Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1259 tamponi: 736 nel percorso nuove diagnosi e 523 nel percorso guariti. I nuovi casi positivi registrati sono 14 nel percorso nuove diagnosi: 8 in provincia di Ancona, 4 in provincia di Ascoli Piceno, 1 in provincia di Pesaro Urbino e 1 in provincia di Fermo.
Tra i nuovi casi sono compresi 4 rientri dall'estero (Albania e Francia), 5 contatti stretti di casi positivi, 1 soggetto sintomatico, 1 contatto domestico, 1 caso riscontrato in una Casa di Cura e 2 casi in fase di verifica.
Il rapporto percentuale tra tamponi effettuati e nuovi casi fa registrare una riduzione rispetto alla giornata di ieri, quando il numero di nuovi positivi era di 11, a fronte però di soli 220 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.558 su un totale di 132.213 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
Bentornati cari lettori a questa rubrica che va avanti da vari mesi e, purtroppo, non sembra che perderà di utilità nel breve.
Questa settimana posso riportare una buona notizia (anche se non buonissima). Come vediamo dal grafico dell'indice di contagio, l'epidemia ha subito un evidente rallentamento nella crescita.
Purtroppo, anche se di poco, rimane in traiettoria di crescita esponenziale di un 4% settimanale, che è molto più gestibile del 70% settimanale che si era riportato ad agosto e che avrebbe portato in 7 settimane ad un nuovo lockdown.
La Regione Marche rimane in una traiettoria di crescita ancora corposa dei contagi, quasi un +50% rispetto alla scorsa settimana ma, contrariamente all'andamento nazionale, le terapie intensive rimangono molto contenute, una situazione analoga alle Marche sembra accadere solo in Trentino.
L'unica motivazione che mi viene in mente per giustificare un dato simile è la particolare cura delle persone più deboli ed uno screening più efficiente.
A livello nazionale, invece, continua la corsa delle terapie intensive (+40%) e dei ricoveri. Anche il dato delle vittime è in tendenza di rialzo, ma dalla prossima settimana è molto probabile che questa corsa si fermi. Prevedo un'altra settimana di tregua dei contagi, poi inizierà a farsi vedere l'effetto di riapertura delle scuole, difficile quantificarlo a priori.
Guardando alla tabella con le statistiche regionali, le Marche scendono all'ottavo posto per numero di contagi, mentre la Calabria prende la maglia rosa avvicinandosi alla soglia dei 5 contagi al giorno per milione di abitanti.
La Sardegna inizia ad avere un numero preoccupante di persone in terapia intensiva (quasi 10 per milione di abitanti). La stagione balneare ha lasciato un conto salato da pagare anche se questa settimana si è avuto un notevole calo dei contagi in questa regione. La maglia nera dei contagi, invece, va alla Liguria che - con questo trend - rischia presto di avere presto un cospicuo numero di terapie intensive.
lL Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 553 tamponi: 220 nel percorso nuove diagnosi e 333 nel percorso guariti. I positivi sono 11 nel percorso nuove diagnosi: 7 in provincia di Ascoli Piceno, 3 in provincia di Macerata e 1 in provincia di Ancona. Questi casi comprendono 4 rientri dall'estero (Albania), un focolaio domestico legato a un soggetto di rientro dalla Croazia per un totale di 3 casi positivi, 1 caso rilevato dallo screening realizzato nel percorso sanitario e 3 casi in fase di verifica.
Si registra un decremento nel numero dei positivi rispetto alla giornata di ieri, ma a fronte di meno test effettuati. (ieri 39 nuovi contagi su 922 nuove diagnosi).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.544 su un totale di 131.477 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio, i dati rilasciati dal Gores:
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1662 tamponi: 922 nel percorso nuove diagnosi e 740 nel percorso guariti. I nuovi casi positivi registrati sono 39: 19 in provincia di Pesaro Urbino, 8 in provincia di Ascoli Piceno, 5 in provincia di Macerata, 3 in provincia di Ancona, 1 in provincia di Fermo e 3 fuori regione.
Tra i nuovi casi sono compresi 16 rientri dall'estero (Albania, Macedonia, Ucraina, Pakistan), 7 contatti domestici, 7 soggetti sintomatici, 4 contatti stretti di casi positivi, 3 rientri dalla Sardegna e 2 casi in fase di verifica.
