Tutti col fiato sospeso questa sera davanti alla tv: Sonia Marchetti, assistente alla poltrona di Montecosaro, è stata la protagonista della puntata di "Affari Tuoi", il famosissimo programma condotto da Flavio Insinna.E si è portata a casa un bellissimo regalo di Pasqua: 150mila euro. Anche se, malgrado l'entità della somma vinta, resta un pizzico di rammarico perchè nel suo pacco, Sonia aveva il premio massimo: ben 500mila euro.Ma quando è arrivata a dover scegliere, essendo rimasti solo due pacchi uno dei quali senza valore e l'altro con 500mila euro, di fronte all'offerta di 150mila euro ha fatto quello che, probabilmente, chiunque di noi avrebbe fatto. Ha accettato l'offerta e così torna a Montecosaro con un bel gruzzoletto.
La discussa legge sull'omicidio stradale è entrata in vigore a partire dalla mezzanotte del 25 marzo. Proprio in concomitanza con l'esodo pasquale.Il testo della legge è reperibile sulla Gazzetta Ufficiale. Questa legge è un provvedimento importante e prevede l'introduzione di un nuovo reato: l'omicidio stradale. Chiunque provochi la morte di una persona in seguito a comportamenti sconsiderati alla guida, con particolare riferimento alla guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, verrà condannato a una pena variabile tra gli 8 e i 12 anni di reclusione, fino a 18 anni in caso di fuga o pluriomicidi.E' prevista la revoca del permesso di guida ed il ritiro della patente da 5 a 30 anni, in base ai casi. Qui una lista parziale delle sanzioni nel dettaglio:Lesioni stradali: Aumentano le pene se chi guida è ubriaco o drogato: da 3 a 5 anni per lesioni gravi e da 4 a 7 per quelle gravissime. Se invece il colpevole ha un tasso alcolemico fino a 0,8 g/l o se l'incidente e' causato da manovre pericolose la reclusione sara' da un anno e 6 mesi a 3 anni per lesioni gravi e da 2 a 4 anni per le gravissime. Conducenti mezzi pesanti: l'ipotesi piu' grave di omicidio stradale (e di lesioni) si applica ai camionisti e agli autisti di autobus anche in presenza di un tasso alcolemico sopra gli 0,8 g/l. Fuga del conducente: se il conducente fugge dopo l'incidente scatta l'aumento di pena da un terzo a due terzi, e la pena non potra' comunque essere inferiore a 5 anni per l'omicidio e a 3 anni per le lesioni. Altre aggravanti sono previste se vi e' la morte o lesioni di piu' persone oppure se si e' alla guida senza patente o senza assicurazione. La pena e' invece diminuita fino alla meta' quando l'incidente e' avvenuto anche per colpa della vittima. Revoca della patente: in caso di condanna o patteggiamento (anche con la condizionale) per omicidio o lesioni stradali viene automaticamente revocata la patente. Una nuova patente sara' conseguibile solo dopo 15 anni (omicidio) o 5 anni (lesioni). Tale termine e' pero' aumentato nelle ipotesi piu' gravi: se ad esempio il conducente e' fuggito dopo l'omicidio stradale, dovranno trascorrere almeno 30 anni dalla revoca.Raddoppio della prescrizione: per il nuovo reato di omicidio stradale sono previsti il raddoppio dei termini di prescrizione e l'arresto obbligatorio in flagranza nel caso piu' grave (bevuta 'pesante' e droga). Negli altri casi l'arresto e' facoltativo. Il pm, inoltre, potra' chiedere per una sola volta di prorogare le indagini preliminari. Perizie coattive: il giudice puo' ordinare anche d'ufficio il prelievo coattivo di campioni biologici per determinare il dna. Nei casi urgenti e se un ritardo puo' pregiudicare le indagini, il prelievo coattivo puo' essere disposto anche dal pm.Qui la lista completa.
Nella notte tra sabato 26 marzo e domenica 27 marzo torna un evento ogni anno atteso da tutti. Il ritorno dell'ora legale che, nell'immaginario collettivo coincide con l'arrivo della bella stagione. Più ore di luce e giornate più lunghe.La procedura corretta per reimpostare l'orologio sarà la stessa seguita ogni anno: le lancette andranno puntate un'ora avanti a partire dalla mezzanotte tra il 26 ed il 27 marzo. Quindi alle due di notte saranno in realtà le tre. Questo comporterà da una parte un'ora di sonno in meno (solo per la notte tra sabato e domenica) ma effettivamente guadagneremo un'ora di luce in più a partire dalla domenica di Pasqua.Oltre a regalarci giornate più lunghe, il ritorno dell'ora legale, secondo le società che gestiscono le reti elettriche nazionali comporterà un altro non trascurabile vantaggio. Si stima infatti da marzo ad ottobre 2016, mese in cui tornerà in vigore l'ora solare, un risparmio elettrico, di circa 95 milioni di euro. Un beneficio economico notevole considerando la semplicità del gesto.
Civitanova Marche si è risvegliata con una spiacevole sorpresa: due bombole vuote del gas abbandonate in un parco sul lungomare sud a Civitanova Marche all'altezza dell'ex ente fiera.Normalmente andrebbero smaltite riportandole al rivenditore dove sono state acquistate. Pare ovvio e scontato sottolinearlo, ma non andrebbero mai abbandonate bombole del gas così alla mercé di chiunque: oltre ad essere altamente inquinanti esse sono molto pericolose. Infatti, possono esplodere in qualsiasi momento, causando seri danni a persone e cose, soprattutto in una zona anche frequentata da bambini.La segnalazione arriva da un cittadino che su Facebook sfoga tutto il suo sdegno e la sua rabbia:"...certe persone se fregano della sicurezza, della pulizia, ma questo è il colmo. Queste bombole del gas, sono state lasciare sul lungomare sud, all' altezza dell'ex ente fiera. Ma nessuno, se ne preoccupa. Sembra che vada bene così, come fossero opere d'arte in bella mostra."
