Era sottoposto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico, ma nonostante le restrizioni ha commesso nuovi reati. Per questo un italiano di 35 anni, residente a Montegranaro, è stato arrestato dai carabinieri della locale Stazione in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere emesso dal Tribunale di Fermo, che ha disposto l’aggravamento della misura.
L’uomo era già indagato per reati predatori e, nel corso di due distinte indagini, i militari hanno raccolto gravi elementi probatori a suo carico, relativi a un furto in un supermercato e al furto di una e-bike.
Nel primo caso, grazie all’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza, i carabinieri hanno identificato il 35enne come autore del furto ai danni del supermercato “Conad City” di Montegranaro.
Nel secondo episodio, a seguito della denuncia di furto di una bici elettrica, i militari hanno accertato che l’uomo si era recato in un bar del paese proprio in sella alla e-bike rubata, tentando successivamente di rivenderla ai clienti del locale.
Le due denunce hanno portato l’autorità giudiziaria a disporre l’aggravamento della misura cautelare, considerato che i reati sarebbero stati commessi mentre l’uomo si trovava agli arresti domiciliari e sotto controllo elettronico. Oltre ai furti, il 35enne dovrà ora rispondere anche del reato di evasi
Nessun premio milionario nelle Marche per l’edizione 2026 della Lotteria Italia. L’estrazione dei biglietti vincenti, avvenuta nella serata di ieri durante la trasmissione “Affari Tuoi” su Rai 1, ha visto il Lazio grande protagonista, con tre premi di prima categoria su cinque assegnati a livello nazionale.
Nella nostra regione, invece, le vincite si collocano tra la seconda e la quarta categoria, per un totale complessivo di 340mila euro, suddivisi in sette biglietti vincenti. Un risultato inferiore rispetto allo scorso anno, quando una ricevitoria di Pesaro aveva venduto un biglietto da 2,5 milioni di euro.
Le vincite provincia per provincia
Per quanto riguarda i premi di seconda categoria, la provincia più fortunata è stata quella di Ancona, dove un biglietto venduto nel capoluogo ha fruttato 100mila euro, la vincita più alta registrata nelle Marche.
Due i premi di terza categoria, entrambi da 50mila euro: uno a Senigallia e uno a Numana (Ancona). Altri due biglietti da 50mila euro sono stati venduti a Sant’Elpidio a Mare, in provincia di Fermo.
Chiudono il quadro regionale due premi di quarta categoria, da 20mila euro ciascuno, vinti rispettivamente a Numana e a Cingoli, in provincia di Macerata.
Il dato nazionale
A livello nazionale, la Lotteria Italia ha distribuito complessivamente 22,6 milioni di euro in 301 biglietti vincenti. Alle Marche è spettato circa l’1,5% dell’importo totale delle vincite. Nessun biglietto vincente è stato invece registrato nelle province di Ascoli Piceno e Pesaro-Urbino.
(Foto ANSA)
Nonostante il miglioramento meteorologico, le conseguenze del maltempo stanno costringendo i soccorritori a un lavoro incessante. L'ultimo episodio critico si è registrato questa mattina, poco dopo le 7:00, lungo la superstrada nel tratto compreso tra Corridonia e Trodica, dove il mix tra asfalto viscido e scarsa visibilità ha causato un violento incidente stradale.
Secondo una prima ricostruzione, un suv ha tamponato un’auto a tal punto da far perdere aderenza al veicolo colpito, che ha terminato la sua corsa schiantandosi contro le barriere di protezione laterali. sul posto sono intervenuti Vigili del Fuoco e Polizia Stradale.
Il bilancio è fortunatamente rassicurante: per gli occupanti solo un grande spavento e ferite lievi, nessuna conseguenza grave.
Intervento nel tardo pomeriggio di ieri per il Soccorso Alpino e Speleologico Marche (CNSAS), impegnato nella zona del Rifugio del Fargno per il recupero di un escursionista rimasto bloccato e impossibilitato a rientrare a valle. A complicare la situazione, condizioni meteorologiche avverse, buio e un quadro nivologico particolarmente complesso.
L’allarme è scattato intorno alle 17:30. Tre tecnici del CNSAS Marchehanno raggiunto l’escursionista che, trovato il rifugio chiuso, si è riparato in una nicchia esterna, sotto una tormenta e con oltre 50 centimetri di neve al suolo.
La discesa verso valle è stata particolarmente lunga e impegnativa, sia per la stanchezza del giovane sia per l’elevato accumulo nevoso. Inoltre, durante il rientro, lungo l’itinerario, i soccorritori si sono imbattuti anche in una serie di valanghe, ulteriore elemento di criticità nella gestione delle operazioni. L’intervento si è concluso dopo circa otto ore.
Giunti al parcheggio di Pintura di Bolognola, l’escursionista è stato affidato alle cure del 118.
Tragedia nel pomeriggio di martedì 6 gennaio, lungo la strada provinciale 101, che collega Potenza Picena alla frazione di Porto Potenza. A perdere la vita è stato Giuliano Ripa, 68 anni, meccanico, investito mentre camminava a margine della carreggiata. L’uomo era solo al momento dell’incidente.
Il dramma si è consumato pochi minuti prima delle 17.30, in un tratto di strada nei pressi di via Piana, caratterizzato da scarsa visibilità. Secondo quanto emerso nelle prime fasi dell’accertamento, i lampioni pubblici erano spenti, probabilmente a causa di un guasto. A rendere ancora più critiche le condizioni, l’orario serale e il maltempo che stava interessando la zona, riducendo ulteriormente l’illuminazione e la visibilità.
Stando a una prima ricostruzione dei fatti, Giuliano Ripa si era recato poco prima alla sala del commiato dell’impresa funebre Carestia per far visita a un defunto. Terminata la visita, aveva raggiunto a piedi la provinciale passando da via Piana. Mentre percorreva il ciglio della strada, è stato investito da un fuoristrada condotto da una donna che viaggiava in direzione mare.
