Sold out per l’esordio della 25^ edizione della rassegna teatrale nazionale “Caro Teatro”, con grande soddisfazione dell’associazione culturale Piccola Ribalta espressa dal presidente Antonio Sterpi, che ne è anche direttore artistico. La compagnia “Stella” di Porto Potenza Picena ha rappresentato “Revolution” di Maurizio Purifico, autore e regista dello spettacolo, incantando il pubblico del teatro storico civitanovese.
Domenica 8 ottobre, alle ore 17:30 sempre al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta, il sipario si aprirà per la compagnia Teatro Impiria di Verona che rappresenterà lo spettacolo “Molto piacere” Lo spettacolo è la riscrittura e adattamento curato da Laura Murari di "Carnage" (Il dio del massacro). Due coppie affrontano, per porvi rimedio, la zuffa dei loro figli. All'inizio il clima sembra caratterizzato dalla distensione e disponibilità reciproca ma, dopo le prime battute, tra i genitori si scatena un vero e proprio scambio di opinioni aggressivo e violento. Recitazione magistrale.
Tornando alla serata inaugurale, Sterpi ha ricordato la figura di Luigi Ciucci, presidente, scenografo e attore della Piccola Ribalta, e in sua memoria è stato istituito il Premio Luigi Ciucci per la migliore scenografia della rassegna.
“Le cinque compagnie scelte tra le oltre quaranta facenti domanda – ha detto il direttore Sterpi - forniscono già un’idea dell’alta qualità artistica che si evidenzierà nel corso delle prossime rappresentazioni. La giuria tecnica formata da Lucia De Luca, Andrea Rosati, Graziano Ferroni e Rita Trobbiani non avrà un compito facile nello scegliere chi premiare per il miglior spettacolo, la migliore scenografia, il miglior attore e attrice. Anche il pubblico sarà chiamato a esprimere con un voto il suo apprezzamento sulla bontà degli spettacoli rappresentati così da assegnare, alla Compagnia che avrà conseguito il voto migliore, il “Premio Gradimento Pubblico”.
Non sono mancati i ringraziamenti all’Amministrazione comunale nella persona del sindaco Fabrizio Ciarapica e all’Azienda dei Teatri di Civitanova per il loro contributo e sostegno. Aiuto elargito anche dagli sponsor Banca Macerata, Atac di Civitanova Spa, Luca Diamanti consulente della Vittoria Assicurazioni, Magma Museo Archivio della Grafica e del Manifesto. Un grazie sentito agli partner storici Società Operaia di Mutuo Soccorso di Civitanova Alta e la Ditta Scs di Venturini Srl.
Prima dell’inizio della rassegna, Antonio Sterpi ha inaugurato all’Auditorium Sant’Agostino di Civitanova Marche Alta, la mostra d’arte “25 anni di Caro Teatro, immagini di una storia”. A tagliare il nastro è stato il figlio di Luigi, Marco Ciucci, che per l’occasione ha realizzato un video per la mostra.
Il visitatore potrà visionare i manifesti di tutte le edizioni del Caro Teatro ma anche, grazie alla collaborazione del Museo Magma, tante opere dei migliori grafici di fama nazionale ed internazionale che, in occasione della 25^ edizione di Caro Teatro, hanno voluto impreziosire la mostra stessa. Numeroso il pubblico presente tra cui il grafico Riccardo Ruggeri, che ha dedicato il suo manifesto all’amico Luigi. La mostra rimarrà aperta fino al 5 novembre, tutti i sabati e domeniche dalle ore 16:30 alle ore 19:30.
Festival Storie ospita a Sant’Angelo in Pontano il popolare attore e comico, Piero Massimo Macchini, protagonista dello spettacolo “Scena muta”. L’evento si svolgerà sabato 7 ottobre, alle ore 21.30, al teatro Angeletti.
Si tratta del sedicesimo evento del ricco Festival Storie che in 7 mesi porta ben 33 spettacoli in 11 borghi del Fermano e del Maceratese, con la direzione artistica del maestro Saverio Marconi e di Manu Latini. Idea e organizzazione del Festival sono dell’associazione culturale Progetto Musical.
“In questo momento storico che ci tocca vivere – spiega Macchini – le parole tante volte sembrano non avere il coraggio di uscire e allora rimangono incastrate nella testa, nella pancia, in gola. E come dargli torto, a queste benedette parole: dopo due anni di pandemia e tutto lo strascico di precarietà, rabbia e paura che ne è conseguito, non abbiamo fatto in tempo a riadattarci alla vita e ad una seppur minima speranza nel futuro che ecco arrivare i venti di una Terza Guerra Mondiale”
Insomma, eccoci di nuovo senza parole, pronti a fare… “Scena Muta”. “La scena muta – aggiunge il comico – come difesa e resa, di fronte alla paura, ma anche di fronte ai tuttologi da social o alle più comuni vicissitudini del quotidiano. D'altra parte, nonostante la continua evoluzione della tecnica e della scienza, non è ancora stato inventato un modo migliore per demonizzare le incertezze, il senso di inutilità che ci pervade, o tutte le paure del ridere. La scena muta come fuga e la risata come cura”.
Scena muta, insomma, è un monologo che parla del quotidiano e dei tanti suoi aspetti attraverso un excursus autobiografico di Piero Massimo Macchini, che per un'ora e venti accompagna il pubblico in un viaggio pieno di risate e di silenzi, utilizzando svariate tecniche dello spettacolo dal vivo, passando in un attimo dal cabaret, al (melo)drammatico, fino al mimo.
Il Festival Storie mette in rete 11 borghi delle province di Fermo e Macerata che hanno vissuto nel 2016 il dramma del terremoto: 33 appuntamenti nei teatri storici, nelle piazze, nei siti più suggestivi di Belmonte Piceno, Grottazzolina, Montappone, Montefalcone Appennino, Santa Vittoria in Matenano e Servigliano della provincia di Fermo; Caldarola, Loro Piceno, Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano della provincia di Macerata. Un fazzoletto di terra che unito somma poco meno di 16.000 abitanti. La sinergia coinvolge: Regione Marche, Camera di Commercio, Unione Montana dei Monti Azzurri, Unione Montana dei Sibillini, Province di Fermo e di Macerata, Sistemi turistici di Fermo e di Macerata, Fondazione Carima, Fondazione Carifermo, Banca del Piceno, Carifermo e decine di partner privati.
70 rappresentanti da 9 Paesi per il progetto SPARSE plus guidato dall’AMAT, circuito multidisciplinare di spettacolo dal vivo delle Marche, fondato nel 1984, presieduto da Piero Celani e diretto da Gilberto Santini.
Fino al 6 ottobre infatti una delegazione composta da 70 addetti provenienti da tutta Europa lavorerà ad Ascoli Piceno per creare buone pratiche finalizzate ad offrire attività culturali alle comunità lontane dai grandi centri urbani, nell’ambito del progetto europeo SPARSE plus di cui AMAT è capofila tra tutti i soggetti coinvolti, 9 Paesi europei e 14 organizzazioni teatrali.
