Non solo la truffa ai danni di un'anziana della zona del Poggio ad Ancona dalla quale si erano fatti consegnare 6mila euro in contanti fingendosi carabinieri e raccontandole che il nipote era nei guai con la giustizia, ma anche altri raggiri compiuti in Emilia Romagna, in Veneto e in Toscana grazie ai quali si erano impadroniti di orologi e altri monili d'oro.
Il tour di due presunti truffatori è stato fermato dagli agenti della Squadra Mobile di Ancona che hanno denunciato due persone per concorso in truffa aggravata; recuperati i 6mila euro sottratti all'anziana oltre a preziosi provento di vari colpi messi a segno negli ultimi giorni. A carico dei due denunciati anche il riconoscimento fotografico di alcune vittime.
I finti carabinieri erano entrati in azione al Poggio il 12 marzo: il denaro era stato ritirato dopo un contatto telefonico durato circa mezz'ora. I poliziotti sono riusciti a rintracciare l'auto a bordo della quale i due denunciati si erano spostati nella zona di Bologna, trovando alloggio in una struttura ricettiva. Poi, in collaborazione con la polizia autostradale di Arezzo, gli agenti hanno identificato uno dei due presunti truffatori in quella località, a bordo di un'auto a noleggio, mentre tentava di rientrare da solo a Napoli, dove risiede.
L'altro indagato, è stato intercettato a bordo di un treno nella tratta Bologna-Napoli. Ad aspettarlo alla stazione, i poliziotti della Squadra della polizia Giudiziaria del Compartimento Polfer di Napoli: appena sceso dal treno, confrontato con le immagini fornite dalla Squadra Mobile di Ancona, lo hanno bloccato lungo il binario mentre si accingeva a lasciare la stazione per ricongiungersi con il complice.
Aveva ancora i 6mila euro sottratti all'anziana anconetana: la somma è stata sequestrata così come i monili d'oro rinvenuti dagli agenti, appartenenti sicuramente ad altre vittime truffate nei giorni scorsi. Sono in corso verifiche per ricondurre i gioielli ai legittimi proprietari residenti nelle zone prese di mira nei giorni scorsi dai truffatori: oltre ad Ancona (12 marzo), Bologna (12, 13, 14 marzo), Padova Vicenza, Verona (14 marzo) e la provincia di Pisa (13 marzo).
Lungo l'A14, sul tratto Ancona sud Porto Recanati direzione Taranto, è avvenuto, intorno alle 10:45 di oggi, uno scontro tra un’auto e una moto che ha provocato un chilometro di coda. Per cause in corso di accertamento, i due mezzi sono entrati in collisione.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 e la polizia autostradale. Richiesto anche l’intervento dell’eliambulanza che ha trasportato il motociclista – che ha avuto la peggio nello scontro - all’ospedale dorico di Torrette.
Nell'incidente sono rimasti feriti anche un uomo e una donna che viaggiavano nella vettura coinvolta: entrambi sono stati trasportati all'ospedale di Civitanova Marche per accertamenti, ma le loro condizioni non sarebbero gravi.
Gli trovano cocaina e marijuana nascoste in casa: arrestato pusher 27enne. Importante operazione messa a segno dai carabinieri del Reparto operativo – Nucleo investigativo del comando provinciale di Macerata, coadiuvati dai colleghi della Sezione operativa di Macerata.
Nel corso della serata di ieri 15 marzo è stato arrestato un 27enne di origine albanese, residente nel capoluogo con precedenti per spaccio di sostanze stupefacenti e altri reati, il quale è stato fermato nella frazione di Villa Potenza, in prossimità del campo sportivo, al termine di una prolungata attività di osservazione e pedinamento.
Il giovane, che era attenzionato da tempo dai carabinieri operanti poiché sospettato di traffici illeciti, all’atto del primo controllo è risultato in possesso di circa 4 grammi di cocaina, suddivisa in 5 confezioni già pronte per essere spacciate.
