L'app Immuni è attiva nelle Marche: due cittadini della regione risultano essere contatti di casi positivi. Si tratta di una persona residente nella provincia di Ascoli Piceno e di una persona residente nella provincia di Macerata.
In entrambi i casi il medico di famiglia e il dipartimento di prevenzione hanno eseguito la procedura di registrazione per via telematica e svolto le procedure di analisi epidemiologica.
Le due persone saranno quindi sottoposte a tampone per verificare l'eventuale contagio.
"L'attivazione di questo importante supporto per la lotta al Coronavirus è un fatto importante - afferma il presidente Luca Ceriscioli - che ci ha permesso di verificare che la macchina sanitaria anche in questo caso funziona, in tutti i suoi percorsi. Questo ci dimostra ancora una volta come il senso di responsabilità e di collaborazione dei cittadini sia fondamentale per contenere il virus individuando tutte le possibili fonti di contagio e, quindi, garantire livelli sempre più alti di sicurezza sanitaria".
(Credit foto: Ansa)
Una bambina di 10 anni trasferita all'ospedale Torrette di Ancona in eliambulanza, dopo essere stata investita da un'auto mentre era in compagnia della mamma. È quanto avvenuto nel pomeriggio di oggi, intorno alle ore 19:00, in via Cernaia a Civitanova Marche. Ancora da accertare la dinamica dell'incidente.
Sul posto sono immediatamente accorsi i sanitari del 118, che - constatate le condizioni della bimba - hanno richiesto l'intervento sul posto dell'elisoccorso, atterrato in zona stadio.
Uomo precipita dal balcone facendo un volo di circa quattro metri: interviene l'eliambulanza.
L'episodio è avvenuto intorno alle 5:45 della mattinata odierna in un appartamento sito nella frazione di Casette Verdini a Pollenza. Un 64enne si trovava nella sua abitazione che condivide con la madre, quando - secondo una prima ricostruzione - è uscito fuori dal balcone incominciando a dare in escandescenze. A quel punto sono stati allertati 118 e carabinieri, ma nel frattempo il 64enne si è buttatto dal balcone facendo un volo di circa 4 metri. Immediatamente gli operatori dell'emergenza, prestate le prime cure del caso, hanno allertato l'eliambulanza che ha disposto il trasferimento del ferito all'ospedale Torrette di Ancona.
Il 64enne non sarebbe comunque in pericolo di vita
Sono stati resi noti i dati del Gores delle ore 18, riguardanti il numero di decessi registrati nelle Marche a causa del Covid-19 nelle ultime 24 ore.
Risulta purtroppo morta a causa del coronavirus un'altra persona. Si tratta di una donna 83enne di Pergola, deceduta all'ospedale di Pesaro dove era stata ricoverata.
Salgono a quota 994 le vittime complessive nella regione, dall'inizio della pandemia. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (527), mentre sono 166 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.
Ecco la tabella resa nota dal Gores:
Perde il controllo dell'auto che sfonda una recinzione e finisce dentro il giardino di un'abitazione.
Il rocambolesco incidente è avvenuto, intorno alle 17:30, in via Liviabella a Sforzacosta di Macerata. Secondo una prima ricostruzione, una donna - di origini straniere - alla guida di un'Audi, ha perso il controllo del mezzo che prima ha urtato una vettura in sosta, per poi invadere la corsia opposta al senso di marcia. A quel punto, l'auto ha proseguito la sua corsa andando a finire contro la recinzione del cortile di un'abitazione, sfondandola.
Fortunatamente la donna alla guida non ha riportato nessuna conseguenza, uscendo praticamente illesa dall'abitacolo del mezzo. Il personale del Soccorso stradale Aci Carlini si è occupato della messa in sicurezza della vettura. I rilievi del caso sono spettati alla Polizia Stradale di Macerata.
Scontro tra due auto in superstrada. È successo, intorno alle 16:45, lungo la SS 77, nei pressi dello svincolo per Morrovalle direzione mare.
