Riparte la stagione teatrale di Treia e lo fa con un grande appuntamento al teatro comunale Fabiano Valenti: sabato 10 gennaio va in scena “Dioggene”, spettacolo scritto da Giacomo Battiato e interpretato da Stefano Fresi. Un lavoro intenso e sorprendente che indaga l’animo umano di ieri e di oggi attraverso uno strumento solo in apparenza semplice: la variazione linguistica.
Tre lingue diverse per ciascuno dei monologhi: il volgare toscano medievale, l’italiano contemporaneo e il romanesco. Tre atmosfere, tre toni, tre stili: epica e commedia, sberleffi e crudeltà. In ognuno dei tre quadri, apparentemente così diversi, tornano gli stessi temi: la violenza dei maschi, l’umana stupidità, la guerra, il bisogno di bellezza e di amore.
Al centro della scena c’è sempre Nemesio Rea, ex attore un tempo celebre e ormai dimenticato, che recita e soprattutto riflette, osserva, filosofa. Lo incontriamo prima mentre interpreta un suo testo scritto in autentico volgare duecentesco, la storia di un contadino toscano che partecipa alla sanguinosa battaglia di Montaperti tra ghibellini senesi e guelfi fiorentini nel 1260. Poi lo ritroviamo nel camerino, in procinto di andare in scena con un impegnativo testo di Jean-Paul Sartre, sconvolto dalla violenta rottura con la moglie, tra urla, accuse e dolore.
Ed è solo nel terzo momento che Nemesio sembra aver trovato finalmente la pace: ha abbandonato successo, carriera e ambizioni. Come Diogene, il filosofo greco che scelse la povertà come libertà, decide di vivere non in una botte, ma in un contenitore dei rifiuti ai margini di Roma, per poter dire la verità senza filtri e interrogarsi sul senso autentico dell’esistenza. Da qui il titolo: “Dioggene”.
Lunedì scorso,5 gennaio, in occasione della vigilia dell’Epifania, la comunità di Crispiero di Castelraimondo ha vissuto una giornata di particolare valore religioso e culturale con il ritorno dei Vespri Solenni in latino, celebrati secondo l’antica tradizione locale.
L’iniziativa, promossa dalla Parrocchia “Santa Barbara” di Crispiero, ha avuto inizio nel pomeriggio con la celebrazione dei Vespri, momento centrale dell’evento, che ha rappresentato un importante recupero di una tradizione storica profondamente radicata nella vita della comunità.
A seguire si è svolto l’appuntamento “Lode a Gesù Bambino”, che ha proposto un percorso tra narrazioni, musica d’organo e canti a cura delle voci bianche e del coro. I racconti di Sauro Tupini, inoltre, hanno contribuito a valorizzare la memoria storica e il patrimonio culturale del territorio.
Alla realizzazione dell’iniziativa hanno partecipato attivamente Otello Migliorelli, Giulio Mataloni, Gianpietro Filoni, Massimo Conforti, Simone Pontani, Venanzio (Enzo) Castelli e Don Mariano, il cui contributo ha consentito la piena riuscita della giornata.
L’amministrazione comunale esprime un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno preso parte all’iniziativa, sia nei momenti liturgici e musicali svolti in chiesa, sia nella successiva occasione conviviale: a tutti gli effetti, una vigilia dell’Epifania carica di partecipazione e condivisione.
La giornata si è conclusa con la tradizionale Cena del “Crespetano”, organizzata dalla Pro Crispiero, sotto il coordinamento della presidente Laura Martorelli, con il supporto dei volontari dell’associazione, che hanno allestito l’evento e si sono occupati dell’accoglienza dei partecipanti. Il convivio è stato arricchito dall’immancabile arrivo della Befana, che ha portato doni e dolciumi a tutti i bambini presenti
“L’iniziativa – ha affermato l’assessore alla Cultura Valeria Lucarini – ha confermato l’importanza della collaborazione tra istituzioni, parrocchia e associazioni locali nella valorizzazione delle tradizioni e del patrimonio culturale del territorio”.
Con la tradizionale festa dell’Epifania la comunità di Serralta ha salutato in allegria anche l’ultimo atto del periodo natalizio. Dopo esseri raccolta per la Santa Messa la comunità si è infatti ritrovata in un momento di gioia per i più piccoli: l’arrivo della Befana che, per l'occasione, ha abbandonato la scopa per presentarsi a bordo di una mitica Fiat 500, carica di caramelle per tutti i bambini.
La festa della Befana, che ha sfidato freddo e neve, ha rappresentato non solo la chiusura delle festività ma anche il momento ideale per tracciare un bilancio dell'anno appena trascorso. Un 2025 che ha visto Serralta protagonista di numerose attività, grazie alle tante iniziative promosse dal Comitato di frazione, tra cui spiccano per impegno e risonanza la partecipazione al Palio dei Castelli e la preziosa collaborazione per il raduno dei Block Scorpions, oltre all’organizzazione del Castello di Natale ed altre attività.
Il successo di queste iniziative è frutto di una macchina ormai ben oliata e, soprattutto, della straordinaria capacità di aggregare amici e conoscenti, trasformando semplici collaborazioni in una rete di solidarietà e impegno civile.
Il fiore all'occhiello dell'anno trascorso è stato senza dubbio "Il Castello di Natale". Un evento definito dai residenti come "eccezionale e grandioso", capace di trasformare in realtà un sogno che fino a pochi mesi fa sembrava irrealizzabile.
