L’affascinante immaginario dello scenografo e costumista maceratese Dante Ferretti è protagonista assoluto della mostra “Dante Ferretti, effimero per errore”, presentata in conferenza stampa dalla Fondazione Cassa di risparmio della provincia di Macerata (Carima), promotrice dell’evento. La mostra sarà allestita a Palazzo Ricci di Macerata dal 25 luglio al 19 settembre 2021. L’esposizione, a cura di Pierfrancesco Giannangeli e Benito Leonori con l’assistenza di Bianca Piacentini, ha il patrocinio della Regione Marche e del Comune di Macerata. L’organizzazione è affidata a Maggioli Cultura.
L’inaugurazione è prevista sabato 24 luglio, alle ore 18, alla presenza del Maestro Dante Ferretti.
Dante Ferretti è celebre a livello internazionale grazie alle sue numerose collaborazioni in importanti produzioni hollywoodiane ed è vincitore di vari riconoscimenti, tra cui tre premi Oscar. Rosaria Del Balzo Ruiti, presidente Fondazione Carima esprime piena soddisfazione: «La Fondazione Carima con questa mostra espone per la prima volta i pregevoli bozzetti del grande scenografo maceratese acquisiti alcuni anni fa, tra i quali figurano gli esemplari relativi ai film per i quali ha vinto il premio Oscar per la migliore scenografia, vale a dire “The Aviator” e “Hugo Cabret” di Martin Scorsese e “Sweeney Todd – Il diabolico barbiere di Fleet Street” di Tim Burton. Ritengo che sia il momento giusto per svelare questo straordinario nucleo di opere, che fondono magistralmente arte e artigianato, perché tutti noi abbiamo bisogno di vivere una rinnovata stagione culturale e di tornare a godere di quella bellezza, di dostoevskijana memoria, che ci riconcili con il mondo dopo il complesso e difficile periodo che abbiamo vissuto a causa della pandemia».
Nelle sale di Palazzo Ricci saranno esposti 10 bozzetti a pastello su alluminio, carta, cartoncino, cartone, compensato e tela - tra cui quelli dei film premiati agli Oscar - e un modellino di resina, appartenenti alle collezioni della Fondazione Carima. L’allestimento della mostra è realizzato nei laboratori scenografici della Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi, coordinati da Benito Leonori.
Il visitatore si troverà immerso nel processo della creazione artistica, nella stessa situazione che vive il regista quando lo scenografo gli sottopone l’ipotesi creativa, attraverso bozzetti e modellini. La mostra è un emozionante viaggio tra il buio e la luce, per scoprire e rivivere come inizia il percorso di costruzione di quel film o spettacolo teatrale.
Da tutto ciò deriva il titolo della mostra: “effimero per errore”. «È un gioco di parole sull’essenza della pratica dello spettacolo – spiegano i curatori – a torto considerata un effimero che dura il tempo della rappresentazione o delle riprese. Al contrario, l’evento, quando accade, è un’esperienza di vita condivisa nell’attimo del suo farsi sia per l’artista che per lo spettatore, e la vita è un susseguirsi di momenti spesso effimeri che la caratterizzano e la rendono unica ed entusiasmante, eterna nel suo splendore. Considerare una scenografia un effimero è pertanto un errore, perché quel variegato mondo di immagini resta per sempre impresso nella memoria, intellettuale e affettiva, di uno spettatore».
L’apprendistato di Dante Ferretti avviene in area marchigiana nel lontano 1962, nella Baia di Portonovo in provincia di Ancona. «Ricordo che mi chiamavano l’architettino, con un certo rispetto per il mio ruolo. – scrive Ferretti – Con il mio amore per il cinema e con tutta l’incoscienza dei miei diciassette anni mi sono gettato in un’avventura che, a distanza di tempo, mi sembra davvero titanica». Questo singolare eroe scenografico dei due mondi è erede di una tradizione plurisecolare italiana di artigiani che negli Stati Uniti ha rappresentato un valore aggiunto.
Dal mondo pasoliniano, fuori tempo e fuori luogo, Ferretti si interfaccia con quello felliniano che recupera in extremis l’inconfondibile connotazione nazionale, per completarsi con quello scorsesiano di impronta americana. Ricorda lo stesso Ferretti: «Nella mia formazione ha poi influito molto la mia incontenibile passione per il cinema, soprattutto quello americano, da “Quarto potere” alle grandi ricostruzioni storiche come “Ben Hur” e “La tunica”. È stato in compagnia di questi film che da ragazzo ho trascorso interi pomeriggi nelle sale cinematografiche di Macerata».
A muovere la creatività di Ferretti è l’esigenza testarda di rendere ogni volta tangibile, ancorché visibile, l’inimmaginabile. Questa ossessione prende forma dalla traccia cartacea o similare in cui le linee e i colori lasciano a chi guarda il compito di elaborare mentalmente quel che persino sullo schermo rimane inafferrabile e suggestivo. «La scenografia per Ferretti non è che lo stadio terminale di un sogno sognato e poi reso cosciente da lasciarsi alle spalle per incominciare tutto daccapo, in un perenne esercizio da esordiente che si confronta con prove ulteriori», spiega Anton Giulio Mancino nel suo contributo nel catalogo di mostra, edito da Maggioli.
Sempre dal catalogo, l’intervento di Renzo Bellanca sulla scenografia cinematografica: “È un processo simile a quello che compie un attore che, letta la sua parte, deve entrare nel suo ruolo e nel contesto storico, facendolo vivere allo spettatore: in questo modo ti permette di viaggiare, inizialmente, stando al tavolo da disegno, restituendo al pubblico stesso il viaggio, i rumori, gli odori immaginati attraverso quegli elementi architettonici, colori, oggetti e arredi che hai selezionato, conducendolo a volte anche in quei luoghi interiori che molte volte sono soltanto atmosfere impalpabili ma che hai saputo rendere visibile anche se visibile non è”.