Il rapporto percentuale tra tamponi effettuati e nuovi casi fa registrare un aumento rispetto alla giornata di ieri, quando il numero di nuovi positivi era di 27, a fronte di 869 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi (dal 3,10% di ieri al 4,22% di oggi).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.533 su un totale di 131.257 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
"La Lega critica la gestione sanitaria della nostra Regione dicendo che abbiamo privatizzato troppo, quando in Lombardia è stato fatto un disastro con il 45% delle strutture concesse al privato. E poi, appena andata al governo, porta in Umbria i vertici del nostro management sanitario, i nostri scarti. Il direttore generale, per esempio, è di Senigallia e lo conosco bene".
Queste le dichiarazioni rilasciate ieri dal candidato governatore del centro-sinistra Maurizio Mangialardi durante la conferenza stampa tenutasi nella sede elettorale del candidato sindaco di Macerata Narciso Ricotta, alla quale ha partecipato anche la viceministra dell'Istruzione Anna Ascani (leggi qui).
Parole dure, che non sono passate inosservate.
A stretto giro di posta è arrivata la replica del dottor Alessandro Maccioni, ex direttore sanitario dell'Area Vasta 3 ed attuale direttore amministrativo dell'Usl Umbria 1.
"Il candidato governatore del centro sinistra ha definito il commissario della Usl Umbria 1 e il sottoscritto “scarti” della sanità della Regione Marche - esordisce Maccioni -. Credo che le parole e le azioni hanno sempre governato il mondo e quindi occorre sempre tanta prudenza e pacatezza prima di aprire bocca e pronunciare parole violente, volgari e piene di rancore. Soprattutto da chi si candida a governare una importante istituzione e che, una volta eletto, dovrà essere al di sopra delle parti e agire per il bene comune e quindi di tutti i cittadini".
"Ancora più gravi le affermazioni fatte in un pubblico consesso in quanto indirizzate a due tecnici che, in 40 anni di attività, hanno dovuto superare esami, selezioni e prove di ogni tipo nonché raggiungere importanti e continui risultati sempre certificati da organismi terzi e non certo politici" sottolinea Maccioni.
"Offendere in modo gratuito a Macerata - aggiunge - chi con impegno, passione, professionalità e serietà ha gestito un servizio pubblico come la sanità della provincia di Macerata significa, credo, offendere anche tutti quegli operatori sanitari e non che negli ultimi cinque anni hanno affrontato due emergenze epocali: il terremoto e il covid 19".
"Vorrei far presente al signor Mangialardi - conclude Maccioni - che io, per definizione, non posso essere definito lo “scarto” della sanità marchigiana. Sono io che mi sono dimesso lasciando un incarico con scadenza gennaio 2023 per andare ad assumere il ruolo di direttore amministrativo (con fine incarico al 28 febbraio 2021) in un'azienda molto importante della regione Umbria che sta facendo cose notevoli in questa fase di ripresa della pandemia".
Il presidente della Regione ha firmato l’ordinanza n. 35, che, riprendendo le linee guida nazionali contenute nel Dpcm del 7 settembre 2020, stabilisce che sui mezzi adibiti a trasporto pubblico locale automobilistico, filoviario, funicolare, costiero e ferroviaro regionale è consentito un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore all'80% del totale delle postazioni sedute e in piedi.
È fatta salva nell'ordinanza regionale la possibilità di raggiungere un coefficiente di riempimento pari al 100% dei posti consentiti per i mezzi per cui non sono ammessi posti in piedi.
L’ordinanza ribadisce, inoltre, che può essere svolta l’attività di controlleria dotando gli operatori di adeguati dpi (dispositivi di protezione individuale ndr) e mantiene in vigore tutte le norme di contenimento del contagio, quali l’uso obbligatorio della mascherina, il distanziamento dalla postazione del conducente, l’utilizzo, ove possibile, di porte differenti per l’ingresso e l’uscita dal mezzo.
Per i servizi taxi e NCC (noleggio con conducente ndr), fino a massimo nove posti, l’ordinanza mantiene in vigore tutte le norme già previste: i passeggeri dovranno prioritariamente occupare tutti i posti delle file posteriori, con l’obbligo della mascherina di comunità comunque per tutti i passeggeri e la sanificazione delle mani con gel igienizzanti prima della salita a bordo.
Si mantiene, infine, per le persone non conviventi, la possibilità di viaggiare assieme, a bordo di veicoli ad uso privato, occupando tutti i posti per i quali il veicolo è omologato, con obbligo per tutti di indossare mascherine di protezione.
