Cultura

"Il fattaccio" è il titolo del nuovo romanzo di Antonio Eleuteri: presentazione al cine-teatro Conti di Civitanova

"Il fattaccio" è il titolo del nuovo romanzo di Antonio Eleuteri: presentazione al cine-teatro Conti di Civitanova

In un quadro a tinte fosche ambientato nei primi anni del Novecento si sviluppa l’ultima vicenda di un ‘forestiero’, la cui presenza in città genera diffidenza e ostilità. Nasce così “Il fattaccio”, l’ottava storia scritta da Antonio Eleuteri, raccolta nell’elegante collana stampata dalla Finis srl di Montegranaro in mille copie, a distribuzione gratuita, e finanziata dall’Atac spa, AssIper centro assicurativo e Banco Marchigiano, con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Civitanova. Sabato 14 dicembre, l’ultimo libro dello storico e architetto civitanovese sarà presentato al pubblico al cine-teatro Conti, alle ore 17,00, e vedrà l’esibizione degli attori dell’Accademia Primo dialetto che proporranno un testo teatrale in anteprima. L’evento è stato presentato questa mattina, nella sala della Giunta comunale, dall’assessore alla Cultura Maika Gabellieri, alla presenza dell’autore, di Ena Giuggioloni e Primo Recchioni dell’Accademia Primo dialetto. Presenti anche Andrea Deidda, Tania Fratini e Giorgio Lorenzetti dell’AssIper. “Un appuntamento editoriale molto atteso nel periodo natalizio e seguito da tanti appassionati della storia locale, questo di Antonio Eleuteri – ha detto l’assessore Gabellieri – che ogni anno ci regala storie coinvolgenti piene di suspense. L’Amministrazione comunale è orgogliosa del nuovo lavoro, che impreziosisce una già bella collana e ti è riconoscente per il tuo impegno e la tua passione che danno ogni anno frutti tangibili, di cui rimarrà memoria nella storia cittadina”. Tanti i richiami letterari nel testo, con due tributi espliciti a Leonardo Sciascia e Georges Simenon a trent’anni dalla scomparsa, incastonati in un gioco enigmatico che ruota attorno alle parole chiave Marte, rosso, vino e mare. “L’ispirazione mi è arrivata da Marte – ha spiegato Eleuteri – con le scoperte astronomiche di ieri e di oggi. Sullo sfondo la vivace realtà di un paese di pescatori dove le storie si ripetono… tra furbizie varie e personaggi pittoreschi. Ringrazio l’Amministrazione e gli sponsor per questa rinnovata opportunità”. Il romanzo breve a carattere storico è dedicato alla zia Anna Gasparroni, conosciuta come “Annarella” scomparsa nel 2018, che ha scritto diversi libri di poesie in dialetto.

12/12/2019 14:57
Civitanova, "Io vidi Moby Dick" in scena al Teatro Annibal Caro

Civitanova, "Io vidi Moby Dick" in scena al Teatro Annibal Caro

 Io vidi Moby Dick è lo spettacolo che va in scena domani 11 dicembre al Teatro Annibal Caro di Civitanova Alta. La compagnia Piccola Ribalta presenta alle 21.15 un lavoro intenso di Ubaldo Sagripanti, ispirato al capolavoro di Melville e arricchito dalla regia di Antonio Sterpi. Tra gli interpreti lo stesso regista insieme a Luigi Ciucci, Alessio Orpianesi e Teresa Belvederesi. Io vidi Moby Dick è il racconto di Ishmael, il punto di vista dell’unico superstite, di un uomo qualunque che, proprio per questo, coinvolge lo spettatore e rende facile l’immedesimarsi in lui. Egli ci rivela che ogni storia è importante senza alcun bisogno d’essere famosa: uno spettacolo per raccontare l’avventura del Pequod, di Moby Dick e del Capitano Achab. Ingresso unico a 5 euro: info allo 0733/812936

10/12/2019 12:44
Belforte, un prezioso manoscritto bizantino sarà ospitato nella chiesa di Sant'Eustachio

Belforte, un prezioso manoscritto bizantino sarà ospitato nella chiesa di Sant'Eustachio

L'evento prenderà avvio, martedì 10 dicembre, alle ore 18,00, a Belforte del Chienti nel suggestivo contesto artistico della chiesa di Sant'Eustachio, dove dietro l'altare maggiore troneggia un imponente polittico, il più grande d'Europa, capolavoro quattrocentesco del Maestro marchigiano Giovanni Boccati. Ed é proprio al meraviglioso Polittico del Boccati che sarà dedicato il momento introduttivo dell'incontro, affidato allo storico dell'arte Stefano Papetti. A presentare il Codex Purpureus Rossanensis, il prezioso manoscritto bizantino del VI secolo custodito nel Museo Diocesano e del Codex di Rossano, saranno l'Arcivescovo di Rossano, Monsignor Giuseppe Satriano, Cecilia Perri, vicedirettore del Museo Diocesano. Porteranno il loro saluto, l'Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche, Monignor Francesco Massara, il sindaco di Belforte del Chienti, Alessio Vita, il presidente dell'Unione Montana dei Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti, il sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei.  All'evento parteciperà lo scultore Mario Zanoni, unico artista contemporaneo che abbia realizzato una tavola in legno intagliato, Trittico degli Evangelisti, ispirata al prezioso codice bizantino. Il trittico sarà esposto con il Codex nella Chiesa di Sant'Eustachio. Attualmente il Trittico degli evangelisti è custodito a Monte San Martino, nell'omonima chiesa accanto ai preziosi polittici dei Maestri del Rinascimento marchigiano, Carlo e Vittore Crivelli.  Ad accogliere gli illustri ospiti sarà l'Orchestra di Fiati della Citta' di Macerata che si esibirà, alle ore 18:00, in alcuni brani del proprio repertorio.  L'iniziativa, promossa dal Comune di Belforte del Chienti e dall'Unione Montana dei Monti Azzurri, in collaborazione con l'Associazione culturale LOGOS e Kiwanis Club di Macerata, è coordinata dalla giornalista culturale Marilena Spataro. Media partner Art&Art, rivista di arte e cultura, Acca edizioni di Roma.  

