Attualità

Tolentino, da lunedì 11 maggio al via i lavori nel parcheggio multipiano di Viale Matteotti

Tolentino, da lunedì 11 maggio al via i lavori nel parcheggio multipiano di Viale Matteotti

A seguito dei lavori di "Riqualificazione di Viale Giacomo Matteotti", a partire da lunedì 11 maggio, l'ASSM di Tolentino darà inizio ai lavori di manutenzione nel parcheggio multipiano presente nel viale.  Per svolgere l’intervento sarà necessaria, la chiusura al transito veicolare e il divieto di sosta nei due piani del parcheggio.  Pertanto è stata emessa un'ordinanza con la quale, dalle ore 8:00 di lunedì 11 maggio sino alla fine dei lavori, nel parcheggio multipiano di Viale Giacomo Matteotti, é disposto il divieto di transito e il divieto sosta con rimozione esteso a tutti i veicoli. La ditta esecutrice dei lavori provvederà all'installazione della relativa segnaletica stradale da cantiere con le relative limitazioni, obblighi e preavvisi necessari alle modifiche apportate alla circolazione veicolare e pedonale. Dalla settimana seguente l'inizio dei lavori, ossia da lunedì 18 maggio, verrà riaperto ai soli residenti il primo tratto di Viale Giacomo Matteotti. La possibilità di utilizzo e il transito di questo primo tratto verrà consentito a tutti, solo al termine dei lavori del parcheggio multipiano. Sul fronte dei contagi, il sindaco Giuseppe Pezzanesi informa che, stando all'ultimo aggiornamento, sono 19 i positivi e 14 le persone che sono in isolamento domiciliare.     

08/05/2020 16:17
Coronavirus, scende ancora il numero totale dei ricoverati: un solo nuovo caso nel maceratese

Coronavirus, scende ancora il numero totale dei ricoverati: un solo nuovo caso nel maceratese

Il Gores ha fornito - attraverso il quotidiano aggiornamento delle ore 12:00 - la provenienza provinciale dei 6470 positivi al coronavirus nella Regione Marche. Sono 2.639 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino, 1.826 in provincia di Ancona, 1.051 in provincia di Macerata (1 in più di ieri), 454 in provincia di Fermo, 287 in provincia di Ascoli Piceno, 213 extra regione. Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti continua ad aumentare: 2.278 oggi (19 in più rispetto a ieri). Allo stesso tempo salgono anche i contagiati ancora in isolamento domiciliare: sono 2.897 oggi (19 in più di ieri) Scende, invece, il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (si è passati 369 di ieri a 341 di oggi). Scende altresì - rispetto a ieri - il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, sono 38: 7 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (2 a Civitanova Marche, 5 a Camerino).  Ecco la tabella rilasciata dal Gores:  

08/05/2020 14:08
Macerata, i cuochi del Comune e i giovani del servizio civile diventeranno “controllori” delle aree verdi

Macerata, i cuochi del Comune e i giovani del servizio civile diventeranno “controllori” delle aree verdi

Parchi aperti dal 4 maggio scorso, ad accezione di quello di Villa Cozza, e personale formato per controllare e dare informazioni, a quanti accedono quotidianamente nelle aree verdi pubbliche di Macerata,  nel rispetto dell’ultimo decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso che ha dettato le regole per la cosiddetta Fase 2 dell’emergenza Covid-19. A vestire i panni dei “controllori” sono i cuochi delle mense scolastiche che, non potendo svolgere il consueto lavoro a causa della chiusura delle scuole, sono stati appositamente formati, insieme ad alcuni giovani del Servizio civile, dal personale dell’ufficio Ambiente per poter affrontare adeguatamente il nuovo ruolo. I cuochi e i ragazzi, circa una quarantina, riconoscibili da pettorine gialle e logo del Comune, sono stati divisi in due gruppi  e provvedono ogni giorno a far sì che le norme vengano rigorosamente rispettate dai fruitori ovvero l’uso della mascherina a partire dai 6 anni, la distanza interpersonale di un metro,  che l’attività sportiva o motoria individuale o con accompagnatore solo nel caso di minori o di persone non completamente autosufficienti venga praticata nel rispetto delle distanze di sicurezza stabilite dal decreto ministeriale (almeno due metri per attività sportiva e un metro per attività motoria) e che i bambini non accedano alle aree attrezzate per il gioco e che non venga svolta attività ricreativa o ludica. Si ricorda che per il parco di Villa Lauri è prevista la sola entrata da viale Indipendenza e la sola uscita in via Fosse Ardeatine mentre ai Giardini Diaz è consentito l’ingresso solo dal cancello principale (lato rotonda) e l’uscita dalla parte opposta.    

