Bolognola

Notte stellata a Bolognola con l'astrofisico Federico Cipolletta

Notte stellata a Bolognola con l'astrofisico Federico Cipolletta

Lacrime di San Lorenzo o Perseidi? Desideri inespressi o sciame meteorico? Sabato 11 agosto a Pintura di Bolognola, ci sarà l'incontro con l'astrofisico Federico Cipolletta, per una notte tra scienza e leggenda. Tutti con il naso all'insù per godere di un affascinante spettacolo della natura, in un luogo primitivo come la montagna, privo di inquinamento luminoso, costellato di romanticismo, dove si arriverà dopo un'escursione e sotto la guida esperta dello scienziato Cipolletta. L'appuntamento, organizzato dall'associazione "Paradiso Montagna", avrà luogo dalle 19 alle 22 di sabato 11 agosto, al costo di 15 euro per gli adulti e 5 per i minori. Per quanti volessero, al costo di 10 euro, è prevista anche una degustazione di prodotti tipici del nostro territorio. Per informazioni www.paradisomontagna.it 

30/07/2018 23:08
#MoonlightWalk, il 27 luglio un'escursione per ammirare l'eclissi totale di luna da Pizzo Meta

#MoonlightWalk, il 27 luglio un'escursione per ammirare l'eclissi totale di luna da Pizzo Meta

Un'escursione speciale venerdì 27 luglio per ammirare l'eclissi di luna più lunga del secolo nello scenario più suggestivo che si possa immaginare: Pizzo Meta sui Monti Sibillini. L'evento è organizzato da Risorse Active Tourisme. "Nella notte tra il 27 e il 28 luglio - dicono gli organizzatori - si verificherà l'eclissi totale di luna più lunga del secolo in corso. La seguiremo al nostro passo, accompagnando le sue fasi dai suggestivi sentieri dei Piani di Ragnolo fino a raggiungere Pizzo Meta, dove ci lasceremo conquistare dalla Luna rossa e da Marte nella sua massima visibilità."

24/07/2018 09:55
A Bolognola arriva la neve ...artificiale. Taglio del nastro prima dell'inverno

A Bolognola arriva la neve ...artificiale. Taglio del nastro prima dell'inverno

Il rilancio del territorio passa anche attraverso il potenziamento dell'offerta turistica invernale della montagna Maceratese. La politica, al di là dei colori, ne é convinta da sempre e ora, dopo il sisma, é importante fare qualcosa e farlo in fretta. Ci sono riusciti a Bolognola, dove é stata annunciata oggi la realizzazione di un moderno impianto di produzione di neve artificiale in vista della prossima stagione.  "L'iter autorizzativo - spiegano sulla pagina Facebook bolognolasky - è orami quasi concluso e una tra le novità più importanti per la prossima stagione riguarda l'installazione di un moderno impianto per l'innevamento programmato. Grazie al contributo regionale che copre la fornitura dei materiali e ad un nuovo investimento da parte della società Funivie Bolognolaski per la realizzazione e posa in opera dell'impianto, dalla prossima stagione potremmo garantire la sciabilità della pista n.°1 e Campo Scuola.I lavori prevedono la realizzazione di una stazione di pompaggio, l'installazione di 9 pozzetti per l'allaccio dei cannoni che copriranno parte della pista n.°3 (intermedia), che spesso funge da collegamento per lo skilift di Castelmanardo e naturalmente tutta la pista n.°1 e Campo scuola serviti dagli impianti Scoiattolo e Pintura 1.A produrre neve saranno 4 generatori mobili a ventola Sufag di ultima generazione in grado di entrare in funzione già a partire da -1,5 gradi di temperatura umida ed un asta ad alta pressione che posizioneremo in maniera fissa nella parte finale della pista n.1 .I lavori inizieranno dai primi di settembre e prevediamo di terminare il tutto entro metà ottobre così di poter sfruttare gia i primi freddi di novembre per iniziare a creare i cumuli di neve artificiale in vista dell'apertura di stagione prevista per venerdì 7 dicembre.L'elemento critico sarà la bassa disponibilità di acqua che tuttavia quest'anno vista la stagione abbastanza piovosa dovrebbe essere maggiore rispetto lo scorso anno; tuttavia cercheremo di razionalizzare lo stoccaggio disponibile al meglio e sfruttare ogni finestra di freddo per produrre quanta più neve possibile".