Il merito di questo successo va suddiviso tra le figure chiave che hanno guidato il progetto: Sara, che ha creduto fermamente in questa visione curandone ogni dettaglio preparatorio e che ha anche ottenuto, per questo ed altri meriti, il premio “Serraltano dell’Anno”, e Sergio e Patrizio, i quali hanno gestito con sacrificio e dedizione una macchina operativa complessa. Fondamentale, ancora una volta, è stata l’attivazione di una fitta rete di amicizie che ha permesso di sostenere l’enorme mole di lavoro necessaria.
L’Amministrazione comunale e gli organizzatori dei vari appuntamenti desiderano per questo esprimere un profondo ringraziamento a tutti i collaboratori, serraltani e non, che hanno reso possibile vivere momenti indimenticabili. Un plauso speciale va all’associazione Palio dei Castelli, il cui supporto logistico e gestionale si è rivelato davvero indispensabile.
Nell’omelia per la Santa Epifania, il vescovo Nazzareno Marconi ha proposto una riflessione sul Vangelo di Matteo dedicato alla visita dei Magi, richiamando un’antica lettura della tradizione cristiana e insistendo sul carattere universale del messaggio:
"In un bel brano di commento al Vangelo di Matteo, che narra la visita dei Magi, uno dei Papi di nome Leone, il primo è il più noto: San Leone Magno, dice: 'Colui che è nato per tutti, oggi si fa conoscere a tutti'.
Il nostro Dio, ci insegna l'Epifania, non è il Dio di un gruppo ristretto, di una lobby di amici, tutti intenti a gestire i loro privilegi. Il nostro Dio si è fatto uomo per tutti e si fa conoscere a tutti. In questo Vangelo i Magi rappresentano infatti, tutti i popoli, chiamati all'incontro con Gesù, il figlio dell'unico Padre celeste, che ci rende tutti fratelli tra noi. Basterebbe già questo messaggio a farci meditare su quanto il mondo di oggi si stia allontanando dal Vangelo e dalla sua Sapienza.
Con una certa ironia questo Vangelo mette a contrasto due tipi di sapienti e due tipi di potenti. Da una parte, in negativo, abbiamo Erode: un potente contornato di consiglieri, che studiano da secoli la parola di Dio. Questo potente sa tutto sul messia, anche sul luogo dove nascerà: il piccolo villaggio di Betlemme, che dista solo 9 km dalla sua Reggia di Gerusalemme. Eppure, tutta questa conoscenza per Erode non diventa Sapienza, perché non diventa vita: Erode con i suoi saggi resta seduto sul trono, non va ad adorare il Bambino che è nato per tutti e così si mette fuori dalla salvezza. Sarebbe tanto vicino a Dio, ma è così concentrato su di sé, sul suo potere, che è incapace di incontrarlo. Si riempie la bocca delle parole della Scrittura, ma queste parole non scendono nel suo cuore. Recita la parte di un potente devoto, ma tutta questa devozione non lo spinge a mettersi in cammino verso il bene, è devozione senza conversione. Attualizzare questo Vangelo diventa particolarmente semplice, mai come nella nostra epoca ci sono tanti potenti e prepotenti apparentemente devoti, ma per nulla convertiti.
All'opposto si situano i Magi, potenti ma umili, saggi ma ancora desiderosi di conoscere, esperti delle cose del cielo ma capaci di chinarsi sulla terra, di raggiungere quella periferia esistenziale che era il piccolo villaggio di Betlemme, di entrare nella casa di un umile lavoratore, di contemplare la presenza di Dio in un Bambino.
A loro, poveri di conoscenza religiosa e ignari del contenuto della Parola di Dio, quel Dio che è venuto per tutti si fa conoscere. Perché i loro cuori erano in ricerca di ciò che è vero, giusto e buono. Fortunatamente anche i personaggi dei Magi sono profezia di tanti che esistono nel mondo di oggi, uomini di buona volontà, che non ci aspetteremmo di incontrare tra i personaggi del presepe, eppure sono lì, a testimoniare che davvero il Signore è venuto per tutti e quindi anche per ciascuno di noi.
Ed è significativo che mentre Erode è solo. Circondato da tanti, pieno di servitori, ma in verità profondamente isolato e solo. All'opposto i Magi sono una piccola comunità. Il Vangelo non dice quanti, ma la tradizione cristiana meditando su questo mistero li hai immaginati almeno tre, provenienti da popoli diversi e da luoghi diversi. Che prima hanno imparato ad essere amici tra loro e poi con la forza di questa amicizia hanno incontrato Dio.
La storia dei Magi ci spiega che quando l'umanità mette in campo le sue virtù migliori: il desiderio non solo di conoscenza ma di Sapienza, l'umiltà, la disponibilità a mettersi in cammino alla ricerca di ciò che è vero buono e bello, il superamento delle frontiere e l'apertura ad ogni uomo nell'amicizia sincera, certo il Signore si rivelerà a loro.
Magari spiazzando le loro convinzioni. Ed ecco che in un mondo di supponenti, di potenti e di prepotenti, Dio si rivela nella fragilità di un bambino che non sa ancora parlare, sa solo aprire le braccia ad un incontro che accoglie senza riserve e senza giudizi. E soprattutto Dio si rivela in una promessa di futuro, in un annuncio di speranza, perché proprio questo è una vita che nasce.
