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Capodanno 2026 nelle Marche: 2.000 locali aperti, spesa media da 86 a 125 euro e brindisi italiano nel 71,5% dei casi

Capodanno 2026 nelle Marche: 2.000 locali aperti, spesa media da 86 a 125 euro e brindisi italiano nel 71,5% dei casi

La notte di San Silvestro si conferma un appuntamento chiave per la ristorazione marchigiana, pronta a intercettare il crescente desiderio dei consumatori di salutare l’arrivo del nuovo anno fuori dalle mura domestiche. Le imprese del settore guardano al Capodanno 2026 con moderato ottimismo, sostenute da una domanda in aumento e da un’offerta sempre più diversificata.

Secondo le stime di Confcommercio Marche, la spesa media prevista per il cenone tutto compreso si attesta sugli 86 euro a persona, cifra che sale a 125 euro nel caso di pacchetti che includono anche il veglione. Un dato che fotografa un mercato dinamico, capace di proporre soluzioni adatte a diverse fasce di pubblico e capacità di spesa.

Saranno circa 2.000 le attività aperte nelle Marche, pari al 52% del totale. Un risultato in crescita rispetto allo scorso anno (quando la quota era al 49%) e che rappresenta un chiaro segnale di fiducia da parte degli operatori e di una domanda più vivace. Ristoranti, lounge bar, discoteche e club daranno vita a un’offerta ampia e articolata, pensata per soddisfare gusti ed esigenze differenti.

Immutata anche l'attenzione alla tradizione del brindisi di mezzanotte: nel 71,5% dei casi i ristoratori proporranno spumanti italiani, mentre una parte minoritaria offrirà bollicine francesi o altre tipologie.

Nel complesso, il sentiment tra gli imprenditori è positivo. Il saldo tra chi prevede un fine anno migliore rispetto al precedente e chi, invece, teme un peggioramento risulta infatti favorevole, delineando un clima di cauto ma concreto ottimismo.

"La maggiore presenza di clienti nei ristoranti nella notte di San Silvestro è il segnale di un'evoluzione nelle modalità con cui le famiglie scelgono di vivere le festività - sottolinea il direttore regionale di Confcommercio Marche, Massimiliano Polacco -. Il periodo di fine anno diventa sempre più un'occasione per sospendere gli impegni quotidiani e ritagliarsi uno spazio di socialità e relax, rinunciando all’organizzazione domestica del cenone per affidarsi all’esperienza e alla professionalità dei pubblici esercizi".

Una tendenza che rafforza il ruolo strategico della ristorazione nell'economia e nella vita sociale del territorio marchigiano, confermando come il Capodanno fuori casa sia ormai una scelta consolidata per un numero crescente di famiglie e gruppi di amici.

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