La conducente, secondo quanto riferito, non si sarebbe accorta della presenza dell’uomo lungo la carreggiata; solo dopo aver avvertito l’urto si è immediatamente fermata per prestare aiuto.
Sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, con l’ambulanza medicalizzata di Recanati, ma ogni tentativo di rianimazione si è rivelato inutile. Presenti anche i carabinieri della Compagnia di Civitanova Marche e gli agenti della polizia municipale, che hanno effettuato i rilievi per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.
MACERATA – Le nevicate che stanno interessando le Marche hanno già richiesto l’intervento dei Vigili del Fuoco in oltre 100 occasioni dall’inizio delle precipitazioni, tra automobilisti in difficoltà e ostacoli lungo le strade causati da alberi caduti.
Secondo il dettaglio fornito dalla Direzione Regionale Marche, la maggior parte degli interventi si è concentrata nella provincia di Pesaro Urbino (44), seguita da Ancona (20), mentre a Macerata sono stati registrati 28 interventi fino alle ore 18. Tra le operazioni effettuate nella provincia, si contano principalmente soccorso ad automobilisti bloccati sulla neve e rimozione di alberi caduti sulla sede stradale, per garantire la sicurezza della circolazione. Gli altri interventi nelle Marche riguardano la provincia di Fermo (8) e Ascoli Piceno (7), sempre per situazioni legate alla neve o al ghiaccio.
I Vigili del Fuoco ricordano alla cittadinanza di prestare massima prudenza negli spostamenti, evitare percorsi non necessari e segnalare tempestivamente qualsiasi emergenza al numero di pronto intervento. La Protezione Civile regionale e le amministrazioni locali continuano a monitorare la situazione, mentre mezzi e uomini rimangono operativi per far fronte a eventuali nuovi disagi.
La nevicata nelle Marche prosegue, con criticità maggiori previste nelle zone interne e montane, dove il manto stradale ghiacciato e la neve alta possono rendere complicata la circolazione e aumentare il rischio di incidenti o cadute di alberi.
La sconfitta per 4-2 ai supplementari contro il K‑Sport Montecchio nella finale di Coppa Italia Eccellenza Marche (LEGGI QUI) ha lasciato il Tolentino Calcio amareggiato e arrabbiato. Poco dopo il fischio finale, il club ha diramato un comunicato ufficiale nel quale non nasconde le critiche agli episodi arbitrali e alle condizioni di gara, parlando apertamente di una “beffa” e di decisioni discutibili che avrebbero inciso sull’esito della partita.
Nel comunicato, firmato dal presidente Marco Romagnoli, si legge “È una sconfitta che fa male, ma quel che è certo è che i nostri ragazzi sono stati eroici. Tutti hanno visto la partita ed hanno potuto constatare come il Tole meritasse di vincere fin quando ha potuto giocare ad armi pari con l’avversario. Dopo il clamoroso gol irregolare concesso al KS, l’aria è cambiata. Appare assurdo che in quattro non abbiano visto il fallo su Marricchi, ma che prontamente sia stato espulso Lovotti. Ciò nonostante non ci siamo arresi ed abbiamo riacciufato il pari. È finita come era nata, ovvero come una beffa. Mi riferisco alla palese forzatura di voler far giocare il match praticamente a casa loro, con i nostri tifosi costretti ad una lunga trasferta ed a centoventiminuti di pioggia battente con un settore coperto praticamente semi deserto. È un mix di cose anomale contro le quali con il calcio giocato puoi far ben poco. Se per contare occorre diventare amici degli amici o trasformare il campo in una zona di ‘Scampia’, allora bisogna prendere atto che è ora di lasciare questo carrozzone”.
Alle parole del presidente hanno fatto eco quelle del direttore sportivo Giorgio Crocetti, intervenuto nelle interviste del dopo partita: “Le immagini parlano chiaro… Abbiamo fatto una grande partita contro una grandissima squadra che probabilmente avrebbe meritato anche senza l’infortunio del portiere e l’espulsione di Lovotti. Espellere un giocatore solo per qualche piccola frase è abbastanza fuori luogo. Voglio ringraziare i ragazzi per aver lottato anche in inferiorità numerica e i tifosi, che in 400 persone hanno affrontato un viaggio di 100 km e ci hanno sostenuto dal primo all’ultimo minuto. Purtroppo gli episodi non sono andati a nostro favore”.
Il messaggio del Tolentino Calcio evidenzia la delusione per il risultato, ma anche l’orgoglio per la prova di carattere dei giocatori e la dedizione dei tifosi. Tuttavia, le forti polemiche sugli episodi chiave della partita e sulla gestione della finale restano al centro del dibattito del club.
MACERATA – Una nevicata intensa sta interessando Macerata e buona parte della provincia, causando disagi alla circolazione e rallentamenti su diverse arterie cittadine. Nel pomeriggio si sono registrate difficoltà in particolare in via Mattei, dove è stato necessario l’intervento dei Vigili del Fuoco, e lungo il tratto che va dallo Sferisterio verso la Pace. Traffico rallentato anche nella zona compresa tra il supermercato Oasi e il quartiere dei Cappuccini, con veicoli in difficoltà a causa del fondo stradale innevato.
Una situazione destinata a richiedere ulteriore prudenza con l’arrivo della sera e il progressivo abbassamento delle temperature, che potrebbe favorire la formazione di ghiaccio sull’asfalto.
Alla luce delle condizioni meteo avverse, il Comune di Macerata ha disposto la sospensione delle attività scolastiche di tutte le scuole di ogni ordine e grado, compresi i nidi comunali, per la giornata di domani, mercoledì 7 gennaio. Le lezioni riprenderanno regolarmente giovedì 8 gennaio, salvo ulteriori aggiornamenti legati all’evoluzione del meteo.
Analoghe decisioni stanno arrivando anche da altri comuni della provincia. Le nevicate hanno interessato diversi centri dell’entroterra, da Tolentino fino a San Severino Marche, dove è stata disposta la chiusura delle scuole. Rimarrà chiusa nella giornata di mercoledì 7 gennaio anche l'Università di Camerino nelle sedi di Camerino e Matelica.
