Malore fatale alla guida del camion: muore un 56enne dopo aver impattato con il mezzo pesante contro il guardrail. La tragedia si è consumata questa mattina, intorno alle 11,30, in A14.
Nonostante i tentativi di rianimazione, per l'uomo, di origini laziali, non c'è stato nulla da fare. Il camionista stava viaggiando, al volante del mezzo pesante senza carico, in direzione sud quando al chilometro 266, nel territorio comunale di Porto Sant'Elpidio, quando ha accusato un malore.
Il tir è andato a impattare contro il guardrail. Dall'autostrada è scattato l'sos. Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, la polizia autostradale della sottosezione di Porto San Giorgio e i vigili del fuoco sia da Civitanova Marche che da Fermo.
Richiesto anche l'intervento dell'eliambulanza che è atterrata lungo la corsia per far scendere il personale sanitario e poi spostarsi nella zona industriale di Porto Sant'Elpidio. I sanitari hanno provato a rianimare l'uomo ma invano. In A14 si sono creati diversi chilometri di coda.
In auto con diverse armi: i carabinieri denunciano un 20enne. Il giovane, di cittadinanza kosovara ma residente a Macerata, è stato controllato nei giorni scorsi, nella frazione Sforzacosta, mentre era alla guida della sua autovettura.
Il 20enne è stato denunciato all’autorità giudiziaria per porto abusivo di armi o oggetti atti ad offendere. Il giovane all’atto del controllo era, infatti, in possesso di un tirapugni in metallo, custodito nella tasca dei pantaloni, e di due coltelli, uno a farfalla e uno a serramanico, occultati a bordo del veicolo. Le armi sono state sequestrate e poste a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Un 20enne italiano invece, anch’egli residente a Macerata, è stato controllato nel capoluogo mentre era alla guida della sua autovettura ed è risultato in possesso di un frammento di hashish del peso di 0,5 grammi. Il giovane è stato segnalato al prefetto per uso personale di sostanze stupefacenti, con conseguente ritiro della patente di guida.
I militari della Stazione di Monte San Giusto, a seguito di querela presentata da un 26enne del luogo, hanno denunciato per truffa un 49enne con residenza in Germania.
Il 26enne, acquistata per 35.000 euro una vettura di un noto marchio tedesco dal 49enne, e firmati i documenti presso un’agenzia locale, non vedendo concretizzarsi l’immatricolazione del veicolo, dopo diverse settimane di attesa ha deciso di rivolgersi a un legale.
Il giovane, quindi, ha potuto verificare presso l’Agenzia delle Entrate che la vettura non poteva essere immatricolata in Italia poiché non risultava assolto il pagamento dell’IVA. Il 26enne ha inoltre appurato che il veicolo non era formalmente di proprietà della concessionaria tedesca, come dichiarato dal venditore, bensì di un privato olandese.
A causa di tali inadempienze, il giovane acquirente si è trovato costretto a sostenere un ulteriore esborso di 7.700 euro all’Agenzia delle Entrate di Macerata, indispensabile per sanare le pendenze fiscali e procedere con l’immatricolazione.
Tamponamento a catena questa mattina, poco dopo le 8,15, lungo la strada statale 361 “Septempedana”, all’altezza della frazione Taccoli di San Severino Marche.
Per cause in corso di accertamento da parte della polizia locale, quattro mezzi sono entrati in collisione pochi metri prima della rotonda davanti al bar Scuriatti con direzione Treia – centro urbano.
A scontrarsi un autocarro Fiat Iveco Daily ,condotto da un sessantenne di origini foggiane, un autocarro Nissan Townstar condotto da un cinquantenne settempedano, un’autovettura Seat Leon condotta da un cinquantenne maceratese e un’autovettura Hyunday i20 condotta da una cinquantenne treiese. Per tutti solo ferite lievi.
Gli agenti della polizia locale, oltre ai rilievi di legge, hanno garantito la regolamentazione della viabilità insieme al personale Anas.
Operazione ad ampio raggio sul territorio provinciale condotta dai finanzieri maceratesi con sequestro di oltre 100.000 articoli tra giocattoli privi del marchio CE e potenzialmente insicuri per la salute dei consumatori
Gli interventi hanno permesso di rinvenire e sequestrare, in varie distinte attività commerciali, dislocate sul territorio provinciale, oltre 100.000 articoli di vario genere, tra i quali bigiotteria, bomboniere, prodotti per la persona, la casa e il giardinaggio, riconducibili alla festa di Halloween e privi delle informazioni minime dal «Codice del Consumo»,volto a garantire la tutela della sicurezza e della salute dei consumatori.
