Incidente nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14:30, in via Donato Bramante, a Piediripa di Macerata. Il secondo in una manciata di minuti avvenuto nel capoluogo, dopo quello in viale Puccinotti (leggi qui). Una donna di 50 anni, residente a Montecosaro, ha infatti perso il controllo della sua Hyundai i20 all’altezza della rotatoria che conduce verso la frazione, andando a impattare con forza contro un palo della luce situato sull’aiuola spartitraffico.
Secondo una prima ricostruzione, la conducente avrebbe sbandato probabilmente a causa dell’asfalto reso scivoloso dalla pioggia caduta nelle ore precedenti. L’auto, dopo la perdita di aderenza, ha terminato la corsa contro il palo, piegandolo visibilmente. L’urto ha provocato danni significativi alla parte anteriore del veicolo.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale di Macerata, che hanno effettuato i rilievi per chiarire la dinamica dell’accaduto e proceduto, come da prassi, alla verifica del tasso alcolemico della conducente. La donna è risultata negativa all’etilometro.
La 50enne è stata trasportata al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata per gli accertamenti necessari legati ai traumi riportati nell’impatto.
Entrano sempre più nel vivo le celebrazioni per il Centenario della Settempeda: dopo l’evento di apertura con il “Veglionissimo dello Sport” e una serie di partite ed incontri che hanno visto la passione biancorossa scendere in campo, sono ora in arrivo altri due appuntamenti imperdibili: sabato 6 dicembre, alle ore 18,30, verrà inaugurata al piano terra del Palazzo Comunale, sotto i loggiati di piazza Del Popolo, la mostra fotografica e di cimeli: “100 anni di emozioni biancorosse” mentre lunedì 8 dicembre, dalle ore 17, il teatro Feronia ospiterà il Galà Biancorosso, con Daniela Gurini sul palco, e la presentazione del libro di Gabriele Cipolletta “S. S. Settempeda. La storia 1925-2025”.
Tutte le iniziative sono patrocinate dal Comune di San Severino marche e promosse dalla S.S. Settempeda, sotto la guida del presidente Marco Crescenzi, e dal Comitato del Centenario, presieduto da Federico Corvini e composto da Federico Cardorani, Filippo Sfrappini, Gilberto Cruciani e Laura Ciciliani.
Il Centenario è stato anche lanciato con un logo celebrativo che racchiude l'identità del Club e la sua proiezione futura. Il simbolo vede gli anni 1925 – 2025 e il numero 100, dove i due zeri affiancati del cento sono stati volutamente uniti per raffigurare il simbolo dell’infinito, proiettando verso nuove generazioni "i sogni, le speranze e la gloria" del calcio. La grande 'S' rossa della Settempeda è circondata da cerchi in movimento, dinamici, che richiamano lo spirito del club.
L'anno del Centenario è un'opportunità per celebrare non solo un'associazione sportiva, ma un intero patrimonio di tradizione e valori che continua ad affascinare e contaminare la città di San Severino Marche.
Nel primo pomeriggio di oggi, intorno alle 14:00, un’auto è rimasta in bilico su un cordolo in viale Puccinotti, a Macerata, dopo aver perso aderenza all’altezza di una curva, probabilmente a causa dell’asfalto reso scivoloso dalla pioggia caduta per tutta la mattina.
Il veicolo si è fermato precariamente sul cordolo del marciapiede, poco distante dalla ringhiera verde che delimita il camminamento, senza fortunatamente provocare danni a passanti o altri veicoli.
Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia locale, che hanno effettuato i rilievi per accertare la dinamica dell’incidente, mentre la gestione della viabilità è stata affidata agli agenti della Polizia di Stato, per garantire sicurezza e fluidità del traffico nella zona. Pochi minuti più tardi, in via Donato Bramante, c'è stato un altro sinistro che ha coinvolto l'auto condotta da una donna di 50 anni: leggi qui la notizia.
Recanati – Sale l’attesa per il derby tra Recanatese e Maceratese, in programma domenica alle 14.30 allo stadio Nicola Tubaldi. Per l’occasione la società leopardiana ha indetto la Giornata Giallo Rossa, iniziativa che punta a trasformare l’impianto in una grande festa di colori e tifo. I biglietti sono disponibili in prevendita da martedì sul circuito Vivaticket.
Una delle novità principali riguarda il coinvolgimento delle famiglie. Il presidente Massimiliano Guzzini, insieme al direttivo e con la supervisione di Andrea Tubaldi, referente del club per il settore giovanile, ha infatti deciso di offrire l’ingresso gratuito a un genitore per ogni tesserato del vivaio giallorosso. Una scelta pensata per rafforzare il legame tra la comunità e la squadra, e per valorizrare il percorso dei giovani che rappresentano il futuro del club.
«Portare le famiglie allo stadio è fondamentale per creare attaccamento alla Recanatese – sottolinea Guzzini –. Vogliamo che la Giornata Giallo Rossa sia un momento di festa, di divertimento e di sano tifo. La gratuità per un genitore è un segno di attenzione verso chi sostiene quotidianamente i nostri giovani. La convocazione dei ragazzi della Juniores in prima squadra, le partitelle del giovedì con la formazione maggiore e le iniziative dedicate ai più piccoli dimostrano la volontà di dare sempre più spazio e valore sociale e strategico al nostro settore giovanile».