L’ordinanza entra in vigore dalla mezzanotte di lunedì 14 settembre.
Domani, domenica 13 settembre, ci sarà il passaggio sulle strade settempedane della 55esima edizione della competizione ciclistica Tirreno - Adriatico. La settima tappa della gara dei due mari transiterà nel territorio cittadino poco dopo le ore 12, provenendo da Castelraimondo e procedendo in direzione di Tolentino.
Il comando della Polizia Locale informa che in concomitanza con il passaggio della gara saranno chiuse al transito veicolare e pedonale la variante lungo la Sp. 361 “Septempedana” e la Sp. 127 “Tolentino - San Severino Marche”.
Percorrendo la variante, il serpentone di partecipanti alla competizione sportiva affronterà le due rotonde all’altezza dell’ospedale per raggiungere la località Taccoli dove, alla rotonda davanti alla chiesa, si svolterà a destra in direzione di via Aristide Merloni fino all’incrocio con la località Colotto dove si proseguirà sempre lungo la Sp. 127 svoltando a sinistra.
A quattro anni dalle scosse di terremoto del 2016 torna agibile un intero immobile in via Massarelli, nel cuore del centro storico. Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, ha firmato la revoca dell’Ordinanza con la quale aveva dichiarato non utilizzabile lo stabile composto da 5 abitazioni.
Altrettante famiglie, dunque, potranno fare di nuovo ritorno a casa dopo i lavori di riparazione del danno per i quali l’ufficio speciale per la ricostruzione della Regione Marche ha riconosciuto ai proprietari un finanziamento di 210mila euro.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1843 tamponi: 869 nel percorso nuove diagnosi e 974 nel percorso guariti. I positivi sono 27 nel percorso nuove diagnosi: 10 in provincia di Pesaro Urbino, 8 in provincia di Ascoli Piceno, 4 in provincia di Ancona, 3 in provincia di Macerata e 2 in provincia di Fermo.
Questi casi comprendono 6 rientri dall'estero (Albania, Ucraina, Romania), 5 contatti domestici, 7 soggetti sintomatici, un piccolo focolaio con 4 contatti stretti di casi positivi, 1 contatto in ambiente lavorativo, 1 caso rilevato dallo screening nel percorso sanitario, 1 rientro dalla Sardegna, 1 caso rilevato dallo screening in ambiente di lavoro e 1 caso in fase di verifica
Il rapporto percentuale tra tamponi effettuati e nuovi casi fa registrare un lieve calo rispetto alla giornata di ieri, quando il numero di nuovi positivi era di 41, a fronte di 702 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi (leggi qui l'articolo).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.494 su un totale di 130.335 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
In merito alla vicenda della 67enne terremotata di Montefano, costretta a vivere un calvario lungo otto mesi a seguito della mancata erogazione del Cas, è intervenuto il sindaco di Montefano, Angela Barbieri, per chiarire la posizione dell'amministrazione comunale.
"L 'Amministrazione Comunale di Montefano tiene a precisare che la situazione, al momento della pubblicazione dell’articolo, era già sbloccata".
"Nessuna malavolontà né alcun disinteresse per la questione - spiega in una nota l'Amministrazione comunale montefanese - molto più semplicemente fatti tecnici e procedure, a volte un po' laboriose, non hanno permesso una risoluzione rapida del problema, come in effetti indicato dalla figlia della signora nel predetto articolo.
La signora riceverà tutto quanto di sua spettanza nel rispetto dei tempi di monitoraggio e verifica di Coeshion Regione Marche, come è accaduto per tutti coloro che hanno riportato danni dal sisma del 2016.
Il Sindaco di Montefano – Angela Barbieri – invita, per il futuro, i suoi concittadini a richiedere un incontro diretto con lei, qualora la questione da affrontare tocchi temi importanti e che incidono pesantemente sulla qualità della vita".
Domenica 13 settembre, dopo 3 anni di intenso lavoro, il Colonnello Michele Roberti lascerà l’incarico a Macerata per assumerne l’incarico di Comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Roma.
“I risultati conseguiti in questi anni sono ampiamente noti alla collettività e parlano di professionalità, abnegazione, entusiasmo ed altruismo”. Con queste parole il Colonnello Roberti inizia la conferenza stampa.
