Il territorio marchigiano segna un passo storico nel percorso verso la transizione ecologica con la nascita ufficiale di CERTIS Marche, la nuova Comunità Energetica Rinnovabile (CER) tra imprese solidali che mette in rete per la prima volta tutte le cabine primarie della regione. L'iniziativa, presentata a Civitanova Marche, si pone l'ambizioso obiettivo di favorire la produzione e il consumo di energia rinnovabile reale, tracciata e misurata direttamente tra le realtà produttive del territorio. Il progetto vanta come partner capofila il Banco Marchigiano e la Claai Federazione Artigiani e PMI delle province di Fermo e Ascoli Piceno, con il supporto tecnico di Solar Info Community e dell'Associazione Centro per le Comunità Solari.
Grazie a questo nuovo ecosistema, il Banco Marchigiano si distingue come la prima banca della regione a consumare "vera energia verde", ovvero energia prodotta e scambiata fisicamente all'interno della comunità e monitorata tramite smart meter. A differenza dei semplici certificati "green" d’acquisto, questo modello garantisce una filiera corta dell'energia che entra direttamente nei contatori delle imprese aderenti, introducendo uno standard ESG basato sulla tracciabilità territoriale. CERTIS Marche rappresenta un'evoluzione delle CER tradizionali, superandone i limiti normativi grazie a una piattaforma tecnologica inclusiva che permette anche a grandi soggetti come gli istituti bancari di certificare l'energia condivisa con la collettività.
Il progetto si innesta su un'esperienza già consolidata dal 2023 nelle sezioni locali di Civitanova Marche, Pesaro e Montegiorgio, dove circa cinquanta famiglie condividono oltre 120 MWh di energia fotovoltaica domestica ogni anno. Di questa produzione, circa la metà viene ceduta a utenti esterni come lo stesso Banco Marchigiano, generando premialità per quasi 15.000 euro già erogati sotto forma di coupon spendibili nei negozi di prossimità.
L’iniziativa punta dunque a rafforzare il tessuto produttivo regionale riducendo i costi energetici e migliorando il rating di sostenibilità delle imprese, trasformando progressivamente i centri urbani in vere "Città Solari" inclusive. Per illustrare nel dettaglio i vantaggi e le modalità di adesione, CERTIS Marche verrà presentata ufficialmente alla cittadinanza e alle imprese il prossimo 29 gennaio alle ore 17:30 presso la sala conferenze del Banco Marchigiano a Civitanova
Porte aperte alla Marche International School, che nei prossimi giorni accoglierà famiglie, bambini e ragazzi in occasione dell'Open Day dedicato alla presentazione dell'offerta formativa bilingue e internazionale dell’istituto.
L’iniziativa si svolgerà nella sede di Contrada Foce Asola 28/A con un doppio appuntamento: sabato 24 gennaio, dalle 15.30 alle 18.30, sarà dedicato alla Scuola Secondaria di primo grado, mentre domenica 25 gennaio, dalle 9.30 alle 12.30, l’Open Day coinvolgerà la Scuola Primaria e la Scuola dell’Infanzia.
Durante le giornate, le famiglie avranno la possibilità di visitare gli spazi scolastici, incontrare docenti e staff educativo e approfondire il modello didattico della scuola, che affianca il curriculum italiano a un percorso strutturato di insegnamento in lingua inglese fin dalla prima infanzia. Un'impostazione pensata per favorire lo sviluppo di competenze linguistiche solide e un approccio aperto e internazionale all’apprendimento.
Ampio spazio sarà riservato ai laboratori didattici attivi, ideati per coinvolgere direttamente bambini e ragazzi in attività pratiche, creative e collaborative. Un’occasione concreta per sperimentare l’approccio educativo della Marche International School, fondato sull’apprendimento esperienziale, sullo sviluppo del pensiero critico e sull’educazione interculturale.
L’Open Day rappresenterà anche un momento di confronto diretto con la direzione e il personale scolastico, durante il quale sarà possibile approfondire temi legati alla continuità didattica, alla preparazione linguistica, all’attenzione per la crescita emotiva degli studenti e all’orientamento verso il futuro scolastico e professionale. La partecipazione è aperta alle famiglie interessate; è gradita la prenotazione.
Il Centro per la Famiglia, servizio promosso dall’Assessorato alla Famiglia della Città di Civitanova Marche e gestito dall’ASP Paolo Ricci all’interno del progetto “Civitanova Città con l’Infanzia”, propone un nuovo appuntamento del mercoledì dedicato ai bambini. Si tratta di un laboratorio di pittura per divertirsi con i colori, giocare con pennelli e sfumature e dare forma, passo dopo passo, alla propria opera d’arte. L’appuntamento è per mercoledì 14 gennaio, dalle 16.30 alle 18.30, al Centro per la Famiglia, vicolo San Silvestro 11, Civitanova Alta.
Un ritorno sulla scena nazionale che parte dalle Marche e arriva nei palazzi romani del potere culturale. Mirella Emiliozzi, già parlamentare del Movimento 5 Stelle ed ex consigliera comunale di Civitanova Marche, entra ufficialmente nello staff personale del ministro della Cultura Alessandro Giuli, segnando un passaggio politico e istituzionale di rilievo.
Il decreto di nomina, firmato lo scorso 3 settembre, assegna Emiliozzi agli uffici di diretta collaborazione del ministro, una posizione strategica che la colloca a stretto contatto con i processi decisionali e con l’indirizzo politico del Ministero della Cultura. Sebbene non siano state rese note deleghe operative specifiche, l’incarico garantisce un accesso diretto ai principali dossier e alle dinamiche centrali della gestione ministeriale.
Insegnante di formazione, Emiliozzi muove i primi passi in politica nel 2008, durante la stagione dei meet-up di Beppe Grillo, diventando una delle figure di riferimento del Movimento 5 Stelle nel territorio. Il suo percorso istituzionale si sviluppa prima a livello locale, con l’elezione a consigliera comunale a Civitanova Marche e la candidatura a sindaca nel 2012, e successivamente a livello nazionale.
Nel 2018 l’ingresso alla Camera dei Deputati, eletta nelle fila del M5S, dove ha fatto parte della Commissione Affari Esteri, concentrando la propria attività in particolare sul Corno d’Africa, fino a ricoprire l’incarico di segretaria della Commissione.