Il presidente evidenzia anche l’importanza dell’atmosfera che si respirerà sugli spalti: «Colorare il Tubaldi di giallo e rosso, così come i tifosi della Maceratese faranno con il biancorosso nel loro settore, renderà ancora più suggestiva la cornice del derby. Un ringraziamento particolare va ad Andrea Tubaldi e allo staff tecnico del settore giovanile per il lavoro svolto e per l’impegno nel coinvolgere sempre più ragazzi».
In occasione della Giornata Giallo Rossa gli abbonamenti non saranno validi. I biglietti possono essere acquistati esclusivamente in prevendita tramite Vivaticket o nelle rivendite autorizzate; a Recanati la vendita è attiva presso la Tabaccheria Menghini, in zona ex Eko, a partire da martedì 25 novembre alle ore 17. Non sarà possibile comprare i tagliandi allo stadio il giorno della gara. I prezzi variano in base ai settori e alle categorie ridotte, con tariffe differenziate per ospiti e locali. Sono previsti ingressi gratuiti per gli under 12, che devono comunque ritirare il tagliando, mentre per i tesserati del settore giovanile over 12 è disponibile un biglietto ridotto da 1 euro in gradinata, acquistabile solo presso la sede della società.
Si è svolta con grande partecipazione e coinvolgimento la Festa dell'Albero, promossa dai carabinieri della forestale che hanno coinvolto il comune di Sarnano e l'Istituto Omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris.
L'iniziativa, tenutasi nella mattinata di venerdì 21 novembre, in occasione della giornata della Festa dell’Albero, al campo sportivo Maurelli, ha visto la piantumazione di alberi per celebrare i nuovi nati a Sarnano, in un gesto simbolico che unisce la bellezza della natura al valore della vita.
L’evento ha rappresentato un momento di grande significato per l’intera comunità: bambini, famiglie, insegnanti e cittadini hanno partecipato attivamente a una mattinata dedicata all’ambiente, alla sostenibilità e all'amore per il territorio. Un gesto semplice ma profondo, che rafforza il legame tra le nuove generazioni e il paesaggio che le circonda.
L'amministrazione comunale ringrazia i carabinieri della Forestale per l'idea dell’iniziativa e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione della giornata rinnovando così il proprio impegno per la promozione di manifestazioni volte alla tutela dell’ambiente e alla valorizzazione del patrimonio naturale del territorio. Un grazie particolare ai carabinieri della Forestale e all’Istituto Omnicomprensivo Leopardi-Frau-De Magistris per il loro prezioso supporto.
Un profondo silenzio e alcune scarpe rosse sugli scranni della sala del Consiglio Provinciale. L’Ente ha deciso di celebrare così, allestendo al suo interno uno spazio con uno dei simboli più significativi scelti per il 25 Novembre, la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
"L’installazione delle scarpe rosse, infatti, è nata nel 2009 dall'artista messicana Elina Chauvet per denunciare il femminicidio della sorella uccisa dal marito - spiega Tiziana Gazzellini, consigliera di Fratelli d’Italia delegata alla promozione delle pari opportunità -. L’amministrazione provinciale ha voluto replicarla al suo interno per celebrare il 25 Novembre e ricordare che ancora molto c’è da fare per eliminare davvero la violenza contro le donne e diffondere una vera cultura del rispetto, anche se la politica in maniera unanime ha da poco approvato la legge sul “consenso libero e attuale".
"Nel 2025, infatti, seppur in calo rispetto allo scorso anno, sono ancora troppe le donne uccise: 73 secondo l’ultimo report del Ministero dell’Interno. Ma la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne non deve essere solo una commemorazione. Deve essere un percorso costante e condiviso perché è importante che ogni donna vittima di violenza possa contare sull’aiuto di istituzioni, forze dell’ordine, medici, psicologi e centri antiviolenza. La prevenzione della violenza di genere è fondamentale", ha concluso Gazzellini. Insieme alla consigliera Gazzellini era presente anche la presidente della Commissione Pari Opportunità, Rosaria Moroni.
FABRIANO - Questa mattina, intorno alle 8:15, i vigili del fuoco sono intervenuti lungo la strada provinciale 16, al chilometro 28, nel tratto compreso tra Cancelli e Serradica, dove un'auto è finita nel letto di un fosso, con oltre un metro d'acqua.
La squadra di Fabriano, giunta sul posto in pochi minuti, ha estratto il conducente rimasto incastrato all'interno dell’abitacolo, affidandolo immediatamente alle cure del personale sanitario del 118. Fortunatamente, l’intervento tempestivo dei pompieri ha evitato conseguenze più gravi.
Sono state necessarie diverse ore per completare le operazioni di recupero del veicolo, supportate dal personale proveniente dalla sede centrale di Ancona e dall’uso di un’autogru, per rimettere l’auto in sicurezza e liberare completamente il tratto stradale.
