Nell’ambito dei servizi di controllo economico del territorio, i Finanzieri della Compagnia di Civitanova Marche, a seguito di mirata attività informativa, hanno approfondito la posizione fiscale di una ditta individuale che confeziona abiti, la quale è risultata aver omesso il versamento delle imposte sui redditi e dell’IVA per complessivi 481.122 Euro.
Dagli incroci condotti attraverso la consultazione delle banche dati, i militari hanno riscontrato che la ditta individuale, dopo aver maturato il debito erariale, ha cessato l’attività commerciale. Tuttavia, è emerso che, a seguito della cessazione, presso i locali in uso alla “vecchia” ditta individuale è subentrata una nuova ditta individuale, anch’essa operante confezionamento in serie di abbigliamento, con una forza lavoro ed un pacchetto clienti e fornitori risultati pressoché uguali alla precedente.
Sulla base delle evidenze, i Finanzieri hanno denunciato alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Macerata la titolare della ditta individuale cessata per il reato di sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte, che tra l’altro prevede la reclusione fino a sei anni per chiunque, “al fine di sottrarsi al pagamento di imposte sui redditi o sul valore aggiunto ovvero di interessi o sanzioni amministrative relativi a dette imposte di ammontare complessivo superiore ad euro cinquantamila, aliena simulatamente o compie altri atti fraudolenti, sui propri o su altrui beni idonei a rendere in tutto o in parte inefficace la procedura di riscossione coattiva”.
Sotto il coordinamento dell’Autorità Giudiziaria Maceratese, le Fiamme Gialle hanno dato esecuzione, presso l’attività commerciale, ad un decreto di perquisizione.
L’attività delegata, condotta con l’ausilio dell’unità cinofila antivaluta in forza alla Compagnia Pronto Impiego di Ancona, si è conclusa con il rinvenimento di 36.800 Euro in contanti, sottoposti a sequestro in quanto ritenuti pertinenti al reato fiscale in esame.
In una sola giornata elevate 136 multe e decurtati complessivamente 621 punti dalle patenti di guida: è l'esito dei controlli svolti dalla Polizia stradale di Macerata in occasione dei "Safety Days" del 21 settembre, iniziativa inserita all'interno del programma del Network Europeo delle Polizie Stradali “Roadpol".
L'OPERAZIONE - La Polizia Stradale di Macerata, diretta dal Vice Questore Aggiunto Tommaso Vecchio, con sei pattuglie dipendenti, ha effettuato controlli dinamici lungo la viabilità ordinaria in superstrada (SS 77 “Valdichienti"), sulla Strada Statale 16 Adriatica e sulla Strada Statale 361 “Settempedana”.
Gli agenti hanno, inoltre, utilizzato apparecchiature autovelox e un telelaser di ultima generazione.
La giornata ha prodotto numerosi risultati: sono stati elevati complessivamente 136 verbali al Codice della Strada, per eccesso di velocità, per il mancato uso delle cinture di sicurezza, per l’utilizzo del cellulare durante la guida, nonché altre contestazioni di varia natura per una decurtazione complessiva di 621 punti dalle patenti di guida.
Durante il servizio per il controllo e la repressione del superamento dei limiti di velocità sono state rilevate un totale di 125 violazioni al Codice della Strada.
Oltre all’attività del 21 settembre, anche nello scorso week-end sono stati eseguiti specifici controlli finalizzati alla repressione del triste fenomeno della guida in stato di ebbrezza o sotto l’alterazione di sostanze stupefacenti. Dal controllo di numerosi utenti sono stati trovati 12 conducenti positivi all’alcoltest, cui è stata immediatamente ritirata la patente di guida, per un totale di 130 punti decurtati.
Un disoccupato di 48 anni di Fano ha spillato quasi 100mila euro a cinque donne, vedove o separate, dedicando loro molte attenzioni e facendole invaghire di sé. Un 'corteggiamento simultaneo' che gli ha permesso di svuotare i conti correnti delle donne, tra i 55 e i 75 anni, di Pesaro e di Fano, le quali non si sono accorte dei risparmi che andavano in fumo.