Dei 10 Comuni coinvolti che fanno parte dell’area del cratere non poteva certo mancare San Ginesio, il luogo che per antonomasia è definito il Borgo degli attori, oramai accreditato in ambito nazionale grazie al Ginesio Fest- Festival delle arti teatrali e al Premio San Ginesio “All’Arte dell’attore”, presieduto dal grande attore Remo Girone.
Elemento caratteristico del progetto è l’identificazione di local promoters, volontari appassionati che abbiano voglia di mettersi in gioco per favorire l’organizzazione di eventi culturali nella propria comunità. Saranno proprio tutti i local promoter– assieme ai vari partner di progetto – ad essere riuniti nelle Marche per l’avvio di questa grande avventura. Per il Comune di San Ginesio è stata arruolata la performer e artista Vera Vaiano, responsabile della sezione Infanzia e adolescenza del GINESIO FEST, e da 10 anni direttrice artistica, oltre che ideatrice, del festival del mimo e del teatro gestuale
SPARSE plus si occupa di promuovere lo spettacolo dal vivo professionale nelle aree rurali europee. È finanziato dal programma Europa Creativa, ha una durata di quattro anni (2023-2027) ed è uno sviluppo del precedente progetto SPARSE (acronimo di Supporting and Promoting Arts in Rural Settlements of Europe) capitanato da Take Art (Regno Unito) di cui AMAT era partner (2018-2021).
I soggetti che sono coinvolti in SPARSE plus sono: Tantsuagentuur (Estonia), Fish Eye (Lituania), Shoshin Theatre (Romania), Riksteatern Varmland (Svezia), Pro Progressione e SINUM (Ungheria), Nova-Sit (Repubblica Ceca), Teatro 4Garoupas (Germania), Art Fraction (Polonia), Fondazione Toscana Spettacolo (Italia) oltre a due partner associati e a Take Art.
Una parte cospicua della popolazione europea ha meno opportunità di accesso e fruizione culturale, una mancanza dovuta al decentramento che inevitabilmente si riverbera nel tessuto sociale locale in termini qualitativi, di welfare culturale e quantitativi, si pensi allo spopolamento delle aree più interne che riguarda soprattutto l’Italia.
Il sistema di ‘rural touring’ si basa proprio sull’idea di offrire alle comunità una serie di spettacoli realizzati da compagnie professioniste provenienti da vari ambiti delle performing arts coinvolgendo la comunità stessa nella scelta, promozione ed organizzazione dell’evento, entrando in contatto con esperienze artistiche per incontrare le quali si dovrebbero percorre chilometri.
Per AMAT, che ha acquisito esperienza nella progettazione europea nell’ambito dei Programmi Erasmus+ e Europa Creativa, SPARSE plus sposa perfettamente le linee di programmazione che vedono i cittadini, gli artisti e le istituzioni in un dialogo costruttivo in cui la cultura è un motore di sviluppo e inoltre pone l’accento su uno scambio interculturale e internazionale che non potrà che portare nuova linfa – e supporto economico concreto – alla vita culturale delle nostre comunità.
Quarantacinque anni dopo il tour “Fabrizio De André e PFM in concerto”, la prog band più famosa al mondo torna sui palchi di tutta Italia con “PFM canta De André Anniversary”, un tour per celebrare il fortunato sodalizio con il cantautore genovese e riproporre una serie di concerti dedicati a quell’evento. Il 23 febbraio sarà al Teatro Rossini di Civitanova Marche, data organizzata da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, patrocinio della città di Civitanova Marche.
Per rinnovare l’abbraccio fra il rock e la poesia, alla scaletta originale saranno aggiunti anche brani tratti da “La buona Novella”, completamente rivisitati dalla band.“PFM canta De André - Anniversary” avrà sul palco una formazione spettacolare, con tre ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere, Michele Ascolese, chitarrista storico di Faber e Luca Zabbini, leader dei Barock Project.
Fabrizio disse: «La nostra tournée è stata il primo esempio di collaborazione tra due modi completamente diversi di concepire e eseguire le canzoni. Un'esperienza irripetibile perché PFM non era un'accolita di ottimi musicisti riuniti per l'occasione, ma un gruppo con una storia importante, che ha modificato il corso della musica italiana. Ecco, un giorno hanno preso tutto questo e l'hanno messo al mio servizio...». Il tour “PFM canta De André Anniversary” è prodotto da D&D Concerti e organizzato in collaborazione con Ventidieci.
Grande successo per l'esordio de “Le Terre del Tartufo in tour”. Sabato e domenica Pieve Torina ha accolto centinaia di persone intervenute alla manifestazione itinerante che ha nel tartufo il suo protagonista. "È questa la strategia che abbiamo immaginato, scegliendo il prezioso tubero come strumento di promozione del territorio. E i risultati ci stanno dando ragione" ha sottolineato il sindaco di Pieve Torina, Alessandro Gentilucci, capofila del progetto che vede coinvolti ben sette comuni.
"Sabato la nostra piscina benessere ha accolto l'evento di lancio, mettendo in mostra le bellezze e i sapori della nostra terra: la straordinaria abilità artigiana unita alla genialità dell’arte per la moda; la grande maestria nel produrre vini della cantina Coppacchioli Tattini di Cupi, tra le prime in Italia; l’incrocio tra tradizione e innovatività con lo spritz della Marca a base di Varnelli; i prelibati salumi e formaggi dei nostri produttori. Domenica invece abbiamo dato spazio al benessere che la natura può donarci. Il sentiero delle acque ha ospitato l’esperienza del forest bathing, un modo per rigenerarsi grazie al contatto con quell’energia sana che promana dagli alberi".
"E non ci fermiamo qui” ha proseguito Gentilucci: “sabato e domenica prossimi saranno Muccia e Montecavallo a ospitare iniziative ed eventi legati al tartufo. Ma non sono solo Marche e Italia il nostro obiettivo, in quanto guardiamo a potenziali fruitori internazionali: le Terre del Tartufo hanno già valicato i confini regionali partecipando alla Bit di Milano e ora approderanno a Londra e in altri contesti del nord Europa per catturare l'attenzione di chi ama il Bel Paese ma non conosce la nostra regione. Ricostruzione" conclude Gentilucci, "è anche investimento sul turismo, sulla cultura, sulla promozione territoriale che sottende opportunità di sviluppo e lavoro per i giovani che credono nel futuro di queste terre”.
Tutto pronto a Macerata per la tredicesima edizione di Overtime, il festival nazionale del giornalismo, del racconto e dell’etica sportiva che, con un cartellone estremamente ricco di appuntamenti e una rosa di ospiti di altissimo livello, promette anche quest'anno di regalare emozioni e grande spettacolo a tema sport, declinato in chiave culturale, artistica e sociale.