La dinamica dell’incidente è al vaglio delle autorità competenti, ma l’intervento rapido dei vigili del fuoco ha permesso di evitare ulteriori rischi per il conducente.
Cresce ancora la rappresentanza dei Civici Marche in provincia di Macerata. Il nuovo ingresso nel movimento politico che annovera tra le sue fila il vicepresidente del Consiglio Regionale Giacomo Rossi, potrà ora contare sull'esperienza e la determinazione di Paolo Pacetti di Montecassiano, comune dove nelle recenti elezioni regionali Civici Marche ha ottenuto un più che dignitoso 3.03%.
"Pacetti è un punto di riferimento nel territorio con il movimento cittadino Montecassiano Libera Voce di cui è il portavoce nonché presidente. Negli ultimi anni si è fatto carico di esporre, individuare e proporre soluzioni su tematiche molto importanti come, ad esempio, la complessa vicenda della Fornace Smorlesi", afferma soddisfatto il presidente dei Civici Marche, Matteo Pompei.
"Non sono un politico ma sono solo un semplice operaio - dichiara con umiltà Pacetti - ma il progetto di un movimento civico radicato in tutta la Regione mi ha dato quell'entusiasmo per provare a dare, in maniera fattiva, il mio contributo alla realtà di Montecassiano e del suo territorio". "Montecassiano merita di più - conclude Pacetti - e con esso tutti i montecassianesi che mi hanno adottato, non essendo io natio del posto, ma che mi hanno sempre rispettato apprezzando il mio impegno per la comunità".
Nel silenzio di una caserma che si anima presto al mattino, il lavoro delle donne dell'Arma dei carabinieri che ogni giorno si occupano di violenza di genere non è fatto solo di procedure, ma di sguardi, parole, ascolto. In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, abbiamo incontrato due di loro, in servizio presso il Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, per capire meglio cosa significhi operare in prima linea contro uno dei fenomeni più complessi e dolorosi della nostra società
Ne parliamo con il Maresciallo Maggiore Fedora Oppido, Comandante del Nucleo Comando della Compagnia Carabinieri di Civitanova Marche e con il Maresciallo Ordinario Francesca Nuzzi, addetta alla Stazione Carabinieri di Recanati.
Il Maresciallo Maggiore Fedora Oppido è sposata e mamma di due bambini di 3 e 6 anni. Dopo aver completato il suo percorso di studi presso la Scuola Allievi Marescialli di Firenze, ha prestato servizio in Calabria, poi in Lombardia, nell’ambito di reparti investigativi, quindi, a Roma, in un reparto interforze che opera in ambito internazionale e, dal 2013, è rientrata nella sua regione di origine, le Marche.
Proprio nella sua terra ha avuto la possibilità di essere impiegata dapprima in un reparto a diretto contatto con i cittadini, la Stazione Carabinieri del bellissimo comune di Cingoli, dove ha avuto modo di poter affrontare la quotidianità di una comunità viva e dinamica, tuttavia, non estranea a problematiche connesse alla violenza di genere.
Ha vissuto, poi, un’esperienza altrettanto significativa presso il Comando Provinciale di Fermo, dove è stata referente per la rete di contrasto alla violenza di genere, partecipando a numerosi incontri con altre Forze di Polizia ed Enti locali, finalizzati a creare un fronte comune e coordinato per la gestione degli episodi connessi alla violenza sotto ogni suo profilo.
Da due anni è Comandante del Nucleo Comando della Compagnia di Civitanova Marche ma, anche nel nuovo incarico, continua a seguire con interesse e partecipazione le iniziative promosse in favore delle vittime vulnerabili, cercando di fornire il massimo supporto ai colleghi impiegati sul campo e promuovendo incontri presso enti esterni, le scuole in primis, finalizzati alla diffusione della cultura della legalità e, in essa, quella della lotta alla violenza contro le donne.
- Mar. Magg. Oppido, quello della violenza di genere è un fenomeno attuale che si ripete con preoccupante frequenza. Quali sono gli strumenti che, secondo la sua esperienza professionale, sarebbe opportuno adottare per prevenirlo e contrastarlo efficacemente?
"Il fenomeno della violenza di genere comprende un orizzonte molto ampio che, dalle molestie, ai maltrattamenti, sino alle privazioni economiche ed alle dinamiche di potere e ricatto, culmina nei femminicidi e negli episodi più cruenti di cui ai noti fatti di cronaca. Nonostante sia difficile stabilire quali siano gli strumenti più idonei per contrastare questo fenomeno, ritengo che monitorare e non sottovalutare tutti questi "reati spia" che precedono e fanno da apripista agli episodi più gravi, possa rivelarsi una strategia valida, se valutati in stretta correlazione ai "fattori di rischio" sottesi ad ogni singola situazione, come, ad esempio, l’abuso di alcol o di sostanze stupefacenti o contesti di isolamento e disuguaglianza.