Gli esemplari di Dante Ferretti che la Fondazione Carima espone nella mostra a Palazzo Ricci mettono in circolo storia e storie. Consentono di individuare sentieri e destini che si incrociano, attraverso una creatività visionaria che farà sognare il visitatore.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 814 tamponi: 338 nel percorso nuove diagnosi (di cui 39 nello screening con percorso Antigenico, con due positivi rilevati) e 476 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 7,4%). Il tasso di incidenza del virus, ad oggi, è di 20,70 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti (ieri era del 19,60). Per l'ingresso in zona gialla il limite è di 50 nuovi positivi settimanali ogni 100 mila abitanti.
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 25 di cui 3 nella provincia di Macerata, 6 nella provincia di Ancona, 14 nella provincia di Pesaro-Urbino e 2 extra regione.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (4 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (6 casi rilevati), contatti in ambito domestico (8 casi rilevati), casi extra regione (3) e 5 ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 7,4% oggi, rispetto al 4,1% registrato ieri.
Resta, invece, invariato il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 15 tra i quali due in Terapia intensiva (a Marche Nord), dodici in reparti non intensivi e uno in semi-intensiva (sempre a Marche Nord). Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso correlato alla pandemia registrato nelle ultime 24 ore: il numero di vittime resta 3.038.
Intanto gli ospiti di strutture territoriali scendono a quattro (ieri erano otto) e risulta esserci un assistito Covid-positivo al pronto soccorso di Ascoli Piceno. Aumentano i numeri dei contagiati in isolamento domiciliare: 1.501 (+30 rispetto a ieri).
“Troppo tempo per rispondere alle richieste dei professionisti da parte del Genio Civile: rischio di perdere l’accesso all’EcoBonus e al Sismabonus”.
È quanto denuncia un cittadino del Maceratese, Simone Compagnucci, il quale racconta la difficile situazione in cui si trova e le lungaggini da parte dell’ufficio di reperire le pratiche.
“Nello specifico- spiega Compagnucci - sto cercando di accedere al Sismabonus e all'ecobonus (meglio noti come Superbonus 110%) per ristrutturare una porzione della mia casa. Purtroppo la pratica presentata al suddetto ufficio del Genio Civile nel 2006, quando l'altra parte della mia casa è stata ristrutturata, non è risultata reperibile presso i professionisti a cui mi ero rivolto allora, per cui l'ingegnere che ha preso in carico il nuovo lavoro ha fatto richiesta di accesso agli atti, per avere copia della pratica presentata nel 2006”.
Tale richiesta è stata effettuata via PEC nella settimana del 18 marzo “la risposta – prosegue - è stata recapitata al sottoscritto il 28 maggio 2021 dalla copisteria incaricata alla copia, dopo oltre 9/10 settimane.
Ricevuta la pratica richiesta, il professionista a cui mi sono affidato ha fatto tutte le considerazioni del caso ed ha interpellato nuovamente il Genio Civile per avere una sua direttiva in merito all'intervento; la richiesta verte essenzialmente sulla modalità di recupero, che può essere la ristrutturazione oppure l'abbattimento e la conseguente ricostruzione ex-novo. Ebbene, la PEC è stata inviata dal mio Ingegnere di fiducia nella settimana dell'1 giugno e ad oggi ancora non ho ricevuto risposta”.
“È noto a tutti – commenta Compagnucci - che il bonus 110% ha subito soltanto una lieve proroga a metà 2022, e non per tutte le unità abitative al momento. Le abitazioni unifamiliari, infatti, non sono nemmeno inserite in questa proroga. I tempi sono molto stretti e trovo assolutamente sconcertante e inaccettabile dover perdere settimane (ad oggi 17) o addirittura mesi a causa dell'inadempienza e della lungaggine amministrativa di questo ufficio, che in questo periodo storico dovrebbe supportare i cittadini e l'economia, facilitando l'accesso a tali bonus.
“Non trovo nemmeno accettabile nascondersi dietro alla scusa della pandemia: per l'accesso alla pratica, infatti, la motivazione addotta dai dipendenti dell'ufficio era che, a causa del Covid, anche il personale che fisicamente è addetto alla ricerca e alla copia delle pratiche era costretto allo smar tworking. Trovo assurdo – conclude - che una persona possa lavorare in smart working, quando il suo lavoro è quello di essere in ufficio e cercare le pratiche richieste dai professionisti”.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2417 tamponi: 1453 nel percorso nuove diagnosi (di cui 685 nello screening con percorso Antigenico, con sette positivi rilevati) e 1231 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 4,1%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 60 di cui 12 nella provincia di Macerata, 21 nella provincia di Ancona, 8 nella provincia di Pesaro-Urbino, 3 nella provincia di Fermo, 7 extra regione e 9 nella provincia di Ascoli Piceno.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (10 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (23 casi rilevati), contatti in ambito domestico (18 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (1 caso rilevato), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), casi extra regione (3) e 4 ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una sostanziale stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 4,1% oggi, rispetto al 4,0% registrato ieri.
Sale di due unità numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 15 tra i quali due in Terapia intensiva (a Marche Nord), dodici in reparti non intensivi e uno in semi-intensiva (sempre a Marche Nord). Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso correlato alla pandemia registrato nelle ultime 24 ore: il numero di vittime resta 3.038.
Intanto gli ospiti di strutture territoriali restano 8 e risulta un assistito Covid-positivo al pronto soccorso di Ascoli Piceno. Aumentano, invece, i numeri dei contagiati in isolamento domiciliare: 1.471 (+30 rispetto a ieri).
