La Recanatese si fa rimontare due reti nel derby casalingo con la Maceratese, che dopo una partita sofferta riesce a conquistare un pareggio prezioso. Nel secondo tempo Pierfederici firma una doppietta che sembra indirizzare l’incontro, ma un capolavoro su punizione di Marras e una successiva uscita maldestra di Fioravanti, che spalanca la porta a Lucero, fissano il definitivo 2-2.
Il primo tempo scorre con poche emozioni, nonostante il dominio territoriale degli ospiti, mentre la ripresa si accende e offre spettacolo. Il punto conquistato muove la classifica ma cambia poco: la squadra di Mirko Savini resta terzultima, mentre la Maceratese raggiunge quota 17 mantenendo un solo punto di margine sulla zona playout.
Al Nicola Tubaldi l’atmosfera è quella delle grandi occasioni. La giornata giallorossa e il derby riaccendono l’entusiasmo, le famiglie rispondono all'invito del presidente Massimiliano Guzzini e il pubblico si scalda. La Recanatese arriva da due vittorie interne consecutive contro Castelfidardo e Chieti, ma ancora una volta Savini deve fare i conti con numerose assenze. I tifosi della Maceratese seguono un percorso dedicato per raggiungere lo stadio, mentre il rendimento esterno biancorosso non è esaltante, anche se proprio al Tubaldi, tre mesi prima, era arrivata una vittoria convincente in Coppa Italia. I precedenti sul Colle dell’Infinito sorridono comunque agli ospiti.
Il tecnico Matteo Possanzini può contare sulla rosa al completo. Sugli spalti sono presenti 360 tifosi biancorossi, oltre ad alcuni volti noti come Giovanni Pagliari, doppio ex, accompagnato da Gabriele Baldassarri. Poco prima del fischio d’inizio vengono azionati gli irrigatori per bagnare il terreno di gioco. Le squadre entrano in campo con un po’ di ritardo e la gara parte bloccata, dominata dal tatticismo. La Maceratese tiene il possesso e spinge nella metà campo avversaria senza però creare reali varchi.
La curva recanatese espone uno striscione critico verso la società: “La maglia sosteniamo a voi vi contestiamo”. La prima vera occasione arriva al 31’ per la Maceratese con Sabattini, che calcia fuori da posizione favorevole. D’Angelo ci prova da lontano, ma Gagliardini blocca in presa alta. Il primo tempo si chiude con un’occasione Recanatese: al 42’ Paoltroni colpisce di testa su angolo di D’Angelo, trovando la respinta del portiere ospite.
La ripresa si apre con il vantaggio giallorosso: al 52’ Pierfederici svetta sul secondo palo su cross di Mordini e, nonostante il tentativo disperato di Gagliardini, porta i suoi sull’1-0. La Maceratese prova a replicare con una bella giocata di Osorio, ma senza esito. Sul capovolgimento, la Recanatese raddoppia: Pesaresi serve Pierfederici che controlla e con un sinistro rasoterra firma il 2-0.
Il doppio vantaggio dura pochissimo. Dopo appena quattro minuti, Marras trova un sinistro perfetto su punizione che si infila all’incrocio, riaprendo la sfida. Al 79’ arriva il pareggio: Fioravanti sbaglia completamente l’uscita su corner, si crea una mischia e Lucero ribadisce in rete il pallone del 2-2.
La Recanatese reagisce con orgoglio e all’84’ Gagliardini compie un grande intervento su una deviazione ravvicinata di Ciccanti. Al 93’ Pierfederici, servito da Ferro, ha sul piede il possibile 3-2 ma calcia malissimo. Poco prima del triplice fischio è ancora Marras a provarci, ma la sua conclusione termina alta.
Dopo sei minuti di recupero l’arbitro chiude l’incontro. Le due squadre escono dal campo soddisfatte a metà, ma la Maceratese può ritenersi più contenta per aver rimesso in piedi una partita che sembrava persa.
RECANATESE (3-4-2-1): Fioravanti; Giusti, Vecchio, Mordini, Di Francesco (29’st Ciccanti), Ferro, Paoltroni (29’st Domizi), Pesaresi; D’Angelo, Chiarella (20’st Fiumanò); Pierfederici All.re Savini A disp. Mezzelani, Lovotti, Mehmedi, Morichetta, Gori, Capanni
MACERATESE (4-3-3): Gagliardini; Perini, Sciarra, Lucero, Ciattaglia (29’st Ambrogi); Sabattini, De Angelis (29’st Neglia), Ruani (11’st Vanzan); Marras, Osorio, Cirulli (11’st Gagliardi) All.re Possanzini A disp. Cusin, Marchegiani, Morganti, Mastrippolito, Donzelli
Arbitro : Valentini di Bari
Reti : 7’ e 17’ t Pierfederici, 22’st Marras, 35’ st Lucero
A Pisa si è svolta la seconda tappa del Trofeo nazionale del Granducato di scherma Under 14. Chiara Beccacece e Alice Pieroni hanno difeso con onore i colori della scherma maceratese.
Nella competizione toscana Chiara è stata autrice di un eccellente girone di qualificazione con sei vittorie in altrettanti incontri disputati, qualificandosi direttamente per i sedicesimi di finale. Nel primo assalto ad eliminazione diretta ha superato Elena Montesano del Cus Siena, arrendendosi poi alla fiorentina Sveva Mosa negli ottavi.
Alice dopo il girone iniziale ha superato l'aretina Viola Burzi, cedendo poi con l'aretina Olivia Ciabatti. È stata una gara di elevato contenuto tecnico in cui le atlete maceratesi hanno confermato i progressi tecnici fatti e mostrato ampie possibilità di crescita per i prossimi impegni agonistici.
La scherma a Macerata è una realtà tecnica e formativa per tanti bambini e bambine alla ricerca di divertimento e amicizie in un ambiente sano, dove praticare uno sport di elevati contenuti educativi.
Provarlo non costa nulla
Il Comune di Monte San Martino è orgoglioso di annunciare la partecipazione attiva alla prestigiosa mostra natalizia di Palazzo Marino, a Milano, dedicata al celebre Polittico di Monte San Martino, opera quattrocentesca dei fratelli Carlo e Vittore Crivelli. L’esposizione si svolgerà dal 3 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 nella Sala Alessi del municipio milanese, con ingresso libero e visite guidate gratuite.