09/12/2019 18:40
Macerata, al Teatro Lauro Rossi in scena l’atteso Vincent Van Gogh con Alessandro Preziosi

Macerata, al Teatro Lauro Rossi in scena l’atteso Vincent Van Gogh con Alessandro Preziosi

Il 12 e 13 dicembre prosegue la stagione del Teatro Lauro Rossi di Macerata promossa dall’assessorato alla Cultura del Comune con l’AMAT e realizzata con il contributo della Regione Marche e del MiBACT. In scena l’atteso Vincent Van Gogh con Alessandro Preziosi nel ruolo del protagonista, diretto da Alessandro Maggi.   Con lo spettacolo torna anche Gente di teatro, serie di interessanti e seguiti incontri del pubblico con gli attori e le compagnie in scena per approfondire la conoscenza dialogando insieme sullo spettacolo, le scelte artistiche, l’animo umano. In questa occasione l’incontro, gratuito e aperto al pubblico, si svolgerà venerdì 13 dicembre alle ore 18 presso ex Civica Enoteca - ora sede della Eum, Corso della Repubblica 51. La pièce – da un testo di Stefano Massini vincitore del Premio Tondelli Riccione Teatro 2005 per la “scrittura limpida, tesa, di rara immediatezza drammatica, capace di restituire il tormento dei personaggi con feroce immediatezza espressiva” – è una sorta di thriller psicologico attorno al tema della creatività artistica che lascia lo spettatore con il fiato sospeso dall’inizio alla fine. Le austere pareti di una stanza del manicomio di Saint Paul. Come può vivere un grande pittore in un luogo dove non c’è altro colore che il bianco? È il 1889 e l’unico desiderio di Vincent è uscire da quelle mura, la sua prima speranza è riposta nell’inaspettata visita del fratello Theo che ha dovuto prendere quattro treni e persino un carretto per andarlo a trovare. Attraverso l’imprevedibile metafora del temporaneo isolamento di Vincent Van Gogh in manicomio, lo spettacolo di Khora.teatro in coproduzione con il Teatro Stabile d’Abruzzo, offre opportunità di riflessione sul rapporto tra le arti e sul ruolo dell’artista nella società contemporanea. Accanto ad uno straordinario Alessandro Preziosi ci sono gli attori Francesco Biscione, Massimo Nicolini, Roberto Manzi, Alessio Genchi e Vincenzo Zampa. Le scene e i costumi sono di Marta Crisolini Malatesta, il disegno luci di Valerio Tiberi e Andrea Burgaretta, le musiche di Giacomo Vezzani, la supervisione artistica di Alessandro Preziosi. La produzione è realizzata in collaborazione con Festival dei due mondi – Spoleto. In occasione dello spettacolo, il 12 dicembre alle 18 al foyer del Teatro saranno esposte le opere d'arte di cinque tra i più prestigiosi artisti marchigiani nel mondo - Enzo Cucchi, Eliseo Mattiacci, Tullio Pericoli, Ubaldo Bartolini e Silvio Craia - nell’ambito del progetto Marche d'Autore, sostenuto dalla Regione Marche in collaborazione con Confesercenti Macerata.

09/12/2019 15:20
Civitanova,  Milena Vukotic e Maximilian Nisi in scena al "Rossini" con 'Un autunno di fuoco'

Civitanova, Milena Vukotic e Maximilian Nisi in scena al "Rossini" con 'Un autunno di fuoco'

Un’anziana barricata in casa e un intruso che si infila dalla finestra. È l’inizio di Un autunno di fuoco, nuovo appuntamento della stagione teatrale del Rossini, organizzata dall’Azienda dei Teatri di Civitanova con Eclissi Eventi. Giovedì 12 dicembre alle 21.15, Milena Vukotic e Maximilian Nisi portano al Teatro Rossini  di Civitanova una commedia dolce e graffiante, diretta da Marcello Cotugno su testo di Eric Coble, sui delicati e spesso esplosivi rapporti tra madri e figli. Alessandra, la protagonista, non è un’anziana indifesa, ma un’artista quasi ottantenne alla resa dei conti con la sua famiglia per stabilire dove trascorrerà i suoi ultimi anni di vita. Con una passione vulcanica e una pila di bombe Molotov, Alessandra si chiude in casa minacciando di dar fuoco a tutto piuttosto che finire in una casa di riposo. L’intruso è Chris, il più giovane dei tre figli, colui che con la madre ha avuto il rapporto più problematico, tanto da allontanarsi dalla famiglia per molti anni. Ed è sempre lui a dover convincere Alessandra a lasciare la sua casa. Biglietti da 13 a 25 euro, acquistabili presso la biglietteria del Teatro Rossini, on line su Ciaoticket, e nelle rivendite autorizzate da Ciaoticket. Info e prenotazione: tel 0733/812936 - 0733/865994. La stagione di prosa vede anche la presenza dei partner etici: Croce Verde, ANT, Associazione Come ginestre, Lega del Filo d’oro, Attivamente Alzheimer, Admo, Anfass E Associ (Associazione Solidarietà Civitanovese). Ogni partner etico ha la possibilità, durante i vari appuntamenti, di presentare i servizi offerti e le modalità con cui ciascuno può contribuire al loro funzionamento come volontari e/o come sostenitori economici e riceverà anche uno sconto del 10% sul prezzo del biglietto.

09/12/2019 11:50
Artisti maceratesi in esposizione alla mostra del Premio Marche di Ascoli Piceno (FOTO)

Artisti maceratesi in esposizione alla mostra del Premio Marche di Ascoli Piceno (FOTO)

Si è inaugurata con successo, presso la Pinacoteca di Ascoli Piceno, la mostra del Premio Marche, biennale nazionale d’Arte Contemporanea che ha avuto la medaglia del Presidente della Repubblica. Prima tappa con l’esposizione dei tredici artisti marchigiani vincitori della rassegna regionale 2018. Così le loro diciotto opere trovano spazio nelle sale dell’arte antica. Sono quelle di Franco Alessandroni di Sassocorvaro (Pesaro); di Iuliia Bazyaeva; di Anthony Bufali di Monsano (Ancona); Giulio Catelli, nipote di Arnoldo Ciarrocchi; Sandro Ciriscioli di Pesaro, vincitore del premio della critica Alfredo Trifogli (ex sindaco di Ancona e fondatore del Premio Marche). Poi Stefano Dania di Porto San Giorgio; Andrea Fabietti di Camerata Picena (Ancona); Francesco Gioacchini di Loreto (Ancona); Bruno Marcucci di Cagli (Pesaro); Hisako Mori di Macerata; Riccardo Ruggeri di Civitanova Marche; Paolo Sacchini; Federico Sinatti, urbinate trapiantato a Ostra Vetere (Ancona). La mostra è curata da Paola Ballesi che ha intrattenuto il pubblico con una visita guidata. Prima la presentazione dell’iniziativa: "La Pinacoteca è uno scrigno importante – ha sostenuto Stefano Papetti, direttore delle raccolte comunali di Ascoli Piceno – che conserva opere antiche in abbinamento con il contemporaneo. L’importanza delle opere è data dalla qualità, non dall’epoca di quadri e sculture". Sono intervenuti anche Stefano Tonti, presidente Amia, l’associazione che organizza il Premio Marche, dopo i saluti del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore Donatella Ferretti. Il Premio Marche proseguirà il 22 febbraio 2020 quando si inaugurerà la mostra “Il tempo, lo sbaglio, lo spazio: Gino De Dominicis”, a cura di Andrea Bruciati, che parte dall’arte non convenzionale dell’artista anconetano dell’immortalità, Gino De Dominicis, per Arrivare a Sandro Chia della Transavanguardia, a Michelangelo Pistoletto (Arte Concettuale, Arte Povera), a Marisa Merz, unica esponente donna dell’Arte Povera e vincitrice del Leone d’oro alla carriera alla 55° Biennale di Venezia 2013; alle immagini del noto fotografo senigalliese Mario Giacomelli. Comprendendo anche lo scultore Valeriano Trubbiani, Omar Galliani, Paolo Annibali, Stefano Tonti, Paolo Benvenuti e tanti altri. Oltre alla mostra monografica su Cecco D’Ascoli curata da Stefano Papetti. Intanto la mostra dei 13 marchigiani vincitori del Premio Marche regionale 2018 sarà aperta fino al 29 febbraio 2020, da martedì a venerdì ore 10-13.