Oltre alla Ford Fiesta rubata davanti alla chiesa di San Carlo (leggi l'articolo), ieri sera a Fontespina i malviventi hanno portato via un'altra macchina.E' sparita infatti a Civitanova una Peugeot 208 nera targata EW 402 TT. Anche in questo caso, al malcapitato proprietario non è rimasto altro da fare che lanciare un appello in rete a chiunque abbia notizie o veda l'auto. "Se qualcuno vedesse in giro questa macchina targata EW 402 TT non esitasse a contattarmi al numero 3881740183. Offro anche una ricompensa se la trovate. La macchina é proprio come quella nella foto una Peugeot 208 nera. Il gps l'ultima volta l'ha segnalata a Porto San Giorgio".
Sul nuovo sequestro effettuato dalla Guardia di Finanza alle attività riconducibili a Giuseppe Cerolini, interviene lo stesso Cerolini affermando che "In merito a quanto riportato da alcuni organi di stampa, precisiamo che tutti i locali del Gruppo Cerolini sono regolarmente aperti e stanno lavorando normalmente, in quanto nessun sigillo è stato apposto.In merito al nuovo sequestro, secondo me, è copia incolla di quello del 21 gennaio 2016, praticamente sono state sequestrate attività già precedentemente sottoposte a decreto di sequestro.Sono sicuro, alla luce dei fatti , che avanti al magistrato" continua ancora Giuseppe Cerolini "la vicenda si chiarirà positivamente per il sottoscritto: quando sarà celebrato il processo ne vedremo delle belle.Ho il massimo rispetto per la magistratura , e per esperienza personale, vista l'indagine sono sicuro di stravincere. Auguro Buona Pasqua a tutti i miei dipendenti, a tutti quelli che ne hanno bisogno, alla Guardia di Finanza, al Dott. Riccioni, nella mia vita ho avuto sempre il massimo rispetto per chi mi vuole bene e chi mi vuole male".
Ancora un furto d'auto a Civitanova.La notte scorsa. di fronte alla chiesa di San Carlo a Fontespina è stata rubata una Ford Fiesta nera di proprietà di un giovane del posto.A dare la notizia è stato lo stesso proprietario con un appello su Facebook: "Dopo tanti sacrifici, dopo tanto lavoro per cercare di costruirti un futuro, tutto buttato nel cesso... ti svegli la mattina e ti accorgi che la tua auto é stata rubata... Non si può continuare così, la nostra cara "Citano" è diventata uno schifo dove devi aver paura anche a lasciare la macchina davanti casa. Se qualche buon anima vedesse in giro questa macchina targata DX646KM non esitasse a contattarmi al numero 3249952446 offro anche una ricompensa... La macchina é proprio come quella nella foto una Ford Fiesta nera, verti oscurati, qualche graffio, e un adesivo della DC nel paraurti posteriore a destra. Grazie"
Era in un bar a Fontespina di Civitanova l'artigiano di 58 anni, Giuseppe De Luca,del quale era stata denunciata la scomparsa dai familiari.La sua macchina è stata notata da un amico fuori dall'esercizio commerciale. Successivamente, l'uomo ha chiamato un amico, dicendo che aveva bisogno di restare per qualche tempo da solo.Le sue condizioni di salute sono buone. Ignoti al momento i motivi per il quale l'artigiano abbia deciso di allontanarsi da casa.
Sono partite le ricerche di Giuseppe De Luca, 58 anni, residente a Civitanova ma originario del sud.L'uomo da ieri non dà più notizie di sè e questa mattina i familiari hanno dato l'allarme. De Luca si è allontanato a bordo della sua auto.I vigili del fuoco di Civitanova e Macerata e i carabinieri stanno cercando il mezzo e di risalire a quale cella è stato agganciato per l'ultima volta il cellulare della persona scomparsa.
La squadra della Guardia di Finanza di Macerata ha effettuato un maxi sequestro dei beni riconducibili alle aziende del gruppo Cerolini per frode fiscale. L’operazione ha visto impegnati congiuntamente il Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata e la Compagnia di Civitanova Marche che, su disposizione del gip del Tribunale di Macerata, il dott. Potetti ed a seguito della richiesta della Procura della Repubblica di Macerata, hanno sottoposto a sequestro beni mobili ed immobili, tra cui un noto bar di Macerata, distributori stradali di carburanti, quote societarie, nonché locali commerciali e disponibilità bancarie. Il tutto per un valore complessivo delle imposte evase di 8 milioni e 300 mila euro nei confronti degli indagati Cerolini Giuseppe e Moldovan Cornel.Le indagini di polizia giudiziaria affiancate da parallela attività di polizia tributaria, svolte in sinergia dal Nucleo di Polizia Tributaria di Macerata e dalla Compagnia di Civitanova Marche, hanno consentito di giungere alla segnalazione di fatti costituenti reato alla Procura della Repubblica di Macerata nei confronti di 10 persone per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla frode fiscale e in particolare all’emissione di fatture per operazioni inesistenti, alla dichiarazione dei redditi fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti falsi , alla omessa dichiarazione, all’occultamento o distruzione di scritture contabili, all’indebita compensazione.A cadere sotto la lente d’ingrandimento delle Fiamme Gialle sono state le imprese riconducibili a Cerolini Giuseppe, tra cui in particolare la EFFEMME Srl, società al cui interno si annoverano svariate attività commerciali: dalla gestione di punti di distribuzione di carburante alla gestione di noti locali bar e ristoranti. Tuttavia va precisato che questi ultimi proseguirnno regolarmente la loro attività con la sola differenza che la gestione sarà amministrata da un soggetto esterno nominato dal tribunale. Al momento quindi, non dovrebbero esserci ripercussioni particolari sulle decine di dipendenti del gruppo Cerolini.In precedenza, il 21 gennaio scorso, i Finanzieri del Comando Provinciale di Macerata avevano eseguito un primo decreto di sequestro per equivalente emesso dal GIP dott. Pannaggi, del Tribunale di Macerata, poi confermato dal locale Tribunale per il riesame, relativo ad altre e similari imputazioni per reati di emissione, utilizzazione di f.o.i., dichiarazione fraudolenta, per tributi evasi per oltre 13 milioni di euro.In quel caso le attività erano scaturite da verifiche fiscali avviate nei confronti di una società operante nel commercio