Realizzato intorno al 1490, il Polittico – raro esempio di collaborazione tra Carlo e Vittore Crivelli – è composto da dieci tavole con una predella che raffigura Cristo benedicente tra i dodici apostoli. Al centro domina la Vergine con il Bambino, simbolo del Mistero natalizio, offrendo ai visitatori un’esperienza artistica e spirituale di grande intensità. Nella sua storia ultrasecolare, il polittico ha lasciato la sua sede originaria nella chiesa di San Martino Vescovo a Monte San Martino soltanto in tre occasioni: Ancona (1950), Fermo (1951) e Venezia (1961). Il trasferimento a Milano rappresenta quindi un momento di forte rilevanza culturale e simbolica per il nostro comune.
La mostra è promossa dal Comune di Milano, dall’Arcidiocesi di Fermo e da Intesa Sanpaolo, ed è un progetto di Palazzo Reale e Gallerie d’Italia, in collaborazione con il Comune di Monte San Martino, la Parrocchia di Monte San Martino e la Rete Museale Metroborgo di Marca. L’allestimento è curato da Civita Mostre e Musei, con il sostegno di Rinascente. La curatela scientifica è affidata a Giovanni Morale e Marcello Smarrelli; l’esposizione rientra nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.
Per il Comune di Monte San Martino questa mostra è più di un semplice evento artistico: è un’occasione di visibilità internazionale per il patrimonio storico e artistico del borgo e di tutta l’arte rinascimentale marchigiana. Il Sindaco di Monte San Martino, Matteo Pompei, commenta: «Siamo profondamente onorati che il più importante dei 4 polittici che custodiamo, cioè il Polittico di Carlo e Vittore Crivelli, opera unica nel suo genere simbolo della nostra storia, venga esposto nella prestigiosa Sala Alessi di Palazzo Marino. Questo evento non solo promuove il patrimonio culturale di Monte San Martino, ma dà lustro a tutto il patrimonio artistico custodito nelle nostre belle Marche».
Il Direttore della Rete Museale, Tommaso Strinati, commenta: “La soddisfazione nel vedere il politico di Carlo e Vittore Crivelli di Monte San Martino protagonista della mostra di Natale nella Sala Alessi in Palazzo Marino, occasione particolarmente amata dai milanesi, è immensa. Una particolare gratitudine va ai curatori, Giovanni Morale e Marcello Smarrelli, che hanno dimostrato, in controtendenza rispetto alle politiche e culturali di molti capoluoghi d’Italia, che i gioielli del nostro patrimonio storico artistico, in particolare medievale e rinascimentale, vanno cercati nei piccoli borghi del territorio, in questo caso nel cuore delle Marche, nello straordinario territorio maceratese, dove Monte San Martino spicca per il pregio e il numero delle opere d’arte che la sua comunità, attraverso l’azione attenta della Diocesi e la Soprintendenza, custodisce da secoli.
Le visite alla mostra saranno possibili dal 3 dicembre 2025 all’11 gennaio 2026 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, in Piazza della Scala 2 a Milano. L’esposizione sarà aperta ogni giorno dalle 9:30 alle 20:00, con ultimo ingresso previsto mezz’ora prima della chiusura. Sono previste alcune variazioni: il 7 dicembre la mostra chiuderà alle 12:00, mentre il 24 e il 31 dicembre l’orario sarà ridotto fino alle 18:00. Durante le festività dell’8 e del 26 dicembre, così come dell’1 e del 6 gennaio, l’orario rimarrà invariato, mentre il 25 dicembre l’apertura sarà limitata alla fascia pomeridiana, dalle 14:30 alle 18:30. L’ingresso è gratuito e comprende visite guidate tenute da storici dell’arte, mentre le prenotazioni saranno necessarie esclusivamente per le scuole, a partire dal 17 novembre 2025.
È uscita di casa per gettare il sacchetto dell’umido e non ha più fatto ritorno. Una 87enne di Civitanova è stata stroncata da un malore questa mattina mentre rientrava verso la sua abitazione di via Baracca. Erano circa le 7.30 quando la donna ha lasciato il marito in casa per raggiungere i bidoni dei rifiuti. Dopo aver depositato il sacchetto, ha percorso pochi metri per tornare indietro, ma si è improvvisamente sentita male.
Ha fatto in tempo ad avvicinarsi al portone prima di accasciarsi a terra. Alcuni passanti si sono accorti dell’emergenza e hanno chiamato i soccorsi. La Croce Verde di Civitanova è arrivata rapidamente, ma per l’anziana non c’era già più nulla da fare. Per gli accertamenti di rito è intervenuta anche una volante del commissariato di Civitanova.
Si è svolta a San Lazzaro di Savena, Bologna, la prima gara nazionale di scherma paralimpica, un appuntamento che ha riunito gli atleti più forti e rappresentativi del panorama italiano. Tra loro, per la prima volta, anche Alex Chiacchera, atleta con disabilità della Macerata Scherma, impegnato nella gara di fioretto in carrozzina.
Per Alex si è trattato di un debutto ricco di emozioni, vissuto in un contesto agonistico di alto livello ma allo stesso tempo caratterizzato da un forte spirito di solidarietà e rispetto reciproco. Nel suo primo incontro, il giovane schermidore ha affrontato il campione mondiale Emanuele Lambertini: una sfida impegnativa, segnata da una grande differenza di esperienza, ma resa speciale dalla sportività del campione, che ha rivolto ad Alex parole di incoraggiamento e numerosi complimenti.
Dopo la fase a gironi, Chiacchera ha incontrato il torinese Maurizio Busano, che si è imposto per 15-12 in un assalto combattuto punto su punto. Una prova che ha messo in luce la buona preparazione tecnica dell’atleta maceratese, frutto del lavoro svolto insieme alla sua maestra Carola Cicconetti.
La partecipazione di Alex alla competizione nazionale rappresenta per Macerata un segnale importante: la scherma paralimpica si conferma una disciplina capace di offrire nuove opportunità di crescita, soddisfazione e inclusione alle persone con disabilità.
Troppo spesso, infatti, i ragazzi con problemi motori rinunciano allo sport perché non sanno che anche sul territorio maceratese esiste la possibilità di praticare un’attività riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo, motivante e gratificante sotto ogni aspetto.
Un invito, dunque, a provare: perché lo sport può diventare non solo passione, ma anche occasione di incontro, amicizia e scoperta di nuove potenzialità.
L’inaugurazione della nuova Farmacia La Camerte, passata alla gestione della famiglia Cagnini, rappresenta per Camerino un momento carico di significato. Un segnale concreto di ripartenza e rinnovamento per un territorio che continua a ricostruire la propria identità dopo anni difficili. La comunità ha risposto con grande partecipazione, riempiendo gli spazi della struttura completamente ammodernata.
L’evento si è aperto con gli interventi del Monsignor Francesco Massara, Arcivescovo di Camerino-San Severino Marche e Fabriano-Matelica, del professor Gianni Sagratini, Direttore della Scuola di Scienze del Farmaco dell’Università di Camerino, del sindaco Roberto Lucarelli e della dottoressa Anna Maria Schimizzi, primario del reparto di medicina interna dell’ospedale di Camerino.