Maria Giovanna Varagona è un’artigiana tessitrice. Artigianato artistico il suo: ogni opera è unica, ricercata e di grande qualità estetica ed ha anche un inestimabile valore culturale.
Nel 1986 Maria Giovanna ha fondato con una sua collega e amica, Patrizia Ginesi, il laboratorio la Tela di Macerata, oggi Museo della tessitura a rischio chiusura poichè le istituzioni non sembrano interessate ad investire in questo settore, nonostante l’affluenza degli studenti anche dall’estero abbia fatto registrare numeri importanti ogni anno.
La Tela è uno dei pochi laboratori al mondo in grado di produrre trame seguendo tecniche millenarie.
Il laboratorio ha il grande pregio di aver recuperato e mantenuto una tecnica di tessitura antichissima: un particolare tipo di tessitura chiamata “ a liccetti”. L’esistenza in Italia di questo procedimento tessile è documentato ampiamente nei dipinti degli artisti del ‘300-’400 (Giotto, Leonardo, Perugino, Ghirlandaio, Antonio da Fabriano…), ma si è conservato fino ad oggi esclusivamente nel nostro territorio, grazie allo spirito delle donne marchigiane e alla loro passione.
Sviluppatasi nell’Appennino Umbro-Marchigiano, per secoli viene praticata all’interno dei conventi per la produzione di tovagliati la cui iconografia presenta elementi d’ispirazione naturalistica.
Un esempio molto significativo possiamo trovarlo, ai due lati della tovaglia raffigurata nel famosissimo affresco dell’Ultima cena di Leonardo Da Vinci esposta a Santa Maria delle Grazie a Milano.
Maria Giovanna ha assistito ed ha risposto sempre con passione arte ed opere di altissima qualità al cambiamento delle richieste del mercato: dal corredo per la sposa, quindi tovagliato, asciugamani tendaggi, al rivestimento delle copertine, agende quaderni e degli album dei matrimoni, per giungere intorno al 1999 all’alta moda: la collaborazione con aziende come Mila Schön, Valentino, Alberta Ferretti, Chanel, Calvin Klein, Gianni Versace, Bally, Alexander Mc Queen, hanno inserito “la Tela” nel mercato internazionale
Dal 1988 il laboratorio ha promosso progetti formativi per le scuole primarie e secondarie della Regione Marche: una “bottega scuola” la sua, riconosciuta dalla Regione, selezionata per la formazione nel settore artistico artigianale.È così che la tradizione della “tessitura a liccetti” viene tramandata agli allievi della “bottega scuola”:“da noi sono venuti dalla Cina, dal Giappone, dall’America Latina, dalla Svezia per apprendere questa arte. Purtroppo mentre all’estero ci ammirano, l’Italia resta il paese dalle grandi contraddittorietà :“abbiamo bellezze inestimabili che non sappiamo guardare e non sempre riusciamo a valorizzare".
Nel 2007 La Tela ha ricevuto da parte della Regione il riconoscimento “Marche Eccellenza Artigiana” e nel 2012 Patrizia Ginesi e Maria Varagona sono state insignite del titolo di Maestre Artigiane. Nel 2016 la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte ha attribuito loro il riconoscimento MAM – Maestro d’Arte e Mestiere.
(Galleria fotografica curata da Lucia Montecchiari)
Due nuovi progetti esecutivi da 250mila euro, per il risanamento dei manti stradali, sono stati approvati dal Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari.
Centomila euro vengono destinati alla provinciale 54 “Gualdo - Penna San Giovanni” mentre alla 47 “Fiastra - Bolognola” vengono riservati 150mila euro. Come i progetti approvati negli ultimi giorni, che riguardano la manutenzione straordinaria delle strade, anche questi sono inseriti nel bilancio 2021 e vengono finanziati con fondi propri dell’ente, derivanti dall’avanzo di amministrazione.
Il primo progetto di 100mila euro interessa la strada, lunga circa 5,5 km, che collega il centro abitato di Gualdo con la provinciale 113 per poi arrivare a Penna San Giovanni. L’intervento provvede a riasfaltare i tratti più ammalorati, così come intervento analogo viene rivolto alla provinciale 47 “Fiastra - Bolognola”.
Quest’ultima arteria si estende per circa 10 km dal centro abitato di Fiastra fino a Bolognola, attraversando le frazioni di San Lorenzo e Acquacanina. In particolare saranno interessati dal rifacimento del manto stradale un paio di chilometri.
“Grande impegno da parte dell’ufficio tecnico e della struttura provinciale - afferma Pettinari - per redigere i numerosi progetti, procedere alla fase di appalto e poi dirigere i lavori di manutenzione straordinaria delle nostre strade. È questo il periodo in cui concentriamo gran parte delle asfaltature, sia per questioni climatiche, sia per evitare maggiori disagi alla circolazione, legati alla presenza dei mezzi pesanti”.
Non appena il progetto sarà reso pubblico si aprirà un dibattito costruttivo sul porto di Civitanova: «solo dopo questo fondamentale passaggio si può avviare la concertazione» dice Eurobuilding Group, riferendosi alla procedura che risponde alla legge, a un principio di garanzia che è la pubblicazione degli atti.
In questa circostanza tutti avranno l’accesso ad essi e, di conseguenza, potranno presentare le loro osservazioni. Dalla pubblicazione ci sono dai 30 ai 90 giorni di tempo per presentare le osservazioni finalizzate alle modifiche che si renderanno necessarie. La pubblicazione va ad esaurire tutte le potenzialità dell’accesso agli atti. «Il dibattito pubblico può esserci solo se c’è un progetto, come base di partenza del ragionamento. Uno studio per intavolare una discussione. Un documento come il nostro che traccia una rotta da seguire e può essere modificato, sulla base delle osservazioni che saranno presentate dopo la pubblicazione». L’apertura all’ascolto è massima da parte del proponente, che va inquadrato come un trasportatore di idee e come il veicolo-contenitore di un’operazione in cui tutte le aspettative troveranno accoglimento. Allo scopo si propone l’istituzione di un Comitato di garanzia, un organo con compiti propositivi, consultivi, di verifica, per promuovere interventi finalizzati a modificare, migliorare l’opera da portare avanti attraverso una società a capitale diffuso, anche con la partecipazione della componente pubblica che, prendendo delle partecipazioni, può esercitare, dall’interno, il controllo sulla società.
