Cronaca

"Mi sento Sandokan", bloccato in stazione con una baionetta: denunciato un 37enne

"Mi sento Sandokan", bloccato in stazione con una baionetta: denunciato un 37enne

Lo scorso 14 ottobre era toccato a 'Batman' e, esattamente una settimana dopo a 'Spiderman'. Ma l'immaginazione sembra essere di casa ad Ancona dove questa volta è arrivato 'Sandokan'. A riportare la notizia del curioso episodio è l'ANSA Marche. Il 37enne è stato fermato durante la notte mentre si stava dirigendo verso la stazione ferroviaria del capoluogo di Regione con un voluminoso zaino addosso. I poliziotti lo hanno bloccato per un controllo e lui ha risposto che stava andando a prendere un treno per Roma, dove sarebbe andato a trovare suo padre, in occasione del 25 aprile. Quando gli uomini delle forze dell'ordine hanno aperto lo zaino però hanno trovato all'interno una baionetta di marca Trevi della lunghezza di circa 40 centimetri. Il giovane non ha saputo giustificare il possesso dell'arma bianca dicendo di sentirsi 'Sandokan, la tigre della Malesia' e di aver trovato la baionetta in un casale. I poliziotti hanno allora accompagnato il 37enne in Questura e lo hanno denunciato per porto abusivo di arma. La baionetta è stata sequestrata.  

25/04/2019 21:46
Cadono in un dirupo sulle Lame Rosse: recuperati da Icaro e trasportati all'Ospedale di Camerino

Cadono in un dirupo sulle Lame Rosse: recuperati da Icaro e trasportati all'Ospedale di Camerino

Fortunatamente lo spiacevole episodio si è concluso con tanta paura ma nessuna grave conseguenza per i due malcapitati. La coppia stava passeggiando alle Lame Rosse, la stratificazione rocciosa dei Monti Sibillini che si trova nei pressi del Lago di Fiastra. Per cause ancora da chiarire, i due sono scivolati in un dirupo dal quale non riuscivano a risalire in modo autonomo.  Immediati sono scattati i soccorsi e i sanitari del 118 hanno deciso di allertare Icaro per recuperare le due persone. L'eliambulanza è subito riuscita nell'impresa ed entrambe le persone sono state poi trasportate presso il punto di primo soccorso delle ambulanze per poi essere trasferite all'Ospedale di Camerino per accertamenti. Le loro condizioni non sono gravi.    

25/04/2019 18:55
Cade col parapendio: trasportato d'urgenza al Torrette di Ancona

Cade col parapendio: trasportato d'urgenza al Torrette di Ancona

Nella tarda mattinata di oggi, intorno alle ore 13:00, un cinquantenne è caduto con il parapendio da una decina di metri per cause ancora in corso di accertamento nella zona di San Liberato, tra i comuni di Sarnano e San Ginesio.  Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 che, una volta accertatisi delle condizioni dell'uomo, ne hanno disposto il trasferimento in eliambulanza presso l'Ospedale Torrette di Ancona.  (SERVIZIO IN AGGIORNAMENTO) 

25/04/2019 13:31
Caso Pamela, il medico legale Regimenti: "Prove sufficienti, Oseghale è colpevole"

Caso Pamela, il medico legale Regimenti: "Prove sufficienti, Oseghale è colpevole"