"Non corrisponde al vero che io abbia lasciato o intenda lasciare il Movimento 5 Stelle - precisa in una nota Mirella Emiliozzi -. Confermo di essere e restare nel M5S e di proseguire il mio impegno politico e organizzativo. Per scelte lavorative assolutamente personali, ho chiesto di essere comandata presso il Ministero della Cultura per attività nel campo della diplomazia culturale".
Il primo match interno del 2026 termina con una prova di personalità dei vicecampioni d’Italia e, soprattutto, con tre punti in tasca per la classifica. Nel 15° turno della Regular Season, il 4° di ritorno, la Cucine Lube Civitanova supera la Sonepar Padova in tre set (25-17, 27-25, 30-28) all’Eurosuole Forum, registrando la diciannovesima vittoria casalinga di fila nelle stagioni regolari. Un’affermazione che riscatta il rocambolesco match di andata perso al tie-break sul taraflex della Kioene Arena, ma che conferma la tenacia di una Padova mai doma. Decisivo il bonus di lucidità nella metà campo cuciniera per chiudere i due set finali ai vantaggi e, quindi, arrivare con il sorriso al derby di mercoledì 14 gennaio 2026 (ore 20.30) contro la Yuasa.
Nel primo set la Lube attacca con i 59% e domina in tutti in fondamentali. Gargiulo brilla a muro (4 i vincenti) e ne esce un parziale a senso unico. Al rientro Civitanova rimonta 5 punti di svantaggio iniziali prima di dare vita a un estenuante botta e risposta chiuso 27-25 ai vantaggi, alla terza palla set, con un primo tempo e un muro finale di Gargiulo. Delicato anche il terzo set con la Lube che sembra comandare senza problemi (16-13) prima di finire sotto (20-22) Nel finale rocambolesco la Lube tiene i nervi saldi e chiude i conti (30-28).
Civitanova chiude con il 55% in attacco, 6 ace, 10 muri e una ricezione all’altezza. MVP è Gargiulo (9 punti con 5 block)., nella prima parte di gara impenetrabile, poi protagonista delle giocate chiave nel finale di secondo, Nikolov è il più prolifico dei suoi con 16 punti, seguito da Bottolo (14). Il top scorer del match è Masulovic, capace di accendersi alla distanza e di mettere a referto 18 punti in tre set con il 59% e 1 ace. L’opposto della Sonepar è anche l’unico del suo team a trovare la doppia cifra.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero. Ospiti schierati con Todorovic in cabina di regia e Masulovic bocca da fuoco, Gardini e Orioli di banda, Polo e Truocchio centrali, Diez libero. Nel primo set la Lube attacca con il 59% e domani in tutti i fondamentali. Buon avvio del team marchigiano che trova la fuga sul 9-5 dopo i due muri di Gargiulo intervallati dal mani out targato Bottolo. I patavini provano a rientrare nel set (11-9), ma tornano a meno 4 dopo l’ace di Loeppky (14-10). Il forcing biancorosso, con Gargiulo impenetrabile a muro (4 i vincenti nel set), mette alle corde gli uomini di Cuttini (18-11). Tra gli ospiti Masulovic lascia il posto a Stefani. La supremazia cuciniera prosegue con l’allungo dopo l’attacco di Nikolov e l’ace di Bottolo (22-14). Il parziale si chiude 25-17 con il servizio out di Polo. Bene in attacco Nikolov (5 punti) e Bottolo (4 con il 73%).
Il secondo atto è spigoloso con Masulovic agguerrito (7 punti). Padoa reagisce in avvio (1-5). La risposta biancorossa è altrettanto impattante (6-6) e spinge Cuttini al time out. Gargiulo e Bottolo salgono in cattedra per il break (11-9), ma i veneti piazzano altri 4 punti di fila con la serie al servizio di Todorovic chiusa da un ace (11-13). La Lube si riporta in parità con Nikolov (15-15), ma subisce subito un break faticando in ricezione (15-17). L’’inseguimento viene premiato sull’ace di Boninfante (18-18). Si prosegue punto a punto (23-23). Il nuovo entrato Kukartsev stampa il muro del sorpasso (24-23). Gli ospiti replicano, poi steccano dai nove metri e annullano una seconda palla set con Todorovic (25-25). Il primo tempo e il block di Gargiulo mettono fine al set (27-25). Decisiva la miglior precisione in attacco e a muro.
Il terzo parziale sancisce il successo biancorosso con un finale thrilling. Il set si apre con il break sui 2 ace di Nikolov (6-4). Loeppky si fa apprezzare per un muro a uno (9-6). Padova è fallosa al servizio e Civitanova mantiene il vantaggio fino al 16-13, poi spreca troppo e si torna punto a punto (16-16). Il diagonale di Nikolov per il 18-17 colpisce al volto Gardini e manda ko Gardini, che si riprende e resta in campo. Padova trova il sorpasso su un’ingenuità civitanovese (18-19) e allunga a muro (20-22). L’attacco di Bottolo e l’infrazione patavina riportano l’equilibrio (22-22). Due presunti errori padovani sul 23-23 fanno esultare il Palas, ma il Video Check frena gli entusiasmi per un tocco a muro sul secondo scambio (24-24). La Sonepar trova il sorpasso e la Lube annulla tre palle set (27-27) prima di tornare avanti a muro (28-27). Padova non molla (28-28), ma Civitanova vince al quarto match point con l’ace di D’heer (30-28).
Cucine Lube Civitanova – Sonepar Padova 3-0 (25-17, 27-25, 30-28)
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 14, Gargiulo 9, Loeppky 8, Nikolov 16, Tenorio ne, Bisotto (L) ne, Orduna ne, Balaso (L), Kukartsev 1. D'Heer 5, Podrascanin ne, Duflos-Rossi. All. Medei.
PADOVA: Todorovic 4, Orioli 7, Polo 6, Masulovic 18, Gardini 8, Truocchio 1, Zoppellari, Diez (L), Stefani 1, Toscani (L) ne, Bergamasco ne, Held, Nachev ne, Mc Raven ne. All. Cuttini.
Arbitri: Brancati e Cesare.
Note: durata set 20’, 27’, 35’. Totale: 1h 22’. Civitanova: errori al servizio 17, ace 6, muri 10, attacco 54%, ricezione 60% (34%). Padova: errori al servizio 22, ace 3, muri 5, attacco 46%, ricezione 37% (24%). Spettatori: 2.185. MVP: Gargiulo.
