Il comitato parrocchiale di Santa Maria in Selva di Treia ricorda Don Giuseppe Branchesi, a un mese dalla sua scomparsa a causa del Covid-19, e lo fa attraverso una lettera.
“È molto complicato scrivere di te caro don Peppe (cosi come ti facevi chiamare amichevolmente da tutti), ancora con gli occhi gonfi di lacrime ed un nodo in gola… pensando a te e parlando di te.
È già trascorso quasi un mese da quella triste domenica 19 aprile quando, alle ore 12.15 circa, quel rintocco di campane a “festa”, da te voluto, ci ha fatto capire eri tornato alla Casa del Padre. Noi tutti, tuoi fratelli e sorelle di Santa Maria in Selva, piangiamo lacrime di dolore e siamo ancora tutti smarriti e, sinceramente, arrabbiati per un progetto del Signore che non riusciamo o, forse, non vogliamo comprendere.
Grazie Fratello per aver donato tutta la tua vita da sacerdote a questa nostra piccola comunità e per essere stato, con il tuo modo di fare, un uragano di idee e progetti che ci hanno travolto e che poi ci hai spinto a realizzare.
Per noi sei stato una vera guida spirituale, perché ogni tuo gesto era un atto d’amore verso Dio. Sei stato un punto di riferimento perché ci hai visto crescere, cadere e ci hai aiutato a rialzarci; una spalla su cui poggiarsi e piangere quando la nostra fede vacillava, troppo presi spesso da eventi che la vita riservava.
Ci manchi tantissimo don Peppe!
Non abbiamo nemmeno potuto salutarti come avresti meritato. Solo un fugace momento con una preghiera e i tantissimi manifesti affissi davanti alle nostre case. Solo così abbiamo potuto ringraziarti quando il tuo feretro è transitato, per l’ultima volta, davanti alla tua gente di Santa Maria in Selva e Camporota. Sarebbe stata una cerimonia funebre degna di un Capo di Stato; si, un Capo di Stato, perché tu rappresentavi anche questo per noi, anche se, probabilmente, non l’avremmo potuta fare qui nella nostra piccola chiesetta perché, tantissime, forse migliaia, sarebbero state le persone che avrebbero voluto dirti “Grazie”.
È grazie a te che Santa Maria in Selva, piccolissima frazione di circa 500 abitanti, è diventata quasi come una capitale, perché hai sempre coniugato tutte le tue iniziative alla nostra piccola realtà oltrepassando i confini del nostro comune, provincia, regione, nazione.
Domenica scorsa, davanti all’ingesso della nostra chiesa abbiamo voluto affiggere uno striscione in tuo onore perché nessuno deve mai dimenticarti mai. Si tratta solo un piccolissimo gesto della nostra immensa gratitudine verso di te e siamo certi che anche dal Paradiso ci guiderai come hai sempre fatto. (Leggi qui)
Non vogliamo pensare che tu non sia più con noi: ti immaginiamo in nuova missione, questa volta lontano da Santa Maria in Selva, lontano da noi. Ora non possiamo più vederti ma sicuramente continueremo a sentire la tua presenza con noi… sempre.
Hai voluto metterci alla prova: se abbiamo imparato a fare tesoro dei tuoi insegnamenti e se siamo capaci di camminare con le nostre gambe… non so se ci riusciremo, ma ti promettiamo che ci impegneremo a custodire questa parrocchia come amavi fare tu.
Per noi non sei stato solo il nostro parroco, la nostra guida spirituale ma anche un fratello, uno zio, un amico, un compagno.
Ricordiamo le tantissime riunioni del nostro Comitato per le iniziative da organizzare. Eri sempre pronto a spronarci a far bene e anche, perché no, a far festa. Sei sempre stato un fiume in piena e, se a volte sbuffavamo quando c’era da lavorare, poi ci rendevamo conto che era motivo di grande soddisfazione per tutti noi ed avevamo il cuore pieno di gioia. Eri premuroso e godevi nel vederci uniti e con il sorriso lavorando per la parrocchia con l’obiettivo di mettersi “al servizio della comunità e del prossimo”. Dicevi che eravamo “un dono del Signore”.
Ci hai aiutato a capire l’importanza della generosità, come la intendevi tu, il mettersi a servizio a favore di chi ha bisogno; mettevi sempre in primo piano la sofferenza degli ammalati che amavi come te stesso e non facevi mai mancare una parola di conforto e una preghiera per loro.
Da bravo padre spirituale ci ricordavi sempre che la Fede è la nostra via da seguire e che deve stare al primo posto, ogni giorno, anche se, a volte, ci costa sacrificio. Ci hai preso per mano e ci hai insegnato a pregare con semplicità ma in maniera spontanea.
Quante iniziative volute da te! Ci vorrebbe una collana di libri… perché ogni iniziativa non era mai la stessa della precedente, sempre una novità… “grande” don Peppe!
A livello di attività sociali e sportive, in questa parrocchia hai creato l’Oratorio per i giovani, il Circolo, rimesso a posto la nostra chiesa ed il salone parrocchiale, ridato splendore alla nostra ex scuola elementare, realizzato l’impianto sportivo polivalente (addirittura Corrado Barazzutti, attuale tecnico della nazionale di Tennis venne all’inaugurazione), organizzato i “Giochi sotto l’Albero”, i “Giochi sotto le Stelle” coinvolgendo anche gli altri oratori del nostro comune con la presenza di tanti giovani.