 “La decisione della Corte di Assise di Macerata di non disporre una nuova perizia sul corpo di Pamela Mastropietro è la conferma che le prove finora acquisite sono sufficienti per dimostrare la colpevolezza dell’unico indagato per questo omicidio, cioè Innocent Oseghale”. Lo afferma il medico legale Luisa Regimenti, parte civile al processo in corso a Macerata per la morte della 18enne romana, avvenuta il 30 gennaio del 2018.  Sciogliendo la riserva, la Corte, alla quale la difesa del nigeriano Oseghale aveva chiesto un nuovo accertamento sulle ferite riscontrate sui resti della giovane, ha chiarito che “quanto emerso in sede di dibattimento – spiega Regimenti – offre un quadro chiaro e inequivocabile di quanto evidenziato finora con l’ampia documentazione e i risultati tecnico-scientifici forniti”. La stessa Procura, dopo aver concesso la sua disponibilità ad una ulteriore perizia medico-legale integrativa, l’ha revocata sostenendo, di fatto, la tesi espressa da Regimenti, secondo la quale “Pamela è morta a causa di due lesioni inferte con arma bianca al livello del nono e decimo spazio intercostale”, lesioni che, come avevano scritto nella richiesta di revoca i magistrati, “possono essere qualificate come dei fendenti, privi di correlazione con i tagli effettuati da Oseghale al fine di smembrare il cadavere e che sono stati tutti di tipo trasversale e quindi non da infissione, ma da sezione”. La decisione di non svolgere la super perizia imprime un’accelerazione significativa al processo, iniziato il 13 gennaio scorso, che dovrebbe così concludersi il 29 maggio.  

25/04/2019 13:11
Pollenza, urinano sui pc della scuola e lo postano sui social: incastrati 2 minorenni

Pollenza, urinano sui pc della scuola e lo postano sui social: incastrati 2 minorenni

I carabinieri della stazione di Pollenza hanno denunciato alla Procura dei minori due ragazzi minorenni (14 e 16 anni), ritenuti responsabili di danneggiamento e furto. Le piattaforme “social”, luogo di contatto tra i giovanissimi che sono esperti nel loro utilizzo, si sono rivelati dannosi per loro. Dopo la denuncia da parte del dirigente scolastico per danneggiamenti di computer, anche con urina, e per furto di alcuni oggetti di modesto valore, i carabinieri di Pollenza hanno dato vita ad una serie di attività informative e investigative di natura “informatica”, scoprendo che sui social “girava” un video che riprendeva i giovani mentre provocavano danni alla scuola.  Le riprese, inequivocabili, poi spavaldamente ed ingenuamente “postate” come “feticcio” di gesta memorabili, hanno permesso la loro individuazione ed identificazione.  

25/04/2019 09:25
Giovane di 24 anni detiene 8 grammi di marijuana in casa: denunciato

Giovane di 24 anni detiene 8 grammi di marijuana in casa: denunciato

I carabinieri della stazione di Appignano hanno denunciato alla Procura di Macerata per detenzione di stupefacenti un giovane ventiquattrenne, residente nella provincia di Macerata. I militari, durante un servizio di controllo del territorio, nelle campagne tra Treia e Appignano, hanno proceduto al controllo di un’autovettura con a bordo due giovani. Il ventiquattrenne era in compagnia di un ventunenne, pure lui residente nella provincia di Macerata. Il primo aveva un bilancino di precisione, mentre il secondo è stato trovato in possesso di una modesta quantità di hashish. Le circostanze hanno indotto i militari ad approfondire la questione. Nell'abitazione del ragazzo di 24 anni sono stati trovati 8 grammi di marjuana ed una modesta quantità di hashish. Nulla, invece, è stato rintracciato nella casa del ventunenne, segnalato alla Prefettura per uso personale di stupefacenti.  Sempre nell’ambito di controlli del territoro mirati al contrasto di stupefacenti, i carabinieri di Cingoli, nelle vicinanze di un locale dell’area - in passato chiuso poiché frequentato da soggetti noti alle cronache giudiziarie -  hanno trovato un vetinovenne residente in una provincia emiliana, con 6 grammi di marijuana occultata all'interno della propria auto. Anch'egli è stato segnalato alla prefettura di Macerata per uso personale.      