Tale provvedimento normativo stabilisce, infatti, che i prodotti destinati al consumatore, commercializzati sul territorio nazionale, riportino quanto meno le indicazioni, chiaramente visibili e leggibili, relative alla denominazione legale o merceologica del prodotto, all’identità del produttore, all’eventuale presenza di sostanze in grado di causare potenziale danno al consumatore, nonché ai materiali impiegati e ai metodi di lavorazione, le quali devono essere rese almeno in lingua italiana, allo scopo di utilizzare, in tutta sicurezza, il prodotto acquistato. Per le irregolarità constatate, ogni operatore rischia sanzioni amministrative da 516 a 25.823 euro.
Sono stati altresì sottoposti a sequestro anche giocattoli, privi della marcatura CE e delle avvertenze previste sulla sicurezza, il quale prevede che sulle etichette che accompagnano i prodotti siano necessariamente riportate le informazioni relative ai requisiti essenziali di sicurezza, all’età minima degli utilizzatori e, soprattutto, sia indicato il divieto di utilizzo per persone rientranti in determinate fasce d’età.
I relativi responsabili sono stati segnalati alla competente Camera di Commercio, per l’applicazione dei provvedimenti di competenza sotto il profilo amministrativo.
Un amministratore di sostegno incaricato di gestire il patrimonio di un suo familiare affetto da gravi deficit cognitivi e inabile a gestire autonomamente i propri interessi, è accusato di aver sottratto oltre 120mila euro dal conto corrente dell'assistito.
Il gip presso il Tribunale di Macerata ha disposto il sequestro preventivo di beni per un valore pari a 120mila euro, tra cui due immobili e somme di denaro presenti sui conti dell'indagato, per garantire la restituzione delle somme sottratte al soggetto inabile.
La guardia di finanza del Comando provinciale di Ancona ha così concluso un'operazione di polizia giudiziaria, coordinata dalla Procura della Repubblica di Macerata, che ha condotto alla denuncia di un amministratore di sostegno per peculato. L'uomo, incaricato di gestire il patrimonio di un suo familiare affetto da gravi deficit cognitivi e inabile a gestire autonomamente i propri interessi, è accusato di aver sottratto oltre 120mila euro dal conto corrente dell'assistito.
Le indagini, condotte dai finanzieri della Tenenza di Fabriano, hanno fatto emergere che l'amministratore avrebbe prelevato ingenti somme destinate a garantire il benessere e le cure del familiare, trasferendole sul proprio conto tramite bonifici o prelievi in contanti. I soldi, che avrebbero dovuto coprire le spese di mantenimento e i trattamenti medici necessari, sono stati invece utilizzati a scopo personale, tradendo la fiducia e la responsabilità legale dell'incarico.
L'accertamento delle condotte illecite dell'amministratore infedele è stata resa possibile grazie a un'accurata ricostruzione investigativa delle operazioni finanziarie attraverso l'esecuzione di meticolosi accertamenti bancari e la raccolta di testimonianze da persone informate sui fatti.
La figura dell'amministratore di sostegno, equiparata a quella di un pubblico ufficiale, comporta l'assunzione dell'obbligo di garantire le tutele di persone non in grado di provvedere ai propri interessi.
Per questo motivo, l'uomo è stato denunciato per peculato, reato che prevede sanzioni per l'appropriazione indebita di beni altrui da parte di chi riveste ruoli pubblici.
Profondo cordoglio a Porto Recanati per la scomparsa dell’ex sindaco Roberto Mozzicafreddo. L’uomo è morto all’età di 74 anni a seguito di una malattia che non gli ha lasciato scampo.
Mozzicafreddo è stato alla guida della giunta comunale della città costiera dal 2016 al 2021. Molte le sfide che ha dovuto affrontare dal terremoto (che ha colpito comunque marginalmente la costa) al Covid.
Cordoglio è stato espresso anche dall’attuale primo cittadino di Porto Recanati Andrea Michelini: “Alla moglie, ai figli, ai nipoti e ai familiari tutti giungano le più sentite condoglianze in questo momento di dolore”, ha scritto il sindaco.