Le dichiarazioni
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Abbiamo conquistato tre punti importantissimi, venivamo da a settimana molto corta e piena di complicazioni, siamo riusciti a scendere in campo dimenticandole, quindi sono molto contento. La cosa più positiva della serata è la stata sicuramente la prestazione sfoderata nel secondo e nel terzo set, in cui giocando costantemente punto a punto la squadra ha dato delle grandi risposte dal punto di vista agonistico e anche da quello della coesione. Il nostro muro-difesa ha funzionato molto bene nella prima parte e meno nella seconda, anche per merito di Padova che sa gestire bene le situazioni complicate ed è quindi una formazione molto difficile da affrontare. Bravi noi a non mollare, trovando una bella continuità nel cambio palla. Ora testa alla prossima partita”.
ALEX NIKOLOV: “Voglio innanzitutto scusarmi con tutti i tifosi e con la società, in primis con il patron Fabio Giulianelli, per il mio recente commento riguardo la partenza di Poriya. Le mie parole sono uscite d’istinto, perché ero molto amareggiato per la mole di brutti commenti letti dopo la notizia della sua partenza. Mi dispiace, ci tengo a scusarmi. Io sono un uomo Lube e continuerò a esserlo. Portandomi qui il patron Giulianelli mi ha regalato una grande opportunità per la mia vita, quindi non merita le parole che ho detto, sottolineando nuovamente che mi sono uscite d’istinto. La partita di oggi? Padova ci ha tenuto testa, ma nei momenti decisivi abbiamo sempre avuto ragione, riuscendo a dimostrare di essere i più forti. La differenza a nostro favore l’ha fatta quindi la personalità, un fattore che riusciamo a far valere molto spesso quando giochiamo in casa”.
GIOVANNI GARGIULO: “Il 3-0 finale non rende giustizia a Padova, che a mio giudizio ha sfoderato una bellissima prestazione. Stavolta però, a differenza della gara di andata in cui i veneti ci avevano battuto, siamo stati noi ad avere più fame di vittoria, riuscendo quindi a portare a casa i tre punti. La mia prestazione? Non mi piace parlare delle questioni individuali, sono invece molto contento di come la squadra è riuscita a gestire tatticamente questa sfida. Adesso testa al derby di mercoledì con Grottazzolina, una squadra affamata di punti. Dovremo prepararci al meglio”.
Riparte il ciclo di incontri La Sostenibilità nel Cuore, il progetto di sensibilizzazione alla sostenibilità ambientale, nella cornice del Centro Commerciale Il Cuore Adriatico.
L’iniziativa, avviata lo scorso settembre, è promossa e voluta dalla direzione del Centro Commerciale, con il sostegno dell’azienda 4Energy, della Cosmari e dell’associazione Marche a Rifiuti Zero, e arricchirà i pomeriggi dei visitatori fino a maggio 2026.
Sabato 10 Gennaio i ragazzi dell’associazione montecosarese Il Borgo hanno riaperto le anze dopo lo stop natalizio, presentando un laboratorio creativo naturale.
“Volevamo proporre qualcosa di unico per cominciare il nuovo anno - dicono - Per questo abbiamo coinvolto Chiara Raccosta, artista-terapista con cui abbiamo svolto diverse attività, per proporre un laboratorio artistico. I bambini hanno potuto osservare come da scarti di ortaggi è possibile ricavare dei colori naturali e come questi, se mischiati ad altri elementi naturali, reagiscano in maniera sorprendente.
L’obiettivo era quello di mostrare quante attività possiamo realizzare se, prima di avvicinarci al cestino, riflettiamo sul potenziale di un oggetto, naturale e non - ci racconta Chiara Raccosta - In questo caso, abbiamo giocato con scarti di verdure e realizzato delle meravigliose cartoline con i nostri colori a base di cavolo cappuccio, barbabietola rossa e curcuma.
L’attività dei colori naturali è stata apprezzata da piccoli ma anche da grandi: la semplicità del processo ha scatenato sguardi complici tra genitori e figli e promesse che recitavano convinti “lo faremo insieme a casa”.
Per noi la sostenibilità è anche tornare ad andare al ritmo del pianeta - dice Chiara dell’associazione Il Borgo - E questa attività permette ai bambini di farlo: creare questi liquidi colorati fa sentire i piccoli dei maghi, li spinge ad attendere con pazienza il frutto del loro lavoro e ad utilizzare tutti e cinque i sensi. E’ un esercizio di lentezza in un mondo iperconnesso ed iperveloce. E’ proprio così: il pianeta ha un proprio respiro, inquinato però da tante attività antropiche. Invertire la rotta è impegnativo ma non impossibile e progetti come La Sostenibilità nel Cuore, con il suo ventaglio di argomenti trattati, sono un avamposto importante di sensibilizzazione.
I prossimi appuntamenti: Venerdì 16 gennaio torna Un Mare di Giochi - Pesca dei giocattoli usati a cura del Centro del Riuso di Civitanova insieme ad AdriaticaOli per un divertentissimo quiz sugli oli vegetali esausti.
Nella discussione sul turismo e sulla vivibilità urbana, spesso l’attenzione si concentra su eventi, promozione e numeri di presenze. Un altro aspetto, però, riguarda i servizi di base che incidono sull’esperienza quotidiana di residenti e visitatori: dalla disponibilità di acqua pubblica ai servizi igienici accessibili e funzionanti. Su questo tema interviene Manola Gironacci di Viviamo Civitanova: "L’accoglienza che non c’è Parlo da cittadina, da ex assessore e da presidente di Viviamo Civitanova aps, ma soprattutto da persona che Civitanova la vive ogni giorno. E mi faccio una domanda semplice: di che turismo stiamo parlando, se poi mancano i servizi essenziali? Fontanelle chiuse e bagni pubblici assenti non sono dettagli. Sono il minimo indispensabile per una città che si definisce turistica".
Gironacci prosegue approfondendo quelle che sarebbero le criticità sulla gestione dei servizi tutto l’anno:"Da anni le fontanelle sul lungomare restano chiuse, nonostante esistano e siano mappate. E lo stesso vale per i bagni pubblici: annunci, rassicurazioni, ma nella realtà manca un servizio stabile, soprattutto in centro e al Borgo Marinaro. E sentire dire che d’inverno i bagni vanno chiusi “per sicurezza” mi lascia sinceramente allibita. Allora che facciamo? Chiudiamo i parchi, le panchine, le stazioni? Nel mondo civile i servizi si gestiscono, non si eliminano. Civitanova è una città turistica tutto l’anno. Famiglie, anziani, bambini, persone con disabilità e turisti non possono sentirsi dire: se ti scappa, arrangiati".