Questo messaggio semplice ed umile, eppure fortemente critico verso tanti errori che abitano il nostro mondo di oggi, è il messaggio dell'Epifania. Quel mite re di pace che è nato per tutti oggi vuol farsi conoscere a tutti. E ci consegna questa missione: come Chiesa siamo chiamati ad annunciarlo a tutti, ma dovremo farlo rispettando il suo stile: di mitezza, di serenità e di pace".
Dopo aver atteso prudentemente gli ultimi bollettini e in seguito alla conferma delle avverse condizioni meteorologiche attese nelle prossime ore la pro loco di Villa Potenza, d’intesa con il Comune, ha deciso di rinviare Miss Befana 2026
La decisione, presa con senso di responsabilità, si è resa necessaria per tutelare l’incolumità e la sicurezza di tutti i partecipanti, considerando la natura dell’evento e la location, che in caso di maltempo potrebbe presentare situazioni di rischio.
Per quanti attendevano con entusiasmo questo appuntamento e per tutti coloro che in queste settimane si sono impegnati nei preparativi per una iniziative che è da sempre frutto di un lavoro corale e di squadra, la pro loco di Villa Potenza, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, sta già valutando la possibilità di recuperare la tradizionale discesa della Befana in una nuova data che sarà resa nota in seguito.
Dopo il successo delle precedenti edizioni del Festival Borghi In Jazz, che hanno ospitato grandi nomi del jazz nazionale e internazionale accanto a giovani talenti emergenti, prende forma un’edizione speciale della rassegna. Un progetto che negli anni ha saputo coniugare tradizione e sperimentazione, improvvisazione e contaminazione di generi, trasformando ogni concerto in un’esperienza unica di ascolto dal vivo all’interno di contesti di grande valore storico e paesaggistico.
L’iniziativa è promossa dall’Unione Montana Monti Azzurri e dal Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’Associazione Tolentino Jazz, e prevede tre serate nel mese di marzo 2026 dedicate a musicisti di rilievo internazionale. Un vero e proprio viaggio sonoro che attraversa culture, linguaggi e nuove visioni della musica contemporanea.
Il primo appuntamento è in programma il 6 marzo con il concerto Edmar Castañeda – Mirabassi – Tierra Trio. L’arpista e compositore di fama mondiale Edmar Castañeda presenta il suo nuovo progetto discografico insieme ad Andrea Tierra, voce e poesia, e con la partecipazione straordinaria del clarinettista Gabriele Mirabassi. Un incontro tra jazz, ritmi del mondo e parola poetica, nel quale l’arpa diventa voce centrale e guida di un racconto musicale ispirato alla forza della famiglia, intesa non solo come legame domestico ma come comunità umana universale. Un messaggio di unità, amore e umanità condivisa che rappresenta il cuore pulsante del nuovo album di Castañeda.
Il 17 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, accompagnata da musicisti italiani di grande esperienza: Daniele Gorgone al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria. Considerata tra le più interessanti interpreti del jazz contemporaneo, Marianne Solivan è apprezzata per la sua voce calda e potente e si è esibita in alcuni dei club più prestigiosi al mondo, come lo Smalls Jazz Club, il Blue Note e il Village Vanguard. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Christian McBride, Jeremy Pelt e Peter Bernstein, pubblicando album acclamati dalla critica come Prisoner of Love, Spark e Break’s Over. Accanto all’attività artistica, è impegnata anche nella formazione e nella diffusione della cultura jazz a livello internazionale.
Il 27 marzo saliranno sul palco il pianista cubano Omar Sosa e il percussionista Ernesttico, protagonisti di un progetto che affonda le radici nella tradizione afro-cubana per aprirsi a contaminazioni jazz, world music ed elettroniche. La loro collaborazione, nata nel 2020 durante un tour nel Nord Italia, ha dato vita al progetto B-Black, caratterizzato da un forte spazio lasciato all’improvvisazione e alla libertà espressiva. Il dialogo musicale tra i due artisti si traduce in concerti intensi e coinvolgenti, capaci di sorprendere il pubblico attraverso l’interazione spontanea e l’energia condivisa.
Classe 1965, Omar Sosa è uno dei pianisti cubani più noti a livello internazionale, con sette nomination ai Grammy e una carriera cosmopolita che lo ha portato a vivere e lavorare tra America, Europa e Cuba. La sua produzione, che conta circa venti album da leader, riflette una visione musicale aperta e personale, in cui jazz, elettronica e sonorità latine convivono in equilibrio, lasciando sempre ampio spazio all’improvvisazione.
Ernesttico, nome d’arte di Ernesto Rodriguez, nato a L’Avana, ha iniziato giovanissimo una brillante carriera che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più importanti nomi della musica internazionale. Trasferitosi in Italia dopo un tour con Pino Daniele, ha lavorato con artisti come Jovanotti, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Pat Metheny e molti altri. Il suo stile si distingue per la continua ricerca timbrica e ritmica, attraverso una combinazione originale di percussioni, batteria, sintetizzatori e voce.
La stagione sinfonica 2026 della Form, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, prende il via al teatro comunale Feronia di San Severino Marche con uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico: il concerto per il nuovo anno.
L’evento, in programma per giovedì 8 gennaio alle ore 20.45, promette una serata di grande fascino organizzata in collaborazione con i Teatri di Sanseverino e dedicata alle più celebri melodie della tradizione operistica e sinfonica internazionale.
