Nel fine settimana, i carabinieri hanno condotto operazioni di controllo straordinario del territorio a Civitanova Marche e Tolentino, finalizzate alla prevenzione di reati predatori e al contrasto dello spaccio di stupefacenti.
Nella serata di sabato scorso, i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche hanno effettuato un servizio a largo raggio, impiegando cinque pattuglie. Le operazioni si sono concentrate sulle principali arterie stradali e in prossimità di obiettivi sensibili, con controlli a esercizi pubblici. In totale, sono state identificate 140 persone, tra cui 112 con precedenti di polizia e 30 cittadini stranieri. Inoltre, sono state elevate una sanzione amministrativa e una infrazione al codice della strada.
Nella notte di domenica anche i carabinieri della Compagnia di Tolentino hanno attuato un servizio simile, con sei pattuglie dispiegate sul territorio. Durante i controlli, un 28enne di nazionalità boliviana è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza, dopo essere risultato positivo all’alcoltest con un tasso alcolemico di 1,41 g/l (quasi tre volte superiore al limite di legge). Per il giovane è scattato il ritiro immediato della patente, il fermo amministrativo del veicolo e la denuncia all'autorità giudiziaria.
In totale, sono state controllate 76 persone, di cui 14 con precedenti di polizia e 22 stranieri. Sono state inoltre elevate due sanzioni amministrative e due infrazioni al codice della strada, con il ritiro di una patente di guida.
Nella serata del 28 marzo 2025, i carabinieri della Compagnia di Camerino hanno intensificato i controlli sul territorio con un servizio mirato per prevenire e contrastare i reati predatori e quelli legati allo spaccio di stupefacenti. L'operazione ha coinvolto diverse pattuglie, dislocate su punti strategici delle principali arterie stradali e nelle vicinanze di obiettivi sensibili, come esercizi pubblici e luoghi frequentati dalla comunità.
Il controllo ha portato alla denuncia di un uomo di 71 anni, residente nella provincia di Teramo, per furto aggravato. L'anziano è stato fermato dai carabinieri di Castelraimondo all'uscita della chiesa Sacra Famiglia. Durante il controllo, l'uomo è stato trovato in possesso di 225 euro, prelevati dalla cassetta delle offerte della chiesa. In seguito all'accertamento, è stato denunciato in stato di libertà all'autorità giudiziaria competente.
Durante il servizio, sono state impiegate sei pattuglie che hanno monitorato quattro obiettivi, identificando 49 persone, di cui cinque con precedenti di polizia. Le operazioni hanno contribuito a garantire maggiore sicurezza nella zona, con particolare attenzione alla prevenzione dei reati.
Nell’ambito delle attività di contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti, i carabinieri hanno messo a segno una serie di interventi che hanno portato a una denuncia, un arresto e una segnalazione alle autorità competenti.
CORRIDONIA - Un 28enne di Corridonia è stato denunciato per detenzione ai fini di spaccio dopo che i suoi genitori, recatisi spontaneamente alla stazione dei carabinieri di Macerata, hanno consegnato due involucri contenenti hashish per un peso complessivo di 88,877 grammi e un involucro con 2,23 grammi di cocaina, trovati nella loro abitazione. La successiva perquisizione nei confronti del giovane ha dato esito negativo, ma le sostanze rinvenute sono state sequestrate in attesa di distruzione.
SANT'ELPIDIO A MARE - Un 25enne residente a Sant’Elpidio a Mare, con precedenti di polizia, è stato arrestato dai militari della sezione radiomobile della Compagnia di Macerata per detenzione ai fini di spaccio. Il giovane, fermato a bordo della propria autovettura, è stato trovato in possesso di 11 dosi di cocaina (7,51 grammi) nascoste in ritagli di giornale e di 2 dosi di hashish (0,31 grammi) avvolte in cellophane.
La perquisizione domiciliare ha permesso di rinvenire ulteriori 15,36 grammi di cocaina, 2,12 grammi di hashish e un bilancino elettronico. L’uomo è stato posto agli arresti domiciliari. Nell’udienza di convalida, il giudice ha confermato l’arresto e accolto la richiesta di patteggiamento, condannandolo a un anno e quattro mesi con pena sospesa e una multa di 1.000 euro.