L'uomo è stato denunciato da tutte - ognuna era all'oscuro dell'altra - solo quando si sono rese conto che l'interesse del 48enne non era per il sogno d'amore ma per i soldi che si faceva consegnare tramite versamenti in contanti o su carte prepagate.
Ieri si è svolta un'udienza del processo per truffa aggravata a carico dell'uomo, che sembra irreperibile come riporta Ansa, con la richiesta del pm di 2 anni di reclusione e di una multa di mille euro.
Sono state ascoltate due vittime che non si sono costituite parte civile (solo una lo ha fatto); hanno raccontato di aver creduto e, in un caso, amato l'uomo e che per questo gli hanno consegnato oltre 30mila euro a testa.
La prima di 62 anni, vedova, si è fatta prestare 34mila euro da alcune finanziarie; la seconda, 64 anni, separata, ha dato fondo ai risparmi per 35mila euro pensando che l'uomo, conosciuto in treno, avrebbe saputo investirli al meglio in Borsa con l'aiuto di un cugino a Piazza Affari.
L'imputato non ha mai detto alle donne di essere un investitore finanziario ma solo un disoccupato o un muratore. Malgrado questo ha ottenuto tutto ciò che voleva sfruttando, come scrive il pm nel capo di imputazione "la minorata difesa della vittima per età e carenza affettivo-relazionale".
Il processo è stato aggiornato a novembre per la sentenza.
Prosegue la scia di furti che, negli ultimi giorni, sta interessando la città di Civitanova Marche. L'ultimo caso si è verificato nella nottata di lunedì, 20 settembre, quando una coppia di ladri ha colpito in tre locali sul lungomare Piermanni: al ristorante del Lido Cristallo, allo chalet Cazza la Randa e al ristorante Capitan Hook.
I malviventi, due uomini con il volto scoperto, per penetrare all'interno dei locali hanno forzato e danneggiato le porte finestre dei locali, mettendo tutto a soqquadro e asportando quanto hanno potuto tra fondo cassa e altro materiale presente (tra cui un tablet e una bici) per un bottino ancora da quantificare.
Le indagini degli agenti del Commissariato di Polizia di Civitanova Marche sono tuttora in corso, anche tramite la consultazione delle telecamere di videosorveglianza delle attività commerciali, che sono riuscite a ritrarre i malviventi in azione.
Non rispetta gli accordi per la vendita di droga e viene picchiato dal branco, per poi essere anche rapinato: individuati i tre giovani responsabili del pestaggio.
IL FATTO - Il 28 agosto scorso alcuni cittadini settempedani hanno segnalato alla centrale operativa della Compagnia di Tolentino che in località Castello, a San Severino Marche, alcuni giovani, radunatisi in branco, avevano avvicinato un coetaneo e lo avevano picchiato selvaggiamente, fermandosi e allontanandosi solo a seguito e grazie alle grida di alcuni passanti, preoccupati per le sorti della vittima.
L’immediato intervento dei militari della Stazione di San Severino Marche, supportati dalle pattuglie dell’Aliquota Radiomobile e delle stazioni di San Ginesio e Penna San Giovanni, ha consentito, in maniera celerissima, di ricostruire l’accaduto: i giovani, provenienti da diverse direzioni si erano radunati rapidamente, avevano raggiunto il coetaneo e, dopo averlo colpito con una spranga di ferro sulla testa, lo avevano preso a calci e pugni.
Vistisi scoperti da alcuni passanti si erano allontanati, dopo avergli sottratto tutto ciò che aveva con sè. A questo punto il giovane, ferito e sanguinante alla testa, se ne era andato celermente a sua volta in direzione opposta.
L’attività info-investigativa dei militari e le immediate ricerche hanno permesso di rintracciare la vittima, che si trovava ancora in paese, ferito e con i vestiti sporchi di sangue. Il ragazzo è stato, quindi, subito assistito e sottoposto a cure mediche presso l'ospedale di San Severino.