Il concerto propone, infatti, un itinerario musicale che spazia dai capolavori del melodramma italiano alle festose atmosfere dei ballabili mitteleuropei. Il programma di sala prevede brani immortali come il Preludio e il duetto "Dite alla giovine" da La Traviata di Giuseppe Verdi, l'ouverture e l'aria di Figaro da Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, e la celebre "Canzone alla luna" dalla Rusalka di Antonín Dvořák insieme all'ouverture "Poeta e contadino" di Franz von Suppé e la trascinante "Chanson espagnole" di Léo Delibes.
Non mancheranno i ritmi dei Johann Strauss jr., con la polka Unter Donner und Blitz e l'immancabile valzer Sul bel Danubio blu. A guidare la "colonna sonora delle Marche" sarà il maestro David Crescenzi, direttore d’orchestra di fama internazionale con una solida carriera nei principali teatri europei, attualmente direttore artistico dell'Opera Nazionale Rumena di Cluj-Napoca.
Sul palco, due solisti di rilievo: il soprano Rasha Talaat, artista dalla voce duttile e raffinata, ha studiato con la leggendaria Raina Kabaivanska e si è esibita in palcoscenici prestigiosi come l'Opera del Cairo e il Macerata Opera Festival, ed il baritono Giacomo Medici, interprete marchigiano molto apprezzato per le doti vocali e attoriali, diplomato al Conservatorio Rossini di Pesaro e noto anche per le sue incursioni di successo nel mondo del tango.
L'evento è realizzato con il sostegno della Regione Marche e del Ministero della Cultura. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket a prezzi contenuti: 15 euro intero, 12 euro ridotto (riservato ad abbonati stagione di prosa, iscritti Uteam e genitori accompagnatori), 5 euro per giovani e studenti.
I titoli d'ingresso sono inoltre acquistabili presso la Pro Loco di San Severino Marche (Tel. 0733 638414), al botteghino.
Rinviata a causa del maltempo la "Festa della Befana" che era in programma domani 6 gennaio in piazza XX Settembre. L'amministrazione comunale ha ritenuto opportuno spostare a domenica 11 gennaio lo show con la discesa della Befana da Palazzo Sforza per consentire una più ampia partecipazione di pubblico alla festa organizzata, come tradizione, in collaborazione con i vigili del fuoco.
L’appuntamento con "La scopa magica ed il tesoro nascosto" è dunque per domenica 11 gennaio, sempre alle ore 15:15 in piazza XX Settembre. Anche a Recanati la Giunta Comunale ha adottato la stessa decisione di rinviare l'evento: “Abbiamo preferito spostare la data poiché il 6 le previsioni del tempo sono pessime e non potevamo rischiare di annullarla il giorno stesso o svolgerla in condizioni meteo proibitive”.
La Befana vien di notte ma a Recanati quest’anno arriverà forzatamente con un po’ di ritardo. Causa il previsto e forte maltempo che dovrebbe abbattersi sul territorio il 6 gennaio, l’amministrazione comunale ha deciso di spostare questa tradizionale festa per i bambini che chiude le vacanze natalizie a domenica prossima, 11 gennaio, sempre alle ore 16, in piazza Leopardi.
L’amministrazione comunale spiega “Abbiamo deciso di spostare la data poiché per il 6 le previsioni sono pessime e non potevamo rischiare di annullarla il giorno stesso o svolgerla in condizioni meteo proibitive che avrebbero lasciato a casa molte famiglie”. Nulla è perduto, ma solo spostato, quindi, a domenica prossima per la gioia dei più piccoli.
Il Teatro Spirito Santo di Tolentino ha ospitato l’edizione 2026 del Gran Galà della Befana, lo spettacolo nato da una idea di Edoardo Mattioli, Luca Romagnoli e Paolo Domizi che ha visto alternarsi sul palcoscenico la Compagnia Li Spiritusi, Roberta Biagiola, Tommaso Foresi e le piccole Anita Bartolomei, Nicole Marzaroli. Ospiti speciali i ballerini di Alchemy Dance Studio e i Mas Flow. A presentare Este De Troia e Luca Romagnoli.
Musica, canzoni, sketch e tanto divertimento per un evento organizzato dalla Pro Loco TCT con la collaborazione della Parrocchia Spirito Santo, Incanto WP, Tonico Service e Canale 16.
Per due ore tutti gli artisti hanno divertito il pubblico regalando esibizioni molto emozionanti e coinvolgenti con interpretazioni di famosi brani musicali, scenette e balletti.
Molto divertente il finale che ha visto protagonisti in alcuni duetti canori alcuni personaggi cittadini. Il sindaco Mauro Sclavi ha interpretato Mietta con Paolo Domizi nei panni di Amedeo Minghi, Stefano Gobbi si è trasformato in Romina Power con Albano alias Stefano Sincini ed Edoardo Mattioli ha visto i panni della brunetta dei Ricchi e Poveri al fianco di Valerio Pettinari. Un momento davvero esilarante che ha divertito tutti i presenti anche grazie alla grande disponibilità di chi si è prestato e si è messo in gioco, indossando abiti femminili e parrucche per una buona causa.
Una serata dove a vincere, come tutti gli anni, è stata la solidarietà. Infatti sono stati raccolti fondi che saranno destinati a sostenere i costi per consentire ai ragazzi e ragazze di Prossimamente di partecipare al “Rotary Campus Disabili Marche”, edizione 2026.
