"Ricordare le vittime dell’olocausto è un dovere trasversale che ci richiama all’essenza del nostro essere uomini e donne al servizio del bene comune". Così il Presidente del Consiglio comunale Fausto Troiani ha dato il via alla Giorno della Memoria, nell'ottantesimo anniversario della Liberazione di Auschwitz.
La celebrazione, iniziata con la deposizione di una corona d’alloro presso la targa dell’ex Ghetto ebraico, in vicolo della Luna nella Città Alta, è proseguita nella sede del Liceo da Vinci, alla presenza di studenti, insegnanti, autorità civili, politiche e militari. "Che questa giornata - ha aggiunto il Presidente Troiani - sia occasione per rafforzare il senso di appartenenza alla nostra storia, alle nostre tradizioni e ai valori di libertà e giustizia affinché simili atrocità non si verifichino più”.
E’ stato lo stesso Presidente a leggere il messaggio del sindaco Fabrizio Ciarapica, assente per improrogabili motivi familiari. "Il Giorno della Memoria ci ricorda il dovere morale e civile che abbiamo tutti noi di mantenere vivo il ricordo dell’Olocausto come una luce che illumina il nostro cammino verso un futuro più giusto ed umano. La memoria è il nostro antidoto contro l’indifferenza, uno strumento potente che ci stimola a costruire un futuro fondato sul rispetto, sulla pace e sull’inclusione. Rivolgiamo il nostro pensiero a tutte le vittime della Shoah e al coraggio di tutte quelle donne e di tutti quegli uomini che, opponendosi all’orrore, hanno saputo difendere la nostra dignità umana".
Barbara Capponi, assessore ai servizi educativi, ha aperto il suo intervento con un annuncio da parte del Sindaco: "I diari di Anna Frank, promessi dall’amministrazione, sono arrivati e a breve inizierà la distribuzione nei plessi scolastici". Successivamente, ha avviato una riflessione sul tema del nuovo umanesimo: "L’umanesimo si manifesta quando scegliamo di concepire i rapporti, la società e le persone in modo diverso. La necessità di un nuovo umanesimo non è mai venuta meno, poiché ogni epoca storica ci pone interrogativi e ci espone a nuove correnti di pensiero. Queste ci offrono visioni differenti su presunti diritti e valori, e sarete voi, con il vostro pensiero critico, a decidere quale umanesimo sostenere. Nel corso della storia – ha continuato -, il male si è spesso manifestato in forme strategiche e complesse. Per contrastarlo sono stati proposti diversi antidoti, e tra questi mi permetto di sottolineare l’importanza del pensiero critico. Sarete chiamati a fare delle scelte, e saranno proprio queste scelte, in momenti cruciali, a fare la differenza: per voi stessi, per guidare, decidere e sostenere la vita degli altri".
È stata la prof.ssa Clara Ferranti, ricercatrice dell’Università degli Studi di Macerata, a raccontare la figura di Etty Hillesum, scrittrice olandese ebrea vittima dell’Olocausto. “Etty – ha spiegato – è una figura simbolo della Shoah, un emblema di resistenza spirituale. Ci insegna che esiste un altro modo di reagire al male. Nei campi di sterminio, riusciva a resistere senza lasciarsi sopraffare dalla morte e dall’orrore che la circondava.”
Proseguendo, la professoressa ha sottolineato: “Etty è un esempio che parla ancora oggi. La sua voce attraversa il tempo, invitandoci a sviluppare le radici dell’umanesimo. Il suo messaggio ci spinge non solo a ricordare, ma anche a costruire un futuro più consapevole e umano. È una voce da seguire, e invito tutti a leggere il suo diario, una testimonianza che apre il cuore e la mente alla riflessione e al cambiamento.”
A chiudere la giornata i lavori, molto apprezzati, degli studenti dei vari Istituti scolastici cittadini, con Elena Bessarione, 5 A dell’Istituto Bonifazi – sezione Grafica e comunicazione che ha illustrato il manifesto, da lei realizzato, scelto per rappresentare il Giorno della Memoria. A seguire l’Istituto Comprensivo Sant’Agostino (classe 3G – scuola Ungaretti), l’Istituto Comprensivo Via Tacito (Classi III – Scuola E.Mestica), l’Istituto Comprensivo Via Regina Elena (classe 3D – scuola Pirandello), Liceo Stella Maris (classe 1), Istituto Comprensivo Ugo Bassi (classi 3C e 3D – scuola Annibal Caro), Liceo Leonardo da Vinci (classe 2D).
La presentazione del XV volume dei Quaderni Storici Esini, dedicato a vicende storiche del vino di Matelica e ad alcuni personaggi della storica di Cerreto d’Esi, è stata occasione sabato 25 gennaio scorso per celebrare la memoria storica della studiosa matelicese Fiorella Conti.
Molto partecipato l’incontro, tenuto nella sala conferenze della Fondazione Il Vallato, che ha visto presenti anche molte persone giunte dai centri vicini e rappresentanti di istituzioni e associazioni locali. A portare i saluti iniziali è stato il sindaco Denis Cingolani, che ha ricordato la figura umana e come a Fiorella Conti Matelica debba tantissimo ed il mondo del vino in particolare le debba tributare «la scoperta, ufficializzata nel 1999, del primo documento relativo al vitigno del Verdicchio a Matelica, in un atto del 12 gennaio 1579 del notaio Niccolò Attucci».
A seguire il presidente della Fondazione Il Vallato, Antonio Roversi, ha colto l’opportunità per tornare a parlare dell’«importanza del vino in una città come Matelica e della necessità di tornare a collaborare, come auspichiamo, tra le istituzioni locali e tra tutte le cantine esistenti, per rendere maggiormente competitivo il valore del verdicchio sul mercato».
