Macerata, esplorare l’Appennino nascosto: il Cai presenta il libro di Andrea Antinori "Il Crudo Sasso"
La Sezione CAI (Club Alpino Italiano) di Macerata prosegue nella sua attività culturale 2025 e, dopo aver ospitato la Narrazione-spettacolo di Diego Mecenero con il suo libro “Le affascinanti leggende dei Monti Sibillini” e successivamente Marcello Nardoni che ha ripercorso la triste vicenda della deturpazione del Monte Sibilla avvenuta negli anni ’70 con la realizzazione sul versante Sud della strada che traccia una grande zeta visibile a chilometri e chilometri di distanza, ora
Sabato 5 aprile, alle ore 17.30, presso la sala Auditorium Asilo Ricci (Via dell’Asilo, 36 - Macerata) si terrà l’incontro con Andrea Antinori che presenterà la sua ultima fatica, il libro "Il Crudo Sasso", titolo tratto da un verso del Paradiso di Dante, con il quale il poeta tratteggiava sinteticamente l’essenza delle montagne dell’Appennino.
Il libro parla di quel Appennino che si affaccia sul Piceno e guarda all’Adriatico ed è formato dalle montagne che circondano le alte valli del Tennacola, del Fiastrone, del Chienti e del Potenza.
Queste montagne ospitano pochi ma interessanti luoghi eremitici fondati nei primi decenni della vicenda religiosa di san Francesco di Assisi e dei suoi primi compagni. Luoghi fino a pochi anni fa del tutto sconosciuti, abbandonati, ma circondati da una natura in gran parte integra. Quella dei boschi, dei dirupi e delle forre impraticabili della montagna a cavallo tra Marche e Umbria.
Questi siti furono presto abbandonati perché i frati, sempre più numerosi, dalla primitiva vita eremitica ben presto si spostarono nei numerosi conventi nati e prosperati in ogni borgo della collina Picena.
Tra i romitori più noti, trattati con testi e fotografie, ci sono quelli di Soffiano, della Grotta dei Frati, le grotte rifugio di Bernardo di Quintavalle, la grotta di San Francesco sul monte San Vicino, la grotta Sant’Angelo sul monte Pennino.
Attorno ad ognuno di questi luoghi prosperano ambienti naturali e paesaggi di rara bellezza, luoghi che caratterizzano l’Appennino più nascosto e integro, dove ancora si può fare esperienza di fusione con la natura e le sue componenti.
Nel libro si descrivono non solo gli eremi e la loro storia, ma anche gli ambienti naturali più pregiati e interessanti, ricchi di specie vegetali, di notevole interesse geologico, che mostrano paesaggi della montagna ancora inalterati, come l’alto Rio Terro, le Lame Rosse, le gole del Fiastrone, gli altopiani di Monte Lago, ecc.
Di particolare interesse è l’elemento acqua, oggi cruciale per la vita di tutti noi. Lo scaturire miracoloso dell’acqua, dalla roccia e dal suolo, segna tutti i luoghi in cui la tradizione indica il passaggio o la presenza di Francesco. Nella parte finale del libro, prendendo spunto dai luoghi che hanno conservato tali tracce, si cerca di mettere in evidenza quale grande regalo, spesso sminuito, la montagna fa ad ognuno di noi.
Andrea Antinori, geologo di formazione, naturalista per vocazione. Operatore nazionale del Gruppo Tutela Ambiente Montano (TAM) del Club Alpino Italiano si occupa da sempre della salvaguardia dell'ambiente naturale appenninico dalle continue e reiterate aggressioni delle sue risorse, in particolare l'acqua e il suolo.
Ricopre attualmente il ruolo di vicepresidente della Commissione Umbria e Marche della TAM.
La conoscenza profonda dell'Appennino umbro marchigiano gli deriva non solo dagli studi, e dalla sua attività professionale di geologo e docente, ma piuttosto da una pluridecennale esplorazione della montagna come speleologo, alpinista ed escursionista. Da molto tempo si dedica alla divulgazione ambientale e naturalistica, sul campo, specialmente con i giovani.
Ha pubblicato il libro "I sentieri del Silenzio" (SER) una ricerca sugli eremi e le abbazie nell'Appenino centro settentrionale.
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