all’ingrosso di calzature e accessori (MANGUSTA Srl amministrata da Cardinali Antonio) ed erano proseguite nei confronti di altre società operanti nei settori del pellame, della plastica, della distribuzione di carburanti e di locali nel settore ristorazione (RAF 28 Srl amministrata da Cardinali Antonio, MAT.P. Srl amministrata da Guerra Raffaele, D.P.R. di Secchiari Roberta), che si erano concluse con la constatazione di numerose violazioni fiscali e penali tributarie e addebito di tributi evasi di svariate decine di milioni di euro.Le indagini di polizia giudiziaria e le pertinenti verifiche fiscali, da cui scaturiscono entrambi i decreti di sequestri emessi dal GIP del Tribunale di Macerata, (di cui il primo, come detto, già confermato dal Tribunale per il riesame di Macerata) hanno supportato la tesi accusatoria, fatta propria dalla Procura della Repubblica – allo stato ritenuta fondata su adeguati indizi di reità da parte dei giudici delle indagini preliminari – secondo cui sarebbe stato architettato un sistema organizzato di società, aventi lo scopo di frodare il fisco, attraverso l’ uso illecito di fatture per operazioni commerciali inesistenti e rispetto a cui Cerolini Giuseppe ricoprirebbe un ruolo primario, quale effettivo amministratore di molte delle società controllate.Il lavoro investigativo delle Fiamme Gialle, pur ostacolato dalla frammentarietà della documentazione contabile distrutta o occultata, sinora reperita presso le aziende ispezionate, ha consentito di ricostruire sia l’impianto contabile che i reali volumi d’affari conseguiti, con l’individuazione dei i soggetti, che si reputa abbiano emesso e/o ricevuto le contestate fatture false.Risolutiva, per l’esatta ricostruzione del sistema di frode utilizzato, si è dimostrata la particolare attenzione rivolta dai verificatori ai mezzi di pagamento. È stato, così, appurato che il tipico flusso finanziario, necessario per regolarizzare le posizioni debitorie derivanti dalla ricezione delle fatture di acquisto, veniva sistematicamente di fatto annullato attraverso cessioni “pro-soluto” di crediti precostituiti con fatture false.Sulla base di quanto sinora accertato, detto modus operandi, basato essenzialmente sul massiccio ricorso all’emissione e/o utilizzo di fatture per operazioni inesistenti, con costituzione di falsi crediti IVA, ha consentito agli indagati di operare soprattutto illegittime compensazioni (sia verticali che orizzontali) con debiti d’imposta, permettendo così di ottenere illecitamente, di fatto per il Cerolini, in via primari, risparmi fiscali di rilevante entità. Come ulteriore conseguenza, tale pratica illecita ha determinato anche, per le aziende coinvolte, la possibilità di realizzare politiche commerciali, basate su transazioni a prezzi indebitamente concorrenziali.Le indagini svolte hanno consentito di segnalare alla Procura della Repubblica di Macerata complessivamente 10 persone - ritenute responsabili, a vario titolo, di reati tributari -, nonché, soprattutto, di ottenere il sequestro preventivo, anche per equivalente, di somme di danaro, beni mobili ed immobili e quote societarie, fino alla concorrenza delle imposte evase, allo stato di rilevantissimo importo ed in vista della confisca delle stesse, a beneficio dell’Erario.Di conseguenza, il GIP del Tribunale di Macerata, accogliendo la richiesta formulata dal competente sostituto procuratore con l’assenso del Procuratore della Repubblica, ha emesso un decreto di sequestro preventivo, ai fini della confisca per equivalente della somma evasa, sino alla concorrenza di un controvalore complessivo pari ad oltre 8.300.000 euro, costituito da beni mobili ed immobili riconducibili agli indagati.L’esecuzione del provvedimento, ha portato al sequestro di: disponibilità finanziarie, 11 beni immobili (8 fabbricati e 3 terreni), 9 società di capitali e 1 ditta individuale comprensive delle seguenti unità locali: 1 negozi di calzature, 1 macelleria, 1 pizzeria, 6 ristoranti, 5 bar, 4 distributori stradali, 1 centro estetico, 16 veicoli. Tra i beni sequestrati, si annoverano società riconducibili all’indagato Cerolini Giuseppe che sono state raggiunte dal vincolo cautelare secondo il principio del sequestro per equivalente.In particolare, sono state coinvolte nella procedura di sequestro le seguenti imprese: Cerolini S.r.l., con sede in Roma, esercente l’attività di ristorazione con somministrazione; Cerolini Gestione e Commercio S.r.l., con sede in Civitanova Marche (MC), esercente l’attività di ristorazione con somministrazione; E.G. S.r.l., con sede in Civitanova Marche (MC), esercente ‘attività di commercio all’ingrosso di altre macchine e attrezzature; Sole S.r.l., con sede in Montemurlo (PO,) esercente l’attività di commercio all’ingrosso di calzature e accessori; Verardo Group S.r.l., con sede in Monte San Giusto (MC), esercente l’attività di commercio all’ingrosso di cuoio e pelli.Rientrano nella gestione delle aziende sequestrate anche una caffetteria sita nel centro storico di Macerata e vari locali (ristoranti e bar), presenti sulla costa nonché le società (MEG Srl e Cerolini Srl) che detengono la proprietà della società di calcio dilettantistica della Civitanovese.Le attività di sequestro hanno interessato le province di Macerata, Ancona, Fermo, Foggia, Firenze, Prato, Crotone, Roma, Terni, Ravenna e Chieti.Ancora una volta, il sequestro per equivalente si dimostra uno degli strumenti più efficaci per il contrasto all’evasione fiscale.A Macerata, la Guardia di Finanza e la Procura della Repubblica hanno da tempo condiviso-d’intesa con la competente Agenzia delle Entrate - un collaudato modello investigativo che, in presenza di reati tributari, porta a chiedere alla competente autorità giudiziaria del Tribunale l’adozione di sequestri preventivi di danaro e di beni, in misura equivalente all’evasione fiscale perpetrata ed in vista della acquisizione all’Erario – in caso di sentenza di condanna – di tutto il profitto illecito , conseguito a seguito delle frodi fiscali contestate.Sinora sono stati posti in essere provvedimenti di sequestro preventivo, correlati a reati tributari, per importi rilevantissimi.