09/12/2019 10:35
Al Rossini di Civitanova in diretta da Londra Coppélia

Al Rossini di Civitanova in diretta da Londra Coppélia

Una storia che fonde amore, malizia e bambole meccaniche. Un classico del repertorio del Royal Ballet, coreografato dalla sua fondatrice Ninette de Valoi. Martedì 10 dicembre, in diretta via satellite dalla Royal Opera House di Londra viene proiettato al cinema Rossini di Civitanova Marche Coppélia, la commedia per antonomasia del panorama ballettistico. Rappresentata per la prima volta all’Opéra di Parigi nel 1870, l’opera vedeva la coreografia di Arthur Saint-Léon e le musiche di Léo Delibes. Martedì cast superbo sul palco del Covent Garden con Marianela Nuñez nei panni della vivace Swanilda, Vadim Muntagirov in quelli dell’amatissimo Franz e Gary Avis nel ruolo del magico Dr Coppélius.  Biglietto unico ridotto a 10 euro, inizio ore 20.15. Per informazioni è attivo il numero TDiC informa: 351/5715757, dalle 11 alle 23, tutti i giorni ci sarà sempre un operatore a disposizione.

08/12/2019 11:25
Camerino, Italia Nostra restaura tre opere d'arte danneggiate dal sisma

Camerino, Italia Nostra restaura tre opere d'arte danneggiate dal sisma

A Camerino, presso la chiesa del seminario in via Macario Muzio, sabato 14 dicembre alle ore 16,30, si terrà un incontro pubblico nel corso del quale verrà presentato il restauro di tre opere danneggiate dal sisma, finanziato dal Consiglio Direttivo Nazionale di Italia Nostra. I tre beni culturali che avevano subito i danni del terremoto del 2016 sono: un "San Girolamo", dipinto olio su tela del XVII secolo e di artista ignoto che raffigura San Girolamo fuori dalla Grotta, nell’atto di scrivere il libro ispirato dalla luce divina; una"Madonna con Bambino e santi", dipinto olio su tela del XVI secolo, che raffigura la Madonna in trono e Gesù Bambino in braccio con il globo celeste in mano e giovani santi al suo fianco che sono probabilmente i santi fratelli Cosma e Damiano (i dipinti erano entrambi presenti nella Chiesa di S. Maria delle Grazie di Camerino); un Crocifisso ligneo di artista e periodo ignoti conservato nella Chiesa di San Benedetto a Cessapalombo.  lavori di restauro sono stati completati e quindi sabato 14 si effettuerà la “restituzione” dei tre capolavori alle comunità locali. "In una ricostruzione che tarda ad avviarsi c’è un immenso patrimonio artistico su cui si fondano le comunità del nostro entroterra e che dobbiamo salvare" questo l’obiettivo che Italia Nostra si è posto con l’urgenza di far qualcosa di sostanziale legato al rischio e all’importanza della posta in gioco ma anche con l’entusiasmo nel dare un segno di vicinanza ed un contributo alla ricomposizione di comunità così provate dalle devastanti scosse del 2016. Le opere d’arte restaurate sono state indicate dalla Soprintendenza e dal Segretariato Regionale del Mibact per le Marche, per il loro elevato valore artistico ma anche per il forte danneggiamento che presentavano. A coordinare l’intervento per Italia Nostra è stato il presidente della Sezione di Macerata arch. Antonio Pagnanelli. La presentazione del restauro di queste opere vedrà la presenza dei sindaci di Camerino, Sandro Sborgia e di Cessapalombo, Giuseppina Feliciotti, dell’arcivescovo Francesco Massara, della direttrice del museo diocesano di Camerino Barbara Mastrocola, del Comandante Grasso del NTPC, di Pierluigi Moriconi della Soprintendenza, dei restauratori Kevin Angelani e Silvia Conte, dello storico Don Sandro Corradini e degli esponenti di Italia Nostra. Le tre opere saranno in mostra e quindi visibili alla cittadinanza nella sala espositiva allestita nel magazzino del Mibact in cui sono state ricoverate parte delle opere d’arte spostate dagli edifici pericolanti, ubicato proprio nelle adiacenze della sede della presentazione. Prima della presentazione si svolgerà un sopralluogo alla zona rossa del centro storico di Camerino. L’accesso sarà consentito solamente alle persone autorizzate e quindi chi volesse partecipare al sopralluogo è necessario che invii i propri dati all’indirizzo di posta elettronica macerata@italianostra.org entro e non oltre lunedì 9 dicembre.

07/12/2019 20:10
Inaugurazione per la mostra fotografica "The Ethiopian Way" di Matteo Guzzini

Inaugurazione per la mostra fotografica "The Ethiopian Way" di Matteo Guzzini

Verrà inagurata oggi, 7 dicembre, la mostra fotografica “The Ethiopian Way”, nata dal progetto fotografico di Matteo Guzzini e affidata alla curatela del noto critico Denis Curti. Promossa dalle Missioni Estere dei Cappuccini delle Marche, l’esposizione, che presenta anche alcuni oggetti liturgici e di devozione dei fedeli della Chiesa ortodossa etiope, è realizzata in collaborazione con la Delegazione Pontificia per la Santa Casa di Loreto e la Regione Marche. La mostra sarà aperta al pubblico con ingresso libero fino al 28 febbraio 2020.

07/12/2019 12:18
Pollenza,  Poesia di Strada: sabato 7 dicembre la cerimonia di premiazione