08/05/2020 14:00
Cena con parenti stretti e vicino zelante: ricetta per la mega multa

Cena con parenti stretti e vicino zelante: ricetta per la mega multa

Complice la Fase 2, in molti abbiamo sognato le belle cene di famiglia a cui eravamo abituati Un sogno innocuo e piacevole ma attenzione a quando il sogno diventa realtà. Lo sa bene un uomo residente a Foligno, nella Frazione Belfiore, che ha pensato bene di organizzare una cena con i parenti stretti. Una decina i commensali, una vera cena di famiglia che però non è sfuggita all'occhio di un vicino zelante che, prontamente, ha allertato le autorità. I carabinieri si sono recati immediatamente nell'abitazione dell'uomo e, dopo aver identificato i presenti, hanno elevato un verbale per ogni presente, poco piu di una decina, tutti rei di aver violato le norme imposte per il contenimento del coronavirus essendo al di fuori delle loro abitazioni, coinvolti in un'adunata. Una cena "in economia" si direbbe, che invece ha visto arrivare un conto astronomico di svariate migliaia di euro. E non è dato sapere se abbiano almeno potuto terminare la cena 

08/05/2020 12:00
Crisi Covid-19, Cicconi scrive a Ceriscioli: "La Regione aiuti le imprese del territorio già colpite dal sisma"

Crisi Covid-19, Cicconi scrive a Ceriscioli: "La Regione aiuti le imprese del territorio già colpite dal sisma"

Il presidente dell'Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino Marche, Matteo Cicconi, a nome di tutti i dodici sindaci dei Comuni membri dell’Unione, e su loro specifico impulso, ha chiesto con una lettera indirizzata al Governatore Luca Ceriscioli che la Regione Marche si attivi con urgenza per mettere in campo un sostegno a favore di professionisti e delle piccole-medio imprese del territorio regionale, con particolare riferimento a quelle colpite dagli eventi sismici. “L’emergenza epidemiologica da Covid-19 e le misure di prevenzione del contagio conseguenti, sebbene condivisibili nel loro obiettivo di contenere il diffondersi del virus, rischiano di rappresentare un ostacolo insormontabile per tanti professionisti e per tantissime imprese del territorio. Con il protrarsi dell’emergenza, è evidente, tantissime attività rischiano di non poter proseguire il loro lavoro, per l’assottigliarsi inesorabile dei ricavi. Penso ai tanti professionisti e agli autonomi, alle piccole Partite Iva, alle molte micro, piccole o medio imprese della nostra Regione. Ma penso soprattutto a quelle del territorio colpito dal sisma - scrive Cicconi al presidente Ceriscioli, sottolineando subito dopo -  Come ho già avuto modo di dire e scrivere, l’emergenza da Coronavirus rischia di abbattersi con violenza inaudita su un territorio già fortemente debilitato dal sisma. Le poche attività che si erano timidamente riaffacciate sul mercato, o quelle che con molte difficoltà avevano deciso di restare, rischiano di essere spazzate via dalle misure di lockdown e di distanziamento sociale. Tantissime di queste attività, tra l’altro, rappresentano in molti piccoli borghi gli ultimi presìdi di socialità e di comunità, oltre che un’ultima speranza per mantenere popolati i nostri territori: penso al barbiere, al bar, alle strutture ricettive ai ristoranti. Consapevole dello sforzo che la Regione Marche sta già compiendo per far fronte alla pandemia ed ai suoi tragici risvolti economici, sono a chiederle caro Presidente - scrive ancora Cicconi - di mettere in campo degli interventi economici, aggiuntivi rispetto a quelli nazionali che abbiano l’obiettivo di tutelare gli importanti segmenti produttivi che ho citato e che possano alleviare le difficoltà di questi soggetti. Del resto, ad oggi sono già molte le Regioni che si stanno muovendo in tal senso. A mero titolo di esempio, la Regione Lazio ha messo in campo dei prestiti di 10 mila euro senza interessi da rimborsare in cinque anni. Si tratta di interventi che mirano ad aiutare aziende e professionisti che si trovano in difficoltà economica in conseguenza del blocco delle attività. Per quanto poderose e inedite, infatti, le misure finora assunte a livello nazionale rischiano di non essere sufficienti. Per tale motivo richiediamo con forza che la Regione possa attivarsi per mettere a punto in tempi rapidi degli strumenti di tutela e sostegno alle attività economiche, calibrate - si conclude il testo della richiesta avanzata dal presidente dell’Unione Montana a nome dei sindaci del territorio - sulle esigenze del nostro tessuto produttivo e della nostra economia”.