La perquisizione è stata, quindi, estesa al suo domicilio, un’abitazione al centro di Macerata dove sono stati rinvenuti e sequestrati ulteriori 260 grammi di cocaina, circa 350 grammi di marijuana, 25.400 euro in contanti, ritenuta provento dell’attività illecita di spaccio, oltre a un bilancino elettronico di precisione e materiale vario per il confezionamento delle sostanze stupefacenti.
Il materiale rinvenuto (che avrebbe fruttato sul mercato illecito 40mila euro) è stato sottoposto a sequestro e messo a disposizione della competente autorità giudiziaria. Il giovane arrestato è stato tradotto nella casa circondariale di Ancona Montacuto, a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Ulteriori accertamenti saranno svolti per ricostruire la rete dei contatti dell’uomo arrestato, allo scopo di delineare gli ambiti entro i quali avveniva lo spaccio ad opera dello stesso.
Momenti di tensione in corso Cavour a Macerata per un pacco giallo sospetto posizionato sotto un portone di fianco al ristorante Koya. Sono prontamente intervenuti i carabinieri, che hanno allertato anche gli artificieri di Ancona, giunti sul posto intorno alla mezzanotte.
La strada è stata interdetta al traffico e tutte le persone incuriosite o passate per corso Cavour sono state fatte allontanare di 200-300 metri. Gli artificieri sono intervenuti con l’apposito robot per identificare il pericolo. Al suo interno si trovava, però, solo una batteria priva di carica esplosiva. Dopo pochi minuti dall’attivazione del robot, gli artificieri per sicurezza hanno comunque fatto brillare il pacco.
I militari hanno poi provveduto a prelevare tutte le componenti per le dovute analisi. Dopo circa un’ora la circolazione stradale è stata riaperta.
(Video di Alessandro Vallese, Foto di Guido Picchio)
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Ubriachi alla guida: scattano il ritiro della patente e la denuncia per una studentessa ventisettenne di origini fermane e per un settantanovenne di origini irlandesi. La scorsa notte, infatti, sono stati individuati e fermati nel centro abitato di Camerino dai carabinieri della locale Compagnia mentre erano alla guida, entrambi, di una vettura modello Fiat 500 con tassi alcolemici oltre la soglia consentita. Nel caso dell’uomo addirittura superiore ad un grammo per litro. Per la giovane e per il 79enne è stata disposta anche la decurtazione di dieci punti e il sequestro del mezzo.
Una mazza da baseball sequestrata, una denuncia, 12 conducenti controllati e sottoposti ad etilometro, tutti risultati negativi, e sanzioni elevate anche per la mancata revisione dell'auto.
È questo il bilancio delle attività di controllo eseguite dagli agenti della polizia locale di Macerata nella notte di giovedì, serata di movida universitaria, dalle 19 alle 4, nell’ambito del progetto #LifeAddicted che mira alla prevenzione e informazione come strumenti fondamentali per contrastare l’incidentalità stradale connessa all’uso di alcol e droghe.
L’operazione ha riguardato, nel centro storico, il contrasto dell’inquinamento acustico ma anche controlli nelle aree cantiere e nelle aree di sosta per residenti mentre nelle zone periferiche l’attenzione è stata posta soprattutto sulla viabilità.
"La sicurezza urbana continua ad essere una delle nostre priorità - commenta l’assessore alla sicurezza Paolo Renna - in questo caso rivolta alla fascia di popolazione più giovane. E per questo il mio ringraziamento e quello dell'amministrazione va alla polizia locale che opera ogni giorno al servizio della nostra comunità. Lavoriamo con impegno, costantemente, per evitare situazioni pericolose e di disagio per assicurare benessere alla città".
Nel corso delle verifiche, alla fine di viale Leopardi è stata fermata un’auto, di proprietà di un 30enne siciliano, con a bordo quattro ragazzi. Nel portabagagli gli agenti hanno rinvenuto una mazza da baseball e il conducente, un 20enne rumeno residente in città, non ha saputo dare spiegazioni plausibili sul possesso dell'attrezzo. E siccome, in base alla normativa sulle armi, la mazza da baseball non può essere trasportata se non per motivi inerenti ad attività sportiva è stata sequestrata e il 30enne siciliano, avendo affermato che era di sua proprietà, è stato denunciato.
