Macerata riapre il vicolo ex Pietrarelli dopo 155 anni: nuovo accesso alla città sotterranea nel centro storico (VIDEO e FOTO)
Un angolo nascosto del centro storico è tornato a vivere. Nel pomeriggio di martedì 23 dicembre è stato ufficialmente riaperto alla fruizione pubblica il vicolo ex Pietrarelli, nel tratto che si affaccia su corso della Repubblica, al termine di un importante intervento di rigenerazione urbana promosso dal Comune di Macerata – Assessorato all’Urbanistica. Un momento atteso, che ha restituito alla città uno spazio carico di storia, oggi rinnovato nelle funzioni e nell’immagine, e presentato alla cittadinanza insieme ai lavori realizzati.
Grazie all’intervento concluso, non solo è stata riaperta una parte del passaggio, ma sono stati valorizzati anche nuovi spazi sotterranei e ambienti al piano terra, destinati ad arricchire il tessuto del centro storico e a rafforzarne la vocazione culturale e turistica. Locali rimasti inutilizzati per decenni diventano ora un primo e suggestivo punto di accesso alla Macerata sotterranea, un patrimonio ancora poco conosciuto ma fondamentale per comprendere le origini e lo sviluppo urbano della città.

«Questo spazio, chiuso da 155 anni, torna finalmente a vivere», ha dichiarato l’assessore Silvano Iommi, presente all'inaugurazione, annunciando la rinomina del passaggio come Ponte dell’Oratorio. "Un luogo dalla storia antichissima, documentato già nelle carte duecentesche e cinquecentesche, che affonda le sue radici nel cuore più profondo della città antica. La riapertura rappresenta il primo passo di un lavoro complesso di riscoperta della “Macerata sotterranea”, una dimensione ipogea insolita e ricca di suggestioni, destinata a diventare oggetto di un più ampio progetto di valorizzazione futura".
La storia del vicolo ex Pietrarelli è profondamente intrecciata con quella della città. Il passaggio fu chiuso in seguito al completamento della facciata del complesso nel 1875, il cui disegno è attribuito al Valadier, che unificò il Palazzo Bourbon del Monte, oggi sede della Società Filarmonico Drammatica, e l’ex Palazzo Pellicani, di proprietà della Cassa Edile. Il terminale a ponte del vicolo, aperto sulla “Via Nova” nel 1606, l’attuale corso della Repubblica, venne adattato nel 1889 a sartoria Pietrarelli, attività rimasta operativa fino a circa venticinque anni fa. Già nei primi decenni del XVIII secolo, tuttavia, questo percorso era utilizzato come via breve per raggiungere il rinomato Oratorio Filippino, sede delle celebri “laudi” musicali.
L’intervento ha interessato in gran parte spazi sotterranei e, in parte, il piano terra dell’ex vicolo, restituendo alla città luoghi a lungo inutilizzati e trasformandoli in una nuova risorsa culturale e urbana.
Il risultato è stato possibile anche grazie a una significativa collaborazione tra istituzioni e soggetti privati. Un contributo determinante è arrivato dalla Cassa Edile, che ha donato al Comune gli spazi ipogei dell’ex palazzo Palmucci dei Pellicani, e dalla Società Filarmonica, che ha manifestato la disponibilità a una convenzione per l’uso dei locali sotterranei di palazzo Bourbon del Monte. Questi ultimi saranno oggetto di un intervento successivo, non finanziato dal PNRR, nell’ala est del vicolo.

Dal punto di vista culturale, il recupero del vicolo ex Pietrarelli rappresenta un primo passo verso una narrazione più ampia della Macerata sotterranea. Gli spazi saranno infatti dotati di monitor e piccoli schermi dedicati al racconto dei siti ipogei della città, offrendo un percorso di conoscenza didattica e storica capace di aiutare cittadini e visitatori a comprendere le strutture originarie dell’insediamento urbano.
Sul piano tecnico, i lavori hanno incluso una complessa bonifica igienico-sanitaria di un’area che si presentava in condizioni critiche, la sistemazione delle fognature e l’installazione di una rete di protezione per impedire l’ingresso dei volatili, garantendo decoro e sicurezza. Il progetto è stato curato dall’architetto Giuseppe Rinaldesi, direttore dei lavori con il suo studio, mentre il ruolo di responsabile unico del procedimento è stato svolto dall’ingegner Tristano Luchetti. Un ringraziamento è stato rivolto anche all’impresa esecutrice, che ha dimostrato particolare sensibilità consentendo l’apertura immediata delle parti già ultimate del vicolo e degli spazi sotterranei.

La riapertura del vicolo ex Pietrarelli si inserisce in una visione più ampia di rigenerazione urbana del centro storico di Macerata. Un luogo nuovamente accessibile, in una posizione strategica tra le attività di corso della Repubblica, che contribuisce ad ampliare l’offerta turistica e culturale della città. Lo sguardo è ora rivolto al futuro, con l’obiettivo di completare il percorso e di creare, quando le condizioni lo permetteranno, un ulteriore sbocco verso via Gramsci. Un intervento che tiene insieme memoria e innovazione e che restituisce alla comunità uno spazio capace di raccontare, ancora una volta, la storia profonda di Macerata.








nubi sparse (MC)
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