LE INDAGINI - Le rapide e incalzanti indagini hanno fatto concentrare i sospetti dei militari su alcuni ragazzi del posto, già noti alle forze dell’ordine, che sono stati immediatamente rintracciati e sottoposti a perquisizione. Nell’occasione uno di loro, alla vista dell’autovettura dei carabinieri ha tentato la fuga, ma è stato subito raggiunto e fermato.
Le operazioni di perquisizione personale e domiciliare hanno consentito di sottoporre a sequestro tutti gli oggetti sottratti al giovane nel corso della rapina, oltre a 15 grammi di marijuana e hashish, un proiettile, un coltello a serramanico e il manganello in metallo telescopico utilizzato per picchiare la vittima.
Le successive indagini, condotte dai militari della Stazione di San Severino Marche sotto la direzione della Procura della Repubblica di Macerata, hanno consentito di delineare il ruolo ricoperto da ciascuno degli aggressori nel corso del pestaggio, individuando le responsabilità di ciascun partecipante, grazie alle testimonianze acquisite e all’analisi delle immagini estrapolate dal sistema di videosorveglianza del comune, messe a disposizione dalla polizia municipale.
È così emerso che l’aggressione non era nata in modo estemporaneo, ma era stata organizzata e studiata a tavolino: alla vittima infatti era stato dato appuntamento con una scusa per attirarlo in un luogo appartato; lì gli aggressori avevano già pianificato di impartire una lezione all’ignaro ragazzo, reo di non aver rispettato pregressi accordi per la cessione di sostanze stupefacenti.
In particolare, ad ideare il pestaggio, è stato un giovane italiano residente nella zona, che aveva fornito "una base logistica" dove i ragazzi si erano incontrati prima della commissione del reato. Proprio lì i militari li hanno rintracciati dopo la brutale aggressione, rinvenendo alcuni degli oggetti sottratti alla vittima.
Sono state, inoltre, ricostruite nel dettaglio le responsabilità degli altri due ragazzi: un giovane italiano residente in zona e un giovane di origine albanese residente in un paese limitrofo, che hanno partecipato attivamente sia al pestaggio, che alle fasi preparatorie e successive.
All’esito dell’attività i militari hanno denunciato all’Autorità Giudiziaria i tre giovani per il reato di rapina, con le aggravanti di aver commesso il fatto con l’utilizzo di un’arma impropria e in più persone riunite.
A fronte della ricostruzione relazionata dai militari, il Pubblico Ministero procedente, la dottoressa Rosanna Buccini, sotto il coordinamento del Procuratore Capo Claudio Rastrelli, ha chiesto al Gip del Tribunale di Macerata, Dottor Domenico Potetti, l’emissione di misure cautelari a carico dei tre ragazzi.
L’Autorità Giudiziaria, a distanza di pochissimi giorni dal fatto-reato, ha emesso l’ordinanza, con cui ha disposto la misura degli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di due indagati mentre per il terzo ha stabilito l’obbligo di firma. Le misure sono state eseguite dai Carabinieri di San Severino Marche in collaborazione con i militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino e della stazione di Caldarola.
In sede di esecuzione delle misure sono stati sottoposti a sequestro 29 grammi di marijuana, oltre ad alcuni abiti indossati dai giovani la sera dell’aggressione.
La Polizia Postale di Bologna ha tratto in arresto un cittadino italiano di 42 anni, dopo averlo colto in flagranza di reato. Nel suo cellulare aveva ben 3.000 files pedopornografici, ritraenti minori tra i 6 e i 13 anni coinvolti in atti sessuali con adulti.
L’ingente quantitativo di materiale è stato rinvenuto dagli investigatori nel corso di una perquisizione locale e informatica delegata al Compartimento Emiliano dalla Procura della Repubblica di Bologna.
L’indagine, coordinata dal Servizio Polizia Postale e delle Comunicazioni e dal Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online, è stata avviata a seguito di una segnalazione presentata ad una Onlus da parte di un cittadino maceratese e fatta pervenire alla Sezione di Polizia postale di Macerata.