Il Comune di Sefro ha annunciato la chiusura delle scuole per la giornata di domani, considerata l’assenza di un deciso miglioramento prima della tarda mattinata e il previsto calo delle temperature. La decisione è stata condivisa con i Comuni di Pioraco e Fiuminata, come comunicato dal sindaco Pietro Tapanelli.
Scuole chiuse anche a Gagliole, dove l’amministrazione comunale ha disposto lo stop alle lezioni per garantire la sicurezza di studenti e personale scolastico, invitando la cittadinanza a limitare gli spostamenti non necessari.
In serata è arrivata inoltre un’ulteriore ordinanza di chiusura degli edifici scolastici da parte del Comune di Treia: la decisione è stata assunta a causa delle nevicate in corso e del fondo stradale ghiacciato, al fine di tutelare la pubblica incolumità ed evitare rischi legati alla circolazione stradale. L’ordinanza prevede la chiusura delle scuole per l’intera giornata di mercoledì 7 gennaio 2026.
Le autorità raccomandano la massima prudenza alla guida e invitano a seguire gli aggiornamenti ufficiali nelle prossime ore.
SAN SEVERINO MARCHE – La neve caduta nel corso della giornata ha imbiancato la città regalando scorci suggestivi, ma insieme allo scenario invernale non sono mancati i disagi per cittadini e attività. Nel tardo pomeriggio si sono infatti verificate diverse interruzioni di corrente elettrica, accompagnate da sbalzi di tensione che hanno creato preoccupazione per la sicurezza di elettrodomestici e apparecchiature elettroniche.
I tecnici delle società elettriche sono al lavoro per individuare le cause dei blackout, probabilmente riconducibili al sovraccarico della rete dovuto alle condizioni meteo avverse. Le autorità locali invitano i residenti a scollegare temporaneamente i dispositivi più delicati dalla rete elettrica, per evitare possibili danni in caso di ulteriori fluttuazioni.
Oltre ai problemi di alimentazione elettrica, si segnalano anche disservizi nella ricezione televisiva. In particolare, i canali Mediaset risultano attualmente non disponibili, mentre la visione dei canali Rai non presenta criticità. Secondo le prime ipotesi, gli sbalzi di corrente potrebbero aver compromesso temporaneamente i ripetitori che garantiscono la trasmissione dei canali privati.
Nel frattempo il Comune di San Severino Marche ha attivato ufficialmente il Piano Neve su tutto il territorio comunale, che si estende per oltre 193 chilometri quadrati. Dalle prime ore dell’allerta sono operativi uomini e mezzi dell’ufficio Manutenzioni e dell’area tecnica. Per garantire interventi capillari, vista l’ampiezza del territorio settempedano – uno dei più vasti della regione – l’Amministrazione si sta avvalendo anche del supporto di alcune imprese locali.
La situazione è costantemente monitorata ed è seguita in prima persona dall’assessore alle Manutenzioni Paolo Paoloni, che sta coordinando sopralluoghi e interventi per assicurare la percorribilità della rete viaria principale e l’accesso alle frazioni.
Per quanto riguarda la scuola, l’Amministrazione comunale fa sapere che l’eventuale decisione di chiusura degli istituti per la giornata di domani verrà assunta e comunicata ufficialmente nelle prossime ore, in base all’evoluzione delle precipitazioni e alle condizioni di sicurezza della viabilità durante la serata.
Le previsioni meteo indicano infine un ulteriore calo delle temperature nelle prossime ore, con il rischio di formazione di ghiaccio sulle strade. Dalla Protezione Civile arriva l’invito alla massima prudenza, a limitare gli spostamenti non necessari e a segnalare tempestivamente eventuali guasti o disservizi per agevolare le operazioni di ripristino.
Il K-Sport Montecchio Gallo trionfa ai supplementari. I biancorossi vincono in finale contro il Tolentino per 4-2 e conquistano la Coppa Italia di Eccellenza Marche. Destinato a far discutere l'arbitraggio del signor Jacopo Alfonsi. Particolarmente contestata la seconda rete dei pesaresi, arrivata con il portiere cremisi Marricchi fuori dai giochi. Decisive le reti di Torelli e Broso nel secondo extra-time. Si tratta del primo trionfo assoluto nella competizione per il K Sport. Sorpresa migliore non poteva esserci nella calza della Befana per la squadra allenata da mister Magi che ora potrà accedere alla fase nazionale della competizione che mette in palio un posto in Serie D. La prima avversaria sorteggiata sarà proveniente dal girone umbro: ci si affronterà in partite di andata e ritorno.
LE FORMAZIONI - Partiamo dall'undici di Magi, in quanto squadra sorteggiata come padrona di casa. Schierato dal primo minuto Magnanelli, in cabina di regia, a suggerire per la temibile coppia d'attacco formata da Rivi e Bardeggia. Nel Tolentino parte dall'inizio Rozzi, la cui fisicità viene preferita da Passarini in un terreno pesante come quello odierno. Confermato in difesa il giovane Fontana, nella linea a tre con Tomassetti e Strano.
LA CRONACA - In un gennaio "freddo da congelare", la pioggia non concede deroghe come da tre giorni a questa parte. Il campo, allora, non può che esser pesante e poco incline ai giocolieri della tecnica. Nulla da togliere, in ogni caso, al perfetto drenaggio del "Bianchelli". A prendere inizialmente le redini del possesso palla è il Tolentino.
All'11' Moscati si esibisce in una spettacolare acrobazia sugli sviluppi di corner, ma Cerretani fa ottima figura distendendosi alla sua destra. Quattro minuti più tardi replica il Montecchio sempre su piazzato. La punizione di Carta incoccia la gamba di Bardeggia proponendo una traiettoria velonosa a Marricchi, comunque attento nell'occasione.
