San Severino ricorda il cardinale Edoardo Menichelli: una targa per il suo legame con Serripola
Una targa commemorativa per custodire la memoria di un uomo che, nonostante i prestigiosi incarichi ricoperti nella Chiesa, non ha mai dimenticato le proprie radici e la comunità da cui era partito. San Severino Marche ha ricordato così il cardinale Edoardo Menichelli, affettuosamente conosciuto da tutti come “Don Edoardo”, nel primo anniversario della sua scomparsa.
La cerimonia si è svolta nella frazione di Serripola, dove Menichelli nacque il 14 ottobre 1939. Qui, sulla facciata della piccola chiesa locale, è stata inaugurata una targa commemorativa destinata a mantenere vivo il ricordo del cardinale e dei valori che hanno accompagnato il suo percorso umano e religioso. L’iniziativa, promossa dalla Comunanza agraria di Serripola e Tabbiano, ha richiamato numerosi partecipanti, riuniti per rendere omaggio a una figura profondamente legata al territorio.
Il momento centrale della commemorazione è stato la celebrazione eucaristica presieduta da don Aldo Romagnoli. Alla cerimonia hanno preso parte anche il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi, a testimonianza della vicinanza delle istituzioni alla comunità e al ricordo di uno dei suoi figli più illustri.
Sulla targa sono incise parole che riassumono il significato della sua testimonianza: «Sei stato investito dei più alti ministeri sacerdotali, ma non hai mai dimenticato le tue origini. Presbitero, vice parroco, vescovo, arcivescovo, cardinale. Sei sempre tornato tra la tua gente dove ti sei messo a servizio degli altri. Il tuo esempio è il nostro modello».
Un messaggio che va oltre il ricordo formale e richiama i tratti distintivi della vita di Menichelli: la semplicità, la vicinanza alle persone, l'attenzione verso gli ultimi e il legame mai interrotto con la sua terra d'origine. Un uomo che, pur raggiungendo i più alti livelli della gerarchia ecclesiastica, ha continuato a distinguersi per uno stile sobrio e per la disponibilità verso gli altri.
Ordinato sacerdote il 3 luglio 1965, Menichelli svolse inizialmente importanti incarichi nella Curia romana, lavorando come funzionario del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica e come ufficiale della Segreteria della Congregazione per le Chiese Orientali. Nel 1994 fu nominato arcivescovo metropolita di Chieti-Vasto, mentre nel 2004 venne chiamato alla guida dell'arcidiocesi di Ancona-Osimo, incarico mantenuto fino al 2017. Nel 2015 papa Francesco lo creò cardinale, assegnandogli il titolo dei Sacri Cuori di Gesù e Maria a Tor Fiorenza. Nello stesso periodo ricoprì anche la carica di presidente della Conferenza episcopale marchigiana, dal 2015 al 2017.
Nonostante gli impegni e le responsabilità di alto profilo, il cardinale non perse mai il contatto con la propria comunità. Negli ultimi anni, anche quando le condizioni di salute si fecero più fragili, continuò a svolgere il suo servizio pastorale a San Severino Marche, come aiuto parroco presso il santuario della Madonna dei Lumi, celebrando l'Eucaristia fino a quando gli fu possibile.
Edoardo Menichelli è morto il 20 ottobre 2025, all'età di 86 anni. Come da sua volontà, riposa nella cattedrale di San Ciriaco ad Ancona.
La targa inaugurata a Serripola rappresenta così un segno concreto di riconoscenza da parte della sua comunità: un invito a ricordare non soltanto il cardinale e gli incarichi prestigiosi che ha ricoperto, ma soprattutto l'uomo che ha continuato a tornare tra la sua gente, mettendosi al servizio degli altri. Un'eredità spirituale e umana che San Severino Marche intende custodire nel tempo.

nubi sparse (MC)
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