19/07/2018 11:14
Successo per il raduno del Moto Club Franco Uncini a Bolognola

Successo per il raduno del Moto Club Franco Uncini a Bolognola

Grazie a una bella giornata di sole, tanti amici motociclisti si sono ritrovati a Bolognola per il XII° Motoraduno Nazionale organizzato da Moto Club Franco Uncini di Recanati, una testimonianza che dura da ben 12 anni, dove le moto e il Parco dei Monti Sibillini sono gli unici protagonisti . Alle 11,45, la rombante carovana, muovendosi da Bolognola, ha raggiunto il belvedere di Fiastra per un aperitivo godendo di un bellissimo panorama sul lago. Alle 12,30, il parroco Don Oreste della vicina Parrocchia Beato Ugolino di Fiegni, ha impartito la benedizione del motociclista prima di  concludere l’appuntamento con il pranzo e con le premiazioni presiedute dal vice Sindaco di Bolognola, Paola Cardarelli, che ha portato il saluto dell’amministrazione Comunale. Al termine i saluti e la promessa di ritrovarsi al prossimo motoraduno a Recanati, il 19 di Agosto, con il XVII° Motoraduno Nazionale della Papera.

19/06/2018 12:05
Risorgimarche fa il pieno di big: si parte il primo luglio con Piero Pelù ad Arquata - TUTTO IL PROGRAMMA

Risorgimarche fa il pieno di big: si parte il primo luglio con Piero Pelù ad Arquata - TUTTO IL PROGRAMMA

Piero Pelù, Angelo Branduardi, Alex Britti, Mario Biondi, Luca Carboni, Irene Grandi e Toquinho sono solo alcuni degli artisti che si esibiranno sui prati e le colline del Festival di Risorgimarche che rilancia con la 2° edizione (1 luglio - 2 agosto) dopo il successo dell'edizione 2017 che ha registrato oltre 80mila presenze. Il festival di solidarietà per la rinascita delle comunità colpite dal sisma, ideato e promosso da Neri Marcorè, è stato presentato dall'attore a Roma nel Complesso monumentale di San Salvatore in Lauro. Il fatto che Risorgimarche voglia riportare il turismo e la grande musica nei parchi montani delle Marche colpita dal sisma del 2016, ha detto Marcorè: "è un modo di fare qualcosa di concreto per creare attenzione sul territorio e, viste le ricadute economiche sulla zona, speriamo ci siano ancora più presenze del 2017 dove avevamo raggiunto la quota di 80.000 visitatori". Tra le novità di questa edizione ci sarà poi anche un dopo-festival. Il programma si inaugura domenica primo luglio con Piero Pelù a Forca di Cresta (Arquata del Tronto). Il 3 luglio Angelo Branduardi sarà ai Piani di Crispiero - Monte d'Aria (Castelraimondo, Camerino, Serrapetrona). Venerdì 6 luglio Simone Cristicchi e lo Gnu Quartet suoneranno a La Roccaccia - San Lorenzo, fra San Severino e Treia. Sabato 7 luglio, invece, sarà la volta di Mario Biondi che canterà nel suggestivo scenario di Pizzo Meta fra Sarnano e Bolognola. Lunedì 9 luglio arriva Alex Britti a Monte Torrone (Visso, Ussita, Castelsantangelo sul Nera), mentre sabato 14 luglio Noa sarà ai Prati di Monte Vermenone (Fiuminata - Sefro). Domenica 15 luglio è in programma l'esibizione di Clementino a Piano della Minutella, Monte Corneto e Monte Scalette di Serravalle di Chienti.  Luca Carboni sarà invece l'ospite previsto per martedì 17 luglio a Poggio della Pagnotta, Chiesa Santa Maria Maddalena (Valfornace - Caldarola). Lunedì 23 luglio Irene Grandi si esibirà ai Piani di Cagnano di Acquasanta Terme, mentre Andrea Mirò sarà venerdì 27 luglio a Monte La Torre - Quinzano di Force. I campi di vetice di Montefortino ospiteranno sabato 28 luglio Paolo Belli & la Big Band prima della festa a sorpresa di martedì 31 luglio a Casalicchio di Amandola. Mercoledì primo agosto Toquinho si esibirà a Pian della Cura di Fematre (Visso, Pieve Torina, Monte Cavallo), prima della tappa finale fissata per giovedì 2 agosto a San Giacomo - Monte Piselli e Montagna dei Fiori di Ascoli Piceno con Neri Marcorè e lo Gnu Quartet.

06/06/2018 20:21
Domenica a Bolognola "Donne dei Sibillini": racconti al femminile sul territorio con Concita De Gregorio

Domenica a Bolognola "Donne dei Sibillini": racconti al femminile sul territorio con Concita De Gregorio

"Donne dei Sibillini - Bellezza e dignità del territorio" è il titolo dell'evento che si terrà domenica 10 giugno, dalle 10:30 alle 18, a Pintura di Bolognola. Organizzato dal Comune, dalla Proloco, dall'associazione Progetto Re-Cycle e dal gruppo "Un aiuto concreto per i Sibillini", con il patrocinio del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, vuole essere "un evento in cui raccontare la bellezza e la dignità del territorio attraverso la voce delle donne che stanno resistendo sui Monti Sibillini dopo il sisma", spiega Francesca Pedanesi, ideatrice dell'iniziativa e membro di "Un aiuto concreto per i Sibillini". Hanno aderito donne provenienti da tutto il territorio, sia umbro sia marchigiano, "racconteranno l'appartenenza alla loro terra e l'amore che diviene forza inarrestabile davanti a qualsiasi difficoltà - aggiunge Pedanesi -. Saranno intervistate da Concita De Gregorio che vogliamo ringraziare per aver accettato il nostro invito". (Fonte Ansa)