I ragazzi di Passarini si fanno preferire sotto ogni aspetto del gioco. Meritato arriva il vantaggio al 19'. La capocciata di Tortelli fulmina Cerretani sulla consueta ottima parabola di Tizi. Sempre cremisi pericolosi al 22'. Lovotti si fa ipnotizzare a tu per tu con il portiere avversario.
La partita, sino alla mezz'ora, è un lungo monologo cremisi. Carta e Magnanelli, le due anime del K Sport, beccano entrambi l'ammonizione per interventi ruvidi, a segnalare le difficoltà del Montecchio.
Al 37' Moscati incorna alla perfezione il cross di Tizi, ma Cerretani è altrettanto bravo nella parata. Nel K Sport l'unico a creare grattacapi è Bardeggia. Al 43' il suo diagonale è deviato in corner.
Non passano nemmeno 60 secondi e Capezzani, con una stilettata potente, impegna a un nuovo miracolo Cerretani. Al riposo si va con il Tolentino avanti 0-1.
SECONDO TEMPO - Al rientro dagli spogliatoi la pioggia è già divenuta nevischio. Nell'arco dei primi due minuti del secondo tempo Cerretani è impegnato già in tre occasioni per difendere la sua porta.
Il Montecchio predilige la fascia sinistra per i suoi attacchi. Proprio da quel lato proviene il traversone su cui si avventa in semi-rovesciata Montagna, Marricchi para. Al 56' arriva, improvviso, il pareggio del K Sport. Carta inventa una punizione che si va a schiantare sotto la traversa prima di varcare la linea di porta. È uno a uno.
La rete rivitalizza gli uomini di Magi. Al 60' Torelli tenta la volée, ma il tiro è troppo centrale. Gli animi si incendiano con il direttore di gara che, a stento, riesce a tenere le redini dell'incontro.
Il nervosismo sale, lo spettacolo diminuisce in proporzione. Al 75' la punizione di Capezzani gira a meraviglia e fa la barba al palo. A cercare con più insistenza il nuovo vantaggio sono i cremisi. Quel che succede al 79', però, ha del clamoroso. Sugli sviluppi di corner il Montecchio trova il gol con Dominici tra le proteste veementi del Tolentino. L'arbitro convalida la rete nonostante Marricchi fosse stato affossato all'interno della sua porta e impossibilitato a intervenire.
La partita ora sfugge a qualsiasi logica, saltano tutti gli schemi. I tifosi del Tolentino riescono ad aprire i cancelli della gradinata e a penetrare sul campo. Inevitabile la sospensione per quasi 5 minuti. Finale palpitante con il Tolentino che deve fare pure a meno dell'espulso Lovotti.
Nel marasma generale i cremisi riescono comunque a riordinare le idee e trovare il pareggio. All'89' Moscati si guadagna un fallo dal limite dell'area di rigore. Sulla punizione susseguente Tizi fa secco Cerretani, non irreprensibile nella circostanza. È 2-2.
Al sesto minuto di recupero dei dieci complessivamente concessi per le molteplici interruzioni di gioco, Rozzi si divora il 3-2 sparando alto. Si va ai supplementari.
SUPPLEMENTARI - L'extra-time prende il via sotto temperature sempre più rigide. Al 6' del primo supplementare Marricchi è miracoloso nel respingere il colpo di testa ravvicinato del subentrato Sollaku. Il Tolentino riesce a resistere senza subire altre occasioni. Si va al secondo supplementare.
Al 108' ancora Marricchi protagonista sul diagonale velenoso di Sollaku. Due minuti più tardi il Tolentino capitola. Ancora Sollaku scappa via sulla sinistra e mette in mezzo un pallone che Torelli spedisce in rete. I cremisi si disuniscono e subiscono anche il 4-2 ad opera di Broso, libero di battere indisturbato Marricchi. La partita giunge così al suo epilogo, macchiata da un arbitraggio destinato a far discutere a lungo.
Tabellino K Sport Montecchio Gallo - Tolentino 4-2
K-SPORT MONTECCHIO GALLO: Cerretani, Camilloni, Procacci (117' Notariale), Dominici, Nobili, Carta, Magnanelli, Torelli (114' Romualdi), Bardeggia (96' Broso), Montagna, Rivi (96' Sollaku). All: Magi
TOLENTINO: Marricchi, Tizi, Tomassetti, Strano, Fontana, Rozzi (100' Garcia), Giandomenico, Tortelli (117' Papini), Capezzani (114' Papavero), Lovotti, Moscati. All. Passarini
Arbitro: Jacopo Alfonsi di San Benedetto del Tronto Assistenti: Milton Valla di Pesaro e Andrea Belogi di Ancona
Reti: 19' Tortelli (T), 56' Carta (M), 79' Dominici (M), 89' Tizi (T), 110' Torelli (M), 112' Broso (M) ammoniti: Carta, Magnanelli, Giandomenico, Torelli, Capezzani, Camilloni, Tortelli, Strano; espulsi: Lovotti; corner 8-5; recupero: 1' e 10' ; 0' (1' supplementare), 2' (2' supplementare)
Intervento dei Vigili del fuoco nel pomeriggio nella frazione di Casenuove di Osimo, dove alcune persone hanno accusato malori riconducibili alla presenza di monossido di carbonio all’interno di un locale.
Sul posto è intervenuta una squadra dei Vigili del fuoco che, insieme al personale sanitario del 118, ha prestato assistenza alle persone coinvolte. I soccorritori hanno effettuato controlli strumentali per verificare le concentrazioni di gas e individuare l’origine dell’anomalia.
Conclusi gli accertamenti, i Vigili del fuoco hanno provveduto alla messa in sicurezza del locale, scongiurando ulteriori rischi per l’incolumità pubblica. Le condizioni delle persone soccorse non desterebbero particolare preoccupazione.
Presenti anche le forze dell’ordine per gli adempimenti di competenza. L’intervento è stato coordinato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ancona.