Il nocciolo di questa società si formerà nel momento di raccolta delle osservazioni. Il Comune, in sostanza, accogliendo le istanze finora avanzate, consente (con la pubblicazione) l’apertura di un dialogo. A portare avanti l’operazione porto sarà, se del caso, una societaria con Eurobuilding Group e altre realtà, per una partecipazione diffusa. Una realtà nuova, capace di coinvolgere tutti i protagonisti del porto, coloro che insistono e hanno interessi sull’area da riqualificare. Tutti possono essere soci, partecipare alle assemblee, all’elezione dei dirigenti, alla gestione e allo sviluppo. Questo è il progetto partecipato, certamente più inclusivo del piano particolareggiato di iniziativa comunale, che finora si è dimostrato irrealizzabile.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2234 tamponi: 1309 nel percorso nuove diagnosi (di cui 634 nello screening con percorso Antigenico, con tredici positivi rilevati) e 1231 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 4,0%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 53 di cui 4 nella provincia di Macerata, 13 nella provincia di Ancona, 19 nella provincia di Pesaro-Urbino, 2 nella provincia di Fermo, 2 extra regione e 13 nella provincia di Ascoli Piceno.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (9 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (20 casi rilevati), contatti in ambito domestico (12 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (1 caso rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (2 casi rilevati), casi extra regione (2) e 7 ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra una certa stabilità rispetto alla giornata precedente: incidenza al 4,0% oggi, rispetto al 4,2% registrato ieri.
Rimane invariato il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 13 tra i quali due in Terapia intensiva (a Marche Nord) e undici in reparti non intensivi, mentre le Semintensive restano Covid-free. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso correlato alla pandemia registrato nelle ultime 24 ore: il numero di vittime resta 3.038.
Intanto gli ospiti di strutture territoriali diminuiscono a 8 e risulta un assistito Covid-positivo al pronto soccorso di Macerata. Aumentano, invece, i numeri dei contagiati in isolamento domiciliare: 1.441, (+35 rispetto a ieri).
Scatta il divieto di balneazione a Civitanova tra il molo nord e lo stabilimento Attilio.
A seguito delle copiose precipitazioni atmosferiche delle ultime ore registrate in tutto il territorio comunale, l’Atac spa ha comunicato l’apertura degli scaricatori di piena della rete fognaria posizionati sul fosso Castellaro.
Sulla base di quanto avvenuto nelle precedenti stagioni, infatti, le acque di balneazione in corrispondenza di detti scolmatori possono esser ragionevolmente considerate potenzialmente soggette ad “inquinamento di breve durata” in occasione di eventi meteorici di notevole intensità che provochino la fuoriuscita di acque reflue. La rete fognaria comunale, infatti, in occasione di precipitazioni meteoriche intense o di notevole durata, non può convogliare ai depuratori tutta la massa d’acqua addotta e, pertanto, la parte eccedente defluisce direttamente nelle acque di balneazione, mediante scolmatori (o sfioratori di piena) a tal fine realizzati.
Il Comune comunica, pertanto, che "l’acqua di balneazione in direzione fosso risulta al momento interdetta, fino a quando l’ARPAM, dopo l’effettuazione dei prelievi necessari, non comunicherà il rispetto dei valori previsti per legge sull’acqua in questione".
Per il Centenario dello Sferisterio arriva un importante riconoscimento: la Medaglia del Presidente della Repubblica.
Il Capo dello Stato Sergio Mattarella ha destinato alla 57esima edizione del Macerata Opera Festival #100x100Sferisterio – come è noto dedicata nel 2021 alle celebrazioni per i cento anni dalla prima opera andata in scena allo Sferisterio – la Medaglia del Presidente della Repubblica quale suo premio di rappresentanza.
«Si tratta di un importante riconoscimento che ci riempie di orgoglio in questo anno così speciale – ha detto il sindaco Sandro Parcaroli -. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, come annunciato alcuni mesi fa, non potrà essere presente alla prima di Aida a causa di impegni istituzionali presi precedentemente, ma questo riconoscimento ci dimostra che l’importanza del MOF è riconosciuta a livello nazionale e non solo».
Intanto la città è entrata nel vivo del Centenario con una settimana di eventi che andrà a culminare con la prima di Aida, il 23 luglio, con lo spettacolo di danza dell’étoile russa Svetlana Zakharova, in programma il 24 luglio, con la prima de La Traviata il 25 luglio.
«Dopo mesi di programmazione, di attento lavoro di squadra tra istituzioni e di coinvolgimento totale della città, finalmente siamo pronti a vivere pienamente il Centenario – ha concluso il primo cittadino -. I sold out delle prime serate e il gradimento di pubblico registrato in questi primi appuntamenti culturali del Macerata Opera Festival, partiti a maggio con Sferisterio Education e continuati con mostre e incontri, dimostrano la valenza di un festival che coinvolge l’intero territorio abbracciando i confini internazionali».
Non si placa la querelle riguardante la riqualificazione del porto di Civitanova attraverso il progetto voluto da Eurobuilding. Questa volta ad intervenire sull’argomento è PierLuigi Cipolla, vicepresidente dell’associazione “Il Madiere”, nonché socio del Club Vela, il quale ha scritto una lettera aperta ad Umberto Antonelli, titolare dell’azienda Eurobuilding e mente del progetto riguardante il porto.