Pollenza, Poesia di Strada: sabato 7 dicembre la cerimonia di premiazione

Si svolgerà sabato 7 dicembre 2019 alle 21,30 presso il Teatro Verdi di Pollenza la cerimonia di premiazione della XXII edizione del premio Poesia di Strada. La giuria composta da Maria Grazia Calandrone, Enrico De Lea, Renata Morresi, Eleonora Pinzuti e Alessandro Seri ha individuato i dieci poeti finalisti che sono: Alessio Alessandrini, Luca Ariano, Daniele Barbieri,  Matteo Bonvecchi, Marta Chiacchiera, Jacopo Curi, Maria Lenti, Sergio Rotino, Silvia Secco e Stefano Serri. Da questa decina uscirà il poeta vincitore che verrà proclamato e premiato al termine dell’evento. Quest’anno il premio inaugura la collaborazione con il Comune di Pollenza e dopo aver avuto come sedi Colmurano (dove il premio è nato), Macerata e Tolentino; approda nella splendida cornice ottocentesca del teatro Verdi. La novità introdotta dagli organizzatori nel 2019 prevede anche un premio speciale conferito ad uno dei dieci finalisti da una vasta giuria popolare. Poesia di Strada è oggi uno tra i più importanti premi per poesia inedita in Italia, ideato nel 1998 da Alessandro Seri il concorso sin dalla nascita ha proposto una lettura partecipata dei testi attraverso l'esposizione delle poesie stampate su carta e poi appese ai muri delle vie. Dal 2006 l'organizzazione del Premio è curata dall'associazione culturale Licenze Poetiche la quale ha adottato l'attuale formula dove una giuria di poeti, docenti e critici letterari sceglie dieci micro raccolte e successivamente affida una poesia della silloge ad un artista che a sua discrezione la dipinge su tela, avendo come unico obbligo quello di riprodurre il testo della poesia per intero. Le tele, come ogni anno, verranno inizialmente esposte nel foyer del teatro e poi partiranno per una serie di ulteriori esposizioni tra librerie, biblioteche, gallerie d'arte e sedi di associazioni culturali in tutta Italia. I dieci artisti che per l’edizione del 2019 hanno dipinto i quadri abbinati alle poesie sono: Letizia Ciccarelli, Deborah Coli, Gionata Copparo, Alessia Corsalini, Riccardo Garbuglia, Patricia Lee Nicholls (usa), Elena Kuleshova (russia), Susy Rastelli, Daniela Ripani e Giusy Trippetta. Durante la serata di premiazione verrà inoltre presentato il libro L’ombra e il davanzale, ultima fatica letteraria della poetessa Anna Elisa De Gregorio, vincitrice dell’edizione 2018 (quella dello scorso anno) di Poesia di Strada. In ventidue edizioni hanno partecipato al concorso 5.206 autori provenienti da tutte le regioni d’Italia e da diversi paesi esteri quali Argentina, Austria, Belgio, Brasile, Canada, Croazia, Cuba, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra, Irlanda, Libano, Lussemburgo, Macedonia, Marocco, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svizzera, Stati Uniti, Tunisia e Ucraina e hanno dipinto per il premio 80 artisti provenienti da Argentina, Germania, Giappone, Italia, Romania, Russia, Singapore e Stati Uniti. Nel giugno del 2018 è uscita per la Seri Editore un’antologia dei primi venti anni del premio. Il volume che raccoglie una selezione di 96 poeti e 38 riproduzioni artistiche è stato inserito dalla Regione Marche tra i libri di particolare interesse regionale.   Dal settembre del 2011, grazie alla collaborazione con l'Adam Accademia e con la professoressa Giuliana Guazzaroni, 60 tele di Poesia di Strada sono state appese in realtà aumentata lungo il perimetro della cinta muraria di Macerata. Questa nuova esperienza legata al premio è stata raccontata sul magazine Wired America dal romanziere e saggista Bruce Sterling (Matrix). A giugno 2012, attraverso la collaborazione dell'associazione NoiL'Aquila e del Comune de L'Aquila altre 20 tele di Poesia di Strada sono state affisse in realtà aumentata ai limiti della zona rossa che circoscrive il perimetro del capoluogo abruzzese ancora chiuso al pubblico dopo il terremoto del 2009.

05/12/2019 16:37
Presentazione del nuovo libro di Marco Moroni "Recanati in età moderna"

Presentazione del nuovo libro di Marco Moroni "Recanati in età moderna"

Sabato 7 dicembre alle ore 17 presso l’Aula magna del Palazzo comunale di Recanati verrà presentato il libro "Recanati in età moderna", che copre altri tre secoli di storia della città, dagli inizi del Cinquecento fino all’età napoleonica. Prosegue così la storia di Recanati, alla quale era stato dedicato il precedente volume Recanati in età medievale. Anche lo schema del nuovo libro è quello già sperimentato nel volume precedente: nelle cinque parti vengono analizzate la storia politico-amministrativa, la storia economica (distinta in storia dell’agricoltura e del territorio e storia dei commerci e delle manifatture), la storia sociale e la storia religiosa. Le novità contenute nel libro Recanati in età moderna sono molte; forse la novità più importante è la ricostruzione della grande fiera che ha reso ricca e dinamica la città nei primi secoli dell’età moderna; ma nel libro sono affrontati anche temi del tutto trascurati nelle vecchie storie di Recanati: dal lavoro urbano al sistema annonario, dalla stratificazione sociale al sistema assistenziale, dalla bonifica del territorio comunale all’attività delle accademie e delle confraternite.

03/12/2019 21:05
San Severino, Pinacoteca e Museo archeologico aperti anche a Natale e Capodanno

San Severino, Pinacoteca e Museo archeologico aperti anche a Natale e Capodanno

Porte aperte, anche a Natale e Capodanno, alla pinacoteca civica “Padre Tacchi Venturi”, al museo archeologico “Giuseppe Moretti” di Castello al Monte. L’assessorato alla Cultura del Comune di San Severino Marche ha reso noti gli orari delle apertura straordinarie ma anche quelli che saranno osservati durante le festività, e in particolare da sabato 21 dicembre 2019 a lunedì 6 gennaio 2020. La pinacoteca civica, sita in via Salimbeni n. 39, sarà visitabile nei giorni feriali e festivi dalle ore 10 alle 13 il mattino e dalle 15 alle 18,30 il pomeriggio. Il giorno di Natale orario d’apertura dalle 10 alle 13. Mercoledì 1 gennaio 2020 orario d’apertura dalle 15 alle 18,30. Il museo archeologico “Moretti” sarà visitabile il giovedì e il venerdì dalle ore 15 alle 18,30, il sabato e i festivi dalle ore 10 alle 13 il mattino e dalle ore 15 alle 18,30 il pomeriggio. Il giorno di Natale apertura dalle ore 10 alle 13, il giorno di Capodanno 2020 apertura dalle ore 15 alle 18,30.    

03/12/2019 10:51
"Percorsi Arcobaleno": Carlo Iacomucci e le sue opere al centro di tre eventi

"Percorsi Arcobaleno": Carlo Iacomucci e le sue opere al centro di tre eventi

Tre eventi a cura della professoressa Amneris Ulderigi metteranno in luce l'Arte bella di Carlo Iacomucci, come incisore e pittore. Personaggio illustre Carlo Iacomucci, capace di sperimentare percosi che hanno, come denominatore comune, la poetica del segno e i colori. l suoi “percorsi arcobaleno” si muovono dal reale al sognato, dagli occhi del cuore, agli sguardi esterni, ma sempre in luce, in volo verso lo spirituale. La sua Arte bella, che “specchia i colori dell'anima”,  si esprime con suggestive e poetiche creazioni, incisioni e dipinti, mediante un linguaggio armonioso fatto di simboli, segni, che fluttuano tra l’immaginario e  il reale, creando sensazioni di movimento.  Ogni creazione é un universo di ricordi, di pensieri, di azioni, di sogni eternati nel segno e nel colore. Il suo vero viaggio emozionale, comincia laddove il cuore sfida il vento della paura, cuore leggero, che vola la libertà di Essere, con il fascino dell’orizzonte senza limiti e con desideri che cambiano sembianza, come le nuvole, al ritmo umorale del suo tempo interiore.  Motivi ricorrenti sono le gocce, il vento, gli aquiloni: tracce giocose, bizzarre, capricciose, che rappresentano la sua inconfondibile impronta.  ”Il mio desiderio non é quello di rappresentare cose, ma di penetrare al massimo delle mie possibilità,  il mistero delle cose” afferma Iacomucci. - PRIMO EVENTO: L’ARTE CHE SPECCHIA I COLORI DELL’ANIMA vernissage 7 dicembre 2019 – ore17.30  Spazio Cultura Art Gallery - Via Roma  31/a - RECANATI.   Presentazione di Amneris Ulderigi con la partecipazione delle Persone libro- Ass. Culturale DONNEdiCARTA . La mostra rimarrà aperta sino al 6 gennaio 2020 orario apertura mostra: sabato e festivi dalle 17,30 alle 20.00 - SECONDO EVENTO -  Incontro con l’artista dalla “mano ribelle”: “ CARLO IACOMUCCI SI RACCONTA E RACCONTA LA SUA  ARTE tra incisioni e dipinti” 14 dicembre 2019  ore 17. 30 - Spazio Cultura - Via Roma, 31/a - RECANATI Introduce Amneris Ulderigi orario apertura mostra: sabato e festivi dalle 17,30 alle 20.00 - TERZO EVENTO  “ LA SOTTILE MAGIA DELLE INCISIONI” vernissage 18 gennaio 2020- ore 17,15  CASA VINICOLA G. GAROFOLI, Via Carlo Marx 123- Villa Musone-CASTELFIDARDO . Presentazione Amneris Ulderigi con la partecipazione delle Persone libro- Ass. Culturale DONNEdiCARTA . La mostra rimarrà aperta sino al 29 febbraio 2020. Orario apertura mostra: dal lun. al ven. 8,30-13,00  -  14,30-19.30; sabato 9,00-13,00  - 15,30-19,30 Carlo Iacomucci nasce e studia ad Urbino, vive e opera a Macerata.

