giugno. “E' una decisione sofferta, ma ponderata - dicono i gemelli settempedani -, che deriva dall’essenza stessa del Raduno. Parliamo infatti di una manifestazione che è innanzi tutto aggregazione, gioia di stare insieme, voglia di divertirsi semplicemente incontrandosi. Nella nostra 'tre giorni' tanti amici gemelli, provenienti da tutt’Italia, condividono esperienze, emozioni, idee. Tutto questo, però, non può conciliarsi con l’attuale momento di emergenza sanitaria e di distanziamento sociale. Pertanto, siamo stati costretti all’annullamento dell’edizione 2020”.
Il Comune di Pesaro aveva patrocinato l'evento e la speranza degli organizzatori è quella di mantenere vivo il contatto con la “piazza” pesarese per far sbarcare il prossimo anno decine e decine di gemelli proprio sul litorale della città di Gioachino Rossini.
Come si ricorderà, dopo le recenti edizioni ospitate a Porto Recanati, nel luglio 2019 il Raduno si è svolto a Senigallia, sul lungomare Goffredo Mameli e al Foro Annonario, con la partecipazione di tante coppie, diverse per età e per regioni di provenienza, ma tutte accomunate dall'unicità di essere gemelli
Il 6 giugno giorno della nascita di Annibal Caro sarà svelato il nome, scelto tra Bruno Mazzoni, Scilla Forti e Tommaso Pincio, del vincitore o della vincitrice della terza edizione del premio alla traduzione che porta il nome del grande letterato civitanovese.
Per motivi di sicurezza legati all’emergenza sanitaria non potrà essere presente il pubblico nella Sala Ciarrocchi a Civitanova Alta dove si svolgerà la cerimonia di premiazione, che sarà diffusa in diretta streaming dai canali social del premio, per poter raggiungere, oltre che tutti gli appassionati di traduzione e letteratura, anche i 150 iscritti alla Giuria dei Lettori che provengono da tutta Italia e dall’estero.
È stato ed è ancora un periodo di difficoltà e la cultura è sicuramente tra i settori più colpiti, per questo il Comitato organizzatore ha promosso una raccolta fondi sul sito Growish.com, intitolata “Festa per Annibal Caro”, immaginando la cerimonia di premiazione proprio come una di quelle feste dove ognuno porta qualcosa e tutti si divertono, godendosi la condivisione. Traduzione e condivisione sono, secondo le organizzatrici, quasi due sinonimi, per questo chiedono alla piccola, ma crescente comunità del Premio di sostenerlo con una donazione, anche minima, e aiutarlo a festeggiare la cultura, la traduzione, i finalisti e il caro Annibale.
La campagna di raccolta fondi (questo il link per donare https://bit.ly/2M8HyUh ) è presente nei canali social e nel blog del Premio Annibal Caro.
Il Comitato inoltre ha promosso anche per questa 3° edizione il contest #BuonCompleannoCaro, un invito a donare un pensiero, una foto, una poesia, un disegno, una canzone o altro che sia inviabile tramite la mail premiocaro@gmail.com
I doni più belli saranno premiati con dell’ottimo vino marchigiano della Cantina Boccadigabbia e una cena per 2 persone presso il Ristorante Bebop Centenario di Civitanova Marche. I doni possono essere inviti entro il 4 giugno.
La Giuria dei Lettori ha iniziato già da qualche giorno a esprimere la propria preferenza tra i tre finalisti , scelti dal Comitato Tecnico per le migliori traduzioni in italiano del 2019. I tre finalisti sono : Bruno Mazzoni per la traduzione dal rumeno de “Il Levante” di Mircea Cartarescu (Romania) pubblicato dalla Voland edizioni; Scilla Forti per la traduzione dal tedesco di “Quel che si vede da qui” di Mariana Leky (Germania) pubblicato da Keller editore; Tommaso Pincio per la traduzione dall’inglese di “Archivio dei bambini perduti” di Valeria Luiselli (Messico) pubblicato da La Nuova Frontiera.
Il Premio Annibal Caro ha il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Civitanova Marche.
Si avvale della collaborazione dell’Istituto Superiore Leonardo Da Vinci, delle Librerie Giunti, Ranieri, Ubik di Civitanova, Il Gatto con gli stivali di Porto Sant’Elpidio, Feltrinelli di Ancona.
È gemellato con il Premio Caro Poeta del Festival La parola che non muore.
Domenica 31 maggio torna a Civitanova Marche “Il mare in fiore”, la mostra mercato florovivaistica che quest’anno si svolgerà in centro, come alle sue origini.
La manifestazione, infatti, ideata da Mylove eventi di Carmen Lisa Carella, era nata in centro e successivamente si è spostata sul lungomare sud.
Per questa edizione, l’evento si svolgerà in sicurezza il 31 maggio e 1-2 giugno, in piazza XX Settembre. Fiori, piante e artigianato, insieme a tipicità gastronomiche, risveglieranno il piacere dello shopping.
“Fortemente voluta dai commercianti dei negozi e dall’amministrazione comunale - spiega l’organizzatrice Carmen Carella - la decima edizione de 'Il Mare in Fiore' è lo specchio dell’attuale rinascita post Covid-19. Le condizioni di organizzazione di questo evento collaudato sono completamente stravolte. La nostra mostra mercato florovivaistica è uno tra i primi eventi fieristici nazionali e il primo in assoluto nell’Italia centrale organizzati dopo la pandemia. Ringrazio l’amministrazione comunale per averci dato questa opportunità. Siamo stati definiti pionieri, la fiera dei fiori riparte da zero. Abbiamo ripreso attivamente i rapporti con l’associazione dei commercianti CentriAmo, grazie alla sua presidente Pennesi che ha entusiasmato i suoi associati appena ha intuito l’ipotesi di spostamento de Il Mare in Fiore. 200 locandine saranno affisse in quasi tutti i negozi del centro. Collaborazione anche con le due associazioni degli albergatori e dei B&B, in cui i nostri operatori pernottano”.
Oltre ai fiori, ci saranno vasi in terracotta di Deruta, saponi, essenze e spezie dai mercatini francesi, attrezzature e ferramenta per la cura del verde. Artigianato a tema e di qualità e anche il gusto avrà la sua soddisfazione con la presenza di prodotti tipici nazionali.
Informazioni tecniche:
La sorveglianza diurna è raddoppiata rispetto all’anno scorso, come da piano sicurezza, proprio per evitare gli assembramenti. Ogni bancarella avrà le norme generali di sicurezza anti-Covid esposte, il gel igienizzante, un cestino per buttare i guanti usati.
Per essere serviti i clienti dovranno indossare la mascherina e rispettare un metro di distanza con le altre persone.
Per l’occasione sarà aperta l’area portuale per usufruire dei parcheggi, in piazza scatta il divieto di sosta alle auto dalle ore 01 della domenica 31 maggio, fino alle 24 di martedì 2 giugno.
I parcheggi intorno alla piazza saranno riservati agli operatori commerciali.