Il Col. Roberti ha precisato che questa era l’occasione giusta per “celebrare i carabinieri e per conferire loro degli encomi. Li ringrazio in rappresentanza di tutti i carabinieri della provincia di Macerata, perché sono destinatari di alcuni riconoscimenti per delle operazioni di servizio che hanno svolto”.
“Oggi non elenco tutto quello che è stato fatto in questi 3 anni – prosegue Roberti -, voglio riconoscere a questi ragazzi il giusto merito per il lavoro che hanno effettuato, attraverso il conferimento di un ‘encomio semplice’ concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Marche. Le due operazioni che vado a citare sono di febbraio-dicembre 2018 e l’altra di novembre 2017-agosto 2019”.
L’encomio semplice che viene conferito è stato concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Marche al Maresciallo Capo Luigi Corvini, Comandante della Stazione di Apiro; al Maresciallo Ordinario Stefano Mastrantoni addetto alla Stazione si Appignano, al Brigadiere Capo Roberto Pino Melis che insieme al Brigadiere Roberto de Iuliis e al Vice Brigadiere Nicola Placì sono effettivi alla stazione di Apiro.
“Dando prova di elevatissima professionalità, alto senso del dovere e spiccato acume investigativo, fornivano determinante contributo ad una complessa attività di indagine nei confronti di un sodalizio criminale responsabile di numerosi furti in danno di postazioni bancomat perpetrati con l’uso di esplosivi – spiega il Colonnello Roberti -. L’operazione, che si è conclusa con l’arresto in flagranza di 6 malviventi e la denuncia in stato di libertà di 4 complici, nonché con il sequestro di materiale esplodente, riscuoteva il plauso dell’opinione pubblica contribuendo ad esaltare l’immagine dell’istituzione, province di Macerata e Pesaro Urbino. L’indagine è partita a novembre 2017 e si è conclusa ad agosto 2019”.
Per quanto riguarda invece l’operazione di febbraio-dicembre 2018, l’encomio semplice è stato concesso dal Comandante della Legione Carabinieri Marche al Maresciallo Maggiore Lorenzo Ceglie, Comandante dell’Aliquota Radiomobile del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino; Brigadiere Capo Giovanni Belfiore, addetto all’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Macerata; Vice Brigadiere Antonio De Biase, addetto alla Stazione di San Ginesio; Appuntato Scelto Qualifica Speciale Bernardino Filiaggi, addetto all’Aliquota Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Tolentino.
“Evidenziando lodevole senso del dovere, elevata professionalità e spiccata attitudine investigativa, a seguito delle indagini relative all’efferato omicidio di una 18enne maturato nell’ambiente degli spacciatori di sostanze stupefacenti – prosegue il Col. Roberti -. Offrivano determinante contributo in autonoma attività di polizia giudiziaria, che consentiva di disarticolare un emergente gruppo criminale composto da cittadini stranieri richiedenti asilo politico. Responsabile della cessione di oltre 2800 dosi di eroina e marijuana per un valore di 91000.00 euro, quale provento dell’attività illecita – continua il Colonnello -. L’operazione, che si è conclusa con l’emissione di misure cautelari nei confronti di 12 perone tutte rinviate a giudizio, riscuoteva l’unanime plauso delle autorità e della popolazione, contribuendo ad esaltare il prestigio e l’immagine dell’Istutuzione”.
Le operazioni citate sono un esempio dei reati che si è cercato di contrastare nel territorio quali lo spaccio di sostanza stupefacenti e i reati contro il patrimonio, nella fattispecie quello che ha riguardato l’assalto ai bancomat che spesso avvengono in questa provincia.
Il Colonnello Michele Roberti ha voluto che oggi fosse presente anche Mirko La Rotonda, figlio dell' appuntato che è venuto a mancare a fine maggio a causa del Covid. (Leggi qui)
“A Mirko va tutta la mia stima. Oggi gli consegno una medaglia di ricordo che avrei dovuto consegnare a suo padre all’atto del congedo ed una lettera di commiato del Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri”.
Il Col. Roberti ha colto l’occasione, della conferenza stampa odierna, per presentare il Tenente Colonnello Massimiliano Mengasini, nuovo comandante del Reparto Operativo del Comando Provinciale Carabinieri di Macerata, che ha assunto l’incarico il 7 settembre. È cavaliere dell’ordine al merito della Repubblica Italiana e decorato di medaglia d’oro di lungo comando. Prima di giungere a Macerata, ha prestato servizio al 2° Reggimento Marescialli e Brigadieri di Velletri (RM).