Allo stesso tempo è assolutamente necessaria una strategia a lungo termine che coinvolga tutte le Istituzioni, con interventi formativi e di sensibilizzazione su questo tema. E’ necessario interessare tutte le fasce di età e coinvolgere tutte le agenzie educative, affinché si formi una nuova cultura della legalità che abitui i giovani a un approccio sano e rispettoso alle relazioni affettive, libero da dinamiche di discriminazione e denigrazione".
- Mar. Magg. Oppido, quali sono, in concreto, i campanelli di allarme che le potenziali vittime possono cogliere?
"La violenza ha diverse forme e si manifesta talora con modalità del tutto subdole e spesso si nasconde dietro convincimenti e pregiudizi culturali. E’ necessario cambiare il modo in cui si percepisce la violenza poiché questo fenomeno non è un’emergenza estemporanea, ma è un problema strutturale e duraturo nella nostra società. In tal senso, ogni comportamento che possa essere ricondotto a indifferenza, ricatto, controllo, gelosia, senso di colpa, isolamento o manipolazione deve esser valutato quale segno d’allerta ed è necessario saperlo riconoscere come tale, per capire se si sta vivendo un rapporto sano oppure si è intrappolati in una relazione tossica.
Se da un lato è compito dei professionisti del settore cogliere quei segnali anticipatori nascosti dietro ai "reati spia" denunciati dalle vittime inconsapevoli, allo stesso tempo, nessun cittadino dovrebbe voltarsi dall’altra parte quando, direttamente o indirettamente, si trovi ad affrontare un campanello d’allarme che coinvolga se stesso o chi gli sta accanto. Bisogna creare una rete intorno alle persone più vulnerabili e non aver paura di chiedere aiuto e rivolgersi alle Forze dell’Ordine, proprio per essere vicini a coloro che da soli non ce la fanno. Le porte delle nostre stazioni carabinieri sono sempre aperte e vi si potranno trovare professionisti seri e competenti, pronti ad ascoltare e ad assistere chi ne ha bisogno".
Il Mar. Ord. Francesca Nuzzi ha 32 anni ed è originaria della provincia di Foggia. Da luglio 2025 è sottufficiale in sottordine presso la Stazione Carabinieri di Recanati, una comunità che le permette, nonostante la modesta vastità del territorio, di rapportarsi con un buon numero di cittadini i quali, per esigenze disparate, abbisognano di aiuto. Il suo obiettivo principale è quello di rispondere ad ogni esigenza, con prontezza, determinazione e comprensione, così che ogni persona, ogni cittadino, si senta costantemente accompagnato nei momenti di maggiore difficoltà.
- Quando una donna dovrebbe chiedere aiuto e a chi dovrebbe rivolgersi?
"Ogni donna, che sia o meno vittima di violenza, ha la possibilità di rivolgersi a noi, Arma dei Carabinieri, in ogni genere di contesto, che sia esso attinente ad un reato come quello rientrante nella categoria del “codice rosso”, o che sia anche soltanto per un semplice consiglio, legato magari ad una situazione di difficoltà emotiva nella quale versa, od ancora ad una qualunque situazione disagevole che possa ingenerare timore o preoccupazione, o ansia.
Nel caso in cui una donna fosse vittima di violenza, fisica o psichica, è fondamentale che la stessa non vaghi nel buio, che non abbia la sensazione di non poter essere compresa da nessuno, ma che si lasci seguire, supportare ed anche, per certi versi, consolare. L’ausilio dell’Arma dei Carabinieri non si limita difatti ad un mero accertamento giuridico, dunque i Carabinieri non espletano semplicemente le "indagini", ma ascoltano, cercano di comprendere, prospettano soluzioni e forniscono un supporto umano necessario a far sì che si crei un rapporto di fiducia tale che la vittima di violenza si senta a casa, in famiglia, e mai sola. Il nostro compito è quello di esserci, il nostro obiettivo è quello di porre un rimedio, se possibile, alla “paura”, che è facile avere in contesti di questo tipo".
- Mar. Ord. Nuzzi, qual è il momento in cui la presunta vittima non può più rimandare?
"Ritengo che non si possa più rimandare quando la presunta vittima arriva alla piena ed assoluta consapevolezza di non essere più al sicuro, di non essere più sé stessa nella propria quotidianità, nel proprio stile di vita, nella delineazione dei propri obiettivi futuri, non può e non deve più rimandare quando al primo eventuale gesto violento, ne consegue una serie di "scuse" e di "giustificazioni" che non vogliono dire "amare", ma “possedere”, convincere che non accadrà mai più. La donna non deve tornare indietro ma deve andare avanti, senza mai voltarsi, quando le sue parole diventano dolore, umiliazione, frustrazione, vergogna; lei deve riuscire a vedere il sole, anche dopo un’impetuosa tempesta".
- Mar. Ord. Nuzzi, cosa succede dopo la denuncia?