AGGIORNAMENTO
Un malfunzionamento della caldaia sarebbe alla base dell’intossicazione da monossido di carbonio che ha colpito una dozzina di persone nel pomeriggio nella Bocciofila di Casenuove di Osimo (Ancona), struttura privata nota come “PalaSangria”, durante una festa di compleanno.
Lo riferisce la sindaca di Osimo, Michela Glorio, in un post sui social, rassicurando che “la situazione è stata definita sotto controllo” dopo aver sentito il referente di zona del Consiglio di quartiere e il comandante dei Vigili del fuoco di Osimo. “A quanto pare il problema è dovuto a un malfunzionamento della caldaia – spiega la sindaca –. Per fortuna le persone soccorse dal 118 sono tutte in codice di bassa gravità. Sul posto si è portato di persona l’assessore alla Sicurezza Lorenzo Bottegoni per accertarsi della situazione e ribadire che il Comune è a disposizione qualora ce ne fosse bisogno”.
Dodici le persone intossicate prese in carico dagli ospedali: sette bambini di età compresa tra tre mesi e 12 anni sono stati trasportati al materno-infantile Salesi di Ancona, dove alcuni potrebbero necessitare di trattamento con camera iperbarica in altre strutture; cinque adulti sono invece in cura all’ospedale regionale di Torrette, sempre ad Ancona.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, insieme al personale del 118, per prestare soccorso alle persone coinvolte, effettuare controlli strumentali e mettere in sicurezza i locali. Presenti anche le forze dell’ordine per gli accertamenti di competenza. L’intervento è stato coordinato dal Comando provinciale dei Vigili del fuoco di Ancona.
Con la tradizionale festa dell’Epifania la comunità di Serralta ha salutato in allegria anche l’ultimo atto del periodo natalizio. Dopo esseri raccolta per la Santa Messa la comunità si è infatti ritrovata in un momento di gioia per i più piccoli: l’arrivo della Befana che, per l'occasione, ha abbandonato la scopa per presentarsi a bordo di una mitica Fiat 500, carica di caramelle per tutti i bambini.
La festa della Befana, che ha sfidato freddo e neve, ha rappresentato non solo la chiusura delle festività ma anche il momento ideale per tracciare un bilancio dell'anno appena trascorso. Un 2025 che ha visto Serralta protagonista di numerose attività, grazie alle tante iniziative promosse dal Comitato di frazione, tra cui spiccano per impegno e risonanza la partecipazione al Palio dei Castelli e la preziosa collaborazione per il raduno dei Block Scorpions, oltre all’organizzazione del Castello di Natale ed altre attività.
Il successo di queste iniziative è frutto di una macchina ormai ben oliata e, soprattutto, della straordinaria capacità di aggregare amici e conoscenti, trasformando semplici collaborazioni in una rete di solidarietà e impegno civile.
Il fiore all'occhiello dell'anno trascorso è stato senza dubbio "Il Castello di Natale". Un evento definito dai residenti come "eccezionale e grandioso", capace di trasformare in realtà un sogno che fino a pochi mesi fa sembrava irrealizzabile.
Il merito di questo successo va suddiviso tra le figure chiave che hanno guidato il progetto: Sara, che ha creduto fermamente in questa visione curandone ogni dettaglio preparatorio e che ha anche ottenuto, per questo ed altri meriti, il premio “Serraltano dell’Anno”, e Sergio e Patrizio, i quali hanno gestito con sacrificio e dedizione una macchina operativa complessa. Fondamentale, ancora una volta, è stata l’attivazione di una fitta rete di amicizie che ha permesso di sostenere l’enorme mole di lavoro necessaria.
L’Amministrazione comunale e gli organizzatori dei vari appuntamenti desiderano per questo esprimere un profondo ringraziamento a tutti i collaboratori, serraltani e non, che hanno reso possibile vivere momenti indimenticabili. Un plauso speciale va all’associazione Palio dei Castelli, il cui supporto logistico e gestionale si è rivelato davvero indispensabile.
Nell’omelia per la Santa Epifania, il vescovo Nazzareno Marconi ha proposto una riflessione sul Vangelo di Matteo dedicato alla visita dei Magi, richiamando un’antica lettura della tradizione cristiana e insistendo sul carattere universale del messaggio:
"In un bel brano di commento al Vangelo di Matteo, che narra la visita dei Magi, uno dei Papi di nome Leone, il primo è il più noto: San Leone Magno, dice: 'Colui che è nato per tutti, oggi si fa conoscere a tutti'.
Il nostro Dio, ci insegna l'Epifania, non è il Dio di un gruppo ristretto, di una lobby di amici, tutti intenti a gestire i loro privilegi. Il nostro Dio si è fatto uomo per tutti e si fa conoscere a tutti. In questo Vangelo i Magi rappresentano infatti, tutti i popoli, chiamati all'incontro con Gesù, il figlio dell'unico Padre celeste, che ci rende tutti fratelli tra noi. Basterebbe già questo messaggio a farci meditare su quanto il mondo di oggi si stia allontanando dal Vangelo e dalla sua Sapienza.
Con una certa ironia questo Vangelo mette a contrasto due tipi di sapienti e due tipi di potenti. Da una parte, in negativo, abbiamo Erode: un potente contornato di consiglieri, che studiano da secoli la parola di Dio. Questo potente sa tutto sul messia, anche sul luogo dove nascerà: il piccolo villaggio di Betlemme, che dista solo 9 km dalla sua Reggia di Gerusalemme. Eppure, tutta questa conoscenza per Erode non diventa Sapienza, perché non diventa vita: Erode con i suoi saggi resta seduto sul trono, non va ad adorare il Bambino che è nato per tutti e così si mette fuori dalla salvezza. Sarebbe tanto vicino a Dio, ma è così concentrato su di sé, sul suo potere, che è incapace di incontrarlo. Si riempie la bocca delle parole della Scrittura, ma queste parole non scendono nel suo cuore. Recita la parte di un potente devoto, ma tutta questa devozione non lo spinge a mettersi in cammino verso il bene, è devozione senza conversione. Attualizzare questo Vangelo diventa particolarmente semplice, mai come nella nostra epoca ci sono tanti potenti e prepotenti apparentemente devoti, ma per nulla convertiti.