Di seguito il contenuto della missiva.
“Signor Antonelli: coerenza signor Antonelli, coerenza e trasparenza. Lei, dalle ultime letture sui quotidiani si è messo a suonare il piffero sperando in tal modo di raccogliere i “topolini e gettarli a mare affogandoli”, ma i topolini il mare lo hanno vissuto da bambini e sanno come comportarsi nelle acque e soprattutto, non hanno l’anello al naso. Mi spiego meglio:
L’ultima sua dichiarazione: sarà garantita la massima trasparenza, fino ad oggi cosa ha fatto? Trasparenza zero: ha presentato un progetto al comune, alla regione, facendolo cadere dall’alto e nessun dialogo con le forze che vivono il porto.
Trasparenza e collaborazione lei dice, scusi si ricorda cosa ha scritto nella domanda presentata al comune? diventare titolare per 90 anni di tutte le concessioni demaniali a terra ed in mare. Quindi lei diventa unico referente di tutti gli spazi e decisore delle remuneratività.
Lei dice che il progetto è di tutti: è un progetto della città per la città, scusi, ma lei come secondo nome si chiama Città? La città non ha pensato, studiato e chiesto questo progetto, è stato da lei confezionato e calato.
I costi saranno gestiti in modo non troppo difforme da quelli attuali, il 28 gennaio 2021 lei ci ha detto che un posto barca da 2000€ per anno con la nuova gestione potrà essere di € 8000€. Un rapporto 1 a 4 lo chiama non troppo difforme?
Ed a proposito di posti barca, scusi, lei dichiara una volta 620 posti, noi solleviamo il problema e lei lo aggiusta a 900. C’è una incongruenza, premesso che il piano dei porti prevede per le due darsene 1000 posti barca, quindi da parte della regione che lo ha ratificato c’è un pensiero sociale, nella sua prima dichiarazione ne dichiara 620 perché probabilmente deve farci stare barche importanti, nella sua correzione di numeri dopo una nostra puntualizzazione lei dice 900, cosa fa? Toglie spazio alle sue barche importanti? Sig Antonelli: coerenza, lei ha fatto fare un progetto senza averlo analizzato.
Parla di trasparenza, scusi, ma dove va a prendere i soldi per fare l’opera, con tutto il rispetto per la sua persona e per la sua azienda a noi rimane un mistero, ed è un mistero che non ha senso se esistono persone decise ad investire. Anche se fosse una banca privata non avrebbe problemi a dichiararsi, a meno che stia alla finestra a guardare e poi saltare sul carro in corsa, ma in questo modo che garanzie abbiamo?
Ora lei dice anche: chiunque potrà concorrere economicamente alla realizzazione di questo progetto, ed ha elencato una serie di forme per poterlo fare, scusi ma la persona che può avere a disposizione 1, 10 o 100 pensa che le metta nelle sue mani, e senza avere una garanzia di sicurezza di ritorno del suo risparmiato? Un progetto di Euro 150.000K comprenderà benissimo che non può essere visto favorevolmente dagli investitori se il gestore ha un fatturato di 6.000K
Ora lei ha annunciato che con la collaborazione del pubblico potrà recuperare 50.000K per fare le prime opere, scusi, lei è proprio invadente, i soldi del pubblico sono soldi nostri, non possiamo metterli in regalia ad un progetto privato.
E, scusi altra puntualizzazione, nel rendering del suo progetto si vedono le piante più alte dei palazzi di nove piani che vuole costruire, ed in prospettiva, questi palazzi sono la metà in altezza della torre campanara, questo Lei lo chiama sempre trasparenza? Guardi che siamo in tanti ad averlo notato.
Ultima nota, per ora, nella riunione del 28 gennaio 2021 lei ci ha detto che ci saremmo rivisti per parlare meglio del progetto e chiarire alcuni punti, non si è fatto più sentire, è vero che non ha dato una data, ma non le sembra eccessivo il tempo trascorso? Trascorso comunque da Lei a promuovere il suo progetto in altre forme e su altri fronti".
Approvati dal Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, 400mila euro di lavori per tre progetti esecutivi in altrettante strade provinciali.
Nel dettaglio, si tratta di risanamento dei manti stradali per la provinciale 45 “Faleriense - Ginesina”, per la 81 “Montefano - Osteria Nuova” e per la 26 “Cingoli - Apiro”.
Il primo progetto di 150mila euro interessa una strada storica, di proprietà della Provincia dal 1884 (DM 2548 del 16/07/1884). È un’arteria collinare di collegamento, di quasi 21 km, tra la provincia di Fermo, la statale 78 e la strada regionale 502 e attraversa i Comuni di Sant’Angelo in Pontano, San Ginesio e Cessapalombo. Si interviene sui tratti più ammalorati, tenendo conto che su alcune parti della pavimentazione sono stati attuati degli interventi precedenti e in altri sono previsti dei lavori strutturali, finanziati con i fondi del terremoto.
Ulteriori 150mila euro vengono destinati alla provinciale che collega il centro abitato di Montefano alla frazione Osteria Nuova, fino alla rotatoria dove si incrociano la statale 362 e la provinciale 57 “Jesina”. Anche qui si lavora in alcuni tratti, in particolar modo nei primi 2 km.
Il terzo progetto, infine, interessa la zona dell’alto maceratese per un valore complessivo di 100mila euro. La provinciale 26, lunga circa 8,5 km, inizia in località Pozzo di Cingoli, attraversa il territorio comunale e termina ad Apiro, al bivio Staffolo con la provinciale 4. Anche qui l’intervento viene effettuato nei tratti che presentano un fondo stradale più danneggiato.