"Le attività di controllo sono costanti e continue a tutela della popolazione - interviene il comandante della Polizia locale Danilo Doria - e per evitare che possano essere commessi gesti violenti soprattutto tra i giovani e di conseguenza per rendere più sano il divertimento".
I carabinieri delle Stazioni di Fiastra e di Valfornace, nel corso di un servizio congiunto, hanno rinvenuto e sequestrato 368 cartucce che ignoti autori avevano nascosto presso la ormai abbandonata chiesa di San Marco di Fiastra.
I proiettili erano appoggiati presso una stanza adiacente lo stabile sacro utilizzata in passato come alloggio del curato. Dato lo stato di conservazione non ottimale, si ritiene che le stesse fossero nascoste da tempo. Le cartucce risultano essere 360 calibro 12, 7 calibro 16, e 1 calibro 20.
Di tale attività veniva prontamente informata la Procura della Repubblica di Macerata, mentre il materiale sequestrato è stato versato per la successiva distruzione.
Prodotto ittico privo di documentazione: sanzionati titolari di esercizi commerciali. Nei giorni passati, i militari dell’ufficio circondariale marittimo di Civitanova Marche, unitamente ai militari del C.C.A.P. (Centro di Controllo Area Pesca) della Direzione marittima di Ancona, hanno effettuato degli accertamenti nella provincia maceratese.
Nel comune di Civitanova Marche, i militari hanno ispezionato alcuni esercizi commerciali di origine etnica, riscontrando, all’esito degli accertamenti, la presenza di prodotto ittico, destinato alla immissione in commercio, privo di qualsivoglia documentazione che ne attestasse la provenienza.
Per tale ragione, la guardia costiera ha proceduto a elevare sanzioni amministrative pecuniarie per un ammontare complessivo di 3.000 euro e il conseguente sequestro di circa 200 kg di prodotto ittico di vario genere.
“I controlli proseguiranno nelle prossime giornate a tutela dei consumatori, ai quali si raccomanda sempre di prestare la massima attenzione e di acquistare esclusivamente prodotto ittico che assicuri il rispetto della normativa vigente relativa alla corretta tracciabilità del pescato, evitando di acquistare pescato di dubbia provenienza o illecitamente venduto”, si legge in una nota della Guardia costiera .
Grave frontale in superstrada: un ferito trasportato all’ospedale di Torrette. Il fatto si è verificato intorno alle 23:45 di giovedì, al km 104 più 200 direzione Foligno, nel territorio comunale di Civitanova Marche.
Per cause in corso di accertamento, una vettura si è scontrata frontalmente con un’altra, sul tratto della SS77 della Val di Chienti dove è presente uno scambio di carreggiata dovuto ai lavori. Il bilancio finale è di due feriti, di cui una ragazza di 25 anni trasportata all’ospedale a Torrette in ambulanza, l’altro - un 56enne - al nosocomio civitanovese per accertamenti. Entrambi non si troverebbero, comunque, in pericolo di vita.
A causa del sinistro, sono state inevitabili le ripercussioni al traffico: il tratto è rimasto chiuso per circa due ore. Per i rilievi del caso, e per direzionare la circolazione, sono intervenuti gli agenti della polizia stradale. Alla messa in sicurezza dei veicoli hanno provveduto i vigili del fuoco del distaccamento di Civitanova Marche.
Scontro frontale tra due auto: un 26enne rimane incastrato tra le lamiere dell’abitacolo, trasportato al Pronto Soccorso. L'incidente si è verificato questa mattina, poco prima delle 8, lungo la Carrareccia nel territorio comunale di Macerata. Due le persone coinvolte nel sinistro che sono state soccorse dal personale del 118 e trasportate all’ospedale provinciale.