Dopo il taglio del nastro e la benedizione del Vescovo, tutti i presenti hanno potuto visitare la nuova struttura, accolti dal direttore Naser Al Ahmad, dalle farmaciste Simona Serfaustini e Francesca Bartoli e dalla commessa Barbara Mogliani. La cerimonia è stata moderata da Daniela Gurini.
Il sindaco Roberto Lucarelli ha espresso un ringraziamento sentito alla famiglia Cagnini: ha ricordato la lunga storia della farmacia sul territorio e sottolineato l’importanza di questa riapertura, non solo come servizio essenziale ma come punto di riferimento affettivo per tutta la comunità. Ha rivolto parole di stima anche al direttore Naser, “da giovane studente dietro al bancone del bar centrale” fino a oggi, guida di una realtà centrale per Camerino.
Il Vescovo Massara ha definito la riapertura «un grande cerotto sulle ferite della comunità», mentre il professor Sagrantini ha ribadito il ruolo della farmacia come presidio territoriale, luogo non solo di distribuzione del farmaco ma anche di erogazione di servizi fondamentali. La dottoressa Schimizzi ha sottolineato l’importanza della collaborazione tra ospedali e strutture come questa, unite da un obiettivo comune: “dare salute”.
Con tono emozionato e sincero, Fabio Cagnini ha ringraziato la moglie per il sostegno, spiegando come questa nuova apertura rappresenti per la famiglia un dono alla città: “Quello che non si riesce a fare vogliamo farlo”. Una visione condivisa anche da sua moglie, l’ingegner Francesca Gubbiotti, che ha progettato gli spazi pensando alle esigenze dei cittadini, offrendo una farmacia moderna, accogliente e con un’area dedicata alla donna, esempio concreto di un approccio più attento e umano: "Abbiamo pensato ad una coccola per chiunque".
Il direttore Naser Al Ahmad, arrivato a Camerino come studente palestinese nel 1986 e oggi profondamente legato al territorio, ha raccontato la scelta del nome La Camerte come un gesto d’amore verso la città. Ha presentato i nuovi spazi e i servizi tecnologici integrati, dai sistemi ECG agli holter pressorio e cardiaco, dagli esami ematici al profilo glicemico, insieme ad altre prestazioni offerte da professionisti che collaboreranno con la farmacia.
Presente anche la consigliera di parità Deborah Pantana, che ha sottolineato l’importanza del presidio sanitario nelle aree interne: “Un segnale fondamentale per il territorio, soprattutto grazie all’innovazione portata da una titolare donna. Qui c’è uno slogan che voglio mettere in evidenza: ci prendiamo cura di te. È un obiettivo alto e importante. Mi piace molto l’attenzione dedicata alle donne, con un angolo tutto per loro. Come consigliera di parità non potevo mancare per valorizzare il lavoro di un’imprenditrice che è stata anche premiata come personalità femminile del mondo del lavoro quest’anno”.
La nuova Farmacia La Camerte nasce così come simbolo di identità, resilienza e innovazione, un punto fermo che guarda al futuro con fiducia, radicato in un territorio che continua a voler rinascere.
È stata inaugurata ieri, sabato 29 novembre alle ore 16, la Mostra dei Presepi Artistici allestita in Piazza della Repubblica a Castelraimondo, un’iniziativa che punta a valorizzare l’artigianato locale e a dare ufficialmente il via all’atmosfera natalizia nel cuore del paese. L’esposizione, affascinante e ricca di suggestioni, raccoglie presepi realizzati da numerosi artisti del territorio, ma anche da creativi provenienti da altre località della regione.
Nei locali dell’ex cinema trova spazio il presepe artigianale di Gianpiero Gabrielli, un appuntamento ormai tradizionale e molto atteso. A completare il percorso, è stato inaugurato anche il presepe tradizionale a grandezza naturale, collocato stabilmente in Piazza della Repubblica, frutto dell’impegno di un gruppo di volontari: Piero Paolucci, Elio Mariotti, Agelisao Olivari, Tommaso Luchetti, Antonio Aringoli, Paolo Compagnucci e Barboni Mariso. La cerimonia si è aperta con la benedizione del parroco, che ha sottolineato il valore simbolico e comunitario dell’iniziativa.
All’evento hanno preso parte il sindaco di Castelraimondo Patrizio Leonelli, il consigliere regionale Renzo Marinelli, il vicesindaco Roberto Pupilli, gli assessori Cittadini e Lucarelli e il consigliere Calmanti. Una presenza istituzionale significativa, a conferma dell’importanza attribuita a questa tradizione natalizia.
Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Leonelli, che ha definito la mostra «un appuntamento imperdibile che ci fa respirare lo spirito del Natale» e un’occasione preziosa per «dare lustro al nostro artigianato locale». Il primo cittadino ha poi rivolto un ringraziamento speciale a Gianpiero Gabrielli e a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dell’evento.
Sulla stessa linea il consigliere regionale Marinelli, che ha sottolineato come l’iniziativa rappresenti «un incentivo in più per visitare Castelraimondo immersa nell’atmosfera natalizia». Marinelli ha ricordato l’importanza di visitare anche il presepe tradizionale allestito in piazza, ringraziando i numerosi volontari per l’entusiasmo e la dedizione dimostrati.
Molto emozionato, Gianpiero Gabrielli ha raccontato la sua lunga storia d’amore con i presepi, iniziata sui banchi delle elementari grazie a un maestro che, nel periodo natalizio, portava i bambini a cercare il muschio e a costruire le prime casette. «È una tradizione che ho portato avanti per tutta la vita – ha spiegato – ed è da tempo che sognavo di realizzare una mostra come questa. Invito tutti a venire a visitare questi presepi artigianali: sono il frutto di passione, memoria e creatività».
La Mostra dei Presepi Artistici resterà aperta per tutto il periodo natalizio, configurandosi come un’occasione perfetta per riscoprire il valore della tradizione e la bellezza del lavoro artigianale che ancora oggi anima il territorio.
È stato inaugurato sabato mattina, alle ore 11:30, il murale "In Cantico", realizzato in Via Benedetto Costa grazie alla collaborazione tra il Comune di Sarnano e l’Accademia di Belle Arti di Macerata, nell’ambito della scuola di Decorazione & Public Art e del Dipartimento di Arti Visive.