08/05/2020 11:44
San Severino, confermato il secondo sabato con il mercato settimanale nell'area stazione

San Severino, confermato il secondo sabato con il mercato settimanale nell'area stazione

Domani , sabato 9 maggio, secondo mercato, dopo la pausa forzata dettata dall’emergenza sanitaria da Covid-19, per gli ambulanti di generi alimentari e ortofrutticoli, i produttori agricoli assegnatari di posteggi in forma permanente e i partecipanti all’iniziativa “Campagna Amica” di Coldiretti. La ricomparsa delle bancarelle è stato, per molti, un dei primi segnali di ritorno alla normalità seppure per garantire un contenimento assoluto della situazione pandemica, ed evitare rischi agli operatori e alla popolazione, le bancarelle si siano dovute trasferire nel parcheggio lato ovest della stazione ferroviaria e, in parte, su piazzale Don Minzoni. Con una specifica Ordinanza il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, d’intesa con la Polizia Locale ha normato l’accesso al mercato consentendolo solo a chi munito di mascherina protettiva. Per tutti vale sempre l’invito a rispettare le distanze interpersonali di almeno 1 metro e ad evitare ogni tipo di assembramento. Spetta agli ambulanti garantire direttamente la distribuzione della merce ai clienti. In alternativa gli operatori sono stati invitati anche a mettere a disposizione della clientela gel disinfettanti per le mani e guanti monouso. Prima dell’inizio delle operazioni di vendita, ogni operatore commerciale dovrà inoltre indossare mascherine e guanti protettivi e dovrà porre a terra specifica segnaletica finalizzata a distanziare i clienti dal banco e fra di loro. Per garantire il distanziamento sociale prestano servizio tra le bancarelle gli agenti della Polizia Locale e i volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri che si preoccupano anche di contingentare l’accesso nell’area mercato.   

08/05/2020 11:00
San Severino, prendono il via i lavori di manutenzione straordinaria del cimitero di San Michele

San Severino, prendono il via i lavori di manutenzione straordinaria del cimitero di San Michele

E’ prevista per lunedì prossimo l’apertura del cantiere per i lavori di manutenzione straordinaria del cimitero urbano di San Michele. Le opere, affidate dal Comune di San Severino Marche all’impresa Le.Man. di Vincenzo Mancini di Apiro, prevedono interventi alle sepolture ipogee interessate da infiltrazioni d’acqua, alla copertura dei colombai, ai camminamenti e ai muretti degradati. In particolare grazie ai lavori, per un importo complessivo di 270mila euro, si procederà al completo ripristino dei colombai. Le zone interessate dal cantiere potrebbero risultare non accessibili durante alcune fasi della lavorazione. Al fine di garantire la sicurezza di tutti le stesse aree saranno interdette.  

08/05/2020 10:44
Coronavirus Marche,18 nuovi casi su più di 800 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore

Coronavirus Marche,18 nuovi casi su più di 800 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore

Il Gores come di consueto ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 18 sui 834 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6470 su un totale di 47.092 campioni testati. Scende l'incidenza giornaliera del numero dei positivi riseptto la giornata di ieri ( si è passati da 2,51% a 2,15%), con un calo della numero totole dei casi positivi (leggi qui). Il rapporto totale tra tamponi effettuati ed il numero di positivi continua a scendere, seppur in maniera lieve ( da 13,94 % di ieri a 13,73 % di oggi) Ecco, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores:   

08/05/2020 09:25
Celebrazioni liturgiche, accordo tra il Governo e la Cei: dal 18 maggio si potrà tornare a messa

Celebrazioni liturgiche, accordo tra il Governo e la Cei: dal 18 maggio si potrà tornare a messa

Dal 18 maggio i fedeli cattolici potranno tornare ad andare a messa dopo due mesi di divieto per l'emrgenza Coronavirus. Il «protocollo di intesa» tra governo e Cei è stato firmato giovedì mattina a Palazzo Chigi dal presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese e dal cardinale Gualtiero Bassetti, presidente dei vescovi italiani. Si prevede la «ripresa graduale» delle celebrazioni «con il popolo» — le chiese sono rimaste aperte in queste settimane e i sacerdoti hanno detto messa da soli, talvolta trasmettendo in streaming — con tutte le precauzioni del caso: «accessi contingentati», ovvero numero chiuso, mascherine obbligatorie, distanze, distribuzione della comunione con guanti monouso, disinfezione degli ambienti, divieto di ingresso a chi ha una temperatura pari o superiore ai 37,5 gradi e così via. I luoghi di culto, comprese le sagrestie si legge nel documento «siano igienizzati regolarmente al termine di ogni celebrazione»; si dovrà inoltre «favorire il ricambio dell’aria». alla fine di ogni messa, «i vasi sacri, le ampolline e altri oggetti utilizzati, così come gli stessi microfoni, vengano accuratamente disinfettati». Seguono una serie di disposizioni da seguire durante le messe: bisogna «ridurre al minimo la presenza di concelebranti e ministri», può esserci un organista ma «si ometta il coro», non si deve fare lo scambio ella pace, le acquasantiere resteranno vuote. Quanto alla distrubuzione della Comunione, «avvenga dopo che il celebrante e l’eventuale ministro straordinario avranno curato l’igiene delle loro mani e indossato guanti monouso; gli stessi - indossando la mascherina, avendo massima attenzione a coprirsi naso e bocca e mantenendo un’adeguata distanza di sicurezza - abbiano cura di offrire l’ostia senza venire a contatto con le mani dei fedeli».. Anche le confessioni devono avvenire «in luoghi ampi e areati», sacerdoti e fedeli «indossino semrpe la mascherina». Il vescovo, se alcune chiese non sono adatte a rispettare la normativa sanitaria perché ad esempio troppo piccole, «può valutare la possibilità di celebrazioni all’aperto». I vescovi, infine, ricordano «la dispensa dal precetto festivo per motivi di età e salute». Evitare contatti, soprattutto: per questo «non è opportuno che siano presenti sussidi per i canti o di altro tipo» e le offerte non dovranno essere raccolte durante la messa ma «attraverso appositi contenitori» all’ingresso della chiesa. Tutte le disposizioni si applicano, ovviamente, anche per battesimi, matrimonio, unzione degli infermi e funerali e le cresime sono rinviate.