"Prima della denuncia è importante accogliere la vittima di violenza nel modo migliore possibile, dandole l’opportunità di “vincere” la vergogna e l’insicurezza che spesso si provano, dandole l’opportunità di raccontare la sua storia in completa serenità, ecco perché l’ascolto avviene in locali dedicati, ove è possibile far sentire la vittima al sicuro. La denuncia è la fase sicuramente più delicata, quella dove la vittima pensa al dopo, al come affrontare tutto ed al con chi affrontare tutto, e le verranno dunque chiarite tutte le fasi successive, assicurandole ausilio in ogni istante ed illustrandole la possibilità di contattare ad esempio strutture protette, i cui obiettivi sono quelli di fornire un ambiente sicuro e confortevole, oltre che assicurare una quotidianità serena e stimolante. La fase della denuncia è sicuramente quella più complicata, ma è certamente la prima strada coraggiosa, e necessaria, che la vittima deve intraprendere per ritrovare sé stessa, per trasformare il suo dolore in forza e tornare, finalmente, a vivere".
- Mar. Ord. Nuzzi, esiste un modo adeguato per comportarsi con una vittima di violenza?
"È importante a mio avviso non perdere mai il contatto visivo con la vittima, la quale durante il suo racconto proverà sicuramente rabbia, vergogna, penitenza, auto deprecazione, tutte emozioni che si possono cogliere solo guardando la vittima negli occhi. Gli occhi, spesso, esprimono sentimenti che le parole non riescono a comunicare. Una donna che subisce abusi è una donna che si sente svalutata e ferita, ed il nostro compito è quello di farla sentire ascoltata e 'guardata', e non semplicemente 'vista'. A volte alle donne manca il coraggio di denunciare per il timore delle conseguenze, il nostro obiettivo, la nostra battaglia, il nostro traguardo, è quello di infondere coraggio, forza, convinzione, è quello di far capire ad ogni donna che l’amore non è dolore e sofferenza, ma è speranza e luce".
Tra emergenze, ascolto e delicatezza, queste Donne Carabinieri rappresentano ogni giorno una presenza concreta accanto alle donne che trovano il coraggio di rompere il silenzio. La loro voce è un invito alla consapevolezza e alla responsabilità: la violenza di genere si combatte insieme, con competenza, empatia e una rete che sostiene, protegge e non giudica.
Prosegue il programma di riflessioni organizzato dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Civitanova Marche in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Dopo “Oltre – inno alla forza e alla luce delle donne”, la serata di stasera al teatro Annibal Caro di Civitanova Alta organizzata in collaborazione con l’Azienda Teatri di Civitanova, giovedì 27 novembre, alle ore 21.15, l'Assessorato alle Pari Opportunità propone lo spettacolo-concerto "Polifema – quando l’amore acceca", tratto dall’omonimo romanzo di Gabriella Cinti, che sarà presente all’iniziativa. L’appuntamento sarà ospitato all’hotel Ghibli di viale Vittorio Veneto 30.
Sul palco si esibiranno Snezana Tintor (violino), Fausto Palmieri (tastiera) e Viviana De Marco (voce recitante), che proporranno una fusione di recitazione, accompagnamento musicale e brani concertistici. Nella cornice dell’unione tra elemento narrativo e lirico interiore, suggestioni sonore e intermezzi melodici guideranno il pubblico nel percorso di Marzia-Polifema, protagonista reale e al tempo stesso archetipo dell’eterno femminile nella sua capacità di amare oltre la misura. La messa in scena è curata dall’Associazione "Verso l’armonia".
"Vogliamo veicolare contenuti di riflessione in una forma artistica e di intrattenimento, certi che la cultura della cura e della prevenzione si favorisca anche attraverso questi canali. Ringrazio gli artisti e l’autrice del volume, che si mettono a disposizione per questa sinergia virtuosa. Siamo certi che questa forma comunicativa diventerà ricaduta concreta per la cittadinanza", spiega Barbara Capponi, assessore alle pari opportunità del comune di Civitanova. Ingresso libero.
Negli ultimi giorni i carabinieri della Stazione di Monte San Giusto hanno effettuato una serie di controlli mirati nei cantieri edili del territorio, con l’obiettivo di verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Le ispezioni sono state svolte insieme ai tecnici del Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro dell'azienda sanitaria territoriale di Macerata.
Durante la verifica di un immobile residenziale in ristrutturazione, i militari hanno accertato diverse irregolarità: opere realizzate senza autorizzazione edilizia, gravi carenze igienico-sanitarie e violazioni significative delle norme sulla sicurezza da parte della ditta impegnata nei lavori.
A seguito degli accertamenti, i carabinieri hanno deferito in stato di libertà alla Procura di Macerata il titolare dell'impresa, un ingegnere 56enne di origini napoletane residente nel Fermano, e il locatario dell’immobile, un 43enne di origini pachistane. Contestualmente, è stata disposta la sospensione dell’attività imprenditoriale della ditta, con ammende e sanzioni superiori ai mille euro.
L’attività ispettiva ha inoltre portato l'ufficio urbanistica del comune di Monte San Giusto a emettere un'ordinanza di sgombero nei confronti di cinque cittadini pachistani che dimoravano, a vario titolo, all’interno dell’edificio controllato. Le verifiche proseguiranno nei prossimi giorni per garantire la sicurezza nei cantieri e la regolarità degli interventi edilizi sul territorio.