Il progetto, curato dai docenti Paola Taddei, Paolo Gobbi e Nicola Alessandrini, è stato pensato, progettato e realizzato dalle studentesse e dagli studenti dei corsi di Decorazione & Public Art e di Pittura del Contemporaneo (biennio). Alla realizzazione hanno partecipato: Bisconti Lorenzo, Carsetti Filippo, Castellano Chiara, Cecchi Martina, Chanoufi Sara, Cirioni Dora, Massicci Marianna, Bianchini Roberta, Marchetti Ilaria, Yu Shillong, Yuan Hao Yin, Cao Xinrui, Zhang Qianfen, Sterlacchini Goliardo, Deda Alessandro.
L’opera trae ispirazione dal simbolo del Serafino, donato secondo la tradizione locale da San Francesco e divenuto emblema di pace per la comunità sarnanese. Gli studenti hanno reinterpretato paesaggi, forme naturali ed energie vitali attraverso un linguaggio artistico contemporaneo fatto di colori, astrazioni, campiture dense e ritmi visivi fluidi, creando un dialogo simbolico tra elementi animali, vegetali, umani e paesaggistici.
All’inaugurazione hanno preso parte gli studenti dell’Ipsia Renzo Frau, l’amministrazione comunale, i docenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, oltre a numerosi cittadini. La cerimonia si è conclusa con la benedizione impartita da Don Marcello Squarcia, che ha sottolineato il valore comunitario e spirituale dell’opera.
"Il comune di Sarnano ringrazia l’Accademia di Belle Arti di Macerata, i docenti, gli studenti e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di un intervento artistico destinato ad arricchire il patrimonio visivo e culturale del territorio", sottolinea il sindaco Fabio Fantegrossi.
La città è pronta a immergersi nel periodo più magico dell’anno con un programma natalizio ricchissimo, pensato per coinvolgere adulti, giovani e bambini. Il Comune di Matelica e la Pro Matelica hanno presentato un cartellone di appuntamenti che trasformerà le vie e le piazze in un grande palcoscenico diffuso.
Tra le novità più attese spicca il ritorno del Capodanno in piazza, con una doppia proposta tra cenone e festa sotto le stelle il 31 dicembre. «Natale è il periodo più atteso dell’anno per Matelica – ha dichiarato il sindaco Denis Cingolani –. Insieme alla Pro Matelica abbiamo lavorato per offrire un programma capace di valorizzare questo momento speciale, grazie alla collaborazione delle tante realtà cittadine».
Un entusiasmo condiviso dall’assessore alla Cultura e al Turismo Barbara Cacciolari, che sottolinea come siano «oltre trenta gli appuntamenti dedicati a musica, tradizioni, famiglie, arte e cultura», frutto della partecipazione di associazioni, scuole e operatori del territorio.
La città, come da tradizione, si vestirà di luci e atmosfera con le luminarie e con il ritorno della Casa di Babbo Natale nei sotterranei di Palazzo Ottoni, aperta dal 6 dicembre al 6 gennaio, accompagnata da laboratori per grandi e piccoli. Confermata anche la storica tombola della bocciofila, in programma quasi ogni sera fino all’Epifania, e il Mercatino della Solidarietà del CIF in Corso Vittorio Emanuele dal 15 dicembre.
Nei primi giorni del cartellone spiccano numerosi appuntamenti culturali e musicali: dalla presentazione del libro di Igino Colonnelli alla Sala Boldrini, all’accensione ufficiale delle luminarie con canti della Corale Polifonica “A. Antonelli” e coreografie danzanti. Nella chiesa di San Giovanni Decollato torna inoltre la XXVII rassegna dei cori polifonici, mentre il 6 dicembre verrà inaugurata la mostra fotografica dedicata alla storia della Corale Antonelli, visitabile fino al 14 dicembre.
Tra gli eventi più scenografici dei prossimi giorni figurano “Matelica Joy Christmas”, la parata coreografata del 8 dicembre, e “The Big Violinist” del 14 dicembre, una performance alta quattro metri capace di sorprendere e coinvolgere il pubblico. Grande attesa anche per il concerto di Matthew Lee, in programma al Teatro Piermarini il 14 dicembre in occasione dei trent’anni dalla riapertura del teatro.
Non mancheranno momenti di spiritualità e tradizione con i Focaracci dei Quartieri del 9 dicembre, la chiusura del Giubileo il 20 dicembre e i vari mercatini parrocchiali. Il 21 dicembre, invece, sarà una giornata storica per Matelica: alle 16 verrà inaugurato il Museo Piersanti rinnovato dopo i lavori post-sisma, un ritorno molto atteso dalla comunità.
Il cuore delle festività sarà il grande Capodanno in piazza. Si partirà con “Matelica in oro: gran cenone di Capodanno” nell’atrio di Palazzo Ottoni, mentre dalle 23 Piazza Enrico Mattei accoglierà “Capodanno sotto le stelle” condotto da Lara Gentilucci con la partecipazione dell’ospite Pierpaolo Pretelli. A inaugurare il 2026, il tradizionale Concerto di Capodanno della Banda Musicale di Matelica la sera dell’1 gennaio.
Le celebrazioni continueranno fino all’Epifania con canti della Pasquella, l’arrivo delle Befane del gruppo folkloristico e, il 6 gennaio, la festa conclusiva alla Casa di Babbo Natale. Un calendario, dunque, che racconta una città viva, accogliente e unita, pronta a condividere un Natale ricco di emozioni, cultura e partecipazione.
Oltre 110 persone hanno preso parte con entusiasmo alla Serata di Gala “Premio San Marone – Radici & Futuro”, organizzata dall’associazione ViviAmo Civitanova APS. Un evento capace di coniugare cultura, identità civitanovese, tradizione e solidarietà, raccogliendo un vasto consenso e confermandosi come uno dei momenti più significativi per la comunità.
La presidente Manola Paola Gironacci ha aperto la serata rivolgendo un saluto caloroso al numeroso pubblico e presentando il messaggio istituzionale del presidente del Consiglio Regionale Gianluca Pasqui, proiettato attraverso un videomessaggio. L’atmosfera è stata arricchita dalla presenza di numerosi rappresentanti istituzionali e presidenti di associazioni civitanovesi, insieme a figure del mondo socio-sanitario, a testimonianza del forte valore comunitario della manifestazione.
A condurre impeccabilmente la serata è stato Omar Midoun, che con grande professionalità ha guidato i presenti tra momenti artistici, testimonianze e premiazioni, mantenendo sempre alta l’intensità emotiva dell’evento.
La parte artistica ha regalato momenti di intensa partecipazione. La giovane cantante civitanovese Federica Guardiani ha incantato la sala con la sua voce, proponendo una cover e un brano inedito. Il poeta-cantante Bruno Francinella ha toccato le corde della memoria con poesie dedicate a Civitanova e con la storica canzone popolare “Li sfollati”, mentre Chiara Vingione e Alex Cesca hanno offerto un contributo apprezzatissimo, arricchendo ulteriormente il clima di emozione condivisa.