Per cause in corso di accertamento, due auto si sono scontrate tra loro. Lanciato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118. Gli occupanti dei mezzi sono praticamenti usciti illesi dai rispettivi abitacoli e curati sul posto. Non si è reso necessario il trasporto in ospedale. Sul luogo dell'incidente anche i vigili del fuoco per la messa in sicurezza delle vetture coinvolte e dell'area.
Eseguita dai carabinieri un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip di Ascoli Piceno a carico a di un infermiere già in servizio presso la Rsa di Offida, indagato per otto omicidi volontari premeditati e 4 tentati omicidi premeditati in danno di anziani ospiti della struttura, avvenuti tra il gennaio 2017 e il febbraio 2019.
Fatti che l'uomo avrebbe commesso con ripetute somministrazioni indebite di farmaci (promazina, insulina, anticoagulanti) per dosi e/o tipologia non previsti e controindicati e con abuso dei poteri e violazione dei doveri inerenti la funzione di infermiere. Secondo la Procura nella Rsa di Offida c'è stato il doppio dei decessi rispetto alle altre 2 strutture del territorio. Le indagini erano partite nell'autunno 2018 dalla segnalazione di una Oss ai carabinieri.
(Fonte: ANSA)
Finisce con l'auto in una scarpata lungo la strada provinciale 127, nel territorio comunale di San Severino Marche, in località Taccoli. È quanto avvenuto nel primo pomeriggio odierno, attorno alle ore 15:30. Ancora da chiarire la dinamica dell'incidente, la cui ricostruzione spetterà ai carabinieri di Tolentino. L'auto, una volta finita nella scarpata, si è anche ribaltata.
Sul posto sono prontamente intervenuti i sanitari del 118, che hanno previsto il trasporto immediato, in codice rosso, del conducente dell'autoveicolo all'ospedale di Macerata. Il giovane al volante è stato estratto dall'abitacolo dai vigili del fuoco, intervenuti da Tolentino con un'autobotte.
Nessun altro mezzo è stato coinvolto nel sinistro. Il tratto di strada interessato dall'incidente è stato momentaneamente interdetto al traffico, per consentirne la messa in sicurezza da parte dei pompieri, oltre che per consentire il recupero dell'auto.
Scontro tra due auto: una vettura esce di strada e finisce in una scarpata, quattro persone finiscono all'ospedale.
L'incidente è avvenuto, intorno alle 17 del pomeriggio odierno, lungo la provinciale 77 a Recanati, al confine con Loreto.
Per cause in corso di accertamento, una Renault Clio, a bordo della quale c'erano padre, madre e bambina di 9 anni, si è scontrata con un'Alfa Mito guidata da una ragazza. La Mito nell'impatto è uscita di strada finendo in una scarpata.
Sul posto sono giunti i mezzi di soccorso del 118: il bilancio finale è di quattro feriti trasferiti all'ospedale di Torrette. Nessuno è in gravi condizioni. Nulla di preoccupante per la bimba e i suoi genitori, più serie le condizioni della ragazza alla guida dell'Alfa. Sul luogo dell'incidente presenti anche i Vigili del Fuoco, per la messa in sicurezza dell'area e dei mezzi coinvolti
Uomo rimane ferito in montagna mentre taglia la legna: si attiva la macchina dei soccorsi.
L'episodio è avvenuto, intorno alle 18:15 del pomeriggio odierrno in località San Liberato , nel territorio comunale di San Ginesio.
Scattato l'allarme, è intervenuto il personale del Soccorso Alpino, unitamente a 118 e Vigili del Fuoco. Allertata anche un'eliambulanza per individuare l'esatto punto in cui si trova l'uomo ferito. A lanciare l'sos il figlio che però non si trovava con il padre.
L'elicocottero del soccorso, una volta rintracciato l'uomo, lo ha issato sul velivolo con un verricello. Icaro ha poi trasportato il ferito all'ospedale di Torrette in codice rosso.