Come non citare le innumerevoli iniziative da te promosse, e noi, sempre al tuo fianco, nei luoghi terremotati per portare un po’ di sollievo e conforto alle popolazione colpite da questo drammatico evento naturale con il nostro piatto di eccellenza, la polenta: a Cesi, ultimamente a Muccia o a Castelsantangelo sul Nera ove, tra l'altro abbiamo contribuito anche con una donazione alla realizzazione del centro sociale.
Sei stato presente nel sociale, in particolare, vicino alle associazioni che svolgono un servizio nei confronti di ragazzi diversamente abili attraverso una raccolta fondi, cene o sponsorizzazioni (come la Cooperativa Sociale “Di Bolina”, l’Associazione teatrale culturale “Gli Smisurati” e l’associazione “Oltre i limiti Onlus”).
Amavi tantissimo lo sport e lo hai promosso e sviluppato. Hai fatto muovere i primi passi all’attuale Lube Volley e proprio per i Campioni del Mondo il 13 gennaio abbiamo fatto una grande festa nella nostra piccola frazione, dove tu eri il vero protagonista insieme alla squadra e società. Una bellissima serata che purtroppo ci ha visto per l’ultima volta tutti insieme, una cosa davvero impensabile in quel momento.
Con i nostri ragazzi dell’Abbadiense avevi festeggiato il loro importante traguardo raggiunto, la promozione in 2^ categoria; sempre informato dei loro risultati da Presidente Onorario qual eri e, primo tifoso.
Eri molto orgoglioso dei tuoi parrocchiani per essere stati così sensibili e generosi rispondendo al tuo appello alla solidarietà quando dalla scorsa estate avevi sostenuto una raccolta fondi verso i bambini dell’Africa “Togo” - 2 centesimi il costo per un giorno di vita di un bambino.
Chi di noi non ha in casa una lettera (di Natale o Pasqua) con una tua riflessione cristiana, con un tuo augurio o con una tua poesia in “rima” pensata spesso all’ultimo momento, a volte scritta su di un pezzo di carta strappata dalla tovaglia, nelle varie occasioni di festa in cui eri presente con la tua immancabile firma, cosi particolare e cosi personale… un pupetto da “prete” stilizzato".
Il Comitato parrocchiale: Luisa Belloni - Angela Buschittari – Enzo Conti - Gabriele Domizi – Marina Domizi –Giuliana Giganti - Mauro Lucernoni – Maurizio Montecchiari - Gianni Savi - Gabriele Soldini – Nazareno Sopranzi – Luigi Verdinelli.
Benvenuti a questa nuova puntata, ho aspettato a pubblicare per avere un po' più di dati relativi alla riapertura del 4 maggio e poter dire più accuratamente gli effetti che ci sono stati, sembrerebbe che i contagi continuino la loro discesa.Finalmente le Marche sono scese anche sotto la media nazionale delle terapie intensive anche se i contagi non sono calati moltissimo evidentemente causa dei focolai riaccesi a Pesaro prima e poi qui a Macerata che negli ultimi giorni è stata la pecora nera della regione.+
Nella solita classifica siamo inchiodati al 15-esimo posto notiamo come l'Emilia Romagna abbia migliorato moltissimo la sua situazione quasi dimezzando i contagi in una settimana nonostante le riaperture, purtroppo abbiamo anche il caso del Molise al quale è bastato poco per precipitare in classifica.
Ci apprestiamo a queste nuove riaperture senza ancora una volta la app di tracciamento , la famosa Immuni che dal MIT di Boston addirittura aveva ricevuto il voto massimo, il paradosso una volta che si fa qualcosa di buono ... non la si usa, e soprattutto si va alla riapertura ancora una volta per tutte le regione allo stesso modo, questo è un grave errore personalmente avrei pensato ad una riapertura di luoghi di aggregazione come ristornati e bar (specie al chiuso) solo dove si fossero raggiunti i 5 casi per milione di abitante , o almeno i 10, è chiaro che per luoghi come la Lombardia questo sia ancora davvero troppo presto almeno per mia opinione e magari anche per noi un'altra settimana sarebbe stata utile.Ed ora arriviamo al vero nocciolo di questo articolo, abbiamo tutti la percezione che il virus abbia perso letalità, infondo vediamo il numero di decessi calare ogni giorno no? Ma stanno calando più i contagi o i morti?L'Istituto Superiore di Sanità indica che i decessi avvengono mediamente 6 giorni dopo la scoperta di essere positivi, dunque chi non sopravviverà solitamente lascia questo mondo 6 giorni dopo il tampone positivo, facciamo allora un bel grafico del rapporto fra Decessi al giorno g+6 rispetto ai casi del giorno g... ed ecco cosa abbiamo:Qui miei cari lettori l'amara scoperta , il virus è esattamente letale come all'inizio il rapporto decessi/contagi rimane circa costante quindi stiamo avendo purtroppo un falso senso di calo di pericolosità del virus, da questa analisi il virus ha mantenuto tutta la sua letalità, semplicemente il migliorare della situazione è dovuto al calo dei contagi. Quindi esorto tutti alla responsabilità, sappiamo che le attività all'aperto sono molto meno rischiose che al chiuso quindi posso suggerire di stare il meno possibile al chiuso e quando ci si sta adottare tutte le dovute cautele.
Il Gores, come di consueto, ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 5 sugli 680 analizzati.
I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6683 su un totale di 5668 campioni testati. Dimiuisce in maniera significativa l'incidenza giornaliera del numero dei positivi rispetto alla giornata di ieri, tant'è che in 24 ore si è passati dal 3,4% allo 0,7 % (il dato più basso dall'inizio dell'emergenza). Il rapporto totale tra tamponi effettuati e il numero di positivi continua, invece, la sua lenta e costante discesa (si è passati dall'11,92% all'11,79% di oggi).