"Il decoro- conclude Manola Gironacci-non è togliere servizi.Il decoro è saperli gestire. Prima di chiederci quanti turisti arrivano, dovremmo chiederci come li accogliamo. E oggi, purtroppo, la risposta non è all’altezza delle ambizioni che raccontiamo".
Continua il botta e risposta sulla gestione dei servizi igienici a Civitanova. Sergio Marzetti torna all'attacco con una replica all'assessora Mara Orazi, chiarendo come i suoi interventi siano dettati "dalle continue lamentele dei gestori commerciali, soprattutto di bar, che sono "costretti" a sopperire a tale carenza con le loro strutture".
Secondo Marzetti, il decoro urbano è un requisito imprescindibile per una città che è "bandiera blu da oltre 20 anni", un'immagine che va difesa con servizi essenziali funzionanti. Pur concedendo all'assessora il beneficio del tempo, vista la "recente nomina e la relativa conoscenza sia dell’apparato politico che amministrativo", Marzetti incalza sulla necessità di una svolta pratica nell'accoglienza turistica.
Il nodo della questione resta il bagno di piazza San Martin, aperto solo il sabato mattina. Marzetti non accetta la giustificazione della chiusura per evitare utilizzi scorretti: "L’uso improprio può essere evitato con una semplice e poca costosa vigilanza, come è stato fatto in passato". Per spiegare l'assurdità della situazione, Marzetti usa una metafora calzante: "Sarebbe come dire 'ho speso 40.000 € per l’auto ma non la uso per non spendere per la benzina'. Paradosso".
Guardando ai progetti futuri, come i nuovi bagni al Varco sul mare, il monito resta lo stesso: senza controlli "appena fatti, saranno chiusi". Da qui la proposta concreta inviata all'amministrazione: "Non si potrebbero attivare sette giorni su sette i bagni già esistenti?".
In chiusura, Marzetti lancia un messaggio diretto alla titolare della delega: "Cara assessora, la prego di considerare questo mio intervento utile per la sua nuova attività", ricordando che per chi governa le critiche devono essere uno stimolo a fare meglio. "Sono invece negativi e da evitare – conclude Marzetti – atteggiamenti di saccenza e arroganza".
Nella serata di venerdì 9 gennaio, la Polizia di Stato di Macerata ha eseguito il decreto di sospensione della misura alternativa alla detenzione nei confronti di un cittadino italiano di 32 anni, operaio e residente in città, già pluripregiudicato per reati legati agli stupefacenti.
L’uomo stava scontando una pena di 3 anni, 4 mesi e 22 giorni mediante affidamento in prova al servizio sociale per reati commessi tra il 2017 e il 2019. Tuttavia, nel febbraio 2025 era stato controllato dalla Volante dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico e trovato in possesso di 43,5 grammi di marijuana, risultando positivo all’assunzione di sostanze stupefacenti nei successivi controlli medici.
A seguito di queste violazioni, il magistrato di sorveglianza ha disposto la sospensione dell’affidamento in prova, ordinando l’immediato accompagnamento del 32enne presso l’istituto di pena più vicino.
Una volta rintracciato dagli agenti della Squadra Mobile della questura di Macerata e completati gli accertamenti di rito, l’uomo è stato tradotto presso la Casa di reclusione di Fermo, dove sconterà la restante parte della pena.
Un uomo di 56 anni, residente a Tolentino, è stato arrestato nella notte dalla Polizia di Stato a Civitanova Marche per violenza e resistenza a pubblico ufficiale, lesioni e rifiuto di sottoporsi ai controlli.
L’episodio è avvenuto intorno alle 2:10 in via Indipendenza, nel centro cittadino, durante un normale servizio di controllo della Polizia Stradale. Gli agenti hanno intimato l’alt a un’autovettura Range Rover, che inizialmente ha rallentato per poi ripartire a forte velocità in direzione della Statale 16 Adriatica. La pattuglia ha seguito il veicolo fino a poche centinaia di metri dall’ingresso della Superstrada per Macerata, dove il conducente ha tentato di allontanarsi a piedi.
Raggiunto dagli agenti, l’uomo ha opposto resistenza, strattonando e colpendo un poliziotto, provocandogli lesioni. Continuava inoltre a proferire insulti nei confronti degli operatori e si rifiutava di sottoporsi ai controlli etilometrici.
Il 56enne, privo di documenti, è stato identificato presso il Commissariato di Polizia di Civitanova Marche e successivamente accompagnato al Pronto Soccorso per accertamenti su eventuale abuso di alcol o sostanze stupefacenti, che ha però rifiutato di effettuare.
L’uomo, già noto alle forze dell’ordine per guida in stato di ebbrezza e ingiurie, è stato arrestato e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del processo per direttissima.
Si è svolto oggi al Tribunale di Macerata il processo per direttissima a carico del 56enne arrestato la scorsa notte. Il giudice ha convalidato l’arresto, accogliendo la richiesta avanzata dal pubblico ministero Rocco Dragonetti, e ha disposto nei confronti dell’uomo la misura dell’obbligo di firma.
L’imputato, assistito dall’avvocato Francesco Mantella, comparso davanti al giudice per l’udienza di convalida, dovrà presentarsi periodicamente presso le autorità competenti in attesa del prosieguo del procedimento.
L’udienza è stata rinviata al 19 febbraio, data in cui il processo proseguirà per l’esame della vicenda nel merito.
«Ringrazio l’ex assessore Sergio Marzetti per l’appello, meno per la tempistica», esordisce l’assessore al Turismo, Mara Orazi, replicando alle critiche sullo stato dei bagni pubblici in città. Secondo Orazi, infatti, il tema è già seguito con attenzione dall’Amministrazione comunale.
«Marzetti sa bene che sono stata nominata da poco – spiega Orazi – ma in queste settimane ho già approfondito diverse questioni rilevanti per la città, compresa quella dei servizi pubblici».
Dal confronto con l’assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Carassai, emerge che i bagni pubblici dei due lungomari sono regolarmente aperti durante la stagione estiva, garantendo un servizio a cittadini e turisti, mentre restano chiusi in inverno per motivi di sicurezza. Il bagno pubblico centrale, invece, non è stato riaperto a causa di criticità legate alla sicurezza e all’uso improprio della struttura, segnalate più volte.