Il presidente del Centro Studi Luglio ’67, Raimondo Turchi, nell’annunciare la candidatura del Paesaggio vitivinicolo del Verdicchio di Matelica nella Sinclinale Camerte al Registro nazionale dei paesaggi rurali di interesse storico del Masaf, ha reso noto che «a comporre la commissione tecnica saranno quindici persone, ovvero i sindaci o i loro delegati degli otto Comuni di Camerino, Castelraimondo, Cerreto d’Esi, Esanatoglia, Fabriano, Gagliole, Matelica, Pioraco, un esperto del Crea (Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria) nella persona del dott. Luigi Servadei, un esperto della Regione Marche, due rappresentanti dell’Università di Camerino, uno dell’Istituto tecnico-agrario Vivarelli di Fabriano, un delegato del Centro Studi Luglio ’67, uno dell’associazione Produttori del verdicchio di Matelica».
Turchi ha poi ricordato Fiorella Conti nei suoi «tre principali ruoli ricoperti in vita: insegnante appassionata, ricercatrice storica attenta e scopritrice del primo atto relativo all’esistenza del verdicchio a Matelica, primo e unico sindaco donna di Matelica nel 1975». A seguire Gianni Barchi, direttore dei Quaderni Storici Esini ha tenuto ad illustrare il contenuto del XV volume, ricchissimo ormai di contributi per tutti i centri che fanno parte della vallata dell’Esina, trattando di archeologia, arte, letteratura e storia.
Il volume, venduto nel corso della serata, sarà possibile acquistarlo anche nelle librerie locali. A seguire Pietro Conti, in rappresentanza della famiglia, ha tenuto a ricordare sua sorella e ha ringraziato per l’omaggio alla memoria di Fiorella, per la cui scoperta del documento sul verdicchio aveva anche sofferto molto, «essendo poi stato ripreso da altri studiosi locali senza fare menzione di chi lo avesse scoperto». In chiusura di serata le presentazioni dei contributi di Maria Cristina Mosciatti su alcuni personaggi cerretesi vissuti tra XVIII e XX secolo e di Matteo Parrini, che si è soffermato su alcune curiosità e su quantità prodotte e prezzi del vino a Matelica nel corso di cinque secoli.
“La sede è una casa, bisogna ritornare ai partiti che siano casa, quindi un luogo di discussione, di confronto, di accoglienza dove si mettono in comune i propri bisogni, le proprie domande, le proprie passioni e i propri ideali”.
Sono le parole del capo politico di Noi Moderati, Maurizio Lupi, arrivato ieri a Macerata per inaugurare la prima sede regionale del partito. “La sede è un punto importante, noi dobbiamo ringraziare il nostro coordinatore provinciale, Paolo Perini e tutti i nostri amici che hanno voluto l'apertura di questa spazio, che non è solo un simbolo, ma un luogo vivo”.
Lupi si sofferma anche sulle prossime elezioni: “Siamo la novità del centrodestra e saremo il pilastro della proposta politica del centrodestra, che appoggiamo da sempre. La sfida è quella del buon governo; quindi candidare persone che possano testimoniare un'idea di politica al servizio del bene della propria città, della propria comunità. Il lavoro che faremo sarà questo, siamo qui anche con il nostro responsabile nazionale degli Enti Locali, l’onorevole Pino Bicchielli, proprio perché per noi, gli amministratori locali sono i primi testimoni di una politica che torna a rappresentare il proprio territorio. Abbiamo bisogno di una politica che torni ad essere la voce di una società e per questo si parte dai Comuni e dalle amministrazioni locali”.
Insieme al vicepresidente del Gruppo Noi Moderati alla Camera, Bicchielli, per questa inaugurazione, in via Roma 72 a Macerata, c’erano anche il consigliere regionale Marco Marinangeli; il coordinatore regionale Tablino Campanelli; il coordinatore provinciale Paolo Perini; il responsabile della comunicazione provinciale Carlo Scheggia; il segretario cittadino Luigi Carelli, il vicesegretario di Macerata Guido Garufi, vari coordinatori cittadini e numeroso pubblico che si è affacciato verso il partito di Noi Moderati.
“Un anno fa - dice Bicchielli - abbiamo immaginato tutto questo a Macerata. Ogni giorno che passa siamo una persona in più; questo vuol dire che il nostro partito si sta radicando, si sta confermando sui territori, siamo presenti su tutte le province e abbiamo visto che laddove ci presentiamo con il nostro simbolo e la nostra identità abbiamo delle risposte importanti. Sono sicuro che alle prossime elezioni avremo un ruolo centrale e saremo protagonisti”.
Conclude Perini: “Sono molto contento di vedere tante persone qui stasera. L’obiettivo è lavorare per la società e per le persone, puntando ad ottenere un buon risultato per la comunità”.
Ha una storia quasi trentennale l’amicizia dei Lions con la popolazione di Serravalle di Chienti, fin da quando fu fra le più colpite dal terremoto del ’97, e oggi si arricchisce di un nuovo, importante capitolo con la donazione di un defibrillatore.
Il sindaco, Rinaldo Rocchi, e i consiglieri comunali lo hanno ricevuto dalla presidente della Fondazione Lions Clubs International per la Solidarietà - Distretto 108A, Francesca Romana Vagnoni, e dal responsabile del ‘Villaggio della Solidarietà’ Lions di Corgneto, Massimo Serra, anche consigliere del Lions Club Macerata Host.
Si tratta di un dispositivo salvavita il cui utilizzo non richiede personale appositamente formato e che viene collocato all'esterno della casa comunale, a Serravalle, a vantaggio di tutta la popolazione locale, dei frequentatori della vicina palestra e degli ospiti della cittadina in occasione di eventi particolari.
“Corgneto, frazione di Serravalle, è la nostra casa Lions ed è un punto nodale nell'attività delle quattro regioni - oltre alle Marche, la Romagna, l’Abruzzo e il Molise - che formano il distretto 108A”, ha sottolineato la presidente Vagnoni. Operativo fin dai tragici eventi legati al sisma del 1997 e a quello del 2016, il Villaggio della Solidarietà ha fatto la differenza a favore di tante famiglie che per anni non sono potute rientrare nelle proprie abitazioni e hanno vissuto nelle casette di legno, costantemente manutenute grazie anche agli sforzi dei soci Lions Massimo Serra, Umberto Patassini e Mariano Marzola. Nelle parole di Vagnoni, il Villaggio Lions è “l’autentica concretizzazione della mission della nostra associazione”.