Gli ha fatto eco la sindaca di Potenza Picena Noemi Tartabini: “Da sindaci, abbiamo percorso un pezzettino di strada insieme: una persona disponibile, pacata, che amava la sua città e svolgeva il suo ruolo con dedizione. Alla sua famiglia e ai suoi cari vanno le nostre più sentite condoglianze”.
Anche il vescovo di Macerata, Nazzareno Marconi, ha voluto esprimere la sua vicinanza per la morte di Roberto Mozzicafreddo. "Da sindaco di Porto Recanati – ha ricordato monsignor Marconi – durante gli anni del suo mandato non è mai mancata la collaborazione istituzionale e la sua vicinanza per la realizzazione di azioni e progetti che potessero migliorare la vita dei suoi concittadini. Voglio perciò ricordare l’uomo e l’amministratore pubblico che ha saputo guidare la sua città in momenti difficili e da buon padre di famiglia nella realizzazione del bene comune".
Mozzicafreddo lascia la moglie, i figli e i nipoti.
La mamma muore, i figli sgomberano il garage della sua abitazione e scoprono un arsenale. L’episodio è avvenuto ad Ancona, dove questa mattina due fratelli hanno denunciato d'aver trovato nell’immobile quattro fucili, una bomba a mano dotata di spoletta e una bomba da mortaio.
I due hanno riferito al personale di polizia che il secondo marito della madre, deceduto molti anni orsono, era un capitano dell'esercito in pensione. Subito è scattato l'intervento di personale specializzato dell'Ufficio Armi e del Nucleo Artificieri Antisabotaggio della questura che si è recato sul posto per la messa in sicurezza del garage e delle aree adiacenti. Infatti il locale era in un condominio della zona Baraccola dove insistono altri otto appartamenti.
Allertata anche la prefettura di Ancona che ha richiesto agli artificieri del Reggimento Genio Ferrovieri di Bologna (specializzato nel maneggio, rimozione e brillamento di armi da guerra) un intervento per la rimozione delle bombe e il loro successivo brillamento presso una cava della provincia.
Un equipaggio del Nucleo arrivato ad Ancona con urgenza ha portato a termine l'operazione, con l'ausilio di un'unità della Croce Rossa che ha curato gli aspetti sanitari. La bomba a mano è risultata, dopo attenta ispezione, vuota, mentre la bomba da mortaio era perfettamente funzionante e è stato dunque necessario farla brillare. Non si è reso necessario evacuare persone dalle proprie abitazioni.
Una scossa di terremoto magnitudo 3.7 è stata registrata in mare a 25 km di profondità, secondo le rilevazione dell'Ingv, davanti alla costa anconetana intorno alle 17:48 di oggi, martedì 29 ottobre. L'epicentro è stato indicato in mare.
L'episodio sismico è stato avvertito dalla popolazione dei centri di Senigallia, Ancona e nel Pesarese. Al momento non si registrano danni.
La stazione di Ancona del soccorso alpino è intervenuta nel pomeriggio per soccorrere un climber che stava praticando l'arrampicata sportiva presso la Falesia di Falcioni. L'uomo ha riportato un trauma alla caviglia.
Mentre stava arrampicando sui primi metri della via, ha perso l'appiglio ed è caduto rovinosamente a terra. Una volta sul posto, i tecnici del soccorso alpino, congiuntamente con gli operatori del 118 e i vigili del fuoco, hanno provveduto a stabilizzare ed imbarellare il paziente. Successivamente l'uomo è stato trasportato mediante la "barella portantina" fino all'ambulanza, per poi essere condotto in ospedale.
Scontro tra auto e moto: 27enne soccorso in eliambulanza, è grave. L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio, intorno alle 14, lungo la provinciale Bellaluce, meglio nota come Strada dei Pali, all'incrocio con viale Nazario Sauro, nel territorio comunale di Recanati.
Ancora da ricostruire l'esatta dinamica di quanto avvenuto, al vaglio della polizia locale. Stando alle prime notizie, il giovane in sella al motociclo proveniva da Recanati in direzione Loreto quando è avvenuto l'impatto laterale con l'Alfa Romeo Giulietta guidata da un uomo di 79 anni, recanatese, proveniente da Porto Recanati.