“L’ufficio tecnico sta redigendo, in tempi molto rapidi, una serie di progetti per la manutenzione straordinaria delle strade - afferma Pettinari - per l’anno in corso. Basti pensare che abbiamo approvato in Consiglio provinciale il 30 giugno l’aggiornamento del programma triennale delle opere, inserendo proprio tali interventi. In pochi giorni i tecnici hanno redatto i primi 7 progetti, del valore complessivo di 1 milione e 150mila euro e ne sono pronti altri, tutti inseriti nel bilancio 2021 e finanziati con fondi propri dell’ente, utilizzando l’avanzo di amministrazione”.
Inizieranno domenica 18 luglio 2021, gli incontri nelle chiese da parte delle Forze dell'ordine per prevenire le truffe agli anziani. L'iniziativa era stata condivisa nel Comitato Provinciale per l'ordine e la Sicurezza Pubblica con i Vertici e con l'Assessore alla Sicurezza del comune di Macerata ed è stata resa possibile grazie alla disponibilità assicurata dai Vescovi delle diocesi di Macerata, Camerino e Fermo.
Alle ore 8,00 e alle ore 10,00 a Macerata presso la Chiesa Parrocchiale Santa Croce in via Indipendenza 2, le Forze dell'ordine si intraterranno con i fedeli fornendo preziosi consigli e raccomandazioni non solo sulle tecniche di truffa più diffuse, ma anche per rassicurare gli stessi sulla costante vigilanza di tutte le Forze di Polizia sull'attuale problema al fine di creare un clima di fiducia e sicurezza.
Gli incontri da parte delle Forze dell'Ordine preoseguiranno e saranno estesi all'intero territorio provinciale. Il risultato atteso è quello di rendere i nostri anziani sempre più informati contro truffe e raggiri e nel contempo aumentare la consapevolezza del fenomeno tra i cittadini; è fondamentale la prevenzione che deve però essere accompagnata dalla creazione di una rete di vicinanza ai nostri anziani e alle persone che vivono situazioni comunque di fragilità promuovendo momenti di dialogo e di socializzazione.
Un ringraziamento ai vertici delle Forze dell'Ordine, ai Vescovi delle nostre Diocesi, all'assessore del comune di Macerata per la sensibilità e l'attenzione dimostrata verso questa iniziativa a tutela dei nostri anziani
Il Presidente della Provincia Antonio Pettinari ha ricevuto nel palazzo provinciale il Comandante dei Vigili del Fuoco, Antonio Giangiobbe, accompagnato dall’ingegnere Stefano Tasso.
Insieme ai tecnici della Provincia, con il dirigente Luca Fraticelli, l’architetto Giordano Pierucci e l’ingegnere Paolo Margione, sono stati valutati i lavori in corso della Caserma dei Vigili del Fuoco di Macerata, dove si trova il Comando provinciale, verificando le scelte progettuali alla luce delle esigenze del Corpo.
Attualmente la Provincia sta realizzando il primo stralcio del progetto di ristrutturazione e messa in sicurezza, che consiste nell’ampliamento dell’autorimessa.
I tecnici hanno poi presentato il progetto più corposo che comprende la ricostruzione di un edificio “servizi”, posto all'ingresso dell'area, per circa 1100 mq (qui sono previste la nuova sala operativa, lo spazio le aule di formazione interna ed esterna condotta dai VVF, la mensa e gli spazi accessori, l'ufficio di prevenzione per le pratiche esterne); la ricostruzione di un nuovo edificio “operativo” (autorimesse, uffici e camerate,) per circa 1500 mq e il nuovo castello esercitazioni che, come nelle più recenti realizzazioni, verrà dotato anche di una parete di arrampicata per le specifiche esercitazioni dei gruppi speleologici.
Si tratta di un lavoro del valore complessivo di 5,4 milioni di euro, finanziato con i fondi della ricostruzione: l’intervento comporterà superfici ricostruite, quindi adeguate alle più recenti norme in tema sismico e di efficientamento energetico, per circa 3.300 mq.
Camerino ha mantenuto gli standard di qualità e superato le nuove sfide e si riconferma Bandiera Arancione del Touring Club Italiano fino al 31 dicembre 2023.
Questa mattina online si è tenuta la cerimonia di premiazione nazionale Bandiere Arancioni del Touring Club Italiano, condotta dal giornalista Stefano Brambilla che proprio di recente ha visitato Camerino, Bandiera Arancione dal 21 luglio 2009, per uno speciale sui monti Sibillini.
Sono 262 i comuni italiani che hanno ottenuto il marchio di qualità, di cui 251 conferme e 11 nuove assegnazioni.
In apertura i saluti degli assessori al turismo delle regioni Piemonte (prima in Italia con 40 comuni Bandiera Arancione), Liguria (da cui tutto partì nel 1998) e Lazio.
Franco Iseppi, presidente del Touring Club Italiani, è intervenuto dicendo che la pandemia ha fatto riflettere sul futuro insieme ai comuni Bandiera Arancione, costringendo ad una rigenerazione e fornendo un’occasione forte di cambiamento. “Il nostro turismo – ha proseguito il Presidente – si basa su prodotti non delocalizzabili e identitari, quindi la centralità dei beni culturali è molto forte e coinvolge una nuova classe dirigente con una visione tecnologica. Si parla di un nuovo umanesimo che ha assolutamente rilievo sul campo turistico. L’esperienza di BA in questi anni ha dato molti frutti e i protagonisti sono le comunità che vanno sostenute per divenire attrattive e competitive per il bene comune del Paese”.
Isabella Andrigetti, responsabile certificazioni e programmi territoriali Touring Club Italiano, ha elencato gli 11 nuovi piccoli centri di eccellenza italiani che hanno superato un’approfondita e attenta analisi che ha coinvolto 2.300 comuni: Canelli, Castagnole delle Lanze, Revello, Rosignano Monferrato, Susa e Trisobbio in Piemonte; Badalucco e Vallebona in Liguria, Ponti sul Mincio in Lombardia, Nocera Umbra in Umbria e Subiaco nel Lazio.