07/05/2020 18:02
Strade, a pieno regime il cantiere sulla "Pian Perduto". Terminati i lavori sulla 115 "Sant'Ilario"

Strade, a pieno regime il cantiere sulla "Pian Perduto". Terminati i lavori sulla 115 "Sant'Ilario"

Ripartito a pieno regime il cantiere sulla provinciale 136 “Pian Perduto” tra Castelsantangelo sul Nera  e Castelluccio di Norcia . I lavori di messa in sicurezza della scarpata franata, con la realizzazione di una palificazione interrata con il cemento armato si erano fermati a causa della neve del mese scorso e successivamente avevano subito un ulteriore stop per la difficoltà di reperire i materiali a causa dell’intensificarsi dell’emergenza sanitaria causata dal corona virus. Da lunedì, gli operai che provengono da fuori regione, sono potuti tornati al cantiere. Inoltre si lavora, in contemporanea, anche sul tratto consolidato nei mesi scorsi, sempre sulla provinciale “Pian Perduto”: in questo caso l’attività, portata avanti da un’azienda locale, è potuta riprendere prima. Le maestranze stanno provvedendo all’installazione di barriere, alla realizzazione della zanella (utilizzata per far defluire le acque) e al completamento della massicciata della strada. Il cantiere è diretto dall’ANAS come Soggetto Attuatore di Protezione Civile e del Ministero delle Infrastrutture de dei Trasporti e riguarda una strada ancora interrotta, in uno dei territori più colpiti dal sisma. Sempre dalla zona del cratere arriva un’altra buona notizia con la conclusione dei lavori sulla strada provinciale 115 “Sant’Ilario”, che interessa i Comuni di Valfornace e Pieve Torina. La Provincia ha infatti terminato l’opera di asfaltatura, eseguita dalla ditta appaltatrice Porfiri Sandro di Corridonia.

07/05/2020 17:20
Fiastra, disposte limitazioni all'accesso a sentieri ed aree verdi fino al 17 maggio

Fiastra, disposte limitazioni all'accesso a sentieri ed aree verdi fino al 17 maggio

Il Sindaco Sauro Scaficchia ha emanato un’ordinanza di chiusura di alcuni sentieri, delle aree verdi e delle aree picnic attrezzate del territorio comunale che verrà disposta da domani al 17 maggio. L’ordinanza di oggi si aggiunge a quella del 5 maggio scorso che prevede l’obbligo dell’uso di mascherine protettive nei locali pubblici e all’aperto, laddove non sia possibile rispettare le distanze di sicurezza previste nei decreti nazionali. Tornerà, tutti speriamo molto presto, il momento in cui potremo accogliere i turisti come abbiamo sempre fatto, ma questi sono giorni cruciali per comprendere l’andamento del contagio e per capire quanto è ancora lontano quel giorno. Accogliendo le preoccupazioni di tutto il Consiglio comunale e a seguito di una proficua collaborazione con la minoranza, il sindaco ritiene di tutelare, con questa ordinanza, sia i residenti sia coloro che verranno a Fiastra nei prossimi giorni per le motivazioni ammesse dalle disposizioni nazionali e regionali.   L’ordinanza riguarda le aree verdi e le aree picnic solitamente molto frequentate: il Parco della Rimembranza di Fiastra, il prato di San Lorenzo al Lago, l’area picnic del lago in località Castorini e l’area picnic della Madonna del Vallone di Acquacanina, oltre alla spiaggia di San Lorenzo al Lago e a quella situata nei pressi della diga all’altezza del bivio per la frazione Podalla. Le limitazioni ai sentieri invece riguardano solo due itinerari tra i tanti percorribili nel vasto territorio comunale. Si tratta del sentiero che conduce alle Lame Rosse, alle Grotte dei Frati e alle Gole del Fiastrone (Percorso escursionistico E2 del Parco nazionale dei Sibillini, in parte già non percorribile per le disposizioni del Parco stesso) e del sentiero della Valle del Rio Sacro, chiusi in via precauzionale in quanto, per la conformità morfologica dell’ambiente in cui si snodano, in più punti non consentirebbero il rispetto della distanza interpersonale in caso di grande afflusso di visitatori.   Giova ricordare, inoltre, che quanto disposto dal Governo e dalla Regione a partire dal 4 maggio vieta espressamente ogni attività ludico ricreativa, ogni tipo di assembramento e prescrive che le attività ammesse (attività motoria, pesca sportiva, raccolta funghi ecc…) vengano svolte nel rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro. Ricordiamo anche che a Fiastra sono aperti solo i servizi essenziali e che questi sono principalmente rivolti ai cittadini. Rallentare ora per ripartire appena sarà possibile, questa è la logica dei provvedimenti presi in questi giorni come spiega Scaficchia: “In funzione delle nuove norme governative e regionali che regoleranno la fase successiva al 17 maggio, convocherò degli incontri con gli operatori turistici e i commercianti per definire una strategia comune che ci permetta di affrontare al meglio la stagione estiva”.   