04/06/2018 16:44
Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Sisma, cento milioni per la ripresa delle imprese: 48 i comuni interessati nel maceratese

Superano i cento milioni di euro le risorse disponibili per il rilancio economico e produttivo delle imprese delle aree terremotate. Le Marche hanno beneficiato di un contributo aggiuntivo dall’Unione europea di 248 milioni, di questi al rilancio produttivo sono stati destinati 100,5 milioni. Parte di queste risorse potranno essere utilizzate anche da 48 comuni della provincia di Macerata ricadenti nel cratere sismico. Uno specifico asse della programmazione regionale dei fondi Ue (il n. 8), è dedicato a "Prevenzione sismica e idrogeologica, miglioramento dell’efficienza energetica e sostegno alla ripresa socioeconomica delle aree colpite dal sisma". Le Marche per il periodo 2014 – 2020, hanno ora a disposizione risorse superiori a 585 milioni di euro, rispetto ai 337 iniziali. "I 100 milioni aggiuntivi per l’area del cratere, vanno a sommarsi ai 192 già stanziati dal programma ordinario, andando a comporre un monte risorse regionale per il sistema delle imprese pari a 292 milioni, cioè più di quanto il Fesr 2007/13 aveva nel suo complesso per tutti gli interventi previsti. In pratica ora per le imprese ci sono molte più chance di vedere finanziati i propri progetti d’investimento e per quelle localizzate nei comuni compresi nel cratere ce ne saranno ancor di più", commenta l’assessora alle Attività produttive, Manuela Bora. Molto importante è utilizzare subito queste risorse, secondo il presidente Luca Ceriscioli, "per far marciare la ricostruzione materiale dei luoghi con quella produttiva, parallelamente alle previsioni del Piano strategico che punta al rilancio delle zone terremotate attraverso l’innovazione e il sostegno agli investimenti produttivi". Infatti tre nuovi bandi usciranno entro giugno e promuoveranno con sei milioni, le attività imprenditoriali a sostegno delle istituzioni pubbliche che operano a favore delle fasce più deboli e disagiate della popolazione. Con dieci milioni la competitività delle aree colpite dal sisma e con 15 milioni le filiere del Made in Italy presenti nelle zone terremotate. Per quanto riguarda lo scorrimento di graduatorie su bandi che hanno ottenuto un grande interesse da parte delle imprese del cratere, vengono confermati stanziamenti aggiuntivi di 8 milioni per l’innovazione e aggregazione in filiere delle Pmi culturali e creative, della manifattura e del turismo. Confermati altri 8 milioni per quello che finanzia il miglioramento della qualità e sostenibilità, efficienza energetica e innovazione tecnologica delle strutture ricettive e di 5 milioni per scorrere i progetti presentati sul bando Aree di crisi del Piceno. Rilevante anche l’innovativo sostegno delle imprese sociali, così come lo stanziamento di 9 milioni per favorire l’accesso al credito nell’ambito dell’aggregazione dei Confidi, capace di movimentare fino a 300 milioni di investimenti.COMUNI NEL CRATERE SISMICOApiro - Cingoli - Poggio san vicino - Appignano - Colmurano - Corridonia - Loro piceno - Macerata - Mogliano - Montecassiano - Petriolo - Pollenza - San severino marche - Treia - Urbisaglia - Acquacanina - Bolognola - Camerino - Castelraimondo - Esanatoglia - Fiastra - Fiordimonte - Fiuminata - Gagliole - Matelica - Muccia - Pievebovigliana - Pioraco - Sefro - Serravalle di Chienti - Monte san martino - Penna san giovanni - Belforte del Chienti - Caldarola - Camporotondo di fiastrone - Cessapalombo - Gualdo - Ripe san ginesio - San ginesio - Sant'angelo in pontano - Sarnano - Serrapetrona - Tolentino - Castelsantangelo sul nera - Monte cavallo - Pieve torina - Ussita - Visso

25/05/2018 13:46
La sindaca Gentili: "Bolognola ha solo voglia di ripartire". E Gentiloni: "Eroico l'impegno dei sindaci del sisma"

La sindaca Gentili: "Bolognola ha solo voglia di ripartire". E Gentiloni: "Eroico l'impegno dei sindaci del sisma"