Il denunciante lamentava di aver ricevuto sul proprio telefono alcuni video pedopornografici da un utente conosciuto su una piattaforma di gioco online.
Gli accertamenti investigativi, particolarmente complessi, sono stati svolti dalla Polizia Postale del Compartimento Marche, in particolare dalla Sezione di Macerata e hanno consentito di identificare l’autore del reato, disoccupato, privo di precedenti di polizia.
L’uomo conservava i file all’interno del proprio cellulare, dove erano minuziosamente suddivisi in diverse cartelle.
Nell’udienza di convalida, tenutasi il 16 settembre, il GIP del Tribunale di Bologna ha disposto per l’uomo la misura degli arresti domiciliari.
Incidente coinvolge due auto in superstrada: un ferito soccorso dal personale sanitario del 118. È quanto avvenuto attorno alle ore 9:00 della mattinata odierna, all'uscita dello svincolo di Corridonia della Ss 77 Val di Chienti, in direzione monti.
Ad avere la peggio è stato uno dei conducenti dei due mezzi, che in questi minuti è trattato sul posto dai sanitari che si sono precipitati sul luogo del sinistro: le sue condizioni, in ogni caso, non destano particolari preoccupazioni. I traumi riportati parrebbero di lieve entità.
Ancora da chiarire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, la cui ricostruzione spetterà alle forze dell'ordine intervenute.
Ancora un'auto contromano lungo la superstrada. A rendersi protagonista dell'ennesimo episodio un uomo di 79 anni che, dopo aver imboccato contromano la Ss77 della Val di Chienti a Tolentino, l'ha così percorsa sino a Corridonia. È quanto avvenuto attorno alle ore 18:00 del pomeriggio odierno.
Gli altri automobilisti sono riusciti a schivare, non senza difficoltà, il mezzo condotto dall'anziano per poi tempestare di chiamate con la richiesta di immediato intervento il centralino della Polizia Stradale.
Questa volta, fortunamente, non ci sono state conseguenze gravi né incidenti a differenza di quanto avvenne lo scorso mese di maggio, quando un Suv Toyota aveva preso contromano la superstrada nel tratto tra Montecosaro e Morrovalle, direzione Foligno, generando uno scontro a catena (leggi l'articolo).
A bordo dell'auto era presente un 79enne del luogo che ha percorso tutto il tratto della superstrada compreso tra gli svincoli di Tolentino e Corridonia contromano, prima di essere fermato dagli uomini della Polizia Stradale, subito dopo aver imboccato anche lo svincolo di uscita nel lato contrario a quello della circolazione.
I Vigili del fuoco stanno intervenendo tra i caselli di Senigallia e Montemarciano dell'autostrada A14, al chilometro 199.800 in corsia sud, per l'incendio di un rimorchio che trasportava tessuti.
La squadra di Senigallia è al lavoro in collaborazione con i colleghi della Centrale di Ancona. Sul posto sono presenti tre autobotti per spegnere le fiamme, che hanno avvolto completamente il rimorchio dell'autoarticolato tramite l'utilizzo di liquido schiumogeno antincendio.
I pompieri stanno provvedendo anche alla messa in sicurezza dell'area dell'intervento. Sul luogo dell'incendio è presente anche la Polizia Autostradale.
Perde il controllo dell'auto e finisce contro un'inferriata di un'abitazione privata, ribaltandosi: conducente trasportato a Torrette.
E' quanto avvenuto intorno alle 12 nei pressi della Contrada Duomo a Recanati. Coinvolte le due persone che erano a bordo del mezzo che si è capovolto rimanendo in bilico su un muretto.
A riportare la peggio è stato però il conducente, un ragazzo di 27 anni al quale gli operatori del 118 intervenuti hanno prestato le prime cure. Resisi conto delle condizioni del giovane, i soccorritori hanno deciso di allertare l'eliambulanza che ha trasportato il 27enne all'Ospedale Torrette di Ancona.
Sul posto le forze dell'ordine per svolgere tutti i rilievi del caso al fine di ricostruire la dinamica di quanto avvenuto.