Risalirebbe al secondo conflitto mondiale l’ordigno bellico inesploso rinvenuto, parzialmente dissotterrato, in un appezzamento di terreno in località Agello, nel Comune di San Severino Marche. Durante i lavori di rimozione di una siepe un agricoltore del posto ha visto sbucare dal terreno qualcosa. Resosi conto che si trattava di una bomba da mortaio in pessimo stato di conservazione, ha dato subito l’allarme.
L’intervento dei militari della compagnia Carabinieri di Tolentino e di quelli della stazione di San Severino Marche ha permesso di mettere subito in sicurezza l’area. Nella stessa giornata del ritrovamento il nucleo artificieri dell’Arma di Ancona ha provveduto a far brillare l’ordigno in sicurezza.
Scontro frontale tra un'Alfa Romeo Brera e una Opel Corsa, intorno all'una di questa notte, lungo viale Santa Croce, a Corridonia. Secondo una prima ricostruzione, l'Alfa Romeo Brera avrebbe invaso la corsia opposta a quella del senso di marcia, urtando la Opel. L'impatto generatosi ha coinvolto anche altre tre autovetture, posteggiate lungo il viale.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 che hanno prestato le cure del caso ai conducenti delle due auto: fortunatamente, per entrambi non è stato necessario il trasporto in ospedale. Presenti anche i vigili del fuoco, per la messa in sicurezza del luogo e delle auto coinvolte nell'incidente.
A ricostruire con esattezza la dinamica del sinistro saranno gli agenti della Polizia di Civitanova Marche.
Tragico incidente quello avvenuto nella mattinata di oggi a Corridonia, poco dopo le 8, in Viale Trento. Una donna, di 71 anni e originaria di Corridonia, è stata investita da una Fiat Panda e ha perso la vita, morendo sul colpo. A nulla è valso il tempestivo arrivo sul posto dei soccorritori del 118: vani sono stati i tentativi di rianimazione, per la donna non c'è stato nulla da fare.
L'eliambulanza, allertata da Ancona, è stata fatta rientrare verso il nosocomio dorico senza nemmeno atterrare.
L'auto, guidata da un viceparroco di Corridonia, è stata sequestrata. Saranno i carabinieri della Compagnia di Macerata a ricostruire la dinamica di quanto accaduto: l'alcol test ha dato esito negativo, l'ipotesi maggiormente probabile resta quella di un abbagliamento causato dalla posizione del sole al momento del sinistro.
Sono stati resi noti i dati del Gores delle ore 18, riguardanti il numero di decessi registrati nelle Marche a causa del Covid-19 nelle ultime 24 ore.
Risulta purtroppo morta a causa del coronavirus un'altra persona. Si tratta di un 79nne di Pergola, deceduto all'ospedale di Pesaro, dove era ricoverato. L'uomo presentava patologie pregresse.
Salgono a quota 993 le vittime complessive nella regione, dall'inizio della pandemia. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di vite spezzate (525), mentre sono 166 quelle totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.
Ecco la tabella resa nota dal Gores:
Maxi operazione dei carabinieri contro 'Ndrangheta e traffico di stupefacenti in Lombardia, l’indagine arriva nelle Marche, specificatamente in provincia di Macerata.
Ventidue le persone raggiunte da misure cautelari in un’inchiesta dei carabinieri del Nucleo investigativo di Monza coordinata dalla Dda di Milano. Operazione scattata all’alba di oggi, con l’inchiesta che si è allargata fino al Maceratese.
I militari del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata col supporto del Nuclei Cinofili di Pesaro hanno dato esecuzione a un decreto di perquisizione locale e personale, per la ricerca di armi, munizioni e stupefacenti – emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, Direzione Distrettuale Antimafia.