Orazi sottolinea che il Comune sta intervenendo anche sul fronte della riqualificazione: «Nell’ambito del progetto di restyling del Varco al Mare, uno degli interventi più importanti degli ultimi anni, saranno realizzati nuovi bagni pubblici moderni, accessibili e decorosi, a disposizione di tutti».
L’assessore conclude con un invito all’ex collega: «Marzetti può avanzare i suoi appelli o proposte direttamente a me, così da lavorare insieme per costruire soluzioni concrete».
Una coltivazione domestica di marijuana, organizzata nei minimi dettagli, è stata scoperta a Civitanova Marche dalla Guardia di finanza. A finire in arresto è stato Daniele Natalini, 51 anni, commerciante civitanovese e titolare di un negozio di animali.
Il controllo risale a mercoledì pomeriggio, intorno alle 16, quando i militari del Nucleo mobile della Compagnia di Civitanova, affiancati dall’unità cinofila, hanno fermato l’uomo nei pressi della sua abitazione. Il cane antidroga ha segnalato la presenza di stupefacenti e i finanzieri hanno deciso di procedere con una perquisizione dell’appartamento.
Durante i controlli, al primo piano della casa, è emersa una serra artigianale per la coltivazione della marijuana, dotata di illuminazione artificiale, due termoventilatori per il ricambio dell’aria e un termostato per mantenere costante la temperatura. Nel bagno sono stati invece trovati un bilancino elettronico, un coltello con tracce di sostanza stupefacente sulla lama, un grinder e una sigaretta elettronica contenente olio di hashish, ritenuti dagli investigatori strumenti utili alla produzione e al consumo della droga.
Nel complesso sono stati sequestrati circa 470 grammi di marijuana. Dopo aver informato il pubblico ministero Vincenzo Carusi, i finanzieri hanno proceduto con l’arresto del 51enne. Ieri mattina Natalini, difeso dall’avvocato Fabio Rocchi, è comparso davanti al giudice del tribunale di Macerata e al pm per il processo con rito direttissimo. L’uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere. L’arresto è stato convalidato e si è arrivati al patteggiamento di un anno di reclusione e 3mila euro di multa. La pena è stata sospesa e il commerciante è tornato in libertà.
(Foto di repertorio)
Si è spento improvvisamente durante le vacanze natalizie il dottor Claudio Augusto Scoponi, medico in pensione molto conosciuto e stimato nelle Marche. Aveva 74 anni e si trovava a Folgarida, rinomata località turistica del Comune di Dimaro, in Trentino, dove stava trascorrendo alcuni giorni di riposo insieme alla figlia e ai familiari.
La tragedia si è consumata la mattina dell’Epifania, quando il medico è stato colto da un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. Inutili i tentativi di soccorso. La notizia della sua scomparsa si è diffusa rapidamente ad Ancona, nel Maceratese e in tutta la regione, territori nei quali aveva esercitato a lungo la professione, lasciando un ricordo profondo sia sul piano umano che professionale.
Figura di spicco della sanità locale, il dottor Scoponi aveva costruito un curriculum di grande valore, maturato in anni di attività nel settore oncologico, distinguendosi per competenza, rigore scientifico e profonda umanità. Qualità che non si limitavano all’ambito ospedaliero, ma che riversava con generosità anche nell’impegno sociale e associativo.
La sua scomparsa ha suscitato particolare commozione nel mondo rotariano. Il Rotary Club di Civitanova Marche ha voluto ricordarlo con una nota ufficiale, sottolineando il ruolo centrale che Scoponi ha ricoperto nel Club e nella vita associativa. Il suo percorso nel Rotary era iniziato a Macerata, dove era stato presidente del Club, per poi proseguire a Civitanova Marche, realtà nella quale aveva continuato a distinguersi per dedizione, eleganza e spirito di servizio, fino a ricoprire la carica di Presidente nell’annata 2013-2014.
I soci lo ricordano come un “rotariano doc”, esempio autentico dei valori del Club, capace di coniugare una vivacità intellettuale fuori dal comune con una disponibilità costante e discreta.“Una perdita improvvisa che ci ha sconvolti – scrivono dal Rotary Club di Civitanova –. Claudio è stato per tutti noi una figura di riferimento. Lo ricorderemo sempre per il suo impegno, la sua presenza assidua e il contributo offerto con grande generosità”.
Al dolore per la perdita del professionista e dell’uomo pubblico si unisce quello della famiglia, alla quale il Rotary e l’intera comunità hanno rivolto un pensiero di affetto: la mamma Gabriella, i figli Edoardo Mario e Maria Claudia con la mamma Irene, il fratello Luigi e i nipoti.
Dopo il rinvio dello scorso 6 gennaio a causa delle avverse condizioni meteo, la Festa della Befana è pronta a tornare ad animare il cuore della città. Lo spettacolo tanto atteso da bambini e famiglie si terrà questa domenica, 11 gennaio, a partire dalle 15.15, in piazza XX Settembre.
L’evento, organizzato in collaborazione con Macs, propone lo spettacolo “La scopa magica ed il tesoro nascosto” pensato per tutta la famiglia, capace di unire intrattenimento, fantasia e il fascino delle tradizioni legate all’Epifania. Tra i momenti più emozionanti e simbolici della giornata è confermata la spettacolare discesa della Befana da Palazzo Sforza, resa possibile grazie alla preziosa collaborazione dei Vigili del Fuoco, che anche quest’anno garantiranno lo svolgimento dell’iniziativa in piena sicurezza. Un contributo fondamentale, quello dei Vigili del Fuoco, che consente di regalare ai più piccoli un’esperienza unica e suggestiva, trasformando la piazza in un grande palcoscenico a cielo aperto e rendendo la Befana una presenza “reale”, capace di sorprendere ed emozionare. La simpatica vecchietta porterà con sé dolci, doni e tante sorprese per tutti i bambini presenti.
“La Festa della Befana è un appuntamento che ogni anno riesce a coinvolgere tantissime famiglie e che rappresenta un momento di grande partecipazione e condivisione per tutta la città – dichiara il sindaco Fabrizio Ciarapica –. Eventi come questo rafforzano il senso di comunità, regalano sorrisi ai bambini e contribuiscono a rendere vivo il centro cittadino. Un sentito ringraziamento va a MACS e ai Vigili del Fuoco per il fondamentale supporto, senza il quale non sarebbe possibile realizzare uno spettacolo così suggestivo e garantire lo svolgimento dell’iniziativa in totale sicurezza”. Ringraziamenti anche da parte dell’Assessore al Turismo Mara Orazi: “Sarà una domenica speciale, pensata per le famiglie e per tutti coloro che vogliono vivere la città in un clima di festa. Invito tutti a partecipare numerosi, a riempire la piazza e a condividere insieme un momento di allegria e tradizione, riscoprendo il piacere di stare insieme e di vivere il centro cittadino”.
