Ripartono i corsi di ginnastica con l’utilizzazione delle tecniche della tradizione cinese rivolti in maniera gratuita a persone che abbiano superato i 55 anni. Da oggi ci si può iscrivere fino ad esaurimento dei posti e saranno accolte secondo l’ordine di arrivo.
L’iniziativa dell’Assessorato al Welfare e Politiche sociali, si avvale della consulenza del dottor Lucio Sotte, stimato specialista in Medicina tradizionale cinese, che da oltre 25 anni collabora con il Comune di Civitanova Marche per questo progetto dedicato alla salute.
Dal 10 marzo al 29 maggio, saranno due gli incontri settimanali di gruppo, entrambi la mattina, presso la palestra Risorgimento e nel centro civico “Gruppo sportivo Fontespina 2000” di via Saragat, 33.
"I corsi di ginnastica cinese vantano una lunghissima tradizione nella nostra città e la continuità nel riproporli rappresenta una importante opportunità per i partecipanti, sia di prevenzione che di aggregazione sociale. I corsi diventano infatti momento per prendersi cura di se stessi e instaurare relazioni di amicizia, tanto più importanti nell'età anziana. Ringraziamo il dottor Sotte per la sua professionalità e supervisione, e il suo staff per il servizio che da anni portano nella nostra comunità" - ha dichiarato l’assessore ai Servizi sociali Barbara Capponi.
Si può presentare domanda per il corso presso la Palestra Risorgimento o presso il Centro Civico Fontespina (in alternativa l'uno all'altro) al terzo piano della sede Comunale di piazza XX Settembre, 93 per compilare la domanda, tutti i giorni dal lunedì al venerdì dalle ore 9,00 alle ore 11,00 e martedì e giovedì anche il pomeriggio dalle ore 15,30 alle ore 17,00.
Finisce in parità il derby tra Civitanovese e Osimana, 1-1 al Polisportivo tra le due squadre che, dopo ventiquattro giornate, hanno collezionato il maggior numero di pareggi in campionato. Un risultato che fotografa il momento di entrambe: i rossoblù rimandano ancora la prima vittoria casalinga del 2026, mentre l’Osimana resta senza successi nel girone di ritorno.
La gara si accende nel finale di primo tempo dopo una fase iniziale di studio. L’Osimana parte meglio ma senza impensierire seriamente il giovane Massenz, all’esordio tra i pali per la Civitanovese, classe 2006. Il primo squillo è di Buonaventura al 12’, con una conclusione deviata in angolo. I “senza testa” tengono il pallino del gioco ma non sfondano, e al 40’ un colpo di testa di Martiarena su corner di Franco colpisce la parte alta della rete, dando solo l’illusione del gol.
Al 42’ arriva invece il vantaggio dei padroni di casa: Malaccari, dopo uno scambio con Mendes sulla sinistra, entra in area e con un destro rasoterra sul palo lontano firma l’1-0. Per il classe 2007 è la prima rete stagionale. Prima dell’intervallo Russo prova a sorprendere Massenz dalla distanza, il pallone rimbalza davanti al portiere che si salva in angolo con qualche apprensione.
La ripresa si apre con il pareggio immediato dell’Osimana. Su un cross dalla trequarti destra di Patrizi, Massenz sbaglia l’uscita e Buonaventura, di testa, fa 1-1 senza esultare per rispetto verso i suoi ex tifosi. La squadra di mister Labriola, priva dello squalificato Pagliarini e dell’infortunato Alessandroni, continua a fare la partita e al 53’ Russo spreca una buona occasione in contropiede calciando a lato.
La Civitanovese, alla prima panchina con Massimo Silva, prova a reagire. Al 60’ Mendes lascia partire un tiro deviato che si impenna e viene tolto dall’incrocio da Verdini con un colpo di reni decisivo. Nel finale l’occasione più clamorosa capita al 90’: De Oliveira anticipa l’avversario su cross di Lorenzoni dalla destra, ma il pallone sfiora il palo e si spegne sul fondo.
Il quinto risultato utile consecutivo per la Civitanovese, quattro pareggi e una vittoria, non basta però a lasciare la penultima posizione, con la squadra ancora a tre punti dalla zona salvezza a sei giornate dal termine. L’Osimana, che nel girone d’andata aveva accarezzato il sogno play off, sembra invece non avere particolari problemi nel mantenere la categoria. Nel prossimo turno i rossoblù saranno impegnati a Urbino, mentre l’Osimana ospiterà il Chiesanuova allo stadio Diana.
CIVITANOVESE (3-4-3): Massenz; Martiarena, Romero, Sanchez; Lorenzoni, Marietti (39’ st Calvet), Visciano, Malaccari; Mendes (25’st De Arriba), Ardemagni (25’ st De Oliveira), Franco (13’ st Nacciarriti). A disp.: Servalli, Bartolacci, Sciarra, Pompili. All. Silva.
OSIMANA (4-3-3): Verdini; Falcioni, Patrizi, Pigini, Caruso; Manini, Ercoli, Domizi; Persiani (25’ st Severini), Buonaventura (20’ st Mafei), Russo (17’ st Mancini). A disp.: Forconesi, Cantarini, Balì,Modesti, Taborro. All. Labriola.
Arbitro: Mirko Ciccioli di Fermo (assistenti Principi di Ancona e Cantarini di Macerata).
Reti: pt. 42’ Malaccari (C); st. 2’ Buonaventura (O).
Ammoniti Visciano, Patrizi, Calvet. Recupero: 6’ (1+5).
I vicecampioni d’Italia mancano la terza meraviglia contro gli scaligeri. Dopo le due vittorie nette in Regular Season, alla Cucine Lube Civitanova non riesce una nuova impresa contro Rana Verona nella Semifinale di Del Monte® Supercoppa in Friuli. Al PalaTrieste i biancorossi subiscono l’aggressività dei veneti e perdono la Semifinale in quattro set (25-27, 28-30, 25-17, 21-25) uscendo prematuramente dalla due giorni di gare.
Domenica alle 15, sullo stesso campo, saranno gli uomini di Fabio Soli a giocarsi il trofeo nella resa dei conti contro Sir Susa Scai Perugia, capace di eliminare Itas Trentino in tre set nell’altra Semifinale. La Lube tornerà in campo domenica 8 marzo (ore 17) alla BTS Arena contro Trento per Gara 1 dei Quarti di Finale Play Off, primo atto di una serie al meglio delle cinque gare.
Nei primi due set, persi ai vantaggi sono i dettagli a fare la differenza. Poi la Lube domina il terzo, ma cala repentinamente nel finale del quarto e decisivo. Nikolov chiude da MVP con 26 punti realizzati. In doppia cifra per Civitanova anche Bottolo (16). Tra gli scaligeri i mattatori sono Keita (24) e Darlan (18), capace da solo di girare la gara nella prima parte.
Nel primo parziale (25-27) la Lube comanda anche di 5 punti (17-12) con Nikolov sugli scudi (8 sigilli), ma il team cuciniero spreca 2palle set e Verona rientra con un furente Darlan, autore di 10 punti con l’86%, 3 ace e un muro.
Anche nel secondo set (28-30) la Lube va solo vicina alla vittoria, ma spreca 3 palle set e cade al terzo set ball di Verona con un brutto errore in una frazione caratterizzata dalla sfida a distanza tra Nikolov e Keita (7 punti a testa).
Nel terzo atto (25-17) la Lube rientra con la giusta grinta (9-2) e domina una intimorita Verona con 5 ace (4 di Nikolov), 3 muri e maggiore costanza.
Nel quarto set (21-25) Civitanova lotta, ma manca qualcosa ai biancorossi per tenere testa ai rivali che nella fase finale attaccano e murano meglio.
La Gara
Biancorossi in campo con Boninfante al palleggio e ad aggredire i palloni gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo, Gargiulo e D’heer al centro, Balaso libero, in alternanza con Bisotto. Scaligeri in campo con l’ex biancorosso Christenson in cabina di regia e Darlan opposto, Keita e Mozic laterali, Cortesia e l’ex Lube Vitelli al centro, D’Amico nel ruolo di libero.
