"Rincari per acciaio, bitume e trasporti": Ance Macerata chiede interventi urgenti
Cresce la preoccupazione nel settore delle costruzioni nel territorio maceratese a causa dell’aumento dei costi delle materie prime e dei trasporti. A lanciare l’allarme è Ance Macerata, l’associazione dei costruttori edili della provincia.
«Già dalla scorsa settimana, con un incremento ancora più evidente nelle ultime ore, stiamo ricevendo numerose segnalazioni da parte delle imprese riguardo ai rincari dei materiali da costruzione», spiega il presidente dell’associazione, l’architetto Enrico Crucianelli. Gli aumenti non riguardano soltanto i derivati petrolchimici come il bitume, ma anche altri materiali fondamentali per il settore, tra cui l’acciaio, ai quali si aggiungono i maggiori costi legati ai trasporti.
Secondo l’associazione, le tensioni geopolitiche che stanno interessando i mercati internazionali stanno già producendo effetti pesanti sull’intera filiera dell’edilizia. Una situazione particolarmente delicata anche per il territorio maceratese, dove molte imprese sono impegnate in uno sforzo significativo per portare a termine i lavori nei tempi previsti.
«Gli effetti delle tensioni sulle materie prime sono già molto pesanti e riguardano tutta la filiera – prosegue Crucianelli –. Nel nostro territorio le imprese stanno lavorando con grande impegno per rispettare le scadenze dei cantieri».
Per questo motivo Ance Macerata chiede un intervento rapido delle istituzioni. Senza misure di sostegno, infatti, le imprese rischiano di dover affrontare da sole le conseguenze economiche della crisi, con possibili ripercussioni sulla stabilità dell’intero sistema edilizio.
«Auspichiamo l’adozione di uno strumento che consenta di sterilizzare l’aumento del gettito fiscale derivante dall’incremento dei prezzi dei materiali da costruzione, che risentono in modo diretto o indiretto della crisi in atto», conclude il presidente Crucianelli.

nubi sparse (MC)
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