“Il rinato Ministero del turismo – dice il ministro Massimo Garavaglia - ha l’obiettivo di ampliare l’offerta turistica nel tempo e nello spazio e per fare questo bisogna fare proprio quello che porta avanti il TCI e cioè far conoscere e certificare quell’Italia meno conosciuta ma di qualità. Congratulazione a tutti i Sindaci che hanno ottenuto questo premio”.
Fulvio Gazzola, sindaco di Dolceacqua e presidente Associazione Paesi Bandiera Arancione che riunisce i comuni che hanno ottenuto il marchio e aderiscono alla campagna di marketing, ha ricordato che L’Associazione organizza iniziative a carattere nazionale tipo il PleinAir (Camerino ha già aderito all’iniziativa) e altre attività che consentono a tutti i comuni di utilizzare e proporre nuove servizi ai turisti.
Grande la soddisfazione dell’assessore alla cultura e al turismo Giovanna Sartori per questa riconferma: “Si tratta di un riconoscimento del grande lavoro svolto in questi anni da tutti coloro che operano nel settore del turismo e dell’accoglienza. Nonostante le ferite del terremoto, la nostra Camerino resta una meta attrattiva, sostenibile e di qualità”.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2454 tamponi: 1231 nel percorso nuove diagnosi (di cui 498 nello screening con percorso Antigenico, con undici positivi rilevati) e 1231 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 4,2%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 52 di cui 10 nella provincia di Macerata, 9 nella provincia di Ancona, 18 nella provincia di Pesaro-Urbino, 1 nella provincia di Fermo, 3 extra regione e 11 nella provincia di Ascoli Piceno.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (6 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (11 casi rilevati), contatti in ambito domestico (17 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (3 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (4 casi rilevati), casi extra regione (3) e 8 ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un incremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 4,2% oggi, rispetto al 3,3% registrato ieri.
In aumento di due unità il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono 13 tra i quali due in Terapia intensiva (a Marche Nord) e undici in reparti non intensivi, mentre le Semintensive restano Covid-free. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso correlato alla pandemia registrato nelle ultime 24 ore: il numero di vittime resta 3.038.
Intanto gli ospiti di strutture territoriali restano 9 e non ci sono assistiti Covid-positivi nei pronto soccorso. Aumentano, invece, i numeri dei contagiati in isolamento domiciliare: 1.406, (+26 rispetto a ieri).
INSERZIONE cod. Conf 238
Confindustria Macerata ricerca per un'azienda del settore lapidei un/una magazziniere (cod. annuncio Conf 238). La risorsa si occuperà di movimentazione merce con il muletto. Si richiede possesso di patentino per la conduzione del muletto. E’ preferibile esperienza pregressa nel settore o nella mansione, ma non indispensabile.
Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679), specificando il codice dell’annuncio, al link : https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY).
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
INSERZIONE cod. Conf 239
Confindustria Macerata ricerca per un'azienda che opera nella consulenza, progettazione, realizzazione e installazione di involucri architettonici un impiegato/a amministrativo (cod. annuncio Conf 239). La risorsa risponderà direttamente al Responsabile Amministrativo e si occuperà principalmente della registrazione dei movimenti contabili, in particolare della parte passiva (fornitori e posatori) e di effettuare la rilevazione quotidiana delle entrate merci di magazzino, secondo le procedure aziendali.
Si richiede diploma di ragioneria e/o laurea in economia e commercio o equipollenti, conoscenza avanzata del pacchetto office, precisione, disponibilità, capacità organizzative.
Sede di lavoro: provincia di Macerata.
Inviare il CV, con espressa autorizzazione al trattamento dei dati personali in conformità alla normativa vigente (Reg. UE 2016/679, specificando il codice dell’ annuncio, al link : https://www.confindustriamacerata.it/index.php/sportello-lavoro (Assindustria Servizi srl soggetto accreditato con decreto Regione Marche n. 235/SIM del 30/06/2016). Informativa art. 13 GDPR (bit.ly/36LHSAY)
Il presente annuncio è rivolto ad entrambi i sessi, ai sensi delle leggi 903/77 e 125/91, e a persone di tutte le età e tutte le nazionalità, ai sensi dei decreti legislativi 215/03 e 216/03.
Due scosse di terremoto, la prima di magnitudo 2.6 alle 8:03 del mattino e la seconda di 3.6 alle 10 del mattino, sono state registrate nella zona di Norcia dall'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia.
Secondo i vigili del fuoco si è avvertito "distintamente" un boato così come riferito dal personale in servizio presso il distaccamento Valnerina.
La squadra è quindi uscita per un sopralluogo sul territorio. Al momento alla sala operativa non sono arrivate richieste di intervento.
L'epicentro della seconda scossa, quella di magnitudo 3.6, si trova a 13 chilometri da Castelsantangelo sul Nera, a 16 chilometri da Visso e a 18 chilometri da Ussita. È stata avvertita chiaramente in tutto l'entroterra maceratese.
Molte le segnalazioni sui social, anche da Fiastra, dove è in corso un convegno per fare il punto sulla ricostruzione.
Nel corso di una conferenza stampa il sindaco Giuseppe Pezzanesi, l’assessore alla Sicurezza Giovanni Gabrielli e il Comandante della Polizia Locale della Città di Tolentino Commissario David Rocchetti hanno provveduto “all’investitura” di Billy, quale agente dell’Unità Cinofila.