Dopo un primo assaggio nella giornata di ieri, lunedì 2 ottobre, con l'ormai tradizionale contest Coop dedicato ai più giovani che quest’anno ha visto lo chef stellato Pierpaolo Ferracuti supervisionare le operazioni ai fornelli, occhi puntati sulla giornata inaugurale di domani, mercoledì 4 ottobre.
A sancire l’esordio ufficiale della passione, tema scelto per l’edizione di quest’anno, sarà il profondo legame tra Overtime e le nuove generazioni, protagoniste dei primi appuntamenti della mattinata all'Iis Garibaldi di Macerata. Alle 9 l’allenatore Roberto Ceriscioli e gli atleti paralimpici marchigiani Luigi Casadei e Sabri Bedzeti dialogheranno con Roberto Novelli in un evento in collaborazione con Cip Marche e il progetto Play District.
Alle 10, invece, Andrea Olivieri presenterà in anteprima nazionale il suo libro, "L’ultimo passo", dedicato al ritorno sul ring dopo sei anni vissuti tra dipendenze da farmaci. Come di consueto, la formula vincente di Overtime potrà contare anche quest'anno su mostre ed esposizioni dedicate allo sport, da raccontare attraverso fotografie e, perché no, maglie da calcio.
È il caso di "Passione da indossare", la mostra promossa nell’ambito del Festival negli spazi della Galleria Gaba.Mc (via Gramsci, 55), che verrà ufficialmente inaugurata alle 15 alla presenza della direttrice Abamc Rossella Ghezzi. Alle 15:30, nella Galleria Antichi Forni, sarà poi la volta della mostra "Scatti e ritratti. La passione per lo sport", la collettiva coordinata dal fotografo maceratese Massimo Zanconi.
Stessa location per uno degli appuntamenti più attesi della giornata, la presentazione in anteprima nazionale de "Il nome della rosea", il libro del giornalista del Corriere della Sera Flavio Vanetti, in programma alle 16. Modera l’incontro il collega Carlo Gazzano, con Stefano Vegliani in collegamento da New York. Sempre agli Antichi Forni, alle 17, Nicola Roggero di Sky presenterà al pubblico maceratese le sue "Storie di atletica e del XX secolo".
A tagliare virtualmente il nastro della nuova edizione del Festival, nella suggestiva cornice del Teatro della Filarmonica, saranno due pilastri dello sport e della cultura sportiva italiana. Si comincia alle ore 18 con una delle colonne portanti del giornalismo italiano, nonché grande amico di Overtime. Marino Bartoletti, dialogando con Marta Elena Casanova, presenterà "La discesa degli dei", terzo atto della sua premiatissima saga, in un evento in collaborazione con Alperia.
A seguire, alle 19, riflettori puntati su un grande maestro del calcio italiano, che ha fatto dello spettacolo, del gioco offensivo e delle preparazioni a base di gradoni il filo conduttore della sua carriera: Zdeněk Zeman. Nel presentare il suo libro “La bellezza non ha prezzo” insieme al coautore Andrea Di Caro e al giornalista Rai Andrea Marotta, il tecnico boemo chiuderà il cerchio su una prima giornata ricca di appuntamenti, in attesa degli altri grandi protagonisti che fino a domenica 8 ottobre si alterneranno sul palco verde di Overtime per discutere di sport, etica e cultura sportiva.
In scena il 16 dicembre 2023 e il 27 gennaio 2024, Rigoletto e L’elisir d’amore sono le due opere in cartellone per la quinta edizione di Civitanova all’Opera, diretta dal maestro Alfredo Sorichetti. Rappresentazioni tra le più popolari e amate dagli appassionati, sono state scelte per ricordare il grande basso-baritono civitanovese Sesto Bruscantini a vent’anni dalla sua scomparsa, che ne è stato insuperabile interprete nei ruoli principali di entrambe.
Le due rappresentazioni erano inizialmente state annunciate nel febbraio 2020 nella terza edizione della rassegna, ma non erano mai andate in scena a causa dello scoppio dell’emergenza Covid-19. Viste le tante richieste e l’affetto del pubblico per tali opere, il maestro Sorichetti ha deciso di aggiornarne la produzione.
Così la prima, Rigoletto, avrà la regia di Dejan Proshev, regista affermato a livello internazionale, mentre la seconda, L’elisir d’amore, vedrà il ritorno del regista messicano Josè Medina, molto apprezzato nelle passate Stagioni civitanovesi.
Particolarmente interessanti e fedeli alla tradizione sono le scene curate da Sauro Maurizi; quelle del Rigoletto sono ambientate a Palazzo Te di Mantova ed evidenziano il dualismo espresso nella storia di Amore e Psiche; un coup de theatre caratterizzerà il finale dell’opera.
A salire sul palco sarà un cast di voci di prestigio internazionale accompagnate da compagini che rappresentano una garanzia di qualità quali l’Orchestra Sinfonica Puccini e il Coro Ventidio Basso, da diversi anni ormai coro stabile al Rossini Opera Festival di Pesaro.
I costumi, curati da Camilla Melelli, sono realizzati dalla Sartoria Arianna; il disegno luci è di Giordano Corsetti, mentre Noura Salloum e Roberto Acquaroli si occuperanno di trucco e parrucco.
“L’opera – ha affermato il maestro Alfredo Sorichetti, direttore artistico di Civitanova all’Opera – è nata per raccontare l’attualità. Oltre ad offrire al pubblico la sua straordinaria bellezza, la sua vera natura è quella di occuparsi della società. Scegliendo queste due opere, abbiamo voluto parlare delle due facce dell’amore: quello puro dell’anima, ma anche di quello governato dall’ego, investigando poi sulle varie conseguenze che ne derivano nella società di oggi. La brillante e gioiosa opera “L’elisir d’amore” ci dà lo spunto per raccontare dell’amore sano e sincero tra Nemorino ed Adina. Invece la misteriosa e appassionata opera “Rigoletto” si presta perfettamente per descrivere il disamore, quello gestito dal punto di vista egoistico dal Duca di Mantova che approfitta della sua posizione privilegiata per sedurre e poi abbandonare le sue prede; o anche quello di Rigoletto che per smisurato possesso protegge eccessivamente la figlia impedendole di vivere normalmente”.
Oltre alle due opere, il 30 dicembre sarà realizzato al teatro Annibal Caro, come è ormai tradizione, il Concerto di Capodanno. “Civitanova all’Opera sta per raggiungere un piccolo ma davvero significativo traguardo che è quello delle cinque edizioni - le parole del sindaco di Civitanova Marche Fabrizio Ciarapica -. Nel corso di questi anni la rassegna ci ha subito fatto percepire l’affezione del pubblico alla lirica e l’alta qualità artistica proposta dal maestro Sorichetti, che porta sul palco del nostro Rossini rappresentazioni di assoluto spessore, facendoci ricordare come il nostro territorio sia da sempre vicino a questo straordinario patrimonio lirico".