Bolognola, uno dei paesi del Maceratese colpiti dal sisma, 137 abitanti prima delle scosse di cui un centinaio ritornati, ha "solo voglia di ripartire". Lo ha detto la sindaca Cristina Gentili durante l'inaugurazione dei nuovi uffici comunali che saranno ospitati al piano terra dell'ex caserma dei Carabinieri Forestali nella quale, al primo piano, ci saranno invece due appartamenti per altrettante famiglie di sfollati. "Siamo un piccolo paese - ha detto la sindaca -, un'identità forte che ama il territorio e vuole assolutamente rimanere. Un'identità che non va assolutamente cancellata o dimenticata ma solo appoggiata e fatta ripartire. Non ho nulla contro le fusioni - ha aggiunto - ma ogni paese ha la sua identità che va conosciuta e, per quanto piccola, dimostrare che può fare dei numeri". L'amministrazione Gentili ha solo due anni: "avevamo tanti progetti di sviluppo, turismo e agricoltura. Li abbiamo accantonati ma non ce ne siamo dimenticati. La voglia è solo di ripartire". L'ex caserma dei carabinieri Forestali a Bolognola, che ospiterà gli uffici comunali ma anche due appartamenti per famiglie sfollate, "è la prima opera ricostruita non dell'emergenza: la ricostruzione in senso tecnico è visibilmente chiara da oggi anche se abbiamo aperto quasi duemila cantieri, che sono ancora pochi" ha invece sottolineato la commissaria per la ricostruzione post terremoto Paola De Micheli dopo il taglio del nastro insieme al presidente del Consiglio Paolo Gentiloni.  Lo stesso Gentiloni ha avuto parole di elogio per i primi cittadini delle zone terremotate il cui impegno è stato "eroico". "Tutti i cittadini italiani li devono ringraziare - ha detto Gentiloni -. Ogni tanto hanno qualche problema aggiuntivo per dinamiche di leggi e apparati ma devono sapere che i cittadini capiscono l'impegno eroico che stanno mettendo in questo lavoro. Un lavoro reso particolarmente difficile per le dimensioni degli eventi sismici con cui abbiamo dovuto fare i conti, dimensioni senza precedenti per l'Italia".

10/05/2018 19:42
Inaugurazione Comune a Bolognola, Ceriscioli: "La prima di una lunga serie di opere che verranno ricostruite"

Inaugurazione Comune a Bolognola, Ceriscioli: "La prima di una lunga serie di opere che verranno ricostruite"

"Speriamo sia la prima di una lunga serie di opere pubbliche che verranno ricostruite". L'augurio del presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli arriva a margine dell'inaugurazione dei nuovi uffici comunali di Bolognola nell'ex caserma dei Carabinieri Forestali, dove si tovano anche due appartamenti per famiglie sfollate. Si tratta della "consegna della prima opera pubblica di ricostruzione: le altre erano state solo riparazioni, nella logica dell'emergenza, o frutto di donazioni, altrettanto importanti ma con meccanismi più semplici". "E' un fatto molto importante che Bolognola - osserva Ceriscioli - uno dei comuni più piccoli ma duramente colpiti dal terremoto, possa aver portato in fondo questa realizzazione che darà una sede al Comune. Speriamo la prima di una lunga serie di opere pubbliche che verranno ricostruite". (Fonte Ansa)

10/05/2018 19:14
Gentiloni a Bolognola: "Un sisma di dimensioni senza precedenti per l'Italia"

Gentiloni a Bolognola: "Un sisma di dimensioni senza precedenti per l'Italia"

Il sisma che ha colpito il Centro Italia nel 2016 ha "dimensioni senza precedenti per l'Italia". Lo ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, intervenendo all'inaugurazione dei nuovi uffici comunali a Bolognola, piccolo centro del Maceratese colpito dal terremoto. "Non abbiamo - ha aggiunto - mai avuto una sequenza di 3-4 episodi maggiori e di decine di migliaia di eventi sismici della gravità che abbiamo avuto qui a partire dal 24 agosto 2016. C'erano stati altri terremoti, anche nell'Appennino, non sono mancate catastrofi naturali. Qui la sfida vera è venuta dal prolungarsi e dal ripetersi degli episodi". (Fonte Ansa)

10/05/2018 15:08
Gentiloni a Bolognola per l'ultima uscita da premier

Gentiloni a Bolognola per l'ultima uscita da premier

Dopo il rinvio della settimana scorsa, il premier Paolo Gentiloni sarà giovedì 10 maggio ancora una volta nelle Marche per quello che potrebbe essere una delle ultime, se non l'ultima, uscite da presidente del consiglio. Intorno alle 11, Gentiloni arriverà infatti a Bolognola per inaugurare la nuova sede del Comune, ricavata dalla ristrutturazione della ex caserma della Forestale.  Oltre alla sede del Comune, lo stabile ospita anche due appartamenti dove potranno vivere altrettante famiglie.   

