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Cronaca Tolentino

Tolentino - "Mi ha afferrata per il collo e spinta contro l'auto": fratello a processo per l'aggressione alla sorella

Tolentino - "Mi ha afferrata per il collo e spinta contro l'auto": fratello a processo per l'aggressione alla sorella

Uno screzio tra familiari degenerato in un'aggressione fisica, culminata con il ricovero in ospedale e un’accusa formale per lesioni personali aggravate. È questo lo scenario giudiziario discusso questa mattina presso il Tribunale di Macerata davanti al giudice Enrico Pannaggi, nel procedimento a carico di M.T., 61enne di Tolentino, accusato di aver aggredito la propria sorella al culmine di una discussione.

I fatti risalgono al pomeriggio del 14 settembre 2024, in Vicolo degli Orti, a Tolentino, all'esterno dell'abitazione della defunta madre. Secondo il decreto di citazione a giudizio firmato dal sostituto procuratore Enrico Barbieri, l’uomo avrebbe afferrato la sorella per il collo, colpendola ripetutamente e facendola urtare con violenza contro una Lancia Y parcheggiata nelle vicinanze.

Un dettaglio cruciale emerso dai verbali riguarda i momenti immediatamente successivi all'aggressione: la donna, visibilmente scossa e dolorante, si è presentata prima di ogni altra cosa presso la locale stazione dei carabinieri. È stato proprio davanti ai militari che è scattata la macchina dei soccorsi: gli uomini dell'Arma, constatate le condizioni della donna, hanno richiesto l'intervento del 118 che ha poi provveduto al trasporto della vittima presso il pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.

Le conseguenze cliniche, certificate dai sanitari, descrivono un quadro di contusioni multiple alla piramide nasale, alla mandibola e alla zona cervicale, oltre a traumi agli arti, giudicati guaribili con una prognosi di sette giorni.

In aula, la persona offesa ha formalizzato la propria costituzione di parte civile affidandosi alla tutela legale dell'avvocato Oberdan Pantana. Il noto penalista ha depositato la documentazione medica e l'atto di costituzione, rimarcando la gravità del gesto avvenuto "in un contesto familiare che dovrebbe essere, al contrario, luogo di protezione".

L’imputato, difeso dall'avvocato Stefano Chiodini, dovrà ora rispondere del reato di lesioni personali aggravate dal legame di parentela. Il giudice Pannaggi ha dato il via alla fase dibattimentale per accertare le responsabilità penali dell'uomo, dopo l'udienza predibattimentale tenutasi stamane. Il processo proseguirà il prossimo 25 maggio, davanti al giudice Vittoria Lupi. 

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