Aggiornato alle: 19:10 Domenica, 14 Luglio 2024 poche nuvole (MC)
Cronaca Macerata

Macerata, calci alle auto in corsa e pietre contro i poliziotti: 30enne semina il panico allo Sferisterio. Due agenti al pronto soccorso

Macerata, calci alle auto in corsa e pietre contro i poliziotti: 30enne semina il panico allo Sferisterio. Due agenti al pronto soccorso

Attimi di tensione in pieno centro a Macerata questa mattina. In piazza Nazario Sauro, nei pressi dello Sferisterio, poco prima delle 12, è stata segnalata la presenza di un 30enne, di nazionalità gambiana, in evidente stato di agitazione, che si scagliava contro le auto in transito colpendole con dei calci. 

Il soggetto è stato avvicinato da una volante della Polizia di Stato, prontamente giunta sul posto. Le forze dell'ordine hanno provveduto alla richiesta di identificazione, ma l'uomo si è dimostrato poco collaborativo reagendo in maniera aggressiva alle richieste degli agenti, inveendo contro di loro e rifiutandosi di fornire i propri documenti di riconoscimento. 

Secondo una prima ricostruzione, alle insistenze dei poliziotti, l'uomo avrebbe reagito dandosi alla fuga tra le vie del centro storico, percorrendo di corsa piazza Mazzini per poi sedersi sui tavoli esterni del bar "La Pistacoppa". A questo punto il 30enne, colto da un raptus di rabbia, avrebbe preso una grossa pietra in cemento che faceva da contrappeso agli ombrelloni da bistrot per poi indirizzarla contro il personale delle forze dell'ordine. 

Nel tentativo di schivare il colpo, uno dei due agenti ha riportato un trauma alla caviglia, mentre il collega ha tentato di utilizzare il taser che, però, non avrebbe avuto effetto sul soggetto che - per tutta risposta - ha raccolto un'altra pietra e rincorso l'operatore in strada con l'intento di colpirlo in testa. Fortunatamente il poliziotto è riuscito a frapporre il braccio ed evitare di essere colpito al viso.

A questo punto sarebbe scattato un nuovo inseguimento, a cui hanno collaborato anche i carabinieri della locale Compagnia. Sono stati proprio i militari a bloccare l'uomo, all'altezza del parco di via Isonzo e stoppare la sua folle corsa, anche contro il senso di marcia per alcuni tratti. Il 30enne è stato ammanettato e condotto in caserma per gli accertamenti di rito in attesa del processo per direttissima. Per i due agenti della Polizia feriti è stata disposta una prognosi di sette giorni, a seguito delle cure ricevute in pronto soccorso. 

L'uomo, in seguito al processo per direttissima, è stato condannato a una pena di 3 anni e 20 giorni di reclusione e associato al carcere di Ancona-Montacuto. Sono stati contestati i reati di violenza, resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. In corso, inoltre, le complesse attività amministrative da parte dell’Ufficio Immigrazione volte, al termine dell’espiazione della pena, al rimpatrio del giovane gambiano verso il paese di origine. 

 

 

 

 

 

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