Venerdì 9 gennaio, alle ore 21,00, il teatro Cecchetti di Civitanova Marche ospiterà un evento in ricordo del giovane Mattia Perini, che il 9 gennaio 2020 morì investito da un treno attraversando i binari nella stazione di Loreto.
L’iniziativa, intitolata "La Notte dell'Angelo" sarà arricchita dalla presentazione del libro “Un battito che continua” del papà Giordano. Sul palco, si alterneranno momenti di spettacolo e testimonianze con l'intento di raccontare Mattia e il segno che ha lasciato nella vita di chi lo ha conosciuto. La direzione artistica è curata dalla Krisda Eventi.
La serata è realizzata con il patrocinio e il contributo del comune e dell’azienda Teatri di Civitanova Marche. L'iniziativa ha anche l'obiettivo di sensibilizzare i giovani sull'uso consapevole del telefono cellulare e sull'importanza di evitare l'uso di cuffie auricolari in situazione potenzialmente pericolose.
La serata è aperta alla cittadinanza ed è richiesto un piccolo contributo d'ingresso. L'intero ricavato sarà finalizzato all'acquisto di un defibrillatore da destinare all'Associazione sportiva Dietmoving che si distingue per l'organizzazione di numerose attività, tra cui gli allenamenti di camminata metabolica.
Civitanova Alta si prepara a salutare, ancora una volta, il suo angolo più “natalizio” e artigianale. Domenica 11 gennaio 2026 è in programma un’apertura straordinaria del Laboratorio di Babbo Natale, ospitato nel cuore del centro storico, in via Roma, nei locali dell’ex tipografia Ciarrocchi.
Sarà un pomeriggio speciale, pensato come ultima chiamata per chi non è riuscito a passare durante le scorse settimane o desidera tornare a respirare quell’atmosfera fatta di manualità, dettagli e condivisione. Dalle 15:30 alle 19:30, le porte della bottega si riapriranno per un ultimo appuntamento capace di unire il fascino delle cose fatte a mano allo spirito delle feste che, a Civitanova Alta, sembra durare un po’ di più.
Durante l’apertura sarà possibile ammirare e, per chi lo desidera, portare a casa le creazioni del maestro artigiano Alessandro Lattanzi. Manufatti e oggetti realizzati con cura, frutto di tempo, esperienza e creatività: un’occasione per scegliere un pezzo unico e, allo stesso tempo, sostenere il valore dell’artigianato.
Le creazioni saranno disponibili a fronte di un’offerta libera, un gesto semplice che diventa supporto concreto alla cultura del “fatto a mano” e alla vitalità del borgo. Un ultimo passaggio, dunque, prima di chiudere davvero il sipario sulle feste.
Sono i bambini a dare voce al Natale e a trasformare la Natività in un messaggio universale di pace, inclusione e speranza. E quest’anno, tra i presepi esposti in Vaticano, c’è anche un po’ di Corridonia.
Nell’ambito della prestigiosa rassegna internazionale “100 presepi in Vaticano”, visitabile fino all’8 gennaio 2026, trova spazio l’opera realizzata dagli alunni e dagli insegnanti della Scuola dell’Infanzia di Campogiano, frazione della cittadina maceratese, appartenente all’ISC Manzoni–Lanzi di Corridonia.
Il presepe, allestito sotto il loggiato di San Pietro già dall’8 dicembre, colpisce per originalità e forza simbolica. La Sacra Famiglia, realizzata con materiali di riciclo come stoffa e lana, prende forma all’interno di una mongolfiera-mappamondo, costruita a partire da una lanterna dipinta. A sovrastare la scena, una stella cometa in cartone, decorata con scaglie di pigna dorate, che illumina idealmente il viaggio della Natività attraverso il mondo.
Un’immagine potente, che racconta come le fatiche e le gioie dell’umanità accompagnino la Sacra Famiglia e come il messaggio del Natale, pur attraversando terre e tradizioni diverse, resti unico e universale.
Grande la soddisfazione espressa dalla dirigente scolastica Daniela Smorlesi, che ha sottolineato il valore educativo e simbolico dell’iniziativa:«Il messaggio di Natale che arriva dai bambini crea stupore e meraviglia ed è un chiaro monito per noi adulti. La Natività viaggia con il mondo e ci accompagna ogni giorno: cambiano i luoghi, ma il messaggio di pace e amore resta immutato».
Un motivo di orgoglio ulteriore è rappresentato dal fatto che l’ISC Manzoni–Lanzi sia stato selezionato per il secondo anno consecutivo per questa importante esposizione vaticana. «Con il presepe del 2025 – ha aggiunto la dirigente – abbiamo partecipato all’apertura dell’Anno Giubilare della Speranza, che ora simbolicamente chiudiamo con l’opera di quest’anno. Un ringraziamento speciale va ai nostri alunni per la loro creatività e ai docenti, guide attente e competenti nel trasmettere i veri valori».
Ancora una volta, dunque, la scuola di Corridonia porta in Vaticano il linguaggio semplice e profondo dei bambini, capace di parlare al mondo intero. E guardando già a dicembre 2026, la domanda nasce spontanea: non c’è due senza tre?
Il Veglionissimo al Palazzetto dello Sport di Colmurano è stato un successo incredibile: la Società Operaia di Colmurano si è davvero superata. Trasformare un palazzetto in un ristorante elegante e accogliente non è da tutti, ma grazie ad addobbi magnifici e a una cura dei dettagli meticolosa, l’atmosfera era magica. Il cibo delizioso: piatti buonissimi che hanno messo d'accordo tutti.