Una gemma preziosa, Corgneto, un’area dal rilevantissimo valore sia in termini paesaggistici che storici, tanto che presto potrebbe diventare un parco archeologico all’aperto: lo ha reso noto, proprio in occasione della donazione del defibrillatore, il sindaco di Serravalle, indicando la zona tra Cesi e Collecurti e nei pressi di Fonte delle Mattinate, per la creazione di un parco che vedrebbe la luce con il supporto dell'Università di Camerino, della Soprintendenza e degli altri soggetti che vorranno partecipare.
Un progetto ambizioso, che richiederebbe un notevole impegno finanziario, ma che al tempo stesso valorizzerebbe le eccellenze del territorio e i reperti - come ossa di mammut, di ippopotamo - tutti provenienti dalla zona e risalenti ad un periodo tra 100.000 e 400.000 anni fa.
Il sindaco Alessandro Gentilucci e l’amministrazione comunale di Pieve Torina celebreranno lunedì 27 gennaio la Giornata della Memoria con l’apposizione di una targa simbolica nel Parco Rodari. "Abbiamo voluto realizzare un monumento con una dedica a tutte le vittime dell’Olocausto” sottolinea Gentilucci. "È importante che i ragazzi sappiano cosa è successo nel campo di sterminio di Auschwitz. Ecco perché, oltre alla targa, abbiamo organizzato una esposizione di pannelli illustrativi per ricostruire cosa significarono le leggi razziali, la deportazione e l'eliminazione di milioni di ebrei. Vi sarà anche la proiezione di un film di animazione sul tema, rivolta agli studenti del nostro istituto scolastico ma aperta a tutti".
Il programma della Giornata della Memoria si aprirà a Pieve Torina proprio con la visione del cartone animato "La stella di Andra e Tati" alle ore 10.45 presso la sala Rubner, per poi proseguire nel pomeriggio, alle ore 15, con l'inaugurazione dell'esposizione dei pannelli illustrativi sempre alla Rubner e, alle 15.30, con la posa della targa commemorativa al Parco Rodari che sarà accompagnata dalle note di un violino. "Un momento di riflessione" conclude Gentilucci "quanto mai necessario in un periodo di conflitti come quello che stiamo vivendo".
Quale modo più incisivo per non dimenticare, riflettere sull’orrore dell’Olocausto e commemorarne le vittime, se non con la potenza del teatro che riesce a portare in scena - attraverso l’attrice Lucia Marchesini - il drammatico racconto dei sopravvissuti ai campi di concentramento. È per questo che la compagnia Teatrale CTR Macerata, con il patrocinio del Comune di Caldarola e il sostegno dell’Anpi dei Cinque Comuni, ha organizzato per il Giorno della Memoria, al teatro comunale di Caldarola, una doppia replica del monologo “Quando si spegnerà la luce”. La pièce è vincitrice dell'edizione 2008 del Premio Oreste Calabresi riservato a testi teatrali inediti, nella sezione speciale istituita per il 70° Anniversario dell'emanazione delle leggi razziali.
In scena l’attrice Lucia Marchesini con l’accompagnamento musicale di Giulio Marchesini per la regia di Giorgio Pietroni e il coordinamento di Liliana Ciccarelli. «Sara è una signora anziana - scrive l’autore del testo teatrale, Benedetto Mortola - che quando era poco più di una bambina è passata attraverso l'orrore di un lager nazista ed è sopravvissuta. Alla platea di oggi racconta la sua esperienza di quando nessuno la chiamava Sara, ma era solo un numero. Racconta perché sa che ormai è l'unica cosa che le resta da fare. Racconta perché non si perda il ricordo di quello che è successo. Racconta anche per il senso di colpa di essere sopravvissuta ai suoi compagni che non ce l'hanno fatta.
Ma Sara sono anche tutti coloro che hanno raccontato della loro vita nei lager, perché è stato solo attraversando le loro parole che io sono arrivato a Sara. E tra tutti, voglio ricordare un'anziana partigiana di Genova dalla quale, negli Settanta, ho ascoltato il racconto della sua esperienza in un campo di concentramento. Di lei mi sfugge il nome, ma so che posso chiamarla tranquillamente Sara. A lei vorrei dedicare in particolare questo testo che ho scritto io, ma che in realtà appartiene a tutte le vittime dei lager nazisti». L’appuntamento è per domani (26 gennaio) alle 17.15 al teatro comunale di Caldarola (ingresso gratuito); lunedì (27 gennaio) alle 9, invece, il monologo sarà replicato per gli studenti della Secondaria di primo grado dell’Istituto De Magistris di Caldarola e Belforte del Chienti.
«Abbiamo subito accolto con entusiasmo la proposta della compagnia CTR Macerata - dice l’assessore alla cultura di Caldarola, Paola Scaficchia - di portare in scena a Caldarola questo spettacolo, consapevoli dell’importanza di celebrare il Giorno della Memoria. Abbiamo pensato che il teatro fosse la forma migliore per rendere terribilmente reale l’orrore dell’Olocausto e per riflettere insieme alla comunità e ai più giovani che studiano la Shoah sulle pagine di storia. La nostra missione deve essere quella di non far sembrare troppo lontano nel tempo lo sterminio che stiamo ricordando, perché solo comprendendo a pieno l’atrocità che l’uomo è riuscito a mettere in atto potremo evitare che si ripeta in futuro».
Si svolgerà lunedì 27 gennaio, nella Sala Consiliare, il secondo appuntamento del ciclo Cvitalk, patrocinato dal Comune di Civitanova Marche, a partire dalle ore 21,15. Nel corso della serata verrà trattato l’importante tema della crisi energetica, attraverso diversi gli interventi, tra cui Elisabetta Pieragostini, amministratore delegato Dami e presidente Confindustria Accessoristi Fermo.