Un 21enne di Macerata è stato, infine, segnalato alla competente autorità amministrativa per uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti. Fermato mentre camminava a piedi, è stato trovato in possesso di 0,90 grammi di hashish, che sono stati sequestrati in attesa di distruzione.
Un tragico incidente stradale si è verificato oggi intorno alle 13 in via Flaminia, ad Ancona, nei pressi del cavalcavia ferroviario all’altezza delle Poste. Lo scontro, che ha coinvolto tre veicoli, ha provocato la morte di un uomo di 82 anni e il ferimento di una ragazza, trasportata d’urgenza all’ospedale di Torrette.
Le cause dell’incidente sono ancora in fase di accertamento da parte delle autorità. Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari della Croce Gialla e del 118 per prestare soccorso ai feriti, mentre gli agenti della polizia locale, i vigili del fuoco e i carabinieri hanno gestito la situazione e avviato i rilievi necessari per ricostruire la dinamica dell’accaduto.
A seguito dello schianto, la viabilità sulla Flaminia ha subito pesanti ripercussioni: il traffico è rimasto bloccato per diverse ore, con lunghe code e significativi disagi per gli automobilisti impossibilitati a transitare nella zona dell’incidente.
Un incendio ha coinvolto questa mattina il rimorchio di un camion contenente vetro sulla A14, nel territorio comunale di Cupra Marittima, all’interno della galleria San Basso, direzione nord. Fortunatamente, l’autista del mezzo, accorgendosi prontamente del focolaio, ha staccato la motrice e l’ha portata all’esterno della galleria, evitando così che le fiamme si propagassero ulteriormente.
Le squadre dei vigili del fuoco provenienti da San Benedetto del Tronto, Ascoli Piceno e Fermo sono intervenute tempestivamente per domare l’incendio e mettere in sicurezza l’area. Al momento, la situazione è sotto controllo, e le operazioni di bonifica della zona sono in corso.
Per consentire l’intervento dei soccorsi, la A14 è stata chiusa in ambo le direzioni, con conseguenti ripercussioni sul traffico. Tuttavia, grazie alla prontezza del conducente e all’efficacia dei soccorsi, non si registrano né feriti né intossicati. L'incidente ha creato disagi temporanei, ma la rapida gestione ha scongiurato gravi conseguenze.
Il 22 febbraio scorso, in via Nazionale a Tolentino, è scoppiata una violenta rissa tra due gruppi di giovani di origine egiziana, culminata in un’aggressione che ha turbato la città. I protagonisti della disputa erano operai edili, appartenenti a ditte concorrenti, e la causa della lite sarebbe stata legata a vecchie rivalità nel contesto professionale. I colpi di mazze e sediate sono stati scagliati in pieno pomeriggio, vicino a un bar, ma l’intervento immediato dei carabinieri ha permesso di fermare alcuni dei protagonisti della rissa, con l’arresto in flagranza di sette uomini.
La vicenda, però, non si è conclusa lì. La notte seguente, intorno all’01:00, il titolare di una delle ditte coinvolte, insieme al fratello, è stato nuovamente preso di mira. I due stavano rientrando a casa, quando hanno notato un’auto di grossa cilindrata fermarsi davanti alla loro abitazione. Tre uomini sono scesi armati di mazze in legno, utilizzate nel settore edile, e hanno aggredito il titolare della ditta, colpendolo ripetutamente e facendolo cadere a terra. Nonostante le violente percosse, l’uomo è riuscito a rifugiarsi in casa grazie all’aiuto del fratello. I tre aggressori, incapaci di entrare nell’abitazione, si sono vendicati danneggiando l’auto delle vittime, colpendola con una spranga prima di fuggire a bordo della loro vettura.
L’aggressione ha causato al titolare lesioni gravi, tra cui una ferita lacero-contusa alla testa e altre fratture, con una prognosi superiore ai 40 giorni. Il pronto intervento dei carabinieri ha consentito di raccogliere testimonianze e analizzare i sistemi di videosorveglianza, che hanno portato all’identificazione degli aggressori. Tra i responsabili figurava un ventisettenne egiziano, già presente durante la rissa del giorno precedente, e altri due uomini, parenti del primo, entrambi operai edili residenti nella regione Lazio.