Colpo di scena in casa A.S. Volley Lube. Nella giornata di ieri, lo schiacciatore iraniano Poriya Hossein Khanzadeh ha comunicato al club la sua decisione di lasciare la squadra, senza indicare una destinazione precisa.
La società biancorossa prende atto della scelta, definita immotivata e unilaterale, e annuncia che si riserverà di "tutelarsi in tutte le sedi competenti per quanto accaduto". Non sono stati forniti ulteriori dettagli sulle ragioni della partenza né sui piani futuri del giocatore.
Khanzadeh era considerato uno dei punti di forza della squadra, e la sua improvvisa uscita rappresenta un colpo significativo per la Lube, che ora dovrà valutare strategie e possibili sostituzioni in vista dei prossimi impegni.
Il club, pur rispettando la decisione del giocatore, sottolinea l’intenzione di tutelare gli interessi della società e di proteggere la propria immagine e quella dei tifosi biancorossi.
Dopo la pausa natalizia tornano le lezioni della diciannovesima edizione dei Martedì dell’Arte, ormai tradizionale rassegna curata dall’Associazione Arte e promossa con il Comune di Civitanova Marche e l’Azienda Teatri.
Martedì 13 gennaio 2026, alle 18 al cine-teatro Cecchetti, ci sarà la lezione del professor Stefano Papetti su “La pittura murale: dall’encausto all’affresco”. L’edizione 25/26 vedrà 30 incontri e relatori di altissimo profilo, che si alterneranno fino a maggio. Sono: Roberto Mancini, Andrea Baffoni, Laura Colò, Michele Fofi, Giulio Vesprini, Mauro Perugini, Giancarlo Trapanese, Stefano Papetti, Roberto Cresti, Paola Ballesi, Peppe Barbera.
Anche quest’anno la presenza agli appuntamenti verrà riconosciuta dal Mur come corsi formativi, al termine dei quali sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
CIVITANOVA MARCHE – È scattata nella giornata del 7 gennaio 2026 un’operazione congiunta che ha portato alla sospensione immediata di un ristorante etnico e a provvedimenti sanzionatori nei confronti di un minimarket attiguo, entrambi riconducibili alla stessa gestione di nazionalità cinese e situati in una zona commerciale della città. L’intervento è stato condotto in stretta sinergia dal Nucleo Tutela del Consumatore della Polizia Locale di Civitanova Marche, dai militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Ancona e dai medici dell’AST di Macerata, attraverso il Servizio Igiene degli Alimenti di origine vegetale e animale.
Le condizioni riscontrate all’interno del ristorante sono apparse fin da subito particolarmente critiche sotto il profilo igienico-sanitario. La pavimentazione era diffusamente ricoperta da grasso e polvere, situazione estesa anche ai piani di lavoro in acciaio e alle mensole del laboratorio. Particolarmente grave lo stato della cappa di aspirazione, trovata completamente impregnata di grasso stratificato, con la presenza di contenitori artigianali utilizzati per la raccolta dei liquidi di scolo e mai svuotati da tempo. Durante l’ispezione è stata inoltre accertata la presenza di scarti alimentari accumulati in un lavabo, in promiscuità con preparazioni destinate al consumo umano.
Nel corso dei controlli è stato disposto il sequestro amministrativo di circa 82,44 chilogrammi di alimenti risultati totalmente privi di tracciabilità e di qualsiasi indicazione utile a ricostruirne l’origine. Tra i prodotti sottoposti a custodia figurano carni e preparazioni di varia natura, tra cui teste di maiale bollite, trippa, stinchi bovini e suini, zampe di pollo e diverse preparazioni a base di pesce e gamberi. Alla luce del quadro complessivo emerso, i dirigenti medici dell’Ast di Macerata hanno disposto l’immediata sospensione dell’attività di ristorazione ai sensi del Regolamento UE 625/2017, fino al completo ripristino delle condizioni igienico-sanitarie previste dalla normativa vigente.
Le verifiche si sono estese anche al minimarket adiacente, dove sono state sequestrate due bilance metriche mai sottoposte alla necessaria revisione periodica. Sono state inoltre elevate sanzioni amministrative per l’assenza del cartello obbligatorio indicante gli orari di apertura e per la non conformità della segnaletica relativa al divieto di fumo. Le operazioni si sono svolte con l’ausilio di un interprete, considerata la mancata conoscenza della lingua italiana da parte della titolare dell’attività.
Sull’intervento è intervenuto il comandante della Polizia Locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, che ha sottolineato l’importanza del coordinamento tra le diverse istituzioni coinvolte. «Questo intervento rappresenta un esempio d’eccellenza della collaborazione tra istituzioni. La sinergia tra la Polizia Locale, il NAS e l’AST ci consente di agire con precisione chirurgica per tutelare il bene primario della salute pubblica e la trasparenza del mercato. Operazioni come questa inviano un messaggio chiaro: il rispetto delle regole igieniche e commerciali non è opzionale, ma un requisito fondamentale per la sicurezza di tutta la cittadinanza».
Le parole pronunciate in conferenza stampa si sono trasformate in realtà nel giro di poche ore. Il nuovo presidente della Civitanovese, Francesco Borrelli, aveva annunciato l’arrivo imminente di rinforzi per affrontare al meglio la seconda parte di stagione e inseguire l’obiettivo salvezza. E i fatti non si sono fatti attendere: nel volgere di pochi minuti la società rossoblù ha ufficializzato tre nuovi acquisti. Entrano a far parte della rosa il centrocampista italo-argentino Dylan Calvet (classe 2000), il terzino destro Francesco Bartolucci (classe 2006) e l’attaccante uruguaiano Lucas De Olivera Arias (classe 1995), innesti mirati per rinforzare tutti i reparti del campo.
Per quanto riguarda Calvet, la Civitanovese lo descrive come un elemento di qualità e personalità:«Playmaker mancino, è un giocatore dotato di grande qualità tecnica, visione di gioco e personalità, capace di guidare la manovra e dare equilibrio e ritmo al centrocampo».