Di seguito, nel dettaglio, i dati riportati dal Gores:
Il sindaco di Montecassiano Leonardo Catena ha emanato nel pomeriggio odierno un'ordinanza dal carattere urgente, a seguito del crollo parziale della copertura in amianto di uno dei capannoni dell'ex Fornace Smorlesi (leggi qui).
Il provvedimento arriva a seguito del sopralluogo avvenuto alla presenza del servizio ISP (Igiene e Sanità Pubblica) dell'Asur Marche Area Vasta 3 e del dipartimento provinciale di Macerata dell'ARPAM. Si è evinto come il crollo della porzione di copertura si sia verificato in occasione dei lavori di rimozione del materiale ferroso presente nell'area, eseguiti dalla Ditta Mancini Leonardo di Pollenza (come dichiarato dalla ditta stessa) e commissionati dalla curatela fallimentare.
Proprio la ditta Mancini si è resa disponibile ad effettuare i lavori di rimozione dell'amianto mediante ditta specializzata (La.G.F. di Montecassiano). Nell'ordinanza emanata dal sindaco si prevede di procedere alla rimozione del materiale in amianto crollato e alla messa in sicurezza dell'area interessata entro il 25 maggio.
In caso di inosservanza di quanto prescritto, si procederà all’esecuzione in danno, impregiudicato l’esercizio dell’azione penale da parte della competente Autorità Giudiziaria.
A verificare la corretta e tempestiva osservanza del provvedimento saranno la Polizia Municipale e il Dipartimento di Prevenzione dell’ASUR Marche – Area Vasta n. 3.
La festa del Patrono San Venanzio a Camerino inaugura la stagione delle fiere dopo il Coronavirus. Torna nella città ducale, infatti, il tradizionale evento fieristico domani (19 maggio), quest'anno dai molteplici significati essendo anche la prima fiera a svolgersi, nelle Marche, dopo l’emergenza e il lockdown causato dell'emergenza Covid19. Novità per il luogo perché le bancarelle saranno dislocate in viale Giacomo Leopardi e nella piazza davanti alla basilica di San Venanzio, dalle ore 8 alle ore 20, con attenzione e controlli al fine di evitare assembramenti. Si potrà accedere esclusivamente da via Farnese e da viale Giacomo Leopardi. E’ previsto un contingentamento numerico. Trattandosi di un luogo a tutti gli effetti commerciale sarà obbligatorio per tutti indossare la mascherina.
Dopo la ripresa del mercato settimanale dei prodotti agro alimentari (lo scorso 2 maggio) il nuovo decreto governativo consente l’apertura anche alle bancarelle di altri prodotti, da qui la decisione di organizzare la fiera: “Naturalmente avverrà in maniera ridotta e dovranno essere rispettate tutte le disposizioni di contrasto, previste dall’emergenza Covid – spiega il sindaco Sandro Sborgia – Lo svolgimento di questa tradizione per noi vuole essere anche un segnale. Un lento ritorno alla normalità, dopo un periodo difficile come quello che abbiamo vissuto e che stiamo ancora vivendo per tutta una serie di situazioni. A Camerino portiamo ancora le ferite del sisma a cui si è aggiunta l’emergenza sanitaria di questi mesi per cui abbiamo cercato, nel possibile, di fare in modo che la comunità potesse vivere la tradizionale festa del Patrono San Venanzio potendo godere di piccoli momenti di svago. Con un grande sforzo e impegno, dunque – continua Sborgia – abbiamo mantenuto questa tradizione che sappiamo quanto sia importante per tutta la comunità, a cui non abbiamo voluto chiedere di rinunciarvi, sempre nel rispetto di tutte le normative. Abbiamo scelto viale Giacomo Leopardi perché più ampio rispetto ad altre vie, con diverse vie di fuga e di accesso. Un ringraziamento doveroso agli impiegati comunali e la Polizia municipale che hanno svolto un grande lavoro in questi giorni, rinunciando anche al fine settimana, affinché tutto potesse essere pronto, nonché alla Protezione civile per il fondamentale aiuto. È una grande vedere come in occasione della festa del Santo Patrono si riscopra la forza di una comunità unita e granitica che affronta senza paura le avversità del momento consapevole della necessità che solo attraverso l'aiuto reciproco potranno essere superati tutti gli ostacoli del nostro tempo”.
I clienti dovranno permanere nella zona della fiera il tempo minimo necessario per l’acquisto della merce. “Raccomando il rispetto scrupoloso di tutte le regole e le disposizioni in materia di contenimento del virus Covid-19, soprattutto il rispetto del distanziamento sociale. È un’attenzione che dobbiamo a noi stessi e agli altri”.
Le nuove Ordinanze sulla semplificazione delle pratiche per ottenere i contributi alla riparazione degli immobili, i Piani Straordinari di Ricostruzione nei comuni più colpiti, l’assegnazione degli studi per valutare la pericolosità delle faglie attive e capaci, il programma delle opere pubbliche ad Amatrice, che vedrà la posa della prima pietra del nuovo ospedale, finanziato dal governo della Germania, nel mese di agosto.
Questi alcuni degli argomenti discussi oggi dal Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini nel corso della sua visita a Campotosto, in provincia dell’Aquila, comune che rientra nel “doppio cratere” del terremoto, colpito nel 2009 e nel 2016, e ad Amatrice, in provincia di Rieti, città che ha accusato un altissimo numero di vittime e danni gravissimi alle abitazioni e alle infrastrutture pubbliche.