Saranno discussi l’impatto che la crisi energetica ha avuto sulle aziende del territorio marchigiano e le contromisure che il tessuto industriale ha preso e pensa di prendere in futuro. A seguire, in un momento di dialogo con Simona Epasto, professoressa di Geopolitica all’Università degli Studi di Macerata, si analizzeranno le strette connessioni tra crisi energetica e crisi internazionale, approfondendo le ricadute che i conflitti hanno sulle bollette per imprese e famiglie e gli scenari futuri, così come il legame tra energia e transizione ecologica.
L’incontro vuole essere un’occasione di dialogo tra esperti di materia ed il pubblico, con il fine di promuovere un dibattito libero, aperto e consapevole, necessario alla formazione dell’opinione pubblica.
“Civitalk – spiega l’organizzatore Omar Midoun, laureato all’Università Bocconi - è un ciclo di eventi in cui vengono trattati grandi temi del presente destinati a disegnare il futuro. Obiettivo non solo di questo evento ma dell’intero ciclo, infatti, è stimolare la partecipazione. Ho pensato di organizzare questa iniziativa perché tengo molto a promuovere la partecipazione e il dibattito nella mia città. Il dibattito è la più potente fonte di informazione, perché confrontarsi con idee e convinzioni diverse dalle proprie, rafforza le fondamenta del proprio pensiero, aiutando a comprenderlo a fondo in un contesto di dialogo”. L’ingresso è libero
Prosegue la diciottesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte, con il Comune di Civitanova Marche e l’Azienda Teatri. Le lezioni sono in sala consiliare, alle ore 18 con ingresso libero.
Martedì 28 gennaio il professor Stefano Papetti parlerà della Casa museo Licini di Monte Vidon Corrado. La casa dell’Anima.
Il calendario di quest’edizione vede salire in cattedra ospiti di altissimo profilo. Sono: Stefano Papetti, Roberto Mancini, Mauro Perugini, Yuri Marano, Andrea Baffoni, Michele Fofi, Giorgio Valentini, Maria Letizia Papiri, Paola Ballesi, Roberto Cresti.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
In occasione della Giornata della Memoria, Urbisaglia si prepara a ricordare le vittime dell'Olocausto e le atrocità della Seconda Guerra Mondiale con una serie di eventi che coinvolgeranno la comunità locale e le scuole. Quest’anno, il programma si arricchisce di iniziative che mirano a sensibilizzare e a educare le nuove generazioni sulla memoria storica.
La giornata inizierà con l’apertura della mostra temporanea "La corrispondenza del campo di internamento di Urbisaglia", un’esposizione curata da Roberto Cruciani. La mostra offrirà uno spunto per riflettere sugli eventi che hanno segnato la storia del paese, presentando lettere e documenti originali provenienti dal campo di internamento di Urbisaglia, mettendo in luce la sofferenza e le storie individuali che spesso rischiano di essere dimenticate.
Gli studenti della scuola secondaria di primo grado saranno protagonisti di una particolare iniziativa in teatro: la visione del film "La vita è bella" di Roberto Benigni. Questo capolavoro, che mescola dramma e umorismo, racconta la tragica realtà dell’Olocausto attraverso gli occhi di un padre che cerca di proteggere il figlio dalle atrocità della guerra.
La serata si concluderà alle 21:00 con un evento speciale organizzato dalla Casa della Memoria di Urbisaglia, dall’ Anpi A. Pantanetti di Urbisaglia e dalla Biblioteca di Urbisaglia che vedrà la partecipazione del dottor Maurizio Pincherle. Durante l’incontro, intitolato "Due medici ebrei sotto la persecuzione. Diari di Guerra (1938-1945)", il dottor Pincherle ricorderà la storia del nonno, direttore della clinica pediatrica universitaria dell’Ospedale Gozzadini di Bologna, che si vide costretto, dopo l’entrata in vigore delle leggi razziali del 1938, a lasciare la cattedra perché espulso in quanto ebreo.
Un destino molto simile ad Angelo Cameo, fratello della nonna di Pincherle. Angelo Cameo, medico specializzato in dermatologia, fu radiato dall’Albo e internato nel campo di Urbisaglia perché accusato di essere “dedito al disfattismo politico”. I loro diari, veri e propri strumenti di resistenza, offriranno uno spunto per riflettere sulla condizione degli ebrei in Italia e sull’importanza della testimonianza storica.
Nasce oggi “Sabato Solidale”, un progetto che unisce ristorazione e solidarietà per promuovere i valori della condivisione e del supporto reciproco. Ogni mese, a partire dal 1 febbraio, il ristorante Sandwich Time, in collaborazione con l’amministrazione comunale e l'assessorato Welfare, mette a disposizione delle associazioni di volontariato locali, un desk informativo. Questo spazio consentirà loro di far conoscere i propri servizi, distribuire materiale informativo e coinvolgere la clientela in iniziative solidali. Oltre a ciò il ristorante mette a disposizione quattro pasti gratuiti che le associazioni del territorio destineranno a chi vive situazioni di fragilità, garantendo così un momento di accoglienza e ristoro in un luogo di condivisione.
L’iniziativa è stata presentata questa mattina dal sindaco Fabrizio Ciarapica, dell’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi, dai titolari del ristorante Andrea De Carolis e Marco Paniccià alla presenza di presidenti e delegati di vari associazioni: Marco Malaccari responsabile cittadino della Caritas, Lucio Pescini per conto di Anthropos, Giorgio Barbatelli presidente Consulta Servizi Sociali e dell’associazione Sentinelle del mattino, Ernesto Detto e Fiorenza Paffetti per l’Ant e America Orioli presidente associazione Come Ginestre.
“Il progetto 'Sabato Solidale' rappresenta un esempio concreto di come la nostra comunità possa unirsi per offrire supporto a chi ne ha più bisogno - ha dichiarato il sindaco Fabrizio Ciarapica - Questo modello di collaborazione tra privato, associazioni e istituzioni è una risposta significativa alle sfide sociali che affrontiamo ogni giorno. Ringrazio Sandwich Time e i titolari Andrea e Marco per essere sempre presenti alle iniziative e tutte le associazioni per l’impegno che ogni giorno donano alla città”.