07/05/2020 15:05
Coronavirus Marche, 3 nuovi casi nel Maceratese: aumenta il numero dei dimessi e guariti

Coronavirus Marche, 3 nuovi casi nel Maceratese: aumenta il numero dei dimessi e guariti

Il Gores ha fornito - attraverso il quotidiano aggiornamento delle ore 12:00 - la provenienza provinciale dei 6452 positivi al coronavirus nella Regione Marche. Sono 2.630 i contagiati in provincia di Pesaro-Urbino (26 in più di ieri), 1.822 in provincia di Ancona (numero invariato), 1.050 in provincia di Macerata (3 in più di ieri), 454 in provincia di Fermo (numero invariato), 286 in provincia di Ascoli Piceno (1 in più di ieri), 210 extra regione. Il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti continua ad aumentare: 2.257 oggi (15 in più rispetto a ieri). Allo stesso tempo salgono anche i contagiati ancora in isolamento domiciliare: sono 2.878 oggi (37in più di ieri) Scende, invece, il numero dei pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali (si è passati dai 395 di ieri ai 369 di oggi). Scende altresì - rispetto a ieri - il numero dei pazienti ricoverati in terapia intensiva, sono 41: 7 di loro sono ospitati nelle strutture sanitarie maceratesi (2 a Civitanova Marche, 5 a Camerino).  Ecco la tabella rilasciata dal Gores alle ore 12:00:

07/05/2020 14:28
Camerino, arriva il parere positivo per la nuova Casa di riposo: "Passo fondamentale per la realizzazione"

Camerino, arriva il parere positivo per la nuova Casa di riposo: "Passo fondamentale per la realizzazione"

Si sblocca l'iter autorizzativo riguardante la nuova sede della casa di riposo Casa Amica che sarà costruita nel quartiere Vallicelle di Camerino, donata dalla Croce Rossa italiana. È, infatti, arrivato il parere favorevole di compatibilità e congruità per la realizzazione della struttura. Un passaggio fondamentale che spalanca la strada alla costruzione della casa di riposo. Nei prossimi quindici giorni sarà consegnato il progetto per poi passare all'approvazione dello stesso e dare il via alla procedura dell'affidamento dei lavori. "Un tassello importantissimo per tutti noi, anzi fondamentale - commenta il sindaco Sandro Sborgia - Abbiamo lavorato dal primo momento per cercare di recuperare questo progetto che era bloccato dal 2017 per una serie di questioni che risultavano irrisolte e che rischiavano di far saltare la realizzazione della nuova struttura della Fondazione Casa Amica donata dalla Croce rossa per i nostri anziani. Si tratta di un progetto da oltre 2milioni di euro che siamo stati sul punto di perdere. Appena insediati, con la nuova amministrazione comunale, abbiamo avuto un incontro con i vertici nazionali e locali della Croce rossa italiana che hanno curato la sottoscrizione del progetto e ci hanno evidenziato una serie di problematiche che erano state lasciate in sospeso e a cui abbiamo subito posto riparo per non perdere questa importante donazione con cui si realizzerà la struttura che va a beneficio non solo della popolazione più anziana, ma di tutta la città. Oggi, col parere positivo, abbiamo ottenuto la risposta che tanto aspettavamo ed è il passo fondamentale che ci permetterà di realizzare la nuova casa di riposo. Colgo l'occasione - continua il sindaco Sandro Sborgia - per fare i complimenti anche a tutto il direttivo della Fondazione Casa Amica, a partire dal presidente Sante Elisei e tutto i suoi preziosi collaboratori per come stanno gestendo la situazione di emergenza causata dal Covid19. Un plauso che deve andargli da parte di tutta la città". La nuova struttura avrà a disposizione 35 posti letto.