La Semifinale si apre punto a punto. Il primo break porta la firma di Nikolov (8 sigilli nel set), capace di colpire con un pallonetto e, a seguire, dai nove metri (11-9). Standing ovation per il salvataggio di Boninfante, che si trasforma in un’alzata per Loeppky, e dopo l’ace di Bottolo (15-12). Verona accusa il colpo e sbaglia due attacchi (17-12), ma si affida alla potenza di Keita e al servizio di Darlan per rifarsi sotto (17-16). Il pari degli scaligeri (70% di positività) arriva a quota 20. Sull’ace di D’heer i cucinieri vanno sul 22-20. Darlan mura Bottolo per il 23-23. I veneti annullano due palle set ai vantaggi e mettono il naso avanti con l’ace di Darlan, che trova anche il mani out della vittoria e chiude da uomo del set con 10 punti, 6 su 7 in attacco, 3 ace e 1 muro (25-27).
Nel secondo set Verona parte con Nedeljkovic e Sani. La Lube che trova il break con l’ace di Bottolo (11-9) e Verona che ristabilisce trova il sorpasso per un errore biancorosso dopo il pari targato Keita (13-14). Un’incertezza dei marchigiani porta sul +2 i rivali (15-17). Nikolov cerca di tenere i suoi a contatto e Boninfante lo asseconda stampando un muro prezioso (21-21). L’errore di Verona in attacco consente ai vicecampioni d’Italia di mettere il naso avanti (23-22). Il muro di Bottolo porta la Lube sul 24-23, ma Verona annulla tre palle set ai vantaggi e, come nel parziale precedente, trova il sorpasso con l’ace di Darlan (26-27). Gli uomini di Medei annullano 2 palle set poi cadono per una leggerezza a rete dei marchigiani (28-30).
In avvio di terzo atto Nikolov sfoga tutta la sua rabbia a suon di ace (4) e attacchi imprendibili (9-2). Verona non ha più la concentrazione dei primi set, mentre i giocatori della Lube hanno gli occhi spiritati, come Boninfante sul muro del 15-8. L’ennesimo muro marchigiano e l’erroraccio di Keita rendono questa fase di gioco quasi una formalità per Civitanova (19-10). Soli fa girare la squadra. Nel finale anche Medei dà spazio alla panchina. Il set si chiude con l’ace di Gargiulo (25-17).
Nel quarto set Verona torna a essere pericolosa. Civitanova parte con un po’ di affanno ma passa in vantaggio 8-6 dopo un muro vincente seguito da due ace di Bottolo. Gli scaligeri alzano il ritmo e spostano l’inerzia (10-13). Sull’ace di Nedeljkovic e il successivo muro di Cortesia Verona va sul +5 (12-17). La Lube reagisce anche con l’apparizione di Orduna e ci crede (16-19). Solo un’illusione per Balaso e compagni perché nel finale diventa più difficile passare (16-22). L’orgoglio Lube porta ad annullare match ball in serie spingendo Soli al time out (21-24). Keita chiude la Semifinale (21-25).
Cucine Lube Civitanova – Rana Verona 1-3 (25-27, 28-30, 25-17, 21-25)
CIVITANOVA: Boninfante 3, Bottolo 16, Gargiulo 5, Loeppky 9, Nikolov 26, Tenorio NE, Balaso (L), Orduna, Bisotto (L), Kukartsev, D'Heer 4, Podrascanin NE, Duflos-Rossi. All. Medei.
VERONA: Christenson 2, Mozic 2, Vitelli 1, Darlan 18, Keita 24, Cortesia 5, Gironi, Planinsic, D'Amico (L), Staforini (L), Sani 6, Bonisoli, Glatz, Nedeljkovic 8. All. Soli.
Arbitri: Marco Zavater (RM) e Vincenzo Carcione (RM).
Note: durata set 29’, 37’, 25’, 28’. Totale: 1h 59’. Civitanova: errori al servizio 21, ace 12, muri 7, attacco 44%, ricezione 32% (15%). Verona: errori al servizio 24, ace 8, muri 8, attacco 57%, ricezione 31% (19%). Spettatori: 5.400
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Ci sono mancate lucidità e precisione nel finale dei primi due set. Loro hanno sfruttato subito le occasioni, noi no! La differenza è tutta lì, la partita anche nei numeri è stata equilibrata. Ci sono stati due set tiratissimi, un set dove noi siamo andati subito avanti e abbiamo spinto fino alla fine. Nel quarto avremmo potuto fare qualcosa di meglio. Loro sono stati bravi nel primo set soprattutto con la battuta. Ci resta tanto amaro in bocca, molto, perché la squadra è stata in campo con il giusto atteggiamento, però ci manca di fare l'ultimo passo per vincere queste partite importanti contro squadre di alto livello. Dobbiamo ripartire dopo questa con la consapevolezza di esserci, di avere il livello per poter competere in tutte le competizioni che ci rimangono con le squadre più forti. Dobbiamo evitare che si ripetano alcune situazioni ed è un po’ che ci proviamo. Nei momenti clou dobbiamo restare sul pezzo!”.
FABIO BALASO: “Nei primi due set hanno fatto la differenza i dettagli, avremmo potuto fare qualcosa di più e in caso di vantaggio o pareggio nel computo dei set sarebbe stata un’altra partita. Nonostante tutto siamo stati bravi a reagire nel terzo set grazie a qualche turno di battuta importante. Comunque è stata una partita tirata, giocata soprattutto nelle piccole cose. C'è ancora da lavorare in vista dei Play Off. Il risultato è amaro, la prestazione è positiva, come ho detto ci è mancato veramente poco e dobbiamo migliorare soprattutto su pochi palloni nella ricostruzione e in contrattacco, dove possiamo fare meglio. Caratterialmente la Lube c’è. Siamo sempre stati lì all'interno della partita, è stata una gara con molto agonismo e questo dobbiamo portarcelo dietro nel prosieguo della stagione!”
WOUT D’HEER: “Secondo me nei primi tre set abbiamo giocato veramente una bella pallavolo. C’è mancato poco visto che potevamo chiudere, ma abbiamo perso ai vantaggi in due occasioni. Darlan ha cambiato la partita nel primo parziale con la sua battuta. È un peccato perché siamo stati molto bravi per tre set, abbiamo giocato al nostro livello, un alto livello. Abbiamo lottato e anche se è sfuggito un obiettivo, andremo carichi ai Play Off per farci valere!”
Giovedì 26 Febbraio, presso la Ternana, si è svolto l’evento “Voci della città”, una serata intensa e profondamente coinvolgente che ha saputo emozionare il pubblico e rafforzare, ancora una volta, il senso di comunità.
Tra stornelli, poesie, musica, dialetto e racconti popolari, il pubblico è stato accompagnato in un viaggio autentico alle radici della nostra storia: le parole, i suoni e le atmosfere di una volta hanno riportato alla memoria il mare, le famiglie, le tradizioni e l’identità più vera di Civitanova.
Protagonisti della serata sono stati Bruno Francinella, poeta civitanovese, che con le sue poesie e i suoi racconti ha saputo dare voce all’anima più profonda della città, e i travolgenti Matti di Montecò, reduci dall’esperienza di Casa Sanremo, che con stornelli, canti popolari e il ritmo coinvolgente della tradizione hanno acceso entusiasmo, sorrisi e partecipazione.
“Voci della città” non è stato solo uno spettacolo, ma un momento di memoria viva: un filo che unisce passato e presente, capace di ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Perché una città cresce davvero solo quando custodisce la propria anima e ne valorizza le radici culturali.
ViviAmo Civitanova APS ringrazia sentitamente gli artisti, il pubblico presente e tutti coloro che continuano a credere che cultura, tradizione e comunità siano il cuore pulsante della nostra città.