All'opposto si situano i Magi, potenti ma umili, saggi ma ancora desiderosi di conoscere, esperti delle cose del cielo ma capaci di chinarsi sulla terra, di raggiungere quella periferia esistenziale che era il piccolo villaggio di Betlemme, di entrare nella casa di un umile lavoratore, di contemplare la presenza di Dio in un Bambino.
A loro, poveri di conoscenza religiosa e ignari del contenuto della Parola di Dio, quel Dio che è venuto per tutti si fa conoscere. Perché i loro cuori erano in ricerca di ciò che è vero, giusto e buono. Fortunatamente anche i personaggi dei Magi sono profezia di tanti che esistono nel mondo di oggi, uomini di buona volontà, che non ci aspetteremmo di incontrare tra i personaggi del presepe, eppure sono lì, a testimoniare che davvero il Signore è venuto per tutti e quindi anche per ciascuno di noi.
Ed è significativo che mentre Erode è solo. Circondato da tanti, pieno di servitori, ma in verità profondamente isolato e solo. All'opposto i Magi sono una piccola comunità. Il Vangelo non dice quanti, ma la tradizione cristiana meditando su questo mistero li hai immaginati almeno tre, provenienti da popoli diversi e da luoghi diversi. Che prima hanno imparato ad essere amici tra loro e poi con la forza di questa amicizia hanno incontrato Dio.
La storia dei Magi ci spiega che quando l'umanità mette in campo le sue virtù migliori: il desiderio non solo di conoscenza ma di Sapienza, l'umiltà, la disponibilità a mettersi in cammino alla ricerca di ciò che è vero buono e bello, il superamento delle frontiere e l'apertura ad ogni uomo nell'amicizia sincera, certo il Signore si rivelerà a loro.
Magari spiazzando le loro convinzioni. Ed ecco che in un mondo di supponenti, di potenti e di prepotenti, Dio si rivela nella fragilità di un bambino che non sa ancora parlare, sa solo aprire le braccia ad un incontro che accoglie senza riserve e senza giudizi. E soprattutto Dio si rivela in una promessa di futuro, in un annuncio di speranza, perché proprio questo è una vita che nasce.
Questo messaggio semplice ed umile, eppure fortemente critico verso tanti errori che abitano il nostro mondo di oggi, è il messaggio dell'Epifania. Quel mite re di pace che è nato per tutti oggi vuol farsi conoscere a tutti. E ci consegna questa missione: come Chiesa siamo chiamati ad annunciarlo a tutti, ma dovremo farlo rispettando il suo stile: di mitezza, di serenità e di pace".
Un gruppo di cittadini è tornato a far sentire la propria voce oggi, 6 gennaio 2026, a Porto Potenza: nonostante il maltempo, si è ritrovato nei pressi della panchina rossa di piazza Douhet, chiedendo tempi rapidi e decisioni chiare su una vicenda che, secondo i presenti, coinvolge l’amministrazione e le istituzioni locali.
Al centro dell’iniziativa, la richiesta rivolta al sindaco Tartabini di intervenire sulla posizione dell’assessore Palmiero e, più in generale, la domanda di chiarimento sulle scelte compiute in fase politica e amministrativa, con riferimento all’assegnazione della delega alla sicurezza.
"Oltre alla richiesta di revocare le deleghe rivolta al Sindaco, ci si interroga su come sia stato possibile affidare l’assessorato alla sicurezza a una persona le cui vicende processuali per maltrattamenti e lesioni nei confronti della ex compagna erano già note sia in campagna elettorale nel 2024 che in fase di formazione della Giunta".
L’attenzione viene infine riportata sul tema della tutela delle donne vittime di violenza e sulla necessità, indicata dai cittadini, di azioni concrete per ristabilire fiducia nelle istituzioni.
"Da cittadini chiediamo al Sindaco, in quanto unica autorità competente, e in qualità di donna, di adottare provvedimenti concreti a tutela delle donne vittime di violenza e ripristinare la credibilità delle istituzioni".
Dopo aver atteso prudentemente gli ultimi bollettini e in seguito alla conferma delle avverse condizioni meteorologiche attese nelle prossime ore la pro loco di Villa Potenza, d’intesa con il Comune, ha deciso di rinviare Miss Befana 2026
La decisione, presa con senso di responsabilità, si è resa necessaria per tutelare l’incolumità e la sicurezza di tutti i partecipanti, considerando la natura dell’evento e la location, che in caso di maltempo potrebbe presentare situazioni di rischio.
Per quanti attendevano con entusiasmo questo appuntamento e per tutti coloro che in queste settimane si sono impegnati nei preparativi per una iniziative che è da sempre frutto di un lavoro corale e di squadra, la pro loco di Villa Potenza, in collaborazione con l’Amministrazione comunale, sta già valutando la possibilità di recuperare la tradizionale discesa della Befana in una nuova data che sarà resa nota in seguito.
Dopo il successo delle precedenti edizioni del Festival Borghi In Jazz, che hanno ospitato grandi nomi del jazz nazionale e internazionale accanto a giovani talenti emergenti, prende forma un’edizione speciale della rassegna. Un progetto che negli anni ha saputo coniugare tradizione e sperimentazione, improvvisazione e contaminazione di generi, trasformando ogni concerto in un’esperienza unica di ascolto dal vivo all’interno di contesti di grande valore storico e paesaggistico.
L’iniziativa è promossa dall’Unione Montana Monti Azzurri e dal Comune di Caldarola, con la direzione artistica dell’Associazione Tolentino Jazz, e prevede tre serate nel mese di marzo 2026 dedicate a musicisti di rilievo internazionale. Un vero e proprio viaggio sonoro che attraversa culture, linguaggi e nuove visioni della musica contemporanea.