A Campotosto, ospite del sindaco Luigi Cannavicci, insieme al direttore dell’Ufficio della Ricostruzione abruzzese, Vincenzo Rivera, all’assessore al bilancio della Regione, Guido Liris, al consigliere regionale Pierpaolo Pietrucci, e davanti a numerosi sindaci dell’Alto Aterno, Legnini ha annunciato l’affidamento nel corso della settimana dei primi quattro studi di approfondimento sulle faglie attive e capaci, e dei successivi tre entro la fine del mese di maggio. L’obiettivo, ha detto il Commissario, è completare questi studi, che attualmente bloccano la ricostruzione in diversi comuni del cratere, prima della fine dell’anno. Nel corso dell’incontro si è deciso di approfondire entro breve tempo tutte le tematiche specifiche relative alla ricostruzione nel “doppio cratere” insieme a tutti i sindaci interessati. Nei giorni scorsi, con la firma di un decreto da parte del Commissario, d’intesa con l’Ufficio Speciale della ricostruzione del cratere abruzzese 2009, sono stati intanto sbloccati i fondi aggiuntivi destinati alla riparazione delle case che hanno subito danni in entrambi i terremoti. A breve, inoltre, è in programma un nuovo incontro tra Legnini e Fabrizio Curcio, responsabile della struttura di missione Aquila 2009, per coordinare tutte le iniziative.
Legnini ha poi visitato Amatrice e alcune delle sue 69 frazioni, molte delle quali, come il capoluogo, letteralmente rase al suolo dal terremoto dell’agosto 2016, registrando un positivo stato di avanzamento dei lavori. Tanto che nel mese di agosto, ha confermato Legnini, accompagnato dal Prefetto di Rieti, Giuseppina Reggiani, dall’assessore alle Infrastrutture della Regione Lazio, Claudio Di Berardino, e dal direttore dell’Ufficio Speciale per la ricostruzione, Wanda D’Ercole, sarà avviata la costruzione del nuovo Ospedale, finanziato dal governo della Germania, ed entro l’anno partirà anche il cantiere delle nuove scuole.
Ad Amatrice, dove si contano circa 300 famiglie sfollate, sarà aperta entro agosto anche una sezione speciale dell’Ufficio Ricostruzione del Lazio, per agevolare le procedure per la riparazione delle abitazioni e degli impianti produttivi danneggiati dal sisma. Legnini ha poi avuto un colloquio con il Vescovo di Rieti, Domenico Pompili, con il quale sono stati messi a punto i passaggi per l’avvio del progetto di ricostruzione dell’Istituto Don Minnozzi, nel centro della cittadina, completamente distrutto, affidato all’architetto Stefano Boeri.
“Ci aspettiamo che grazie all’Ordinanza sulla semplificazione appena varata, e sfruttando le deroghe previste dai Piani Straordinari di Ricostruzione nei comuni più colpiti che sono stati individuati, e che saranno messe a punto entro poche settimane con le Linee Guida, la ricostruzione privata possa finalmente essere avviata. Per la ricostruzione pubblica, purtroppo – ha detto Legnini – occorre una norma di legge che permetta di superare gli ostacoli che sistematicamente bloccano la loro realizzazione. In tre anni la struttura del Commissario ha impegnato una somma importante, circa 3 miliardi di euro, per le opere pubbliche, ma il grado di realizzazione e lo stato di avanzamento è bassissimo”.
La Protezione Civile della Regione Marche ha emesso un'allerta meteo alle ore 13 della giornata odierna, valida per 24 ore e partirà dalla mezzanotte tra lunedì 18 e martedì 19 maggio.
La presenza di una struttura depressionaria centrata sul Tirreno determinerà una fase di maltempo, con temporali che localmente potranno avere anche una certa intensità.
Si tratta di un livello “giallo” di criticità che riguarderà le zone 1-3-5 della Regione Marche, in pratica tutti i terittori dell'entroterra.
Domenica 17 maggio, nei pressi di Pintura di Bolognola, a circa 1400 metri di quota, all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, è stato ritrovato un individuo ucciso di Vipera dell'Orsini (Vipera ursinii). Si tratta di una specie molto rara in Europa; in Italia vive esclusivamente negli ambienti montani (oltre 1350 m di quota) dei principali massicci montuosi dell'Appennino Centrale tra cui i Monti Sibillini. È quindi tutelata da normative italiane ed europee, tra cui la Convenzione internazionale di Washington (CITES) e la Direttiva “habitat” ed è inserita nella categoria "Vulnerable" nella recente versione della Lista Rossa dell'Unione Internazionale per la Conservazione della Natura. Pur essendo una vipera (neanche la vipera comune in realtà costituisce un serio pericolo), è considerata assolutamente innocua per l'uomo, essendo di dimensioni ridotte (meno di 40 cm di lunghezza) e dotata di denti veleniferi molto piccoli e di un veleno blando e idoneo ad uccidere grilli e cavallette di cui si nutre. Vale ovviamente la regola, come per tutti gli altri animali, di non infastidirla avvicinandosi troppo né, tano meno, di tentare di catturarla.
La carcassa dell’animale è stata segnalata ai Carabinieri Forestali di Fiastra dal signor Cosimo Moricca di Osimo, il quale ha poi provveduto ad inviare le relative foto al Parco. Da una prima ricostruzione dei fatti sembra che l’animale sia stato intenzionalmente ucciso.