Nuovo colpo di scena in casa Castelfidardo. Dopo appena sei partite alla guida della formazione biancoverde, si interrompe l’avventura di Francesco Monaco, che era subentrato a stagione in corso all’ottava giornata al posto di Stefano Cuccù. Il club fidardense, alla luce dei risultati ottenuti nelle ultime settimane, ha deciso di sollevare dall’incarico Monaco e il suo vice Vincenzo Finaldi, richiamando proprio il precedente tecnico.
Il bilancio di Monaco alla guida del Castelfidardo parla di una sola vittoria – quella ottenuta contro il Chieti – e cinque sconfitte in sei gare. Fatale per lui e per il suo staff è stata la sconfitta maturata sul campo della Maceratese, che ha spinto la dirigenza a una nuova riflessione sul progetto tecnico.
La scelta è così ricaduta nuovamente su Stefano Cuccù, che sarà affiancato dal suo vice Massimo Loviso. I due riprendono in mano la squadra con 4 punti in classifica, tre in più rispetto ai soli 1 punto con cui avevano lasciato la panchina dopo le prime sette giornate.
Il prossimo impegno non sarà dei più semplici: al “Mancini” arriverà il Giulianova, in serie positiva con 2 vittorie e un pareggio nelle ultime 3 partite.
Il comunicato ufficiale: “Il Castelfidardo Calcio comunica di aver sollevato dall’incarico di allenatore della prima squadra mister Francesco Monaco e il suo vice Vincenzo Finaldi. La società desidera ringraziare mister Monaco e mister Finaldi per l’impegno profuso in questo periodo e augura loro le migliori fortune professionali e sportive. Contestualmente la società comunica di aver richiamato alla guida tecnica mister Stefano Cuccù e il suo vice Massimo Loviso".
La notizia era nell'aria e ora diventa anche ufficiale. Mauro Iori non è più un calciatore del Tolentino. La società cremisi ha comunicato in mattinata la rescissione consensuale del contratto dell'attaccante classe '95, ringraziandolo "per il contributo dato e per la professionalità dimostrata, augurandogli le cose migliori sia in campo sportivo che personale".
La seconda avventura del giocatore con la casacca cremisi è stata contraddistinta più da bassi che da alti, con sole due reti segnate nelle prime dodici giornate di campionato e un feeling mai davvero ritrovato con il pubblico del "Della Vittoria". La separazione sembrava ormai certa già al termine della gara di domenica contro la Fermana, persa in maniera clamorosa dal Tolentino (leggi qui), e nella quale Iori non ha fatto il suo ingresso in campo.
C'è curiosità, ora, per capire se e come la società si muoverà sul mercato per trovare un suo eventuale sostituto. Moscati ha già dimostrato di poter essere efficace anche da riferimento centrale, e non solo spostato sulla fascia. Inoltre, in rosa, c'è anche Pietrani che sta cercando di ritagliarsi un proprio spazio. Rimpolpare il reparto con maggiore fantasia potrebbe essere la migliore soluzione.
Un nuovo gioiello arriva a Tolentino. Ogni anno, in concomitanza con l’inizio del periodo natalizio, la Fondazione Design Terrae porta presso l'Hotel Interno Marche un’opera d’arte che tocca il tema della natività; un’iniziativa che omaggia la grande passione per l’arte del Presidente Franco Moschini.
Nel 2024 la hall dell’ex Villa Gabrielli ospitò un’installazione di video arte, "Sol Invictus", opera del giovane artista maceratese Tommaso Cherubini. Quest’anno un’opera di Vittore Crivelli, per la prima volta visibile al pubblico, la "Madonna in trono con il Bambino ed angeli musicanti", sarà esposta nella hall dell’hotel a partire dalle ore 19 di domenica 30 novembre, giorno dell’Avvento, grazie alla disponibilità di un privato mecenate e al supporto di Fondazione Carifermo.
Il professore Stefano Papetti, curatore scientifico delle Collezioni Comunali di Ascoli Piceno, parlando di Vittore Crivelli dice: "Raggiunse Fermo nel 1481 risiedendo nella città per quasi venti anni, durante i quali realizzò straordinari polittici destinati alle istituzioni religiose del Fermano, del Maceratese e dell’Ascolano".
E ancora, riguardo la prestigiosa opera in esposizione: "Il pennello dell’artista indugia nel ritessere le elaborate trame dei preziosi velluti controtagliati di produzione veneziana, nel descrivere con minuzia da orafo i gioielli e gli ornamenti che decorano a profusione le immagini dei Santi e della Vergine, nel riprodurre con attenzione da botanico i fiori e i frutti che, composti in festoni di matrice mantegnesca, completano le scenografiche messe in scena". Il dipinto resterà esposto gratuitamente al pubblico per tutta la durata delle festività natalizie sino all'11 gennaio 2026.
Sarnano si prepara a vivere la magia del Natale con l’apertura della pista di pattinaggio su ghiaccio, prevista per sabato 29 novembre. Un’occasione imperdibile per tutti di immergersi nell’atmosfera delle feste, tra musica, luci e tanto divertimento.