A dare il via alle danze ci ha pensato l’Orchestra Felix (formata da giovani) che con il suo carisma e la sua musica ha tenuto tutti in pista fino all'alba. Un mix perfetto di allegria, buona compagnia e ottima organizzazione.
" Il risultato più bello- affermano gli organizzatori- non è scritto nei numeri, bensì nei sorrisi dei presenti. I tantissimi complimenti ricevuti dagli ospiti durante e dopo la serata sono la soddisfazione più grande per la SOMS: parole di stima che ripagano di ogni sforzo e che diventano la spinta ideale, la marcia in più per continuare a organizzare eventi che tengono viva la nostra comunità. Con questo entusiasmo, la Società Operaia è già pronta per le prossime sfide!"
Soddisfatto il presidente Aldo Ruffini, che ha voluto dedicare un pensiero a chi ha reso possibile tutto questo:
"Il mio grazie va a chi ha lavorato duramente dietro le quinte, al direttivo SOMS e ai tanti simpatizzanti che si sono spesi per regalarci un inizio d'anno così spumeggiante”.
Il 4 gennaio Maria Luisa Mingo e Alessio Pandolfi hanno festeggiato le loro nozze d’oro circondati dai figli Manola, Mirko e Letizia con i rispettivi coniugi Andrea, Jessica e Mauro, con gli otto nipoti Alessia, Greta, Gioia, Alice, Arianna, Irene, Elia, Enea .
Si sono conosciuti l’8 settembre 1968 al matrimonio di amici di famiglia, lui invitato dallo sposo, lei dalla sposa. Come d’uso durante il pranzo tra una portata e l’altra il via alle danze e l’intraprendente Alessio ha colto l’occasione per il ballo con Maria Luisa, che ha ceduto in men che non si dica alle lusinghe di Alessio......i giorni successivi tra pedinamenti e appostamenti rintracciare e allacciare con Maria Luisa è stato un tutt’uno! Fidanzati! L’anno successivo la partenza per la polizia alla Scuola di Vicenza, il giorno del giuramento hanno organizzato un pullman da Montecassiano e Maria Luisa fiera del suo bel poliziotto in prima fila.
Quindi destinazione Reparto Celere di Milano,dove l’operosità marchigiana di Alessio ha avuto gioco facile....sempre disponibile a qualsiasi esigenza....ma anche sempre dietro la porta a chiedere il permesso per il fine settimana a casa! A Montecassiano non era facile per Maria Luisa sfuggire all’occhio vigile di mamma Anna Maria, ma il “Fatti mandare dalla mamma, a prendere il latte”, funzionava un bel po’, e il rimprovero per il ritardo era preso quasi come atto dovuto!
Poi il trasferimento in Ancona nel 1973 per le esigenze dovute al terremoto nel capoluogo dorico iniziato l’anno prima e proseguito per mesi con uno sciame che sembrava non finire mai.
Col trasferimento e il raggiungimento delll’età minima per potersi sposare, allora fissata per i poliziotti a 28 anni, convolarono a nozze. Quasi tutto Montecassiano fu invitato e a rivedere la foto di quel giorno non si può fare a meno di riconoscere che qualcosa oggi è cambiato! In meglio però 3 figli in più con i rispettivi coniugi, 8 nipoti e l’affetto di tutti quelli che hanno avuto il piacere di conoscerli nella loro operosità, dal cucinare per la Pro Loco, alla Protezione Civile, all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, dove Alessio ricopre l’incarico di vice presidente.
Sarà la XXIV Festa del Torrone a chiudere ufficialmente il calendario di eventi di “Quest’Anno il Natale è a… Camerino”, il tradizionale e attesissimo appuntamento che martedì 6 gennaio 2026, a partire dalle ore 16.00, animerà il Sottocorte Village, regalando alla città il gran finale delle festività natalizie. In caso di maltempo, l’evento non verrà annullato ma si svolgerà al Palazzetto Orsini del CUS Camerino in località Le Calvie.
Un evento simbolo della tradizione camerte, che unisce convivialità, spettacolo e partecipazione, con la tradizionale misurazione e il taglio del torrone di Casa Francucci, accompagnati da animazione, musica e tante sorprese per grandi e piccoli.
A condurre il pomeriggio sarà Marco Moscatelli, con la partecipazione speciale di Manila Nazzaro, ex Miss Italia e voce di spicco di Rai Radio 2, direttamente dai microfoni della radio nazionale. Ad arricchire il programma anche la presenza straordinaria del Mago Fantasista Magic World – Christmas Edition e l’animazione a cura del Centro Studi Danza Joy Dance. Si terrà, inoltre, la premiazione del 12esimo Trofeo della Befana, organizzato dall’ASD Camerino-Castelraimondo.
L’iniziativa chiude il calendario degli eventi del Natale 2025, promossi dal Comune di Camerino, in collaborazione con la Proloco e con la partecipazione di un’ampia rete di associazioni, scuole e realtà del territorio. Un progetto di successo, realizzato con il contributo della Regione Marche / Let's Marche e che ha accompagnato la Città dal 29 novembre al 6 gennaio con tantissimi appuntamenti dedicati alla cultura, allo spettacolo, alla socialità e alle tradizioni.