Nel territorio del Parco, anche grazie alle recenti indagini erpetologiche che hanno portato alla redazione del quaderno scientifico-divulgativo dedicato agli Anfibi e ai Rettili dei Sibillini, la specie è stata rilevata fino ai 2300 metri di quota, ampliando il limite superiore del range altitudinale noto per l'Italia. Peraltro, il sito di ritrovamento a Pintura di Bolognola è particolarmente importante, in quanto si tratta del punto più settentrionale d’Italia dell’areale di presenza di questa specie.
È comunque un evento relativamente raro poterla osservare lungo i sentieri ed uno dei fattori di minaccia più gravi è, per l'appunto, l'uccisione diretta da parte dell'uomo. Purtroppo, l'ignoranza alimenta ancora ingiustificate paure.
“La possibilità di tornare a frequentare le montagne dopo la chiusura dettata dall’emergenza covid19 – sottolinea il direttore, Carlo Bifulco - è una grande opportunità anche per il rilancio delle aree protette e, in particolare, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, già duramente colpito dagli eventi sismici del 2016. Ma mai come ora la frequentazione di questi ambienti tanto straordinari quanto fragili richiede tutta la nostra attenzione e responsabilità”.
Il Parco lancia, dunque, il suo appello a tutti i frequentatori della montagna affinché le attività escursionistiche avvengano sempre più nella consapevolezza e nel pieno rispetto di quei delicati valori ambientali che un Parco Nazionale ha il compito di tutelare.
Da mercoledì 20 maggio torna il tradizionale mercato del mercoledì in centro storico a Macerata. Tenendo conto delle restrizioni previste dai decreti del Consiglio dei Ministri e da quanto stabilito dai protocolli della Regione Marche legati alle attività di commercio per il contenimento della pandemia, l’assessorato alle Attività produttive, di concerto con il Comando della Polizia locale, ha emesso un’ordinanza con una serie di accorgimenti utili e necessari al regolare svolgimento dei mercati nel territorio comunale.
Il provvedimento prevede:
- per evitare commistione fra banchi alimentari e non alimentari lo spostamento, per quanto riguarda il mercato del centro storico, del banco di vendita alimentare n. 207 in viale Trieste, nell’area di posteggio sita in piazza Vittorio Veneto, dove sono già presenti i banchi alimentari del Farmer Market;
- per quanto riguarda il mercato del Foro Boario di Villa Potenza, la divisione dei banchi alimentari da quelli non alimentari verrà effettuata, viste le tempistiche strettissime, per la prima settimana direttamente sul luogo dal Comando di Polizia Locale, in seguito, se risultassero necessarie, si procederà a definire ulteriori specifiche;
- per la prima settimana di svolgimento dei mercati, dal 18 al 23 maggio, non verranno effettuate le cosiddette operazioni di “spunta”;
- di stabilire che, successivamente al 20 maggio, non verranno messi a spunta per quanto riguarda il mercato del mercoledì del Centro Storico, i posteggi liberi che si trovano in viale Trieste, via Garibaldi e quelli in piazza Vittorio Veneto contraddistinti dai numeri 91, 92, 94, 95 e 96;
- la vendita di capi di abbigliamento e/o accessori usati è ammessa solo se gli stessi sono seguiti dalla documentazione fiscale e sanitaria che ne certifichi la tracciabilità e la provenienza e che ne attesti inoltre l'avvenuta igienizzazione secondo le normative sanitarie vigenti.
Inoltre, per incrementare ulteriormente la sicurezza, come prevede un’ordinanza del sindaco, è obbligatorio indossare la mascherina e i guanti per gli ambulanti e per gli utenti delle bancarelle, ma lo è anche, all’interno dell’area del mercato, per tutti coloro che transitano anche se non sostano ai banchi di vendita.
Il provvedimento prevede anche il divieto di qualsiasi forma di assembramento e il fatto che deve essere sempre osservato il rispetto della distanza interpersonale di almeno 1 metro.
Infine, per quanto riguarda la sosta il Comando della Polizia locale sta predisponendo l’installazione della segnaletica relativa ai divieti di sosta sia nelle consuete aree dedicate al commercio ambulante ma anche in altre zone. I cittadini sono invitati a prestare attenzione e a rispettare i divieti e a collaborare per non incorrere in sanzioni.
A partire da domani 19 maggio, il tradizionale mercato settimanale del martedì tornerà ad essere allestito nei luoghi consueti di svolgimento, ossia in via Giovanni XXIII e in piazzale Gabrielli.
“Pertanto – scrive il Comune in una nota - si raccomanda a tutti coloro che vorranno accedere alle aree del mercato di rispettare la normativa anti covid-19, di adottare tutti i comportamenti igienico-sanitari e di distanziamento sociale adeguati.
In particolare si invitano i Cittadini ad osservare le seguenti misure:
non possono frequentare il mercato quei Cittadini che presentano sintomatologia febbrile e/o simil-influenzale (tosse, congiuntivite ...), o se negli ultimi 14 giorni abbiano avuto contatti con soggetti positivi al COVID-19, o siano rientrati da zone a rischio (indicazioni OMS);
evitare assembramenti e rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro, utilizzare mascherine e guanti protettivi;
qualora nell’area di mercato o fuori dell’area stessa siano previste apposite zone di attesa al fine di evitare assembramenti, il cittadino è invitato ad attendere il proprio turno sia per entrare, sia per essere servito;
durante la fase di vendita il cittadino deve scrupolosamente osservare la distanza minima interpersonale di un metro;
i fruitori dell’area mercatale devono permanere nella zona il tempo minimo necessario per l’acquisto della merce e devono essere muniti di mascherine e guanti, evitando in ogni caso assembramenti.