07/05/2020 13:45
La terra torna a tremare: nuova scossa di magnitudo 3.3 ad Amandola

La terra torna a tremare: nuova scossa di magnitudo 3.3 ad Amandola

Continua la sequenza sismica nel territorio comunale di Amandola. Alle 12:31 della mattinata odierna, l'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha rilevato una scossa di magnitudo 3.3, ad una profondità di 10 chilometri. L'epicentro è collocato a breve distanza rispetto a quello di due giorni fa, quando nella notte si è registrata una scossa di magnitudo 3.6 (leggi qui).  L'epicentro si trova a 7 chilometri dal territorio comunale di Sarnano.  (Credit Foto: OpenStreetMap) 

07/05/2020 13:10
Porto Recanati, la vicesindaco Ubaldi chiarisce: "Spiagge riaperte dall'11 maggio, ma non per prendere il sole"

Porto Recanati, la vicesindaco Ubaldi chiarisce: "Spiagge riaperte dall'11 maggio, ma non per prendere il sole"

Anticipata la riapertura delle spiagge a Porto Recanati. Lo ha deciso il sindaco Roberto Mozzicafreddo tramite un'apposita ordinanza, che va a modificare quella precedente, con la quale le spiagge restavano chiuse al pubblico fino al 17 maggio.  Ora, con il nuovo provvedimento, già da lunedì 11 maggio sarà possibile svolgere attività motoria e passeggiare sulla sabbia. "I nostri concittadini si sono abituati alla nuova libertà prevista dalla fase 2, quindi abbiamo deciso di affidarci al buon senso della cittadinanza e darle fiducia - precisa la vicesindaco Rosalba Ubaldi -. Sono due le novità rispetto all'ordinanza precedente. Da oggi sarà possibile, anche per i non residenti, fare attività motoria a Porto Recanati, ad eccezione delle giornate di sabato 9 e domenica 10 maggio in cui non si potrà entrare nelle zona centrale della città. Vogliamo evitare gli assembramenti che potrebbero esserci nel week-end. L'obbligo della mascherina sarà previsto nel caso in cui venga meno l'isolamento nello svolgimento dell'attività motoria o sportiva".  "Lo stesso discorso riguarda anche le spiagge - aggiunge la Ubaldi -. Abbiamo deciso di anticipare di una settimana questa misura rispetto a quanto previsto dal Governo. In spiaggia sarà possibile passeggiare senza fermarsi, quindi rimane il divieto di balneazione e quello di stendersi sulla battigia per prendere il sole. In questa fase non possiamo permettercelo".  Nell'Ordinanza del 7 maggio, nel dettaglio, si prevede di: - vietare le spiagge per passeggiate ed attività motorie sino al 10 maggio 2020 e non più fino al 17 maggio; consentire che l’attività motoria possa essere svolta da chiunque, senza limiti di residenza, sull’intero territorio comunale (ad esclusione delle spiagge fino al giorno 10). - vietare l’attività motoria e l'attività all’aria aperta, anche in bicicletta nella zona della città compresa tra il ponte del Fiume Potenza a sud e l’intersezione tra via 29 marzo e via Del Sole a nord limitatamente ai giorni 9 e 10 maggio, per tutti coloro che non siano residenti o domiciliati nel Comune di Porto Recanati, tranne i residenti nel Comune di Loreto limitatamente alle vie: Falcone, Borsellino, Grotte, De Gasperi e Pizzardeto (allo scopo di evitare il sovraffollamento nella zona centrale dove il distanziamento sociale potrebbe essere più difficoltoso). Qui il testo integrale dell'ordinanza.     

07/05/2020 12:11
San Severino, riaperta la Casa dell'acqua di piazzale Del mercato

San Severino, riaperta la Casa dell'acqua di piazzale Del mercato

Torna in funzione la Casa dell’acqua di piazzale Del Mercato. La società municipalizzata Assem Spa comunica che, a seguito del riavvio dell’attività lavorativa da parte dell’azienda che ha in carico il servizio di pronto intervento in caso di guasto dei distributori di acqua siti a San Severino Marche e a Castelraimondo, sono state effettuate tutte le manutenzioni necessarie e che il servizio di erogazione è completamente ripreso. L’acqua erogata è sottoposta alla disinfezione costante a mezzo raggi ultravioletti e, pertanto, risulta priva di qualsiasi contaminazione. Le postazioni di erogazione sono poste ad una distanza tale da garantire almeno un metro tra i fruitori. Ovviamente i distributori sono ubicati in luoghi aperti ed accessibili al pubblico e, pertanto, gli utilizzatori sono tenuti a rispettare tutti gli inviti comportamentali previsti dalla normativa per il contenimento del contagio da Covid-19. A maggior tutela dell’utenza l’Assem Spa ha comunque intensificato giorni la pulizia delle superfici esterne dei distributori.