Incendio di sterpaglie, le fiamme interessano anche un capanno.
Il rogo è divampato, intorno alle 17:15, in contrada San Martino a Mogliano.
Lanciato l'allarme, sono accorsi sul posto i Vigili del Fuoco. Le fiamme sarebbero partite da un campo per poi propagarsi a un vicino capanno al cui interno c'erano un trattore e attrezzi vari.
Dopo alcune ore di intervento, i vigili del fuoco sono riusciti a spegnere l'incendio.
Non si sono verificati feriti o intossicati, resta da stabilire cosa abbia innescato le fiamme.
Incidente sul lavoro in un cantiere edile di un'abitazione privata: un muratore di 52 anni soccorso in eliambulanza. È quanto avvenuto attorno alle ore 11:00 della mattinata odierna, in via Massimo D'Azeglio, a Macerata. Per cause in corso di accertamento l'uomo è stato colpito alla testa da un sacco di pietrame caduto da una gru.
Sul posto sono immediatamente accorsi gli operatori sanitari del 118 che, constatati i traumi riportati dal muratore, hanno deciso di allertare l'intervento dell'eliambulanza, atterrata presso la piazzola dell'ospedale di Macerata.
L'uomo, quindi, è stato caricato sull'elisoccorso e trasportato d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. Non si trova, in ogni caso, in pericolo di vita.
Presenti anche i vigili del fuoco.
Si trova un ladro in casa. Signora dà l’allarme e gli grida contro. Un passante lo vede fuggire. Un Carabiniere in borghese lo segue con lo sguardo e dà indicazioni alla pattuglia per poterlo fermare.
E’ successo sabato mattina, verso le ore 11:50, tutto in una manciata di minuti, in una via del centro di Tolentino quando, una signora 70 enne, S.C., casalinga, si trovava normalmente in casa a fare le pulizie, e improvvisamente viene allertata da un forte rumore proveniente dalla camera da letto. Sapendo di essere sola in casa, corre a vedere cosa fosse successo e si trova il ladro che aveva appena scavalcato il davanzale della finestra, dopo aver forzato la tapparella del suo appartamento sito al primo piano di un condominio nei pressi di un Bar del centro.
Alla vista della signora, il ladro desisteva così dai suoi intenti e si dava a precipitosa fuga, scappando dalla stessa finestra attraverso la quale si era introdotto furtivamente nell'abitazione. Ma la signora, si affacciava dalla stessa finestra e gli gridava contro. Così il ladro è costretto a mettersi letteralmente a correre.
È così che viene notata la scena da parte di un cliente del bar che si trova nelle vicinanze dell'abitazione, che attira a sua volta l’attenzione di un carabiniere in borghese che si trovava lì per caso.
Il militare si mette così sulle tracce del ladro e, nel mentre lo segue con lo sguardo nei suoi spostamenti, dando indicazione ai suoi colleghi per poterlo fermare in sicurezza.
Il ladro non è riuscito quindi a mettere a segno il furto ma, grazie al tempestivo intervento dell’Arma, è stato bloccato, identificato e dichiarato in arresto per tentato furto in abitazione, aggravato per aver usato violenza sulle cose. Queste le ipotesi di reato contestate dal Nucleo Operativo e Radiomobile dei Carabinieri di Tolentino che ha proceduto nell’immediatezza riuscendo a risolvere il caso nell’arco di una manciata di minuti.
Si tratta di un giovane 27enne, di cittadinanza albanese, ma che ha sempre vissuto in Italia sin da bambino, S.G., già noto sia ai Carabinieri di Tolentino ma anche a tante altre forze dell’ordine italiane, così come all’Autorità Giudiziaria di Macerata e anche di fuori regione.
Al ragazzo sono stati applicati gli arresti domiciliari convalidati dalla Procura della Repubblica di Macerata. Il giovane sarà difeso dall’avvocato Jacopo Allegri.
Ennesimo episodio che dimostra il costante impegno dell’Arma nel contrasto al fenomeno dei furti in provincia.