Nel corso della perquisizione presso il casolare di campagna, di un 47enne di origini calabresi, sito nell’entroterra maceratese, i Carabinieri operanti hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro:
- una pistola modello Sig Sauer, calibro 9 corto, con matricola punzonata e.64 cartucce cal.9 corto, abilmente occultate nell’armadio della camera da letto matrimoniale;
- 858 grammi di marijuana, 1,2 grammi di hashish, 12 semi di cannabis indica, nascosti tra garage, soggiorno e 19 piantine di cannabis indica dell’altezza di 17 cm altre 49 dell’altezza di 6 cm, tenute nel giardino di pertinenza.
Pertanto, i carabinieri hanno tratto in arresto il 47enne per detenzione abusiva di arma clandestina e munizioni (art. 12 L.497/74 e art. 23 L.110/75), nonché per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti (art.73 D.P.R. 309/90).
L’attività rientra nell’ambito di una vasta operazione, in tutto il territorio nazionale e all’estero, condotta dai Comandi Provinciali di Monza Brianza e Como, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare - emessa dal G.I.P. del Tribunale di Milano - nei confronti di 22 soggetti, di cui 21 italiani e un serbo (16 misure di custodia cautelare in carcere, 4 agli arresti domiciliari, 2 obbligo di dimora), ritenuti, a vario titolo, responsabili di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione, tutti reati commessi con l’utilizzo del metodo mafioso, nonché detenzione e porto abusivo di armi ed associazione finalizzata al traffico internazionale di sostanze stupefacenti.
Per la quarta volta negli ultimi cinque giorni non vi sono state vittime a causa del Coronavirus nella Regione Marche. A comunicarlo è il Gores nel suo consueto aggiornamento delle ore 18.
Si tratta di dati incoraggianti, che si aggiungono a quelli dei nuovi casi positivi, da diversi giorni prossimi allo zero (oggi solo 3 nuovi casi).
Ricordiamo come il virus, nella nostra regione, abbia spezzato la vita di 992 persone. Pesaro-Urbino è la provincia che paga il prezzo più alto in termini di decessi (525), mentre sono 166 le vittime totali nella provincia di Macerata.
Secondo i dati complessivi, nel 94,9% dei casi le vittime presentavano patologie pregresse e la loro età media è di 80,5 anni.
DI seguito, il bollettino diffuso oggi dalla Regione Marche:
Palpeggia due donne in pieno centro storico a Macerata: scoperto e arrestato 23enne maliano.
Il cruento racconto di una ragazza universitaria che era stata aggredita e palpeggiata al tramonto nel centro cittadino la settimana scorsa agli uomini dell’U.P.G.S.P. - diretto dal Vice Questore Aggiunto dott. Lorenzo Commodo - aveva fatto scattare le indagini.
Giorni di pattugliamento che hanno visto, tra l’altro, fino a ieri impegnati anche gli operatori della Squadra Mobile e della Digos in un'indagine, diretta sotto la supervisione del Procuratore Capo dott. Giovanni Giorgio.
Nel contesto dei fatti narrati, gli operatori di polizia sono riusciti a risalire, attraverso la visione delle telecamere e delle testimonianze raccolte, ad un uomo di colore di giovane età, con vestiti sportivi di pregio, il cui atteggiamento ha fatto immaginare che potesse essere l’autore di un tale gesto.
Gli agenti hanno subito dedotto, che la condotta del soggetto poteva non essere occasionale, ma che si fosse reso responsabile di ulteriori aggressioni a sfondo sessuale, le cui vittime non avevano sporto denuncia.
Predisposti tutti i servizi per eliminare qualsiasi possibilità del ripetersi di questi atti perpetrati nel centro storico, gli agenti di Polizia sono rimasti in attesa di ulteriori segnalazioni per poter intervenire e catturare il soggetto.
E infatti nel primo pomeriggio di sabato scorso è giunta al 113 la richiesta di soccorso da parte di una signora di 45 anni residente in città, la quale, chiaramente impaurita, ha riferito che mentre stava passeggiando da sola nel sottopassaggio che da Viale Leopardi porta verso Piazza Annessione, era stata aggredita da un giovane di colore il quale, dopo averla bloccata da dietro, l’aveva palpeggiata insistentemente con violenza per poi darsi alla fuga in direzione del centro storico poichè spaventato dalle urla della donna.
