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Cronaca Macerata

Macerata, sfruttamento del lavoro: sequestrato l'autolavaggio Miro in corso Cavour

Macerata, sfruttamento del lavoro: sequestrato l'autolavaggio Miro in corso Cavour

Sequestrati i locali dell'autolavaggio a mano Miro in Galleria Luzio in corso Cavour a Macerata, a pochi metri dal Liceo Classico "Giacomo Leopardi", per sfruttamento del lavoro.

L'attività investigativa dal Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro di Macerata e dalla Sezione del capoluogo dei Carabinieri Forestali ha permesso di scoprire l'attività illecita che avveniva all'interno dell'autolavaggio gestito da un cittadino di origine egiziana, che si è dato alla fuga e da una cittadina originaria della Romania. I militari, su richiesta del procuratore della Repubblica Giovanni Giorgio, che ha concordato con le risultanze investigative, hanno sequestrato i locali.

Nello specifico, da qualche giorno i Carabinieri del N.I.L. unitamente ai colleghi dell’Ispettorato del lavoro di Macerata, avevano avviato un' attività di osservazione e monitoraggio dell’esercizio, appurando che alcuni dipendenti alloggiavano all’interno della stessa struttura.

Per tale ragione lo scorso sabato  30 novembre,  i militari hanno proceduto all’accesso ispettivo e hanno verificato la presenza di 2 lavoratori extracomunitari (privi di qualsiasi forma di regolarizzazione contrattuale), di cui uno risultato clandestino (sprovvisto di permesso di soggiorno). L’uomo successivamente è stato accompagnato dai carabinieri presso il centro di permanenza per il rimpatrio di Bari, per l’espulsione dal territorio nazionale.

I militari hanno verificato altresì l’inottemperanza della normativa in materia di sicurezza sui luoghi di lavoro (in particolare non è stato redatto il previsto documento di valutazione dei rischi, non è stata effettuata informazione e formazione dei lavoratori né garantita la sorveglianza sanitaria a favore degli stessi).Oltre a questo hanno appurato nell’esercizio l’esistenza di uno scarico di acque reflue illecito (diverso da quello autorizzato).  Infatti, le acque defluivano in un tombino sottostante che convogliava verso la rete fognaria e non nel punto autorizzato, oltre all’abusiva destinazione d’uso dell’immobile. Infatti è emerso che il gestore dell’autolavaggio aveva ricavato all’interno dell’esercizio alcuni vani in cartongesso, adibendoli a dormitorio per farvi dormire e vivere i dipendenti, in pessime condizioni igienico-sanitarie.

Dalle accurate verifiche dei Carabinieri sono emerse numerose violazioni dei diritti dei lavoratori che venivano impiegati in pessime e degradanti condizioni di lavoro, caratterizzate da retribuzioni non conformi a quanto effettivamente svolto, senza che gli fosse concesso il riposo settimanale e con prestazioni di lavoro articolate 7 giorni su 7 giorni, dalle ore 08.00 alle ore 20.00 per una paga di euro 2,50 circa. Visto che i lavoratori erano bisognevoli di svolgere un’attività lavorativa, sono risultati privi di un contratto di assunzione, motivo per cui i militari dell’arma hanno proceduto alla sospensione dell’attività imprenditoriale.

Il Comando Carabinieri per la Tutela del Lavoro e il Comando Provinciale di Macerata in sinergia con l’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Macerata, stanno operando ed opereranno per tutelare il lavoro in tutte le sue forme, reprimendo gli abusi e contrastando lo sfruttamento e il condizionamento del mercato del lavoro, episodi questi purtroppo sempre più diffusi in tutto il territorio nazionale.

Infatti, tale fenomeno, su cui il Prefetto di Macerata ha indirizzato la propria attenzione fin dal suo arrivo in provincia, e’ più diffuso di quanto si possa immaginare.

 

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