"Civitanova all’Opera continua a rendere onore ad una nostra tradizione, riportandola al centro e dando lustro al grande concittadino Sesto Bruscantini. Ricordo anche che Civitanova all’Opera è una rassegna che offre opportunità di lavoro oltre che di crescita artistica ai tanti musicisti, cantanti, registi, scenografi, tecnici e macchinisti che per essa sono impiegati, perché produce spettacoli a Civitanova. Come Amministrazione, quindi non possiamo che supportare questa importante iniziativa culturale”.
La presidente dell’Azienda dei Teatri Maria Luce Centioni prosegue: “L’imminente riapertura del teatro Rossini, dopo il recente restyling, è per noi un’occasione per poter progettare un programma autunnale e invernale di spessore in un contenitore ancora più moderno. Così, giorno dopo giorno, stiamo completando la presentazione di un cartellone capace di far crescere culturalmente la nostra comunità. E Civitanova all’Opera è una delle nostre rassegne di punta, perché ci permette di mettere in scena un’espressione artistica di caratura. Il nostro cda, dal suo insediamento, ha fin da subito voluto anche dare valore alle eccellenze locali e per questo ringraziamo il maestro Sorichetti per la portata della stagione, che oltre a mettere in scena rappresentazioni tra le più amate dal grande pubblico avvicinerà pure stavolta la lirica alle scuole, con incontri tra gli studenti”.
Sarà Beppe Convertini ad annunciare il programma ufficiale del Festival d'Autunno "Armonie dell’entroterra". Festival che mette al centro la bellezza e l’enogastromia dell’entroterra della provincia di Macerata, con cultura e spettacoli. L’appuntamento è per questa sera, alle ore 21:30, al Teatro Piermarini di Matelica. La serata, aperta a tutti, è a ingresso gratuito. Saliranno sul palco anche gli allievi e le allieve della scuola del Centro studi danza Joy Dance di Castelraimondo e Matelica.
Il progetto del Festival d’Autunno si propone di valorizzare l’offerta turistica dei comuni dell’alta valle del Potenza, dello Scarzito e dell’Esino, situati nell’Italia Centrale e in pieno cratere Sisma 2016, attraverso la creazione di esperienze uniche e autentiche che mettano in risalto la ricchezza storica, agroalimentare, culturale, produttiva, enogastronomia e paesaggistica del territorio rappresentato.
L’obiettivo principale è attirare i turisti desiderosi di scoprire luoghi meno conosciuti ma altrettanto affascinanti e di promuovere uno sviluppo turistico sostenibile che contribuisca al benessere delle comunità locali. Il cartellone si sviluppa per tutto il mese di ottobre tra Sefro, Pioraco (con ospite Cristina D'Avena), Esanatoglia, Castelraimondo, Matelica, Gagliole e Castelraimondo.
Il "Festival d’Autunno – Armonie dell'entroterra" si inserisce nel programma di promozione e valorizzazione turistica e territoriale della regione Marche con l'Agenzia per il Turismo e l’Internazionalizzazione della Regione Marche (Atim), in collaborazione con i comuni dell'Area del Cratere Sisma. Capofila del progetto è il comune di Sefro, l’organizzazione è curata da Eclissi Eventi.
La Fiab Marche organizza, con Emergency Macerata, una pedalata guidata lungo la ciclovia Adriatica per raccogliere fondi e diffondere i valori della difesa dei più deboli
Domenica 8 ottobre 2023 la FIAB pedala per/con Emergency. Il coordinamento Marche della Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta (FIAB) organizza una passeggiata in bici, da Civitanova Marche a Porto Recanati, attraversando l’intero comune di Potenza Picena, per visitare, pedalando, i luoghi più belli della costa maceratese.
I tre Comuni interessati, Civitanova Marche, Potenza Picena e Porto Recanati, congiuntamente, hanno concesso tutti il patrocinio e supportano la manifestazione, concretamente, in tutte le attività organizzative.
"Durante la passeggiata si transiterà nei luoghi più belli della nostra costa, come l’area floristica a Civitanova, alla foce del Torrente Caronte, il Belvedere e i “laghetti”, straordinarie aree naturalistiche di Porto Potenza Picena, o il lungomare pedonale di Porto Recanati, esempio virtuoso di qualità cittadina", fa sapere la Fiab.
"Il tema della pedalata è quello della difesa dei diritti di tutti, a partire dai più deboli e, quindi, si approfondiranno anche alcune tematiche che stanno a cuore a tutte le associazioni che supportano e partecipano all’iniziativa quali: l’Associazione Manuel Biagiola di Potenza Picena, l’Anffas con le sezioni di Civitanova e Potenza Picena, Genitori Uniti di Civitanova Marche e l’ASD Monti Azzurri di Caldarola".
"Sotto i riflettori: la necessità di un accesso pedonale e ciclabile sui due sensi al sottopasso pedonale di via Aldo Moro, alla fine del lungomare nord di Civitanova, e l’accesso disabili e/o bici alle stazioni ferroviarie di Potenza Picena e Porto Recanati, la prima facilmente risolvibile sul binario 2 con un ingresso dal Belvedere, la seconda attraverso la realizzazione delle dovute rampe nello spazio dell’ex-binario 1".
Appuntamento domenica dalle ore 9:30 al Varco sul Mare di Civitanova Marche per una colazione, offerta dal Comune di Civitanova, e la registrazione e iscrizione dei partecipanti: è prevista una offerta di almeno 10 euro di cui 3 vanno alla assicurazione infortuni e 7 in donazione per Emergency. La partenza alle ore 10:30 sotto l’arco che caratterizza il Lido di Civitanova e l’arrivo è previsto per le ore 13:30-14:00 a Porto Recanati all’ombra del meraviglioso Castello Svevo in piazza Brancondi.
Il tragitto è previsto lungo la ciclovia Adriatica, su piste ciclabili, ove presenti, oppure su tratti di strada resi sicuri dalla scorta delle pattuglie della Polizia Municipale dei tre Comuni interessati.
Lungo il tragitto sono previsti tre punti di sosta durante i quali sarà possibile riposarsi e nella sosta a Porto Potenza Picena assumere generi di conforto messi a disposizione dal Comune di Potenza Picena. All’arrivo invece il Comune di Porto Recanati offrirà la merenda-pranzo per chi arriverà al termine del percorso.
Le biciclette da utilizzare per la passeggiata potranno essere proprie o prese a noleggio: nel primo caso le bici potranno essere trasportate al punto di ritrovo per la partenza sia con mezzi propri che tramite treno. La formula treno+bici funziona perfettamente e ci sono treni in coincidenza sia da nord che da sud che arrivano in orario utile per la partenza o che tornano dopo l’arrivo. Nel secondo caso, invece, ci si potrà rivolgere, con un certo anticipo, al bicinoleggio Massetani, convenzionato con l’organizzazione che provvederà poi a ritirare la bici all’arrivo a Porto Recanati qualora non si voglia rientrare in bici.