09/05/2018 19:46
Le fioriture di Ragnolo nel loro pieno: le foto

Le fioriture di Ragnolo nel loro pieno: le foto

Le fioriture di narcisi, orchidee, ranuncoli e tante altre specie selvatiche sono nel loro pieno sui Piani e Prati di Ragnolo, nel cuore dei Sibillini e nei Comuni di Fiastra, Bolognola, Sarnano e San Ginesio. Sabato e domenica prossimi, 12 e 13 maggio, il Camoscio Sibillini Trekking organizza due escursioni, una al tramonto e una domenica mattino per ammirare questo spettacolo della natura, scoprendo le specie selvatiche e le tecniche fotografiche più comuni per immortalarle! Non potete mancare! prenotatevi a info@camosciosibillini.it o sul sito www.camosciosibillini.it Ecco alcune foto di oggi 8 maggio.

08/05/2018 19:07
Bolognola, inaugurazione della nuova sede del Comune: Gentiloni non ci sarà

Bolognola, inaugurazione della nuova sede del Comune: Gentiloni non ci sarà

Salta la visita del premier Paolo Gentiloni prevista per domani, giovedì 3 maggio, come annunciato negli scorsi giorni, a Bolognola in occasione dell'inaugurazione della nuova sede del Comune, ricavata dalla ristrutturazione della ex caserma della Forestale. Il premier sarebbe dovuto arrivate intorno alle 11 di domani ma per motivi istituzionali o molto più probabilmente legati al tempo che potrebbe non consentire un tranquillo volo da Roma a Bolognola non sarà nelle Marche.

02/05/2018 19:48
Gentiloni giovedì a Bolognola per inaugurare la nuova sede del Comune

Gentiloni giovedì a Bolognola per inaugurare la nuova sede del Comune

Il premier Paolo Gentiloni sarà giovedì 3 maggio ancora una volta nelle Marche. Intorno alle 11, Gentiloni arriverà infatti a Bolognola per inaugurare la nuova sede del Comune, ricavata dalla ristrutturazione della ex caserma della Forestale.  Oltre alla sede del Comune, lo stabile ospita anche due appartamenti dove andranno a vivere altrettante famiglie. 

30/04/2018 18:56
Terremotati di Serie A e Serie B, tutti contro Pezzanesi

Terremotati di Serie A e Serie B, tutti contro Pezzanesi

I sindaci di Camerino, Castelsantangelo sul Nera, Bolognola, Valfornace, Monte Cavallo, Pieve Torina, Serravalle di Chienti, Fiastra, Muccia e il commissario prefettizio di Ussita "contro" il collega di Tolentino.  "Nessuno ha mai parlato di Serie A, Serie B o Serie C. Da oggi, però, possiamo parlare di “inqualificabile”. Perché inqualificabile è quanto afferma il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, quando - forse “infantilmente risentito” per non aver preso parte a un paio di riunioni – sostiene che l’intento di quei sindaci che chiedono una suddivisione del cratere in base agli effettivi livelli di danno sia creare “terremotati di Serie A” e “terremotati di Serie B”. Il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, dovrebbe fare un giro a Bolognola, Castelsantangelo sul Nera (colpito già il 24/08/2016 e epicentro della devastante scossa di magnitudo 6.5), Fiastra, Monte Cavallo, Muccia,  Pieve Torina, Serravalle, Ussita, Valfornace,  Visso o a Camerino prima di lasciarsi andare a dichiarazioni o a commenti che dimostrano una totale e colpevole distanza dalla consapevolezza di quanto accaduto. Prima di fare certe affermazioni inqualificabili  e irriguardose, venga a fare un viaggio nella “vera” montagna colpita. Nessuno ha mai detto che Tolentino debba essere escluso da nulla, e nessuno ha mai parlato di esclusioni. Quella che da mesi portiamo avanti è, invece, una sacrosanta battaglia affinché si prenda atto che equiparare la situazione di 138 comuni con danni diversi, problematiche diverse e contingenze diverse, è pura cecità politica".  "In Serie B - proseguono - il collega Pezzanesi ci si mette da solo quando fa certe affermazioni. Abbiamo chiesto, e continueremo a farlo con ogni mezzo e in ogni dove, che si riconoscano i livelli oggettivi di danno e le necessità delle comunità. Se Tolentino rientrerà o meno in una ipotetica “prima fascia” non lo stabiliremo certo noi. Infine, sia chiaro che la riunione a cui Pezzanesi dice di non essere stato invitato non ha seguito i canoni istituzionali. Quel giorno, alle 5,10 del mattino, c’è stata una scossa di magnitudo 4,6 con epicentro a Muccia. Molti sindaci, che quella scossa l’hanno sentita e che da quella scossa sono stati tirati giù dal letto, hanno raggiunto Pieve Torina dove, nel frattempo, stavano arrivando i vertici regionali e della Protezione Civile, oltre alla commissaria De Micheli. Inviti formali non ne sono stati fatti. Gli inviti, quella mattina, li ha fatti il terremoto….chi l’ha sentito…c’era!".  

