Civitanova Marche celebra il TeaClub di Antonelli, Villanacci: "La cultura può cambiare il mondo" (FOTO e VIDEO)
Grande successo ieri all’inaugurazione ufficiale della Galleria d'Arte TeaClub, che domenica 28 dicembre 2025 alle ore 17:30 ha aperto le sue porte nel cuore di Civitanova Marche, in Via Umberto I, 9, alla presenza del Prof. Avv. Gerardo Villanacci, Presidente del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici. Un evento molto partecipato che ha segnato l’avvio di un nuovo e ambizioso progetto culturale, capace di coniugare arte, design e architettura in un’esperienza immersiva e profondamente contemporanea.
Durante la serata inaugurale gli invitati hanno potuto visitare gli spazi della galleria e ammirare opere d'arte di artisti di fama internazionale, affiancate da componenti d’arredo di altissimo pregio, molti dei quali realizzati con il travertino purissimo Bianco Sibillino, materiale identitario del territorio marchigiano reinterpretato in chiave sofisticata e attuale. La Galleria TeaClub si propone infatti come una nuova frontiera dell’abitare, un luogo in cui la bellezza non è solo contemplata ma vissuta, percepita, attraversata.
Il progetto nasce dall’incontro tra l’estro creativo dell'architetto milanese Alessandro Agrati e la visione dell'imprenditore marchigiano Umberto Antonelli, che ha saputo trasformare il sogno di uno spazio capace di dialogare con il territorio in una realtà concreta e cosmopolita. Al centro della filosofia della galleria vi sono l’uomo e il tempo, intesi come misura dell’abitare contemporaneo, attraverso un equilibrio armonico tra estetica, funzionalità ed emozione. Il travertino purissimo dialoga con legni pregiati e ceramiche d’eccellenza, dando vita ad arredi che diventano veri e propri racconti di design, carichi di memoria e visione.
Entrare in TeaClub significa intraprendere un percorso sensoriale e culturale dove le opere di maestri come Lucio Fontana, Pericle Fazzini, Carlo Levi e Luigi Montanarini incontrano le visioni di artisti contemporanei, generando un’atmosfera di rara intensità emotiva. Un dialogo continuo tra passato e presente che restituisce alla città un nuovo presidio culturale di respiro internazionale.

Nel corso dell’inaugurazione, Umberto Antonelli ha sottolineato il valore profondo del progetto affermando che “assolutamente sì, il bello è la nostra funzione. Il bello, diceva un papa famoso, salverà il mondo. Io credo che il bello ci fa stare bene e noi proponiamo al mondo dell’architettura, del design, delle opere belle, un abbinamento tra colori, materiali, legno, marmo, cotti, lavorati da ebanisti straordinari, abbinati agli artisti, pittori e scultori. Credo che sia un connubio straordinario che cerchiamo di offrire ai nostri clienti in Italia e nel mondo”.
Di grande rilievo anche l’intervento del Prof. Avv. Gerardo Villanacci, che ha evidenziato la portata culturale dell’iniziativa dichiarando che “ci sono delle condizioni apparentemente ludiche che possono cambiare il mondo e oggi stiamo partecipando a una di queste, con un’implicazione culturale straordinaria. La presenza delle rappresentanze istituzionali ci aiuta a svilupparla”. Villanacci ha inoltre rimarcato le potenzialità della città, spiegando come “Civitanova ha delle prerogative straordinarie che vanno sviluppate. Le grandi città e anche i centri più piccoli conosciuti a livello globale lo devono a una connotazione culturale precisa, letteraria o artistica, ed è su questo che bisogna continuare a investire”.


















nubi sparse (MC)
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