Nuova fase di vita per otto famiglie di Treia.
Sono stati inaugurati e consegnati, dal Sindaco Franco Capponi e dal Presidente di Erap Tommaso Fagioli, otto nuovi alloggi popolari in via Monsignor Palmucci, realizzati dal Comune grazie ai fondi PNRR. Sette abitazioni sono state assegnate alle famiglie inserite nella graduatoria comunale e per loro sono previsti contratti di locazione a tempo indeterminato, con canoni calcolati in base all'ISEE e quindi alle possibilità economiche di ciascuna famiglia. L'ottava casa è stata, invece, destinata, in via provvisoria, a un nucleo familiare che vive una situazione di particolare fragilità economica e sociale.
Si amplia così la possibilità di risposta del Comune al bisogno abitativo, portando a 26 il numero degli alloggi di proprietà comunale affidati alla gestione di ERAP Marche, attraverso il presidio di Macerata. Gli appartamenti si trovano in un edificio di nuova realizzazione, disposto su tre piani e servito da ascensore. Le superfici vanno da circa 37 a 94 metri quadrati, per rispondere a esigenze abitative diverse. Al piano seminterrato sono presenti un garage collettivo e locali tecnici. Particolare attenzione è stata riservata anche al risparmio energetico. Ogni alloggio dispone di pompe di calore per il riscaldamento e il raffrescamento, di un impianto per l'acqua calda sanitaria e di pannelli fotovoltaici con sistema di accumulo. Non è necessario l'allaccio al gas metano e nel garage sono state installate anche postazioni per la ricarica delle auto elettriche. La corte esterna è, inoltre, dotata di un sistema per raccogliere e riutilizzare l'acqua piovana.
"Dare una casa a chi ne ha bisogno è una delle risposte più importanti che un Comune può offrire alle famiglie" – sottolinea il sindaco Franco Capponi –. "Per questo abbiamo scelto negli anni di lavorare per aumentare la disponibilità di alloggi popolari e mettere a disposizione abitazioni dignitose a costi sostenibili. Abbiamo presentato il nostro progetto, riuscendo ad accedere ai fondi Pnrr, destinandoli così a dare una risposta a un aspetto sociale che a nostro parere è tra le priorità. Con questi otto nuovi appartamenti compiamo, infatti, un altro passo importante, offrendo a sette famiglie la possibilità di avere una casa e riservando un'ulteriore soluzione a un nucleo che sta attraversando una fase di particolare difficoltà".
"La disponibilità di questi alloggi – dice Tommaso Fagioli, Presidente Erap Marche – è coerente con il mandato assegnatoci dal Presidente Acquaroli di concludere i lavori avviati e metterli a disposizione dei comuni per l’assegnazione ai cittadini aventi diritto, e consentirà di dare una soluzione concreta al problema casa delle famiglie maggiormente in difficoltà”.
Presenti anche l’Ing. Ettore Pandolfi Responsabile del Presidio Erap di Macerata e Gigliola Bordoni consigliera Erap Marche. Il sindaco ricorda anche il lavoro svolto per recuperare e rendere disponibili gli alloggi sostitutivi acquistati dopo il terremoto del 2016, liberati progressivamente con il rientro nelle abitazioni originarie delle famiglie che ne avevano avuto bisogno.
"Tra gli alloggi resi disponibili dopo il sisma e quelli realizzati grazie al PNRR, siamo riusciti a mettere a disposizione circa 35 abitazioni nell'arco di due anni. È un risultato importante per Treia, soprattutto perché risponde a un bisogno molto sentito. Ora, con il nuovo bando per l'edilizia residenziale pubblica, vogliamo dare la possibilità ad altre famiglie in possesso dei requisiti di entrare in graduatoria e accedere agli alloggi che si renderanno disponibili. Ci auguriamo inoltre che arrivino nuove risorse attraverso il Piano casa e i programmi dedicati all'edilizia sociale".
Resta aperto fino al 14 novembre il bando comunale per la formazione della graduatoria per l'assegnazione degli alloggi ERP. Possono presentare domanda le persone in possesso dei requisiti previsti, tra cui la residenza o l'attività lavorativa nel Comune di Treia e i limiti di reddito stabiliti per il 2026: un ISEE non superiore a 14.044 euro, elevato a 16.852,80 euro per i nuclei familiari composti da una sola persona.
Nella valutazione delle domande vengono considerate anche le condizioni familiari e abitative, con particolare attenzione alla presenza di minori, anziani e persone con disabilità, ai nuclei monoparentali e a chi vive in abitazioni inadeguate o in condizioni di particolare disagio.

cielo coperto (MC)
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