Il primo appuntamento è in programma il 6 marzo con il concerto Edmar Castañeda – Mirabassi – Tierra Trio. L’arpista e compositore di fama mondiale Edmar Castañeda presenta il suo nuovo progetto discografico insieme ad Andrea Tierra, voce e poesia, e con la partecipazione straordinaria del clarinettista Gabriele Mirabassi. Un incontro tra jazz, ritmi del mondo e parola poetica, nel quale l’arpa diventa voce centrale e guida di un racconto musicale ispirato alla forza della famiglia, intesa non solo come legame domestico ma come comunità umana universale. Un messaggio di unità, amore e umanità condivisa che rappresenta il cuore pulsante del nuovo album di Castañeda.
Il 17 marzo sarà la volta di Marianne Solivan Quartet, accompagnata da musicisti italiani di grande esperienza: Daniele Gorgone al pianoforte, Carlo Bavetta al contrabbasso e Michele Sperandio alla batteria. Considerata tra le più interessanti interpreti del jazz contemporaneo, Marianne Solivan è apprezzata per la sua voce calda e potente e si è esibita in alcuni dei club più prestigiosi al mondo, come lo Smalls Jazz Club, il Blue Note e il Village Vanguard. Nel corso della sua carriera ha collaborato con artisti del calibro di Christian McBride, Jeremy Pelt e Peter Bernstein, pubblicando album acclamati dalla critica come Prisoner of Love, Spark e Break’s Over. Accanto all’attività artistica, è impegnata anche nella formazione e nella diffusione della cultura jazz a livello internazionale.
Il 27 marzo saliranno sul palco il pianista cubano Omar Sosa e il percussionista Ernesttico, protagonisti di un progetto che affonda le radici nella tradizione afro-cubana per aprirsi a contaminazioni jazz, world music ed elettroniche. La loro collaborazione, nata nel 2020 durante un tour nel Nord Italia, ha dato vita al progetto B-Black, caratterizzato da un forte spazio lasciato all’improvvisazione e alla libertà espressiva. Il dialogo musicale tra i due artisti si traduce in concerti intensi e coinvolgenti, capaci di sorprendere il pubblico attraverso l’interazione spontanea e l’energia condivisa.
Classe 1965, Omar Sosa è uno dei pianisti cubani più noti a livello internazionale, con sette nomination ai Grammy e una carriera cosmopolita che lo ha portato a vivere e lavorare tra America, Europa e Cuba. La sua produzione, che conta circa venti album da leader, riflette una visione musicale aperta e personale, in cui jazz, elettronica e sonorità latine convivono in equilibrio, lasciando sempre ampio spazio all’improvvisazione.
Ernesttico, nome d’arte di Ernesto Rodriguez, nato a L’Avana, ha iniziato giovanissimo una brillante carriera che lo ha portato a collaborare con alcuni dei più importanti nomi della musica internazionale. Trasferitosi in Italia dopo un tour con Pino Daniele, ha lavorato con artisti come Jovanotti, Eros Ramazzotti, Laura Pausini, Pat Metheny e molti altri. Il suo stile si distingue per la continua ricerca timbrica e ritmica, attraverso una combinazione originale di percussioni, batteria, sintetizzatori e voce.
L'assessore alla sicurezza di Potenza Piucena, Salvatore Palmiero, ha rassegnato le proprie dimissioni dall’incarico nella giornata di ieri, lunedì 5 gennaio. La decisione, come spiegato in una nota, è stata assunta “per consentire al sindaco, alla giunta comunale e alla maggioranza di espletare serenamente l’attività di governo, nel bene della comunità di Potenza Picena”.
Il sindaco ha preso atto della scelta ringraziando l’assessore “per il tempo dedicato alla città e per l’operato svolto con dedizione e impegno”, sottolineando come Palmiero abbia compreso la necessità di fare un passo indietro in un momento particolarmente delicato, pur in assenza di obblighi normativi che imponessero le dimissioni.
La decisione arriva in seguito alla sentenza pronunciata dal Tribunale di Termini Imerese, che ha condannato Salvatore Palmiero a due anni e nove mesi di reclusione per maltrattamenti e lesioni nei confronti di una donna. Il verdetto è stato emesso dal giudice Sandro Potestio e riguarda fatti avvenuti tra il 2017 e il 2018, periodo in cui Palmiero prestava servizio in Sicilia come maresciallo dei Carabinieri.
Oltre alla pena detentiva, il giudice ha disposto il risarcimento della vittima, rinviando però la quantificazione del danno al giudice civile. L'assessore, che ha sempre respinto ogni addebito, ha annunciato il ricorso in Appello tramite il suo legale.
La vicenda giudiziaria e le conseguenti dimissioni hanno avuto inevitabili ripercussioni anche sul piano politico-amministrativo cittadino, aprendo ora una nuova fase per la giunta comunale di Potenza Picena, chiamata a garantire continuità e stabilità nell’azione di governo.
La stagione sinfonica 2026 della Form, l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, prende il via al teatro comunale Feronia di San Severino Marche con uno degli appuntamenti più attesi dal pubblico: il concerto per il nuovo anno.
L’evento, in programma per giovedì 8 gennaio alle ore 20.45, promette una serata di grande fascino organizzata in collaborazione con i Teatri di Sanseverino e dedicata alle più celebri melodie della tradizione operistica e sinfonica internazionale.
Il concerto propone, infatti, un itinerario musicale che spazia dai capolavori del melodramma italiano alle festose atmosfere dei ballabili mitteleuropei. Il programma di sala prevede brani immortali come il Preludio e il duetto "Dite alla giovine" da La Traviata di Giuseppe Verdi, l'ouverture e l'aria di Figaro da Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, e la celebre "Canzone alla luna" dalla Rusalka di Antonín Dvořák insieme all'ouverture "Poeta e contadino" di Franz von Suppé e la trascinante "Chanson espagnole" di Léo Delibes.