07/05/2020 11:12
Recanati, orti sociali: una risorsa ai tempi del Covid-19

Recanati, orti sociali: una risorsa ai tempi del Covid-19

La Fondazione Ircer Assunta di Recanati ha messo a disposizione dal 2014, attraverso un progetto in collaborazione con il Comune, 60 orti sociali da coltivare, di 50mq cadauno, situati nella zona rurale di Chiarino.Attualmente la maggior parte dei lotti sono assegnati; i coltivatori sono per lo più anziani in pensione, ma anche lavoratori più giovani. L’orto svolge un’importante funzione sociale: alcune famiglie fanno grande affidamento sull’autoproduzione poiché significa risparmiare anche 100 euro ogni mese; si rafforzano la socialità e la partecipazione dei cittadini; si sperimentano metodi di coltivazione di cui ci si sta dimenticando rispettando i cicli della natura.In questo periodo di emergenza da Covid-19, le richieste di assegnazione sono aumentate. “Ora più che mai c’è bisogno di questi spazi per impiegare energie e tempo, poiché chi abita in città spesso non ha una corte esterna" - spiega il Consigliere IRCER con delega agli orti sociali Federico Guazzaroni – "Molte persone hanno vissuto la quarantena da sole, con pochi stimoli e una routine stravolta; perciò il provvedere al proprio orto ha un effetto decisamente positivo". In seguito alle recenti disposizioni è possibile raggiungere il proprio orto, attenendosi ai comportamenti indicati dalla Direzione quali mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 metro, indossare la mascherina, evitare assembramenti; a tal fine sono stati apposti dei cartelli informativi in prossimità dei terreni e sensibilizzati i coltivatori.Si può presentare richiesta per l'assegnazione degli ultimi orti contattando gli uffici degli Ircer al numero 0717574270  o inviare una mail a fondazione@ircerassuntarecanati.it

07/05/2020 10:55
Covid-19, l'importanza del tracciamento dei casi spiegata nello studio dell'Ingegner Petro

Covid-19, l'importanza del tracciamento dei casi spiegata nello studio dell'Ingegner Petro

Primo articolo della Fase 2, oggi voglio focalizzarmi sull'importanza del tracciamento dei casi. Purtroppo l'Italia si appresta alla riapertura con le armi decisamente spuntate, non c'è traccia ancora della famosa app e non si parla di predisporre personale a fare da "tracciatori" di casi, all'estero molti paesi si apprestano ad assumere migliaia di persone per svolgere questo compito, da noi neanche si sa cosa sia.Ho preparato oggi un grafico a dispersione che mostra la strettissima correlazione tra il rapporto casi/tamponi con decessi/casi ,più tamponi sono stati fatti rispetto ai casi minore è il tasso di letalità del virus, ciò è anche un indice di quanti casi possano essere sfuggiti. si può tranquillamente stimare che i casi reali siano da 3 a 6 volte più di quelli registrati se prendiamo un valore realistico di letalità che è circa il 2% , mentre si riporta un calore medio attorno al 13%. Sinceramente non mi capacito perché non ci si stia attrezzando per un tracciamento efficacie e capillare dei contagi. Il numero dei casi nella nostra regione è stazionario ,ma se guardiamo nel dettaglio provinciale sono scesi in tutte le province tranne che nel pesarese dove addirittura sono in aumento, questo dato che è accaduto addirittura prima della fase 2 può solo che essere collegato allo scoppio di qualche focolaio in ospedali o RSA. Speriamo che nei prossimi giorni si riescano a contenere questi focolai. Per la classifica invece essendo nella fase 2, ho deciso di cambiare criteri ovvero ordinare le regioni per numero di nuovi casi giornalieri rapportati alla popolazione, con questo criterio noi marchigiani non siamo messi benissimo,ci siamo staccati chiaramente dalle regioni peggiori, ma un valore auspicabile sarebbe arrivare sotto i 10 casi per milione di abitanti, la cosa non dovrebbe essere neanche troppo difficile , tutto sta se si riescono a far ritornare sotto controlli i nuovi casi del pesarese, parlando di numeri negli ultimi 7 giorni nel pesarese ci sono stati 114 nuovi casi, nel resto delle Marche in tutto 81. I dati sono aggiornati al 06/05/2020 .