Grande attenzione è stata dedicata alle premiazioni, cuore simbolico dell’iniziativa. Nazzarena Barboni, presidente della Raffaello Onlus, è stata premiata per l’instancabile impegno a fianco dei bambini affetti da tumore. Alessandro Gattafoni, esempio luminoso di coraggio nella lotta alla fibrosi cistica e protagonista di una straordinaria impresa sportiva, ha ricevuto un riconoscimento accompagnato da un lungo applauso. Il premio “Mosca Bianca” è andato ad Annalina Tortelli per la storica attività “Ottica Lo Sguardo di Gad”, punto di riferimento dal 1952.
La serata ha segnato anche l’avvio del nuovo gemellaggio tra ViviAmo Civitanova APS e il prestigioso Premio “Giuseppe Moscati”, insignito della Medaglia d’argento della Presidenza della Repubblica. Un riconoscimento tra i più autorevoli d’Italia, curato da Lia Ullucci e dal giornalista Nando Santanastaso, che rafforza la dimensione culturale e valoriale dell’iniziativa civitanovese.
Uno dei momenti più toccanti è stato quello dedicato alla beneficenza: la consegna dell’assegno di 1.680 euro alla Lega Italiana Fibrosi Cistica (LIFC), somma raccolta grazie alla generosità dei partecipanti. Il contributo è stato affidato ad Alessandro Gattafoni e al presidente regionale LIfc. Andrea Mengucci, con la commozione palpabile in sala.
In chiusura, il pubblico ha potuto gustare i tradizionali biscotti “Sasso di San Marone” offerti da Gazzani, prima delle ultime poesie di Bruno Francinella che hanno avvolto la sala in un’atmosfera di forte appartenenza e identità civica.
«Questa serata ha unito radici, identità, cultura e solidarietà – ha dichiarato la presidente Manola Gironacci – ed è stata resa speciale dalla grande partecipazione della città e dai valori condivisi che ci uniscono. Le radici ci sostengono, il futuro lo costruiamo insieme»
Intervento complesso nel pomeriggio di ieri per i vigili del fuoco, chiamati alle 17:30 circa in località Gianpereto, nel comune di Sarnano, per il recupero di due cani da caccia in difficoltà.
Gli animali, lanciatisi all’inseguimento di un cinghiale, sono finiti in un canalone particolarmente impervio. Neve e ghiaccio hanno poi reso impossibile la risalita autonoma, costringendo il proprietario a chiedere aiuto.
Sul posto è intervenuta la squadra dei vigili del fuoco di Tolentino, che ha raggiunto l’area con mezzi 4x4. I soccorritori si sono calati nel canalone utilizzando tecniche SAF (Speleo Alpino Fluviale), riuscendo a recuperare entrambi i cani e a metterli in sicurezza nonostante le condizioni del terreno.
Una volta riportati a valle, gli animali sono stati consegnati al loro proprietario, spaventati ma in buone condizioni. L’intervento si è concluso positivamente grazie alla rapidità e alla professionalità delle squadre del Comando provinciale dei vigili del fuoco di Macerata.
Alle 18:00 in punto piazza della Libertà ha trattenuto il fiato. Letteralmente. Dopo il “piccolo” inconveniente tecnico dello scorso anno, l’accensione dell’albero di Natale era attesa quasi quanto un finale ai rigori: tutti con lo sguardo fisso sulle luci, sperando che questa volta andasse tutto liscio.
Per rendere l’attesa ancora più elettrica, niente classico countdown: i bambini hanno lanciato un count-up di 46 secondi, una salita verso la gloria luminosa che ha fatto sorridere il pubblico… e forse sudare freddo gli organizzatori. Ma alla fine, allo scoccare del 46°, in pieno recupero, l’albero si è acceso davvero – e con lui l’intera piazza. Stavolta senza esitazioni. Applausi liberatori e grande sospiro collettivo.
A completare la scena, la banda musicale, che con i cappellini di Natale ha intonato i classici natalizi, dando quell’atmosfera da film che ti fa quasi dimenticare le tensioni da “prova di accensione”.
L’assessore agli eventi Riccardo Sacchi, fianco a fianco con il sindaco Sandro Parcaroli, gli assessori Renna e Marchiori e i consiglieri Alessandrini e Castiglioni, ha ricordato il fitto cartellone di oltre 100 appuntamenti che accompagneranno la città fino al 6 gennaio, quando in piazza tornerà il tradizionale evento dell’Epifania.
La serata è stata condotta da Claudio Ricci, che con la sua voce e qualche battuta ha regalato leggerezza alla piazza. Oltre all’albero, si sono accese anche le luminarie sospese sul “soffitto” luminoso di piazza della Libertà, creando un’atmosfera suggestiva che ha poi accompagnato lo spostamento della festa verso piazza Cesare Battisti, dove è stata inaugurata anche la pista di ghiaccio, subito affollata da grandi e piccoli.
Con questo momento collettivo, l’amministrazione comunale ha voluto augurare a tutti i cittadini un sereno e luminoso periodo natalizio, inaugurando ufficialmente le iniziative che animeranno il centro storico nelle prossime settimane.
Il sindaco di Recanati Emanuele Pepa, su segnalazione dell’Azienda Sanitaria Territoriale di Macerata, ha emesso un’ordinanza di divieto di consumo dell’acqua potabile per consumo umano e alimentare nella zona del quartiere Le Grazie e nelle aree limitrofe. A seguito di analisi periodiche, infatti, le autorità sanitarie hanno riscontrato nel punto di prelievo della zona la presenza di enterococco superiore ai valori stabiliti per legge. In via precauzionale, pertanto, è fatto divieto alla cittadinanza ricadente nel perimetro dell’area del quartiere Le Grazie di consumare acqua erogata dall’acquedotto pubblico per uso domestico e alimentare.
Il Comune, constatata la situazione, ha subito attivato il Centro Operativo Comunale (COC) in coordinamento con Protezione Civile, AST, ASTEA e Comando di Polizia Locale. La situazione è in corso di aggiornamento. Parallelamente ai controlli effettuati da AST e ASUR, l’Amministrazione ha richiesto al gestore ulteriori verifiche e analisi dei parametri che segnalano valori di enterococco solo lievemente superiori ai limiti. Tuttavia, le analisi del gestore non possono essere utilizzate per far rientrare l’ordinanza emessa: servirà infatti la valutazione definitiva dell’ASUR, attesa nelle prossime ore, per determinare la fine del divieto di consumo dell’acqua. Il sindaco Pepa ha dichiarato che, date le prime valutazioni tecniche, la situazione potrebbe tornare alla normalità nella giornata di martedì 2 dicembre. Già lunedì 1° dicembre la scuola primaria Le Grazie e la mensa del plesso saranno regolarmente aperte, grazie al posizionamento all’esterno di una cisterna d’acqua potabile.