Nella giornata di ieri, come in tutta la regione Marche, la provincia di Macerata è stata interessata da intense e prolungate precipitazioni che hanno determinato situazioni di criticità su tutto il territorio. Le precipitazioni rilevate hanno indicato valori tra i 70 e i 90 mm di pioggia caduta nell’arco di 24 ore. La zona montana è stata contestualmente interessata da nevicate con spessori del manto che hanno oscillato tra i 20-40 cm. Tutto ciò ha determinato eventi di piena dell’intero reticolo idrografico ed in particolare le portate del F. Chienti sono state influenzate anche dai forzosi rilasci della diga Le Grazie che ha immesso nell’alveo fluviale quantitativi di circa 110 metri cubi di acqua al secondo. I fiumi Chienti e Potenza hanno esondato nei tratti medio-vallivi in più punti. Esondazioni estese sono state provocate anche dal T. Monocchia e dal T. Asola.Nel comune di Morrovalle si è avuta la situazione più critica a causa dello straripamento del T. Trodica che, insieme ad altri corsi minori, ha comportato l’allagamento di diversi nuclei abitati.La rete stradale provinciale è stata tutta interessata in maniera più o meno intensa; la superstrada SS77 in prossimità del cavalcavia dell’autostrada A/14 è stata chiusa al transito dalle prime ore della giornata fino a tarda serata. Diverse strade provinciali sono state chiuse temporaneamente al transito in quanto impercorribili a causa di allagamenti, colate di fango, frane o caduta di alberi. La Provincia è immediatamente intervenuta sulla rete viaria di propria competenza ripristinando con immediatezza le condizioni di sicurezza e transitabilità su tutte le strade a rischio. Lungo il fiume Potenza, in corrispondenza della località Chiarino, nel comune di Recanati, è stato eseguito un pronto intervento idraulico per ovviare ad una intensa erosione fluviale che minacciava opere pubbliche e proprietà private. Il Presidente della Provincia, intervenuto sin dalle prime ore dell’alba di ieri, ha disposto l’apertura della SOI provinciale (Sala Operativa Integrata) per monitorare gli eventi in corso. Successivamente, vista la situazione, ha provveduto a convocare il Comitato Provinciale di Protezione Civile per concordare con tutte le Istituzioni interessate le azioni da intraprendere nell’immediato. In tale riunione il Presidente Pettinari ha proposto di chiedere alla Regione Marche il riconoscimento dello stato di emergenza per il territorio provinciale i cui danni ammonterebbero a diversi milioni di euro.
Arriva al cinema Rossini "Come saltano i pesci". La pellicola del maceratese Alessandro Valori viene proiettata in contemporanea nazionale il 31 marzo e tra le sale scelte c’è anche quella civitanovese. Ma c’è di più: infatti il cast del film “Made in Marche” sarà presente al Rossini domenica 3 aprile, prima dello spettacolo delle 16, per salutare il pubblico.Le riprese sono durate quattro settimane e sono state effettuate quasi interamente tra Amandola e Porto San Giorgio: attore protagonista è il marchigiano Simone Riccioni. Nel cast anche Giorgio Colangeli che, proprio lo scorso anno, è stato a Civitanova ospite di Futura Festival e ha incantato il pubblico recitando a memoria un canto della Divina Commedia di Dante.
Ladri, vandali, chiamateli pure come volete. Di certo, si è arrivati ormai ad un punto dove non ci si ferma più di fronte a nulla.Lasciano sgomenti le immagini della telecamera di sicurezza della tabaccheria Islamorada di Civitanova, vicinissima a corso Umberto I, dove nelle notti scorse c'è stato qualcuno che ha rubato un vaso ornamentale che si trovava all'esterno. Ignoti, a bordo di un'auto che sembra essere una Bmw, si sono fermati davanti alla tabaccheria. Una persona è scesa e repentinamente ha preso il vaso, è risalita in macchina e se n'è andata come se nulla fosse.A parte il danno, resta lo sconcerto per il gesto, sintetizzato dal commento del titolare della tabaccheria: "Cossora ce se porta via pure le mutanne..."