Una tragedia ha scosso la mattinata di Civitanova Marche. Intorno alle 7 di oggi, un uomo di 35 anni ha perso la vita dopo essere precipitato dal terzo piano della sua abitazione in via Sicilia.
A dare l'allarme sono stati i familiari della vittima. Sul posto sono intervenuti immediatamente i sanitari del 118, ma ogni tentativo di rianimazione è risultato vano: il giovane è deceduto sul colpo a causa del violento impatto.
Oltre ai soccorsi, sono giunti in via Sicilia i Carabinieri per effettuare i rilievi di rito e ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto. Sebbene le indagini siano ancora tecnicamente in corso, i primi accertamenti sembrano non lasciare spazio a dubbi: secondo gli inquirenti si tratterebbe di un gesto volontario.
Al via la quattordicesima edizione del Gran Premio dell’Industria Civitanova e 9° Memorial Cesare Lattanzi. La corsa ciclistica, organizzata come tradizione dalla Asd Cam Fermo con il patrocinio dell’assessorato allo Sport del Comune di Civitanova Marche, si svolgerà quest’anno domenica 8 marzo, nella zona Industriale di Civitanova Marche.
La gara nazionale è riservata ai ciclisti appartenenti alla categoria “Elite/Under 23”. Gli atleti si sfideranno sulla distanza di 105 km, in un circuito di 3,5 km completamente pianeggiante da ripetere 30 volte.
Partenza da via Breda alle 14,30 e arrivo previsto per le ore 16,50 circa.
I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Civitanova Marche hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 37 anni, residente nel comune, ritenuto responsabile di maltrattamenti contro familiari o conviventi ed estorsione nei confronti della madre convivente, una donna di 70 anni.
Il provvedimento è stato emesso dal G.I.P. presso il Tribunale di Macerata a seguito di una complessa indagine condotta dai Carabinieri, i cui risultati sono stati pienamente condivisi dall’autorità giudiziaria. Le indagini hanno ricostruito un quadro di condotte persecutorie e violente ai danni della donna.
Si segnala che l’arrestato era già stato deferito all’autorità giudiziaria il 20 gennaio scorso, dopo un intervento richiesto dalla madre a seguito di episodi di percosse e richieste estorsive di denaro.
Il 37enne è stato trasferito presso la Casa Circondariale di Ancona Montacuto, dove rimane a disposizione dell’autorità giudiziaria mandante.
Martedì 3 marzo al Teatro Feronia di San Severino Marche e mercoledì 4 marzo al Teatro Rossini di Civitanova Marche va in scena “Otello”, nella rilettura drammaturgica firmata da Dacia Maraini. Lo spettacolo rientra nelle stagioni teatrali organizzate dai Comuni, da AMAT e, a Civitanova, dall’Azienda Teatri, con il contributo di MiC e Regione Marche.
La produzione, a cura di Teatro Stabile d’Abruzzo insieme a Marche Teatro e Stefano Francioni, vede sul palco Giorgio Pasotti e Giacomo Giorgio nei ruoli principali. Completano il cast Claudia Tosoni, Davide Paganini, Gerardo Maffei, Salvatore Rancatore, Andrea Papale e Dalia Aly. Le musiche sono di Patrizio Maria D’Artista, le scene di Giovanni Cunsolo, le immagini di Thierry Lechanteur, i costumi di Sabrina Beretta e le luci di Marco Palmieri.
La tragedia di Shakespeare, riadattata da Maraini, racconta la storia di Otello, il Moro di Venezia, e della sua relazione con Desdemona, donna coraggiosa e libera, soffocata da sospetto, gelosia e violenza. Il testo esplora i temi dell’identità, del potere maschile, della manipolazione e della libertà femminile, mostrando quanto la violenza possa crescere dall’insicurezza e dal possesso.
Giacomo Giorgio, noto al grande pubblico per la serie “Mare Fuori”, offre un’interpretazione intensa e coinvolgente, portando sul palco un classico senza tempo con una nuova prospettiva moderna.
Le stagioni teatrali proseguiranno al Teatro Feronia con Lella Costa nella “Lisistrata” diretta da Serena Sinigaglia, in programma il 15 aprile.
Quando un semplice scatto diventa uno strumento per raccontare emozioni e unire le generazioni. Si è concluso domenica 22 febbraio il laboratorio di arte e fotografia “Arte In un click”, un’iniziativa che ha saputo trasformare il Centro per la Famiglia in un vivace polo di creatività e partecipazione. L’evento, promosso dall’Assessorato alla Famiglia della Città di Civitanova Marche e gestito dall’ASP Paolo Ricci, rientra nel più ampio progetto “Civitanova Città con l’Infanzia”.
Il percorso, durato due mesi, ha coinvolto un pubblico eterogeneo: dai bambini della fascia 4-10 anni fino agli adolescenti dai 12 ai 18 anni, insieme alle loro famiglie. Un'esperienza che non è stata solo tecnica, ma una vera occasione di condivisione e crescita personale.
Il momento culminante della giornata di domenica è stata l’inaugurazione della mostra finale. Le fotografie esposte hanno raccolto i frutti del lavoro laboratoriale, restituendo al numeroso pubblico presente storie e sguardi unici sulla realtà.
Oltre all'esposizione, i partecipanti e i visitatori hanno potuto cimentarsi in un laboratorio artistico "live", trasformando la narrazione fotografica in un'attività dinamica e immediata. Un modo per ribadire il valore della fotografia come linguaggio universale capace di favorire il dialogo tra piccoli, ragazzi e adulti.
A chiudere la giornata è stato il concorso fotografico, che ha premiato la sensibilità di un giovanissimo artista. Il vincitore di questa edizione è Nicola, un bambino di 9 anni, che ha conquistato la giuria con l'immagine suggestiva di un lago. La foto è stata lodata per la composizione e la capacità di trasmettere emozione, doti che le varranno la pubblicazione come copertina della pagina social del Centro per la Famiglia.
L’iniziativa ha confermato l'importanza di questi spazi come luoghi di incontro e comunità. Per chi fosse interessato a scoprire i prossimi appuntamenti, il Centro per la Famiglia invita a consultare i propri canali ufficiali.
Non è solo una gara, è il racconto di una città che non si ferma mai. La Stracivitanova, la manifestazione sportiva più longeva e partecipata della costa, si appresta a festeggiare il suo cinquantesimo compleanno con un’edizione "Gold" senza precedenti. Domenica 8 marzo sono attese oltre 5 mila persone, tra atleti professionisti pronti a sfidarsi nella mezza maratona (21 km) e semplici appassionati che coloreranno il lungomare per la 10,5 km e la StraFamily.
La presentazione ufficiale, condotta dalla giornalista Daniela Gurini presso la sala conferenze del Banco Marchigiano, ha svelato un programma che trasforma la corsa in un festival lungo otto giorni.
I festeggiamenti inizieranno domenica 1° marzo al Teatro Conti (ore 17:00) con la lezione-spettacolo di Cesare Catà, per poi proseguire il 5 marzo con lo "StraGalà" alla Serra. Una serata di beneficenza in favore dello sportello anti-violenza "Il Faro", tutta declinata al femminile con campionesse del calibro di Assunta Legnante, Rebecca Fiscarelli, Alina Iuorio e Gaia Giulietti. Sabato 7 marzo spazio all'approfondimento tecnico al Lido Cluana e gran finale in musica in piazza XX Settembre con il concerto di Matteo Greco.
Il presidente dell’Atletica Civitanova, Sergio Bambozzi, al timone da ben 25 anni, ha ricordato con emozione gli esordi: «La nostra è una grande famiglia. Abbiamo iniziato nel 1976 con qualche centinaio di persone e siamo arrivati a oltre 3.200 iscritti. Atletica, Comune e sponsor corrono insieme per la riuscita dell’evento».
Un entusiasmo condiviso dal sindaco Fabrizio Ciarapica: «Mezzo secolo di storia non è un traguardo statistico, ma il racconto di una città che corre e cresce. La Stracivitanova è un pilastro identitario che fa conoscere il territorio, facendo crescere economia e turismo». L'assessore allo Sport Claudio Morresi ha inoltre voluto omaggiare con una targa lo storico cronista Mario Giannini, memoria visiva della corsa.