07/05/2020 10:30
Ricostruzione privata post-sisma, Inarsind Marche: "Testo da modificare per evitare il blocco dei lavori"

Ricostruzione privata post-sisma, Inarsind Marche: "Testo da modificare per evitare il blocco dei lavori"

L’obiettivo era quello dello snellimento delle procedure e dell’approvazione dei progetti in tempi certi. Perfettamente condivisibile. Ma l’Ordinanza n.100 per l’accelerazione della ricostruzione privata post terremoto del 2016 nelle Marche prevede modalità di lavoro, per l’ottenimento di questi nobili scopi, che non convincono ingegneri e architetti professionisti del settore. Questi, attraverso l’associazione Inarsind Marche, denunciano, con le parole del presidente Fernando De Santis “il rischio di un vero e proprio blocco della ricostruzione privata post terremoto". Presidente, perché questo blocco dell’attività? “Faccio una rapida premessa: ci tengo a dire che tutti noi crediamo che il provvedimento appena emanato sia una necessaria e buona misura per far partire la ricostruzione e che i liberi professionisti coinvolti nella ricostruzione hanno sempre rivendicato un ruolo centrale senza alcun timore di assumersi le proprie legittime responsabilità”. E allora, cosa c’è che vi fa arrivare al fermo dei cantieri privati? “Il fatto è che l’ordinanza numero 100 del Commissario ha confuso la semplificazione con lo scarico delle responsabilità per la parte pubblica. Responsabilità che invece di essere condivise anche con gli uffici della ricostruzione che prima analizzavano e condividevano i progetti, ora gravano integralmente sul professionista che deve garantire su fattibilità e costi. E resta l’unico responsabile in caso di successivi contenziosi anche economici legati proprio a fattibilità e costi del progetto stesso. Tutto ciò senza nessuna preventiva concertazione con le parti sociali del mondo tecnico”.  Di fatto quali altri aspetti contestate all’Ordinanza del Commissario?  “Oltre a quanto ho già affermato, va tenuto conto che nel testo si attribuiscono nuove responsabilità al progettista non valutate originariamente, responsabilità  che modificano i rapporti contrattuali definiti da anni tra tecnici e committenti, introducendo anche un sistema iniquo di incentivazione economica sui vari scaglioni”. Tutto da rifare allora? “Assolutamente no: riteniamo che questo provvedimento dovrebbe essere modificato senza stravolgimenti all'impianto, che in sé appare funzionale ed efficace. Ma noi vogliamo importanti modifiche, in assenza delle quali non faremo più partire cantieri di ricostruzione privata”. Quali sono queste modifiche? “Innanzi tutto la procedura semplificata deve diventare facoltativa, in modo da lasciarne la valutazione dell’opportunità o meno al tecnico e al suo committente, questo a fronte di difficoltà oggettive e in ossequio alle accordi convenuti tra le parti tempo addietro. Poi gli incentivi devono essere omogenei per tutti gli scaglioni, evitando ogni disparità di trattamento, e vanno aumentati dell’1,5% come l’ordinanza prevede solo per uno degli scaglioni. Infine, vogliano che ci sia in ogni caso una concertazione anche semplificata delle modifiche con le parti sociali coinvolte. Inoltre a questa norma deve essere affiancata la revisione, dal punto di vista della chiarezza e uniformità di interpretazione, delle norme che coinvolgono le autocertificazioni richieste”. Su tutto questo i professionisti del settore sono d’accordo? “Certamente, e questo essere d’accordo è espresso con forza inequivocabile dal vero e proprio plebiscito a favore di questa linea Inarsind Marche emerso dal sondaggio online che abbiamo lanciato ai circa 700 tecnici del territorio, che hanno dato il loro via libera a questa posizione del nostro sindacato”. Che fare ora presidente? “Allo stato attuale, in assenza di modifiche operative, i tecnici si stanno rifiutando di far partire le pratiche, e noi come Inarsind Marche, in caso di assenza di rapide risposte a queste nostre sollecitazione, siamo pronti ad un ricorso al Tar nella sussistenza delle condizioni, a tutela dei nostri associati e di tutta la categoria e di conseguenza della ricostruzione.”  

07/05/2020 10:00
Coronavirus Marche, oltre 1200 tamponi analizzati: sono 31 i nuovi casi

Coronavirus Marche, oltre 1200 tamponi analizzati: sono 31 i nuovi casi

Il Gores ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 31 sui 1232 analizzati. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6452 su un totale di 46.258 campioni testati. L'incidenza giornaliera del numero dei positivi si attesta intorno al 2,51%. Si registra un decremento rispetto alla giornata di ieri, quando l'incidenza era del 2,95 %. Il rapporto totale tra tamponi effettuati ed il numero di positivi continua a scendere, seppur in maniera lieve 13, 94% di oggi, contro il 14, 26% di ieri. Ecco, nel dettaglio, i dati rilasciati dalla Regione Marche:

07/05/2020 09:42
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