Sul posto sono immediatamente intervenuti i sanitari del 118 con due ambulanze (una della Croce Gialla di Recanati e una della Croce Verde di Civitanova, ndr) e un'automedica. Ad avere la peggio è stato il giovane in sella alla due ruote, originario di Recanati, per il quale è stato necessario il trasporto d'urgenza all'ospedale Torrette di Ancona. Si trova in gravi condizioni.
Anche il 79enne al volante dell'auto è stato trasferito per accertamenti all'ospedale di Civitanova Marche. Il tratto interessato dal sinistro è rimasto chiuso al traffico sino al completamento delle operazioni di soccorso e di messa in sicurezza. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova ed i vigili del fuoco.
Le Fiamme Gialle di Camerino hanno scoperto 6 immobili locati in "nero" per quasi 80mila euro: sanzionati 9 proprietari. L'attività ispettiva ha consentito di ricostruire un articolato sistema di evasione.
Un gruppo di proprietari, tra loro legati anche da vincoli familiari, aveva infatti locato diversi immobili, facenti parte di un rilevante patrimonio immobiliare, alcuni con regolare contratto di affitto ma altri senza registrarne i contratti e dichiararne le entrate.
Completati i preliminari accertamenti patrimoniali/fiscali è stata ottenuta l'autorizzazione per l'accesso domiciliare, provvedimento emesso dalla Procura della Repubblica di Macerata, al fine di esperire le ricerche documentali presso le abitazioni.
L'attività ispettiva ha fatto emergere la documentazione inerente le locazioni degli immobili relative al patrimonio in parola nonché agli affitti regolarmente denunciati, di contro, sono stati rinvenuti appunti su incassi in nero di ulteriori locazioni non registrate all'Agenzia delle Entrate.
Dall'acquisizione della documentazione e dalle informazioni acquisite dagli affittuari, senza contratto, è emerso che ben nove, tra proprietari originari ed eredi del patrimonio familiare, avevano dato in locazione sei fabbricati commerciali di loro proprietà senza regolare contratto d’affitto e senza la comunicazione della locazione all’Agenzia delle Entrate.
L'operato delle Fiamme Gialle si è concentrato per i periodi di imposta che vanno dal 2018 al 2024 e dal controllo fiscale è emersa un’evasione fiscale non dichiarata all'Erario pari a 68.186,16 euro nonché è stata segnalata, per l’anno 2023, un'ulteriore base imponibile da dichiarare pari a 10.106,97 euro.
Inoltre, in capo ad un proprietario originario è stata contestata la violazione di cui all'articolo 12 del decreto legislativo del 21 marzo 1978, numero 59, per l'omessa comunicazione all'autorità locale di pubblica sicurezza di sei conduttori dei propri immobili locati in nero.
Agente della polizia locale aggredito con un pugno, un automobilista denunciato a piede libero. È quanto avvenuto qualche giorno fa, a Macerata, quando una pattuglia impegnata nel servizio di controllo alle scuole, è dovuta intervenire a causa di un litigio tra due automobilisti per una mancata precedenza in un parcheggio.
Un agente, per evitare che arrivassero alle mani, è intervenuto per separare i due e invece ha avuto la peggio: è stato aggredito ricevendo un pugno che gli ha causato lesioni guaribili in 30 giorni. L’aggressore è stato condotto in Comando e denunciato a piede libero.
Da segnalare proprio come in questo periodo gli agenti della polizia locale di Macerata siano impegnati in un corso di formazione sulla gestione situazionale condotto da personale qualificato della Mastery Program. Il corso, che si tiene sia in ambienti chiusi che aperti in modo da rappresentare diversi contesti di azione, riguarda la sicurezza del personale e in particolar modo si incentra sulla comunicazione.
"Due tematiche importanti soprattutto per quegli agenti che sono impegnati quotidianamente in attività di controllo su strada, anche in orario notturno - commenta l’assessore alla Sicurezza Paolo Renna -. La polizia locale è occupata in un settore che richiede un costante aumento di competenze e per questo è importante investire sulla formazione del personale per prepararlo ad affrontare le diverse situazioni che potrebbero verificarsi nello svolgimento delle loro mansioni. La formazione è indispensabile anche al fine di far rispettare le norme e allo stesso tempo per garantire diritti e incolumità nei confronti di chi si agisce".