Il prestigio dell'evento è confermato dalla vicinanza delle istituzioni e dei partner privati. Massimo Tombolini, direttore generale del Banco Marchigiano (main sponsor insieme a Cuore Adriatico), ha definito la gara «una giornata di condivisione a cui non mancheremo di partecipare». Presenti al lancio anche il consigliere regionale Pierpaolo Borroni e i vertici dello sport marchigiano, Fabio Luna (Coni) e Fabio Romagnoli (Fidal), che hanno paragonato la kermesse alle grandi competizioni europee.
Il ritrovo per la grande marea umana è fissato per domenica 8 marzo alle ore 8:00 in piazza XX Settembre, con lo sparo dello start previsto alle 9:30 in corso Umberto I. Parte del ricavato della manifestazione sarà devoluto a Telethon. Per tutte le informazioni e le iscrizioni è possibile consultare il sito ufficiale: www.stracivitanova.it.
La Regular Season 2025/26 termina con una serata di festa all’Eurosuole Forum per un successo corale. Nel 22° turno la Cucine Lube Civitanova supera Vero Volley Monza in tre set (25-21, 25-16, 25-21) ricavando spunti utili per l’imminente Final Four di Del Monte® Supercoppa e facendo girare il gruppo.
Il match infrasettimanale in notturna porta punti ininfluenti per la classifica dei vicecampioni d’Italia, già matematicamente sesti da una settimana e opposti a Trento nel primo turno dei Play Off, mentre sancisce il trionfo di Alex Nikolov nella classifica dei migliori realizzatori della prima fase con 450 sigillii in 21 partite giocate (un match saltato per squalifica). I cucinieri torneranno in campo sabato 28 febbraio 2026, alle 18, sul taraflex del PalaTrieste per la Semifinale di Supercoppa in gara unica contro Rana Verona.
Gli 11 ace biancorossi, ben 4 di Tenorio, nominato MVP, e i 16 punti del solito generosissimo Nikolov (64% di efficacia) racchiudono l’essenza di un match controllato dai marchigiani. Nessun avversario sale in doppia cifra, solo nel computo dei muri vincenti gli ospiti chiudono in vantaggio (7 a 5).
Nel primo set (25-21) Boninfante smista bene i palloni e la Lube ha gioco facile al servizio e in attacco andando sul +7. Nel finale Monza si riscatta a muro risalendo fino a 23-21 prima di inchinarsi. Nel secondo parziale (25-16) tra i monzesi c’è Rohrs. Civitanova cresce in attacco (60%), domina al servizio (5 i vincenti) e non corre rischi, ma sale si esalta con Loeppky (4 su 4 nelle offensive e 2 ace), seguito da Nikolov (5 punti con il 71%) e fa girare la squadra. Nel terzo set (25-21), dopo una partenza meno incisiva, la Lube riprende il comando delle operazioni e anche Monza dà spazio alla panchina.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, gli schiacciatori Loeppky, Nikolov e Bottolo ad attaccare, Podrascanin e Tenorio al centro, Balaso libero. Ospiti schierati con Zimmermann in cabina di regia e Velichkov bocca da fuoco, Frascio e Atanasov di banda, Beretta e l’ex cuciniero Larizza al centro, Scanferla libero.
Inizio grintoso della Lube. I biancorossi macinano punti e vanno sul 6-2 dopo l’attacco di Bottolo, per poi allungare dopo l’ace dello stesso Bottolo e il muro di Tenorio (12-7). Il diagonale non contenuto di Nikolov e l’ace di Tenorio valgono il +7 (15-8). Forte del cospicuo vantaggio, Civitanova paga un calo di tensione nervosa e subisce la pericolosa rimonta brianzola, con gli ospiti a -2 dopo l’ace di Atanasov e l’errore di Nikolov (23-21). Nella fase più delicato i cucinieri chiudono con l’esperienza. Di Podrascanin il muro finale (25-21).
Al rientro c’è Rohrs tra i monzesi. La Lube parte con il piglio giusto al servizio grazie all’ace di Tenorio e ai due di Loeppky, intervallati dagli attacchi di tutti gli schiacciatori e da un’ottima pressione a muro (14-4). Sul 15-5 entra Duflos-Rossi. Monza cerca di alzare il livello (17-10). Tra i cucinieri entrano Kukartsev e Orduna. Sull’ace di Tenorio e il diagonale di Nikolov il divario torna abissale (22-13). Tanti applausi per il muro di Orduna del 24-14. Anche il punto finale è dell’alzatore (25-16).
Nel terzo set resta in campo la diagonale composta da Orduna e Kukartsev, così come in banda rimane Duflos-Rossi, mentre c’è Bisotto al posto di Balaso. Dopo un avvio punto a punto il gioco cuciniero sale d’intensità (11-7). Una giocata tecnicamente difficilissima di Nikolov e l’ace di Orduna tengono a distanza gli uomini di Eccheli (14-9). Così come nel primo atto di gara, i padroni di casa subiscono una flessione (23-21), ma nel momento di difficoltà spingono di nuovo l’acceleratore con il muro di Nikolov (25-21).
Cucine Lube Civitanova – Vero Volley Monza 3-0 (25-21, 25-16, 25-21)
CIVITANOVA: Boninfante 2, Bottolo 3, Gargiulo ne, Loeppky 10, Nikolov 16, Tenorio 7, Bisotto (L), D'Heer ne, Orduna 3, Balaso (L), Kukartsev 3, Podrascanin 2, Duflos-Rossi 7. All. Medei.
MONZA: Zimmermann, Atanasov 4, Mosca 1, Rohrs 8, Beretta 2, Velichkov 6, Frascio 7, Scanferla (L), Larizza 5, Pisoni (L), Ciampi, Knipe. All. Eccheli.
Arbitri: Brancati (PG) e Vagni (PG)
Note: durata set 27’, 24’, 24. Totale: 1h 15’. Civitanova: errori al servizio 13, ace 11, muri 5, attacco 56%, ricezione 51% (36%). Monza: errori al servizio 13, ace 4, muri 7, attacco 39%, ricezione 35% (18%). Spettatori: 2.004. MVP: Tenorio.
In quella che da molti viene definita in maniera profana come "la settimana santa" della musica italiana, quella di Sanremo, il Festival della canzone italiana, il Picchio Podcast ha avuto il piacere di ospitare l’autore marchigiano Piero Romitelli, originario di Morrovalle, che da anni firma brani per alcuni dei più grandi nomi della musica italiana, tra cui Marco Mengoni, Loredana Bertè, Eros Ramazzotti, Il Volo e Raf, per citarne alcuni. Il palco dell’Ariston ha avuto modo di conoscerlo sia come interprete che come autore. Insieme a lui quindi abbiamo commentato la prima serata del festival, allargando poi la nostra chiacchierata ad un discorso più generale sulla sua carriera, sul momento della scena musicale italiana e dell’industria discografica.
Gli occhi di tutta Italia, e non solo, sono puntati sulla città dei fiori. Social network, televisione e commenti online contribuiscono a rendere Sanremo un appuntamento mediatico trasversale. «È un po’ come quando ci sono i Mondiali di calcio: in questa settimana tutti diventano esperti di musica», ha scherzato Romitelli.
Parlando delle canzoni in gara, l’autore ha definito il festival «una macchina bellissima». Le trenta proposte musicali richiedono spesso più ascolti per essere comprese pienamente. «Molti brani sono difficili da cogliere al primo impatto, ma tra questi ce ne sono alcuni che hanno la potenzialità di restare nelle classifiche fino all’estate».
Tra le canzoni che potrebbero trasformarsi in hit, Romitelli cita i brani di Sal da Vinci e Ditonellapiaga. Pur non prevedendo un piazzamento di vertice, l’autore confessa di apprezzare il brano di Nayt come semplice ascoltatore: «Forse non è il palco ideale per emergere, perché Sanremo richiede grande presenza scenica e vocalità molto forte».