Il gestore del servizio idrico sta procedendo in queste ore alla clorazione e garantisce la distribuzione di acqua potabile attraverso autobotti posizionate in via Passionisti, nell’area di parcheggio San Gabriele adiacente alla casetta dell’acqua, e presso il parcheggio di Largo Monte Cardosa.
Il primo cittadino è intervenuto personalmente sul posto, assieme alle autorità competenti, per informare la popolazione interessata dal disagio sugli aggiornamenti del caso e sui comportamenti da assumere per evitare ricadute sanitarie. È attivo il servizio telefonico al numero 335 746 7861, a disposizione della popolazione per segnalare esclusivamente emergenze idriche, come difficoltà nell’approvvigionamento autonomo di acqua. Per ogni necessità non emergenziale si invita la cittadinanza a rivolgersi ai canali ufficiali del Comune di Recanati.
Seconda sconfitta in campionato per l’Audax Settempedana che non riesce a superare l’ostacolo Sforzacosta 2010 e, a causa del ko all’inglese in casa della capolista del girone E di 3^ Categoria, deve momentaneamente abbandonare la zona play-off.
"Il gioco si è sviluppato principalmente a centrocampo – analizzano l’esperto dirigente dell’Audax Settempedana Francesco “Checco” Sfrappini e l’indimenticato “puntero” Roberto Biondi, anche lui nelle file dirigenziali granata -, con poche conclusioni degne di nota. I nostri avversari sono riusciti a passare in vantaggio al 20’ grazie ad un tiro-cross perfido che è andato ad incocciare sul montante per poi carambolare di nuovo in campo. Saadi è stato lesto ad insaccare in tap-in, vanificando il nostro tentativo di ricacciare la palla lontano. Il primo tempo si è chiuso senza gioie per l’Audax nonostante i nostri tentativi di battagliare a centrocampo. Abbiamo perduto per un cartellino rosso la nostra punta di diamante Biagetti ed abbiamo incassato il secondo gol a firma del loro centravanti Caraceni. Non abbiamo tuttavia mai smesso di credere nella rimonta neanche nella ripresa e, grazie pure al riequilibrio della parità numerica per un rosso beccato dai padroni di casa nella seconda frazione, nei minuti restanti abbiamo tentato un forcing senza però, onestamente, riuscire mai ad impensierire la loro retroguardia. Dal punto di vista agonistico e caratteriale – commentano infine Sfrappini e Biondi – la nostra è stata una prova convincente, ma sotto il profilo del gioco e delle occasioni non abbiamo prodotto lampi. Rimbocchiamoci le maniche e pensiamo alla prossima gara".
Venerdì 5 dicembre, alle 21.00, al Tullio Leonori l’Audax Settempedana sfiderà il San Ginesio che l’appaia in classifica. Sarà una gara da approcciare con il giusto piglio dato che la posta in palio per l’undici di Fabio Quagliuzzi è alta.
Erano sei i punti all’ordine del giorno nel consiglio comunale andato in scena ieri sera a Palazzo Lazzarini.
Dopo l’approvazione dei verbali delle sedute precedenti, via libera al nuovo regolamento di gestione della fototeca comunale, contenente alcune modifiche e correzioni al precedente senza però intaccarne la sostanza di soggetto fondamentale per la conservazione della memoria storica della città e la promozione di iniziative ed eventi legati al mondo della fotografia.
Approvata anche la ratificazione della delibera di giunta n. 124 dello scorso 2 ottobre, così come è arrivato l’ok a maggioranza per una variazione al bilancio di previsione 2025-2027, che è stata illustrata dall’assessore al bilancio Alfredo Benedetti.
"Andiamo ad applicare l’ultimo residuo dell’avanzo di amministrazione del 2024 per una cifra di poco meno di 19 mila euro – ha spiegato Benedetti – tra le altre voci, sono aumentati gli introiti derivanti dagli accertamenti per le affissioni per circa 7 mila euro e per la Tarsu per 30 mila euro, così come il recupero dell’evasione Imu cresce di 42 mila euro. Inoltre abbiamo intercettato un contributo ministeriale di 61 mila euro per l’istituzione di un fondo di equità per la rimozione dei disequilibri economici e sociali. Poi, crescono gli incassi dalle violazioni del Codice della strada per 25 mila euro, i proventi dalla gestione dell’asilo nido per 12 mila euro e riceviamo un eco-indennizzo dalla Morrovalle Ambiente per 90 mila euro".
Rinviata all’unanimità la discussione del punto numero 5, ovvero l’approvazione del Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche. "La Regione ha concesso 180 giorni di proroga sul termine per l’approvazione, abbiamo deciso di sfruttare questo tempo per approfondire al meglio la questione", ha precisato il sindaco Andrea Staffolani.
In conclusione, si è discussa la mozione presentata dal gruppo Cura e Partecipazione che chiedeva l'esposizione simbolica della bandiera palestinese e l'approvazione di un ordine del giorno contro il genocidio di Gaza. Maggioranza e opposizione hanno concordato di muoversi come era successo nei mesi scorsi sulla tematica del gioco d’azzardo, ossia costituendo un tavolo congiunto di discussione per arrivare ad un testo e a iniziative concrete condivise.
"Anche da parte nostra c’è la più netta condanna alle stragi e agli eccidi di vittime innocenti compiuti dal Governo Netanyahu nella Striscia di Gaza – ha evidenziato l’assessore Stefano Montemarani – apprezziamo l’iniziativa di Cura e Partecipazione e su molte delle proposte avanzate ci troviamo d’accordo. L’impegno è quello di ritrovarsi da qui alle prossime settimane per trovare dei punti d’unione e ritornare qui in consiglio comunale con un documento unitario. Sono sicuro che non avremo difficoltà a trovare un accordo sia sul testo che sulle iniziative concrete da proporre".
Il consiglio comunale dovrebbe tornare a riunirsi nelle prossime settimane per la discussione del bilancio di previsione per il prossimo anno.
Il Comune di Montecassiano annuncia con soddisfazione che la biblioteca comunale “Romano Giorgi” è risultata beneficiaria del contributo previsto dalla misura “Biblioteche per l’acquisto di libri – annualità 2025”, promossa dal Ministero della Cultura. Il finanziamento assegnato ammonta a 12.669,58 euro. Una cifra significativa, che consentirà di arricchire ulteriormente il patrimonio librario della biblioteca e di ampliare l’offerta culturale rivolta alla cittadinanza.