17/04/2018 18:15
Pezzanesi: "Inaccettabile che si divida il cratere. Tolentino non é terremotata di serie b"

Pezzanesi: "Inaccettabile che si divida il cratere. Tolentino non é terremotata di serie b"

"E' vergognoso che ci siano sindaci, soprattutto dell'entroterra, che continuano a chiedere che ci sia una suddivisione tra terremotati di Serie A e terremotati di Serie B" - Lo ha dichiarato in una recente intervista a Canale14 (qui il video integrale) il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi. Dichiarazioni, le sue, destinate a far discutere, soprattutto tra quei colleghi sindaci che con le scosse ci fanno i conti tutti i giorni e che con le conseguenze delle scosse ci si devono confrontare ormai da quasi due anni. "Abbiamo centinaia di sfollati anche noi e non va bene che per il solo fatto di non avere edifici rasi al suolo si pensi che possiamo aspettare o che altri debbano avere la precedenza": questa l'estrema sintesi dell'intervista a Pezzanesi, che sembra un chiaro attacco a quei sindaci, Pasqui e Falcucci in primis, che ormai da tempo chiedono la suddivisione del cratere in base agli effettivi livelli di danno riportati nei vari comuni. Il primo cittadino di Tolentino fa poi riferimento alla riunione che si é tenuta poche ore dopo la scossa dello scorso 10 aprile, a cui hanno partecipato i vertici della Regione Marche, la commissaria Paola De Micheli e il capo della Protezione Civile Nazionale, Angelo Borrelli: "Nessuno ci ha invitati. Non é tollerabile che si facciano riunioni in cui non siamo invitati".

17/04/2018 12:20
Sisma, i mutui e le "scuse" delle banche: c'è chi con le rate sospese si è trovato segnalato in Centrale Rischi

Sisma, i mutui e le "scuse" delle banche: c'è chi con le rate sospese si è trovato segnalato in Centrale Rischi

Il sisma ha distrutto vite, case, luoghi di lavoro. E per molti, tutto quello che resta del “prima”, purtroppo, è il mutuo. Si può sospendere, non si può sospendere, conviene o meno sospenderlo, ci sono o non ci sono le condizioni per sospenderlo? Insomma: la fumosità, in una logica tutta italiana, la fa da padrona. E per tanti, troppi, l’ipoteca su un cumulo di macerie pesa come una spada di Damocle nel futuro di chi si trova, già di suo, costretto a riscrivere la sua vita. E, come spesso accade, gli istituti di credito si trovano nella posizione privilegiata di distinguere cliente da cliente, interpretando secondo convenienza, anche a seconda degli istituti di riferimento, una norma che sembra scritta in funzione di tutti, tranne che dei terremotati. E così, molti clienti, si sono trovati a fare i conti con le situazioni più assurde. Di seguito, si riportano alcune delle più eclatanti “interpretazioni” di Istituti Bancari del Territorio. - Sospensione concessa solo se il proprietario di “Prima Casa” è anche il mutuatario; quindi, chi non rientra in questa “condizione” continua a pagare il mutuo pur avendo l’abitazione inagibile e in zona rossa; - diversi titolari di mutui sono stati segnalati al CRIF come cattivi pagatori a causa della tardiva regolamentazione della sospensione da parte delle Banche; - alcune Banche hanno intimorito i propri clienti comunicandogli che – se avessero sospeso il mutuo – molto difficilmente avrebbero potuto richiedere altri finanziamenti / mutui in futuro; - per i mutui sospesi delle attività produttive, la Banca già ha comunicato che dal 2019 il mutuo riprenderà con il pagamento di una doppia rata mensile; - una Banca di Amatrice - ad ogni sospensione - ha fatto firmare un nuovo piano di ammortamento calcolando, nello stesso, gli interessi per il periodo di sospensione. A raccogliere le testimonianze di quei clienti che si trovano a fare i conti con queste situazioni è stato il Comitato Mutui Sulle Macerie, nato proprio per fare fronte comune e combattere la “disinformazione”. “La Legge che prevede la Sospensione dei mutui sino al 31 Dicembre 2020 – scrivono in una nota diffusa nei giorni scorsi - sembra essere stata oggetto delle più ‘attente’ e ‘singolari’ interpretazioni da parte degli Istituti Bancari.  Premesso che, all’Art. 21 dell’allegato alla Legge n. 172/2017 così si legge: ‘[…] Con riguardo alle attività economiche nonché per i soggetti privati per i mutui relativi alla prima casa di abitazione, inagibile o distrutta, localizzate in una 'zona rossa' [...] il termine di sospensione dei pagamenti […] è fissato al 31 dicembre 2020’. Pertanto, la Legge sembrerebbe prevedere la sospensione fino al 2020 delle rate dei mutui qualora ci siano i seguenti requisiti: immobili “prima casa” e attività produttive, inagibili o distrutte, inserite nelle zone rosse dei Comuni del Centro Italia colpiti dal terremoto del 2016. Ne consegue che, nulla da interpretare per le Banche, anzi, i mutuatari non dovevano far altro che presentare l’attestazione che l’immobile era sito in Zona Rossa.  Nel caso di specie, molte persone, invece, si sono trovate a iniziare una vera e propria battaglia (persa) contro le Banche, pur avendo tutti i requisiti per rientrare nella sospensione delle rate dei mutui”. Quanto alle “interpretazioni” degli Istituti di credito, il Comitato Mutui Sulle Macerie aggiunge: “I casi riportati sono tutti stati vissuti e raccontati da persone che non hanno alcun motivo di inventarsi ‘storie’, anzi, purtroppo, non hanno alcuna voce in capitolo. Ti trovi una ‘Banca’ che vuole toglierti anche quello che non hai più! E noi abbiamo diritto ad una soluzione, una possibilità per andare avanti, per continuare a lavorare… non per le Banche ma per la nostra vita! Una vita che ha il consenso di essere ‘devastata’ dalla Natura, ma non da uomini a cui non interessa cercare una soluzione per chi ha perso tutto. SE LA CARA IPOTECA ORA È UN CUMULO DI MACERIE ALLE BANCHE, ALLO STATO, NON INTERESSA”.