La Cucine Lube Civitanova vola anche in Europa. Dopo la vittoria al tie break conquistata la settimana scorsa all’Eurosuole Forum, nella sfida di ritorno dei Playoffs 6 i biancorossi prima cedono al tie break dopo una lunghissima battaglia, poi trascinati da un super Ivan Miljkovic conquistano il decisivo Golden Set staccando dunque il biglietto per la Final Four della 2016 CEV DenizBank Champions League in programma il 16 e 17 aprile a Cracovia, in Polonia, su organizzazione dell’Asseco Resovia. La formazione cuciniera, già vincitrice del trofeo nel 2002 proprio in Polonia (ad Opole), è alla quarta partecipazione ad una Final Four della massima competizione continentale per club, e come già accadde nell’ultima occasione (nel 2009 a Praga), sulla strada verso la finale se la dovrà vedere nel derby tutto italiano con la Diatec Trentino, qualificatasi ieri a scapito dei russi del Belgorod.La partita Squadre in campo con i medesimi sestetti della gara di andata (Juanotrena e Cebulj sono i martelli di posto 4), e proprio come sette giorni fa a Civitanova Marche, nel primo set sono da una parte il servizio dei turchi (5 ace) e dall’altra l’attacco innescato da Micah Christenson (71% di efficacia contro il 40% dell’Halkbank) i motori principali delle pretendenti. Lube che tenta la fuga a più riprese (13-9, poi 16-12), tentativi sempre vanificati dai battitori di casa, che prima riacciuffano la parità con le bordate dai nove metri di Le Roux, poi con quelle del nuovo entrato Subasi. Il finale è un testa a testa ricco di tensione e di nervi, che vede i cucinieri sciupare un primo set ball con Cebulj (comunque ottimo: 5 punti col 67% di efficacia, mentre per Juantorena 4 punti con l’80%), e poi rimediare grazie al muro di Podrascanin (27-26) e all’errore di Sokolov che fissa il 29-27. Equilibratissimo anche il secondo parziale in cui la Cucine Lube, avanti 20-18 con un grande attacco di Priddy, subentrato a Cebulj, si fa riacciuffare a quota 21 da Kubiak (per il polacco 6 punti, 75% sulle in attacco) e nel punto a punto commette i suoi primi errori in attacco, che risulteranno fatali: prima il fallo di seconda linea rilevato a capitan Miljkovic (6 punti, 71%) per il 22-24, e dopo il muro di Stankovic che riscrive la parità (24-24) quello di Juantorena che sancisce il 26-24 in favore della squadra di Bernardi. Nel terzo set è ancora il servizio dei turchi a indirizzare le sorti dei giochi. L’Halkbank trova il break decisivo con la battuta di Kooy, che favorisce il muro di Batur sull’attacco scontato di Cebulj (19-21), è quindi ancora Kubiak, che con un Sokolov da alti e bassi è divenuto il principale punto di riferimento in attacco del regista Travica (per il martello polacco altri 8 punti, con l’86% di efficacia da posto 4), a mantenere il cambio palla dei padroni di casa, fino al suo ace che stabilisce il decisivo 25-22. Il quarto parziale è invece un vero e proprio dominio dei biancorossi, che schierano Priddy in pianta stabile nel sestetto al posto di Cebulj, e dopo aver condotto 6-2, 13-7 e 17-14 vincono 25-20 mettendo in vetrina un Miljkovic pressoché inarrestabile in attacco (8 punti, 62%). Nel tie break gli uomini di Blengini lottano punto a punto fino alla fine, quando pagano la brutta ricezione sul servizio del neo entrato Subasi: muro vincente di Le Roux, 14-12 per i padroni, sarà poi lo stesso centrale francese a mettere per terra il pallone del 15-13 che rimanda il discorso qualificazione al Golden Set. Un parziale supplementare in cui la squadra di Blengini conquista la qualificazione con un contrattacco vincente dell’immenso Miljkovic, che scrive il 17-15 finale e vale il biglietto per la Final Four in Polonia.Il tabellino HALKBANK ANKARA: Kiyak n.e., Gunes n.e., Travica 2, Yesibuldak (L), Kayhan n.e., Subasi 3, Kooy 12, Batur 8, Sokolov 20, Kubiak 6, Lo Roux 22, Tekeli n.e., Cam n.e., Dengin (L). All. Bernardi. CUCINE LUBE CIVITANOVA: Fei n.e., Parodi n.e., Juantorena 16, Vitelli n.e., Stankovic 9, Priddy 10, Kovar n.e., Christenson 1, Cester n.e., Grebennikov (L), Miljkovic 21, Corvetta, Cebulj 11, Podrascanin 6. All. Blengini. ARBITRI: Mokry (SVK) – Kovalchuk (UKR). PARZIALI: 27-29 (31’), 26-24 (30’), 25-22 (29’), 20-25 (25’), 15-13 (20’). GS 15-17 (19’). NOTE: Spettatori 4000. Ankara bs 29, ace 8, muri 8, errori 9, ricezione 57% (43% prf), attacco 59%. Lube bs 25, ace 5, muri 10, errori 9, ricezione 35% (27% prf), attacco 56%.