Billy è un pastore tedesco “grigione” ed è il nuovo agente dell’Unità cinofila della Polizia Locale di Tolentino. Dopo un percorso di addestramento a livello comportamentale nel suo allevamento è stato affidato al suo conduttore Giorgio Aringoli. Ha iniziato, congiuntamente con altri Comandi di Polizia Locale tra cui Pisa e Rimini, il suo addestramento quale cane antidroga che completerà nelle prossime settimane.
Billy è la prima unità cinofila della provincia di Macerata e la seconda nelle Marche dopo Ascoli Piceno della Polizia Locale.
L'unità cinofila è composta dal binomio inscindibile di un operatore di Polizia Locale, denominato conduttore, e di un cane addestrato a svolgere compiti di supporto al servizio d'istituto.
L’unità cinofila viene impiegata nel servizio di controllo del territorio e di prossimità, con particolare attenzione a quei servizi in cui le capacità operative del cane possono essere valorizzate, al fine di garantire e preservare la sicurezza urbana. Può inoltre essere impiegata nei seguenti servizi: compiti di vigilanza su obiettivi particolari; educazione cinofila ed alla sicurezza presso gli istituti scolastici; supporto ad altri corpi o servizi di polizia locale e forze di polizia.
“L’impiego di cani, addestrati per compiti di prevenzione – ha ricordato il sindaco Giuseppe Pezzanesi - trova applicazione nei servizi di controllo su tutto il territorio comunale e non solo. Per questo ci mettiamo a disposizione anche di altre realtà con l’auspicio che il binomio agente/animale sia pienamente realizzato per prevenire e per essere di ausilio nel rispetto della legalità. Abbiamo fin da subito creduto in questa iniziativa con il fine di assicurare un ulteriore elemento che garantisca sicurezza alla nostra Comunità”.
“L’intento principale dell’Amministrazione comunale – sottolinea l’assessore alla Sicurezza e Polizia Locale Giovanni Gabrielli - con l’istituzione di una nuova Unità cinofila della Polizia Locale è quello di avere strumenti di prevenzione sempre più funzionali. Ho lavorato lungamente, insieme al Comandante Rocchetti, superando non poche difficoltà, riuscendo ad attuare un progetto importante che sarà di sicuro ausilio per garantire la sicurezza a tutti i cittadini. Spero che il nostro Billy possa divenire l’amico di tutti i bambini. Infatti è nostra intenzione organizzare incontri con gli studenti delle scuole per favorire il concetto di legalità e la prevenzione contro il consumo di stupefacenti. Ovviamente faremo controlli periodici davanti gli istituti scolastici cittadini così da evitare la presenza di eventuali spacciatori. Purtroppo in questi ultimi anni, in occasione di alcuni eventi, sono ricomparse siringhe e ci segnalano l’aumento di uso di droghe sintetiche. Ovviamente vogliamo prevenire queste situazioni con un controllo puntale e regolare, affinché Tolentino non riviva i momenti tragici degli anni ’70 e ’80”.
“È bene ricordare – afferma il Comandante Commissario David Rocchetti – che gli agenti della Polizia Locale della Città di Tolentino sono attivamente impegnati, ogni giorno, oltre che nelle attività “ordinarie”, anche in quelle orientate prioritariamente alla prevenzione di situazioni pregiudizievoli alla Sicurezza Urbana e quindi diventa molto utile e funzionale l’apporto di un’unità cinofila, il cui utilizzo, ormai nei servizi di Polizia Locale è divenuto una realtà consolidata, tanto che in Italia sono numerosi i Corpi di Polizia Locale che si sono dotati di unità cinofile per la prevenzione ed il contrasto allo spaccio e detenzione di sostanze stupefacenti. Stiamo collaborando attivamente con i colleghi di Rimini e Pisa. Inoltre – conclude il Comandante Rocchetti - l’effetto simpatizzante dei cani, intensifica le relazioni fra la cittadinanza e la Polizia Locale, sia durante i turni di servizi appiedati di controllo del territorio che durante momenti di aggregazione che possono essere organizzati, quali dimostrazioni delle potenzialità uomo-cane o incontri di educazione civica e cinofila all’interno delle scuole”.
Il Servizio Sanità delle Marche comunica che, nelle ultime 24 ore, sono stati testati 2256 tamponi: 1212 nel percorso nuove diagnosi (di cui 459 nello screening con percorso Antigenico, con quattro positivi rilevati) e 1044 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 3,3%).
I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 40 di cui 7 nella provincia di Macerata, 12 nella provincia di Ancona, 8 nella provincia di Pesaro-Urbino, 3 nella provincia di Fermo, 4 extra regione e 6 nella provincia di Ascoli Piceno.
Questi casi comprendono soggetti sintomatici (7 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (12 casi rilevati), contatti in ambito domestico (16 casi rilevati), contatti in ambito lavorativo (1 caso rilevato), contatti in ambiente di vita/socialità (1 caso rilevato), casi extra regione (1) e 2 ancora in attesa di approfondimento epidemiologico.
Dal punto di vista percentuale, nel rapporto tra il numero di tamponi processati nel percorso nuove diagnosi e il numero di contagiati, si registra un decremento rispetto alla giornata precedente: incidenza al 3,3% oggi, rispetto al 4,1% registrato ieri.
In discesa di una unità il numero di ricoveri per Covid-19 nelle Marche rispetto a ieri: sono undici tra i quali due in Terapia intensiva (a Marche Nord), nove in reparti non intensivi mentre le Semintensive restano Covid-free. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione.
Nessun decesso correlato alla pandemia registrato nelle ultime 24 ore: il numero di vittime resta 3.038.
Intanto gli ospiti di strutture territoriali restano 9 e non ci sono assistiti Covid-positivi nei pronto soccorso. Aumentano, invece, i numeri dei contagiati in isolamento domiciliare: 1.380, (+18 rispetto a ieri).