Dopo una minuziosa attività investigativa, il Pubblico Ministero ha chiesto l’emissione di misure cautelari nei confronti dei tre indagati. Il 29 marzo 2025, i carabinieri hanno eseguito l’ordinanza di arresti domiciliari con braccialetto elettronico per i tre uomini, che ora dovranno rispondere di lesioni gravissime, porto di armi e danneggiamento aggravato.
I tre indagati, che potranno difendersi nelle fasi successive del processo, rischiano pesanti conseguenze legali per la loro azione violenta e per i precedenti reati di cui sono accusati.
Durante una gita a Napoli, 11 alunni della scuola media Lotto di Monte San Giusto sono stati ricoverati venerdì sera per un’intossicazione alimentare. Dopo l'incidente, l'Asl Napoli 1 Centro ha effettuato dei controlli presso una pizzeria di corso Umberto I, riscontrando alcune carenze igieniche. Di conseguenza, il locale è stato chiuso.
La segnalazione è partita dall'Ast di Macerata, poiché metà della comitiva, composta da 44 alunni e 6 docenti, ha accusato malesseri gastrointestinali durante il viaggio di ritorno dalla gita a Caserta. Alcuni minori si sono recati al pronto soccorso il giorno successivo.
Tutti gli studenti sono stati dimessi dall'ospedale di Civitanova, dove erano stati trattati con idratazione e sottoposti a prelievi batteriologici. I risultati sono attesi per il giorno successivo. Non è ancora chiaro quale agente patogeno abbia causato il malessere, che ha colpito anche una docente.
Una gara di ruzzola avrebbe potuto trasformarsi in tragedia questa domenica mattina, ma il tempestivo intervento di un giocatore ha salvato la vita a un 56enne colpito da un infarto.
L’episodio si è verificato intorno alle 9:10 lungo la provinciale 141, a Camerino, dove si stava svolgendo una competizione nazionale organizzata dalla Figest, la Federazione italiana giochi e sport tradizionali. Durante l’evento, l’uomo si è improvvisamente accasciato a terra a causa di un arresto cardiaco.
Fortunatamente, tra i partecipanti c’era un compagno di squadra in grado di eseguire le manovre di rianimazione, che ha immediatamente iniziato il massaggio cardiaco. Nel frattempo, è stato allertato il 118, e gli operatori hanno fornito indicazioni a distanza per supportare i soccorsi fino al loro arrivo.
Il massaggio cardiaco si è rivelato decisivo: il 56enne è stato rianimato prima ancora dell’intervento del personale medico, che una volta sul posto lo ha stabilizzato. Dopo le prime cure, l’uomo è stato trasferito all’ospedale di Macerata, dove è attualmente ricoverato.
Un tragico incidente si è verificato questa mattina in via Beniamino Gigli, a Macerata. Un'anziana maceratese di 87 anni, Clara Calzolari, è stata investita da un'auto mentre attraversava la strada. L'incidente è avvenuto intorno alle 8:45, all’altezza delle strisce pedonali situate poco più a monte rispetto al semaforo, lungo la strada che sale dalla stazione e passa nei pressi dell’ospedale cittadino.
La donna è stata colpita da una Fiat Punto guidata da una 69enne di Macerata che procedeva in direzione di corso Cairoli e, a seguito dell’impatto, è finita contro il parabrezza dell’auto, nella zona del passeggero. Un urto violento. I soccorsi del 118 sono stati immediati: l'anziana è stata trasportata d'urgenza in ospedale, ma le sue condizioni erano troppo gravi e poco dopo il ricovero è deceduta.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Macerata, diretti dal comandante Danilo Doria, per effettuare i rilievi e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Gli accertamenti in corso stanno verificando se la vittima si trovasse esattamente sulle strisce pedonali al momento dell’investimento.
Un giovane di 29 anni, già sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari dal maggio scorso su disposizione del Tribunale di Ancona, è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Treia per il reato di evasione.
Le forze dell’ordine hanno accertato, nel corso di specifici controlli effettuati nei giorni scorsi, che l’indagato si era allontanato dalla propria abitazione in due diverse occasioni, senza alcuna autorizzazione da parte dell’autorità giudiziaria competente. Il giovane, già noto per violazioni analoghe in passato, è stato pertanto denunciato nuovamente per aver trasgredito alle prescrizioni imposte dalla misura restrittiva.