Per il rientro, infatti, se si avranno ancora le forze si potrà tornare anche in bici nel pomeriggio con un gruppo in auto-organizzazione. Il contributo di 10 euro è richiesto ai partecipanti adulti, da versare al momento della registrazione a Civitanova, mentre la partecipazione è gratuita per i ragazzi che non abbiano ancora compiuto i 14 anni di età. Tale importo sarà destinato in piccola parte per le spese assicurative ed organizzative mentre, in maggior parte, sarà devoluto a sostegno delle attività di Emergency.
Un territorio che, con le sue bellezze e le sue ricchezze, ispira poesia, alla poesia dedica un festival. Per tre giorni, dal 6 all'8 ottobre, le comunità di Muccia, Valfornace e Fiastra accoglieranno la prima edizione del Festival delle Visioni.
La rassegna, che parla della "visione" liberamente declinata nelle sue possibili interpretazioni, è ideata, diretta e organizzata dallo scrittore Marco Onofrio con la collaborazione della casa editrice romana Edilazio.
Otto straordinari poeti, provenienti da varie regioni italiane, animeranno l'evento culturale tra letture, conferenze e colloqui che, insieme a momenti musicali, si alterneranno lungo un percorso itinerante tra le bellezze turistiche e le ricchezze enogastronomiche dei monti Sibillini.
Protagonisti della prima edizione del Festival delle Visioni saranno Andrea Bolfi, Stefania Di Lino, Dante Maffìa, Gabriella Maggio, Chiara Mutti, Marco Onofrio, Antonella Rizzo e Francesco Tassone.
La cerimonia d’apertura è prevista per venerdì 6 ottobre, alle ore 15, nella sala conferenze dell'eremo del Beato Rizzerio a Muccia. Alle 17:30 ci si trasferirà al santuario della Madonna Col di Venti nel cui scenario verrà presentato un reading poetico al tramonto. Alle ore 19 la sala conferenze dell'eremo del Beato Rizzerio ospiterà invece "Polvere", performance di Marco Onofrio, con la partecipazione straordinaria di Andrea Bolfi e del rapper Fra' Sorrentino.
Sabato 7 ottobre, alle ore 10, nella piazzetta esterna dell’eremo del Beato Rizzerio nuovo reading poetico mentre alle 11:30, nella sala conferenze, Andrea Bolfi presenterà la sua performance dal titolo: "Un giovane capitano".
Nel pomeriggio alle ore 15:30 il Festival delle Visioni si trasferisce a Valfornace per una escursione, cui seguirà un breve reading poetico, al laghetto di Boccafornace. Alle 17:30, invece, sarà la chiesa di San Giusto, a San Maroto, ad ospitare un reading poetico insieme all’esibizione del coro "Monti Azzurri", diretto dal maestro Maurizio Maffezzoli.
Domenica 8 ottobre, alle ore 10, tè poetico nella saletta interna dell'eremo del Beato Rizzerio con Francesco Tassone. L’invito a partecipare è rivolto a chi non ha mai scritto una poesia e vuole imparare a farlo in modo rilassante e divertente.
Alle 12:15 l’incantevole scenario del Belvedere di Camerino ospiterà un breve reading poetico. La sala consiliare del comune di Fiastra accoglierà infine, a partire dalle ore 17:30, la chiusura della rassegna con una lettura poetica e un concerto dei "Visual Jazz Trio" (Marta Giulioni, voce; Simone Maggio, pianoforte; Lorenzo Scipioni, contrabasso).
Durante la tre giorni i poeti soggiorneranno a Muccia, presso l’eremo del Beato Rizzerio. In occasione della prima edizione del Festival delle Visioni l'operatrice cine-tv Dina Curione riprenderà vari momenti da cui saranno ricavati diversi video e un docu-film ufficiale.
La rassegna è sostenuta dall’agriturismo "Le Casette" di Campobonomo. Grazie alla lungimirante disponibilità del titolare, per l’occasione mecenate di cultura, l’imprenditore Fabrizio Fabrizi, la poesia potrà sposare le bellezze del territorio e le sue bontà enogastronomiche. La partecipazione a tutti gli eventi è libera e gratuita. Per informazioni ci si può rivolgere al numero di telefono 338/4680774 oppure si può inviare una email a info@edilazio.com
Con una cerimonia molto toccante e partecipata è stato intitolato un piazzale della nuova zona Pace di Tolentino, "ai Caduti di Kindu", (Eccidio di Kindu, località del Congo dove l’11 novembre 1961 avvenne l’uccisione di tredici aviatori dell’allora 46ª Aerobrigata, in missione di pace per conto dell'Onu). A scoprire la targa sono stati il Generale di Squadra Aerea Francesco Vestito, Comandante 1ª Regione Aerea e il sindaco di Tolentino Mauro Sclavi.
La Giunta comunale, con apposita delibera, all’unanimità ha deciso di intitolare una piazza ai Caduti di Kindu, quale segno di riconoscimento del profondo e costante impegno profuso, a più livelli, dall’Aereonautica Militare, nell'anno del Centenario della sua fondazione, ma che vuole essere anche un ulteriore momento di riconoscenza per l'aiuto offerto dai sanitari militari dell’Aereonautica durante la pandemia per la gestione dei malati della Asp Porcelli.
Alla cerimonia, tra le tante autorità e rappresentanze dell’Aereonautica Militare anche il colonnello Giancarlo Filippo, comandante del Centro di Formazione Aviation English di Loreto. Negli interventi che hanno aperto l’evento, il sindaco Sclavi, il generale Vestito e il volonnello Filippo, dopo aver ricordato le fasi salienti dell’Eccidio, hanno sottolineato che, oltre sessant’anni dopo, "è molto importante ricordare il sacrificio di questi avieri morti in quella che possiamo considerare come una delle prime missioni di Pace".
"Questi tredici eroi - è stato detto - portavano aiuti umanitari. Il loro è stato un martirio d’amore, fatto da coloro che hanno saputo vivere e offrire la loro vita per gli altri. Un vero e proprio atto di fede in nome della divisa che indossavano e della Patria. Questa intitolazione è un tributo a loro, ai loro familiari e all’Aereonautica italiana, nell'anno del suo centenario".
La cerimonia è proseguita con lo scoprimento della targa, l’esecuzione dell’inno nazionale, la deposizione della corona di alloro sulle note del "Piave". Momento molto toccante quando il 1° Luogotenente Luigi Felici ha letto i nomi dei Caduti che sono stati onorati con l'esecuzione del "Silenzio".
La manifestazione è proseguita in piazza della Libertà con il concerto della Fanfara del Comando 1ª Regione Aerea diretta dal Maestro 1° Lgt. Orch. Antonio Macciomei. Sono state eseguite musiche di Bizet, Rossini, Puccini, Verdi, Modugno, Piazzolla, Zero, Morricone. I musicisti hanno incantato il pubblico proponendo un repertorio che ha spaziato dall'opera lirica alle canzoni pop, alle colonne sonore di alcuni famosi cantanti e autori. Convinti e lunghi applausi e immancabile richiesta di un bis da parte del pubblico.