25/04/2019 09:12
Macerata, contrasto all'accattonaggio molesto: controlli al mercato e presso i supermarket

Macerata, contrasto all'accattonaggio molesto: controlli al mercato e presso i supermarket

Nella mattinata di oggi 24 Aprile,  i militari della stazione di Macerata unitamente a quelli del N.O.R.M.  hanno svolto, come di consueto, un servizio di controllo al mercato settimanale, finalizzato anche a limitare il fenomeno dell’accattonaggio. In centro, i militari, hanno controllato alcuni stranieri che chiedevano l’elemosina ed uno di questi, una donna originaria della Romania, in collaborazione con personale della questura, è stata accompagnata per i dovuti controlli presso l’ufficio stranieri, dove sono stati eseguiti approfonditi accertamenti.  Già in altre circostanze militari del comando della Compagnia di Macerata avevano svolto servizi di controllo, in particolare presso i supermercati, per frenare la pratica del l’accattonaggio, che talvolta si può rivelare anche molesta.    

24/04/2019 18:20
Abbandonano illecitamente rifiuti di ogni genere: scoperti e multati i colpevoli (FOTO)

Abbandonano illecitamente rifiuti di ogni genere: scoperti e multati i colpevoli (FOTO)

Nei giorni scorsi, nell’ambito di specifiche attività di controllo, finalizzate al contrasto dell’abbandono illecito di rifiuti, i Carabinieri Forestali di Camerino hanno individuato in località Letegge un notevole quantitativo di rifiuti urbani abbandonati nella boscaglia, costituiti da spazzatura raccolta in sacchi della differenziata, imballaggi, carcasse di mobili ed altri rifiuti ingombranti. Analogamente i Carabinieri Forestali di Serravalle di Chienti hanno scoperto un abbandono di rifiuti di origine domestica lungo la scarpata della Strada Provinciale 17. All’esito di entrambi gli accertamenti i carabinieri forestali hanno potuto individuare gli autori dei rispettivi abbandoni grazie agli indizi ricavati dall’esame dei rifiuti stessi. Ai trasgressori è stata comminata la sanzione amministrativa per violazione del regolamento comunale sulla gestione dei rifiuti urbani e per abbandono di rifiuti di piccole dimensioni. Inoltre, gli stessi autori dell’illecito, saranno destinatari di Ordinanza comunale che ingiungerà loro di ripulire l'area imbrattata. Il modo più efficace per guarire la piaga dell’abbandono indiscriminato dei rifiuti è l’intensificazione costante dei controlli, e per questo resta  alto il livello di vigilanza ambientale sull’intero territorio provinciale da parte dei Carabinieri Forestali, sebbene la prevenzione ed il senso civico dei cittadini siano imprescindibili per poter sradicare definitivamente il fenomeno. Un fenomeno sgradevole quello dell’abbandono dei rifiuti  perché è irrispettoso non solo per i danni causati all’ambiente ma anche nei confronti di tanti cittadini che effettuano correttamente la raccolta differenziata e osservano le regole.

24/04/2019 16:13
Tentò di uccidere l'ex fidanzata, condannato a 8 anni. Pantana: "Un segnale per tutte le donne vittime di violenza"

Tentò di uccidere l'ex fidanzata, condannato a 8 anni. Pantana: "Un segnale per tutte le donne vittime di violenza"