Incidente mortale a Urbisaglia. È quanto avvenuto attorno alle ore 16:30 del pomeriggio odierno lungo la strada provinciale 113, che collega l'Abbadia di Fiastra a Mogliano, all'altezza di contrada Villamagna, nei pressi delle cantine dell'azienda vinicola Murola.
Per cause in corso di accertamento, il conducente (F.M., 19enne di Mogliano) di una Toyota Yaris Verso grigia - all'interno della quale si trovavano quattro persone - ha perso il controllo del mezzo in un tratto in discesa finendo fuori dalla carreggiata stradale e impattando contro un albero.
Sul posto sono intervenuti gli operatori sanitari del 118, i vigili del fuoco e i carabinieri di Sarnano, Urbisaglia e Tolentino a cui spetterà il compito di ricostruire quanto avvenuto.
Una delle persone che si trovava a bordo del mezzo, purtroppo, ha perso la vita dopo il tremendo impatto: si tratta di un 12enne (Nicola Scisciani di Tolentino) che si trovava nei sedili posteriori. La cugina della vittima (V.M. di 18 anni) è stata trasferita d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona tramite l'elisoccorso, si trova in prognosi riservata.
Gli altri due feriti - il fratello maggiore della vittima (A S. di 16 anni) e il conducente del mezzo (suo cugino) - sono stati, invece, trasportati all'ospedale di Macerata. Non sono ancora note le loro effettive condizioni.
Accertamenti medico legali ancora in corso. Mezzo e salma sono stati posti a disposizione dall'autorità giudiziaria.
"Nicola Scisciani, anche se nel suo breve tratto di strada in questa vita terrena, è stato un grande ragazzo che ha fatto molto del bene a tanti. Questa sera ci riuniremo in un momento di preghiera presso la parrocchia Spirito Santo alle ore 21.30 per pregare per lui. Come parrocchia ci stringiamo alla famiglia nel loro dolore". Lo comunica, in una commossa nota, la parrocchia Spirito Santo di Tolentino.
Anche l'Us Tolentino, attraverso la foto di cui sopra, ha ricordato la giovanissima vittima: "Ciao Nicola. Vogliamo ricordarti così, in un momento felice e spensierato insieme ai tuoi amici e compagni di squadra. La società cremisi stringe intorno alla famiglia Scisciani per la dolorosa perdita".
"Appreso con profondo dolore e sgomento della morte del giovane Nicola, l'Asd Borgorosso tutta esprime il proprio cordoglio e la propria vicinanza al fratello Alessandro, nostro atleta, ai genitori, e a tutta la famiglia Scisciani colpiti da questa immane tragedia". Così l'Asd Borgorosso si stringe attorno alla famiglia Scisciani.
Sono stati definitivamente rintracciati e fermati questo pomeriggio a Porto Recanati i due presunti autori della tentata rapina aggravata perpetrata ieri mattina presso la tabaccheria di Montecosaro, responsabili anche di ulteriore tentativo di rapina effettuato alle 12:20 circa di oggi presso il supermercato Tigre di Potenza Picena e, poco più tardi, di rapina aggravata consumata presso una tabaccheria di Montelupone, dove hanno sottratto un bottino di oltre 400 euro.
Sono tuttora in corso le indagini dei carabinieri utili alla puntuale ricostruzione degli eventi per l'esatta qualificazione giuridica dei fatti. I dettagli delle attività investigative saranno resi noti nella giornata di domani.
Disagi e rallentamenti stamattina in entrambe le direzioni sulla Ss 77 Val di Chienti nel Maceratese, in prossimità dello svincolo di Montecosaro, per la presenza di una pecora riuscita ad accedere alla sede stradale e che si spostava da una parte all'altra della carreggiata. Ora l'animale è stato 'catturato', come riferisce Ansa, e messo in sicurezza dagli agenti della polizia stradale di Macerata e dal servizio di assistenza veterinaria. La circolazione è tornata regolare.
Fortunatamente, nel frattempo, non si sono verificati incidenti.
