Caporalato a Macerata, costretti a lavorare 12 ore nei campi: indagati un italiano e un pakistano
Un sistema di sfruttamento sistematico della manodopera, costruito sulla vulnerabilità di chi cerca disperatamente un futuro in Italia. I Carabinieri del NIL (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Macerata, in stretta sinergia con il Comando Provinciale e l’Ispettorato Territoriale del Lavoro, hanno smantellato un sodalizio dedito all'intermediazione illecita e allo sfruttamento di cittadini extracomunitari nella provincia di Macerata.
L’indagine, coordinata dalla Procura della Repubblica, ha portato al deferimento del titolare di una società agricola italiana e di un cittadino pakistano con il ruolo di "reclutatore". Secondo quanto ricostruito dai militari, i due agivano in concorso approfittando dello stato di bisogno di sei migranti, per lo più richiedenti asilo ospitati nei centri di accoglienza della provincia.
Le vittime, originarie di Pakistan e Bangladesh, venivano attirate con la promessa di un salario e di un contratto regolare, necessario per tentare il rinnovo del permesso di soggiorno, ma finivano intrappolate in condizioni di lavoro degradanti.
Il meccanismo della truffa era tanto semplice quanto crudele: i lavoratori risultavano assunti formalmente per 6,50 ore al giorno, ma venivano costretti a prestarne tra le 10 e le 12, il tutto in totale spregio delle norme sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. La retribuzione, quando corrisposta, era palesemente inferiore ai minimi stabiliti dai contratti collettivi nazionali e regionali, lasciando i braccianti in una condizione di indigenza e sottomissione.
L'attività investigativa ha evidenziato come il reclutatore sfruttasse la necessità dei lavoratori di inviare denaro alle famiglie nei paesi d'origine, trasformando il bisogno di sopravvivenza in un'occasione di profitto illecito. I controlli dell'Arma per la Tutela del Lavoro proseguiranno senza sosta su tutto il territorio provinciale per prevenire e reprimere ogni forma di distorsione del mercato del lavoro e garantire il rispetto della dignità umana.

cielo sereno (MC)
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