È stata accolta con soddisfazione dall'avvocato Oberdan Pantana, legale di Alina Emilia Pavel, la condanna a otto anni di reclusione nei confronti di Sheval Ramadani, il trentatreenne macedone accusato del tentato omicidio dell'ex fidanzata in seguito ai fatti avvenuti lo scorso 17 novembre 2018 a Civitanova Marche (rileggili qui). La ricostruzione portata in aula dalla Procura, ha convinto i il gup del Tribunale di Macerata Domenico Potetti che ha confermato il reato di tentato omicidio e condannato l'uomo a otto anni di reclusione (la richiesta iniziale della Procura era di 14 anni, ndr). Respinta la richiesta di derubricazione a lesioni gravi chiesta dalla difesa. SENTENZA CONGRUA - "Gli otto anni tengono conto della diminuzione del rito e del reato commesso. Riteniamo questa condanna congrua e un chiaro segnale dato alla nostra società: chi compie violenza contro le donne viene effettivamente punito dal sistema giudiziario italiano". Commenta così la sentenza l'avvocato Oberdan Pantana.  LE CONDIZIONI DI ALINA - Il legale maceratese, subito dopo la sentenza, ha contattato telefonicamente Alina visto che la donna si trova in Romania - dove vive ormai stabilmente - e non ha potuto affrontare il viaggio in Italia per via delle sue condizioni fisiche: "Alina ha accolto con soddisfazione la notizia, confermando di credere nella giustizia italiana. Non è potuta essere presente oggi in Tribunale perchè il suo stato di salute non le permette ancora di sopportare viaggi così lunghi. Le ferite inferte, in special modo quella all'addome profonda più di venti centimetri, le impediscono questi sposatamenti. A ciò si aggiunga il fatto che l'occhio sinistro si è talmente indebolito che è passato dai 10 decimi iniziali ai 6 decimi attuali".  IL SECONDO PROCESSO - Pantana annuncia anche come il Tribunale di Macerata stia aprendo un secondo procedimento penale nei confronti di Ramadani, per i reati commessi nei confronti di Alina precedentemente al tentato omicidio: "L'uomo si è reso protagonista di più condotte delittuose nei suoi confronti: ha tentato di strangolarla, le ha posto una pistola in faccia e le ha inferto una coltellata sotto il seno sinistro per la quale Alina aveva sporto denuncia contro ignoti per via della paura di ritorsioni. L'uomo aveva minacciato di ucciderla mentre la accompagnava in pronto soccorso". Una paura che Alina è riuscita a vincere dopo la violenta aggressione subita a Civitanova Marche. L'ex compagno Sheval Ramadani, in attesa del secondo procedimento penale nei suoi confronti, sconterà ora la pena di otto anni presso il carcere di Montacuto.   

24/04/2019 13:25
Avevano compiuto 63 furti su auto in sosta: sette in manette

Avevano compiuto 63 furti su auto in sosta: sette in manette

Un gruppo criminale campano avrebbe portato a termine 63 furti su auto in sosta, in particolare ai danno di anziani e donne sole, avvenuti in otto regioni italiane. A riportare la notizia è l'ANSA Marche. Il sodalizio criminale è stato sgominato dai carabinieri di Jesi che hanno eseguito un'ordinanza di custodia in carcere, emessa dal gip di Ancona, a carico di sette persone originarie di Napoli, che hanno agito anche nella provincia di Macerata. La tecnica utilizzata per i furti era la foratura di uno pneumatico delle vetture che poi, una volta parcheggiate, venivano depredate. Gli arrestati devono rispondere di furto aggravato, danneggiamento e di uso indebito di carte di pagamento. I colpi contestati sono stati commessi nelle province di Ancona, Macerata, Roma, Viterbo, Latina, Frosinone, Napoli, Caserta, Salerno, Benevento, Avellino, Perugia, Terni, Catania, Chieti, L'Aquila, Pescara, Firenze, Grosseto, Bologna e Parma.

24/04/2019 12:54
Intensi controlli della Polizia durante le festività, giovane trovato in possesso di cocaina: segnalato

Intensi controlli della Polizia durante le festività, giovane trovato in possesso di cocaina: segnalato