“Spero di avere dei buoni rapporti con tutti voi – si presenta il Ten. Col. Mengasini -. Avrete da parte mia la massima collaborazione anche per rappresentare in maniera adeguata le varie attività che l’Arma nel maceratese compie quotidianamente”.
Andando avanti con i saluti, il Col. Roberti, presenta Nazareno Rocchetti al quale è legato da una profonda amicizia e sottolinea come quest’ultimo sia legato all’Arma anche come artista avendo creato diversi monumenti che ritraggono gli eroi dell’Arma dei Carabinieri.
“A Nazareno Rocchetti vorrei lasciare un pensiero – precisa il Colonnello Roberti - è uno dei volumi che parla della nostra storia, questa è la parte che fa riferimento al periodo dal 2° conflitto mondiale fino alla nascita della Repubblica, una storia dell’Italia attraverso una storia documentata dell’Arma dei Carabinieri”.
Nazareno Rocchetti, ringraziando il Colonnello Roberti, ha fatto recapitare un quadro che egli stesso aveva preparato il per Colonnello come regalo di saluto.
“Oggi mi sembrava l’occasione giusta per regalare al Colonnello Roberti, ad un amico, dei fiori dipinti con la fiamma ossidrica con la speranza che illuminino le tue giornate”.
Dopo essersi scambiati i doni ed essersi stretti la mano, il Colonnello Roberti annuncia che “il nuovo comandante provinciale sarà il Tenente Colonnello Nicola Candido, attualmente comandante del reparto operativo dei carabinieri per la tutela patrimonio culturale e viene da Roma”.
Si conclude così la conferenza stampa di saluto al Colonnello Michele Roberti, Comandante Provinciale Carabinieri di Macerata.
"Non ci fermeremo, andremo avanti ma abbiamo bisogno del vostro sostegno “. Questo hanno ripetuto più volte il presidente Lanari e altri componenti del Comitato ieri sera alle numerose persone intervenute all’incontro tenutosi nel quartiere Santa Lucia di Recanati.
“In poco più di due mesi siamo cresciuti, ma il nostro obiettivo è quello di arrivare almeno a 10.000 iscritti. Per raggiungere l’obiettivo basterebbe che ognuno di voi portasse quattro o cinque persone - Ha ribadito il Presidente - È importante raggiungere una massa critica tale da avere un peso non solo sociale ma anche economico, perché, per portare a termine la nostra battaglia, occorrono risorse. Più saremo e meno graverà su ognuno di noi la spesa”.
Le spese di cui si parla stasera sono senza dubbio quelle legali ma il Comitato sta già sostenendo spese per la comunicazione, l’organizzazione e gli aspetti tecnici. Tante le domande da parte della platea molto interessata e coinvolta. Al termine sono state ancora raccolte nuove firme, mentre si stanno definendo le modalità per una raccolta fondi diffusa e capillare.
L’Amministrazione comunale di Tolentino, in accordo con l’ASSM, ha deciso di istituire nuove fermate degli autobus, per esigenze scolastiche, in diverse contrade in modo da alleviare i disagi delle persone terremotate.
Quindi, con apposita ordinanza, sono stabilite le seguenti nuove fermate autobus, in corrispondenza delle quali è vietata la sosta dei veicoli ai sensi del codice della strada: "Nuova Fermata Tpl" presso Contrada Santa Croce n. 24 ; "Nuova Fermata Tpl" in Contrada Sant'Angelo n. 16 (nei pressi degli appartamenti che ospitano le famiglie che hanno perso la propria casa a seguito del sisma).
A ciò si aggiunga il divieto di transito veicolare, in entrambi i sensi di marcia, di Viale della Fraternità per consentire l'ingresso e l'uscita degli alunni che frequentano la sede delocalizzata dell'lstituto Comprensivo "Don Bosco" presso il complesso "815". Il divieto scatta nei seguenti orari: dalle ore 7:40 alle ore 8:30; dalle ore 12:15 alle ore 12:45 e dalle ore 16:00 alle ore 16:45.
A norma di legge, come detto, negli spazi riservati alla fermata degli autobus la sosta dei veicoli è vietata.
Le nuove fermate del trasporto pubblico sono subordinate all'installazione della segnaletica verticale a cura dell'ASSM e alla realizzazione della segnaletica orizzontale a cura dell'Ufficio Tecnico Comunale.