Cresciuto nell’Argentinos Juniors, storica realtà del calcio argentino, Calvet ha poi proseguito il proprio percorso in Italia con il Parma Calcio 1913. Successivamente ha maturato diverse esperienze in Spagna con Lorca Deportiva, Huércal-Overa e CD Praviano, prima di tornare in Italia per vestire le maglie di Cassano Sybaris (Eccellenza calabrese) e Santarcangiolese (Eccellenza lucana), club da cui nei giorni scorsi era arrivato anche l’attaccante Martin De Arriba.
Giovane ma già strutturato, Francesco Bartolucci rappresenta invece un investimento in prospettiva:«Terzino destro di spinta, moderno e dinamico, con importanti margini di crescita – si legge nel comunicato del club – cresciuto in settori giovanili strutturati e già con esperienza in Serie D».
Dotato di velocità, personalità e capacità di corsa, Bartolucci abbina una fase difensiva ordinata a una naturale propensione offensiva, risultando efficace nelle sovrapposizioni e nel supporto alla manovra. La sua duttilità offre allo staff tecnico ulteriori soluzioni tattiche sulla corsia.
Il terzo innesto è Lucas De Olivera Arias, attaccante classe 1995, chiamato a dare peso e gol al reparto offensivo. Cresciuto nel settore giovanile del prestigioso Club Nacional in Uruguay, De Olivera Arias ha maturato esperienze importanti in Serie A e Serie B uruguaiana, prima di intraprendere un percorso europeo sviluppatosi interamente in Italia.
Nei campionati di Eccellenza, tra Puglia e Basilicata, si è affermato come attaccante prolifico e determinante: 72 gol realizzati negli ultimi cinque anni, numeri che parlano di continuità, affidabilità e grande senso del gol. Arriva dall’Elettra Marconia, in Eccellenza lucana, dove nella prima parte di stagione aveva già messo a segno 6 reti.
Giocatore di personalità, forza fisica e tecnica, De Olivera Arias porta in dote esperienza internazionale, fame e mentalità vincente, rappresentando un innesto di assoluto valore per l’attacco rossoblù.
Con tre acquisti ufficializzati in poche ore, il nuovo corso della Civitanovese entra subito nel vivo: dagli annunci ai fatti, il segnale lanciato da Borrelli è chiaro. Ora la parola passa al campo, dove la corsa salvezza è pronta a entrare nella sua fase decisiva.
“Un mobile d’epoca da riportare allo splendore dei tempi passati”. Con questa immagine evocativa Francesco Borrelli ha descritto la Civitanovese, il club rossoblù rilevato ufficialmente lo scorso 23 dicembre da Mauro Profili (LEGGI QUI). Un’espressione che racchiude l’essenza del nuovo corso: rispetto per la storia, ma anche la volontà di restaurare, rinnovare e rilanciare una società gloriosa oggi alle prese con una stagione complicata. Le ambizioni del nuovo presidente, tuttavia, dovranno partire da un obiettivo immediato e imprescindibile: la salvezza nel campionato di Eccellenza, dove la Civitanovese occupa attualmente l’ultimo posto in classifica. Solo dopo aver messo in sicurezza la categoria sarà possibile pianificare il futuro, con traguardi più importanti e dichiarati, tra cui l'approdo del club nei campionati professionistici nell'arco di 4-5 anni.
La presentazione ufficiale di Borrelli si è svolta questa mattina nella Sala Consiliare del Comune di Civitanova Marche. Al tavolo, insieme al nuovo numero uno rossoblù, erano presenti il sindaco Fabrizio Ciarapica insieme al suo consulente Michele Cerrone, gli assessori Claudio Morresi (sport) e Giuseppe Cognigni (sicurezza), oltre al commercialista Giuseppe Eleuteri e l'avvocato Massimo Bertola, che hanno seguito e concluso la lunga trattativa. In sala anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni, direttore generale Paolo Pochetti, il direttore sportivo Mauro Traini e l’allenatore Daniele Marinelli.
Ad aprire la conferenza è stato il sindaco Ciarapica, che ha dato il benvenuto a Borrelli, sottolineando l’importanza di una collaborazione tra società e amministrazione. Un concetto ripreso dallo stesso presidente: «La presenza in Comune è simbolo di una convergenza con l’amministrazione, punto fondamentale del nostro progetto. Ringrazio i miei consulenti che hanno seguito questa lunga trattativa».
Borrelli ha raccontato come il progetto Civitanovese sia nato quasi per caso, la scorsa estate, da una conversazione tra amici in riva al mare: «Mi sono sentito coinvolto. Parliamo di un club storico. Con me inizierà un nuovo ciclo che porterà rinnovamento e obiettivi di rinascita. Oggi la Civitanovese è come un mobile d’epoca, un pezzo di storia da rinfrescare e riportare allo splendore dei tempi passati. Questa città merita una squadra capace di competere con realtà almeno pari alla sua importanza, anche a livello nazionale».
Il legame con il territorio è stato uno dei temi centrali del suo intervento. Pur avendo origini napoletane e lavorando tra Roma e Milano, Borrelli ha spiegato come Civitanova rappresenti per lui una seconda casa: «Fa parte del mio cuore. Sono sposato con una marchigiana e passo qui le estati. Il mio primo lavoro è stato nelle Marche, ad Ancona. Questo territorio è sempre tornato nella mia vita. La Civitanovese è come se fosse la mia squadra e Civitanova la mia città».
Il progetto sportivo si sviluppa su due livelli ben distinti. Nel breve termine l’obiettivo è la salvezza: «È un cammino tutto in salita. Ci aspettano 14 finali. Dovremo uscire da una situazione molto difficile. Ci saranno investimenti immediati, anche con l’arrivo di calciatori non del territorio, ma forti e funzionali al raggiungimento della salvezza». Un nuovo annuncio dovrebbe essere in programma già per la giornata di oggi. Nel lungo periodo, invece, la visione è quella di un club strutturato e moderno: «Non vogliamo tenere la Civitanovese come fanalino. Vogliamo creare valore, con uno stile anglosassone, un management che si assuma responsabilità e obiettivi. Il perno dell’investimento sarà il settore giovanile. Oggi è poco più di una scuola calcio, ma deve diventare un punto di riferimento per tutto il territorio, il luogo a cui ogni ragazzo aspira. È un progetto che richiede tempo e il sostegno dell’amministrazione e dei tifosi».