Intensificata, da parte della Questura di Macerata, l’attività di controllo del territorio in ambito provinciale in occasione delle prossime festività, così come disposto dal Questore, il Dottor Antonio Pignataro, sia con l’impiego di personale in uniforme che in borghese, per il controllo dei parchi pubblici e delle aree maggiormente frequentate dalle persone in questo periodo di festa, con il duplice scopo di assicurare maggiore tranquillità ai cittadini e di prevenire i reati in genere, specie di quelli di natura predatoria e i reati connessi allo spaccio di sostanze stupefacenti. Nell’ambito di tali controlli, estesi a tutte le fasce orarie, nella decorsa notte a Civitanova Marche, gli agenti di una pattuglia hanno proceduto al controllo di due giovani, che stavano camminando a piedi, rispettivamente di 29 e 31 anni, entrambi residenti in provincia, entrambi pregiudicati, che camminavano con fare circospetto. A seguito di un accurato controllo, uno dei due è stato trovato in possesso di una dose di cocaina, celata all’interno del suo portafoglio e verosimilmente detenuta dallo stesso per il suo uso personale. Nei suoi confronti si è proceduto alla segnalazione alla competente Prefettura, come assuntore di sostanza stupefacente. Nel corso di tutti i servizi di pattugliamento e controllo del territorio sono state identificate 190 persone e controllate 128 autovetture.

24/04/2019 12:43
Macerata, viola più volte gli arresti domiciliari: 34enne nigeriano finisce in carcere

Macerata, viola più volte gli arresti domiciliari: 34enne nigeriano finisce in carcere

Nel pomeriggio di ieri, la Squadra Mobile della Polizia di Macerata, a seguito dell’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla locale procura della Repubblica, ha tratto in arresto un cittadino nigeriano di 34 anni già ristretto agli arresti domiciliari. L’uomo era stato arrestato nell'aprile scorso, nell’ambito della nota operazione antidroga denominata “ISHAN”, nel corso della quale era stata sviluppata una complessa attività di indagine , coordinata dal procuratore capo Giovanni Giorgio, al termine della quale il G.I.P presso il Tribunale di Macerata, aveva emesso quindici misure cautelari. L’uomo si trovava ristretto agli arresti domiciliati presso la propria abitazione di Macerata e i controlli a cui veniva sottoposto avevano consentito di riscontrare l’inottemperanza alle prescrizioni a cui era sottoposto tant’è che, una volta nel mese di febbraio e due volte nel mese di marzo, era stato sorpreso dagli agenti addetti al controllo fuori dal suo appartamento in compagnia con altri connazionali. A seguito quindi della segnalazione inoltrata all’Autorità Giudiziaria dalla Squadra Mobile diretta dalla Dottoressa Maria Raffaella Abbate, il G.I.P. presso il Tribunale di Macerata ha inteso aggravare la misura cautelare degli arresti domiciliari con la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato arrestato e ristretto nel carcere di  Ancona Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

24/04/2019 12:39
Civitanova, gettò acido alla fidanzata e la accoltellò: condannato a otto anni di reclusione

Civitanova, gettò acido alla fidanzata e la accoltellò: condannato a otto anni di reclusione

È stato condannato a otto anni di reclusione Sheval Ramadani, il 33enne macedone imputato per il tentato omicidio della fidanzata Alina Emilia Pavel.  L'uomo, durante l'udienza di convalida, aveva ammesso ciò che aveva fatto, spiegando che il tutto era scaturito dalla gelosia verso la compagna.  Lo scorso 17 novembre 2018, Ramadani, in pieno centro a Civitanova Marche, gettò dell'acido in faccia alla ex fidanzata per poi colpirla con tre coltellate all'intero del ristorante "Tonno e Salmone", dove la giovane si era rifugiata. Qui il titolare dell'esercizio commerciale era riuscito a bloccare l'aggressore fino all'arrivo delle forze dell'ordine. Oggi, presso il Tribunale di Macerata, il 33enne è stato condannato, con rito abbreviato, a otto anni di reclusione.   LE DICHIARAZIONI DI PANTANA, LEGALE DI ALINA: "CONDANNA CONGRUA" 

24/04/2019 11:43
Pamela, la Corte respinge la "super-perizia". Il 29 maggio la sentenza definitiva per Oseghale

Pamela, la Corte respinge la "super-perizia". Il 29 maggio la sentenza definitiva per Oseghale