Per garantire il regolare svolgimento della 55° edizione della corsa ciclistica “Tirreno – Adriatico”, che attraverserà il territorio della città di Tolentino sia l’11 che il 13 settembre, si è resa necessaria la regolamentazione del transito veicolare con sospensione temporanea del traffico per il tempo strettamente necessario al transito dei corridori.
Pertanto è stata messa un'ordinanza con la quale:
- venerdì 11 settembre 2020: in viale B.Buozzi e c.da Ancaiano (nel tratto stradale compreso tra l'intersezione del Ponte del Diavolo e l'intersezione delle due strade provinciali n. 43 e n. 125) e in via del Ponte è disposto il divieto di sosta con rimozione esteso a tutti i veicoli dalle ore 10.00 alle ore 14.00;
- domenica 13 settembre 2020: in via Gioacchino Murat è disposto il divieto di sosta con rimozione esteso a tutti i veicoli dalle ore 10.00 alle ore 14.00.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1508 tamponi: 702 nel percorso nuove diagnosi e 806 nel percorso guariti. I nuovi casi positivi registrati sono 41: 11 in provincia di Fermo, 9 in provincia di Ascoli Piceno, 8 in provincia di Pesaro Urbino, 7 in provincia di Macerata, 1 in provincia di Ancona e 5 fuori regione.
Tra i nuovi casi sono compresi 6 rientri dall'estero (Albania, Ucraina, Romania, Spagna), 4 contatti domestici, un focolaio in una struttura privata residenziale (la casa di riposo "Villa dei Gelsomini", di Sant'Elpidio a Mare) per un totale di 15 casi complessivi, 10 casi in fase di verifica, 3 contatti stretti (tutti asintomatici) di casi positivi e 3 casi rilevati dallo screening percorso sanitario.
Il rapporto percentuale tra tamponi effettuati e nuovi casi fa registrare un ulteriore aumento rispetto alla giornata di ieri, quando il numero di nuovi positivi era di 40, a fronte di 824 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi (5,84% rispetto al 4,85% di ieri).
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.467 su un totale di 129.466 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
Il Servizio Beni e Attività culturali della Regione Marche prosegue l’attività per l’attuazione del Programma per il Piano annuale Cultura 2020 . In questo periodo sono fruibili due bandi a sostegno del settore Cinema e Audiovisivo: “Festival, Rassegne e Premi cinematografici realizzati nel territorio marchigiano” e “Sostegno delle produzioni audiovisive 2020/2021”. Si tratta di misure che rientrano nella finalità di diffusione della cultura cinematografica, in particolare in questo difficile periodo storico, tanto che per un ulteriore aiuto agli operatori di questo settore è stata aumentata la percentuale di cofinanziamento dei progetti da parte della Regione. Il finanziamento a tutta la categoria ha riguardato anche quest’anno i maggiori Festival cinematografici regionali, riconosciuti anche dal Ministero dei Beni Culturali, e i Circuiti cinematografici. Le sale cinematografiche e le imprese di produzione cinematografica hanno potuto usufruire dei fondi speciali messi a disposizione, a causa dell’emergenza Covid 19, utilizzando la Piattaforma regionale 210.
Per quanto riguarda il primo bando, “Festival, Rassegne e Premi cinematografici realizzati nel territorio marchigiano” gli organismi privati senza finalità di lucro, con sede legale nelle Marche e che svolgono attività legate al settore cinematografico, hanno tempo fino al 18 settembre 2020 per presentare progetti realizzati e completati nel 2020 o che inizino nel 2020 e si concludano nel 2021. (il bando è consultabile su: https://www.regione.marche.it/Entra-in-Regione/Bandi/id_7590/3653 ) e le domande vanno inviate tramite posta PEC al seguente indirizzo: regione.marche.funzionebac@emarche.it. La dotazione finanziaria disponibile complessivamente per gli anni 2020/21 è di 138.884 euro . I progetti presentati e ritenuti ammissibili saranno sostenuti in base al punteggio ottenuto e nel limite massimo del 60% del preventivo di spesa ammesso fino ad un limite massimo di 15.000 euro per progetto.