“Queste misure – conclude l’Amministrazione comunale - sono stabilite per tutelare la salute di tutti i cittadini che sono invitati a rispettarle in maniera rigorosa”.
I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 11 sui 321 analizzati: 1 nella provincia di Pesaro/Urbino, 8 ad Ancona, 2 a Macerata, e 0 nelle altre province. I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6678 su un totale di 55988 campioni testati.
Continua ad aumentare il numero complessivo dei pazienti dimessi e guariti: si è passati dai 3.118 di ieri, ai 3.379 di oggi. Allo stesso tempo scendono i contagiati ancora in isolamento domiciliare: sono 2.142 oggi contro i 2.396 di ieri.
I pazienti ricoverati nelle strutture sanitarie regionali sono 173, di cui 17 quelli in terapia intensiva: 5 di loro sono ospitati negli ospedali maceratesi (2 a Civitanova Marche, 3 a Camerino).
Di seguito le tabelle rese note dal Gores:
Incontriamo oggi il Direttore dell'Ipermercato Oasi di Macerata, Vincenzo Sponsillo sempre sul campo nella gestione quotidiana del punto vendita da lui condotto, in questo momento difficile di pandemia da Covid 19.
Direttore, ci dica quali sono le sue sensazioni sulla clientela del territorio e come riesce con i suoi collaboratori a gestire tutto al meglio.
“A nostro avviso la popolazione ha reagito con grande senso di responsabilità e correttezza, abbiamo notato che fin da subito sono venuti nel nostro punto vendita con le mascherine e guanti, rispettando appieno le disposizioni governative.
Nel contempo all'esterno e all'interno della nostra struttura hanno avuto a disposizione tutti i dispositivi igienizzanti ed i presidi di protezione nel pieno rispetto delle regole governative. L'affluenza è stata costante, ma la fila non ha mai superato i dieci minuti di attesa.
La clientela ha risposto molto positivamente nella raccolta di merceologie da donare alla gente bisognosa del territorio, avendo noi predisposto uno spazio a favore di associazione di volontariato di Macerata.
Tutta la squadra del punto vendita si è prodigata affinché il cliente si sentisse a proprio agio tra gli scaffali, e nel contempo non facesse mai mancare un sorriso sotto la mascherina, per dare a tutti una sensazione di ottimismo e positività.
Per questo mi sento in dovere di elogiarli tutti per la grande professionalità dimostrata, soprattutto in questo momento difficile, garantendo sempre un ottimo servizio con una organizzazione impeccabile, comprovata dai tanti complimenti quotidiani ricevuti dalla clientela. Per questo siamo vicini alla gente”.
Nasce il progetto “Le Marche in cammino”, un’idea di alcune Guide Ambientali Escursionistiche marchigiane per il rilancio del turismo slow nella regione. L’emergenza sanitaria causata dal coronavirus ha fermato anche la loro attività ma hanno continuato a lavorare con nuove idee. Circa venti guide hanno deciso di collaborare e di percorrere alcune tappe dei dodici cammini presenti nelle Marche con lo scopo di promuovere una forma di turismo di cui questa figura professionale è portavoce e che può essere da volano per le Marche nel 2020 e nel futuro.
Con questo progetto, passo dopo passo, le guide accompagneranno gli utenti in un tour virtuale alla scoperta dei Cammini delle Marche attraverso il gruppo facebook “Le Marche in cammino”, a partire da mercoledì 20 maggio con video, foto, interviste e tanto altro. Sarà così possibile ammirare il ricco patrimonio naturale delle montagne e delle colline, falesie, boschi e spiagge e scoprire sorprendenti paesaggi, bellezze artistiche e culturali ed eccellenze enogastronomiche.
«Le guide hanno condiviso gli stessi passi divertendosi – raccontano gli organizzatori – È stata un'esperienza significativa ed importante per confrontarsi tra colleghi e colleghe, sviluppare idee ed ampliare i progetti di promozione per il turismo lento nelle Marche. Per seguire i nostri passi, basterà iscriversi al gruppo facebook dove tutti i giorni, a partire da mercoledì, saranno caricati contenuti alla scoperta del territorio». I post saranno pubblicati con l’hashtag di riferimento #lemarcheincammino.
L’Amministrazione comunale di Macerata ha riaperto i termini del bando per la concessione, tramite asta pubblica, dei locali della Rotonda dei Giardini Diaz dove verrà realizzato un bar a servizio dei tanti frequentatori della zona.
L’asta pubblica, ad unico incanto, si terrà il prossimo 11 giugno alle ore 12 nei locali del servizio Servizi tecnici, piaggia della Torre 8. Il canone annuo a base d’asta è di 10.000 euro.
Gli interessati in possesso dei requisiti indicati nell’avviso e nel modello di domanda di partecipazione, dovranno far pervenire al Comune di Macerata – Ufficio Protocollo, viale Trieste, 24, entro le ore 12 del prossimo 8 giugno un plico sigillato con la dicitura “Asta pubblica ad unico incanto per la concessione del locale denominato ‘La Rotonda’”.
Il testo integrale dell’avviso di vendita, il modello di domanda di partecipazione, di offerta economica, lo schema di contratto di concessione e la documentazione tecnica sono disponibili nel sito del Comune www.comune.macerata.it nella sezione Avvisi, dove gli interessati possono trovare anche i recapiti telefonici utili per avere ulteriori informazioni e chiarimenti.