Un palco che, come detto, ha avuto il merito di calcare sia come interprete, nel 2016 quando arrivò tra i finalisti di Sanremo Giovani, e ancor prima nel 2007 quando si classificò terzo col brano “Malinconiche sere” nella sezione nuove proposte, ma anche come autore nel 2020, scrivendo “Il sole ad est” di Alberto Urso per la sezione big e “8 marzo” di Tecla, piazzatosi secondo nelle nuove proposte e insignito dei premi della critica Jannacci e Dalla. “Quel palco più di ogni altro ti regala un’emozione difficile da spiegare a parole”.
La prima volta in assoluto sul palco dell’Ariston risale però al 2005, quando lo aveva calcato durante la sua esperienza ad Amici di Maria De Filippi. “Eravamo con gli altri ragazzi del talent nelle casette del programma quando ci dissero che dovevamo prepararci su una canzone in gara perchè dovevamo accompagnare Gigi D’Alessio come ospiti a Sanremo. Partimmo col pullman da Roma, eravamo tipo dei ragazzi in gita. Diciamo che in quel caso, vivendola in gruppo, è stato più semplice”.
Più intensa l’emozione del 2007, quando partecipò con il duo Pquadro nella categoria nuove proposte, ottenendo il terzo posto con il brano Malinconiche sere. “Lì eravamo in due ma l’emozione si è triplicata: c’era una responsabilità enorme che fino a 30 secondi prima di salire sul palco non avevo percepito. Avevo una ventina d’anni ed ero totalmente incosciente. Quando hanno detto il nome del duo e bisognava scendere quelle scale lì ho realizzato che ci stavano guardando milioni di persone e sono andato in paranoia nera perchè sapevo che non potevo sbagliare. Mi è salita la paura e non ho performato come avrei dovuto. Sono scoppiato completamente a piangere, poi mi sono asciugato le lacrime e ho fatto quello che potevo. Col senno di poi avrei potuto gestirla meglio, ma a quell’età era molto difficile”.
Nonostante l’emozione il brano si classificò comunque al terzo posto. A distanza di anni ci ride su: “Pensa se non me la fossi fatta sotto”.
Come in questa edizione, anche quella volta tra gli ospiti c’era Tiziano Ferro. “Anche uno come lui prima di salire sul palco non era tranquillissimo. Questo per renderci conto di come quel palco fa paura davvero a tutti, a maggior ragione ad un ragazzo di 20 anni di provincia”.
Sul dietro le quinte di Sanremo invece racconta: “In quella settimana non c’è tempo neanche di pensare. Per ogni cantante in gara sono programmate talmente tante interviste che non hai molto modo di confrontarti con gli altri artisti in gara. Avere i big della musica italiana a fianco? All’epoca non mi rendevo conto, mi sembrava tutto un gioco. Me la sono vissuta con leggerezza e ne sono felice”.
In quel Sanremo Giovani tra l’altro c’era Fabrizio Moro, che poi vinse col brano Pensa, la sua prima canzone di successo. “Finito il festival ci ritrovammo a casa sua a mangiare una pizza”.
Anni dopo ha vissuto il festival da autore. “La differenza? è sostanziale: non vai sul palco e quindi non c’è quel tipo di pressione, ma c’è una preparazione totalmente diversa”.
Per spiegarla usa un paragone efficace: “In molti ogni anno mi chiedono se vado a Sanremo, come fosse una cosa semplice. Non è così automatico scrivere canzoni che poi verranno cantate su quel palco da grandi artisti. Se ne presentano circa 300 e ne prendono 30. Ognuno di loro in genere provina dalle 30 alle 40 canzoni. Quindi devi scrivere la canzone che sceglierà e poi deve essere a sua volta scelto. Andare a Sanremo non è così semplice: è un evento eccezionale, per me è come vincere un’Olimpiade. Sono fiero di esserci arrivato, ma c’è un grande lavoro dietro abbinato ad un po’ di fortuna, di cui c’è sempre bisogno”.
Una canzone preferita tra quelle che ha scritto per Sanremo? “Impossibile scegliere, per me le canzoni sono come figli. Chiaramente 8 marzo per me ha un significato importante e l’ha cantata Tecla che è diventata anche un’attrice di fama mondiale. Il sole ad est invece ci tengo a ricordare che è arrivata ultima al festival per la giuria di qualità, ma tra le prime due al televoto. Io faccio questo lavoro per la gente: sono felice se arriva un bel voto dalla critica, ma lo sono ancora di più se le mie canzoni arrivano alle persone”.
Un altro brano a cui ha lavorato e a cui è particolarmente legato è “Cosa ti aspetti da me” di Loredana Berté del Sanremo del 2019, così come quello del Volo che si classificò al terzo posto lo stesso anno. “La Berté è un’icona, ma anche un cavallo pazzo. Ce ne sono davvero pochi come lei: riesce a rendere pazzesca anche una canzone media”.
Tra i vari artisti per cui ha avuto il piacere di scrivere canzoni ce ne sono anche alcuni in gara in questa edizione, tra cui Raf e Sal da Vinci: “Raf l’ho sentito e gli ho fatto un grande in bocca al lupo. Sal da Vinci ha forse la canzone più forte di tutti a livello pop, destinata a rimanere anche negli anni”. In effetti la prima serata l’ha confermato, col pubblico dell’Ariston che ha salutato con una grande ovazione l’esibizione dell’artista napoletano.
Come per le canzoni, non c’è un artista “migliore” con cui lavorare: “Quando siamo in studio non è un lavoro meccanico: è un lavoro emotivo, se non c’è sintonia e se non c’è quella vibrazione giusta non può nascere qualcosa di bello”.
Nel 2016 la partecipazione a Sarà Sanremo con la sorella Valeria. In quel caso solo sfiorato il palco dell’Ariston, ma rimane comunque la bellissima esperienza condivisa tra fratelli: “Un percorso pazzesco e capitato solo grazie a noi e alla nostra canzone. Non avevamo un manager, un’etichetta discografica, un produttore, un fotografo, neanche un road manager ma siamo andati a giocarcela in quell'anno con artisti come Mahmood, Irama, Gabbani e Ermal Meta”. Basti pensare che 3 di questi 4 poi hanno vinto Sanremo big (Mahmood due volte).
Tra interprete e autore, dice di sentirsi oggi più autore. Quello che non è stato mai però è un cantautore, perché ci svela di aver scritto canzoni per grandi artisti ma mai per se stesso. Una scelta curiosa così motivata: “Prima sono stato interprete di canzoni di altri autori. è una mia scelta, preferisco scindere le due cose per non creare un conflitto d’interessi. Magari verrà un giorno in cui canterò le mie canzoni, ma giusto per godimento personale. Non c’è nessuna ambizione di successo, soprattutto alla mia età. Poi credo che quello che scrivo qualche altro artista possa renderlo meglio di come lo faccio io, sia vocalmente che a livello di percepito”.
Il ricordo più bello di Sanremo? "Ricevere il leoncino del terzo posto, che tra l’altro è scomparso".
Oltre al lavoro di autore per altri artisti, Romitelli ha messo in campo anche iniziative personali legate alla sua visione della musica come esperienza collettiva e formativa. «Non vivo solo di Sanremo e delle collaborazioni con nomi noti — spiega —. Ho scelto di costruire la mia vita artistica qui, a Trodica di Morrovalle, perché credo che la qualità della vita sia fondamentale, soprattutto per la famiglia». Per questo motivo ha aperto uno studio di registrazione nella sua zona, chiamato Your Song, proprio con l’intento di offrire un luogo dove artisti emergenti e giovani talenti possano confrontarsi, crescere e imparare il mestiere della musica. «Ho deciso di investire qui nel territorio, non solo per me ma anche per altri. Qui ci sono artisti interessanti, e voglio dare loro uno spazio dove potersi sviluppare. Ho aperto le porte dello studio anche a chi vuole provare. Spero davvero di trovare qualcuno di forte, qui o anche fuori dalla nostra provincia»
Nel corso dell’intervista abbiamo poi parlato dell’attuale scena italiana e di come scrivere una canzone, soprattutto per un altro artista. Avete la possibilità di ascoltare l’intervista completa su YouTube.