Il secondo, “Bando Cinema per il sostegno delle produzioni audiovisive 2020/2021” intende sostenere, con una disponibilità di risorse per l’anno 2020/21 di 210 mila euro, piccole produzioni audiovisive che effettuino riprese e attività prevalentemente in territorio marchigiano, sviluppando temi legati alla storia e alla cultura regionale, con riferimento a eventi, progetti e personaggi celebri, protagonisti della storia delle Marche. Il cofinanziamento regionale è previsto fino ad un limite massimo di 25.000 euro. L’avviso sarà pubblicato sul sito della Regione a partire dal prossimo 17 settembre con scadenza 8 ottobre 2020.
Un ulteriore finanziamento di 100 mila euro per il settore audiovisivo è stato concesso dalla Regione alla Fondazione Marche Cultura per un Bando con scadenza 30 settembre 2020, pubblicato nel sito della Fondazione (www.fondazionemarchecultura.it), con due linee di intervento: uno riferito ad “Aspetti identitari del territorio regionale e finalità documentarie promozionali”, l’altro a “Produzioni cineaudiovisive con ruoli autoriali ricoperti da donne e/o under 35 marchigiani”.
Il Gores ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 1641 tamponi: 824 nel percorso nuove diagnosi e 817 nel percorso guariti. I positivi sono 40 nel percorso nuove diagnosi: 18 in provincia di Ascoli Piceno, 15 in provincia di Pesaro Urbino, 4 in provincia di Ancona e 3 in provincia di Macerata.
Questi casi comprendono 14 rientri dall'estero (Cina, Ucraina, Albania, Macedonia, Moldavia), 7 soggetti sintomatici, 8 contatti in ambito domestico, 1 caso rilevato dallo screening in ambiente lavorativo, 3 contatti stretti di casi positivi, 1 caso rilevato dallo screening percorso sanitario, 1 caso rilevato dallo screening percorso sierologico e 5 casi in fase di verifica.
Il rapporto tra tamponi effettuati e nuovi casi fa registrare un ulteriore aumento rispetto alla giornata di ieri, quando il numero di nuovi positivi era di 19, a fronte di oltre 800 tamponi processati nel percorso nuove diagnosi.
Il numero complessivo di contagiati nella Regione Marche sale a 7.426 su un totale di 128.764 campioni testati.
Di seguito, nel dettaglio i dati rilasciati dal Gores:
Una lettera per sensibilizzare il mondo della politica ma anche i cittadini in merito agli enormi disagi che ancora stanno patendo le aree colpite dal sisma del 2016. Da una ricostruzione che, dopo quattro anni, ancora stenta ad avviarsi fino ai forti problemi infrastrutturali. Sono questi alcuni dei punti messi in evidenza dal primo cittadino di Sefro Pietro Tapanelli nella missiva scritta al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte a seguito dell'incontro di Palazzo Chigi che si è svolto lo scorso 3 settembre alla presenza si tutti i sindaco del cratere.
Ecco il testo integrale:
"Gent.mo Presidente,
sono uno dei sindaci che è stato presente all’incontro del 3 settembre, presso il cortile di Palazzo Chigi, con tutti i colleghi del cratere del terremoto del Centro Italia 2016 e 2017. Devo dire la verità, appena ho visto la convocazione ho subito pensato all’ennesima riunione inutile. Non so se è colpa della mia disillusione verso la politica, nonostante ne sia un fervente praticante e un sostenitore convinto, o se il senso di scoramento l’ho maturato nella mia esperienza professionale, della vita vera, di vicesegretario comunale di un altro comune del cratere, sommerso, seppur dall’altro lato della macchina amministrativa, da innumerevoli difficoltà procedurali. Fatto sta che il livello di sfiducia ha raggiunto un punto di assoluto allarme e cioè un livello dove ormai sono costretto a pensare, credo come molti altri miei colleghi, “ho capito, facciamo da soli”.
Il sisma del Centro Italia 2016 e 2017 è qualcosa di imponente e di difficile gestione. Saranno anni di sudore per poter ricostruire parzialmente: sono sicuro, infatti, che alcune realtà non verranno mai rimesse in piedi. Ma il vero problema, a mio avviso, è quello delle aree interne. Anche l’altro giorno ho sentito interventi aventi ad oggetto il rilancio dei territori montani. Ecco, non sono più disposto ad accettare questo refrain. Glielo dico con il cuore: non se ne può più. Sono anni che subiamo questa litania. Ma sa quale è la verità? Bisogna andare oltre il sisma, per il quale scherzosamente un mio amico ha recentemente sentenziato: “ci sono stati più provvedimenti legislativi che scosse di terremoto”, e dire che è inutile parlare di rilancio e di ripresa se non ci sono le infrastrutture. Senza queste non ci sarà mai più né lavoro né ripresa. Niente di niente. Sarà solo una lenta agonia e noi ci occuperemo solo di una gestione del declino, come stiamo già facendo.
