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Economia Macerata

Riciclo della grafite delle batterie, l'Ue premia ORIM: il progetto pilota nasce a Macerata

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Il primo impianto pilota industriale d'Europa per il recupero della grafite dagli scarti e dai rifiuti delle batterie è stato riconosciuto dalla Commissione europea tra le innovazioni più promettenti nel campo dell'economia circolare. Il progetto Life GraphiRec, sviluppato con un impianto a Macerata, è entrato nell'Innovation Radar dell'Ue, che ha attribuito a Orim S.R.L. e Sima S.R.L. la qualifica di "Key Innovator", riconoscendone il ruolo nello sviluppo della tecnologia.

Un risultato che porta il territorio maceratese all'attenzione europea per una soluzione destinata a rendere più sostenibile la filiera delle batterie. Nella valutazione della Commissione, il progetto ha raggiunto lo stadio "Market Ready", cioè una maturità tecnologica che, secondo l'Innovation Radar, gli consente di intercettare una domanda già presente sul mercato.

Orim, azienda italiana specializzata nel trattamento e nella valorizzazione dei rifiuti industriali e dei materiali critici, è capofila del progetto. Il riconoscimento coinvolge anche Sima, individuata insieme a Orim tra i soggetti che hanno contribuito in modo determinante alla realizzazione dell'innovazione e alla sua possibile evoluzione su scala industriale.

"La selezione di GraphiRec da parte della Commissione europea conferma la solidità del nostro approccio e la rilevanza strategica del riciclo della grafite per il futuro delle batterie in Europa - commenta Alfredo Mancini, fondatore e amministratore delegato di ORIM -. Essere riconosciuti come Key Innovator è un risultato che condividiamo con tutti i partner del progetto e che ci spinge a proseguire con determinazione verso la scalabilità industriale».

Il progetto Life GraphiRec si concentra su tre attività principali: il recupero della grafite dagli scarti di produzione delle batterie agli ioni di litio, il trattamento dei rifiuti delle batterie alcaline e il reinserimento della grafite recuperata nel ciclo produttivo di nuove batterie.

L'obiettivo è ridurre la dipendenza dalle materie prime importate, utilizzare le risorse in maniera più efficiente e favorire un modello produttivo circolare. Il recupero della grafite, materiale impiegato nelle batterie, rappresenta infatti una delle possibili strade per valorizzare risorse già disponibili nei rifiuti e limitare la necessità di ricorrere esclusivamente a materie prime vergini.

L'ingresso nell'Innovation Radar offre ora al progetto una maggiore visibilità internazionale e può favorire nuovi contatti con imprese, centri di ricerca, investitori e altri operatori della filiera delle batterie. Per Orim e Sima si apre così una nuova opportunità per sviluppare ulteriormente la tecnologia e accompagnarne l'applicazione industriale.

La scheda ufficiale del progetto è consultabile sul portale della Commissione europea: https://innovation-radar.ec.europa.eu/innovation/69131.

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