02/12/2019 10:20
Recanati, Sgarbi racconta l’infinito in 90 scatti

Recanati, Sgarbi racconta l’infinito in 90 scatti

Taglio del nastro, sabato, a Recanati della rassegna di fotografia contemporanea curata da Vittorio Sgarbi nei musei civici di Villa Colloredo Mels a Recanati. L'Incanto, lo Sfregio, il Paesaggio Umano, l'Utopia, il Paesaggio Interiore e la Città. Sono le sei sezioni in cui si articola la mostra fotografica Paesaggio Italiano – L'Infinito tra Incanto e Sfregio, a cura di Vittorio Sgarbi, che andrà in scena dal 1° dicembre 2019 al 15 gennaio 2020 al museo civico di Villa Colloredo Mels di Recanati. Il progetto, promosso dall’associazione culturale Lo Stato dell’Arte, organizzato in collaborazione con il Comune di Recanati e Sistema Museo, nasce da un’idea dei suoi storici collaboratori Sauro Moretti, manager, e Nino Ippolito, ufficio stampa. Nell’anno in cui si celebrano i duecento anni de L’Infinito di Giacomo Leopardi, una rassegna di fotografia contemporanea che racconta il rapporto tra uomo e natura, tema leopardiano e attualissimo. INAUGURAZIONE Al taglio del nastro erano presenti Vittorio Sgarbi, il sindaco di Recanati Antonio Bravi e l’assessore alle Culture Rita Soccio e la maggior parte dei fotografi che sono stati selezionati per la rassegna fotografica. "La città dell’Infinito si confronta con la fotografia - dice Sgarbi - anche una poesia è fotografia, come ad esempio i sonetti di Leopardi che ci restituiscono delle immagini ben chiare. Entrambe sono un prolungamento della memori, capaci di fermare il tempo contemporaneamente ritrae un qualcosa che è già passato, che non esiste più. La mostra è un singolare racconto dell’Italia, un progetto bellissimo che ora è a Recanati ma contiamo di portare in giro per il paese". “Ancora una volta – ha detto l’assessore - Vittorio Sgarbi non ha deluso le nostre aspettative. Quella di Villa Colloredo Mels non è solo una bella mostra ma è anche una riflessione dove si racconta, attraverso immagini e suggestioni, il paesaggio italiano e pezzi della nostra storia. La rappresentazione che gli autori ci propongono restituisce una visione a volte cruda a volte poetica della nostra bella Italia. Ringrazio Sgarbi e a Sistema Museo per aver scelto Recanati Città della Cultura, come sede naturale della mostra nell'anno del Bicentenario dell'Infinito”. LA MOSTRA Il paesaggio italiano in mostra viene raccontato attraverso scatti che sono piccole e grandi storie, dalla bellezza al degrado, nelle immagini di 58 fotografi, tra professionisti ed amatori evoluti, i cui lavori sono stati selezionati da Sgarbi tra migliaia di autocandidature arrivate. Sono 91 le foto in mostra, e non è solo la bellezza ma sono soprattutto le storie dei luoghi e le gesta dei suoi abitanti a segnare il paesaggio italiano nelle sue contraddizioni, tra tran tran quotidiano e situazioni straordinarie, in un passato glorioso col futuro ancora da scrivere. C'è l'Incanto nella fotografia che registra la bellezza che ci circonda, come nella veduta del Cretto di Burri nello scatto di Nino Ippolito, la magia del Monte Tabor e del Colle dell'Infinito nelle immagini di Gianfranco Lelj, grande ritrattista dei divi del cinema, nonché fotografo di scena di grandi registi come Federico Fellini, Ettore Scola e Zeffirelli. E in mostra c'è anche lo sfregio alla natura, all'architettura, alla salute e alla decenza. Lo sfregio è nell'indifferenza del cittadino alla cosa comune che tutti ci riguarda, come nelle De_Composizioni di Luca Tentorio e Lorenzo Carloni, giovani fotografi che si interrogano sul “cammino” del rifiuto una volta abbandonato al suo destino di prodotto errante. E la testimonianza di un malcostume che ha radici lontane, nella Venezia Sporca di Massimo Bersanetti, che risale agli anni '70 e a quel che resta dopo un mercato sull'acqua. Sfregio è la fabbrica monstre incapace di mantenere lavoro e salute, i cui danni sono ritratti con inedita delicatezza in due scatti di Florinda Orsini, allieva dei corsi di fotografia di Inforidea e tratti dal progetto collettivo Luci e Ombre curato da Cristina Mura: dell'Ilva di Taranto vediamo i suoi effetti negli sguardi dei vivi e nella polvere rossa che si accumula sulle tombe. Sfregio sono i piani regolatori demenziali che affumicano interi paesi senza mai trovare una soluzione al traffico, come nel caso di Lastra a Signa e della sua protesta dei lenzuoli, portata in mostra nello scatto “Ero un lenzuolo bianco” di Daniele Pisani. Sfregio sono le bagnarole dei migranti affondate e lasciate a marcire sulle coste del Sud Italia, come testimonia Andrea Imbrauglio, sono gli ecosistemi calpestati per cause di forza maggiore nell'immagine di Enrico Angheben, sono le targhe poste a memoria di chi poteva essere salvato proprio da chi le ha messe lì, ex post, nella foto di Fabiano Anello. E c'è il Paesaggio Umano, che ci mette davanti immagini che sembrano scattate negli anni '70 e che invece raccontano un presente italiano che di lasciar andare il passato non ne ha la minima intenzione. C'è il fascino perenne del mangereccio abbordabile delle sagre di paese, incrollabile tradizione italiana (nello scatto “Da Gigina” di Antonio Baratto), ci sono gli umarell annoiatissimi che mai si danno per vinti – gli anziani intenti a fare gli anziani in città – nello scatto milanese del giovane fotografo Alessandro Giugni; le processioni religiose che sembrano un set di Dolce & Gabbana; gli ambulanti che ancora girano di casa in casa con i loro mille prodotti da vendere (Canzio Oricchio, fotografo passeggiatore); le vacanze spiaggiate, immortalate dall'avvocatessa e fotografa Paola Bellomo, con pranzi pantagruelici al seguito che richiedono la fatica di almeno tre generazioni di famigliari per traslocarli fronte mare; chi non ha ancora il condizionatore in casa e corre ai ripari contro il caldo dell'ultima estate micidiale, nello scatto napoletano di Carlo Marchisio: tutte immagini di un'Italia che resiste al contemporaneo e se ne frega, tra lamentele, usi e costumi duri a morire. Ci sono i senzatetto sfiniti e quelli che resistono, nei ritratti neorealistici di Paolo Cudini; e c'è lo scatto degli allievi del corso di fotografia Inforidea nel carcere di Avezzano, partecipanti dall'interno della prigione al progetto Luci e Ombre – e non si sa chi l'abbia scattata, poiché le macchine fotografiche venivano usate da tutti i detenuti, tra i quali l'ex tesoriere della Margherita Luigi Lusi, anch'egli parte del progetto ed autore certo dell'azzeccato titolo: Insieme (ma non) per forza. C'è l'Utopia dei non-luoghi, posti che avevano vita e scopi ed ora semplicemente sono lì, senza la speranza di nuova destinazione o di un restauro conservativo. Ci sono le ex fabbriche colossali, non più cattedrali del lavoro ma personaggi in attesa di Godot, come nello scatto dell'ex tubificio Vianini di Dorotea Rossi; i blocchi in mattone che nascondono ex impianti di lavorazione di concimi chimici, col loro segreto di metalli pesanti e sostanze tossiche che continuano a far compagnia agli ignari bagnanti nello scatto dell'archeologo Matteo Tadolti; le orecchie ormai sorde della guerra fredda che ancora si stagliano nel panorama del Monte Giogo (Emanuele Barbieri); le piscine delle ville abbandonate, ormai regno di vegetazione, ruggine e visioni di ciò che è stato negli scatti glamour di Ulyana Accaramboni. C'è la tragedia annunciata in un'immagine – Vite appese a un filo - che ferma il tempo poche ore prima di una storia nera di omicidio/suicidio che nel 2017 sconvolse la città di Ferrara e che distrusse in un colpo solo l'ultima di una generazione di antiquari e la loro casa, nello scatto premonitore della ferrarese Sara Gazzotti. Il Paesaggio Interiore, lo stato d'animo che ci portiamo dentro e che va a intaccare anche il paesaggio in cui viviamo, è quello espresso negli scatti di Fabiola Catalano, dove nelle stanze chiuse si manifesta, capovolto, il panorama esterno, come i tormenti interiori dei suoi protagonisti. Può essere una sensazione comune, a chi scatta e a chi guarda, un panorama che si fa ricordo di amori passati, che evoca profumi, odori e canzoni solo a guardarlo, come i resti della camporella di Giuseppe De Berti. Ma è una debolezza svelata, che si fa conquista del sé e del trauma personale archiviato, non più nascosto e quindi finalmente battuto, un reduce che si porta a casa ferite e vittoria: ed è l'autoscatto con cicatrice nel bosco di Emily Luchini. Ma il Paesaggio Interiore può essere un luogo segnato per sempre dalle vibrazioni di un delitto, che la foto coglie poco prima che accada, come la pagina che precede la scoperta dell'assassino, e questo capita nella pineta de Il Cannibale immortalata dall'avvocatessa e fotografa Annamaria Pinciotti. E c'è la vita da spiaggia che non deve, non può e non vuole essere disturbata nemmeno da una nave che sta oscurando il cielo coi suoi fumi velenosi, nella foto di Laura Ruggiero. E poi c'è la Città, fonte di ispirazione inesauribile: c'è lo scatto di Ottavio Colosio, La Tonnara - nome in gergo che gli operatori tv danno all'ammassamento convulso dei giornalisti intorno al personaggio del giorno - ripresa a Milano. E nei palazzi delle città, stretti gli uni con gli altri, piano su piano, si esalta anche l'odio più naturale del mondo, quello per i propri vicini di casa che, ne I Blasonati di Giovanni Ruggeri sono esposti per quello che sono: palazzi signorili davanti, orrendi ballatoi fatiscenti di dietro.