Infine, immancabile uno sguardo al vincitore: «Se fosse solo per la gente direi Sal da Vinci. Ma la stampa non impazzisce per lui. A Sanremo contano pubblico, radio e critica. È sempre un equilibrio».
Si alza il sipario sulla quarta edizione del Civita Jazz Festival, rassegna che anima il teatro Annibal Caro di Civitanova Alta con tre serate di grande musica. La rassegna è promossa dall’Azienda dei Teatri con l’Assessorato alla Cultura del Comune e l’Amat, per la direzione artistica di Luca Scagnetti.
Il primo live è in programma sabato 21 marzo 2026 (ore 21.15) con il progetto acustico di Chiara Civello: il pubblico assisterà ad un’intima esplorazione dove la musica diventa meditazione tra improvvisazione e canzone. Pochi strumenti e qualche incursione di elettronica dipingono paesaggi sonori che nascono e si dissolvono, seguendo un ritmo che sfida la linearità, come frammenti di pensieri incompiuti. La voce inconfondibile di Chiara Civello, cantante, cantautrice, pianista e compositrice italiana, racconterà la vulnerabilità, un’emozione che ci avvicina alla nostra essenza più profonda.
Il secondo appuntamento è per venerdì 24 aprile (ore 21.15) quando Nicky Nicolai e Stefano Di Battista Jazz Quartet presenteranno lo spettacolo "Mille Bolle Blu - Il ritmo degli anni ’60 tra canzoni di ieri e ricordi di oggi". L’incantevole e vibrante voce di Nicky Nicolai, accompagnata dall’estro e dal sax di Stefano di Battista e il suo quartetto, traccerà percorsi per rivivere le canzoni che hanno fatto la nostra storia. Una girandola di melodie per un cocktail da gustare, a tutte le età: da Mina a Gabriella Ferri, da Nancy Sinatra a Eduardo De Crescenzo e Ornella Vanoni, passando per The Archies e Nina Simone.
La chiusura di questo trittico è venerdì 22 maggio (ore 21.15) con Gianluca Guidi in "Sinatra - The Man and his Music". Gianluca Guidi torna in scena con uno spettacolo-omaggio a Frank Sinatra, mito assoluto della musica leggera. Lo show ripercorre la vita, gli amori e i grandi successi di Francis Albert Sinatra, uomo controverso ma capace di incantare milioni di spettatori e attraversare quattro generazioni con la sua voce inconfondibile. A quasi 110 anni dalla nascita, Guidi lo celebra “per voce”, tra musica e prosa, aneddoti sui Kennedy, amori tormentati e un cameo “virtuale” di Johnny Dorelli, che dopo gli anni a New York incise in italiano molti brani di Sinatra.
L’ospedale di Civitanova Marche si conferma un punto di riferimento fondamentale per la sanità regionale e nazionale, centrando in pochi giorni due traguardi che premiano l’alta specializzazione e la qualità delle cure prestate nei diversi reparti del presidio.
La dottoressa Enrica Fabbrizi, attuale direttrice dell'Unità Operativa di Pediatria di Civitanova, è stata ufficialmente nominata Presidente della Società Italiana di Pediatria (SIP), sezione Marche. Un incarico di grande responsabilità, volto a coordinare la rete dei professionisti che si occupano della salute dei minori in un momento storico non privo di complessità.
"È un onore ricoprire questo ruolo nella pediatria regionale, che sta vivendo un periodo di difficoltà - ha dichiarato la dottoressa Fabbrizi -. Insieme al consiglio direttivo e a tutti gli iscritti, cercherò di affrontare le sfide mediche e organizzative che la pediatria moderna ci presenta quotidianamente". L'obiettivo della SIP Marche resterà quello di garantire cure di alta qualità, consolidando il supporto ai professionisti dell’intero territorio.
Parallelamente, il reparto di Urologia ha ottenuto un importante upgrade nella mappatura nazionale promossa da Fondazione Onda Ets. L’ospedale di Civitanova è stato infatti inserito tra i 27 centri d’eccellenza in Italia per la chirurgia protesica dedicata alla gestione delle complicanze funzionali (deficit erettile e incontinenza urinaria) che possono seguire a un intervento di prostatectomia per tumore.
Il dottor Willy Giannubilo, Direttore dell’Urologia, ha spiegato come il reparto si sia distinto per i percorsi multidisciplinari che accompagnano il paziente dalla diagnosi alla riabilitazione, fino al trattamento chirurgico definitivo. Un plauso è arrivato anche dal Direttore Generale dell’Ast di Macerata, Alessandro Marini, il quale ha sottolineato come questo riconoscimento confermi l’impegno dei professionisti nel migliorare la qualità della vita dei pazienti attraverso percorsi assistenziali strutturati e trasparenti.
La programmazione culturale di Civitanova Marche si arricchisce di un nuovo incontro dedicato alla narrativa d'autore. Sabato 28 febbraio, alle ore 18:00, la sala “Enrico Cecchetti” della Biblioteca Comunale "Silvio Zavatti" ospiterà la presentazione del libro "L’amore disonesto (e) l’arte di raccontare bugie", l'ultima fatica letteraria dello scrittore Giuseppe Bianco, pubblicata da Edizioni Rupe Mutevole.
Giunto con questo volume alla sua decima pubblicazione, Giuseppe Bianco si conferma come una delle voci più originali e profonde della narrativa contemporanea. L'autore è noto per uno stile poetico e viscerale, capace di scavare nelle complessità dell’animo umano senza filtri. Attraverso le pagine di questa nuova opera, Bianco esplora i confini sottili tra verità e inganno nelle relazioni, offrendo al lettore una narrazione intrisa di sentimento e riflessioni psicologiche.
L'evento, promosso e organizzato dal Consiglio di Biblioteca, rappresenta un'importante occasione di confronto diretto con l'autore per approfondire le tematiche di un libro che promette di analizzare l'arte del racconto e le sfaccettature dell'amore. L’incontro è a ingresso gratuito e aperto a tutta la cittadinanza, invitata a partecipare a un pomeriggio dedicato alla letteratura e alla comprensione delle emozioni. Per chi desidera ulteriori dettagli, sono disponibili informazioni complete sul sito ufficiale della Biblioteca Zavatti.
Ancora un podio internazionale per Elia Villotti. Il cavaliere civitanovese ha conquistato il terzo posto nella categoria 140 a tempo del CSI2* disputato a Busto Arsizio, presso il prestigioso Circolo Ippico Etrea, confermando uno straordinario momento di forma nel panorama del salto ostacoli europeo.
In sella a Stalanda, Villotti aveva già dato segnali importanti chiudendo con zero penalità la categoria 135. Nella successiva 140 a tempo, con 51 partenti al via, ha poi firmato una prova di altissimo livello fermando il cronometro a 63.73, un tempo che gli è valso il terzo gradino del podio in una competizione di caratura internazionale.
Le gare CSI (Concours de Saut International), riconosciute dalla Federazione Equestre Internazionale, rappresentano infatti un circuito di elevato profilo tecnico; la qualifica “due stelle” identifica eventi di grande rilievo, con percorsi impegnativi e la presenza di binomi provenienti da diversi Paesi, validi anche ai fini del ranking mondiale.
Il risultato lombardo si inserisce in un percorso internazionale ormai consolidato. Solo poche settimane fa Villotti era stato protagonista al Mediterranean Equestrian Tour di Oliva, uno dei circuiti più prestigiosi del calendario europeo invernale, dove aveva ottenuto piazzamenti significativi attirando l’attenzione degli osservatori federali. Nel suo cammino figurano anche esperienze su campi iconici come quello dello CSIO di Roma Piazza di Siena, teatro di alcune tra le competizioni equestri più importanti del panorama nazionale e internazionale, a testimonianza di una crescita costante e di una solidità tecnica sempre più evidente.