“Accogliamo questa iniziativa con gratitudine – ha detto l’assessore Barbara Capponi -. Ringrazio gli imprenditori che, con uno sguardo innovativo, hanno collaborato ancora una volta con noi per valorizzare le associazioni del territorio. Il sabato solidale abbraccia e risponde a diverse esigenze del terzo settore, un settore vivace e operativamente concreto, ma che oggi sta affrontando anche una carenza di volontari a causa del ricambio generazionale. Con questa iniziativa, che promuove la cultura della solidarietà, si possono potenzialmente attirare anche nuovi volontari. Ci auguriamo – ha aggiunto - che questo Sabato Solidale possa diventare un modello replicabile anche da altri imprenditori”.
A spiegare l’obiettivo e come è nata l’iniziativa, i due titolari di SandwichTime, Andrea De Carolis e Marco Paniccià: “Questa iniziativa, resa possibile grazie ad un confronto con l’assessore Barbara Capponi, vuole essere un riconoscimento al lavoro delle associazioni, ai loro servizi e a tutte quelle persone che dedicano il loro tempo a chi ha più bisogno – hanno detto -. È il nostro modo per sostenere la comunità, creare connessioni positive e diffondere una maggiore consapevolezza sul valore della solidarietà e del volontariato”.
Si apriranno come tradizione all’ex Ghetto ebraico della Città Alta, le celebrazioni organizzate dal Comune di Civitanova Marche per il Giorno della Memoria. La ricorrenza fu istituita in Italia dalla legge n. 211 del 20 luglio 2000, in corrispondenza della data in cui nel 1945 furono abbattuti i cancelli di Auschwitz, per ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati.
Per l’80esimo anniversario dalla liberazione dal campo di sterminio, lunedì 27 gennaio l'amministrazione comunale ha organizzato due appuntamenti per non dimenticare l'abominio della Shoah e condannare ogni manifestazione di intolleranza e di discriminazione di origine etnica o religiosa.
Le autorità comunali si raccoglieranno di prima mattina (ore 08:30 circa) nel vicolo della Luna, dove dal 1559 vennero relegati gli ebrei che vivevano in città e, in questo luogo della memoria, dopo le note del “Silenzio” sarà deposta una corona d’alloro presso la targa posta a ricordo dello sterminio del popolo ebraico.
La delegazione comunale raggiungerà poi (ore 9:30) l’Istituto di Istruzione Superiore “Leonardo da Vinci” di Civitanova Marche, dove la giornata proseguirà alla presenza di una rappresentanza degli studenti. All’incontro con le scuole interverranno il sindaco Fabrizio Ciarapica, il presidente del Consiglio comunale Fausto Troiani, l’assessore ai Servizi Socio-Educativi Barbara Capponi e la prof.ssa Clara Ferranti, che relazionerà sul tema: "Etty Hillesum, il male, la libertà e il nuovo Umanesimo".
Dopo le riflessioni della ricercatrice dell’Università degli Studi di Macerata, spazio agli interventi e alle domande degli alunni dei vari Istituti scolastici cittadini. Il manifesto del Giorno della Memoria 2025 è stato realizzato da Elena Bessarione, 5 A dell’Istituto Bonifazi – sezione Grafica e comunicazione. Alle celebrazioni è invitata a partecipare tutta la cittadinanza.
Il sipario del suggestivo teatro “Nicola degli Angeli” è pronto ad alzarsi per una nuova, imperdibile stagione teatrale che unisce risate, emozioni e grandi interpreti. Grazie alla collaborazione tra il Comune di Montelupone e la Pro Loco, il cartellone propone cinque appuntamenti di altissimo livello, capaci di incantare il pubblico con spettacoli che spaziano dalla commedia brillante al dramma, dalla poesia alla celebrazione del grande cinema.
A inaugurare la stagione, il 9 febbraio alle 17, sarà l'irresistibile comicità di Leonardo Manera con "Homo Modernus", uno spettacolo che fotografa con ironia le contraddizioni della nostra quotidianità. A seguire, il 23 febbraio alle 17, il Doppiatore Marchigiano porterà in scena "Ridi Poeta", un omaggio al dialetto e alla poesia marchigiana arricchito da momenti di pura comicità.
La stagione continua domenica 9 marzo, alle 21.15, con il fascino di Pamela Prati, protagonista di "Senza Respiro", un giallo a tinte noir tra ironia e colpi di scena, diretto da Francesco Branchetti. Un’avvincente trama che tiene il pubblico con il fiato sospeso, tra realtà e immaginazione, fino a un finale inaspettato.
Il palcoscenico del “Nicola degli Angeli” si illuminerà ancora venerdì 21 marzo, alle 21.15, con la magia di Shakespeare e la sua commedia più brillante, "Molto rumore per nulla". Con un cast d’eccezione, tra cui Lorenzo Marziali e Stefano Tosoni, lo spettacolo offre un vortice di equivoci, passioni e comicità, trasportando gli spettatori in un mondo dove amicizia e amore si intrecciano tra ritmo e poesia.
A chiudere questa straordinaria stagione sarà giovedì 3 aprile, alle 21.15, Ornella Muti con "Racconti di cinema". Un viaggio emozionante nella sua prestigiosa carriera artistica, arricchito da aneddoti, segreti e ricordi di una vita dedicata al grande schermo. L’attrice sarà accompagnata da Espedito e Marta De Marino, per una serata che celebra l’arte e la cultura cinematografica.
«La stagione teatrale 2025 del teatro ‘Nicola degli Angeli’ si presenta come un vero fiore all’occhiello della nostra programmazione culturale. Siamo orgogliosi di offrire ai cittadini e a coloro che ne avranno piacere un cartellone di grande qualità, capace di unire divertimento e riflessione, leggerezza e profondità. Il teatro è il luogo dove le emozioni prendono vita e dove la comunità si incontra per condividere cultura e bellezza» commenta il sindaco Rolando Pecora che aggiunge: «La principale novità di quest’anno è il teatro per ragazzi: un’originale proposta di circo-teatro in quanto espressione avvincente e contemporanea che cattura piccoli e non con storie poetiche, comicità e numeri magici»
Oltre alla stagione per adulti, la programmazione si arricchisce con una rassegna dedicata alle famiglie, la domenica pomeriggio, dal titolo Il Bianconiglio, che vedrà andare in scena tre spettacoli con centinaia di repliche in tutto il mondo.