La presenza della pecora sulla superstrada era stata segnalata da alcuni automobilisti di passaggio che l'avevano 'schivata'. Pattuglie della Stradale sono intervenute per avvertire i conducenti dei mezzi della necessità di rallentare la marcia, a mo' di staffetta 'safety car'. Nel frattempo è stato allertato il servizio di assistenza veterinaria: l'animale è stato prelevato e portato al sicuro. La viabilità è, quindi, ripresa regolarmente.
Gli agenti stanno verificando la provenienza della pecora che potrebbe essersi allontanata da un gregge al pascolo nella zona.
Auto "impazzita" in via Roma, fa strike sulle vetture posteggiate e fugge.
L’episodio è avvenuto, intorno alle 3:30 della notte appena trascorsa, a Macerata.
Da una prima ricostruzione, la persona alla guida dell'auto ha dapprima imboccato un tratto di strada in retromarcia all’altezza del parcheggio delle scuole e ha urtato una vettura posteggiata che poi avrebbe carambolato sull'altra (una Renault Cargo e una Range Rover).
Non pago il conducente, probabilmente in stato di alterazione, ha continuato la sua folle corsa sino alla rotatoria e lì ha divelto un paletto che si trova al lato della strada e urtato un’altra vettura per poi fuggire.
Durante la rocambolesca fuga, l’auto “impazzita” ha perso il paraurti che è stato trovato stamane sul luogo dell’incidente. Sul caso sta indagando la Polizia Locale per risalire al colpevole. Gli agenti si avvarranno delle testimonianze di eventuali persone che hanno assistito alla scena e delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona.
Ingenti i danni alle auto urtate.
Sale su una struttura in costruzione, precipita nel vuoto e muore.
La tragedia si è consumata, intorno alle 9 della mattinata odierna, al cimitero di Macerata: la vittima è una 66enne del posto.
Secondo una prima ricostruzione, la donna avrebbe posteggiato la propria auto nel parcheggio, per poi salire su una struttura in costruzione che si trova all'interno del cimitero, e da lì è precipitata nel vuoto facendo un volo di diversi metri.
Scattato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118, ma il medico dell'emergenza non ha potuto far altro che constatare l'avvenuto decesso della donna.
Presente sul luogo anche la Polizia per i rilievi di rito. L'ipotesi più probabile, al momento, è che si sia trattato di un gesto volontario.
La donna viveva da sola.
I Vigili del fuoco sono intervenuti nella tarda serata di ieri lungo la strada che porta alla baia di Portonovo nella provincia di Ancona per recuperare un’autovettura che era finita nel fossato adiacente alla carreggiata.
La squadra di Ancona intervenuta con due mezzi 4x4 ha provveduto a far scendere dall’auto i due occupanti, e successivamente a recuperare l’auto con tecniche specifiche per rimetterla in carreggiata. Per le due persone estratte non sono state necessarie le cure da parte dei sanitari del 118 presenti sul posto.
Arrestato il piromane di Civitanova Marche: è un cittadino straniero di 40 anni che si trovava agli arresti domiciliari.
A seguito di serrate indagini condotte dal Commissariato della Polizia di Stato di Civitanova Marche orientate dagli elementi acquisiti da un finanziere che, libero dal servizio, aveva inseguito il piromane e dalle risultanze dei rilievi effettuati dai Vigili del Fuoco e dalla Polizia Scientifica, nel pomeriggio odierno è stato sottoposto a fermo di polizia giudiziaria previa interlocuzione con il PM, un 40enne cittadino straniero ritenuto responsabile del fatto criminoso della scorsa notte, quando aggirandosi furtivamente tra le stesse, aveva mandato a fuoco quattro auto. Lo stesso, portato presso il carcere di Montacuto, è stato anche denunciato a piede libero per essersi sottratto agli obblighi di permanenza domiciliare a cui era sottoposto per fatti pregressi. Ottima la sinergia tra la Magistratura, la Polizia di Stato e le altre Forze dell'Ordine, che hanno assicurato una pronta risposta a fronte dell'allarmante episodio.