La Fanfara del Comando 1ª Regione Aerea è attualmente composta da personale in servizio permanente del ruolo sergenti e volontari in ferma prefissata provenienti dai Conservatori italiani.
Al termine dell’esibizione della Fanfara del Comando 1ª Regione Aerea, il sindaco Mauro Sclavi, ha ringraziato Stefano Servili per aver promosso l'evento, ha consegnato una pergamena d’onore al Maestro 1° Lgt. Orch. Antonio Macciomei, direttore della Fanfara e alcune pubblicazioni sulla storia e l’arte di Tolentino al generale di squadra aerea Francesco Vestito, comandante 1ª Regione Aerea e al colonnello Giancarlo Filippo, comandante del Centro di Formazione Aviation English di Loreto.
All’interno del Foyer del Teatro, sede dell’enoteca comunale, sono stati consegnati la mattina di sabato 30 settembre i diplomi del secondo corso di potatura della vite. Un corso teorico e pratico di 25 ore organizzato dall’assessorato all’Agricoltura del Comune di Matelica in collaborazione con l’istituto tecnico agrario di Macerata e con l’Associazione Produttori del Verdicchio di Matelica.
Oltre 20 i partecipanti che hanno conseguito il diploma. "Anche questa seconda edizione è stata molto apprezzata e partecipata – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura e vicesindaco Denis Cingolani – si tratta di un’attività molto importante per il nostro territorio in quanto serve a formare persone in maniera altamente qualificata che poi possono essere impiegate dalle aziende agricole della zona vocate alla viticoltura. A breve presenteremo la nuova edizione del corso con alcune novità sempre rivolte al mondo dell’agricoltura locale".
Un sabato pomeriggio di fine settembre dove i raggi del sole riverberano sui grappoli rubini dei vigneti e una cantina storica, finalmente tornata a risplendere dopo il sisma, gremita di persone in un clima di festa. Questo lo scenario che nella giornata di ieri ha ospitato il Primo Premio d’arte Alberto Quacquarini, fondatore, insieme a sua moglie Francesca, dell’omonima azienda vitivinicola e dolciaria, eccellenza italiana per la produzione della rinomata vernaccia di Serrapetrona DOCG.
L’idea di dare inizio a questo evento nasce innanzitutto dalla dimensione privata, intima, dalla volontà dei figli Monica, Mauro e Luca di ricordare il padre attraverso un evento che ogni anno si rinnova andando a creare un Archivio in cui le memorie del passato e quelle presenti si ritrovano a vivere insieme.
In secondo luogo o meglio parallelamente lo scopo del Premio, come si legge nel raffinato depliant, è quello di “sensibilizzare il pubblico attraverso il linguaggio artistico” che si fa possibilità di spazio in cui l’arte e i prodotti del territorio marchigiano, come appunto la Vernaccia di Serrapetrona, si alimentano in uno scambio unico e prolifico.
A inaugurare l'evento, in cui sono state presentate le opere in mostra degli undici artisti, il sindaco di Serrapetrona Silvia Pinzi. Quest' ultima ha ribadito l’importanza fondamentale di aziende, come Quacquarini, che investono sul territorio valorizzandolo sia economicamente sia umanamente. A seguire la curatrice Marilena Spataro, presidentessa dell’associazione culturale Logos che ha messo in evidenza la bellezza del paesaggio naturale e artistico delle Marche e l’importanza di questa occasione: "Mi emoziona l’idea che un territorio che amo particolarmente abbia dato vita a questo Premio, a questo connubio tra arte e vino. L’importanza dell’arte è quella di valorizzare il genius loci e il territorio e oggi tutto questo si è realizzato appieno".
Poi il momento della proclamazione del vincitore, il maestro Vittorio Masi, il quale con piglio ironico ha rivelato che di fronte a un momento di indecisione riguardo al soggetto da raffigurare, la Vernaccia ha fugato ogni dubbio iniziale, facendo da musa ispiratrice. Subito dopo, la descrizione delle altre opere in concorso tra sculture e pitture.
Tra gli artisti: Sergio Molinari, Amir Sharifpour, Gianni Guidi, Giovanni Scardovi, Mario Zanoni, Francesco Ponzetti, Giuliano Censini, Laila Scorcelletti, Lorenzo Senzi, A.L. Ballardini, Enrico Guerrini, Luciana Ceci, Marco Guazzarini, Sima Shafti, Luca Strati.
Dopo la presentazione, Mauro Quacquarini, come in una sorta di intermezzo, ha posto fine alla parte istituzionale e dato inizio alle “danze” invitando i presenti a visitare la mostra, articolata in parte all’interno dell’edificio, tra le botti, in parte all’esterno, e ad attingere al buffet di fuori. In questa scenografia enogastronomica la bellezza della vista si trasforma in bontà per il palato.
Lunghi tavoli dove i prodotti tipici della zona campeggiano come protagonisti indiscussi e richiamano il galateo della tradizione: affettati, salumi di ogni varietà e di grandissima qualità da mangiare su fette di pane o focacce, fritti vegetali e un’immancabile porchetta intera tagliata sul posto che ha mandato in visibilio i partecipanti.
Infine una parte allestita solo per la festeggiata d’onore; bottiglie di Vernaccia di ogni tipologia dalla classica secca dal color rubino, al vino Vernaccia nera mescolato con Sangiovese, Merlot, Cabernet, fino alla scala cromatica del bianco.
Tra i presenti, oltre ai familiari, le istituzioni come il presidente della Provincia Sandro Parcaroli, il prefetto di Macerata Flavio Ferdani, l’ex questore Vincenzo Trombadore nonché amici e industriali tra cui Germano Ercoli, Orlando Simonelli, Umberto Antonelli, Sandro Paniccia, Franco Cossiri.
Dopodiché di nuovo al piano di sopra per quello che è stato uno dei momenti più divertenti e costellato di colpi di scena e battute: l’asta delle opere in concorso i cui proventi andranno devoluti in accordo con l’amministrazione a delle borse di studio per gli studenti meritevoli non solo del comune di Serrapetrona ma anche studenti e dottorandi che si occupano di studiare materie attinenti all’agricoltura, all’enologia, a tutto ciò che riguarda il nostro territorio anche nelle sue sfaccettature culturali, come ricorda il sindaco.
Dunque un momento in cui il pubblico, scaldato dallo spirito della Vernaccia, ha preso parte con entusiasmo e generosità all’offerta dei quadri in un continuo rilanciare tra risate e divertimento, per sostenere una buona causa.
A chiusura ancora una nota culinaria con un buonissimo primo e infine musica dal vivo in una terrazza che affaccia su vigneti illuminati da una luna piena che sugella una giornata indelebile.
È diventata tradizione per gli ex Allievi Specialisti del 63esimo Corso Normale dell’Aeronautica Militare di Macerata (1/10/1976 – 31/7/1977) ritrovarsi in un raduno, che annualmente si svolge in una delle belle città italiane.