Uno dei feriti, un ragazzo di 26 anni, è stato estratto dalle lamiere dell’abitacolo dai vigili del fuoco presenti sul posto. Per i rilievi del caso sono intervenute le forze di polizia. Nessuno dei feriti si troverebbe in gravi condizioni, le vetture, invece, sono andate praticamente distrutte.
Due autovetture si sono scontrate lungo la Strada Provinciale 34, provocando due feriti di cui uno grave - una donna di 64 anni - trasportata d'urgenza in codice rosso all'ospedale Torrette di Ancona.
L'incidente è avvenuto, alle ore 19.15, nel tratto che separa Corridonia a Macina di Mogliano, per cause in corso di accertamento, i due veicoli che procedevano a opposti sensi di marcia si sarebbero urtati frontalmente in maniera violenta.
Sul posto sono intervenuti a pochi minuti dalla segnalazione i sanitari del 118, che hanno subito provveduto a trasferire in eliambulanza la donna all'ospedale dorico di Torrette. L'altra persona ferita, un uomo, è stata trasportata, invece, al nosocomio di Macerata.
Presenti sul posto anche i vigili del fuoco e le forze di polizia per procedere al sequestro delle due auto ed eseguire gli esami per ricostruire la dinamica dell'incidente.
Ancora un episodio violento in corso Umberto I, a Civitanova Marche. Un 23enne di origine egiziana è stato aggredito in pieno pomeriggio - quando erano circa le 16 - con calci e pugni da due coetanei, per motivi da chiarire. Il giovane, dopo aver ricevuto i colpi, si è accasciato al suolo ed è stato prontamente avvicinato dai passanti che hanno subito allertato il 118.
Sul posto è giunta un'ambulanza della Croce Verde congiuntamente ai carabinieri della locale Compagnia. Proprio i militari, anche tramite le testimonianze del ragazzo, stanno ricostruendo con esattezza quanto avvenuto. Le indagini sono in corso. Il 23enne è stato condotto per accertamenti al pronto soccorso dell'ospedale di Civitanova Marche: non si trova in gravi condizioni ma presenta traumi e ferite al volto.
Controlli nei cantieri edili da parte dei carabinieri, sette persone denunciate. È il risultato di uno specifico servizio coordinato predisposto dalla Compagnia di Macerata per il controllo dei cantieri edili operanti sul territorio di competenza. La particolare e delicata attività di servizio è stata svolta, con due distinte operazioni a Cingoli e a Pollenza, dai rispettivi Comandi Stazione congiuntamente al Nucleo carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata.
La prima operazione di servizio si è svolta nel corso della mattinata dell’11 marzo scorso a Cingoli, dove i militari della locale Stazione e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata, al fine di verificare il rispetto delle leggi in materia di lavoro con particolare attenzione alla corretta osservanza delle norme a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori, hanno eseguito un’attività ispettiva in un cantiere allestito nel centro del cittadino ove erano all’opera due ditte.
I carabinieri, a termine delle verifiche, hanno denunciato i titolari delle due imprese edili e, nello specifico, il primo per non aver eliminato il rischio di caduta nel vuoto lungo il ponteggio (sanzione di 9.112 euro), per non aver eliminato residui di lavorazione presenti nel cantiere in maniera ordinata (sanzione di 6.834 euro) e per non aver redatto il piano di montaggio e uso del ponteggio allestito nel vano ascensore dell'edificio in ristrutturazione (sanzione di 2.847 euro). Mentre al secondo imprenditore è stata contestata la mancata redazione del piano operativo di sicurezza (sanzione di 9.718 euro).
Inoltre i militari hanno comminato ammende pari a complessivi 28.511 euro. La mattina del 12 marzo è stata eseguita la seconda operazione di servizio a Pollenza, ove i carabinieri della locale Stazione e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Macerata hanno svolto il controllo in un cantiere edile allestito in un immobile, riscontrando la concomitante presenza di quattro aziende operanti presso lo stesso cantiere e impegnate nei lavori di ristrutturazione.