01/12/2019 13:50
Musicultura, Francesco Lettieri torna a Macerata: "È la mia seconda casa"

Musicultura, Francesco Lettieri torna a Macerata: "È la mia seconda casa"

Francesco Lettieri vincitore assoluto della 30 esima edizione del Festival Musicultura torna a far emozionare Macerata con un doppio appuntamento,  in un incontro con gli studenti dell’Università e in una serata alla Filarmonica Marchigiana presentata da John Vignola di Radio 1 Rai, partner del Festival. La serata, fortemente voluta dalla Società Filarmonico Drammatica di Macerata e dal suo Presidente Enrico Ruffini, è stata ideata da Musicultura per regalare al pubblico  un viaggio nella canzone tra il racconto e la musica. Un’intensa commozione ha attraversato tutto il teatro in apertura quando, con il palco al buio, hanno preso vita le note di Tre amori fa, canzone tratta dall’album Generazione improvvisata, scritta ed interpretata da Piero Cesanelli, il fondatore di Musicultura e socio onorario della Filarmonica scomparso prematuramente lo scorso settembre. Le canzoni - le sue e quelle degli altri - sono state le protagoniste assolute della vita di Cesanelli e questa prima uscita pubblica del festival dopo la sua scomparsa non poteva che essere un intenso itinerario tracciato fra le pagine più belle del canzoniere della canzone di qualità, con Ezio Nannipieri, storico collaboratore di Cesanelli e nuovo direttore artistico del festival, a tenere il timone della rotta. Francesco Lettieri ha aperto la serata sulle note de La mia nuova età, la canzone che lo ha fatto entrare nell’albo d’oro di Musicultura nel giugno scorso eleggendolo a vincitore assoluto del Festival, grazie ai voti del pubblico, i piu’ numerosi nella storia dei vincitori in questi trent’anni di Musicultua. Francesco  Lettieri, al pianoforte, accompagnato dal violino di Stella Manfredi,  ha emozionato il pubblico di Macerata   con un’ antologia di brani, da Battiato a Lucio Dalla passando per i brani di Ivano Fossati per poi chiudere con le sue Ho un sacco di voglie e Quando le mie parole parlano. “E’ stato molto bello ed  emozionante ritornare a Macerata, io mi sento in debito con Musicultura e  con la città, sento un senso di gratitudine infinito per tutto quello che ho vissuto, per la gioia che mi ha fatto esplodere il cuore e per come mi sono sentito accolto. – ha detto Francesco Lettieri - Sono legato a tutto questo mondo, come se fosse qualcosa che vive ogni giorno con me, come qualcosa di famiglia. E come una persona di famiglia ho vissuto con dolore la scomparsa di Piero Cesanelli”. Dalla grande vittoria di Musicultura che l’ha reso celebre ad oggi,  Lettieri ha continuato  a collezionare premi, riconoscimenti e inviti nei più bei ed importanti palcoscenici della musica italiana conquistando sempre più numerosi pubblici e addetti del settore, tra cui il Premio Bindi come migliore autore, Premio Pierangelo Bertoli insieme a Ligabue, nella  sezione nuovi cantautori con il brano Ho un sacco di voglie, l’ Arezzo Wave e la sua ultima partecipazione alla Milano music week in Casa  AFI e a tante altre iniziative. “Da giugno ad oggi sono successe molte cose - ha aggiunto Francesco Lettieri -  ho fatto numerosi concerti in tutta Italia, ho avuto l’opportunità e il piacere  di suonare con tanti grandi musicisti che mi hanno  arricchito molto, come persona e come artista e che hanno apprezzato la mia musica e le mie canzoni. È bello quando la musica ti fa viaggiare, è una cosa potente.”