Weekend pieni di gare nonché densi di vittorie e risultati assai positivi quelli appena trascorsi per l’Ippocampo Civitanova. La società di nuoto ha infatti partecipato, da protagonista, ai campionati regionali invernali sia per la categoria Esordienti che nelle fasce d’età maggiori di Ragazzi, Juniores e Cadetti. E ha fatto faville: i 53 atleti portati in vasca hanno prodotto un gran bottino di 42 medaglie!La metà quasi esatta dei nuotatori, 26 per l’esattezza (a quelli che si allenano a Civitanova e Macerata da quest’anno si aggiungono i lauretani del Centro Sportivo Baldoni) erano impegnati nelle 3 fasce più grandi e su tutti si è issata a star Linda Colotto che ha conquistato un oro nei 100 rana e un bronzo nei 200 rana. Due belle medaglie anche da Veronica Rossetti bronzo nei 50 stile e da Beatrice Rossetti bronzo nei 100 dorso. Lucrezia Battistini, solo ai piedi del podio, ha sfiorato di poco la qualifica ai campionati italiani nei 50 dorso, come anche Linda nei 50 rana.Ottime le prestazioni di tutti gli atleti che hanno migliorato in molti casi i loro personali, in particolare Lorenzo Ribichini e Manuel Mazzotta nelle gare veloci a stile e farfalla e Ilaria Simoncini nei 50,100 e 200 dorso e Alex Pop nei 200 misti e 200 dorso.Impegnati anche i più piccoli degli Esordienti e se il buongiorno si vede dal mattino…i baby hanno regalato all’Ippocampo il clamoroso totale di 37 medaglie! Tutte o quasi nel gruppo Esordienti B, spettacolari Giada Del Medico e Filippo Mazzieri che hanno conquistato 6 ori a testa, eccelso anche Francesco Pistolesi con 5 ori e un argento. Poi ancora 3 ori 1 argento e 1 bronzo per Federica Petrini, 3 ori e 1 bronzo per Nicol Nasini, 2 ori e 2 argento per Leonardo Mercanti, 2 ori e 2 argenti per Fermai Azzurra, 1 oro per Joseph Pierangeli e l oro per Andrea Bigoni.Tra gli Esordienti A infine, Tommaso Cosci ha centrato un preziosissimo secondo posto nei 400 misti.
Gira in rete una foto di una pattuglia impantanata in mezzo all'acqua con un Bmw Touring. Immediatamente lo scatto ha fatto il giro del web... ma in realtà si tratta di un fake che gira da diverso tempo e che nulla ha a che vedere con il maltempo di oggi nelle Marche.Tanto che lo scatto è stato ripreso anche dal blog satirico Bufale Maceratesi.
Oltre 65 mm di pioggia sono caduti nelle Marche dall’inizio dell’emergenza maltempo, con picchi – segnalati nel Fermano – di 126 mm. La situazione in atto evidenzia numerose strade provinciali interdette al traffico e la chiusura della scuole a Sant’Elpidio a Mare (FM). La Soup (Sala operativa unificata) ha ospitato la seconda riunione della giornata della Protezione civile regionale, alla presenza dell’assessore Angelo Sciapichetti. Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, sta seguendo l’evoluzione della situazione, in costante contatto con la Soup.“Tutto il sistema regionale della protezione civile si è attivato con la solita e riconosciuta efficienza e capacità operativa – ha detto l’assessore Sciapichetti – Continueremo a seguire l’evolversi della situazione che presenta le maggiori criticità nella porzione centrale e meridionale delle Marche, dove le piogge sono cadute più abbondanti e dove sono previsti altri rovesci. Anche il volontariato si è attivato per fronteggiare la situazione in atto e le evoluzioni che potranno essere determinate dagli scenari meteo delle prossime ore”.Sulla base del report effettuato alle ore 13.00 odierne, il Maceratese segnala problemi nella Valle del Potenza e l’allagamento della zona di Sambucheto. Il territorio presenta le stesse criticità avvenute nel 2013. I torrenti sono monitorati dai volontari di protezione civile e sono funzionanti i presidi idraulici. La vallata del Chienti ha i torrenti al limite, con esondazioni nella zona di Morrovalle e Montecosaro.Nel Fermano sono chiuse nove strade provinciali: SP 112 Val d’Ete Vivo; SP 56 Monterubbianese in comune di Fermo; SP 150 Piane di Chienti in comune di Montegranaro; SP 164 San Rustico in comune di Monte San Pietrangeli; SP 114 Contro in comune di Monte San Pietrangeli; SP 206 Camera di Torre in comune di Fermo (due famiglie si sono allontanate dalle abitazioni per precauzione); SP 85 Val d’Aso sponda sinistra km 10; SP 257 San Procolo in comune di Montottone; SP 61 Montottonese. Altre criticità sulla viabilità riguardano la SP 238 Valle dell'Aso, con diffusi allagamenti ma la strada resta percorribile. Nel Fermano sono aperti Coc (Centri operativi comunali) di Fermo, Sant'Elpidio e Porto San Giorgio. Attivo il volontariato dei gruppi comunali di: Porto Sant'Elpidio, Sant'Elpidio a Mare; Montegiorgio; Fermo; Unione Comuni della Valle dell’Aso; Montegranaro; Monte Giberto; Petritoli; Pedaso; Falerone; Porto San Giorgio; Fermo; Grottazzolina. Sono operative anche due Associazioni: Giacche Verdi Pedaso e Ranger d’Italia. Criticità particolari si hanno Montefortino (frane piccola e media entità), a Montelparo con alcune strade comunali chiuse, a Montottone (frane di maggiore consistenza), allagamenti nella zona industriale di Montegranaro. Ancora frane a Ortezzano dove una strada comunale si sta ostruendo. Inoltre si segnalano interruzioni nel servizio di telefonia fissa in alcuni comuni dell’Unione della Valle dell’Aso. Segnalata una consistente frana anche a Rapagnano.Nell’Ascolano risulta operativo il Coc di Monsampolo del Tronto, con un presidio sulle aste fluviali. Sotto osservazione, nell’Anconetano, i fiumi Aspio (Ancona sud) e Misa (Senigallia), in crescita a cause delle piogge in corso.Per