Anche in questo caso sono state rilevate diverse violazioni delle norme a tutela della salute e sicurezza dei lavoratori e, in un caso, anche la violazione della normativa relativa all'impiego nel lavoro e sul soggiorno degli stranieri. Pertanto i carabinieri, al termine dell’attività di verifica, hanno elevato nel complesso ammende pari a 62.380 euro e sanzioni pari a 8.000 euro nonché denunciato alla Procura della Repubblica di Macerata cinque persone di cui quattro titolari delle imprese e un lavoratore straniero.
Nella circostanza, tra i numerosi operai di origine straniera assunti dalle aziende, è stato trovato un cittadino di origine egiziana che non era in regola con le norme sul soggiorno degli stranieri sul territorio nazionale il quale era stato assunto irregolarmente. Lo stesso è stato denunciato all’autorità giudiziaria poiché risultato essere gravato dall’ordine di lasciare il territorio dello stato italiano, emesso dal questore di Milano e notificato nell’ottobre 2023, al quale non ha ottemperato.
Invece a carico del primo imprenditore sono state riscontrate le seguenti violazioni: impiego di lavoratore privo di permesso di soggiorno, con sospensione attività imprenditoriale per lavoro nero e gravi violazioni in materia di sicurezza sul lavoro, mancata nomina del Rspp, mancata sorveglianza sanitaria, mancata nomina del medico competente, mancata informazione dei lavoratori, mancata elaborazione del Pos (piano operativo sicurezza), mancata predisposizione della viabilità nel cantiere e di luoghi di lavoro idonei.
Al secondo imprenditore è stata contestata la violazione relativa alla mancata predisposizione della viabilità nel cantiere. Al terzo imprenditore sono state contestata le violazioni relative agli obblighi dell’impresa affidataria e mancata predisposizione della viabilità nel cantiere. Infine al quart’ultimo titolare d’impresa è stata contestata, in qualità di coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione del cantiere edile, la violazione dei relativi obblighi.
"Di sopra, la selva da cui spuntano topi e pantecane e che, in alcuni casi, oscura la luce del sole fino a giugno. Di sotto, una strada in condizioni pietose con un manto stradale dissestato, lungo il quale, ogni giorno, è estremamente difficile trovare parcheggio".
Questo lo scenario, dalle tinte dantesche, descritto da un residente in un palazzo all’altezza dell’ex distributore di metano, in via Ghino Valenti, a Macerata. Un grido di allarme a nome di gran parte degli abitanti di questa zona che, da molti anni, sono costretti a confrontarsi con una serie di disagi quotidiani, tra lo sconforto dell’abitudine e lo slancio indignato di una volontà di cambiamento.
Se si volesse raggiungere a piedi, da via Valenti, la Bocciofila maceratese, c’è una scalinata tanto strategica quanto inagibile, sprofondata nel terreno in alcuni tratti e ricoperta da un manto di vegetazione verde e scivoloso, che costringe a cercare un appoggio alla staccionata, se non fosse che quest’ultima è pericolante e cedevole.
Tra salti, slanci e una costante accortezza nel percorrere queste scale diroccate, si arriva finalmente al piazzale della Bocciofila, dove, oltre alle attività diurne dei più anziani, di sera, molti giovani maceratesi si riuniscono tra bevute e dj set. Qui, il suolo è scavato da buche più o meno profonde da cui, in alcuni tratti, spuntano delle pericolose barre di ferro della rete elettrosaldata. Anche in quest’area la staccionata in legno sotto gli alberi è consumata e instabile: “Se uno ci si appoggia potrebbe cadere dalla scarpata” dice un abitante in prossimità della via.
Dirigendosi più in là, lungo via Nicolò Piccinino, la bretella che si trova sopra via Valenti e che, da qualche tempo, è stata aperta al transito dei veicoli in ambo i sensi, ci si rende conto di essere letteralmente nella cosiddetta ‘ Terra di nessuno’ nella sua doppia accezione: quella di una lottizzazione privata andata all’asta per fallimento e quella originaria di una 'discarica per rifiuti posizionati tra due feudi'.