Il Gores, come di consueto, ha trasmesso la scheda relativa alle progressioni e agli esiti delle indagini di laboratorio delle ultime 24 ore. I tamponi risultati positivi al Covid-19 sono 11 sugli 321 analizzati: 1 nella provincia di Pesaro/Urbino, 8 ad Ancona, 2 a Macerata, e 0 nelle altre provincie.
I nuovi casi portano il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche a 6678 su un totale di 55988 campioni testati. Aumenta lievemente l'incidenza giornaliera del numero dei positivi rispetto alla giornata di ieri (si è passati dal 2,89% al 3,42%). Il rapporto totale tra tamponi effettuati e il numero di positivi continua, invece, la sua lenta e costante discesa (11,97% di ieri contro l'11,92% di oggi).
Di seguito, nel dettaglio, i dati riportati dal Gores
Stato di agitazione dei precari del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco. A proclamarlo è il sindacato CUB Pubblico Impiego.
"Puntiamo il dito contro il Governo che, nel recente decreto Rilancio, non ha stanziato alcuna risorsa per la stabilizzazione dei Vigili del Fuoco precari - riferisce Maria Teresa Turetta, Segretario nazionale della CUB Pubblico Impiego -. Una decisione che rappresenta l’ennesimo schiaffo in faccia a diecimila lavoratori privi dei più elementari diritti, lavoratori che reggono nei fatti le sorti dell’intero Comparto nazionale dei Vigili del fuoco".
"Una decisione irresponsabile e incomprensibile, anche agli occhi dei cittadini che, in varie forme, hanno espresso solidarietà e sostegno alla vertenza per la stabilizzazione dei Vigili del Fuoco precari - aggiunge il Segretario -. Da qui la decisione di mobilitare la categoria a livello nazionale proprio alla vigilia della stagione, dove il rischio incendio è più elevato. L’esperienza della pandemia Covid 19 non ha insegnato nulla al nostro Governo: bisogna investire in lavoro certo e tutelato per mettere in sicurezza il territorio e la vita dei cittadini. Il Governo deve capire che non siamo più disponibili a tollerare altri lutti e disgrazie: stabilizzare i diecimila Vigili del Fuoco discontinui è una scelta non più rinviabile".
La mobilitazione del personale precario del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco si è resa necessaria per la situazione di grave carenza d’organico in cui versa il Comparto nazionale e per il mancato riscontro alle numerose richieste del CUB Pubblico Impiego riguardo la stabilizzazione diretta e straordinaria di tutti i Vigili del Fuoco precari discontinui, anche in relazione alle numerose prese di posizione e di condanna della Commissione europea nel confronti dell’Italia per l'abuso di contratti a tempo determinato nella Pubblica amministrazione.
Grande successo per la prima puntata di “Giù la Maschera” , la nuova iniziativa editoriale a firma quotidiano online Picchio News - Il giornale tra la gente e per la gente, che venerdì scorso ha debuttato in diretta web sfondando il muro dei 2000 contatti.
"Dove ci porta l'asporto?", questo è stato il tema trattato durante la trasmissione, magistralmente condotta dal duo formato dalla speaker radiofonica Morena Oro e il consulente in comunicazione Maurizio Lombardi che hanno con competenza sviscerato un argomento che vede impegnati in primi linea tanti titolari di bar ristoranti, balneari e non solo
I veri protagonisti sono stati soprattutto anche i tanti ospiti presenti che hanno portato il loro contributo collegati da casa, infatti per l’occasione hanno preso parte alla puntata d'esordio, il Sindaco di Civitanova Marche, Fabrizio Ciarapica, Massimiliano Polacco della Confcommercio Marche e Marco Scarpetta, titolare dello chalet “Raphael Beach".
Una serata ricca di spunti di riflessione importanti soprattutto in relazione al via libera decretato da parte del Governo in merito alla riapertura della quasi la totalità delle attività commerciali a partire da lunedì 18 Maggio. Proprio per questo la puntata è stata arricchita con interviste ai titolari di balneari, gelaterie, bar, ristoranti e pizzerie che hanno offerto la loro testimonianza proprio su come affronteranno questa delicata fase nei prossimi giorni.
La parola poi è passata agli ascoltatori collegati da remoto che hanno avuto la possibilità di interagire con i presenti tramite la pagina Facebook di Picchio News con domande e curiosità, offrendo così un prezioso contributo per quello che vuole essere un format che vuole parlare direttamente alla gente e della gente.
Appuntamento ora fissato per martedì 19 maggio, sempre a partire dalle 21:15 in diretta web, con la seconda puntata dal titolo “Rimettiamo la testa a posto”, dove i protagonisti questa volta saranno gli acconciatori e i titolari di centri estetici, i quali proprio domani torneranno ad alzare le serrande.
Ricordiamo inoltre che sarà possibile intervenire in diretta con domande, riflessioni e suggerimenti che saranno poi discussi dagli ospiti nel corso della trasmissione.
RIVEDI LA PRIMA PUNTATA: "Dove ci porta l'asporto?"
"Vengo ad informarvi delle novità del nuovo Decreto riguardo le limitazioni per la pandemia da Covid-19 - spiega il primo cittadino di Esantoglia Nazzareno Bartocci in un video pubblicato sulla sua pagina Facebook - Da domani ripartono altre attività quali bar, pizzerie, ristoranti, parrucchieri, negozi, cerimonie religiose, sempre nel rispetto delle regole di igiene e comportamento e ci si potrà muovere solo all’interno della Regione senza limitazioni, sempre per motivate esigenze ma anche legate alla semplice sfera familiare. Restano divieti per quanto riguarda i minori, le aree gioco e nel nostro caso le chiusure dei giardini e del mercato che sarà aperto solo per i generi alimentari, in attesa di valutare il rispetto delle norme”.