quanto riguarda la viabilità provinciale del territorio marchigiano, sono pervenute segnalazioni, riguardanti prevalentemente frane e colamenti sulle sedi viarie, che compromettono la viabilità. La maggior parte delle criticità sono risolte o in via di risoluzione. Permangono disagi nelle strade provinciali Valmenocchia (interruzione sede stradale comune di Massignano all’altezza della località Ponte di Ferro; il transito viene comunque garantito su viabilità alternativa); Venarottese (interruzione parziale della sede stradale all’altezza della frazione Villa Curti); Valtesino (viabilità garantita a senso unico alternato per smottamenti diffusi). Su segnalazione del sindaco di Montefiore risulta crollato un pilone del ponte sul fiume Aso, già precedentemente chiuso al transito nell’emergenza maltempo novembre/dicembre 2013.I Vigili del Fuoco segnalano, nel Maceratese, 15 interventi da effettuare, con alcune verifiche statistiche; nel Pesarese, tre interventi in corso; nell’Anconetano, interventi su uno smottamento e su allagamenti vari; nell’ascolano il personale è impegnato in allagamenti vari, mentre segnalano un albero caduto a Montecosaro e le due famiglie evacuate nel Fermano.+
Mi sono fatto persuaso che a Civitanova qualcosa di grosso stia bollendo in pentola.Era, fino a poco tempo fa, solo una sensazione, ma ultimamente sto raccogliendo sempre più indizi che vanno in questa direzione. Troppa attività politica sospetta, troppo attivismo fuori luogo. Il fatto è che tra un anno c’è il rinnovo dell’amministrazione comunale e se uno volesse far fuori il sindaco bisogna cominciare a cucinarlo sin da subito. Un sindaco sgradito ai suoi si cucina così: lo si mette in una casseruola con del vino rosso, lo si fa rosolare a fuoco lento, di tanto in tanto gli si dà una piccata con la forchetta, infine si aggiunge sale e peperoncino abbondante sui buchi finché non diventi stracotto a puntino. Quindi si serve sulla piazza, che schifata lo respinge, chiedendo a gran voce un altro piatto. Ivo Costamagna ultimamente è l’uomo più iperattivo di Civitanova. In questa stagione ove tradizionalmente tutti prediligono la calma ed il riposo, lui effettua dichiarazioni a raffica. Non solo: bacchetta alleati e blandisce avversari, redarguisce manager, sanziona colleghi, invita alla pace e dichiara guerre. Insomma la sua capacità di azione, misurata in Watt, produrrebbe energia capace di illuminare, di notte, l’intero quartiere di san Marone. Ivo Costamagna è stato l’artefice della lista Uniti per Civitanova, un gruppo di persone che ambivano al rinnovamento della società e della classe dirigente. Lui, che ha cominciato a far politica ai tempi di Annibal Caro, si è messo capolista e si è dato questo arduo quanto ambizioso obiettivo. Appena vinte le elezioni sono cominciati i guai e le divisioni interne. Se qualcuno reclamava ruoli operativi in giunta per incidere nella politica locale, lui preferiva occupare i vertici delle partecipate (tradizionale serbatoio di voti). Un duro scontro sotterraneo che ha portato anche a clamorosi annunci di dimissioni.Segreti ai cronisti, ma noti agli addetti ai lavori i protagonisti. Tutto, infatti, qualche tempo fa si svolgeva in gran segreto. Oggidì, invece, le beghe, una volta ignote ai più, vengono regolate a suon di reciproci comunicati stampa. Anche gli ammiccamenti verso l’opposizione oggi sono visibili a tutti. Dice Costamagna, infatti, che in quel di Civitanova bisogna creare un argine alla pericolosa deriva estremista che si profila all’orizzonte. Con chi ce l’ha non si capisce bene, ma se riesco ancora ad afferrare qualcosa, realizzo che lo stesso sindaco Corvatta, storicamente proviene da quella deriva estremista che Re Ivo pericolosamente teme. Quindi Costamagna, per adesso sta cercando di allargare gli orizzonti e contemporaneamente sta mettendo in torsione il suo stesso gruppo che – ma solo per coincidenza – è pure lo stesso del sindaco. Ora, siccome dall’altra parte, cioè nel centrodestra non c’è più niente e verosimilmente presenteranno una mezza dozzina di liste tra loro concorrenti, non solo tutto questo è possibile, ma è pure agevolmente praticabile. Ovviamente a domanda precisa, Costamagna giurerà e spergiurerà sulla sua personale ed assoluta fedeltà al sindaco Corvatta. Ma in tutto questo attivismo, risuona all’orecchio l’assordante silenzio del locale Partito Democratico. Ma come, ad un anno dalle elezioni, il secondo gruppo consiliare entra in pericolosa fibrillazione e nessuno muove un dito o non dice una parola? No, non mi persuade. Mi porta invece a pensare che considerata, almeno fino ad oggi, la decisiva assenza di uno schieramento alternativo, la maggioranza sia legittimata a praticare qualsiasi operazione. Non ultima quella di scaricare Corvatta, che talvolta non si è prestato ai loro desideri, per lanciare in campo l’ennesimo uomo nuovo. Anche a costo di portare a votare solo il trenta per cento degli elettori. Per cui mi raccomando: tenete d’occhio a quello che succede a Civitanova…