L’intervento rientra nell’attività di controllo del territorio svolta dai Carabinieri per garantire il rispetto delle misure cautelari e la sicurezza della comunità locale.
Si ricorda che la persona coinvolta è da ritenersi presunta innocente fino a un definitivo accertamento di colpevolezza con sentenza irrevocabile, come previsto dalle garanzie costituzionali a tutela dei diritti degli indagati.
Un normale controllo stradale si è trasformato in un episodio di tensione che ha portato alla denuncia di una donna di 39 anni per oltraggio a pubblico ufficiale.
Durante un servizio di pattugliamento e controllo della circolazione stradale, i carabinieri della stazione di Pioraco hanno fermato un'autovettura sportiva, riscontrando la mancanza di copertura assicurativa obbligatoria.
Il conducente del veicolo, nonché proprietario, è stato immediatamente sanzionato con una multa che può variare da 866 a 1732 euro, oltre alla sanzione accessoria del sequestro del mezzo.
Tuttavia, mentre gli agenti contestavano la violazione, la moglie del conducente, che si trovava a bordo dell'auto, ha dato in escandescenze. In presenza di altre persone, ha rivolto ripetute offese nei confronti del capo equipaggio della pattuglia.
A seguito di questo comportamento, i carabinieri hanno provveduto a denunciarla all'autorità giudiziaria per oltraggio a pubblico ufficiale.
L'intervento è avvenuto nel pieno rispetto delle procedure di legge e dei diritti degli indagati, i quali devono essere considerati innocenti fino a prova contraria e fino a una sentenza definitiva. Le autorità sottolineano l'importanza di mantenere un comportamento rispettoso nei confronti delle forze dell'ordine, soprattutto durante operazioni di controllo, fondamentali per garantire la sicurezza stradale e il rispetto della legalità.
Le indagini proseguiranno per definire eventuali ulteriori responsabilità nell'ambito dell'accaduto.
Un grave incidente stradale si è verificato nella prima mattinata di oggi - intorno alle 7 - in via Didimi, a Treia. Coinvolto un giovane di 26 anni.
Il ragazzo, per cause ancora in fase di accertamento, ha perso il controllo della vettura lungo la provinciale 128, finita prima contro una pianta e poi in un campo adiacente alla carreggiata, ed è stato sbalzato fuori dal mezzo. L'impatto è stato piuttosto violento: nell'urto l'auto è andata praticamente distrutta.
L'allarme è stato lanciato immediatamente e sul posto sono intervenuti i soccorritori del 118, insieme ai carabinieri e ai vigili del fuoco. Considerata la criticità della situazione e la gravità dei traumi riportati dal conducente, è stato necessario l'intervento dell'eliambulanza, che ha trasportato il 26enne d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. È ricoverato in prognosi riservata.
I carabinieri della Compagnia di Macerata stanno ora lavorando per ricostruire l'esatta dinamica dell'incidente. Nessuno altro mezzo è stato coinvolto nel sinistro.
Nella serata di ieri, i carabinieri della Compagnia di Macerata, supportati da due unità antidroga del Nucleo carabinieri Cinofili di Pesaro, hanno effettuato un ampio servizio di controllo del territorio, mirato a contrastare i reati predatori e il traffico di sostanze stupefacenti. L'operazione, che ha interessato diverse zone della città, ha visto l'installazione di posti di controllo sulle principali arterie stradali, nonché verifiche presso esercizi pubblici e luoghi sensibili.
Nel corso del servizio, sono stati controllati 84 individui, tra cui 12 con precedenti di polizia, Tre persone, un 30enne di nazionalità algerina, un 21enne e un 25enne di nazionalità tunisina, sono stati segnalati alla competente autorità amministrativa per violazione dell’articolo 75 del DPR 309/90, relativo all’uso personale non terapeutico di sostanze stupefacenti. Durante i controlli, i tre soggetti sono stati trovati in possesso di piccole quantità di hashish e marijuana. Le sostanze sono state sequestrate, e sono state avviate le procedure legali previste per tali infrazioni.
L'operazione ha visto l'impiego di 8 pattuglie sul territorio e ha permesso di monitorare efficacemente la situazione, contribuendo alla sicurezza e alla prevenzione di attività illecite.