“Il corso di formazione ha cadenza settimanale in modo che chi lo frequenta ha il tempo necessario per interiorizzare le tecniche e le attività da compiere ed essere pronti a fronteggiare e risolvere nel migliore dei modi situazioni di un certo tipo", interviene il comandante Danilo Doria.
Malore fatale mentre si trova in auto, scompare a 59 anni lo storico tifoso della Maceratese Stefano Tognetti. L'uomo è stato trovato accasciato sul volante della propria vettura nel pomeriggio, intorno alle 17:30, proprio davanti allo stadio Helvia Recina "Pino Brizi" che spesso lo ha visto protagonista sugli spalti.
Tognetti, infatti, coltivava una grande passione per il calcio. Faceva parte della Curva Just (la tifoseria organizzata della Rata, ndr) da molti anni ed era vicepresidente dell'Atletico Macerata. In passato ha anche ricoperto l'incarico di segretario nella società Macerata 1921.
I sanitari del 118 accorsi sul posto hanno tentato in ogni modo di rianimarlo, ma senza successo. Di professione assicuratore, Tognetti lascia la compagna Fabiola Monachesi ed il figlio Ettore.
"Stefano Tognetti incarnava la maceratesità più viscerale ed autentica - con queste parole la società biancorossa ha salutato il proprio tifoso sui social. Tra i fondatori del tifo organizzato, profondo conoscitore della gloriosa storia biancorossa. Da sempre in prima linea per conservare ed archiviare negli appositi spazi comunali libri e cimeli che altrimenti si sarebbero persi dopo i fallimenti societari che si sono succeduti negli anni. Fondatore del giornale "Goal" che per anni veniva distribuito allo stadio, ideatore di tante coreografie e iniziative solo per amore verso questa città e questi colori. Riposa in pace Vekkiu".
L'ultimo saluto avverrà mercoledì 30 ottobre alle ore 14:30 presso lo stadio Helvia Recina "Pino Brizi", per poi procedere in corteo sino alla chiesa dell'Immacolata di Macerata dove si terrà il rito funebre.
Picchia e rapina un passante a Porto Sant'Elpidio e poi fa perdere le sue tracce. La latitanza di un 32enne di origini romene è durata, però, soltanto pochi mesi: i carabinieri lo hanno rintracciato nel suo paese d'origine e nella mattinata di domenica lo hanno arrestato.
L'uomo, condannato a inizio 2024, si era reso irreperibile. La rapina era avvenuta la notte del 20 marzo del 2017 quando il 32enne, insieme a un connazionale, ha avvicinato, a Porto Sant'Elpidio un passante e, con la scusa di chiedergli una sigaretta e qualche spicciolo, gli ha puntato un coltello alla gola per poi rapinarlo.
Non contento, lo ha picchiato e immobilizzato a terra con un piede sul collo causandogli lesioni personali tra cui traumi alla testa e a una mano. L'aggressore e il suo connazionale sono stati identificati e denunciati per rapina pluriaggravata e lesioni ma, subito prima della sentenza, il pregiudicato ora assicurato alla giustizia, era scomparso lasciando l'Italia. Il soggetto era ricercato perché colpito da ordinanza di custodia in carcere per l'espiazione di un cumulo pene di quasi 11 anni.
L'attività investigativa condotta dai carabinieri del Reparto Operativo di Fermo ha consentito di localizzare l'uomo che è stato arrestato mentre si trovava un'abitazione nella città di Giurgiu, lungo il confine con la Bulgaria. Salgono così a otto, dall'inizio dell'anno, i catturandi localizzati e arrestati all'estero dai carabinieri di Fermo.
Una coppia pranza e poi tenta di allontanarsi dal ristorante senza pagare, i dipendenti se ne accorgono e chiamano il "112": quando sul posto arrivano le Volanti della Questura, lei inizia a denudarsi mentre lui sfonda il finestrino dell'auto dei poliziotti.
È quanto capitato nel primo pomeriggio di domenica sul lungomare Gramsci di Porto San Giorgio. Un uomo e una donna, entrambi di origini nordafricane, dopo aver pranzato in un locale, intorno alle 13:30 si sono allontanati senza pagare il conto ma sul posto sono arrivati poco dopo le Volanti.