16/04/2018 18:43
Aftershock o nuovo terremoto? Ce ne saranno altri? Amato prova a fare chiarezza

Aftershock o nuovo terremoto? Ce ne saranno altri? Amato prova a fare chiarezza

“In genere i discriminanti sono la distanza spazio-temporale da un evento precedente (in genere più forte) o più spesso da un raggruppamento di eventi (una sequenza in corso) – a parlare è Alessandro Amato, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Non ci sono regole fisse e valide sempre sulla distanza in tempo e in chilometri per decidere se un determinato evento è o non è un aftershock di un altro. È chiaro che se siamo nel pieno di una sequenza e avviene un terremoto all’interno del volume già attivo, si tratterà indubbiamente di un aftershock. Se, al contrario, siamo a qualche decina o centinaia di chilometri lontani dalla zona attiva, molto probabilmente i due eventi non saranno collegati; più aumenta la distanza dalla zona attiva e più diventa difficile trovare un collegamento tra i due. Se per di più l’evento avviene a distanza di anni da un altro, le probabilità di un legame tra i due sono ancora più scarse. Secondo numerosi studi effettuati a partire dagli anni ’90 del Novecento, un forte terremoto altera le condizioni di stress di alcune delle faglie intorno, anche a notevole distanza (decine di chilometri) dal volume attivato, allargando così la regione in cui le probabilità di avere dei terremoti aumentano (in altre zone le probabilità invece diminuiscono). Anche in questi casi ì si parla di ‘aftershocks’, ma la materia è dibattuta”. Nel caso di Muccia, dunque, non sembrano esserci dubbi e a giudicare dalle parole di Amato si rientra perfettamente nella casistica degli aftershock. Ma la domanda, dettata più dalla paura che da basi scientifiche, a questo punto, è se un aftershock potrà mai avere una magnitudo superiore a quella dell’evento principale, con Amato che spiega che ciò può avvenire solo in casi molto rari. “A quel punto l’evento X diventerà il main shock (l’evento principale) della sequenza, ma resterà pur sempre un aftershock di qualche evento precedente. E’ importante, inoltre, conoscere la distribuzione della sismicità e le sue eventuali ‘migrazioni’ nel tempo e nello spazio. Questo ci permette di fare ipotesi in caso si assista a un’attivazione di una ‘nuova’ faglia (cosa che al momento non si sta verificando per il settore a nord di Muccia). Al tempo stesso, però, questo purtroppo non ci permette di escludere che un’altra faglia si attivi comunque, vuoi perché si sarebbe mossa comunque, o perché riceve una ‘spinta’ da una vicina. Ricordiamo che prima del 24 agosto non c’era stato alcun aumento di sismicità (anche di bassa magnitudo) nella zona della faglia di Amatrice.  Il fatto che una faglia si sia attivata con uno o più forti terremoti non significa che abbia ‘scaricato’ tutto il suo potenziale; perciò se anche l’aftershock in questione avvenisse su una faglia che ha avuto eventi forti in un recente passato, non si può escludere che la stessa faglia possa averne altri, anche forti. Pensiamo ad esempio al terremoto del 30 ottobre 2016, avvenuto nell’area dove già c’erano stati eventi importanti a sud (il 24/8) e a nord (il 26/10). Poi, l’aftershock potrebbe essere localizzato sì all’estremità di una faglia già attiva, ma accanto a questa ci potrebbero essere altre faglie in grado di attivarsi, quindi si potrebbe assistere a una sorta di ‘migrazione’ dell’attività da una faglia a una adiacente, proprio per il processo di trasferimento di stress, o per una migrazione di fluidi da una faglia all’altra, o altro. Per di più, secondo alcuni modelli statistici, ogni terremoto aumenta le probabilità di averne altri nei paraggi; la maggior parte di questi sarà di magnitudo minore del precedente, ma anche la probabilità di eventi più forti aumenterà. Sempre secondo questi modelli, che riescono a spiegare abbastanza bene l’andamento statistico degli aftershock di minore magnitudo dopo un forte terremoto, le probabilità di avere un evento forte (per es. M>5.5) dopo un terremoto di magnitudo 4 o 4.5 aumentano ma rimangono comunque molto basse, tipicamente dell’ordine dell’1% in una settimana”.

