Civitanova sotto scacco della cocaina: "Esiste una cupola tra affari e clan"
Un Teatro Cecchetti gremito, con oltre cento persone rimaste all’esterno, ha fatto da cornice a uno dei momenti di confronto più crudi e necessari degli ultimi anni sulla realtà civitanovese. Non è stato un semplice convegno, ma un atto d’accusa e, al contempo, un grido d’aiuto quello lanciato dall’avvocato Giuseppe Bommarito, dal dottor Gianni Giuli (responsabile del dipartimento dipendenze, rappresentato dai dati del dott. De Rosa) e dal dottor Foglia.
L’intervento dell’avvocato Giuseppe Bommarito ha scosso la platea, ricevendo un applauso interminabile. Con dati alla mano, ha descritto Civitanova come uno dei centri nevralgici dello spaccio sulla costa adriatica: "Un vero fiume di cocaina si riversa in città". Ma il dato più allarmante riguarda il "riuso" di questo denaro sporco. Bommarito ha parlato apertamente di una "Cupola" composta da funzionari, alcuni amministratori locali e clan pericolosi, capace di trasformare i proventi della droga in appartamenti di lusso attraverso i piani casa, riciclando così capitali illeciti nel settore dell’edilizia.
Il quadro clinico tracciato dal dott. De Rosa (operativo in città dal 2003) è impietoso: in vent’anni l’uso di sostanze a Civitanova è aumentato del 35-40%, con un passaggio sistematico dall'eroina alla cocaina. Una deriva figlia di una visione "vuota" della società, dove la ricerca di affermazione personale avviene oltre ogni misura. Su questo punto è stato durissimo il dott. Foglia, che ha richiamato gli adulti alle proprie responsabilità: "Come possiamo pretendere determinati comportamenti dai ragazzi se gli adulti insegnano che si può fare tutto a tutte le ore?".
In prima fila, insieme ai vertici di Polizia e Guardia di Finanza, sedeva il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Colonnello Raffaele Ruocco. Accolto da un lungo applauso per la recente operazione che ha smantellato una famiglia criminale attiva da decenni sulla costa, Ruocco ha voluto rassicurare i cittadini: "Spesso lavoriamo in apnea per mesi. I cittadini possono pensare che alcuni territori siano franchi, ma lo Stato c'è e arriva sempre il momento di emergere in superficie per restituire sicurezza e legalità".
L'iniziativa, promossa dal consigliere provinciale Giorgio Pollastrelli e dai consiglieri comunali Pierpaolo Turchi e Fabiola Polverini, ha visto la partecipazione di numerose autorità, tra cui il Presidente della Fondazione Carima Francesco Sabattucci, l’assessore Pantella e l'imprenditore Germano Ercoli, rimasto in ascolto per l'intera serata.
"Abbiamo voluto donare alla città un confronto serio – hanno spiegato i promotori – perché chi amministra ha il dovere di garantire ai giovani un ambiente sano e modelli corretti". I lavori sono stati arricchiti dalle testimonianze della dott.ssa Sabrina Tosi (Tribunale per i minorenni) e dell’avvocato Luisella Cellini.
A chiudere l'incontro, la musica: la canzone “Tutto si può fare”, scritta dal giovane civitanovese Federico Baiocco insieme a Morreale, un titolo che suona come una provocazione e una speranza per una città che cerca faticosamente di ritrovare la propria rotta.

nubi sparse (MC)
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