In quest’ultimo senso, di fronte al complesso di palazzine rimaste incompiute e all’abbandono per il fallimento dell’impresa di Alici Biondi, lo stesso che ha coinvolto la zona dell'ex Foro Boario in piazza Pizzarello, si venuta a creare una discarica a cielo aperto: frigoriferi, taniche con liquidi al loro interno, bombole, un trampolino elastico, mobili logorati, lamiere. Un accumulo di rifiuti che costituisce una condizione di insalubrità, di scarsa igiene e che scaturisce dalla pratica, ancora diffusa, da parte di cittadini terzi, di abbandonare materiale di vario genere. In quest’area adiacente alla strada, chiunque può accedervi e aggirarsi fra il degrado (e ogni tanto fra qualche topo).
Contattati il Comandante della Polizia Locale, Danilo Doria, e l’assessore al Decoro Urbano, Paolo Renna, entrambi, con delle pattuglie, sono prontamente intervenuti sul posto per perlustrare la zona e prendere provvedimenti al fine di una risoluzione e messa in sicurezza. A tal riguardo, Renna ha segnalato la situazione al curatore fallimentare il quale si è detto pronto a intervenire a stretto giro.
Questo scenario, fatto di rifiuti, vegetazione incolta, ferri arrugginiti, di edifici incompiuti all’asta e in cerca di acquirenti che non si trovano, apre un’ulteriore questione: è possibile che normativamente, in prossimità o nel cuore della città, da decenni, continuino a esserci questi scheletri in cemento, con tutto ciò che comportano a più livelli? Inoltre, nell’ipotesi che non si faccia avanti nessuno per l’acquisto, quale sarà la loro fine, saranno da considerare parte identitaria di una fisionomia urbana?
Un incendio è divampato nelle prime ore di oggi in una fabbrica di fisarmoniche a Castelfidardo. Si tratta della ditta "Dino Baffetti", in via Pigini. Le fiamme hanno coinvolto i due piani dello stabilimento che si estende su una superficie di circa 5mila metri quadri. Sul luogo sono intervenuti i vigili del fuoco, con tre squadre da Osimo e da Ancona. Fortunatamente non ci sono persone coinvolte, considerando che il rogo è divampato all'alba quando in azienda non erano presenti lavoratori. Ancora da quantificare i danni.
Immersione non prevista, una Fiat 500 cade nel canale. È quanto avvenuto nella mattinata di oggi, a mezzogiorno circa, nel porto di Gabicce Mare. Un "tuffo" che ha generato immediato clamore ma fortunatamente a bordo del mezzo, al momento del fatto, non era presente nessuno. Il proprietario stesso ha subito chiarito come l'incidente fosse stato dovuto al fatto che la vettura si era sfrenata.
Per il recupero della Fiat 500 sono prontamente intervenuti i vigili del fuoco di Pesaro, congiuntamente ai sommozzatori di Bologna, che hanno riportato sulla terraferma l'autoveicolo con l'ausilio dell'autogru. Sul posto sono giunte anche le autorità portuali per i rilievi del caso.
Sono 109 le persone controllate a bordo dei treni, di cui 21 positive secondo la Banca Dati Sdi durante il Servizio Rafforzato di vigilanza a bordo Treni, pianificato dal Compartimento polizia ferroviaria Marche Umbria e Abruzzo con sede ad Ancona in collaborazione con personale di Fs Security-Presidio Territoriale di Ancona nella giornata dell'11 marzo.
Il servizio è stato rafforzato con maggiore presenza di personale Polfer a bordo di treni regionali: in particolare sono stati controllati il Regionale 3922 partito da Ancona in direzione Rimini ed il Regionale 4251 da Rimini diretto ad Ancona con l'intento di aumentare i controlli volti a prevenire e reprimere i fenomeni criminosi maggiormente diffusi in ambito ferroviario, quali danneggiamenti, furti, rapine, accattonaggio molesto, aggressioni ai capitreno o ai controllori.