Raccolta la descrizione dell’uomo da parte della vittima nel frattempo soccorsa, sono scattate immediatamente le ricerche in ogni zona della città da parte di tutte le pattuglie della Polizia di Stato impegnate sul territorio. Nel frattempo, con la collaborazione della Polizia Municipale, anch’essa impegnata nelle ricerche con le proprie pattuglie, sono state estrapolate dagli agenti le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza istallate nella zona teatro dell’evento criminoso.
La scrupolosa analisi delle immagini ha consentito di isolare la scena e l’autore del reato che dopo alcune ore di ricerche, estese non solo al centro storico della città ma anche alle zone più periferiche, è stato individuato nei pressi dei Giardini Diaz dove veniva immediatamente bloccato da due pattuglie, una della “Volante” e l’altra della Polizia Locale.
L’uomo, che indossava ancora i vestiti portati durante l’aggressione è stato identificato come un 23enne originario del Mali, residente in città ed in regola con il soggiorno in Italia. La perquisizione a cui è stato sottoposto, estesa anche alla sua abitazione, ha consentito agli agenti di rinvenire un passaporto e una carta di identità rilasciati dal proprio Paese di origine con generalità diverse rispetto a quelle fornite in fase di rilascio del permesso di soggiorno, inoltre sono stati rinvenuti altri capi di abbigliamento che il soggetto indossava al momento della violenza. Tutto il materiale rinvenuto è stato sequestrato. Sono in corso accertamenti sui documenti ritrovati, circa la loro genuinità, posto che potevano senz’altro costituire il mezzo per favorire l’allontanamento o la fuga del ragazzo.
Nel corso della perquisizione è stata anche rinvenuta una valigia chiusa con indumenti personali del giovane, verosimilmente pronta per un utilizzo immediato.
In forza delle prove raccolte, considerati i gravi indizi di colpevolezza a carico del soggetto ed il reale pericolo di fuga, il giovane è stato sottoposto a fermo di Polizia Giudiziaria e ristretto presso il Carcere di Ancona Montacuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Questa mattina, dopo l’udienza tenutasi in Tribunale il fermo è stato convalidato e confermata la custodia cautelare in carcere nei confronti del 23enne, che pertanto rimane ristretto e trasferito presso il carcere di Pesaro.
Sono tuttora in corso indagini, non potendo escludere che il soggetto possa essersi reso responsabile di altri fatti analoghi non ancora denunciati dalle vittime. Intanto, la ragazza universitaria, autrice della prima denuncia, ha riconosciuto nell’uomo catturato il suo aggressore che per tale motivo è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per il reato di violenza sessuale.
Il Questore Pignataro complimentandosi con i suoi uomini e ringraziando la Polizia Locale per la preziosa collaborazione ha commentato: “Un altro caso in cui la risposta della Polizia di Stato è stata pronta, immediata e soprattutto efficace, consentendo la cattura di un pericoloso individuo resosi responsabile di uno dei delitti piu’ gravi e orrendi di cui possa macchiarsi un uomo. Tale cattura rappresenta – continua il Questore – la prova tangibile che le forze di polizia in tutto il territorio maceratese sono presenti, attive e riescono ad assicurare alla giustizia la quasi totalità degli autori che si macchiano di fatti delittuosi. L’impegno sarà sempre massimo, nessun passo indietro con disciplina, onore e fedeltà alla Repubblica, concetti più volte ricordati dal Capo della Polizia Gabrielli per rinvigorire l’impegno e assolvere alle delicate funzioni affidate agli uomini e alle donne della Polizia di Stato e, nella circostanza, anche della Polizia Locale per incrementare, rinsaldare ed elevare la percezione di sicurezza in ciascuna provincia, in maniera tale che ogni cittadino possa identificarsi e riconoscersi nelle forze di polizia".