La rassegna partirà il 2 marzo con Alice e il Mago, uno spettacolo di magia, giocoleria e ventriloquismo. Si prosegue il 23 marzo con Gustavo la vita, storia di un clown virtuoso e dolcissimo che, con ironia mette in luce i fragili equilibri dell’animo umano e si chiude con il 6 aprile con Savoir-faire, spettacolo di clown contemporaneo e visual comedy, un esilarante viaggio tra follia, comicità, equilibrismo e le note di una fisarmonica innamorata.
.
Dopo un inizio anno straordinario, con il successo e il riscontro televisivo come conduttore della quarta edizione di “Dalla Strada al Palco” (in onda in prima serata su Rai 1), Filippo Neviani, in arte NEK, è pronto a riabbracciare live il suo pubblico con “NEK HITS – LIVE 2025”, un attesissimo tour che farà tappa all’Arena Beniamino Gigli di Porto Recanati il prossimo 25 luglio alle 21:30. Concerto organizzato da Elite Agency Group e Alhena Entertainment in collaborazione con l’amministrazione comunale.
I biglietti saranno disponibili dalle 16:00 di oggi, venerdì 24 gennaio, sui circuiti TicketOne www.ticketone.it, Ciaotickets www.ciaotickets.com e Vivaticket www.vivaticket.com.
Nell’attesa, Nek tornerà live per 3 appuntamenti all’estero: il 7 marzo a Malta, il 4 aprile ad Austin (Texas, US) e il 31 maggio in Estonia. Da luglio, invece, “NEK HITS – LIVE 2025” attraverserà l’Italia, per un vero e proprio viaggio attraverso i più grandi successi dell’artista, dove il pubblico potrà rivivere le emozioni di una carriera di oltre trent’anni che ha segnato la musica italiana.
A salire sul palco sarà un vero e proprio Power Trio, con Nek (che suonerà anche il basso) accompagnato da Emiliano Fantuzzi alla chitarra e Luciano Galloni alla batteria, per un Live dove l’essenza del suono e della musica saranno al centro di tutto.
Durante il tour, NEK ripercorrerà tutte le più grandi hit della sua carriera, da brani indimenticabili come “Laura non c’è”, “Fatti avanti amore”, “Lascia che io sia”, “Almeno stavolta”, “Se io non avessi te”, “Unici”, “Sei grande”, “Se una regola c’è”, la cover di “Se telefonando”, eseguita per la prima volta sul palco del Festival di Sanremo nel 2015, e ancora “Sei solo tu”, “Uno di questi giorni”, “Ci sei tu” e “E da qui” e tante, tante altre.
Gli Afterhours tornano nelle Marche per un appuntamento imperdibile: il 25 luglio 2025, in occasione del NoSound Fest la storica band capitanata da Manuel Agnelli salirà sul palco del Parco della Pace di Servigliano per celebrare i 20 anni di uno degli album più iconici del rock italiano, “Ballate per Piccole Iene”.
La scelta di Servigliano non è casuale: il suggestivo Parco della Pace, noto per aver ospitato grandi eventi musicali, si conferma ancora una volta come una delle location più prestigiose per concerti di livello nazionale e internazionale. Per questa speciale occasione, gli Afterhours proporranno l’intero album in versione live, accompagnandolo con altri brani che hanno fatto la storia della band.
“Ballate per Piccole Iene” è un disco che ha segnato una svolta per il gruppo, riuscendo a condensare intensità emotiva, testi profondi e sonorità potenti, diventando un punto di riferimento per il rock alternativo italiano. Come raccontato dallo stesso Manuel Agnelli: “Continuavo a ricevere richieste per ascoltare di nuovo questo album dal vivo, integralmente. È bastata una telefonata ai compagni di quella stagione e, in poche ore, la band era di nuovo riunita. Questa è la magia degli Afterhours: ogni volta si riparte con energie nuove, senza nostalgia".
Il concerto di Servigliano sarà molto più di una celebrazione: sarà un viaggio nel tempo e nelle emozioni, un’occasione per ritrovare il filo che lega passato e presente attraverso la musica. Un momento per lasciarsi travolgere dall’intensità di brani che hanno segnato una generazione, ma che riescono ancora oggi a parlare con forza a chi sa ascoltarli.
«Sarà un sabato speciale per Pieve Torina: inaugureremo il Museo della Nostra Terra e saremo capoluogo del ciclismo con la sfilata di campioni del calibro di Giulio Pellizzari e altri ospiti e personalità eccellenti nel nome della cultura e dello sport».
È il sindaco, Alessandro Gentilucci, a presentare il ricco programma della giornata del 25 gennaio, che restituirà alla cittadinanza pievetorinese, grazie al Museo, un senso profondo di appartenenza al territorio e un’apertura verso il mondo sportivo con la premiazione di atleti e società protagoniste della stagione 2024. «Questa è la nostra storia, un patrimonio di tradizioni e folklore che metteremo a disposizione di tutti, con la straordinaria novità della sala immersiva dove proietteremo filmati dell’Istituto Luce che raccontano com’eravamo.
Guardiamo al passato ma ci proiettiamo al futuro, con l’utilizzo di tecnologie innovative che renderanno l’esperienza museale ancor più esclusiva e coinvolgente. «Un pensiero-prosegue Gentilucci- voglio dedicarlo al “maestro” Mattioni, colui che ha curato la raccolta delle tante collezioni che compongono il museo, oggi affidato alla cura della dottoressa Antonella Marcaccini».
Dopo l’inaugurazione e la visita del polo museale «ci trasferiremo al Palazzetto dello Sport per la cerimonia di premiazione dei campioni ciclisti: Pieve Torina ha una lunga tradizione anche in questo ambito, avendo ospitato più volte gare di rilievo nazionale. Siamo onorati che il Presidente della Federazione Ciclistica Italiana ci abbia scelto per questo importante evento sportivo».