“La Festa del Torrone rappresenta il naturale e festoso epilogo del Natale a Camerino – dichiara il sindaco Roberto Lucarelli – Il bilancio di questo cartellone natalizio è estremamente positivo: tante iniziative diffuse, una grande partecipazione di cittadini e visitatori e il coinvolgimento attivo delle associazioni e delle realtà del territorio. Abbiamo voluto un Natale capace di unire tradizione, comunità e attrattività, e la risposta è stata straordinaria. Invito tutti a partecipare a questo evento conclusivo, un appuntamento storico e identitario per Camerino, per salutare insieme le festività in un clima di festa e condivisione”.
San Severino Marche ha vissuto un intenso fine settimana all’insegna dello sport, dell’eleganza e dello spettacolo grazie a due importanti eventi che si sono svolti il 20 e 21 dicembre scorsi presso il Palasport “Ciarapica”, richiamando pubblico, atleti e appassionati da tutta la regione.
La serata di venerdì 20 dicembre è stata dedicata al Gran Galà di Natale FIDESM Regione Marche, un appuntamento di grande prestigio che ha celebrato l’eccellenza della danza sportiva marchigiana e nazionale. Durante la suggestiva cena di gala, organizzata sotto la guida della presidente Milena Sampaolesi, si sono esibiti i campioni italiani e i migliori atleti della Regione Marche, regalando al pubblico performance di altissimo livello tecnico ed espressivo.
All’evento ha preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, a testimonianza dell’attenzione e del sostegno dell’amministrazione comunale nei confronti dello sport e delle realtà associative del territorio.
Il giorno successivo, sabato 21 dicembre, il Palasport Ciarapica si è trasformato in un grande palcoscenico per il tradizionale saggio-spettacolo di Natale “This Is It”, curato dalla F. A. Team Academy di Federica Agostinelli.
Protagonisti assoluti sono stati tutti gli allievi della scuola, che si sono esibiti in uno spettacolo coinvolgente e carico di emozione, interamente ispirato a un tributo a Michael Jackson. Anche in questa occasione era presente il sindaco Rosa Piermattei, che ha voluto condividere con atleti, famiglie e insegnanti un momento di grande valore artistico e sociale per la comunità.
Due giornate intense e partecipate che hanno confermato San Severino Marche come punto di riferimento per eventi sportivi e culturali di rilievo, valorizzando il talento degli atleti, il lavoro delle scuole e l’importanza dello sport come strumento di crescita, spettacolo e aggregazione sociale.
Domenica 4 gennaio, alle ore 17.00, il Teatro Spirito Santo di Tolentino ospiterà il Gran Galà della Befana 2026, uno spettacolo-varietà che unisce arte, musica e solidarietà.
Ideato da Edoardo Mattioli, Luca Romagnoli e Paolo Domizi, l’evento vedrà sul palco numerosi artisti che si alterneranno tra musica, sketch comici e performance di danza, il tutto con l’obiettivo di raccogliere fondi per permettere ai ragazzi e ragazze di Prossimamente di partecipare al “Rotary Campus Disabili Marche”, edizione 2026.
A condurre la serata saranno Este De Troia e Luca Romagnoli, affiancati da Roberta Biagiola, Tommaso Foresi e dalle giovani performer Anita Bartolomei e Nicole Marzaroli. Non mancheranno inoltre le esibizioni speciali della Compagnia Li Spiritusi, dei ballerini di Alchemy Dance Studio e dei Mas Flow.
L’iniziativa è organizzata dalla Pro Loco TCT, con la collaborazione della Parrocchia Spirito Santo, Incanto WP, Tonico Service e Canale 16. Gli spettatori potranno aspettarsi sorprese, emozioni e tante risate, in un pomeriggio all’insegna del divertimento per grandi e piccini.
L’ingresso è libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Il Presepe Vivente delle Marche, rappresentazione della Natività giunta alla 61esima edizione, si prepara a un cambio di scenario d’eccezione per l’appuntamento di domani (domenica 4 gennaio). A causa delle previsioni meteorologiche avverse e di alcune difficoltà organizzative legate all’influenza stagionale che ha colpito diversi collaboratori, la Pro Loco di San Severino Marche ha annunciato che la rappresentazione non si terrà più al Castello al Monte ma sarà ospitata all’interno della suggestiva chiesa di San Lorenzo in Doliolo.
Nonostante il cambio di sede l’evento offrirà ai visitatori un’esperienza di grande impatto. La rievocazione storica e religiosa avrà inizio alle ore 15. Alle ore 17,45 è previsto il tradizionale canto della Pasquella, un rito antico che chiude le festività natalizie con canti augurali. Alle ore 18 la benedizione finale del Bambinello.
La scelta di San Lorenzo in Doliolo non è casuale: si tratta di una delle basiliche più antiche e affascinanti della città. Nota per la sua maestosa cripta del XI secolo impreziosita dagli affreschi dei fratelli Salimbeni, la chiesa prende il nome dal termine latino “doliolum” (piccolo vaso), in riferimento agli orci di vino che i monaci distribuivano anticamente ai poveri durante le festività. Questa cornice monumentale offrirà un’ambientazione raccolta e solenne, perfetta per esaltare la sacralità della Natività.
Il Presepe Vivente di San Severino Marche vanta una grande storia: è considerato il più importante e antico della regione. Nato nel 1957 da un’intuizione di don Amedeo Gubinelli, l’evento ha saputo rinnovarsi decennio dopo decennio, coinvolgendo centinaia di figuranti e attirando migliaia di turisti grazie alla cura filologica dei costumi e alla ricostruzione degli antichi mestieri.