Nell’anno in cui l’Aeronautica Militare celebra il Centenario della sua costituzione (28/3/1923- 28/3/2023), venerdì 29 e sabato 30 settembre, è stata la volta della città di Macerata ad ospitare a 47 anni di distanza, gli ex Allievi che in questo anno particolare, hanno voluto così rivivere e condividere con spirito fraterno, i luoghi e i tanti ricordi ed esperienze di vita vissute insieme per dieci mesi, all’interno dell’allora Scuola Specialisti Aeronautica Militare (SSAM) di Macerata, intitolata al “Maresciallo 3^ Classe Armiere M.O.V.M. Armando di Tullio”.
La partecipazione alla manifestazione è stata massiccia e ha visto incontrarsi circa 60 persone accompagnate dai rispettivi familiari, confermando un tradizionale spirito di fratellanza e appartenenza che è vivo e distintivo del 63esimo Corso Normale.
Durante la permanenza a Macerata, al fine di approfondire la conoscenza del territorio, venerdì 29 settembre, i radunisti si sono recati presso la Basilica di Loreto per rendere omaggio alla Beata Vergine di Loreto, Patrona degli aeronauti. Il mattino seguente, avvalendosi della competenza e professionalità di Daniela Perroni, hanno visitato lo Sferisterio, uno tra i più prestigiosi teatri di musica lirica in Europa, la Basilica della Misericordia, Palazzo Buonaccorsi e infine Piazza della Libertà con l’orologio planetario e il suo carosello dei Re Magi.
Nel pomeriggio, il vicesindaco Macerata, Francesca D’Alessandro - a conferma dei forti legami da sempre esistenti tra la città e l’Aeronautica Militare -, insieme al Presidente della Sezione dell’Associazione Arma Aeronautica-Aviatori d’Italia di Macerata, Ten. (ca) Giuseppe Sabbatini, al Col. (ca) Carmelo Capuano – già istruttore presso la Scuola Specialisti e il Luogotenente (ca) Maurizio Aldini – Presidente del comitato promotore del raduno, ha deposto una corona d’alloro ai piedi del monumento eretto nei pressi dell’ex Scuola Specialisti, dalla locale Sezione dell’A.A.A. -Aviatori d’Italia, a ricordo degli uomini e dei reparti dell’Aeronautica Militare che hanno vissuto o operato nella provincia di Macerata, momento solenne, sottolineato dalle note del silenzio.
Alla cerimonia, oltre ai radunisti e ai familiari, era presente con il proprio Labaro, una rappresentanza delle Sezioni dell’Associazione Arma Aeronautica – Aviatori d’Italia, di Macerata e del dipendente Nucleo di Pollenza (MC), intitolate rispettivamente al “Tenente Pilota Medaglia d’Argento al Valor Militare Ludovico Censi” e al “Col. Medaglia d’Argento al Valor Militare Egidio Nardi”.
È seguita la consegna di una targa ricordo del 100nario dell’A.M. alla citta di Macerata e alle Sezioni dell’A.A.A. – Aviatori d’Italia. Successivamente, presso la Chiesa San Francesco, è stata officiata la Santa messa, che ha rappresentato un momento estremamente significativo in cui il Corso, ha ricordato i propri colleghi che hanno "chiuso le ali".
Il raduno si è concluso con un momento conviviale dei partecipanti tenuto presso il ristorante “Abbazia San Claudio” di Corridonia, dove, dopo il tradizionale “Gheregheghez” i radunisti si sono dati appuntamento al prossimo anno.
Anche quest’anno il raduno ha coniugato tradizione e solidarietà, mantenendo viva la volontà di donare in beneficenza una somma in denaro ad una Associazione di volontariato nel nome del compianto paricorso Antonio Aprile, scomparso recentemente.
Terzo appuntamento con il professor Stefano Papetti nella 17esima edizione dei Martedì dell’Arte, l’ormai tradizionale ciclo di incontri curati dall’Associazione Arte con il patrocinio del Comune e dell’Azienda dei Teatri.
Il programma 2023/24 della rassegna si articola in 28 lezioni sulle più svariate discipline scientifiche e culturali, tutte con ingresso libero dalle 18 al cine teatro Cecchetti. Così, martedì 3 ottobre, Papetti relazionerà sulla figura della Madonna della Misericordia nella pittura del Centro Italia.
La nuova stagione vedrà salire in cattedra otto ospiti di altissimo profilo, che si alterneranno fino ad aprile 2024. Sono: Evio Hermas Ercoli, Stefano Papetti, Roberto Mancini, Vincenzo Ruggiero, Alessandro Delpriori, Mauro Perugini, Paola Ballesi, Roberto Cresti.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Miur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
La città di Camerino è pronta ad ospitare ancora una volta, da venerdì 29 settembre a domenica 1 ottobre, la quindicesima edizione della "Festa Nazionale del PleinAir", l'evento organizzato dall'Associazione Paesi Bandiera Arancione, in collaborazione con la Pro Camerino, che propone le mete dell’entroterra da scoprire all'insegna del turismo lento, luoghi che accolgono con un format consolidato gli amanti dell'abitar viaggiando.
Si parte venerdì 29 settembre con Sharper 2023 Unicam, evento che per il terzo anno consecutivo approda a Camerino per proporre attività di intrattenimento e approfondimento rivolte ad un pubblico di tutte le età, sia in presenza sia in modalità telematica, in compagnia delle ricercatrici e dei ricercatori dell’ateneo camerte.
Sabato 30 settembre appuntamento nell'area di via Macario Muzio, alle 12: sarà offerto un aperitivo e sarà effettuata la consegna della "borsa di benvenuto". Dopo questo primo contatto con Camerino, nel pomeriggio è prevista la visita guidata della città che detiene il marchio Bandiera Arancione del Touring Club Italiano dal 2009.
Alle 21:15 ci si sposta all'Accademia della Musica in via Savonanzi per il concerto di "Adesso Musica Clarinet Quartet". Infine, domenica 1 ottobre, alle ore 10, in programma la visita guidata all’edificio “Venanzina Pennesi”, sede temporanea dei Musei civici e diocesani.
Con la "Festa Nazionale del PleinAir”, Camerino bandiera arancione si prepara al grande appuntamento nazionale della "Caccia ai Tesori Arancioni" in programma domenica 8 ottobre, promossa dal Touring Club Italiano e organizzata dell’amministrazione comunale con la collaborazione dell'associazione Corsa alla Spada e Palio. Di seguito il link per l’iscrizione alla "Caccia ai Tesori Arancioni" di Camerino di domenica 8 ottobre: https://www.bandierearancioni.it/eventi/caccia-ai-tesori-arancioni-di-camerino.
"Ci attendono due weekend all'insegna del turismo e dell'accoglienza - dichiara l’assessore al Turismo, Silvia Piscini -. Si inizia con questo bel fine settimana tutto dedicato al turismo 'en plein air' con la nostra area camper di eccellenza che si prepara a ricevere viaggiatori sia da fuori regione che dall'estero. Una manifestazione che ci accompagnerà verso un altro appuntamento importante e di livello nazionale in programma domenica 8 ottobre".