La pista sarà aperta tutti i giorni fino al 6 gennaio, offrendo un’esperienza unica nel cuore del paese. Nei fine settimana, l’area si animerà con musica e spettacoli per rendere ancora più speciale ogni momento trascorso sul ghiaccio.
Sono previste anche aperture straordinarie con la possibilità di prenotare la pista per scuole o feste di compleanno. Il Direttivo dell’Associazione Turistica Prosarnano APS, recentemente riconfermato alla, invita tutta la cittadinanza e i visitatori a partecipare: per pattinare insieme e vivere un mese all’insegna dello sport, dell’amicizia e del divertimento. Per rimanere aggiornati su programma, orari di apertura e iniziative speciali è possibile seguire i canali dell’Associazione Turistica ProSarnano APS.
Non rispondeva da un paio di giorni e questa mattina, intorno alle 7:30, è stato trovato senza vita nella sua Sae, a Pieve Torina, un uomo di 59 anni. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno provveduto ad aprire la porta dell'abitazione per permettere ai sanitari del 118 di entrare. Una volta all’interno, però, i soccorritori non hanno potuto far altro che constatare il decesso.
L’uomo, che viveva da tempo nel modulo abitativo realizzato dopo il sisma, sarebbe morto per cause naturali secondo le prime informazioni raccolte. La comunità di Pieve Torina è scossa dalla notizia.
La Prefettura di Ancona ha disposto una serie di misure di sicurezza in vista della gara di Eccellenza Marche tra Jesina e Civitanovese, in programma domenica 30 novembre alle ore 14:30 presso lo stadio “Carotti” di Jesi.
Tra le principali disposizioni, è stato stabilito il divieto di vendita dei biglietti ai residenti nella provincia di Macerata, mentre la vendita sarà consentita solo ai residenti nella provincia di Ancona, presso le rivendite autorizzate e previa esibizione di un documento d’identità.
Inoltre, la società ospitante Jesina dovrà trasmettere al Commissariato di P.S. di Jesi, entro le ore 10:00 del giorno della partita, l’elenco completo degli acquirenti dei tagliandi, comprensivo di nominativo e data di nascita. Entrambe le società sono inoltre tenute a fornire adeguata comunicazione alla tifoseria delle misure di sicurezza adottate.
Le prescrizioni, spiega la Prefettura, sono state adottate per motivi di ordine pubblico e sicurezza, come previsto dall’art. 2 del T.U.L.P.S. e dalla normativa vigente. La Civitanovese Calcio invita tutti i propri sostenitori a rispettare scrupolosamente le indicazioni ricevute, per garantire il regolare svolgimento della partita e la sicurezza di tutti i partecipanti.
MACERATA - L'Istituto Comprensivo "Enrico Fermi" si prepara ad accogliere le famiglie del territorio con una serie di Open Day dedicati a far conoscere da vicino spazi, progetti e filosofia educativa di una scuola che accompagna gli studenti dal primo incontro con l’infanzia fino alla conclusione della secondaria di primo grado.
Durante gli appuntamenti, genitori e bambini potranno visitare gli ambienti scolastici, conoscere i docenti e partecipare ai laboratori didattici che caratterizzano il percorso formativo della Fermi, una realtà riconosciuta per il suo approccio attento all’inclusione, alla crescita personale e alla scoperta.
Un’attenzione particolare sarà rivolta agli spazi organizzati secondo il metodo Montessori, con materiali dedicati all’apprendimento attraverso l’esperienza diretta, e ai laboratori linguistici pensati per favorire l’integrazione degli alunni provenienti da diversi Paesi. L’offerta della scuola si distingue inoltre per percorsi interculturali, attività creative legate alla musica e all’arte e per una forte collaborazione con enti e istituzioni del territorio.
Per gli studenti più grandi non mancano esperienze fuori dall’aula: la settimana bianca e i viaggi studio all’estero, che ogni anno portano i ragazzi in Spagna e nel Regno Unito, rappresentano occasioni preziose per potenziare le competenze linguistiche e vivere un’autentica immersione culturale.
Elemento identitario dell’Istituto è anche il progetto verticale "FERMIamoci ad ascoltare", che unisce infanzia, primaria e secondaria attraverso attività e riflessioni condivise. Al centro, il valore dell’ascolto autentico: ascoltare sé stessi, gli altri e l’ambiente, per costruire una comunità scolastica più consapevole e connessa. Un percorso che invita bambini, ragazzi e insegnanti a fermarsi, lasciare spazio alle emozioni e dare voce anche a chi parla con maggiore timidezza, trasformando l’ascolto in un ponte che unisce.
Gli Open Day rappresentano dunque un’occasione importante per scoprire da vicino la proposta educativa della "Fermi" e immaginare insieme alle famiglie il futuro cammino scolastico dei loro figli. Il calendario completo degli appuntamenti è disponibile sul sito ufficiale dell’Istituto www.fermimc.edu.it/scuola-aperta/.
L’Associazione Culturale Le Casette con il Lions Club Macerata Host e la Società Filarmonico Drammatica di Macerata organizzano, giovedì 27 novembre alle ore 17.30, la conferenza dal titolo: "La cellula adiposa... questa sconosciuta...".