Lo scorso 10 aprile, erano stati gli avvocati della difesa, Simone Matraxia e Umberto Gramenzi a chiedere una nuova super perizia, dopo che i consulenti di parte avevano sollevato dei dubbi riguardo le cause della morte della diciottenne romana.  Mentre non ci sono dubbi per Froldi e Cingolani, consulenti della Procura, che Pamela Mastropietro sia morta per le due coltellate al fegato, per i consulenti medici della difesa invece "non si possono stabilire con esattezza le cause della morte della 18enne e non si potrebbe escludere l'overdose." Quest'oggi la corte d'assise del Tribunale di Macerata, presieduta dal Giudice Roberto Evangelisti, si è pronunciata sulla richiesta di perizia ulteriore, respingendola. La Corte, "considerato che la perizia è un mezzo di prova neutro e, considerato che nell'ampia istruttoria si è dibattuto molto", ha deciso di respingere la richiesta della difesa. Dunque nelle prossime tre udienze (8,15 e 29 maggio) ci saranno le discussioni della Procura, della parte civile rappresentata dal legale Marco Valerio Verni e infine della difesa. A seguire la Camera di Consiglio dei giudici e la sentenza definitiva di primo grado nei confronti di Innocent Oseghale che ha confessato i reati di vilipendio e occultamento di cadavere. "L'aspetto di verità è stato ampiamente dibattuto nel corso delle udienze passate e siamo soddisfatti per la decisione della Corte di non procedere con un'ulteriore perizia - ha commentato Marco Valerio Verni, legale della famiglia Mastropietro -. Inoltre, a prescindere dalla difesa, la stessa Corte poteva disporre un'ulteriore perizia, quindi se non l'ha fatto, ha pensato che ci fossero già abbastanza documenti sufficienti. I dubbi sembrano quindi non esserci." "Credo che sia stata chiarita la posizione di Oseghale e penso che la Corte non abbia dubbi in merito - ha concluso il legale -. Ciò che è accaduto a Pamela non ha precendenti in Italia e ci auguriamo la pena più dura per l'imputato." Diverse invece le reazioni dei legali della difesa in merito alla decisione della Corte. "È una decisione che ci aspettavamo, era nell'aria. Ora attendiamo la prossima udienza con la discussione del Pubblico Ministero" - ha commentato Umberto Gramenzi. Per la difesa quello di oggi potrebbe essere un elemento sul quale lavorare in sede di appello, nel caso di condanna per l'imputato."Certamente qualche dubbio era già stato ventilato dalla stessa  Procura in sede di discussione e ciò lascia uno spazio alla difesa per il prosieguo" ha aggiunto Gramenzi. Sulla stessa 'lunghezza d'onda' Simone Matraxia: "All'esito dei consulenti delle parti, è emerso il dubbio evidente in merito alle cause delal morte di Pamela, tanto che la Procura ha inizialmente avallato la richiesta di una super perizia, formulando un autonomo quesito. Ciò rende evidente, se ce ne fosse bisogno, che la morte della ragazza non è stata accertata."    

24/04/2019 10:29
Tolentino, anziana trovata morta sul pianerottolo di casa

Tolentino, anziana trovata morta sul pianerottolo di casa

Un'anziana donna ultraottantenne è stata rinvenuta questa mattina senza vita sul pianerottolo di una palazzina situata in via Nazionale a Tolentino. Stando alla ricostruzione fatta dai carabinieri giunti sul luogo, la morte risale alla giornata di ieri, quando, mentre saliva le scale, l'anziana sarebbe inciampata su un gradino cadendo poi rovinosamente a terra sul pianerottolo. La donna è stata ritrovata questa mattina, ma i sanitari del 118 giunti anch'essi sul posto, non hanno potuto far altro che constatarne il decesso. Per stabilire l'esatta causa della morte è stata disposta l'ispezione cadaverica, la salma è stata trasportata all’obitorio dell’ospedale di Macerata   