Come si può rilanciare un territorio se, vado in ordine sparso, non ci sono strade degne di essere chiamate tali, non ci sono collegamenti ferroviari, alcune zone non sono metanizzate (il mio è uno dei pochi comuni totalmente non metanizzato e in attesa della “barzelletta” delle gare di ambito per la distribuzione del gas naturale), il digitale terrestre non arriva e i telefoni cellulari non hanno segnale? Adesso si parla di BUL (Banda Ultra Larga), ennesimo acronimo ipnotizzante in una Italia che pensa più alle sigle che alla sostanza, ma sono anni che siamo in attesa dello sviluppo di questa ennesima incompiuta. Il mondo va alla velocità della luce e noi, per buttar giù un cavo, dobbiamo fare anni di conferenze di servizi e collezionare venti pareri di altrettanti enti a tutela (sic!) del territorio.
Allora mi permetto di adattare la scena del tetto in La grande bellezza, dove Jep Gambardella, ascoltando l’ennesima morale fatta dal maitre a penser di turno, con espressione sardonica, esclamerebbe: “quando e dove si manifesta la tutela delle aree interne?”.
Le scrivo questo perché la reputo una delle poche persone serie della politica attuale e magari, immagino con cauto ottimismo, leggendo queste poche ed istintive righe alzerà il telefono e proverà a dare una scossa a favore di noi piccoli comuni, frontiera di uno Stato che si ritira e abbandona la periferia. Potrei chiudere con 'certo di un cortese riscontro', ma non è quello che cerco. Spero solo di sensibilizzare il Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana, e l’opinione pubblica, su uno dei tanti problemi del nostro paese."
Saranno allestiti al palazzetto dello sport comunale, in località le Calvie a Camerino, i seggi delle prossime elezioni regionali e del referendum in programma il 20 e 21 settembre. Non saranno, dunque, le aule dell'Ipsia Gilberto Ercoli a ospitare gli elettori. Istituti scolastici liberi dalle elezioni, a Camerino che, per consentire il normale svolgimento delle lezioni, che riprenderanno lunedì (14 settembre) in questa occasione cambia la sede per votare, garantendo la sicurezza e il rispetto delle norme imposte dall'emergenza sanitaria.
"Abbiamo cercato di muoverci già da diverse settimane e ci siamo organizzati per trovare una sede alternativa all'istituto professionale che così non dovrà sospendere le elezioni in quei giorni - ha spiegato il sindaco Sandro Sborgia - Ringrazio anche gli uffici per il lavoro svolto. Voteremo alle Calvie e questa soluzioni consentirà ai nostri studenti di tornare a scuola senza ulteriori stop, dopo gli ultimi mesi che hanno costretto anche loro ad affrontare una situazione nuova e non semplice".
I seggi nella giornata di domenica resteranno aperti dalle ore 07 alle ore 23, mentre nella giornata di lunedì dalle ore 07 fino alle ore 15. Per lo scrutinio si darà precedenza al referendum e successivamente alle regionali. Alle ore 09 del martedì prenderà invece il via lo spoglio relativo al primo turno delle amministrative.
Cordoglio dell’Amministrazione comunale di Macerata per la morte di Annita Pantanetti, impegnata da sempre nell’antifascismo, presidente dell’Anpi di Civitanova Marche e figlia di Augusto Pantanetti che liberò Macerata dalle truppe nazifasciste alla guida della banda Nicolò, e di una donna ebrea fuggita da Danzica.
Il cordoglio è stata espresso con un telegramma inviato ai familiari in cui si legge: ”il sindaco e la giunta comunale esprimono il profondo cordoglio della città di Macerata e partecipano al dolore della famiglia per la scomparsa della professoressa Annita Pantanetti, illustre docente, intellettuale insigne, autorevole esponente del movimento antifascista, fondamentale punto di riferimento nella vita politica e culturale della città .
La città di Macerata ne ricorda, con ammirazione e riconoscenza, l’altissimo contributo culturale offerto attraverso gli insegnamenti, la passione civile e il forte impegno profusi per l’affermazione e la difesa dei valori di libertà e democrazia.”