L’appuntamento, in programma nella sala del Teatro della Società Filarmonico-drammatica, si propone di approfondire la conoscenza scientifica del tessuto adiposo: l’eccesso di cellule può portare alla cosiddetta obesità, riconosciuta recentemente come una vera patologia con le conseguenze del caso in termini sanitari ed assistenziali.
La conferenza vede la partecipazione del professor Saverio Cinti, figura di spicco nel panorama scientifico nazionale e internazionale. Il professor Cinti è direttore scientifico del Centro Obesità e già Ordinario di Anatomia Umana Normale presso l'Università Politecnica delle Marche. La sua esperienza garantirà una trattazione rigorosa e accessibile su un tema di grande attualità. L’ingresso è libero.
Torna con una nuova edizione “Scienza in Festa – Winter Edition”, l’appuntamento promosso dall’Università di Camerino nell’ambito del progetto ViceVersa. Due giornate, venerdì 28 e sabato 29 novembre, dedicate alla scienza raccontata in modo coinvolgente, accessibile e multidisciplinare, tra incontri, passeggiate scientifiche, spettacoli, libri e aperitivi tematici.Un vero festival diffuso che unisce Camerino e Matelica, pensato per avvicinare cittadini, studenti e curiosi al mondo della ricerca, dell’innovazione e del public engagement.La giornata di venerdì 28 novembre si apre alle 9.30 al ChIP con l’incontro “Oltre i confini dell’aula: il ruolo dell’Università nel dialogo con la società”. Dopo i saluti del Rettore Unicam Graziano Leoni, si alterneranno interventi di studiose, studiosi ed esperti provenienti dal panorama nazionale per approfondire temi chiave della terza missione, del public engagement, della valutazione dell’impatto sociale e del rapporto tra università e comunità. Alle 17.30, sempre a Camerino presso il ChIP, sarà la volta della presentazione del libro “Vertigine” di Beatrice Mautino, una delle più autorevoli divulgatrici scientifiche italiane. Un racconto lucido e avvincente che esplora il confine tra percezione, scienza e meraviglia, in cui l’autrice accompagnerà il pubblico in un viaggio nelle storie di chi si affida alla scienza e di chi impara a farlo. La seconda giornata, sabato 29 novembre, si concentra invece interamente a Matelica. Dalle 9.30 il Teatro Piermarini ospita l’incontro, organizzato da Unicam in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti delle Marche e con il sostegno di Ucsi Marche, “Algoritmi di guerra e grammatiche di pace: la scienza e i media nell’era dell’IA”, con la partecipazione del fisico e divulgatore Valerio Rossi Albertini.L’evento costituisce la giornata inaugurale del nuovo Corso di qualificazione professionale realizzato in collaborazione con l’Ordine dei Giornalisti delle Marche, ed è aperto al pubblico.Nel pomeriggio, prenderanno il via diversi appuntamenti: alle ore 15 “Matelica Scientifica… segreta”: una passeggiata scientifica tra centro storico e Giardini Libero Bigiaretti, accompagnati dai ricercatori UNICAM, alla scoperta di botanica, storia, sociologia e tecnologia.
Ci si sposterà poi al Teatro Piermarini dove alle ore 18 andrà in scena lo spettacolare “Chemistry Show” con Alessandro Gnucci e Corrado Di Nicola, tra esperimenti sorprendenti, fumi colorati e reazioni mozzafiato.
Per finire alle ore 19 nel Foyer del Teatro è in programma l’aperitivo scientifico con il prof. Gianni Sagratini Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco e dei Prodotti della Salute di Unicam, e il Sindaco di Matelica Denis Cingolani, per raccontare la scienza e la cultura enologica del territorio attraverso un calice di vino.La Winter Edition di Scienza in Festa, realizzata con il sostegno del Comune di Matelica, conferma il forte impegno dell’Università di Camerino per un dialogo aperto e continuo con il territorio, le scuole, le famiglie e il mondo della cultura. Un’occasione per esplorare la scienza attraverso linguaggi nuovi e coinvolgenti, nel segno della partecipazione e della condivisione.“Il successo delle precedenti edizioni – ha sottolineato il Rettore Leoni – ha dimostrato quanto Scienza in Festa sia diventato un appuntamento atteso e riconosciuto dal nostro territorio. Migliaia di persone, tra studenti, famiglie, cittadini e visitatori, partecipano con entusiasmo alle attività, confermando quanto sia forte il desiderio di avvicinarsi alla scienza quando essa viene raccontata con passione, responsabilità e linguaggi accessibili. Con questa Winter Edition rinnoviamo il nostro impegno nella terza missione e nel public engagement: portare la ricerca fuori dai laboratori, nelle piazze, nei teatri, nei luoghi della comunità, significa valorizzare il ruolo sociale dell’università e costruire un dialogo autentico con chi ogni giorno vive i nostri territori”.Tutti gli eventi sono gratuiti e la partecipazione è aperta a tutti quanti interessati. Il programma completo con le informazioni e le prenotazioni è disponibile nel sito https://viceversa.unicam.it