Questo importante risultato testimonia l’impegno costante dell’Amministrazione comunale nella promozione della lettura e della cultura, strumenti fondamentali per la crescita sociale e personale della comunità. Un ringraziamento particolare va all’Ufficio Cultura del Comune, che ha seguito con competenza e dedizione l’intero iter del bando ministeriale, contribuendo al successo della candidatura.Il contributo sarà destinato all’acquisto di testi aggiornati e di qualità, in linea con le esigenze del pubblico e con l’obiettivo di rendere la biblioteca sempre più inclusiva, dinamica e al passo con i tempi. Le nuove acquisizioni andranno a potenziare le numerose attività già attive presso la biblioteca comunale, tra cui eventi di promozione della lettura, laboratori creativi e progetti speciali rivolti a diverse fasce d’età.La biblioteca “Romano Giorgi”, presidio culturale del territorio, è aperta tutta la settimana grazie al prezioso contributo dei ragazzi del Servizio civile e delle volontarie del circolo culturale Scaramuccia, che collaborano con entusiasmo all’organizzazione di appuntamenti pensati per coinvolgere adulti, famiglie e bambini. Tra le iniziative più seguite e apprezzate si segnalano lo spazio dedicato all’infanzia con la sezione “Nati per leggere”, le letture tematiche in occasione di eventi e ricorrenze, e il ciclo “Domeniche d’Autore”, che ospita presentazioni di libri e incontri con case editrici locali.L’Amministrazione comunale intende proseguire su questa strada, continuando a promuovere la biblioteca come luogo di incontro, crescita e condivisione, e a valorizzare la lettura come bene comune e patrimonio culturale da trasmettere alle generazioni presenti e future.
A Civitanova Alta l’evento per celebrare le nozze di quercia dell’associazione di categoria. Il direttore Polacco premiato per i suoi 40 anni in struttura: “Commercio, turismo e cultura insieme muovono i territori”
“Celebriamo 80 anni di storia, ma soprattutto 80 anni di persone, di imprese, di comunità. Confcommercio è questo: la forza di migliaia di uomini e donne che, ogni giorno, con coraggio e dedizione, tengono accese le luci delle nostre città. Ottant’anni non sono solo un anniversario: sono una responsabilità, la consapevolezza di ciò che abbiamo costruito e, soprattutto, di ciò che dobbiamo ancora costruire insieme”.
Con queste parole il direttore di Confcommercio Marche, Massimiliano Polacco, ha salutato ieri pomeriggio la platea del teatro Annibal Caro di Civitanova, stracolmo per l’iniziativa organizzata dall’associazione di categoria per festeggiare le proprie nozze di quercia. Un evento al quale non sono voluti mancare i big della politica nazionale e regionale: il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, i senatori Elena Leonardi e Guido Castelli, l’europarlamentare Carlo Ciccioli. Presente anche Elena Proietti Trotti, il segretario particolare del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli. “Ottant’anni di Confcommercio nelle Marche – ha dichiarato nel corso del suo intervento - significano ottant’anni di relazioni vitali tra commercio, turismo, cultura, e imprenditoria tutta. Per questo, l’intesa tra mondo culturale e mondo del commercio non è accessoria: è strutturale. E nelle Marche questa alleanza è particolarmente visibile. Il Ministro Giuli è da sempre vicino alle Marche e a dimostrazione di questo ci sono gli investimenti nella tutela del patrimonio culturale marchigiano e la grande attenzione con cui il Ministero della Cultura guarda a questo modello. Dal 2022 ad oggi, infatti con questo Governo il MiC ha destinato alle Marche: una cifra complessiva di 221,3 milioni di euro. Il Ministero sarà al vostro fianco in questo percorso, convinto che la ricchezza culturale delle Marche – dai siti UNESCO alle tradizioni, dalle eccellenze enogastronomiche ai musei diffusi – possa continuare ad alimentare un modello di crescita sostenibile, aperto, inclusivo”.
E proprio la cultura è stata riconosciuta come un settore fondamentale per creare sviluppo. Polacco, nel sottolineare la bontà della scelta del presidente Acquaroli di unire Commercio, Turismo e Cultura in un’unica delega assessorile nella nuova giunta ha sottolineato che “oggi commercio e turismo sono due facce della stessa medaglia. Chi propone di separarli dimostra di non aver compreso né l’evoluzione del mercato né la complessità delle dinamiche che muovono i territori. Le imprese del commercio, dei pubblici esercizi e dei servizi sono il motore del turismo esperienziale, culturale ed enogastronomico che caratterizza le Marche. E la Regione lo ha riconosciuto da tempo: ristoranti, bar, pasticcerie, gelaterie, locali serali sono imprese del commercio, ma sono al tempo stesso imprese turistiche a tutti gli effetti. Le politiche pubbliche sul commercio vanno rafforzate e coordinate con quelle del turismo e della cultura. Perché il futuro dei centri urbani si costruisce con innovazione, formazione e sinergia, non con divisioni artificiali di settori che convivono e crescono insieme da sempre”. Un comparto che rappresenta un motore economico per la regione. Confcommercio Marche rappresenta circa 25.000 imprese. Di queste 12mila sono attive nel commercio, 8mila nel turismo e 4mila nei servizi e danno lavoro a circa 90mila persone.
Nel corso dell’evento spazio a due importanti tavole rotonde. La prima, “Confcommercio per il lavoro: la forza della contrattazione nel terziario”, ha messo a confronto Mauro Lusetti (vicepresidente Confcommercio e presidente di Conad Italia), Ivana Veronese (segretaria confederale Uil Nazionale), Francesco Maria Chelli (presidente Istat) e la senatrice Elena Leonardi (segretario Commissione Lavoro del Senato), e ha approfondito come la buona contrattazione possa coniugare tutela, competitività e qualità dei servizi.
Proprio Chelli ha portato dati freschi sull’andamento del pil italiano cresciuto dello 0,1% rispetto al trimestre precedente e dello 0,6% nei confronti del terzo trimestre del 2024, crescita trainata soprattutto dal valore aggiunto dell’agricoltura (+0,8%) e dei servizi (+0,2%). “I nostri associati – ha spiegato il presidente Lusetti - sono imprenditori autonomi che si sono evoluti nel tempo da piccoli operatori commerciali a imprenditori che oggi gestiscono anche società complesse con centinaia di centinaia di dipendenti. C'è un recupero da una parte delle piccole e medie dimensioni in quanto capaci di rispondere meglio ai cambiamenti e esigenze del consumatore, quindi noi investiamo molto in quella direzione nella diversificazione dei canali e soprattutto nella valorizzazione della figura dell'imprenditore all'interno del punto di vendita che fa sempre la differenza in termini positivi, perché capisce e percepisce prima di tutti gli altri i bisogni e i cambiamenti al prossimo”.