Non è mancato un appello diretto a calciatori, procuratori e imprenditori: «Questa è una fase per salire su un carro che oggi è fanalino di coda, ma che aspira a un progetto importante. Chi vuole crescere professionalmente non deve impaurirsi. Lo stesso vale per gli imprenditori locali: serve crederci, perché è un progetto che può portare valore anche all’economia del territorio».
Sul tema stadio, oggi bisognoso di importanti interventi di riqualificazione, Borrelli ha preferito non sbilanciarsi: «Al momento parliamo di investimento sportivo. Creare valore per la Civitanovese significa anche aspirare al professionismo, perché solo lì si può parlare di reale ritorno degli investimenti. Nei dilettanti è molto più difficile». A tal proposito il sindaco Ciarapica ha fatto sapere che nei prossimi giorni sarà regolarizzata la convezione per l'utilizzo del Polisportivo.
Chiarimenti sono arrivati anche sulla questione societaria e sulle polemiche legate alle quote: l’avvocato di Borrelli ha spiegato che il presidente ha acquisito il 100% del capitale sociale da MondoService, poiché la società aveva azzerato il capitale a causa delle perdite. Il socio di Profili, Lotorto, detentore del 25%, era stato convocato ma non si è presentato, perdendo così di fatto le sue quote.«Le quote di una società dilettantistica non hanno valore – ha aggiunto Borrelli –. Il vero valore sono gli investimenti. Se qualcuno vuole investire con me, le porte sono aperte».
Il nuovo presidente ha già incontrato la squadra: «Ho trovato un gruppo contento di questo cambiamento. Non vedo grandi gap con le altre squadre, se non quello di classifica. Abbiamo una buona difesa, ma dobbiamo ritrovare il gol. Stiamo cercando giocatori che possano garantirlo».
Sulla governance futura ha chiarito: «Non sono solito azzerare tutto. Nel settore giovanile servirà un lavoro di comunicazione e apertura al territorio, con open day e un progressivo rinnovamento che coinvolgerà allenatori e manager».
Infine, un passaggio fondamentale dedicato alla tifoseria: «Parlerò oggi pomeriggio ufficialmente con i tifosi. Capisco il loro malumore, si sono sentiti avviliti e abbandonati. Spero tornino allo stadio: un tifo caldo può fare la differenza anche per i giocatori».
Al termine della conferenza le interviste di rito, con il sindaco Ciarapica che ha dichiarato: "Ringrazio Borrelli per la scelta fatta e per la volontà di investire a Civitanova e nella Civitanovese, una squadra che rappresenta la nostra identità e la nostra storia. Il progetto prevede il ritorno nei professionisti e la valorizzazione dei giovani talenti locali. Ci tengo a ringraziare anche Mauro Profili che alcuni anni fa ha rilevato la Civitanovese in tribunale e vinto due campionati di fila".
Il nuovo corso della Civitanovese è iniziato. La strada è in salita, ma l’obiettivo dichiarato è chiaro: restaurare un pezzo di storia del calcio marchigiano e riportarlo, passo dopo passo, allo splendore dei tempi migliori. A partire dal primo impegno del nuovo anno, che vedrà subito la squadra impegnata nel sentito derby con la Fermana capolista. Per l'occasione Borrelli ha invitato tutti i tifosi a tornare allo stadio, applicando il prezzo unico del biglietto a 5 euro.
Prosegue il percorso di crescita e innovazione della polizia locale di Civitanova Marche, orientato a una visione di città sempre più vivibile. Nella giornata di ieri, 7 gennaio, è stato ufficialmente avviato il primo servizio congiunto previsto dall'accordo di collaborazione tra il comune di Civitanova Marche e il comune di Ascoli Piceno. L'iniziativa nasce dalla volontà dell'amministrazione di investire in professionalità e competenze specifiche per affrontare una delle criticità più sentite della sicurezza urbana: il contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.
Grazie alla sinergia con il Comando di Ascoli Piceno – centro di eccellenza che ha investito con successo nella formazione di unità specialistiche – il territorio civitanovese potrà ora contare su controlli ancora più capillari ed efficaci. Protagonista indiscussa della giornata è stata il pastore tedesco Ila, l’unità cinofila del Comando di Ascoli Piceno. Definita dai presenti come il vero "capopattuglia", Ila ha operato con straordinaria competenza, attirando la curiosità e il plauso dei viaggiatori e del personale ferroviario presso la stazione cittadina.
La presenza di un’aliquota composta da cinque unità operative oltre al cane ha generato un'immediata e positiva percezione di sicurezza tra i cittadini, che hanno espresso vivo apprezzamento per l’incremento dei presidi sul campo. Interessate dai controlli, oltre alla stazione ferroviaria, alcune vie del borgo marinaro.
L’integrazione dell’unità cinofila è solo il tassello più visibile di un massiccio piano di investimenti in strumentazione e formazione che sta trasformando la polizia locale di Civitanova in un presidio d'avanguardia: recenti gli investimenti in strumentazione tecnica come narcotest di ultima generazione sensibili a 10 sostanze compreso il fentanil con lettore digitale, bilancia di precisione e armadio blindato per la custodia dei reperti per garantire autonomia operativa e certezza della prova; formazione d'eccellenza con percorsi di addestramento su tecniche di de-escalation, gestione dei conflitti e procedure di polizia giudiziaria proprio relative agli stupefacenti.
Il dirigente superiore e comandante della polizia locale di Civitanova Marche, Cristian Lupidi, presente sul campo durante le operazioni, ha dichiarato: "Questo primo servizio congiunto rappresenta un salto di qualità fondamentale per la nostra operatività. La collaborazione tra comandi è la chiave per rispondere con professionalità a sfide complesse. Desidero ringraziare sentitamente il sindaco di Ascoli Piceno, Marco Fioravanti, e la comandante, Patrizia Celani, per la disponibilità e la sinergia che hanno reso possibile questo importante presidio, oltre ovviamente al responsabile del nucleo Mirco Foracappa e i colleghi sul campo".
"Vedere la competenza di operatori esperti e l'efficacia di un'unità come Ila ci conferma che la strada intrapresa è quella corretta per la tutela della nostra comunità. L’accordo tra le due città continuerà a produrre frutti con controlli periodici e mirati, consolidando un modello di sicurezza basato sulla collaborazione e sull'innovazione continua", ha concluso Lupidi. Al debutto operativo non sono voluti mancare il sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica e l'assessore alla sicurezza urbana, Giuseppe Cognigni, a testimonianza dell'importanza strategica che l'amministrazione attribuisce al controllo del territorio e alla tutela dei cittadini.