01/12/2019 09:20
Recanati, il museo Villa Colloredo Mels mette un’opera in “sciopero” per il clima

Recanati, il museo Villa Colloredo Mels mette un’opera in “sciopero” per il clima

Un’opera del museo civico di Recanati in sciopero per un giorno per il clima. Per tutta la giornata di venerdì 29 novembre, i visitatori di Villa Colloredo non potranno ammirare il dipinto “Leopardi sul letto di morte” (Giuseppe Ciaranfi, 1838-1902), che fa parte del patrimonio leopardiano, perché il museo cittadino aderisce alla mobilitazione “Museums for future”. Come annunciato già a settembre 2019, all’indomani del terzo sciopero globale per il clima, venerdì 29 novembre il movimento di Fridays for future torna in piazza per il quarto global strike per chiedere che gli obiettivi dell’Agenda 2030 legati ai cambiamenti climatici siano rispettati e vengano prese soluzioni per poter sperare in un futuro degno di questo nome. Una protesta che, per la prima volta coinvolge anche i musei: arte e cultura per una rivoluzione green a sostegno di chi lotta per un futuro migliore. Nasce così #MuseumsforFuture per invitare con degli “scioperi artistici” i professionisti del patrimonio culturale a partecipare alla mobilitazione mondiale.   Il museo di Villa Colloredo Mels ha selezionato l’opera che ritrae Giacomo Leopardi e rimossa dall’esposizione permanente, sostituendola con il messaggio dell’#ArtStrike “Non sai cosa hai fino a quando non c’è più” per supportare i tanti giovani attivisti che venerdì sciopereranno nelle strade per richiedere più azioni da parte dei governi riguardo ai problemi climatici, movimento nato da Greta Thunberg. 

29/11/2019 11:58
X Factor 2019: Sofia Tornambene vola in semifinale, ma arrivano le prime critiche

X Factor 2019: Sofia Tornambene vola in semifinale, ma arrivano le prime critiche

Sofia Tornambene approda alla semifinale dei live di X Factor 2019. La sesta puntata porta con sé nuove certezze e qualche piccolo intoppo per la 17enne di Civitanova Marche. L'assegnazione del pezzo di Woodkid "I Love You" da parte del giudice Sfera Ebbasta nella prima manche, è stata probabilmente troppo azzardata e ha lasciato trasparire qualche flessione. L'interpretazione troppo pulita di Sofia l'ha esposta alle prime critiche di questa edizione (il video dell'esibizione).  "Sei sempre forte, ma stavolta di ho sentita più fragile con questo brano - ha commentato la veterana del tavolo dei giudici Mara Maionchi -, mi sei piaciuta meno di quanto mi piaci sempre". Stesso pensiero anche per Samuel, dei Subsonica: "Ti ho trovata un pochino schiacciata da tutta l'impalcatura che hai intorno". Critiche spazzate via nella seconda manche dove Sofia ha riproposto, in chiave ri-arrangiata, il proprio inedito "A domani per sempre". Un'interpretazione che ha coinvonto nuovamente la Maionchi, che l'ha definita come una delle più convicenti tra i concorrenti rimasti in gara. Il video dell'inedito di Sofia è il secondo più cliccato sul sito ufficiale della trasmissione, un successo che lascia ben sperare in vista di un possibile ingresso in finale. 

29/11/2019 10:01
Civitanova, un'opera dell'artista Arnoldo Ciarrocchi acquistata dalla Pinacoteca

Civitanova, un'opera dell'artista Arnoldo Ciarrocchi acquistata dalla Pinacoteca

Esposta per cinque anni grazie al comodato d’uso gratuito concesso dalla famiglia Mori, oggi l’opera “Annibal Caro e la Speranza” di Arnoldo Ciarrocchi è stata acquisita a patrimonio comunale e potrà essere ammirata all’ex Sacrario di Civitanova Alta dove domina nella parte centrale della navata. Il 22 novembre, in Comune, è stato espletato l’atto di acquisto alla presenza del sindaco Fabrizio Ciarapica, del segretario generale Sergio Morosi e dei proprietari del quadro, Rinalda e i nipoti Alessandra, Ermanno, Paolo, Vittorio e Lucia Mori, mentre stamattina si è svolta la presentazione ufficiale alla stampa, proprio nella sala Ciarrocchi adiacente alla Pinacoteca comunale Moretti diretta da Enrica Bruni. “Questa tela è diversa da tutte le altre prodotte durante la lunghissima carriera del Maestro civitanovese (Civitanova Marche, 1916-2004) – ha spiegato Enrica Bruni. Ciarrocchi ha iniziato il lavoro nel 2001 e non lo ha finito per il sopraggiungere della morte. Si tratta di un olio su tavola lignea di grandi dimensioni (cm. 235x175), un’opera unica sia per la mole, sia per il supporto. Il tema è uno di quelli storici e tra quelli trattati con particolare amore, più volte ripreso nella sua lunga e prolifica carriera di pittore e incisore eccelso: Civitanova Alta, la campagna marchigiana, l’Adriatico, Annibal Caro, la moglie Rinalda e il padre Aurelio, tipografo e poeta”.   La tavolozza coloristica è quella squillante che ricorda la pittura dei Fauves francesi i quali, nella prima parte del ‘900, diedero vita a una breve esperienza rivoluzionaria che svecchiò l’Impressionismo così come Ciarrocchi fece dopo la sua malattia, forse involontariamente, prendendo ad usare colori esplosivi resi con vigorose e libere pennellate di pittura pura. “Annibal Caro e la Speranza” da tempo è in mostra nella Sala Ciarrocchi della Pinacoteca grazie al prestito gratuito della Famiglia Mori e opera così significativa, particolare, densa di significati e messaggi, non poteva che rimanere in Pinacoteca. Dopo anni di richieste e di negoziati, il Sindaco Fabrizio Ciarapica ha recepito la bontà del progetto e con un fondo istituito ad hoc ha concretizzato l’acquisto dell’opera il 22 novembre 2019. “Non si tratta solo di un singolo acquisto, ma di un vero e proprio progetto culturale fortemente voluto dalla Giunta – ha detto l’assessore alla Cultura Maika Gabellieri – L‘Amministrazione ha voluto istituire un fondo dedicato proprio all’arricchimento del patrimonio artistico della Pinacoteca e ringraziamo la Bruni per l’impegno e la dedizione e la famiglia Mori per la grande generosità riversata in tanti anni. L’opera incompiuta suggerisce un dialogo con il visitatore che può completarla immaginandola nelle diverse versioni di colore e lascerà spazio anche laboratori con le scuole che ne faranno una lettura iconografica”. A chiudere la presentazione è intervenuta Alessandra Mori, figlia del compianto capitano che realizzò l’ippodromo e il museo del trotto in contrada Asola: “Sono felice di sapere questo quadro valorizzato nella maniera che merita in questa cornice – ha detto Alessandra Mori – la Pinacoteca della nostra città ha tesori grandissimi, opere di spessore frutto della passione delle famiglie di Civitanova che crearono una comunità artistica e lasciarono donazioni che impreziosiscono il patrimonio culturale della città. Civitanova Alta ha spazi bellissimi e ci auguriamo di poter vedere qui grandi mostre”.