Valide performance dell’Anthropos di Civitanova Marche ai Campionati Italiani Paralimpici indoor di Atletica Fisdir (Federazione Italiana Disabilità Intellettivo Relazionale) e Fispes (Federazione Italiana Sport Paralimpici e Sperimentali) andati in scena nel weekend al Palaindoor e all’Italico Conti di Ancona.Infatti, gli atleti del sodalizio marchigiano, organizzatore dell’evento, hanno portato a casa ben 26 medaglie. Sedici podi sono arrivati dalla squadra FISPES (9 medaglie d’oro, 4 di argento e 3 di bronzo), altri dieci dallo schieramento FISDIR (5 medaglie d’oro, 3 di argento e 2 di bronzo). Un risultato complessivo ritenuto soddisfacente dello staff tecnico e dal presidente Nelio Piermattei. PROVE FISPES. Tanti motivi per gioire in casa Anthropos. A partire dal primo posto del campione italiano indoor Riccardo Scendoni, primo con 5.89 nel salto in lungo T44. Oro con 30.19 anche per Assunta Legnante, regina d’Italia indoor nel disco F11. Argento (giavellotto F37 con 16.14) e bronzo (disco F37 con 15.62) per Jonatha Riderelli. Si conferma ad altissimi livelli il campione italiano indoor Lorenzo Baldini con l’oro nel giavellotto F38 (17.25) e con l’argento nel peso F38 (7.48), così come la campionessa nazionale indoor Bianca Marini che si aggiudica tre medaglie d’oro nei 60m T35 (13.71), nei 200m T35 (49.31) e nei 400m T35 (1:53.69). Per due volte sul gradino più alto del podio Anna Maria Mencoboni: nei 60 m T12 (9.89) e nei 200m T12 (33.48). Protagonista anche il campione italiano indoor Francesco Carciofi, che termina secondo nei 200m T13 (28.95) e nei 400m T13 (1:04.93), per poi vincere l’oro nella sua specialità, gli 800m T13 (2:24.36). Nel peso F13 bronzo per Simone Moscioni con la misura di 6.74 e per Federico Belardini (F54) con la misura di 5.01. Buona performance nel getto del perso per Luca Caporicci. PROVE FISDIR. Incontenibile il campione italiano indoor Ruud Koutiki, che si aggiudica due medaglie d’oro a mani basse con i successi nei 200m Tf20 (23.91) e nei 400m (54.70). Due medaglie d’oro anche per Paola Abbadini nei 400m Tf20 amatori in 1:35,54 e negli 800m Tf20 amatori in 3:40.24. Ripresa dall’influenza che non le aveva permesso di esprimere tutta la propria esplosività al Mondiale della settimana precedente, la campionessa italiana indoor Florence Repetto ha conquistato l’oro nei 60m Tf20 juniores in 9.03 e l’argento nei 200m Tf20 Juniores in 31.96. Staffetta d’argento nella gara 4X400 (R. Koutiki, C. Corallini, F. Mei e A. Mattei) in 4:29.47. Argento di Alessandro Mattei nei 1500m Tf20 in 5:39.91. Due le medaglie di bronzo: sul gradino più basso del podio sono approdati Carlo Corallini negli 800m Tf20 in 2:31.97 e Federico Mei nei 400m Tf20 con il tempo di 1:03.49. Ottima la prestazione di Mohammed Arif negli 800m.L’Anthropos e il presidente Nelio Piermattei ci tengono a ringraziare per la preziosa assistenza la Croce Verde di Civitanova Marche, la Protezione Civile, l’Anpas e i ragazzi dell'ESN ESAN ERASMUS Ancona. I ringraziamenti vanno anche a Cip Marche, Fidal Marche, i Cronometristi di Ancona, Comune di Ancona, Provincia e Regione. Ecco tutti gli atleti dell’Anthropos iscritti alle gare:Anthropos Squadra FISPESAssunta legnante (Potenza Picena), Riccardo Scendoni (Grottazzolina), Bianca Marini (Jesi), Francesco Carciofi (Macerata), Anna Maria Mencoboni (Pesaro), Jonatha Riderelli (Recanati), Simone Moscioni (Civitanova Marche), Luca Caporicci (Tolentino).Squadra FISDIRFlorence Repetto (Pesaro), Ruud Koutiki (Maltignano), Carlo Corallini, Federico Mei e Arif Okasha (Civitanova Marche), Alessandro Mattei (Morrovalle), Paola Abbadini (Sant'Elpidio a Mare).
Il previsto maltempo che sta interessando, in particolare, la zona sud delle Marche, ha determinato la chiusura di alcuni tratti della rete stradale locale.Il punto della situazione è stato stilato nel corso di una riunione operativa della protezione civile della Regione che si è svolta, questa mattina, presso la Sala operativa unificata (Soup) di Palazzo Rossini. All’incontro hanno partecipato l’assessore alla Protezione Civile, Angelo Sciapichetti, il direttore del dipartimento regionale Cesare Spuri, il segretario generale e capo di gabinetto della Giunta regionale, Fabrizio Costa. La riunione è stata aggiornata alle ore 13.00 odierne.Lo scenario meteo che si sta prospettano è quello atteso in sede di previsione. Persiste un’ondata di maltempo che continuerà a interessare, nelle prossime ore, soprattutto la porzione centro meridionale del territorio marchigiano, con il decorso dei fiumi sotto stretto controllo. A Fermo e Ripatransone sono stati registrati picchi di pioggia di 90 mm, con disagi alla circolazione.Al momento risultano chiusi il tratto della Superstrada 77, nella zona industriale di Civitanova Marche (MC), per allagamento del sottopasso.Allagato anche il sottopasso della Strada provinciale Colbuccaro, a Corridonia (MC), mentre è stato interdetto – per esondazione del Menocchia - il ponte di ferro, in contrada Pian dei Santi a Massignano (AP).A Fermo due famiglie sono state evacuate in contrada Camera: una per esondazione, l’altra per una frana. Sotto stretto controllo la diga delle Grazie, a Tolentino (MC), come tutti gli altri bacini idrografici che stanno ricevendo, in queste ore, un deflusso delle acque significativo.La Regione ha deciso di posizionare, in via precauzionale due grosse motopompe in dotazione alla Protezione civile: una a Civitanova Marche, l’altra nel Fermano, secondo le esigenze che verranno segnalate. Sono state attivate le Sale operative integrate (Soi) di Macerata, Fermo, Ascoli Piceno e avvisate le prefetture dei tre capoluoghi provinciali. Risultano attivi diversi Centri operativi comunali (Coc). Personale della protezione civile regionale andrà a rinforzare le tre Soi aperte. Attivato anche il Volontariato, per ogni eventuale situazione di emergenza. Si segnalano problemi a Trodica di Morrovalle per allagamenti di cantine, supermercati ed abitazioni.https://www.youtube.com/watch?v=OhXMXisniGY (Foto Si.Sa)