Il teatro dei Monti Azzurri unisce i borghi: la rassegna diffusa tra Penna, Sant’Angelo e Monte San Martino
Promuovere ogni genere di attività artistico-culturale, tanto nella fruizione come pubblico, quanto nella sperimentazione in prima persona, tramite delle realtà associative capaci di offrire al territorio importanti occasioni di divertimento e aggregazione, di incontro e confronto di idee, di coesione sociale e crescita civica delle nostre comunità, nonché di attrattività anche turistica dei nostri caratteristici borghi, soprattutto i più piccoli o lontani dalle aree maggiormente urbanizzate.
E' la condivisione di tali finalità che ha indotto la FITA Marche (Federazione Italiana del Teatro e delle Arti) e la Unione Montana dei Monti Azzurri a proporre una rassegna teatrale diffusa, in collaborazione con i tre comuni di Monte San Martino, Penna San Giovanni e Sant'Angelo in Pontano.
Grazie al fondamentale patrocinio del presidente della Comunità, Giampiero Feliciotti, e alla preziosa disponibilità dei sindaci Matteo Pompei, Stefano Burocchi e Vanda Broglia ad ospitare la rassegna, infatti, da inizio gennaio a fine aprile il pubblico potrà godere di un cartellone teatrale assai vario ed articolato, con spettacoli che naturalmente verranno proposti nei teatri dei tre borghi coinvolti, in date appositamente selezionate per consentire a tutti una fruizione completa: alle 17.15, di domenica, e alle 21.15 di sabato.

La rassegna prosegue con commedie vernacolari, attente alle vicissitudini e ai personaggi tipici della nostra storia e della nostra vita quotidiana, sia degli spettacoli in lingua, tanto della tradizione quanto di autori contemporanei, particolarmente interessati ad argomenti di stringente attualità.
A Penna San Giovanni, dopo il primo, con il Teatro dei Bottoni di Pesano, che ha messo in scena "Il paese senza parole"-una pièce per bambini, i quali saranno non solo coinvolti ma anche protagonisti- si proseguirà il 28 febbraio con un classico pirandelliano: "L'Uomo, la bestia e la Virtu", presentato dalla Giovane Agorà di Appignano in collaborazione con CTR di Macerata. Ultimo appuntamento il 28 marzo, con "Tutta colpa de li quattri", una brillante commedia dialettale, su un tema sempre vivo come la ripartizione dell'eredità tra parenti-serpenti, messa in scena dalla Filarmonico-Drammatica A. Cardarelli di Macerata.
A Sant'Angelo in Pontano il 21 febbraio è andato in scena L'nzoliti di Casette d'Ete presenteranno "Metteteve su li pagni mia", sulle vicissitudini familiari di un piccolo imprenditore calzaturiero, alle prese con due figli che gli creano non pochi problemi. Il 15 marzo la compagnia Dieci donne mamme matte di Camerino, costituita principalmente grazie al desiserio di condivisione e divertimento da queste madri matte, darà vita allo spettacolo "La fijastra cittadina" sull'eterno confronto-scontro tra suocera e nuora.
A Monte San Martino sono previsti tre spettacoli di genere assai diverso. Il primo, dialettale, si avrà il 14 marzo, con la dinamica e rocambolesca "La Banda in casa", della compagnia "Quinta Dimensione " di Porto San Giorgio.
L'11 aprile seguira ' il Teatro Liola' di Cingoli con la "Bocca Baciante", una pièce in lingua, dedicata ai continui, strani e ripetitivi messaggi o emoji, che invadono il privato di donne di ogni età e condizione, nell'era dei social, con esiti spesso tragicomici e paradossali.
Il 24 Aprile, infine, la Filarmonico Drammatica A. Cardarelli di Macerata chiuderà il cartellone debuttando con la commedia in lingua "Prendo in prestito tua moglie", dove viene trattato il tema della diversità in maniera leggera e scanzonata, puntando su gioco delle parti e doppi sensi che a volte sembrano rimandare alla nobile tradizione della commedia dell'arte.
Gli organizzatri sono certi di aver offerto agli abitanti di un' ampia realtà territoriale un'ottima occasione di vivere delle esperienze capaci di donare emozioni, risate, leggerezza, ma anche opportunità di condivisione e di approfondimento artistico-culturale: "Ci teniamo anche a rinnovare il nostro più sincero ringraziamento all'Unione Montana dei Monti Azzurri ed ai tre Comuni coinvolti, per la loro collaborazione nel portare avanti questo esperimento di rivitalizzazione e valorizzazione di alcuni affascinanti borghi del nostro entroterra marchigiano".

cielo coperto (MC)
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