28/11/2019 16:28
Luca Ward protagonista al Politeama di Tolentino per Racconti d’Attore

Luca Ward protagonista al Politeama di Tolentino per Racconti d’Attore

Luca Ward, attore teatrale, cinematografico e televisivo, nonché doppiatore di Russell Crowe ne Il gladiatore, Samuel L. Jackson in Pulp Fiction, Keanu Reeves nella trilogia di Matrix, Hugh Grant nella saga di Il diario di Bridget Jones, è tra le voci più affascinanti del panorama cinematografico italiano. Lunedì 2 dicembre alle ore 21,15 sarà il protagonista, al Politeama di Tolentino, del nuovo appuntamento di Racconti d’Attore dove interpreterà Moby Dick di Herman Melville. Ad accompagnare il racconto sarà Cinzia Pennesi al pianoforte. Luca Ward è tra i volti e le voci più note e oltre alla lunga carriera di doppiatore ha da sempre portato avanti anche quella di attore di teatro, televisione e cinema. A teatro ha preso parte a musical di grande successo come The Full Monty e Mamma Mia! con Paolo Conticini, My Fair Lady con Vittoria Belvedere, e due versioni di Tutti insieme appassionatamente con la stessa Belvedere e con Michelle Hunziker. In televisione lo ricordiamo nella fiction di Canale 5, CentoVetrine, in cui vestiva i panni di Massimo Forti, e ancora nella fiction in costume di Cinzia TH Torrini, Elisa di Rivombrosa e in Le tre rose di Eva. Moby Dick, capolavoro della letteratura americana, è insieme un appassionante romanzo d’avventura e una potente allegoria del conflitto primordiale tra l’uomo e le forze misteriose della natura. Sul modello dell'opera settecentesca Tristram Shandy di Laurence Sterne, demistificatore del romanzo anche l'opera di Melville vuole essere fuori dagli schemi tradizionali narrativi: il contenuto enciclopedico e allo stesso tempo fortemente digressivo richiede che la lettura sia accompagnata dall'interpretazione, in quanto l'autore utilizza un gran numero di citazioni di storie epiche, shakespeariane, bibliche che rendono Melville quasi un precursore del modernismo, come quello in particolare di James Joyce. Racconti d’Attore è un progetto sostenuto da Regione Marche – Assessorato alla Cultura ed è organizzato in collaborazione con Cromia. La rassegna continua il 26 gennaio 2020 con Michele Placido. I biglietti per lo spettacolo sono disponibili al Botteghino del Politeama, aperto tutti i giorni (escluso sabato e domenica) dalle 17,00 alle 20,00 e da tre ore prima di ciascun spettacolo. Biglietti disponibili anche online all’indirizzo http://www.liveticket.it/politeamatolentino. Il costo del biglietto è di 20 euro+ prevendita.  

27/11/2019 13:10
Tolentino, Antonio Migliorisi presenta al Politeama il suo libro “La sabbia nella mente”

Tolentino, Antonio Migliorisi presenta al Politeama il suo libro “La sabbia nella mente”

Sarà presentato ufficialmente venerdì 29 novembre, alle ore 21, al Politeama di Tolentino, il libro scritto da Antonio Migliorisi “La sabbia nella mente” edito da Europa edizioni di Roma. Nel corso della serata musica dal vivo eseguita dal gruppo Notearcinote e open bar. Antonio Migliorisi, alla sua prima prova da scrittore, presenta un thriller insolito con una trama originale, coinvolgente e piena di colpi di scena, in cui un'intricata macchinazione porterà a una verità scioccante. Può una disfunzione cerebrale invalidare la mente fino al punto di condizionare un'intera società e costringerla a una regressione? Un interrogativo inquietante, che sorge quando una sconosciuta anomalia al cervello colpisce in maniera improvvisa personalità illustri: le loro menti vengono aggredite e le facoltà cognitive fatalmente compromesse. Il professor Murray, uno dei massimi esperti in neurologia, viene incaricato di scoprirne le cause e trovare i possibili rimedi prima che il fenomeno possa espandersi. Il tentativo di Murray di cercare una terapia efficace si incrocia con un omicidio, che ben presto si rivela un caso equivoco per le modalità di esecuzione e per una serie di stranezze riscontrate nella vittima, un complesso groviglio che lo porterà a una verità sconvolgente. La sabbia nella mente è un thriller con continui colpi di scena, il cui filo conduttore è una sperimentazione scientifica e gli interessi molteplici che si annidano dietro una scoperta dai possibili effetti rivoluzionari. Antonio Migliorisi, architetto, di origini siciliane, da anni vive e lavora a Macerata. È stato responsabile degli Uffici Urbanistica di diversi Comuni tra cui Tolentino. Personalità eclettica, oltre che scrittore è un valente musicista. Da ritmo con la sua batteria al gruppo musicale Notearcinote. Ingresso gratuito ed aperto a tutti fino ad esaurimento dei posti disponibili. Chi è Antonio Roberto Migliorisi? Ha conseguito la laurea in Architettura presso l’Università degli Studi di Firenze. Ha ottenuto incarichi in tema di pianificazione territoriale ed urbana. Ha svolto attività didattica e si è occupato di progettazione di opere pubbliche. Ha indirizzato l’attività verso il settore della programmazione urbanistica, quale momento di recupero e valorizzazione delle caratteristiche architettoniche e delle risorse ambientali. L’acquisizione di particolare competenza e l’esperienza maturata in tali discipline gli hanno consentito di ricevere anche incarichi di consulenza, coordinamento e supervisione per la predisposizione di piani e programmi presso enti pubblici. Ha fatto parte di commissioni giudicatrici d’esami ed in concorsi di idee per la valutazione di progetti relativi ad opere pubbliche o di pubblico interesse. È stato, inoltre, correlatore esterno in esami di laurea ed ha fatto parte della commissione per gli esami di stato per l’abilitazione all’esercizio della professione di Architetto. Relatore in vari convegni inerenti l'urbanistica e l'edilizia, ha tenuto anche corsi di formazione professionale per operatori delle pubbliche amministrazioni.

27/11/2019 12:55
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