L'intento è quello di aumentare la percezione di sicurezza da parte dei viaggiatori che nella circostanza hanno accolto favorevolmente l'iniziativa, mostrando gratitudine e apprezzamento per il lavoro svolto e collaborando fattivamente alle richieste degli operatori. Gli agenti hanno anche svolto servizio antiborseggio durante la fase di salita e discesa dei viaggiatori.
Durante l'attività hanno utilizzato gli smartphone in dotazione per il controllo, in tempo reale, dei documenti e la verifica di persone con precedenti di polizia o sospette. Molto utile è risultata anche l'attività svolta dal personale di Fs Security con i filtraggi eseguiti nelle stazioni di Ancona e Fano al fine di evitare che sul treno salissero persone sprovviste di titolo di viaggio, azzerando di fatto la presenza sui convogli di soggetti indesiderati.
L'iniziativa sarà ripetuta su altri convogli ferroviari, su tratte differenti, all'interno delle tre regioni di competenza del Compartimento Polfer Marche Umbria e Abruzzo, avvalendosi anche della collaborazione di personale delle Unità Cinofile della Questura di Ancona.
(Fonte Ansa)
Incidente in galleria: grave una novantenne. È quanto avvenuto nel primo pomeriggio, intorno alle 15, lungo la strada statale 16, ad Ancona. All'interno della galleria della Montagnola si sono scontrate due autovetture e, nell'impatto, uno dei veicoli ha finito per collidere frontalmente con un furgone.
Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, al vaglio della polizia locale. Secondo una prima ricostruzione sarebbe stata l'auto dell'anziana ad innescare il sinistro, dopo aver invaso la corsia opposta al proprio senso di marcia. Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari con due ambulanze della Croce Gialla, una della Croce Rossa e un'automedica.
Tre i feriti complessivi, trasferiti all'ospedale Torrette: la più grave proprio la novantenne che, nell'incidente, ha riportato diversi traumi. Alla messa in sicurezza dei mezzi ha provveduto una squadra dei vigili del fuoco. Inevitabili i disagi al traffico.
Un camion stava procedendo l’Ascoli-Mare in direzione ovest quando, per cause ancora da accertare, si è generato un incendio e il mezzo ha preso improvvisamente fuoco, sprigionando una densa colonna di fumo nero. L’episodio è avvenuto, poco dopo le 14 di oggi, sul raccordo autostradale 11 nel territorio comunale di Monteprandone.
L’autista del camion - che trasportava generi alimentari confezionati - è riuscito a uscire in tempo dall'abitacolo e a mettersi in salvo prima che l’autocarro venisse avvolto dalle fiamme.
Il rogo ha coinvolto anche delle sterpaglie a margine della carreggiata a poca distanza dallo svincolo per accedere al casello dell'A14. Sul posto sono giunti i vigili del fuoco di Ascoli e San Benedetto del Tronto, con cinque mezzi antincendio e dodici operatori, i quali si sono adoperati per spegnere le fiamme. Non risultano persone coinvolte.
Il traffico è stato inizialmente bloccato in direzione ovest, mentre procede a rilento nella direzione opposta anche a causa delle scarse condizioni di visibilità generate dal fumo. Sul posto gli agenti della polizia stradale.
Investita da un'auto mentre attraversa la strada: donna soccorsa in eliambulanza. È quanto accaduto poco dopo le 10:30 di oggi lungo il viale Bruno Buozzi, a Tolentino. Immediato l'arrivo sul posto dei sanitari del 118 che, dopo aver prestato alla paziente le prime cure del caso, hanno richiesto il supporto dell'elisoccorso, atterrato allo stadio della Vittoria.
Per la donna, una 60enne residente in città, è stato disposto il trasferimento d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona per via dei traumi riportati a seguito dell'impatto con il veicolo, una Fiat Panda condotta da un 78enne che transitava in direzione contrada delle Grazie verso l'uscita della città. Alla ricostruzione di quanto avvenuto procede la polizia locale. Presenti sul luogo del sinistro anche i carabinieri della locale compagnia. Le condizioni della donna non sarebbero gravi.