La donna, alla vista degli agenti, ha iniziato a spogliarsi in pieno lungomare Gramsci, davanti agli occhi sbigottiti dei passanti. Per riportarla alla calma i poliziotti hanno avuto il loro bel da fare. L'uomo che era con lei, nel frattempo, si era allontanato ma è stato poco dopo rintracciato. Fatto salire sull'auto dei poliziotti, ha iniziato a scagliarsi contro un finestrino distruggendolo.
La donna è stata accompagnata dai sanitari del 118 all'ospedale per essere sottoposta ad accertamenti medici. L'uomo, invece, è stato accompagnato in Questura e ora rischia la denuncia. Nel pomeriggio, invece, i poliziotti hanno dovuto riportare alla calma un uomo di origini africane che aveva dato in escandescenza durante un controllo.
Al 112, infatti, era arrivata una segnalazione per delle auto forzate in viale Trento. Lì i poliziotti hanno fermato quell'uomo che alla vista delle divise ha perso le staffe. Anche lui è stato identificato.
I carabinieri della Stazione di Porto Recanati hanno arrestato un 30enne pregiudicato tunisino, privo di permesso di soggiorno, in esecuzione di ordine di carcerazione emesso dal tribunale di Sorveglianza di Ancona.
Lo straniero – condannato dal Tribunale di Macerata per il reato di spaccio di stupefacenti, commesso nella stessa cittadina rivierasca nel 2021 - è stato condotto nella sua abitazione in regime di detenzione domiciliare.
Ha tentato di sfuggire alle fiamme che si sono sprigionate all'interno del suo appartamento in via Trieste ad Ancona gettandosi dalla finestra. Un uomo è stato trasportato all'ospedale di Torrette in codice rosso, ma non sarebbe in pericolo di vita. È il bilancio di un incendio avvenuto, alle 18:30 di domenica, all'interno di un appartamento situato al secondo piano di una palazzina.
Sul posto i vigili del fuoco hanno domato l'incendio. Sul posto due squadre, con il supporto di un’autoscala, hanno messo in sicurezza l’area colpita. Sul luogo del rogo anche i sanitari della Croce gialla. L' uomo, di origini sudamericane, è uno dei cinque inquilini che abitano l'appartamento all'interno nel quale si sono sprigionate le fiamme.
Preso dal panico, si è gettato dalla finestre al secondo piano dell'edificio. Secondo quanto si apprende le sue condizioni non destano preoccupazione. Sul posto sono intervenuti i carabinieri.
Investimento a Civitanova Marche: un uomo di 47 anni è stato trasferito a Torrette in eliambulanza. Il fatto si è verificato nella serata di sabato, intorno alle 21, nel quartiere di Fontespina, lungo la Statale 16 Adriatica. Per cause da accertare il conducente di una Ford Fiesta ha colpito il pedone, residente a Porto Potenza, intento ad attraversare la strada. Scattato l'allarme sono accorsi sul posto i mezzi di soccorso del 118 e della Croce Rossa di Porto Potenza Picena.
Gli operatori dell'emergenza, valutata la situazione ed i traumi riportati dal ferito, hanno deciso di richiedere l'ausilio dell'elisoccorso. L'uomo è stato, quindi, trasferito con un volo notturno all'ospedale Torrette di Ancona, dove svolgerà più approfonditi controlli. Non si troverebbe in pericolo di vita. Ai rilievi del sinistro procedono i carabinieri della Compagnia di Civitanova.
I carabinieri della stazione di Monte San Giusto, a seguito della querela presentata da una docente 48enne del luogo, hanno denunciato un 22enne di Castel Volturno per truffa.
La montesangiustese, nel mese di febbraio 2024, mentre era alla ricerca, su internet, di una nuova polizza Rca per la sua vettura è stata contattata da un sedicente "broker assicurativo" che le proponeva buone condizioni con una nota compagnia assicurativa on-line. La donna, dopo aver pagato la somma di 224 euro, ha ricevuto telematicamente dal broker il certificato della polizza Rca.
Nel successivo mese di luglio, in occasione della scadenza semestrale, la docente ha appreso, chiamando il numero verde rilevato sulla polizza della compagnia assicurativa, che la polizza di cui era titolare era inesistente.
Le indagini effettuate a 360 gradi, dalla Stazione di Monte San Giusto, hanno permesso di giungere all’identificazione di un 22enne di Castel Volturno, che è stato denunciato. Al giovane è stata bloccata e recuperata, dai due conti correnti di cui è titolare, la somma complessiva di 152,29 euro.