Non mancheranno i ritmi dei Johann Strauss jr., con la polka Unter Donner und Blitz e l'immancabile valzer Sul bel Danubio blu. A guidare la "colonna sonora delle Marche" sarà il maestro David Crescenzi, direttore d’orchestra di fama internazionale con una solida carriera nei principali teatri europei, attualmente direttore artistico dell'Opera Nazionale Rumena di Cluj-Napoca.
Sul palco, due solisti di rilievo: il soprano Rasha Talaat, artista dalla voce duttile e raffinata, ha studiato con la leggendaria Raina Kabaivanska e si è esibita in palcoscenici prestigiosi come l'Opera del Cairo e il Macerata Opera Festival, ed il baritono Giacomo Medici, interprete marchigiano molto apprezzato per le doti vocali e attoriali, diplomato al Conservatorio Rossini di Pesaro e noto anche per le sue incursioni di successo nel mondo del tango.
L'evento è realizzato con il sostegno della Regione Marche e del Ministero della Cultura. I biglietti sono disponibili sul circuito Vivaticket a prezzi contenuti: 15 euro intero, 12 euro ridotto (riservato ad abbonati stagione di prosa, iscritti Uteam e genitori accompagnatori), 5 euro per giovani e studenti.
I titoli d'ingresso sono inoltre acquistabili presso la Pro Loco di San Severino Marche (Tel. 0733 638414), al botteghino.
Le Marche tornano protagoniste in prima serata su Canale 5. “La Ruota della Fortuna”, lo storico quiz condotto da Gerry Scotti, continua a regalare grandi emozioni e vincite da record ai concorrenti del territorio. Dopo la clamorosa affermazione del recanatese Riccardo Piancatelli, capace di portare a casa oltre 400.000 euro, un altro giovane marchigiano si è distinto nel programma Mediaset: Luca Bartolini, 28enne di Falconara e giocatore dell’Aurora Treia, protagonista di una serata indimenticabile conclusa con una vincita complessiva di 130.000 euro.
Durante le fasi iniziali del gioco, Bartolini ha accumulato circa 30.000 euro, mostrando grande sicurezza nelle scelte e una notevole prontezza mentale. Una prestazione che gli ha permesso di affrontare con serenità la prova finale, la celebre “Ruota delle Meraviglie”.
Qui Luca ha deciso di rifiutare le prime due buste, puntando tutto su quella rimasta: la scelta si è rivelata vincente. All’interno, infatti, era custodito il premio massimo da 100.000 euro, che ha portato il montepremi complessivo a 130.000 euro, qualificandolo anche per le successive fasi del gioco, la “Ruota dei Campioni”.
Come spesso accade, a rendere ancora più coinvolgente la serata è stata la complicità tra Gerry Scotti e Samira Lui, capaci di alternare leggerezza, ironia e momenti di grande partecipazione emotiva. Il conduttore non ha nascosto l’apprezzamento per il giovane concorrente, definendolo: “Uno dei più bravi di questi mesi… sveglio, brillante e sorridente. Un ragazzo con una famiglia normale e i problemi di tutti i giorni”.
Il momento più toccante è arrivato subito dopo la vittoria, quando Luca ha abbracciato la madre tra gli applausi del pubblico, regalando allo studio un’immagine di gioia sincera e condivisa.
A festeggiare il successo anche l’Associazione Polisportiva Aurora Treia, che ha voluto complimentarsi ufficialmente con il proprio atleta:“Una serata da incorniciare per il nostro Luca Bartolini, capace di vincere 30.000 euro nel corso della puntata e di laurearsi campione. Nel gioco finale ha centrato la busta da 100.000 euro, totalizzando un’incredibile vincita di 130.000 euro. A lui le nostre più sentite congratulazioni, con l’augurio di festeggiare presto nuovi successi anche sul terreno di gioco”.
Due distinte attività investigative condotte dai Carabinieri della Stazione di Pollenza hanno portato alla denuncia all’autorità giudiziaria di due persone ritenute responsabili di reati di truffa ai danni di cittadini ed esercenti del territorio.
Nel primo episodio, i militari dell’Arma hanno denunciato un uomo di 59 anni, residente a Napoli e già noto alle forze dell’ordine, accusato di una truffa online ai danni di un pensionato 78enne di Pollenza. L’anziano, interessato all’acquisto di un ricambio per la propria autovettura pubblicizzato su un sito internet di autodemolizioni, aveva preso contatti con quello che si è poi rivelato un falso venditore.
Dopo un primo bonifico bancario istantaneo di 70 euro, la vittima è stata convinta a effettuare un secondo pagamento di pari importo con la scusa di un presunto errore nella causale. Nonostante i versamenti, l’uomo non ha mai ricevuto né il pezzo richiesto né la restituzione del denaro. Gli accertamenti e il tracciamento dei flussi finanziari hanno consentito ai Carabinieri di risalire a un conto corrente riconducibile all’indagato.
Il secondo caso riguarda invece una truffa aggravata messa in atto con la cosiddetta “tecnica del resto”. A finire denunciato è un cittadino romeno di 35 anni, senza fissa dimora e già noto alle forze dell’ordine. L’indagine è partita dalla denuncia presentata dalla titolare di un bar del centro cittadino, che nei giorni scorsi è stata raggirata dall’uomo.
Dopo aver acquistato un pacchetto di sigarette ed esibito una banconota da 50 euro, il truffatore, approfittando della presenza di altri clienti e con una collaudata manovra di distrazione, è riuscito a farsi consegnare il resto senza mai consegnare effettivamente il denaro. Le indagini, supportate dalle immagini dei sistemi di videosorveglianza pubblici e privati e dalle testimonianze raccolte, hanno permesso di identificarlo.
I Carabinieri rinnovano l’invito alla cittadinanza e agli operatori commerciali a prestare la massima attenzione, sia negli acquisti online sia nelle operazioni di pagamento in contanti, segnalando tempestivamente qualsiasi situazione sospetta alle forze dell’ordine.