Un call center che si spaccia con il nome di una banca, una finta mail con un link da cliccare e infine la sgradevole "sorpresa" di trovarsi misteriosamente detratti indebitamente dal conto in banca ben 5000 euro.
Sono stati questi i momenti salienti della disavventura capitata a Riccardo Corridoni, un 33enne impegnato con la Croce Rossa del Comitato di Macerata, che nella giornata di oggi si è recato alla stazione locale dei Carabinieri per denunciare una situazione nella quale si è trovato a suo malgrado protagonista: "Il pomeriggio del 27 maggio ho ricevuto una chiamata da parte del call center della mia Banca, ovvero la Credem, dove un presunto loro dipendente mi ha iniziato a fare delle domande - racconta Riccardo - tutto normale fin lì in quanto successivamente mi sono state mandate delle mail contenti dei link di documenti proprio sul mio portale dedicato, quindi non sospettavo lontanamente che potesse trattarsi di una truffa".
"Il sedicente funzionario comunque aveva tutti i miei dati e quindi al termine di tutto ciò mi ha richiesto di cliccare sull'avvenuta conferma della ricezione delle mail tramite i link allegati e così ho fatto - spiega - questa mattina però c'è stata la brutta sorpresa, ovvero quella di essermi trovato 5mila euro in meno sul mio conto corrente per via di un'operazione che non avevo fatto".
"Questa mattina mi sono subito diretto al mio istituto bancario dove oltre a bloccare la carta abbiamo anche verificato che questo anomalo movimento era stato effettuato in Gran Bretagna e così mi sono poi andato dai Carabinieri per sporgere una regolare denuncia - aggiunge Riccardo - è una storia che per come è avvenuta lascia l'amaro in bocca ma ovviamente andrò a fondo della vicenda e non mi fermerò qui".
A conclusione di specifiche indagini di Polizia Giudiziaria, con servizi organizzati ad hoc sulle relative assegnazioni delle SAE nel di Comune di Camerino, a seguito dell'emergenza sismica del 2016, sono state denunciate in stato di libertà due persone che, pur essendo assegnatarie di una casetta SAE sono risultate essere stabilmente residenti in un altra regione da circa due anni dove di fatto dimorano ed esercitano un'attività lavorativa.
La coppia, entrambi di nazionalità italiana, di 45 e 44 anni sono stati denunciati in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Macerata, per aver indebitamente percepito erogazioni in danno dello Stato e falsità ideologica commessa dal privato, entrambi attestando falsamente di possedere i requisiti necessari a mantenere a beneficio della casetta SAE
Il danno erariale causato dalla copia potrebbe aggirarsi intorno alle 15.000 euro.
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Investimento a Tolentino: interviene l'eliambulanza.
L'incidente si è verificato, intorno alle 12:30, in via Martin Luther King. Una donna, F. A., residente a Prato di 57 anni è stata investita mentre attraversava la strada su un passaggio pedonale, da una Lancia Y condotta da O. B.un 20enne di Tolentino.
Rocambolesca la dinamica: l'auto, che era ferma in attesa dell’attraversamento del pedone, è stata tamponata da una Nissan Juke condotta da T. M. un 38enne del luogo. In pratica mentre la donna attraversava la strada, l’auto che era ferma per dare la precedenza al pedone è stata tamponata da quella che sopraggiungeva, e a seguito dell’urto la prima autovettura investiva la signora facendola cadere a terra.
Subito allertati i soccorsi e la Polizia Locale. Il 118 subito giunto sul posto, vista anche la vicinanza dell’ospedale, ha deciso di far intervenire l’eliambulanza che ha provveduto a trasportare la 57enne investita al nosocomio di Torrette in codice rosso (da prassi in questi casi).
La Polizia Locale di Tolentino è intervenuta con due pattuglie per agevolare i soccorsi, regolamentare il traffico e per i rilievi di legge