Dietro i risultati sportivi c’è una realtà strutturata e lungimirante: Cavalli delle Fonti, centro equestre di Civitanova Alta, oggi considerato tra le eccellenze marchigiane del settore. Il progetto è portato avanti da Elia insieme ai fratelli Francesco, Rebecca e Rachele Villotti, in una gestione familiare che ha saputo trasformare passione e competenza in un modello organizzativo di alto livello. Alla base di tutto c’è la visione di Gianromeo Villotti, fondatore e anima della struttura, che fin dall’inizio ha creduto nello sport equestre come strumento di crescita non solo agonistica, ma anche educativa e sociale.
Fondamentale nel percorso di Elia è il lavoro del fratello e coach Francesco Villotti, tecnico federale stimato anche in ambito internazionale. La sua attività si estende alla preparazione di numerosi binomi impegnati in competizioni nazionali e internazionali, con una particolare attenzione alla valorizzazione dei cavalli giovani e alla formazione di atleti capaci di competere ai massimi livelli. L’esperienza maturata anche fuori dai confini italiani ha contribuito a dare a Cavalli delle Fonti una dimensione sempre più ampia e qualificata.
Il terzo posto al CSI2* di Busto Arsizio non è dunque soltanto un risultato personale, ma il simbolo di un lavoro corale che coinvolge un’intera famiglia e un team coeso. Con Elia sul podio internazionale, Civitanova Marche vede sventolare i propri colori in uno dei contesti sportivi più competitivi d’Europa. Dietro quel podio c’è una visione diventata progetto e un progetto trasformato, con dedizione e competenza, in eccellenza sportiva.
Grazie all’incredibile mobilitazione della comunità, l’iniziativa nata per valorizzare e rendere fruibile la preziosa collezione di libri e DVD appartenuta a Claudio Gaetani ha superato ogni aspettativa.
A darne notizia è il Civitanova Film Festival, che spiega come la campagna di crowdfunding abbia segnato un successo importante: la cifra minima utile alla causa di 7.500 euro, necessaria per avviare il progetto di catalogazione e digitalizzazione della parte libraria di tale collezione, è stata non solo raggiunta ma ampiamente superata, toccando quota 11.730 euro. Questo significa che l’obiettivo prefissato è stato centrato al 156%, grazie alla generosità di 147 sostenitori che hanno creduto nel valore di questo “ponte verso il futuro” dedicato alla memoria di Claudio Gaetani.
Peppe Barbera e Michele Fofi, direttori artistici del CFF, vogliono innanzitutto fare “un ringraziamento speciale al Banco Marchigiano, il cui sostegno è stato fondamentale e determinante per dare forza e concretezza a questa visione, dandoci anche il là per lanciare la campagna. Accanto a loro, il nostro grazie va alla piattaforma Ginger per il supporto tecnico e al Comune di Civitanova e alla Marche Film Commission per la costante vicinanza".
La riuscita di questa impresa collettiva è stata resa possibile grazie alla famiglia di Claudio Gaetani e ai suoi amici più cari, al lavoro della Cooperativa Era (che si occuperà della catalogazione e digitalizzazione, nda) e di tutti coloro che hanno scelto di donare. Un plauso va a Diletta Diomedi, Marco Amato e Claudio Centioni, che hanno lavorato instancabilmente al progetto e a tutto lo staff del CFF. La nostra gratitudine - continuano - si estende anche a chi ci ha supportato non solo economicamente, ma anche nell’organizzazione degli eventi correlati alla campagna: la compagnia Les Moustaches, la S.O.M.S. di Corridonia e l’Ask Centro Fonti San Lorenzo di Recanati”.
“Speriamo - concludono Fofi e Barbera - che questo sia solo il primo di una serie di tasselli che andranno a collegarsi per la realizzazione della Biblioteca del Cinema, un luogo anche fisico che si rivolgerà ai giovani nell’ottica di creare uno spazio aperto di condivisione, coesione e di scambio tra generazioni. In tutto ciò, il cinema è il motore e collante, nel ricordo di Claudio”.
Grazie a questi fondi, gli investimenti saranno così ripartiti: 7.500 euro verranno destinati alla catalogazione e digitalizzazione del fondo; 1.900 euro permetteranno l’acquisto di 95 nuovi libri che andranno ad arricchire la biblioteca; i restanti saranno ripartiti tra arredi e ultime voci necessarie al completamento dell’opera.
Nuova svolta tecnica in casa Civitanovese. La società rossoblù ha ufficializzato l’affidamento della guida della Prima Squadra a Massimo Silva, che da oggi assume l’incarico di allenatore. Insieme a lui entra nello staff anche il vice Nuno Couceiro, profilo di esperienza internazionale chiamato a rafforzare l’area tecnica.
“La società affida a mister Silva e al suo staff un progetto tecnico fondato su identità, organizzazione e determinazione, valori imprescindibili per onorare la storia e la maglia della Civitanovese”, si legge nella nota ufficiale del club, ora in mano a Francesco Borrelli, che ha rivolto ai nuovi arrivati il più caloroso benvenuto, con l’auspicio di centrare gli obiettivi stagionali.
Il cambio arriva all’indomani del pareggio contro il Chiesanuova, scontro diretto nella zona calda della classifica. Un risultato che non ha modificato in modo sostanziale la situazione dei rossoblù, rimasti ancorati al fondo per gran parte della stagione, in alcune settimane addirittura all’ultimo posto.
Silva prende il posto di Daniele Marinelli, già subentrato ad Andrea Mercanti nel tentativo di dare una scossa a un gruppo in difficoltà. Una scossa che, però, non si è tradotta in un reale cambio di passo: più che i risultati in sé, è mancata la continuità, come dimostrano i sei punti raccolti nelle ultime quattro gare, insufficienti per invertire la rotta in classifica.
Tecnico di lunga esperienza e con un passato costellato di successi, Silva è chiamato ora a una missione delicata: risollevare morale e classifica, ridare compattezza alla squadra e guidarla fuori dalla bagarre playout. Serviranno punti, ma anche una nuova identità e una ritrovata solidità mentale per invertire la rotta.
Strano incrocio del destino: lo scorso anno Silva era stato artefice di una miracolosa salvezza col Notaresco in Serie D, battendo proprio la Civitanovese al playout e condannando i rivieraschi alla retrocessione in Eccellenza.
La piazza attende segnali concreti già dalle prossime settimane: il tempo stringe e la salvezza passa da un cambio di passo immediato.
Assalto nella notte al Centro Commerciale Cuore Adriatico, di Civitanova Marche. Intorno a mezzanotte una banda di malviventi ha utilizzato una Fiat Panda rubata poco prima nella zona commerciale come ariete per sfondare uno degli ingressi principali della struttura, quello che si affaccia verso Obi.
Dopo aver abbattuto la porta a vetri, i ladri hanno puntato dritto verso la gioielleria Stroili Oro, tentando un secondo sfondamento per aprirsi un varco nella serranda del negozio. L’auto è stata lanciata contro la chiusura metallica, che però ha retto all’impatto. Subito dopo è scattato l’allarme, mettendo in fuga la banda.
Il colpo è così sfumato nel giro di pochi minuti. I malviventi hanno abbandonato il centro commerciale e sono scappati a bordo di un’altra vettura, facendo perdere le proprie tracce. Nessun bottino, ma danni evidenti agli ingressi della struttura.
Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine. Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato di polizia, che stanno acquisendo le immagini dei sistemi di videosorveglianza della zona per risalire ai responsabili. È ora caccia ai ladri.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza nelle aree commerciali, già in passato nel mirino di tentativi simili messi a segno con la tecnica della “spaccata” tramite veicoli rubati.