Grande orgoglio per la città di Matelica, che celebra la vittoria dell’Associazione Folklorica "Città di Matelica" al prestigioso evento delle Pasquarelle, che si è svolto domenica 19 gennaio a Cascia. Il gruppo matelicese, insieme ad altri nove partecipanti, ha conquistato il primo posto, aggiudicandosi lo stendardo di Sant'Antonio, un risultato che ha reso onore alla tradizione folkloristica locale e che ha suscitato entusiasmo in tutta la comunità.
La manifestazione ha visto l’impegno e la passione del gruppo matelicese, che ha saputo interpretare con grande maestria la tradizione delle Pasquarelle, una delle espressioni più caratteristiche del nostro folklore. Il direttivo e tutti i membri dell’associazione, a partire dai bambini fino agli adulti, sono orgogliosi di questo successo, un traguardo che è il frutto di un lavoro di squadra e di una preparazione costante.
Un ringraziamento speciale va anche ai genitori dei bambini, che da sempre accompagnano e supportano i piccoli partecipanti, contribuendo in modo fondamentale al buon esito dell’iniziativa. "Mi congratulo sinceramente con l'Associazione Folklorica Città di Matelica per questo straordinario risultato - ha commentato il sindaco Denis Cingolani a nome di tutta l’amministrazione comunale -. La vittoria alla manifestazione delle Pasquarelle a Cascia non solo premia l'impegno e la passione del gruppo, ma rappresenta anche un importante riconoscimento per la nostra città e per la tradizione culturale che da sempre ci contraddistingue. È grazie a iniziative come questa che la nostra identità viene celebrata e tramandata alle nuove generazioni. Il mio applauso va a tutti i partecipanti e a tutti coloro che contribuiscono a mantenere viva questa tradizione".
C’è tempo fino al 31 gennaio per aderire alla Giuria dei Lettori e delle Lettrici del Premio Annibal Caro alla traduzione, giunto all'ottava edizione. Lo scorso anno furono più di 200 gli iscritti, provenienti da tutta Italia e non solo. Diversi i gruppi di lettura, provenienti dalle Marche, dalla Germania, dalla Francia, nutrita la sezione Under 24, grazie alla collaborazione con l’Istituto Da Vinci di Civitanova.
Attraverso il loro voto lo scorso giugno i lettori hanno decretato vincitrice Barbara Teresi per la traduzione dall'arabo di "La casa dei notabili" di Amira Ghenim, edito da e/o. Per questa edizione agli iscritti alla Giuria si chiede di leggere, in un tempo definito ma agevole che va da febbraio a maggio, i 3 libri finalisti, scelti dal Comitato Tecnico tra le migliori traduzioni in italiano di narrativa pubblicate nel 2024.
Saranno poi chiamati a esprimere il proprio voto e decretare così la traduzione vincitrice della ottava edizione che sarà svelata durante la cerimonia di premiazione che si svolgerà a Civitanova Marche il prossimo 6 giugno 2025, nel giorno in cui si ricorda la nascita di Annibal Caro. Alla Giuria ci si iscrive inviando una mail a premiocaro@gmail.com
Il Premio Annibal Caro conferma in ogni edizione l’intento di valorizzare in chiave contemporanea il grande lavoro di mediazione culturale svolto dal letterato civitanovese, dando il giusto riconoscimento alla figura e al ruolo del traduttore che ci permette oggi di conoscere autori e autrici di altri paesi e di aprirci ad altre culture. Si avvale di un prestigioso Comitato Tecnico- scientifico che garantisce alla Cara Giuria di leggere traduzioni di qualità.
Per questa edizione il Comitato Tecnico è composto da: Massimo Arcangeli, linguista, docente UniCa; Rita Baldoni, traduttrice; Elisabetta Bucciarelli, scrittrice; Francesca Chiusaroli, linguista, docente UniMc; Paolo Di Paolo, scrittore; Scilla Forti, traduttrice; Giovanni Giri, traduttore; Elvira Grassi, traduttrice; Filippo La Porta, critico letterario; Bruno Mazzoni, traduttore, docente UniPi; Anna Mioni, traduttrice; Marina Morbiducci, traduttrice, docente UniRoma; Fabio Pedone, traduttore; Daniele Petruccioli, traduttore; Francesca Raffi, traduttrice, docente UniMc; Stella Sacchini, traduttrice; Evelina Santangelo, scrittrice; Lucilio Santoni, traduttore, Anna Maria Scaiola, docente UniRoma; Enrico Terrinoni, traduttore, docente UnistraPg; Nicola Verderame, traduttore e da questa edizione la vincitrice Barbara Teresi.
Il Teatro Rossini di Civitanova Marche ospiterà il prossimo 30 marzo alle 21:15 la Data Zero di “Fiorella Sinfonica-Live con Orchestra”, l’emozionante tour di Fiorella Mannoia, prodotto e organizzato da Friends & Partners e Oyà, che torna dopo aver incantato il pubblico nelle località all’aperto più belle e nei teatri più suggestivi.
Dopo il successo ottenuto nel 2024, che ha fatto registrare sold out data dopo data, la fortunata tournée riparte a grande richiesta con un fitto calendario di concerti: un’occasione irrinunciabile per vivere un’esperienza unica dove la potenza della musica dal vivo si unisce alla sensibilità artistica della cantante romana.
Ma gli appuntamenti con Fiorella non finiscono qui: l’artista ha infatti annunciato il ritorno nella propria città il prossimo 3 e 4 giugno con “Semplicemente Fiorella” alle Terme di Caracalla di Roma ad un anno esatto dal successo dei due straordinari concerti-evento del 2024. Due incredibili live ricchissimi di tanti ospiti eccezionali e amici che si alterneranno sul palco, con duetti inediti e performance irripetibili che offriranno, in un’atmosfera unica, un’esperienza preziosa e indimenticabile.
