Una donna di 65 anni è stata trovata priva di vita all'interno di un casolare situato nella frazione di Troviggiano di Cingoli, in una stanza dell'abitazione. Il ritrovamento è avvenuto nella giornata di ieri, a seguito di una duplice segnalazione: da un lato il dipartimento di salute mentale di Jesi, che seguiva il figlio quarantatreenne della coppia e che aveva registrato la mancata presentazione del paziente, disabile, ad alcuni appuntamenti terapeutici; dall'altro un residente della zona, che aveva segnalato al Comune l'assenza prolungata della donna dal vicinato.
Sul posto sono inizialmente intervenuti gli assistenti sociali e la polizia locale, i quali, dopo un primo sopralluogo all'interno della struttura, hanno richiesto il supporto delle forze dell'ordine. Nel casolare sono quindi confluiti i carabinieri della stazione di Cingoli, unitamente al reparto operativo e al reparto scientifico, i vigili del fuoco di Macerata, i sanitari del 118 e il sostituto procuratore Rosanna Buccini.
Il medico legale Antonio Tombolini ha effettuato un primo esame esterno sulla salma della donna, confermando che il decesso risalirebbe ad almeno due mesi fa, e l'autorità giudiziaria ha disposto l'autopsia per chiarire con esattezza le cause e le circostanze della morte.
Al termine delle operazioni di rilievo, il marito di 74 anni e il figlio di 43 anni sono stati presi in carico dal personale sanitario e trasportati in ambulanza all'ospedale di Jesi. In base alle prime risultanze investigative, l'episodio non risulterebbe riconducibile a problematiche di natura economica, bensì a un profondo quadro di disagio e isolamento sociale in cui versava il nucleo familiare, che viveva privo di un medico di medicina generale di riferimento e con ridottissimi contatti con l'esterno.
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