23/04/2019 16:30
Porta la ex a fare una gita fuori porta e la accoltella: tragedia sfiorata il giorno di Pasquetta

Porta la ex a fare una gita fuori porta e la accoltella: tragedia sfiorata il giorno di Pasquetta

I protagonisti sono due 27enni di Fano, italiani, separati da anni. L'umo ha invitato la ex compagna e la loro figlioletta di 5 anni alla classica gita di Pasquetta fuori porta, con la scusa di andare a vedere i cavalli in un maneggio. Ma una volta arrivati sulle colline di Pesaro, in strada San Nicola, ha aggredito la donna con un coltello, che aveva portato con sé a questo scopo. Lei è rimasta ferita di striscio, ma è riuscita prima a reagire poi a fuggire con la piccola, chiedendo aiuto. È stata soccorsa da un residente della zona, che l'ha sentita urlare. L'aggressore ha cercato allora di investirla con la macchina, i tre si sono barricati in casa, mentre l'ex ha tirato fuori una tanica di benzina e un accendino, minacciando di darsi fuoco. Nel frattempo sono arrivati altri residenti e poi la polizia, che ha arrestato l'uomo per tentato omicidio. La ragazza è stata medicata al pronto soccorso, ne avrà per 8 giorni. (Fonte Ansa) 

23/04/2019 15:38
Macerata, 40 anni dalla scomparsa di Sergio Isidori: la famiglia ancora in cerca di risposte (VIDEO)

Macerata, 40 anni dalla scomparsa di Sergio Isidori: la famiglia ancora in cerca di risposte (VIDEO)

Erano le 15,30 del 23 aprile 1979, dopo aver giocato in casa e aver fatto merenda, un bambino di 5 anni, Sergio Isidori, aveva detto alla mamma che sarebbe andato sotto casa per giocare con il fratello Gianmaria, mentre nella vicinissima chiesa di Villa Potenza si celebrava il funerale del parroco don Ennio Salvadei. Vicino all’abitazione degli Isidori c’era molta gente quel giorno in attesa del corteo funebre. Più tardi quando l’altro figlio Gianmaria rientrò disse alla madre che gli chiedeva se avesse visto il fratello, che non l’aveva visto quel pomeriggio. Partirono subito le ricerche che però non diedero alcun esito.  Moltissime le piste battute negli anni dagli inquirenti che però non hanno portato risultati concreti. Fino alle polemiche scaturite, diversi anni fa, dopo la pubblicazione di un libro di un sacerdote maceratese che narra una vicenda simile a quella di Sergio che si sarebbe conclusa in tragedia per mano dei pedofili. Ma anche qui, silenzi, uniti a false segnalazioni hanno prodotto un nulla di fatto.  Alla fine nessuna risposta è stata data alla famiglia Isidori, che comunque continua a lottare per averle. Lo fa attraverso Giorgia Isidori, la sorella di Sergio, che ha deciso di aiutare altre persone che vivono il dramma della scomparsa e da anni è in prima linea con l’associazione Penelope Marche. Nel segno anche del padre Eraldo isidori, che è stato anche parlamentare delle lega, il quale fino all'ultimo, fino alla sua morte avvenuta lo scorso dicembre, ha cercato notizie, lanciato appelli e cercato senza sosta il figlio Sergio. Persino Papa Giovanni Paolo II lanciò un appello dalla finestra su San Pietro, durante l’Angelus, ma anche questo cadde nel vuoto. È di qualche giorno fa  la notizia della pubblicazione dell'annuncio legale che porta la firma degli avvocati Luca Sartini e Marzia Melletti della "Richiesta di dichiarazione di morte presunta di Sergio isidori" con l'invito a chiunque abbia notizie dello scomparso a farle pervenire al Tribunale entro 6 mesi dall'ultima pubblicazione. Si tratta di un atto obbligato per questioni tecniche, la richiesta parte dalla famiglia di Sergio Isidori. Non è certamente una resa, infatti la famiglia isidori continuerà a cercare risposte alla scomparsa di Sergio. Perché  non si può vivere con l'incertezza di sapere se sia vivo oppure no. Il tempo sembra essersi fermato da allora, per la famiglia e per molti maceratesi, sì perché il dolore è ancor più grande se tace, se è avvolto nel silenzio.  Era il 23 aprile del 1979 quando Sergio Isidori sparì nel nulla, sono passati ormai 40 anni, ma sembra ieri. Una famiglia cerca ancora risposte. Sergio è stato ricordato il giorno di Pasqua durante la celebrazione della Messa a suffragio di don Ennio Salvadei, presso la Chiesa del Santissimo Crocifisso a Villa Potenza, dove ha preso la parola anche la sorella Giorgia Isidori. (VIDEO) 