La seconda, “Rigenerare territori, riscoprire paesaggi: Confcommercio tra Turismo d’avanguardia e Commercio di prossimità”, con Proietti Trotti, Castelli, Luigi Franchi, direttore di Belviaggio e di Sale&Cucina e Renato Mattioni, vicesegretario generale Confcommercio, si è invece concentrata su turismo, urbanistica e commercio di prossimità, temi cruciali per la ripartenza delle aree interne e la valorizzazione delle eccellenze locali. Nel corso della serata c’è stato spazio anche per i riconoscimenti individuali a 50 aziende che si sono distinte per innovazione e radicamento nelle rispettive categorie: impresa femminile, impresa giovanile, impresa del futuro, impresa sostenibile, impresa solidale, impresa della tradizione, impresa del territorio e impresa associata dell’anno. E nel gran finale c’è stato tempo anche per festeggiare un altro traguardo davvero speciale: i 40 anni dello stesso Polacco, in Confcommercio da Milano, Roma e infine nelle Marche alla guida della struttura. Una sorpresa che il suo intero Staff e il presidente di Confcommercio, Giacomo Bramucci, hanno voluto fare al Direttore per rendere ancora più speciale una serata davvero memorabile.
Forte dissenso in seno al Consiglio comunale di Ussita sull'approvazione del Documento Unico di Programmazione Super Semplificato (DUPSS). Il consigliere di minoranza, Guido Rossi, ha espresso voto contrario, motivando in modo puntuale e dettagliato una serie di gravi criticità procedurali e contabili che ha ritenuto doveroso portare all'attenzione della cittadinanza.
Il consigliere Rossi ha denunciato che il voto contrario espresso non è stato di natura politica, ma strettamente tecnico, a causa di anomalie, discrepanze e omissioni che compromettono la legittimità del procedimento.
L'accusa principale mossa dal consigliere Rossi riguarda la totale assenza di uno strumento chiave per la gestione finanziaria dell'Ente: il Regolamento di Contabilità.
"Il documento approvato cita più volte il Regolamento di Contabilità che, però, non è mai stato adottato dal Comune, nonostante sia uno strumento obbligatorio previsto dal T.U.E.L.," ha spiegato Rossi. "Approvare un documento programmatico basato su un atto che non esiste significa presentare ai cittadini un quadro contabile non fondato e non verificabile. La sua assenza genera un vuoto normativo che incide sulla validità delle procedure e pregiudica il controllo".
Altro punto di forte attrito riguarda le previsioni finanziarie relative alla gestione degli impianti sciistici di Frontignano. Mettendo a confronto i documenti, il consigliere Rossi ha evidenziato una netta contraddizione sui canoni che la società affidataria deve versare.
"L'offerta presentata dalla società è di 70.700 euro annui, mentre il Comune ha stipulato un contratto che prevede un canone di 10.000 euro per il primo anno, 20.000 per il secondo e 30.000 per il terzo", ha contestato. "Non solo i dati non coincidono, ma gli introiti dovuti non sono nemmeno riportati nel DUPSS, compromettendo l'attendibilità delle previsioni".
Rossi ha puntato il dito anche contro la tempistica di consegna degli atti. L’intera documentazione è stata consegnata ai Consiglieri meno di 48 ore prima della seduta, anziché i 20 giorni previsti dalla legge, impedendo di fatto "un'analisi seria e trasparente".
A ciò si aggiunge il ritardo nella consegna di specifici documenti richiesti il 25 marzo 2025: "Ad oggi, dopo oltre 200 giorni, ancora niente. Negare o ritardare la consegna degli atti significa impedire al sottoscritto di svolgere il proprio ruolo e rappresenta un serio vulnus democratico". "Di fronte alle contestazioni, la maggioranza ha pensato bene di passare subito alla votazione, senza fornire interventi a difesa della proposta".
OSIMO - Un inatteso incidente ha richiesto l’intervento dei Vigili del fuoco nel primo pomeriggio di oggi, per soccorrere un cane finito in una situazione di pericolo.
La squadra del distaccamento di Osimo è intervenuta poco dopo le ore 13:00 per un salvataggio insolito: un cane era rimasto incastrato all'interno di un tombino interrato a circa mezzo metro di profondità.
Grazie alla prontezza e alla competenza della squadra, i Vigili del fuoco sono riusciti a individuare con precisione la posizione dell’animale e hanno subito effettuato uno scavo mirato intorno al tombino per liberarlo.
L'operazione si è conclusa con successo e a lieto fine: il cane è stato estratto incolume ed è stato immediatamente riaffidato al proprietario, che era presente sul posto.
Il crocifisso della cappella del camposanto di Treia, scolpito da Ennio Chelli, può a pieno titolo essere considerato uno dei tanti tesori nascosti che punteggiano l’Italia, spesso ignorati ma capaci di raccontare storie profonde di fede, arte e memoria.
Il libro di Maurizio Chelli, dopo una necessaria panoramica sulle principali tipologie del Cristo in croce nella storia dell’arte, concentra l’attenzione proprio su questa opera, analizzandola con sguardo attento e sensibile. Ne mette in luce alcuni dettagli significativi, carichi di simbolismo, che consentono di ampliare il discorso oltre il semplice dato formale. Tra questi, spicca il particolare dell’orecchio, che rimanda alla conceptio per aurem, ossia alla concezione di Cristo attraverso l’ascolto, legata alla verginità di Maria, ma anche all’invito rivolto ai fedeli ad ascoltare la Parola di Dio.
Il volume prende in esame anche un piccolo crocifisso precedente, appartenente agli eredi dell’artista, per cogliere affinità, consonanze e differenze all’interno di uno stesso percorso stilistico. Ne emerge un quadro più completo della ricerca di Ennio Chelli, formatosi a Parigi negli anni delle avanguardie, dalle quali però si distacca scegliendo consapevolmente una via personale, orientata verso una sorta di “classicità ritrovata”, che guarda al Medioevo e al Rinascimento come riferimenti privilegiati.
Attraverso le testimonianze orali raccolte, in particolare dalle parole della nuora Ernesta, l’opera del camposanto di Treia viene restituita anche nella sua dimensione affettiva: non solo tappa fondamentale del cammino artistico di Chelli, ma capitolo importante della storia familiare.
L’auspicio dell’autore è che il lettore, accompagnato in questo percorso tra simboli, forme e memoria, possa avvicinarsi al Crocifisso di Treia con uno sguardo nuovo, più consapevole e partecipe.