“Ora non abbiamo più scuse – sottolinea Bartocci – i nostri comportamenti devono essere ancora più seri. Parola d’ordine è distanza. Evitate assembramenti, igiene delle mani, mascherina che è obbligatoria nei locali chiusi ed anche all’aperto quando non si riesce a garantire la distanza di sicurezza. Devo purtroppo aggiornare la situazione epidemiologica nel nostro Comune - poi annuncia - Ad oggi sono aumentati i casi di contagio che sono diventati 2, quindi un nuovo caso ed anche gli isolamenti che diventano 2, quindi 4 persone tutte asintomatiche che restano chiuse in casa sotto stretta sorveglianza medica. Ora vi chiedo di non chiamare per sapere perché la risposta la conoscete già, nessun nome per il rispetto della privacy e delle responsabilità del Sindaco”.
Esenzione Tosap e aumento delle concessioni di suolo pubblico a commercianti e artigiani per aiutare la ripresa economica delle attività del Comune di Recanati, già duramente provate dalla crisi dell’emergenza sanitaria. Misure straordinarie messe in atto dall’amministrazione comunale di Recanati per la Fase 2 di “convivenza” con il Covid 19.
“Oltre alla sospensione del canone per l’occupazione del suolo pubblico, vogliamo concedere spazi esterni più ampi ai bar, ai ristoranti e ai negozi della città per garantire il distanziamento necessario tra le persone e compensare la riduzione delle superfici utilizzabili all’interno dei locali. – ha dichiarato il Sindaco Antonio Bravi - Abbiamo attivato procedure rapide e criteri semplificati sia per il rilascio dei permessi, che per le tipologie d’arredo esterno consentite”
Tra le nuove misure per il rilancio economico del territorio messe in campo dal Comune di Recanati è prevista la revisione, l’ampliamento e la redistribuzione degli spazi di aree pubbliche a commercianti e artigiani per garantire massima fruibilità degli spazi esterni agli operatori e agli utenti in ottemperanza alla necessità di distanziamento sociale per il contenimento dei contagi da Covid 19.
Nella fase delle riaperture, Il Comune di Recanati lancia un avviso pubblico per la manifestazione d’interesse all’utilizzo di nuovi e più ampi spazi di suolo pubblico per incentivare le attività commerciali all’aperto.
Per poter effettuare una valutazione complessiva delle esigenze ed una distribuzione degli spazi il più equilibrata possibile, compatibile con i diversi contesti, gli operatori economici interessati dovranno presentare una richiesta, specificando l’area di suolo pubblico interessata all’ ampliamento dell’esercizio commerciale, se si tratta di uno spazio pubblico già concesso o di una nuova attività all’aperto e il relativo periodo di occupazione temporanea. Alla domanda va allegata una planimetria (non necessariamente redatta da un tecnico) e una breve descrizione degli arredi e della loro disposizione tenendo conto dei nuovi protocolli sanitari.
Gli uffici comunali valuteranno in tempi brevi le richieste, tenendo conto delle varie condizioni di ubicazione e di sicurezza come l’ accessibilità, la viabilità e il decoro urbano, conciliando gli eventuali diritti di terzi.
Le richieste dovranno pervenire entro venerdì 22 maggio p.v. all’indirizzo mail urp@comune.recanati.mc.it. Per informazioni, è possibile rivolgersi al Servizio SUAP, tel. 071 7587310 – 071 7587276.
Svelato il nuovo volto della rotatoria di Largo Harris, a Civitanova Marche. Lo smantellamento del cantiere è avvenuto nella giornata di ieri, subito dopo l'inaugurazione ufficiale del nuovo Covid Center (leggi qui).
"La rotonda era ormai disseminata di sterpaglie, alcune piante erano state abbattute. Grazie al reperimento di fondi dovuti a un ribasso d'asta e all'intervento dell'azienda Pellegrini abbiamo potuto riqualificarla. Si tratta di una rotatoria importante, in quanto prossima al lungomare sud" ha sottolineato l'assessore Giuseppe Cognigni.
Nella rotatoria sono state innestati diversi esemplari di piante secche e cinque piante di arance amare. "Auspico nel buon senso della cittadinanza - spiega Cognigni -, la nuova rotonda non deve essere vista né come un'area di sgambamento per cani né come un'area pedonale".
Quello del restyling della rotonda di Largo Harris è soltanto uno degli interventi di manutenzione e riqualificazione del verde cittadino in programma, come evidenzia l'assessore: "Il mio obiettivo è quello di migliorare in termini paesaggistici ed estetici la città di Civitanova. L'idea è quella di utilizzare alberi di mandarini, arance e limoni per sostituire, sul modello di altri città costiere come Grottammare e San Benedetto del Tronto, le palme danneggiate dal punteruolo rosso".
"Sempre nel corso della settimana - prosegue l'assessore - abbiamo iniziato i lavori che porteranno al rinnovo completo del parco Naturino, sul quale abbiamo investito circa 135mila euro. Si tratterà del primo parco video-sorvegliato della città, ma entro l'anno - per motivi di decoro e di sicurezza - metteremo telecamere di videosorveglianza anche all'interno del Parco Cecchetti e di un parco nel quartiere di Fontespina. Si tratta di un modo per evitare che le nostre aree verdi vengano danneggiate o utilizzate per lo spaccio di sostanze stupefacenti. Saremo il primo comune delle Marche ad avere ben tre parchi cittadini video-sorvegliati".