Un incidente stradale si è verificato questa mattina a Sambucheto di Montecassiano, intorno alle 8.15, coinvolgendo due auto che viaggiavano in direzioni opposte. Il violento scontro ha causato il ferimento di due persone, che sono state trasportate in codice giallo all'ospedale di Macerata.
Secondo quanto ricostruito, una delle vetture è finita in un fosso, mentre l'altra ha impattato contro un muretto, fermandosi parzialmente su un terreno a bordo strada. Fortunatamente, dietro una delle due auto coinvolte si trovava un vigilante che, avendo appena concluso il suo turno di lavoro, ha notato la scena e non ha esitato ad intervenire.
Vedendo del fumo uscire dall'auto che si trovava sul ciglio della strada, il vigilante ha prontamente aiutato il conducente ad uscire dall'abitacolo, passando dal lato passeggero, poiché lo sportello lato guida era bloccato a causa del violento impatto.
Sul luogo dell'incidente sono intervenuti tempestivamente due ambulanze e un'automedica del 118, i vigili del fuoco per la messa in sicurezza delle vetture coinvolte e la polizia locale per i rilievi e la gestione del traffico. Le cause dell'incidente sono ancora in fase di accertamento.
L'intensa ondata di maltempo che sta colpendo le Marche da giorni ha provocato gravi disagi e ha reso necessarie misure di emergenza in diverse località, con la Protezione Civile che ha emesso l'allerta rossa in alcune zone.
A Jesi, la situazione è particolarmente critica a causa del pericolo esondazione del fiume Esino. Il livello delle acque ha superato la soglia di allarme, portando alla chiusura di numerose strade e sottopassi. In particolare, sono stati chiusi i sottopassi di via Latini e via Ripabianca, mentre altre strade, tra cui via Montelatiere, via del Burrone e via Santa Maria del Colle, sono state rese inaccessibili a causa di smottamenti e allagamenti. La Protezione Civile ha avvertito i residenti delle zone più a rischio, invitando la popolazione a non accedere ai piani terra, cantine, garage e sottoscala, ma a rifugiarsi ai piani superiori delle abitazioni.
Nel Pesarese, la situazione è altrettanto critica. A Cantiano, una coppia di anziani è rimasta isolata nella propria abitazione a causa dell'innalzamento del livello del torrente Bevano, che ha reso inagibile l'unico ponte di accesso alla loro casa. I vigili del fuoco di Pesaro sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a raggiungere la coppia e metterla in salvo.
In queste ore, le forze di emergenza stanno lavorando senza sosta per monitorare l'evolversi della situazione e garantire la sicurezza della popolazione, mentre la Protezione Civile continua a monitorare l'andamento del maltempo e a fornire aggiornamenti costanti.
I carabinieri del Comando provinciale di Macerata, in collaborazione con il Nucleo Ispettorato del Lavoro e l'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata, hanno recentemente concluso un'operazione di controllo volta alla tutela della sicurezza nei cantieri edili. L'attività ispettiva, che ha riguardato due imprese operanti in cantieri situati a Tolentino, ha portato alla denuncia dei titolari delle stesse.
Le due imprese, una con sede legale a Carpi e l’altra a Rimini , sono state oggetto di accertamenti che hanno evidenziato violazioni gravi delle normative di sicurezza sul lavoro. In particolare, i titolari sono stati denunciati per le seguenti irregolarità:
Il primo titolare non ha verificato le condizioni di sicurezza dei lavoratori affidati alle imprese esecutrici, mettendo a rischio la loro incolumità. Il secondo titolare ha mancato di garantire una viabilità adeguata all'interno del cantiere, con il risultato di compromettere la sicurezza della circolazione di uomini e mezzi.
Oltre alle denunce penali, sono state inflitte pesanti ammende, che ammontano complessivamente a 15.946,37 euro, come sanzione per le violazioni riscontrate. Questo intervento si inserisce in un più ampio programma di controlli, volto a garantire il rispetto delle normative in materia di sicurezza sul lavoro e a proteggere la salute degli operai.
I carabinieri della Stazione di Porto Potenza Picena hanno recentemente denunciato un 34enne di origini bulgare, residente a Arcole (VR), per il reato di truffa ai danni di una donna del posto. L'uomo, già noto alle forze dell'ordine, si è finto operatore di “Poste Italiane” e ha raggirato la vittima convincendola a fornirgli i dati della sua carta bancomat, compreso il codice di sicurezza CVC, situato sul retro della carta.