"Una giornata ricca di curiosità e sorprese per scoprire ancora da più vicino la bellezza e i segreti della Città e per rivivere insieme la sua storia: tutto questo è la 'Caccia ai Tesori Arancioni' di Camerino, dove assoluti protagonisti saranno i figuranti della Corsa alla Spada e Palio che coloreranno e animeranno le vie del centro storico in una giornata piena di vita", conclude Piscini.
La BCC di Recanati e Colmurano ha organizzato per lunedì, 2 ottobre alle ore 15.30, il convegno sul tema “Il fondo per il turismo sostenibile” – Promuovere progetti e investimenti sostenibili nel settore turistico – al Cosmopolitan Hotel – via Alcide De Gasperi 2, a Civitanova Marche.
Il convegno ha l’obiettivo di promuovere nuovi progetti e investimenti sostenibili in infrastrutture e servizi turistici strategici; promuovere il rinnovo dell’ecosistema del turismo; promuovere il turismo locale e sostenibile, aumentando l’offerta di servizi e incoraggiando i processi di aggregazione delle imprese.
L’iniziativa, ad ingresso libero, è rivolta ai consorzi, alle associazioni di categoria, alle imprese turistiche private (anche senza scopo di lucro) e alle imprese private che intendono operare in attività connesse all’esercizio di attività turistica o poste a servizio delle professioni turistiche e/o dell’offerta turistica, incluse quelle che operano in schemi di partenariato pubblico-privato (a prevalenza private).
Sarà un’occasione importante per comprendere anche il ruolo di BCC Banca ICCREA, capogruppo delle BCC del territorio, nell’implementazione del Fondo Turismo, tenuto conto che è uno dei tre istituti bancari a cui è stata affidata la gestione del Fondo Tematico per il Turismo lanciato dalla Banca Europea per gli Investimenti (BEI) e dal Ministero del Turismo.
In particolare, BCC Banca ICCREA gestirà, in sinergia con le BCC territoriali, 118 milioni di euro su un plafond complessivo di 500 milioni, attraverso il collocamento di prodotti sotto forma di prestiti a progetti e/o investimenti connessi all’ambito turistico. Il convegno permetterà anche il riconoscimento di n.4 cfu ODCEC.
Il "Festival d'Autunno" fa tappa a Pioraco nel segno di un mix tra cultura, spettacolo ed enogastronomia. L'appuntamento è fissato per domenica 8 ottobre con l'evento clou fissato per le ore 19:00 quando, in piazza Isabella D'Este, si esibirà in concerto gratuito Cristina D'Avena, ospite d'onore della giornata.
L'occasione ideale per cantare insieme le tante sigle delle serie di cartoni animati più amati da grandi e piccini. Dal suo debutto allo Zecchino d'Oro nel 1968, Cristina D'Avena infatti ha raggiunto al 2022 un totale di 313 pubblicazioni e 743 brani, di cui 396 sigle (12 ancora inedite su supporto fisico o digitale), suddivise a loro volta tra 371 sigle di cartoni animati, 12 sigle di telefilm e 13 sigle TV, più 41 remix.
La giornata si aprirà alle 10 con la passeggiata al sentiero "dei Vurgаcci" e la visita alla chiesa del SS. Crocifisso (ritrovo presso largo Giacomo Leopardi). Alle 13 il pranzo con possibile scelta tra quattro locali (Bistrot La Fenice, ristorante Il Giardino, La Bottega di Pioraco e trattoria ‘Da Laila’), a cui seguirà un laboratorio per bambini (ore 15:00) “Mastrocartaio” al prezzo di 3 euro, al polo museale in via Antonio Pio 1.
A precedere la performance di Cristina D’Avena sarà lo spettacolo per bambini "Diavoli Rossi", in piazza Isabella D’Esme, e il concerto dei "Rinomatti". Entrambi gli eventi sono ad ingresso gratuito. Prevista anche l’apertura dei musei nel seguente orario: 10:30/12:30 – 16:30/18:30.
“Un attico di Marca tra Adriatico e Tirreno”. Monte Cavallo in festa nel weekend: 29 settembre, 30 settembre e 1 ottobre. Tra presentazioni di libri, mostre, musica e mercatini di prodotti enogastronomici locali.
Ad aprire le danze sarà oggi, alle 17, il benvenuto del sindaco Pietro Cecoli a cui farà seguito il saluto del presidente Regione Marche Francesco Acquaroli, del presidente Provincia di Macerata, Sandro Parcaroli, e di Alessandro Gentilucci, presidente dell’Unione Montana.
Poi alle 17: 30 presentazione da parte del professor Primo Zingaretti (Università Politecnica delle Marche - Facoltà di Ingegneria) del progetto “Strategia Nazionale Aree Interne - Scheda d’Intervento Svil. 4 - Marketing e Promozione per la valorizzazione dei beni culturali”: la Chiesa di San Nicolò a Castello di Valcaldara
Alle 18 è prevista la presentazione da parte del geometra Maria Pia Melonari del progetto Percorso Ciclopedonale Intercomunale denominato “La porta della Sibilla”. Alle 19 taglio del nastro per la mostra fotografica con illustrazioni del territorio comunale, per le vie del paese.
Ale ore 19.30 degustazione di prodotti tipici locali offerti dal Comune di Monte Cavallo. Sabato, 30 settembre, dalle ore 10, mercatino prodotti tipici di Campagna Amica. Alle ore 17/18.30, si balla con le danze e musiche folkloristiche con il gruppo “Li Pistacoppi”
Alle ore 21.00, rappresentazione teatrale della compagnia dialettale “Li spiritusi”. Ingresso ad offerta devoluto all’Associazione “La voce del cuore per la chirurgia Odv”, ospedale di Camerino. Domenica spazio al mercatino dei prodotti tipici di Campagna Amica.
Edizione speciale de Il mare in fiore, la mostra mercato a tema floreale che si svolgerà da domani 30 settembre a domenica 1° ottobre, sul lungomare Piermanni di Civitanova Marche dalle ore 09,00 alle 20,00.
La mostra mercato a tema floreale viene riproposta in versione autunnale, dopo il successo dell’edizione della scorsa primavera, con lo stesso format: saranno presenti numerosi stand con fiori, piante, pietre naturali, artigianato artistico, profumi, sapori e prodotti naturali, tipicità alimentari.
L’evento è organizzato dall’agenzia Mylove Eventi ed è patrocinato dall’Assessorato al Commercio del Comune di Civitanova Marche.
“Civitanova è una città dove gli eventi non finiscono in estate – ha spiegato l’assessore Francesco Caldaroni – e l’idea è stata quella di iniziare l’autunno con questa proposta che attira sempre moltissima gente. Il clima è ancora piacevole e ci auguriamo possano essere in tanti a cogliere le tante proposte organizzate dall’Amministrazione per il fine settimana”.