Accompagnata dall’Orchestra Sinfonica Saverio Mercadante di Altamura diretta dal Maestro Rocco De Bernardis, Fiorella Mannoia ripercorre in scaletta i grandi successi del suo repertorio declinati con nuove sfumature, ma nella set list non mancano anche brani più recenti come Disobbedire, il singolo che dà il titolo al nuovo album uscito lo scorso 29 novembre (Oyà/Columbia Records/Sony Music). Un disco racchiude 9 canzoni - alcune delle quali firmate da Fiorella in prima persona - che fondono amore e consapevolezza, speranza e denuncia, e in cui la musica si fa portavoce di impegno culturale e sociale
I biglietti della Data Zero, organizzata da Elite Agency Group in collaborazione con l’Amministrazione Comunale e l’Azienda Teatri di Civitanova Marche, sono in vendita sul circuito TicketOne e la biglietteria del Teatro Rossini
Martedì 04 febbraio 2025 il Parco Archeologico di Urbisaglia sarà il palcoscenico della fase provinciale di Atletica leggera campestre, evento sportivo che vedrà la partecipazione di numerosi istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado della provincia di Macerata. L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio Scolastico Provinciale di Macerata, dal Comune di Urbisaglia, dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera (Fidal) e dall’Asd Crazy Sport, con l’obiettivo di promuovere lo sport giovanile e valorizzare le bellezze naturali e storiche del territorio.
Un evento che unisce sport e storia. L’evento si terrà nel cuore del Parco Archeologico di Urbisaglia, un sito che, con la sua ricca storia romana, fornisce una cornice unica per la manifestazione. Urbisaglia, famosa per le sue rovine antiche, si prepara a ospitare centinaia di studenti e famiglie che parteciperanno o assisteranno alla gara di atletica, unendo così la passione per lo sport alla scoperta del patrimonio culturale locale.
Il sindaco di Urbisaglia esprime entusiasmo. Il sindaco di Urbisaglia Riccardo Natalini, sentito per l’occasione dell’evento, ha dichiarato: “Siamo entusiasti di ospitare un evento così importante nel nostro parco archeologico. Questo rappresenta non solo un’occasione per promuovere lo sport tra i giovani, ma anche per far conoscere il nostro territorio e la sua storia. L’atletica leggera campestre è una disciplina che ben si adatta al nostro paesaggio, e siamo certi che gli studenti che parteciperanno avranno l’opportunità di vivere un’esperienza unica".
La partecipazione delle scuole. La fase provinciale di atletica leggera campestre coinvolgerà studenti di diversi istituti scolastici della provincia di Macerata, che si sfideranno in diverse categorie, per poi accedere alla fase regionale. Un’opportunità importante per i giovani atleti, che potranno mettere alla prova le proprie abilità in una competizione che richiede determinazione, impegno e passione. Con il supporto del Comune di Urbisaglia, che ha collaborato con le varie realtà coinvolte, e della Fidal, la manifestazione si preannuncia come un grande successo non solo sportivo, ma anche culturale.
Un’occasione per il territorio. L’organizzazione di eventi di tale portata rappresenta una risorsa importante per il territorio di Urbisaglia, che grazie alla sua storia e al suo patrimonio archeologico, si conferma come una meta ideale per iniziative culturali e sportive. Il Parco Archeologico, infatti, non è solo un luogo di valore storico, ma anche uno spazio ideale per eventi all’aperto, che attirano appassionati e turisti da tutta la provincia e oltre. L’appuntamento del 04 febbraio 2025, dunque, non sarà solo una sfida atletica, ma anche un’occasione per valorizzare le ricchezze naturali e storiche di Urbisaglia, creando una sinergia tra sport e cultura che arricchirà tutta la comunità locale.
Un evento da non perdere. L’invito è rivolto a tutti i cittadini di Urbisaglia e della provincia di Macerata: unitevi per sostenere i giovani atleti in questa entusiasmante gara e scoprire la bellezza del territorio di Urbisaglia.
Si è conclusa ieri sera al teatro Lauro Rossi la cerimonia dedicata alla festività per il patrono della polizia locale San Sebastiano, durante la quale sono stati assegnati encomi agli agenti che si sono distinti per il loro coraggio e senso del dovere. A curare l'intrattenimento musicale è stata l'orchestra dei fiati, "Insieme per gli Altri".
Tra i momenti più emozionanti, il riconoscimento attribuito al sostituto commissario Ilaria Ferranti, al vice ispettore Fabrizio Ghergo, all’assistente Attilio Bonito e all’agente Samuele Pantanetti, protagonisti di un intervento straordinario andato in scena lo scorso 12 luglio.
Durante un normale controllo del territorio, gli agenti hanno notato del fumo provenire da un’abitazione nella località di Vallebona. Giunti sul posto, hanno immediatamente verificato la presenza di un incendio che stava avvolgendo parte della casa, minacciando di propagarsi a causa della vicinanza di un deposito di gas.
Con grande sangue freddo e professionalità, gli agenti si sono adoperati per evacuare i due residenti, mettendoli in salvo e allontanandoli dalla zona di pericolo. Contemporaneamente, hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco, che sono intervenuti per domare le fiamme. L’intero scenario è stato gestito in tempi rapidissimi, grazie alla prontezza e al coraggio del personale, che non ha esitato a rischiare la propria vita per mettere in sicurezza le persone e l’area circostante.
La motivazione dell’encomio sottolinea il "particolare spirito di servizio" e lo "sprezzante pericolo" con cui gli agenti hanno affrontato la situazione, dimostrando "professionalità e competenza". Un esempio di dedizione che non solo ha evitato una possibile tragedia, ma ha anche confermato il valore imprescindibile della polizia locale nel garantire la sicurezza della comunità.
A ricevere l'encomio è stato anche l'agente Paolo Borroni con la seguente motivazione legata a fatti avvenuti lo scorso 2 novembre: "Nel corso dei servizi di viabilità nei pressi del cimitero, svolti durante la ricorrenza dei defunti, l’operatore interveniva per salvare la vita ad una persona che si stava recando al cimitero ed aveva accusato un malore cadendo a terra. Con grande prontezza e coraggio poneva in essere tutte le misure per salvare l’anziana signora con manovre di rianimazione cardio-polmonare utilizzando anche il defibrillatore". Era successo il due novembre. Inoltre, Samanta Tirocchi da agente è diventata assistente.