Grazie a questa informazione, il truffatore è riuscito a prelevare la somma di 970 euro dal conto corrente della malcapitata. Le indagini, condotte dai Carabinieri, hanno portato alla denuncia dell'uomo, attraverso un meticoloso lavoro di analisi dei flussi bancari e dei tabulati telefonici, che hanno permesso di risalire alla sua identità.
L'episodio mette in evidenza l'importanza di prestare molta attenzione a telefonate sospette, specialmente quelle in cui si richiedono dati personali, numeri di carte bancarie o codici di sicurezza. I carabinieri del Comando Provinciale di Macerata hanno ribadito il loro invito alla cittadinanza a diffidare da richieste di questo tipo e a segnalare tempestivamente alle forze dell'ordine qualsiasi episodio di truffa.
I militari dell’Aliquota operativa della Compagnia carabinieri di Camerino hanno denunciato due uomini, un 40enne della provincia di Pavia e un 46enne della provincia di Ravenna, per una serie di reati tra cui violenza privata, violazione di domicilio, interferenza illecita nella vita privata e illecito trattamento di dati.
La vicenda ha avuto inizio lo scorso febbraio, quando il titolare di una ditta di troticoltura situata a Sefro ha denunciato un episodio di violazione della sua azienda. Secondo quanto emerso, ignoti si erano introdotti nell'azienda e avevano installato un apparecchio videoregistratore in un locale destinato ad una fase lavorativa cruciale per il prodotto commerciale. Questo episodio ha suscitato preoccupazione per la sicurezza e la privacy dell'attività.
Le indagini, condotte dai carabinieri, hanno preso piede grazie alla videosorveglianza installata nell’azienda. Analizzando i filmati, i militari sono riusciti a risalire al veicolo utilizzato dai due sospetti per allontanarsi dal luogo dei fatti. In seguito a questo approfondimento, i due uomini sono stati individuati e identificati, venendo successivamente denunciati all’autorità giudiziaria per le accuse di violazione della privacy e altri reati.
Un grave incidente si è verificato, nella serata di oggi, lungo la strada provinciale 485, nei pressi del bar Torquati, a Pidiripa di Macerata. Un ragazzino di 13 anni è stato investito da un'automobile mentre stava attraversando la strada. Il minorenne ha riportato un trauma cranico e, a seguito delle prime cure, è stato trasportato dapprima all'ospedale di Macerata e successivamente trasferito a Torrette per ricevere le necessarie attenzioni mediche.
Sul posto sono intervenuti prontamente gli agenti della polizia stradale di Civitanova, che hanno avviato le indagini per ricostruire la dinamica dell'incidente.
Una gita scolastica che avrebbe dovuto essere un’esperienza educativa e indimenticabile si è trasformata in un incubo per i ragazzi delle classi terze medie dell'Istituto Lorenzo Lotto di Monte San Giusto. Al termine della visita culturale che li ha portati a Napoli, Cassino e Caserta, circa 20 studenti e alcuni docenti hanno accusato sintomi di malessere e sono stati costretti a ricorrere alle cure del pronto soccorso dell’ospedale di Civitanova Marche. Tra i coinvolti anche la dirigente scolastica. L'episodio è avvenuto nella giornata di oggi.
Al momento, i sanitari stanno eseguendo una serie di analisi cliniche e accertamenti diagnostici per capire cosa abbia causato il malore che ha colpito gli studenti e alcuni docenti. I primi indizi suggeriscono una possibile intossicazione, ma è ancora troppo presto per fare delle ipotesi certe. Non sono stati segnalati casi gravi, ma l’incidente ha creato preoccupazione tra i genitori e la comunità scolastica.
Questo episodio fa eco a quanto accaduto appena lo scorso giovedì, quando gli studenti dell'Istituto IIS "E. Mattei" di Recanati hanno accusato sintomi simili durante un viaggio a Paestum. Anche in quel caso, i ragazzi avevano manifestato malesseri subito dopo un pasto, con conseguente necessità di cure mediche. Resta da capire se vi possano essere collegamenti tra i due casi.