12/04/2018 18:30
Bolognola, incidente sulle piste: ferita una bambina

Bolognola, incidente sulle piste: ferita una bambina

Incidente sulle piste da sci di Bolognola, ieri pomeriggio. Una bambina, durante la risalita con lo skilift, ha perso il controllo sbattendo sul pilone dell'impianto e poi è caduta a terra battendo violentemente la testa. Tempestivo è stato l'arrivo sul posto di Carabinieri e del Soccorso Alpino che, dopo aver stabilizzato la bambina con un collarino, hanno provveduto al trasporto con una toboga alla stazione di soccorso della pista, in attesa che arrivasse l'ambulanza dall'Ospedale di Camerino per le visite e gli accertamenti del caso.      

26/03/2018 13:48
Bolognola ski, da venerdì 23 piste e impianti aperti per sciare: promozioni e sconti su skypass

Bolognola ski, da venerdì 23 piste e impianti aperti per sciare: promozioni e sconti su skypass

La perturbazione che tra martedì sera e mercoledì mattina ha transitato sull'Appennino ha depositato dai 30 ai 60 cm di neve fresca con temperature che si sono portate fino a -6/-7 gradi. I gattisti e gli impiantisti di Bolognola si sono già messi all’opera per preparare al meglio le piste e gli impianti in vista della riapertura della stazione sciistica per domani, venerdì 23 marzo. Proprio in occasione dell’apertura di venerdì, si è pensato ad un pacchetto promozionale con skipass giornaliero + polenta con porcini e salsiccia o fagioli + bibita tutto ad €25, convenzione per i pasti con il rifugio ZChalet di nostra gestione. Nonostante sulla parte alta il vento che ha soffiato a tratti forte ha spazzato un po' le piste, su molti tracciati l’innevamento è buono con temperature che si manterranno invernali per tutta la settimana e con occasione di nuove nevicate tra il pomeriggio di domenica e la giornata di lunedì. Permanendo quindi le attuali condizioni d’innevamento gli impianti sciistici e relativi servizi, resteranno aperti a partire da venerdì 23 tutti i giorni fino a lunedì 2 aprile giorno di Pasquetta, in cui è in programma di recuperare l’evento della Pozza Dei Matt che era stato annullato qualche settimana fa causa maltempo. La viabilità per raggiungere la stazione è buona e se non vi saranno altre nevicate nei prossimi giorni si potrà salire tranquillamente anche con gomme normali anche se si consigliano le termiche o comunque l’obbligo di catene a bordo. La strada più veloce per raggiungere gli impianti, sia per chi viene dal Umbria sia per chi viene dalla costa adriatica, è prendere la supestrada con uscita Camerino, seguendo poi le indicazioni Polverina – Fiastra – Bolognola (il parcheggio della stazione dista circa 20 Km dal uscita di Camerino e 3 km dal centro di Bolognola). Durante i giorni di apertura impianti sono operativi 3 noleggi sci direttamente sulle piste, che affittano anche snowboard, bob e slittini; operativa anche la scuola sci  (tel. per prenotazioni  339 171 4756 ) e scuola snowboard (cliccate qui per maggiori info). Da venerdì operativo anche il tracciato per lo sci di fondo per circa 4 Km di lunghezza; presso gli impianti vi sarà disponibilità di noleggio e di prendere lezioni con il maestro di sci di Fondo Francesco Cianconi. Oltre allo ZChalet che si trova a 100 metri dal parcheggio principale direttamente affacciato sulle piste e di fronte al tappeto Madonnina che serve l’area bob, saranno aperti e pienamente operativi anche il ristorante La Capanna e la Tavola calda; sempre presso lo ZChalet domenica musica e diretta live con i DJ di Multiradio con Icebar esterno per gustare un bel drink sulla neve. Per ulteriori informazioni su apertura impianti, prezzi skipass, contattare la segreteria impianti 331 594 2018.  

22/03/2018 10:25
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