L’ultima trasferta della Regular Season riserva il quarto tie-break consecutivo per i biancorossi tra Champions League e campionato. Nel 21° turno, il penultimo della prima fase, la Cucine Lube Civitanova s'impone in terra pontina contro i padroni di casa del Cisterna Volley al tie-break (18-25, 17-25, 25-23, 29-27, 7-15). Dopo due parziali dominati dai marchigiani, i tecnici rivoluzionano le formazioni e il team di casa vince di misura terzo e quarto set, prima del prepotente ritorno dei cucinieri nel set decisivo. Un risultato che consente agli uomini di Giampaolo Medei di portarsi a 37 punti in classifica.
Un Nikolov falloso in battuta si riscatta a suon di punti in attacco (63%) e chiude la gara da top scorer (34 sigilli) prendendosi il titolo di MVP. In doppia cifra anche Loeppky (15), ma va segnalato il contributo di Kukartsev, dentro dall’inizio del tie-break e capace di siglare in una fase topica 6 dei suoi 8 punti. In evidenza tra i padroni di casa Barotto (29 punti), Tarumi (12) e Muniz (11), quest’ultimo entrato in corsa.
Nei primi due set (18-25 e 17-25) Civitanova attacca con il 60% e passa di positività guidando dall’inizio alla fine grazie ai punti degli schiacciatori. Nel terzo atto, con le formazioni rivoluzionate, arriva il primo vantaggio pontino dall’inizio del match (8-7). In un frangente molto equilibrato, i laziali prendono fiducia e riaprono il match (25-23). Nel quarto set si lotta alla pari e la Lube annulla quattro palle set prima di capitolare 29-27. Al tie-break (7-15) Kukartsev dà una marcia in più ai biancorossi con 6 punti personali.
La gara
Lube in campo con Boninfante al palleggio, i tre schiacciatori Loeppky, Nikolov, e Bottolo ad attaccare, i centrali Gargiulo e D’heer, Bisotto libero in alternanza con Balaso per difesa e ricezione. Cisterna si schiera con Fanizza in cabina di regia e Barotto bocca da fuoco, Bayram le Tarumi laterali, Mazzone e Plak al centro, Currie libero.
Subito fruttuosi i turni al servizio di Bottolo e Gargiulo, complici le incertezze pontine (2-7). Bayram e Barotto (8 punti per lui nel parziale) cercano di reagire e sull’errore di Loeppky la distanza si assottiglia (10-12). Civitanova spinge ancora il piede sull’acceleratore e si porta sul +4 con il muro di Nikolov (12-16). Altre due prodezze del bulgaro, autore di 7 punti a fine set con il 75% e 1 muri, valgono il +6 (16-22) dopo l’ingresso di Muniz per i padroni di casa. Sul muro di D’heer Civitanova ha 4 palle set (17-24). Il set si chiude sul servizio out dell’esordiente Tosti (18-25).
Nel secondo set riparte Muniz per Tarumi tra i pontini. L’avvio ricalca quello del parziale precedente dopo il lungolinea di Nikolov (3-8). L’attacco di Loeppky (5 punti nel set) da zona 2 e il muro di Nikolov (6 punti) mantengono il cuscinetto per i biancorossi (8-13). Anzi la forbice si allarga con la conclusione del canadese della seconda linea (10-16). Barotto (5 sigilli) limita i danni (12-16), ma la Lube riprende il sopravvento Nel finale trovano il campo pure Orduna e Duflos-Rossi nei biancorossi e come nel precedente parziale Civitanova si ricava sette set point. Ci pensa D’heer a chiudere alla prima occasione (17-25).
Nel terzo parziale restano in campo Orduna e Duflos-Rossi per i biancorossi, mentre per Cisterna c’è spazio per l’ex biancorosso Diamantini, alla sua gara numera 400 in carriera, ma anche per Tosti e Finauri. L’avvio è punto a punto e arriva il primo vantaggio di Cisterna nel match (8-7), ma Civitanova si risveglia e chiude un trittico di punti con il pallonetto di Loeppky (8-10). La Lube allunga (9-12). I pontini tengono vivo il set (12-13), ma si prosegue a strappi (13-16). Sul 15-16 Medei chiama il primo time out della gara per i vicecampioni d’Italia, ma al rientro Barotto firma il pari (16-16). Sul muro di Diamantini il team laziale trova il +2 (19-17). Sul 23-22 entrano Boninfante e Kukartsev. I pontini, spinti da uno scatenato Barotto (8 punti nel set) si procurano due palle set e riaprono il match con un mani out (25-23).
Nel quarto parziale Barotto continua a colpire e i laziali giocano con determinazione andando sul + 3 (15-12) con l’ace di Muniz. Sul 18-16 entrano Boninfante e Kukartsev. Sul 20-17 per una battuta out dei cucinieri entra Bottolo per Nikolov. Il punto di Duflos-Rossi e l’errore di Tosti riportano la Lube sul -1 (20-19). Sul 21-19 entra Bayram tra gli uomini di Morato, mentre sul 21-20 rientrano Orduna e Loeppky. Sul 22-21 rientra Nikolov, mentre s’infortuna Fanizza sbattendo sul seggiolone dell’arbitro. Il punto si ripete e Duflos-Rossi impatta con un ace (22-22). Nikolov annulla un primo (24-24) e un secondo set point (25-25), ma poi commette un errore dai nove metri e la Lube è graziata da un’infrazione pontina (26-26). Nikolov annulla anche un quarto set point (27-27), ma poi Tarumi prolunga il match (29-27).
Al tie-break la Lube parte forte con Nikolov (3-6) e in campo dall’inizio c’è Kukartsev, che firma due ace, alternati da un mani out (3-9) e sgancia anche il diagonale del 4-10. Dopo il muro di Duflos-Rossi e l’infrazione di Cisterna la Lube ipoteca la vittoria (5-12). La gara si chiude senza sussulti (7-15).
Cisterna Volley - Cucine Lube Civitanova 2-3 (18-25, 17-25, 25-23, 29-27, 7-15)
CISTERNA: Fanizza 0, Tarumi 12, Plak 3, Barotto 29, Bayram 3, Mazzone 0, Currie (L), Finauri (L), Diamantini 4, Salsi 0, Tosti 4, Muniz De Oliveira 11. N.E. Guzzo. All. Morato.
CIVITANOVA: Boninfante 1, Bottolo 5, Gargiulo 9, Loeppky 15, Nikolov 34, D'Heer 7, Orduna 0, Bisotto (L), Balaso (L), Kukartsev 8, Duflos-Rossi 7. N.E. Podrascanin, Tenorio. All. Medei.
Arbitri: Goitre (TO) e Gaetano (CZ).
Note: durata set 23’, 25’, 32’, 44’, 14’. Totale: 2h 18. Cisterna: errori al servizio 20, ace 4, muri 8, attacco 46%, ricezione 40% (18%). Lube: errori al servizio 26, ace 5, muri 6, attacco 56%, ricezione 64% (37%). Spettatori: 2.147. MVP: Nikolov.
GIAMPAOLO MEDEI (allenatore): “Abbiamo interpretato molto bene la prima parte del match, il riferimento è naturalmente ai primi due parziali. Dal terzo in poi ho dato spazio in campo a qualche giocatore che finora aveva giocato meno, forse abbiamo perso un po’ di ritmo, ma credo che in ogni caso avremmo potuto vincere sia il terzo che il quarto set, se avessimo sfruttato meglio un paio di situazioni e, soprattutto, se avessimo sfruttato meglio la battuta. Devo fare un plauso a Kukartsev, che è entrato a freddo nel tie-break riuscendo a dare una spinta decisiva. Dobbiamo migliorare, con particolare riferimento alla gestione del servizio nei frangenti di punto a punto. Comunque oggi era importante vincere, fare dei punti, per affrontare con tranquillità la partita di mercoledì con Monza e preparare la Supercoppa”.
SANTI ORDUNA: “C’è chiaramente del rammarico per essere arrivati al tie-break dopo essere stati in vantaggio di due set, ma la cosa più importante alla fine era vincere, in qualsiasi modo, e ci siamo riusciti. Nel quinto parziale abbiamo messo in campo davvero tutto quello che avevamo!”