Torna il 6 gennaio “L’arrivo della Befana del Ponte del Diavolo”, evento organizzato dall’associazione “I Ponti del diavolo”, presieduta da Carla Passacantando, con la collaborazione del Comune di Tolentino e, per l’edizione di quest’anno, anche della Scuderia Marche Club Motori Storici, che arricchirà il programma con un mix di solidarietà, tradizione e spettacolo. La manifestazione prenderà il via alle 16 con la partenza del suggestivo corteo delle Befane dal Ponte del diavolo. Chi desidera unirsi al corteo potrà presentarsi al punto di ritrovo alle 15.30.
Le Befane arriveranno non solo con la classica scopa, ma anche con bici e a bordo di auto d’epoca, per distribuire dolciumi ai bambini. La prima tappa sarà la casa di riposo, dove le Befane, porteranno caramelle e dolci agli ospiti. Il corteo proseguirà poi verso piazza della Libertà, dove si terrà il raduno delle Befane, accompagnato dal tradizionale canto della Pasquella, eseguito dai “Cantastorie di Passo di Treia”.
Uno dei momenti più attesi dell’evento sarà l’arrivo della Befana equilibrista, che scenderà dalla Torre degli Orologi con il supporto dei vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e della caserma di Macerata. Una discesa spettacolare e suggestiva che si concluderà con la distribuzione di dolciumi ai bambini presenti in piazza. Ci saranno musica e animazione con Multiradio by Matteo Romaldini.
A seguire, il pubblico potrà assistere allo spettacolo del mago Magic Espy, che intratterrà grandi e piccoli con uno show di magia, e alla tradizionale elezione di Miss Befana 2026, affidata al giudizio dei bambini. Nel corso del pomeriggio, piazza della Libertà ospiterà anche un’esposizione di auto d’epoca a cura della Scuderia Marche Club Motori Storici, ulteriore attrazione per appassionati e famiglie.
L’evento sarà anticipato la sera del 5 gennaio alle ore 21 con il laboratorio giochi Clementoni, in programma all’agriturismo Terre del Chienti di Tolentino. Un ringraziamento speciale va a Clementoni e al Centro Fisiomed di Macerata per il supporto all’iniziativa. “L’arrivo della Befana del Ponte del diavolo non è solo una festa, ma un’occasione per rafforzare il senso di comunità e solidarietà", si legge in una nota. "Grazie all’impegno dell’associazione “I Ponti del diavolo”, delle realtà coinvolte, l’evento si conferma una tradizione che continua a crescere, regalando emozioni e sorrisi a grandi e piccoli. Un appuntamento imperdibile per salutare l’Epifania con allegria e spirito di condivisione".
L'ultima notte del 2025 ha regalato una notte magica a San Severino Marche con un’esplosione di energia che ha consacrato ancora una volta piazza del Popolo come uno dei cuori pulsanti del divertimento marchigiano.
La città di San Severino Marche ha così salutato l'arrivo del 2026 con un bel successo grazie allo spettacolo “Ritmo, Luci ed Emozioni”, confermandosi tra le prime piazze della regione per affluenza, qualità dell’offerta e capacità organizzativa grazie alla regia di www.fabbricaeventi.com.
Il grande protagonista della serata è stato senza dubbio Simo J. Il celebre deejay di Radio 105, noto al grande pubblico come la voce ufficiale dello stadio di San Siro, ha letteralmente stregato la platea. Con un set dinamico e un coinvolgimento fuori dal comune, Simo J ha trasformato l’ovale della piazza in una gigantesca discoteca sotto le stelle, sapendo leggere i gusti di una folla eterogenea che ha ballato ininterrottamente fino alle prime luci dell’alba. La sua energia, affiancata dalla carica della Flashbank Live Band e dalle atmosfere esotiche dei Baila Bonito, ha creato un mix perfetto di musica e spettacolo.
Ma il successo della serata non è solo nei numeri. L'Amministrazione comunale ha voluto fortemente riproporre la formula dell'ingresso gratuito, un investimento sulla socialità e sulla sicurezza. L'idea di offrire un evento di altissimo livello "sotto casa" ha centrato l'obiettivo: evitare che centinaia di persone, e in particolare tantissimi giovani, si mettessero in viaggio verso altre località, riducendo drasticamente i rischi legati alla viabilità notturna in una delle notti più critiche dell'anno.
“Vedere la nostra piazza così piena e gioiosa è la risposta più bella che potessimo ricevere – sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei – La scelta di offrire gratuitamente questo spettacolo, compreso il brindisi di mezzanotte curato dal Comune per garantire la massima sicurezza evitando l'ingresso di bottiglie di vetro e lattine, è stata ancora una volta super premiata. Abbiamo dimostrato che è possibile divertirsi in modo sano, sicuro e inclusivo. San Severino Marche si conferma un punto di riferimento regionale, capace di attrarre visitatori da ogni dove grazie a una proposta che unisce la bellezza del nostro patrimonio alla forza dei grandi eventi”.
La serata, condotta da Daniela Gurini e curata dalla regia di Chiara Nadenich, si è svolta in un clima di grande serenità, presidiata con discrezione dalle forze dell'ordine e dai volontari.
Piazza del Popolo, con il suo fascino monumentale, ha così dato il benvenuto al 2026 con un abbraccio collettivo che profuma di ottimismo e orgoglio settempedano.