23/04/2019 14:53
Autista ruba carburante alla ditta e lo rivende a complici: scoperto e denunciato

Autista ruba carburante alla ditta e lo rivende a complici: scoperto e denunciato

I Carabinieri della stazione di Fermo a conclusione di un’ attività investigativa, durata tre mesi, circa la querela presentata da un titolare di una ditta di autotrasporti con sede nella provincia di Macerata hanno denunciato alla Procura della Repubblica di Fermo 8 persone. I fatti risalgono al gennaio scorso da parte del titolare della ditta, che ha notato un notevole consumo di carburante su una scheda carburanti in uso a uno degli autisti. Dalle indagini, con l’acquisizione di video dei sistemi di video sorveglianza installate nei vari distributori siti lungo la costa fermana, i carabinieri hanno accertato che il dipendente prelevava carburate con la scheda di proprietà della ditta di autotrasporti e lo rivendeva sottocosto a persone conoscenti e complici del reato. Al termine dell’indagine il dipendente della ditta è stato denunciato per utilizzo indebito di carta di credito (art. 493 c.p.) e le 7 persone che hanno acquistato il carburante per il reato di ricettazione.      

23/04/2019 12:19
Castelraimondo, carambola lungo la provinciale 22: paura per il conducente dell'auto

Castelraimondo, carambola lungo la provinciale 22: paura per il conducente dell'auto

Brutto incidente nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 16:00, a Castelraimondo, lungo la provinciale 22. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quando accaduto anche se probabilmente, all'origine del sinistro, ci sarebbe un colpo di sonno del conducente della vettura.  Il guidatore della Renault infatti è finito fuori strada e la vettura si è capovolta su sè stessa terminando la corsa in mezzo alla carreggiata, contro un dirupo.  Fortunatamente per il conducente del mezzo non c'è stata nessuna grave conseguenza ma solo tanta paura.

22/04/2019 22:36
Serravalle Di Chienti: incidente in moto lungo l'ex statale 77: muore un 60enne

Serravalle Di Chienti: incidente in moto lungo l'ex statale 77: muore un 60enne

A circa un ora di distanza dal sinistro verificatosi tra Caldarola e Sarnano, si è registrato un nuovo incidente sulle arterie maceratesi, che ha avuto conseguenze fatali. Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto accaduto. Un motociclista di 60 anni, residente a Foligno, mentre si trovava in sella alla sua moto e stava percorrendo l'ex strada statale 77, nel territorio comunale di Serravalle Di Chienti, ha perso il controllo del mezzo ed è finito contro un muretto di cemento. Immediato l'arrivo sul posto degli uomini del 118, che hanno subito allertato l'eliambulanza dall'Ospedale Torrette di Ancona, e della Polizia Stradale. Icaro però non è arrivato a destinazione perché i sanitari non hanno potuto far altro che constatare il decesso del centauro che ha perso la vita a causa dell'impatto. Sul posto anche la Polizia Stradale, alla quale spetterà ricostruire la dinamica di quanto accaduto.

22/04/2019 18:20
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